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        <title><![CDATA[Itinerari - Emilia Romagna Turismo]]></title>
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        <link><![CDATA[https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/feed]]></link>
        <description><![CDATA[Scopri gli itinerari turistici in Emilia Romagna: cultura, natura, enogastronomia e sport.]]></description>
        <lastBuildDate>Mon, 06 Jul 2026 07:54:17 +0000</lastBuildDate>
        <language>it-IT</language>
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                            <item>
                <title><![CDATA[Dalle EcoVie di Misano ai Castelli della Valconca]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Le EcoVie della Valconca offrono un anello slow di 55 km che collega la Riviera di Rimini all’entroterra riminese, attraversando il Parco WWF del Conca e alcuni dei borghi più suggestivi della valle: Saludecio, Mondaino, Montefiore Conca e Montegridolfo.</p><p>Si parte dal mare - darsena di Portoverde di Misano Adriatico e, pedalata dopo pedalata, si sale da Pian Ventena verso le prime colline tra ghetti rurali, pinete ombrose e vigneti fino alle rocche sospese tra uliveti DOP delle Colline di Romagna.</p><p>Lungo il tracciato si incontrano oasi naturalistiche ideali per il birdwatching (cicogne nere, spatole per esempio), piccoli centri storici fortificati, piazze panoramiche e produzioni tipiche della Valconca: olio extravergine DOP, vini dei Colli di Rimini e tartufo.</p><p>Per completare l’itinerario, che unisce brezza marina, oasi naturali, degustazioni olio/tartufo/vino e panorami unici che dalla Valconca arrivano al mare Adriatico, si consiglia di prevedere del tempo extra per l’ osservatorio faunistico, le degustazioni di olio a Saludecio, del tartufo a Mondaino e per i camminamenti medievali a Montegridolfo.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>itinerario adatto per Gravel/e-bike; non adatto a bici da corsa pura (sterrati) o famiglie con bimbi piccoli (salite)</li><li>adatto a cicloturisti con un minimo di allenamento</li><li>periodi migliori primavera/autunno per clima, colori del paesaggi e degustazione di prodotti locali</li></ul><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Dislivello totale di 750 m (pendenze max 12%)</li><li>fondo misto sterrato/asfalto ben segnalato</li><li>colonnine servizio bici lungo il Conca</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Le EcoVie della Valconca offrono un anello slow di 55 km che collega la Riviera di Rimini all’entroterra riminese, attraversando il Parco WWF del Conca e alcuni dei borghi più suggestivi della valle: Saludecio, Mondaino, Montefiore Conca e Montegridolfo.</p><p>Si parte dal mare - darsena di Portoverde di Misano Adriatico e, pedalata dopo pedalata, si sale da Pian Ventena verso le prime colline tra ghetti rurali, pinete ombrose e vigneti fino alle rocche sospese tra uliveti DOP delle Colline di Romagna.</p><p>Lungo il tracciato si incontrano oasi naturalistiche ideali per il birdwatching (cicogne nere, spatole per esempio), piccoli centri storici fortificati, piazze panoramiche e produzioni tipiche della Valconca: olio extravergine DOP, vini dei Colli di Rimini e tartufo.</p><p>Per completare l’itinerario, che unisce brezza marina, oasi naturali, degustazioni olio/tartufo/vino e panorami unici che dalla Valconca arrivano al mare Adriatico, si consiglia di prevedere del tempo extra per l’ osservatorio faunistico, le degustazioni di olio a Saludecio, del tartufo a Mondaino e per i camminamenti medievali a Montegridolfo.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>itinerario adatto per Gravel/e-bike; non adatto a bici da corsa pura (sterrati) o famiglie con bimbi piccoli (salite)</li><li>adatto a cicloturisti con un minimo di allenamento</li><li>periodi migliori primavera/autunno per clima, colori del paesaggi e degustazione di prodotti locali</li></ul><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Dislivello totale di 750 m (pendenze max 12%)</li><li>fondo misto sterrato/asfalto ben segnalato</li><li>colonnine servizio bici lungo il Conca</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:31:06 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[castelli]]></category>
                                <category><![CDATA[valli]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Dalle EcoVie di Misano ai Castelli della Valconca]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Le EcoVie della Valconca offrono un anello slow di 55 km che collega la Riviera di Rimini all’entroterra riminese, attraversando il Parco WWF del Conca e alcuni dei borghi più suggestivi della valle: Saludecio, Mondaino, Montefiore Conca e Montegridolfo.</p><p>Si parte dal mare - darsena di Portoverde di Misano Adriatico e, pedalata dopo pedalata, si sale da Pian Ventena verso le prime colline tra ghetti rurali, pinete ombrose e vigneti fino alle rocche sospese tra uliveti DOP delle Colline di Romagna.</p><p>Lungo il tracciato si incontrano oasi naturalistiche ideali per il birdwatching (cicogne nere, spatole per esempio), piccoli centri storici fortificati, piazze panoramiche e produzioni tipiche della Valconca: olio extravergine DOP, vini dei Colli di Rimini e tartufo.</p><p>Per completare l’itinerario, che unisce brezza marina, oasi naturali, degustazioni olio/tartufo/vino e panorami unici che dalla Valconca arrivano al mare Adriatico, si consiglia di prevedere del tempo extra per l’ osservatorio faunistico, le degustazioni di olio a Saludecio, del tartufo a Mondaino e per i camminamenti medievali a Montegridolfo.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>itinerario adatto per Gravel/e-bike; non adatto a bici da corsa pura (sterrati) o famiglie con bimbi piccoli (salite)</li><li>adatto a cicloturisti con un minimo di allenamento</li><li>periodi migliori primavera/autunno per clima, colori del paesaggi e degustazione di prodotti locali</li></ul><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Dislivello totale di 750 m (pendenze max 12%)</li><li>fondo misto sterrato/asfalto ben segnalato</li><li>colonnine servizio bici lungo il Conca</li></ul>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Tra pievi e monasteri nella Valmarecchia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/valmarecchia-tra-pievi-e-monasteri</link>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario di 24 ore propone un viaggio nella Valmarecchia tra luoghi di culto, pievi romaniche e conventi legati a San Francesco d’Assisi che qui compì miracoli tra il 1213 e il 1215 .</p><p>Il percorso collega Verucchio, Talamello e San Leo per circa 55 km complessivi in auto, alternando visite culturali a brevi passeggiate nei borghi storici e lungo sentieri sterrati di facile percorrenza.</p><p>Ogni tappa offre silenzi per la meditazione, arte medievale e viste sulla valle fino al mare.</p><p>Itinerario consigliato a persone in cerca di un’esperienza culturale e contemplativa.</p><p><strong>Consigli di visita</strong></p><ul><li>Periodo primaverile e autunnale per godere del clima mite e di un minor afflusso di persone.</li><li>Verificare sempre giorni e orari di apertura presso gli IAT o gli uffici turistici locali.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario di 24 ore propone un viaggio nella Valmarecchia tra luoghi di culto, pievi romaniche e conventi legati a San Francesco d’Assisi che qui compì miracoli tra il 1213 e il 1215 .</p><p>Il percorso collega Verucchio, Talamello e San Leo per circa 55 km complessivi in auto, alternando visite culturali a brevi passeggiate nei borghi storici e lungo sentieri sterrati di facile percorrenza.</p><p>Ogni tappa offre silenzi per la meditazione, arte medievale e viste sulla valle fino al mare.</p><p>Itinerario consigliato a persone in cerca di un’esperienza culturale e contemplativa.</p><p><strong>Consigli di visita</strong></p><ul><li>Periodo primaverile e autunnale per godere del clima mite e di un minor afflusso di persone.</li><li>Verificare sempre giorni e orari di apertura presso gli IAT o gli uffici turistici locali.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:30:48 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[pievi]]></category>
                                <category><![CDATA[turismo religioso]]></category>
                                <category><![CDATA[valli]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Tra pievi e monasteri nella Valmarecchia]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Boschi, tartufo e castagne: l’autunno da gustare nell’Appennino forlivese]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/autunno-da-gustare-appennino-forlivese-boschi-tartufo-castagne</link>
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                <description><![CDATA[<p>L’autunno nell’Appennino romagnolo è una stagione speciale. I boschi del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a> si tingono di rosso e oro, i borghi si animano di sagre e i profumi del sottobosco - tartufi, castagne e funghi - diventano protagonisti della tavola.</p><p>Questo itinerario di tre giorni conduce alla scoperta dell’entroterra forlivese tra<strong> natura, piccoli borghi e tradizioni gastronomiche.</strong> Un viaggio lento tra sentieri, paesaggi collinari e feste dedicate ai prodotti simbolo dell’autunno.</p><p>Le tappe toccano <strong>Santa Sofia, Premilcuore, Dovadola e Cusercoli</strong>, quattro luoghi che raccontano l’anima più autentica della Romagna appenninica: boschi secolari, antiche rocche, eremi immersi nel verde e una cucina semplice ma ricca di sapori.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti e può essere arricchito con <strong>brevi passeggiate nella natura</strong>, escursioni panoramiche o soste gastronomiche negli agriturismi e nelle trattorie del territorio.</p><p>Il periodo ideale per viverlo è tra <strong>settembre e novembre,</strong> quando le foreste si accendono di colori e il calendario delle sagre autunnali anima borghi e piazze.</p><p>Agli amanti dell’aria aperta e delle camminate in montagna consigliamo anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/da-valle-a-valle-nel-cuore-verde-della-romagna">Da Valle a Valle: un viaggio nel cuore verde della Romagna, tra borghi, foreste e panorami mozzafiato</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/trekking-e-bike-nel-cuore-del-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Trekking e bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a>&nbsp;</li></ul><p>Si suggerisce di alloggiare a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/santa-sofia">Santa Sofia</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/premilcuore">Premilcuore</a> o <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/civitella-di-romagna">Civitella di Romagna</a>, in quanto località centrali rispetto all’itinerario e dotate di diverse strutture ricettive, tra cui B&amp;B e agriturismi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’autunno nell’Appennino romagnolo è una stagione speciale. I boschi del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a> si tingono di rosso e oro, i borghi si animano di sagre e i profumi del sottobosco - tartufi, castagne e funghi - diventano protagonisti della tavola.</p><p>Questo itinerario di tre giorni conduce alla scoperta dell’entroterra forlivese tra<strong> natura, piccoli borghi e tradizioni gastronomiche.</strong> Un viaggio lento tra sentieri, paesaggi collinari e feste dedicate ai prodotti simbolo dell’autunno.</p><p>Le tappe toccano <strong>Santa Sofia, Premilcuore, Dovadola e Cusercoli</strong>, quattro luoghi che raccontano l’anima più autentica della Romagna appenninica: boschi secolari, antiche rocche, eremi immersi nel verde e una cucina semplice ma ricca di sapori.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti e può essere arricchito con <strong>brevi passeggiate nella natura</strong>, escursioni panoramiche o soste gastronomiche negli agriturismi e nelle trattorie del territorio.</p><p>Il periodo ideale per viverlo è tra <strong>settembre e novembre,</strong> quando le foreste si accendono di colori e il calendario delle sagre autunnali anima borghi e piazze.</p><p>Agli amanti dell’aria aperta e delle camminate in montagna consigliamo anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/da-valle-a-valle-nel-cuore-verde-della-romagna">Da Valle a Valle: un viaggio nel cuore verde della Romagna, tra borghi, foreste e panorami mozzafiato</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/trekking-e-bike-nel-cuore-del-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Trekking e bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a>&nbsp;</li></ul><p>Si suggerisce di alloggiare a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/santa-sofia">Santa Sofia</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/premilcuore">Premilcuore</a> o <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/civitella-di-romagna">Civitella di Romagna</a>, in quanto località centrali rispetto all’itinerario e dotate di diverse strutture ricettive, tra cui B&amp;B e agriturismi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:21:20 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Tartufo]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Boschi, tartufo e castagne: l’autunno da gustare nell’Appennino forlivese]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’autunno nell’Appennino romagnolo è una stagione speciale. I boschi del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a> si tingono di rosso e oro, i borghi si animano di sagre e i profumi del sottobosco - tartufi, castagne e funghi - diventano protagonisti della tavola.</p><p>Questo itinerario di tre giorni conduce alla scoperta dell’entroterra forlivese tra<strong> natura, piccoli borghi e tradizioni gastronomiche.</strong> Un viaggio lento tra sentieri, paesaggi collinari e feste dedicate ai prodotti simbolo dell’autunno.</p><p>Le tappe toccano <strong>Santa Sofia, Premilcuore, Dovadola e Cusercoli</strong>, quattro luoghi che raccontano l’anima più autentica della Romagna appenninica: boschi secolari, antiche rocche, eremi immersi nel verde e una cucina semplice ma ricca di sapori.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti e può essere arricchito con <strong>brevi passeggiate nella natura</strong>, escursioni panoramiche o soste gastronomiche negli agriturismi e nelle trattorie del territorio.</p><p>Il periodo ideale per viverlo è tra <strong>settembre e novembre,</strong> quando le foreste si accendono di colori e il calendario delle sagre autunnali anima borghi e piazze.</p><p>Agli amanti dell’aria aperta e delle camminate in montagna consigliamo anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/da-valle-a-valle-nel-cuore-verde-della-romagna">Da Valle a Valle: un viaggio nel cuore verde della Romagna, tra borghi, foreste e panorami mozzafiato</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/trekking-e-bike-nel-cuore-del-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Trekking e bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a>&nbsp;</li></ul><p>Si suggerisce di alloggiare a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/santa-sofia">Santa Sofia</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/premilcuore">Premilcuore</a> o <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/civitella-di-romagna">Civitella di Romagna</a>, in quanto località centrali rispetto all’itinerario e dotate di diverse strutture ricettive, tra cui B&amp;B e agriturismi.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
                <media:thumbnail url="https://d2fg1aan4gy9m1.cloudfront.net/ert/images/5856/conversions/Santa-sofia-fc-santa-sofia-archivio-comune-santa-sofia-CC-BY-NC-SA3.0-webp.webp" />
                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Il Sentiero di Tonino Guerra nel Parco Sasso Simone e Simoncello]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/parco-sasso-simone-e-simoncello-sentiero-tonino-guerra</link>
                <guid isPermaLink="true">https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/parco-sasso-simone-e-simoncello-sentiero-tonino-guerra</guid>
                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario di 24h è dedicato alla primavera nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-interregionale-sasso-simone-e-simoncello">Parco Interregionale Sasso Simone e Simoncello</a><strong>.</strong></p><p>Il percorso segue il Sentiero Tonino Guerra (segnavia TG) e conduce dal centro storico di Pennabilli verso la vallata compresa tra Monte Canale e Monte Carpegna, area di origine del torrente Messa.</p><p>Il tracciato regala atmosfere fiabesche, cascate, biodiversità e panorami appenninici. Si consiglia di dedicare tempo anche alla visita di Pennabilli e ai suoi luoghi legati a Tonino Guerra (tra cui Orto Frutti Dimenticati), per completare l’esperienza tra natura e cultura.</p><p>Adatto a persone allenate con buona capacità di orientamento. Non è adatto a famiglie con bambini piccoli o a escursionisti alle prime esperienze.</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Sentiero EE - Escursionisti Esperti</li><li>Dislivello totale di 300 m (pendenze max 12%)</li><li>Tratti su strada forestale, letto torrente e guadi</li><li>Durata ca. 4 h e mezza</li><li>Abbigliamento consigliato: scarpe da trekking, bastoncini, impermeabile.​</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://it.wikiloc.com/percorsi-cammino/il-sentiero-dellinfanzia-del-mondo-di-tonino-guerra-e-il-fosso-del-canaiolo-65444240">Traccia GPX&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.pennabilliturismo.it/wp-content/uploads/2022/06/sentiero-tonino-guerra.pdf">Guida PDF con POI lungo il sentiero</a></li></ul><p><strong>Consiglio</strong><br>Il percorso è praticabile tutto l’anno, ma la primavera (marzo-maggio) è il periodo ideale per condizioni climatiche e fioriture di orchidee spontanee.​</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario di 24h è dedicato alla primavera nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-interregionale-sasso-simone-e-simoncello">Parco Interregionale Sasso Simone e Simoncello</a><strong>.</strong></p><p>Il percorso segue il Sentiero Tonino Guerra (segnavia TG) e conduce dal centro storico di Pennabilli verso la vallata compresa tra Monte Canale e Monte Carpegna, area di origine del torrente Messa.</p><p>Il tracciato regala atmosfere fiabesche, cascate, biodiversità e panorami appenninici. Si consiglia di dedicare tempo anche alla visita di Pennabilli e ai suoi luoghi legati a Tonino Guerra (tra cui Orto Frutti Dimenticati), per completare l’esperienza tra natura e cultura.</p><p>Adatto a persone allenate con buona capacità di orientamento. Non è adatto a famiglie con bambini piccoli o a escursionisti alle prime esperienze.</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Sentiero EE - Escursionisti Esperti</li><li>Dislivello totale di 300 m (pendenze max 12%)</li><li>Tratti su strada forestale, letto torrente e guadi</li><li>Durata ca. 4 h e mezza</li><li>Abbigliamento consigliato: scarpe da trekking, bastoncini, impermeabile.​</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://it.wikiloc.com/percorsi-cammino/il-sentiero-dellinfanzia-del-mondo-di-tonino-guerra-e-il-fosso-del-canaiolo-65444240">Traccia GPX&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.pennabilliturismo.it/wp-content/uploads/2022/06/sentiero-tonino-guerra.pdf">Guida PDF con POI lungo il sentiero</a></li></ul><p><strong>Consiglio</strong><br>Il percorso è praticabile tutto l’anno, ma la primavera (marzo-maggio) è il periodo ideale per condizioni climatiche e fioriture di orchidee spontanee.​</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:17:23 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Il Sentiero di Tonino Guerra nel Parco Sasso Simone e Simoncello]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Questo itinerario di 24h è dedicato alla primavera nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-interregionale-sasso-simone-e-simoncello">Parco Interregionale Sasso Simone e Simoncello</a><strong>.</strong></p><p>Il percorso segue il Sentiero Tonino Guerra (segnavia TG) e conduce dal centro storico di Pennabilli verso la vallata compresa tra Monte Canale e Monte Carpegna, area di origine del torrente Messa.</p><p>Il tracciato regala atmosfere fiabesche, cascate, biodiversità e panorami appenninici. Si consiglia di dedicare tempo anche alla visita di Pennabilli e ai suoi luoghi legati a Tonino Guerra (tra cui Orto Frutti Dimenticati), per completare l’esperienza tra natura e cultura.</p><p>Adatto a persone allenate con buona capacità di orientamento. Non è adatto a famiglie con bambini piccoli o a escursionisti alle prime esperienze.</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Sentiero EE - Escursionisti Esperti</li><li>Dislivello totale di 300 m (pendenze max 12%)</li><li>Tratti su strada forestale, letto torrente e guadi</li><li>Durata ca. 4 h e mezza</li><li>Abbigliamento consigliato: scarpe da trekking, bastoncini, impermeabile.​</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://it.wikiloc.com/percorsi-cammino/il-sentiero-dellinfanzia-del-mondo-di-tonino-guerra-e-il-fosso-del-canaiolo-65444240">Traccia GPX&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.pennabilliturismo.it/wp-content/uploads/2022/06/sentiero-tonino-guerra.pdf">Guida PDF con POI lungo il sentiero</a></li></ul><p><strong>Consiglio</strong><br>Il percorso è praticabile tutto l’anno, ma la primavera (marzo-maggio) è il periodo ideale per condizioni climatiche e fioriture di orchidee spontanee.​</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[I Musei del Cibo in camper]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il territorio di Parma è un tesoro di tradizioni culinarie che affondano le radici in secoli di storia gastronomica.</p><p>Per immergersi completamente nella ricchezza di questo patrimonio, una possibilità è quella di visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/"><strong>I Musei del Cibo</strong></a>, un circuito di otto musei dedicati ai prodotti alimentari d'eccellenza del territorio parmense.</p><p>I musei sono tappe ideali di un itinerario enogastronomico in quel lembo di Emilia che da sempre è sinonimo di eccellenza e qualità a livello culinario e offrono un viaggio affascinante attraverso i segreti della cucina locale.</p><p>Da gustare con gli occhi e il palato, ecco una guida ai musei del cibo che rendono Parma una meta imperdibile per gli amanti della buona tavola.</p><p>Il percorso può essere agevolmente percorso in auto e/o in camper e si presta a diverse soste, intersecando pievi e castelli, località d’arte e parchi naturali.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>E' importante ricordare che i Musei del Cibo sono <strong>aperti solo il sabato e la domenica, nel periodo compreso tra marzo e il primo weekend di dicembre</strong>.&nbsp;</li><li>Vista la limitata apertura delle strutture museali, viene consigliato di visitare solo alcune tappe.</li></ul><h3 class="with-line"><strong>Info utili&nbsp;</strong></h3><p>Se viaggiate in camper, per organizzare al meglio l'itinerario consultate l'<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/pw/organizza-il-tuo-viaggio/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/">elenco delle aree camper</a> nel territorio di Parma.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il territorio di Parma è un tesoro di tradizioni culinarie che affondano le radici in secoli di storia gastronomica.</p><p>Per immergersi completamente nella ricchezza di questo patrimonio, una possibilità è quella di visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/"><strong>I Musei del Cibo</strong></a>, un circuito di otto musei dedicati ai prodotti alimentari d'eccellenza del territorio parmense.</p><p>I musei sono tappe ideali di un itinerario enogastronomico in quel lembo di Emilia che da sempre è sinonimo di eccellenza e qualità a livello culinario e offrono un viaggio affascinante attraverso i segreti della cucina locale.</p><p>Da gustare con gli occhi e il palato, ecco una guida ai musei del cibo che rendono Parma una meta imperdibile per gli amanti della buona tavola.</p><p>Il percorso può essere agevolmente percorso in auto e/o in camper e si presta a diverse soste, intersecando pievi e castelli, località d’arte e parchi naturali.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>E' importante ricordare che i Musei del Cibo sono <strong>aperti solo il sabato e la domenica, nel periodo compreso tra marzo e il primo weekend di dicembre</strong>.&nbsp;</li><li>Vista la limitata apertura delle strutture museali, viene consigliato di visitare solo alcune tappe.</li></ul><h3 class="with-line"><strong>Info utili&nbsp;</strong></h3><p>Se viaggiate in camper, per organizzare al meglio l'itinerario consultate l'<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/pw/organizza-il-tuo-viaggio/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/">elenco delle aree camper</a> nel territorio di Parma.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:02:01 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Ferragosto]]></category>
                                <category><![CDATA[Camper]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I Musei del Cibo in camper]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Pedalando alla scoperta del Museo del Parmigiano e del Museo del Culatello]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/pedalando-museo-parmigiano-culatello</link>
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                <description><![CDATA[<p>L’itinerario proposto è uno dei divertenti percorsi realizzati per far conoscere una peculiarità del territorio parmense, i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museidelcibo.it">Musei del Cibo</a>, lungo strade a basso traffico: <strong>un anello lungo circa 50 km </strong>adatto a tutti, grandi e piccini.</p><p>I Musei del Cibo sono luoghi dedicati ai prodotti tipici del territorio parmense: il prosciutto di Parma, il salame di Felino, il vino frizzante (Lambrusco e Malvasia), la pasta e il pomodoro, il Parmigiano Reggiano, il Culatello e il Fungo porcino.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’itinerario proposto è uno dei divertenti percorsi realizzati per far conoscere una peculiarità del territorio parmense, i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museidelcibo.it">Musei del Cibo</a>, lungo strade a basso traffico: <strong>un anello lungo circa 50 km </strong>adatto a tutti, grandi e piccini.</p><p>I Musei del Cibo sono luoghi dedicati ai prodotti tipici del territorio parmense: il prosciutto di Parma, il salame di Felino, il vino frizzante (Lambrusco e Malvasia), la pasta e il pomodoro, il Parmigiano Reggiano, il Culatello e il Fungo porcino.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:17:32 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[dop-igp]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Pedalando alla scoperta del Museo del Parmigiano e del Museo del Culatello]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’itinerario proposto è uno dei divertenti percorsi realizzati per far conoscere una peculiarità del territorio parmense, i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museidelcibo.it">Musei del Cibo</a>, lungo strade a basso traffico: <strong>un anello lungo circa 50 km </strong>adatto a tutti, grandi e piccini.</p><p>I Musei del Cibo sono luoghi dedicati ai prodotti tipici del territorio parmense: il prosciutto di Parma, il salame di Felino, il vino frizzante (Lambrusco e Malvasia), la pasta e il pomodoro, il Parmigiano Reggiano, il Culatello e il Fungo porcino.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Brisighella: un tesoro di arte e archeologia nel Parco della Vena del Gesso]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/brisighella-archeologia-parco-della-vena-del-gesso</link>
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                <description><![CDATA[<p>Benvenuti &nbsp;nel cuore del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-vena-del-gesso-romagnola">Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola</a>, dove potrete trascorre una giornata all'insegna della storia, immersi in un paesaggio unico al mondo.&nbsp;</p><p>Questo itinerario, da percorrere a piedi, vi condurrà alla scoperta<s> </s>dei principali monumenti di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/brisighella">Brisighella</a>, uno dei Borghi più belli d'Italia, e di una natura che vi farà venire voglia di tornare. Una passeggiata tra il borgo e le colline, dove incontrerete castelli, siti archeologici e chiese svettanti su speroni di gesso, che offrono punti panoramici perfetti da cui osservare la vallata e gli affioramenti geologici della Vena del Gesso Romagnola, patrimonio dell'UNESCO.</p><p>Preparatevi a lasciarvi incantare dalle antiche testimonianze del passato e a immergervi in un'esperienza che unisce cultura, natura e attività all'aria aperta.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuti &nbsp;nel cuore del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-vena-del-gesso-romagnola">Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola</a>, dove potrete trascorre una giornata all'insegna della storia, immersi in un paesaggio unico al mondo.&nbsp;</p><p>Questo itinerario, da percorrere a piedi, vi condurrà alla scoperta<s> </s>dei principali monumenti di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/brisighella">Brisighella</a>, uno dei Borghi più belli d'Italia, e di una natura che vi farà venire voglia di tornare. Una passeggiata tra il borgo e le colline, dove incontrerete castelli, siti archeologici e chiese svettanti su speroni di gesso, che offrono punti panoramici perfetti da cui osservare la vallata e gli affioramenti geologici della Vena del Gesso Romagnola, patrimonio dell'UNESCO.</p><p>Preparatevi a lasciarvi incantare dalle antiche testimonianze del passato e a immergervi in un'esperienza che unisce cultura, natura e attività all'aria aperta.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 17:21:15 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Around Faenza]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Around Faenza]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Brisighella: un tesoro di arte e archeologia nel Parco della Vena del Gesso]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Benvenuti &nbsp;nel cuore del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-vena-del-gesso-romagnola">Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola</a>, dove potrete trascorre una giornata all'insegna della storia, immersi in un paesaggio unico al mondo.&nbsp;</p><p>Questo itinerario, da percorrere a piedi, vi condurrà alla scoperta<s> </s>dei principali monumenti di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/brisighella">Brisighella</a>, uno dei Borghi più belli d'Italia, e di una natura che vi farà venire voglia di tornare. Una passeggiata tra il borgo e le colline, dove incontrerete castelli, siti archeologici e chiese svettanti su speroni di gesso, che offrono punti panoramici perfetti da cui osservare la vallata e gli affioramenti geologici della Vena del Gesso Romagnola, patrimonio dell'UNESCO.</p><p>Preparatevi a lasciarvi incantare dalle antiche testimonianze del passato e a immergervi in un'esperienza che unisce cultura, natura e attività all'aria aperta.&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Tre percorsi di trekking nella Valle del Santerno]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/percorsi-trekking-valle-del-santerno</link>
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                <description><![CDATA[<p>Tre proposte di percorsi trekking per chi ama passeggiare nella natura e scoprire nuovi paesaggi.&nbsp;</p><p>Per visitare e conoscere la <strong>Valle del Santerno</strong>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/imola">Imola</a> è la base ideale.&nbsp;</p><p>Proseguendo in direzione Toscana, il paesaggio urbano lascia spazio alla natura lungo le rive del fiume fino al&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-vena-del-gesso-romagnola"><strong>Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola</strong></a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Tre proposte di percorsi trekking per chi ama passeggiare nella natura e scoprire nuovi paesaggi.&nbsp;</p><p>Per visitare e conoscere la <strong>Valle del Santerno</strong>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/imola">Imola</a> è la base ideale.&nbsp;</p><p>Proseguendo in direzione Toscana, il paesaggio urbano lascia spazio alla natura lungo le rive del fiume fino al&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-vena-del-gesso-romagnola"><strong>Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola</strong></a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:12:55 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Area imolese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Area imolese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Tre percorsi di trekking nella Valle del Santerno]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Tre proposte di percorsi trekking per chi ama passeggiare nella natura e scoprire nuovi paesaggi.&nbsp;</p><p>Per visitare e conoscere la <strong>Valle del Santerno</strong>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/imola">Imola</a> è la base ideale.&nbsp;</p><p>Proseguendo in direzione Toscana, il paesaggio urbano lascia spazio alla natura lungo le rive del fiume fino al&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-vena-del-gesso-romagnola"><strong>Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola</strong></a>.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle colline reggiane: tra la Casa del Tibet e i borghi di Matilde]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/colline-reggiane-casa-del-tibet-borghi-di-matilde</link>
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                <description><![CDATA[<p>Itinerario giornaliero per <strong>scoprire a piedi&nbsp;le colline reggiane</strong>, lungo&nbsp;antichi sentieri che si snodano tra i comuni di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/casina">Casina</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/canossa">Canossa</a>, un’area conosciuta in Italia e all’estero per l’importanza delle vicende medievali che ebbero come protagonista la famiglia dei Canossa.</p><p>Questo <strong>trekking di circa 6 km</strong> (circa 3 ore di cammino)&nbsp;percorre <strong>ad anello</strong> la vallata del Torrente Campola nei <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.parchiemiliacentrale.it/">Parchi dell’Emilia centrale</a>, e permette di unire la conoscenza del patrimonio ambientale e naturalistico a quello storico e culturale di quest’area.&nbsp;</p><p>La partenza è nel borgo di Bergogno, nel comune di Casina, famoso per la produzione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a> di alta qualità.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Itinerario giornaliero per <strong>scoprire a piedi&nbsp;le colline reggiane</strong>, lungo&nbsp;antichi sentieri che si snodano tra i comuni di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/casina">Casina</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/canossa">Canossa</a>, un’area conosciuta in Italia e all’estero per l’importanza delle vicende medievali che ebbero come protagonista la famiglia dei Canossa.</p><p>Questo <strong>trekking di circa 6 km</strong> (circa 3 ore di cammino)&nbsp;percorre <strong>ad anello</strong> la vallata del Torrente Campola nei <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.parchiemiliacentrale.it/">Parchi dell’Emilia centrale</a>, e permette di unire la conoscenza del patrimonio ambientale e naturalistico a quello storico e culturale di quest’area.&nbsp;</p><p>La partenza è nel borgo di Bergogno, nel comune di Casina, famoso per la produzione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a> di alta qualità.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:35:00 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle colline reggiane: tra la Casa del Tibet e i borghi di Matilde]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Itinerario giornaliero per <strong>scoprire a piedi&nbsp;le colline reggiane</strong>, lungo&nbsp;antichi sentieri che si snodano tra i comuni di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/casina">Casina</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/canossa">Canossa</a>, un’area conosciuta in Italia e all’estero per l’importanza delle vicende medievali che ebbero come protagonista la famiglia dei Canossa.</p><p>Questo <strong>trekking di circa 6 km</strong> (circa 3 ore di cammino)&nbsp;percorre <strong>ad anello</strong> la vallata del Torrente Campola nei <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.parchiemiliacentrale.it/">Parchi dell’Emilia centrale</a>, e permette di unire la conoscenza del patrimonio ambientale e naturalistico a quello storico e culturale di quest’area.&nbsp;</p><p>La partenza è nel borgo di Bergogno, nel comune di Casina, famoso per la produzione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a> di alta qualità.&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[A Imola e dintorni con i bambini]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/imola-e-dintorni-con-bambini</link>
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                <description><![CDATA[<p>Quando si viaggia con i bambini, può essere difficile trovare delle esperienze che soddisfino la curiosità e stimolino l’interesse dei più piccoli, senza annoiare i più grandi!&nbsp;</p><p>Ecco qualche spunto su cosa fare assieme ai bambini a Imola e nei dintorni.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Quando si viaggia con i bambini, può essere difficile trovare delle esperienze che soddisfino la curiosità e stimolino l’interesse dei più piccoli, senza annoiare i più grandi!&nbsp;</p><p>Ecco qualche spunto su cosa fare assieme ai bambini a Imola e nei dintorni.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:14:42 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Area imolese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Area imolese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglie]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A Imola e dintorni con i bambini]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Quando si viaggia con i bambini, può essere difficile trovare delle esperienze che soddisfino la curiosità e stimolino l’interesse dei più piccoli, senza annoiare i più grandi!&nbsp;</p><p>Ecco qualche spunto su cosa fare assieme ai bambini a Imola e nei dintorni.&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Ville e Borghi abbandonati attorno a Imola]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’itinerario tra Imola e i suoi dintorni ci porta alla scoperta di alcuni di questi luoghi, parte integrante della storia di questo territorio.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’itinerario tra Imola e i suoi dintorni ci porta alla scoperta di alcuni di questi luoghi, parte integrante della storia di questo territorio.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:11:25 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Area imolese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Area imolese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Ville e Borghi abbandonati attorno a Imola]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Quattro valli su due ruote]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/piacenza-quattro-valli-in-moto</link>
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                <description><![CDATA[<p>La provincia di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si presta perfettamente a essere esplorata in sella alle due ruote.&nbsp;</p><p>È ricca di strade statali e provinciali che collegano tra loro i principali borghi e le bellezze naturali del &nbsp;territorio, offrendo ai motociclisti curve adrenaliniche e panorami mozzafiato.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Altri itinerari da fare anche in moto:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/weekend-romantico-sui-colli-piacentini">Un weekend romantico sui colli piacentini</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d’Arda tra borghi, castelli e vino</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La provincia di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si presta perfettamente a essere esplorata in sella alle due ruote.&nbsp;</p><p>È ricca di strade statali e provinciali che collegano tra loro i principali borghi e le bellezze naturali del &nbsp;territorio, offrendo ai motociclisti curve adrenaliniche e panorami mozzafiato.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Altri itinerari da fare anche in moto:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/weekend-romantico-sui-colli-piacentini">Un weekend romantico sui colli piacentini</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d’Arda tra borghi, castelli e vino</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:50:41 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Quattro valli su due ruote]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>La provincia di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si presta perfettamente a essere esplorata in sella alle due ruote.&nbsp;</p><p>È ricca di strade statali e provinciali che collegano tra loro i principali borghi e le bellezze naturali del &nbsp;territorio, offrendo ai motociclisti curve adrenaliniche e panorami mozzafiato.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Altri itinerari da fare anche in moto:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/weekend-romantico-sui-colli-piacentini">Un weekend romantico sui colli piacentini</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d’Arda tra borghi, castelli e vino</a></li></ul>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Parma, passeggiata tra arte e sapori nel cuore della Food Valley]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città dove ogni angolo profuma di storia e sapore. Passeggiare tra le sue piazze, i portici e i palazzi significa immergersi in una cultura che intreccia arte, musica e tradizione gastronomica.</p><p>Conosciuta nel mondo per eccellenze come il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/parmigiano-reggiano/">Parmigiano Reggiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/prosciutto-di-parma-2 /">Prosciutto di Parma</a> e i vini dei Colli, la città è il cuore pulsante della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/il-laboratorio-aperto-di-parma-2/">Food Valley</a>.</p><p>Questo itinerario – da percorrere a piedi o in bicicletta – conduce alla scoperta dei luoghi dove il cibo ha lasciato le sue tracce nella pietra, nei musei, nei mercati e perfino nelle chiese.</p><p>Scoprirete antichi mercati sotto i portici, bassorilievi medievali che raffigurano la lavorazione della carne, piatti preziosi sulle tavole ducali, e ricostruzioni storiche che riportano in vita l’eleganza della tavola padana.</p><p>Un percorso breve ma intenso, ideale per coppie o viaggiatori curiosi, che unisce il gusto della scoperta con il piacere della buona tavola. A ogni tappa, un assaggio di storia e sapore vi accompagna nel cuore più autentico di Parma.</p><p><strong>Consiglio extra</strong></p><p>Per approfondire il legame profondo tra Parma e la sua tradizione gastronomica, vi consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/i-musei-del-cibo/"><strong>Musei del Cibo</strong></a>, il circuito di musei tematici distribuiti nel territorio circostante. Ideali per grandi e piccoli, rappresentano un’esperienza divertente e educativa tra prodotti tipici, storia e cultura del gusto.</p><p>L’itinerario è perfetto anche per <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/musei-del-cibo-in-camper">chi viaggia in camper</a>, oppure per chi ama esplorare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/la-food-valley/ciclotour-ai-musei-in-bicicletta/">pedalando</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città dove ogni angolo profuma di storia e sapore. Passeggiare tra le sue piazze, i portici e i palazzi significa immergersi in una cultura che intreccia arte, musica e tradizione gastronomica.</p><p>Conosciuta nel mondo per eccellenze come il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/parmigiano-reggiano/">Parmigiano Reggiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/prosciutto-di-parma-2 /">Prosciutto di Parma</a> e i vini dei Colli, la città è il cuore pulsante della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/il-laboratorio-aperto-di-parma-2/">Food Valley</a>.</p><p>Questo itinerario – da percorrere a piedi o in bicicletta – conduce alla scoperta dei luoghi dove il cibo ha lasciato le sue tracce nella pietra, nei musei, nei mercati e perfino nelle chiese.</p><p>Scoprirete antichi mercati sotto i portici, bassorilievi medievali che raffigurano la lavorazione della carne, piatti preziosi sulle tavole ducali, e ricostruzioni storiche che riportano in vita l’eleganza della tavola padana.</p><p>Un percorso breve ma intenso, ideale per coppie o viaggiatori curiosi, che unisce il gusto della scoperta con il piacere della buona tavola. A ogni tappa, un assaggio di storia e sapore vi accompagna nel cuore più autentico di Parma.</p><p><strong>Consiglio extra</strong></p><p>Per approfondire il legame profondo tra Parma e la sua tradizione gastronomica, vi consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/i-musei-del-cibo/"><strong>Musei del Cibo</strong></a>, il circuito di musei tematici distribuiti nel territorio circostante. Ideali per grandi e piccoli, rappresentano un’esperienza divertente e educativa tra prodotti tipici, storia e cultura del gusto.</p><p>L’itinerario è perfetto anche per <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/musei-del-cibo-in-camper">chi viaggia in camper</a>, oppure per chi ama esplorare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/la-food-valley/ciclotour-ai-musei-in-bicicletta/">pedalando</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:21:12 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Parma, passeggiata tra arte e sapori nel cuore della Food Valley]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città dove ogni angolo profuma di storia e sapore. Passeggiare tra le sue piazze, i portici e i palazzi significa immergersi in una cultura che intreccia arte, musica e tradizione gastronomica.</p><p>Conosciuta nel mondo per eccellenze come il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/parmigiano-reggiano/">Parmigiano Reggiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/prosciutto-di-parma-2 /">Prosciutto di Parma</a> e i vini dei Colli, la città è il cuore pulsante della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/il-laboratorio-aperto-di-parma-2/">Food Valley</a>.</p><p>Questo itinerario – da percorrere a piedi o in bicicletta – conduce alla scoperta dei luoghi dove il cibo ha lasciato le sue tracce nella pietra, nei musei, nei mercati e perfino nelle chiese.</p><p>Scoprirete antichi mercati sotto i portici, bassorilievi medievali che raffigurano la lavorazione della carne, piatti preziosi sulle tavole ducali, e ricostruzioni storiche che riportano in vita l’eleganza della tavola padana.</p><p>Un percorso breve ma intenso, ideale per coppie o viaggiatori curiosi, che unisce il gusto della scoperta con il piacere della buona tavola. A ogni tappa, un assaggio di storia e sapore vi accompagna nel cuore più autentico di Parma.</p><p><strong>Consiglio extra</strong></p><p>Per approfondire il legame profondo tra Parma e la sua tradizione gastronomica, vi consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/i-musei-del-cibo/"><strong>Musei del Cibo</strong></a>, il circuito di musei tematici distribuiti nel territorio circostante. Ideali per grandi e piccoli, rappresentano un’esperienza divertente e educativa tra prodotti tipici, storia e cultura del gusto.</p><p>L’itinerario è perfetto anche per <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/musei-del-cibo-in-camper">chi viaggia in camper</a>, oppure per chi ama esplorare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/la-food-valley/ciclotour-ai-musei-in-bicicletta/">pedalando</a>.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Una giornata d&#039;estate con la famiglia a Gatteo]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/giornata-estate-gatteo-famiglia</link>
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                <description><![CDATA[<p>Una giornata a misura di bambino: questo itinerario di 24 ore è dedicato alle famiglie, per godersi di un giorno di assoluto relax e scoprire una piccola ‘chicca’ della Romagna.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata a misura di bambino: questo itinerario di 24 ore è dedicato alle famiglie, per godersi di un giorno di assoluto relax e scoprire una piccola ‘chicca’ della Romagna.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:01:38 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Cesenatico e dintorni]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Cesenatico e dintorni]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Estate]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglie]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Una giornata d&#039;estate con la famiglia a Gatteo]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Una giornata a misura di bambino: questo itinerario di 24 ore è dedicato alle famiglie, per godersi di un giorno di assoluto relax e scoprire una piccola ‘chicca’ della Romagna.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Un weekend romantico sui colli piacentini]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/weekend-romantico-sui-colli-piacentini</link>
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                <description><![CDATA[<p>Galeotta fu Piacenza!</p><p>Questo itinerario conduce a spasso per i colli piacentini, alla ricerca di tramonti romantici nei borghi e manieri storici e di terrazze con vista sulle colline, dove perdere lo sguardo mano nella mano.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Galeotta fu Piacenza!</p><p>Questo itinerario conduce a spasso per i colli piacentini, alla ricerca di tramonti romantici nei borghi e manieri storici e di terrazze con vista sulle colline, dove perdere lo sguardo mano nella mano.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:52:55 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[San Valentino]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Un weekend romantico sui colli piacentini]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Galeotta fu Piacenza!</p><p>Questo itinerario conduce a spasso per i colli piacentini, alla ricerca di tramonti romantici nei borghi e manieri storici e di terrazze con vista sulle colline, dove perdere lo sguardo mano nella mano.&nbsp;</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Piacenza in bicicletta]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Una zona pianeggiante, con dislivelli lievi, mura e argini percorribili e un centro storico chiuso al traffico: la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/localita/piacenza">Piacenza</a> invita a essere scoperta e visitata su due ruote.</p><p>L'itinerario prevede di passare la mattina tra le chiese del <strong>centro</strong>, dedicare le ore intermedie a una pedalata lungo le <strong>mura </strong>e proseguire il pomeriggio sugli <strong>argini</strong>, concludendo con la visita a <strong>Santa Maria di Campagna</strong> al limitare delle mura.</p><p><strong>Suggerimento</strong><br>Per chi desiderasse approfondire la visita in città, l'itinerario proposto può essere prolungato con i seguenti percorsi tematici:</p><ul><li>una giornata con lo sguardo rivolto all'insù per ammirare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/affreschi-cupole-piacenza-il-cielo-in-una-stanza">le cupole e gli affreschi</a> più suggestivi della città, detta anche "delle 100 chiese". Si può anche allungare la permanenza a Piacenza e dintorni <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitemilia.com/itinerari/cupole-in-emilia">andando per cupole in Emilia</a>.</li><li>ricercare i luoghi a memoria della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/download/itinerario-piacenza-e-la-grande-guerra/">Grande Guerra</a> tra monumenti commissionati ad affermati artisti e architetti dell'epoca.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Una zona pianeggiante, con dislivelli lievi, mura e argini percorribili e un centro storico chiuso al traffico: la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/localita/piacenza">Piacenza</a> invita a essere scoperta e visitata su due ruote.</p><p>L'itinerario prevede di passare la mattina tra le chiese del <strong>centro</strong>, dedicare le ore intermedie a una pedalata lungo le <strong>mura </strong>e proseguire il pomeriggio sugli <strong>argini</strong>, concludendo con la visita a <strong>Santa Maria di Campagna</strong> al limitare delle mura.</p><p><strong>Suggerimento</strong><br>Per chi desiderasse approfondire la visita in città, l'itinerario proposto può essere prolungato con i seguenti percorsi tematici:</p><ul><li>una giornata con lo sguardo rivolto all'insù per ammirare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/affreschi-cupole-piacenza-il-cielo-in-una-stanza">le cupole e gli affreschi</a> più suggestivi della città, detta anche "delle 100 chiese". Si può anche allungare la permanenza a Piacenza e dintorni <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitemilia.com/itinerari/cupole-in-emilia">andando per cupole in Emilia</a>.</li><li>ricercare i luoghi a memoria della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/download/itinerario-piacenza-e-la-grande-guerra/">Grande Guerra</a> tra monumenti commissionati ad affermati artisti e architetti dell'epoca.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:49:09 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Piacenza in bicicletta]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Indiana Jones e i tesori archeologici del piacentino]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/indiana-jones-nel-piacentino</link>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si trova in un punto nodale della pianura padana.</p><p>Da sempre questo territorio ha visto il passaggio o la permanenza di antiche popolazioni. Anche i romani fondarono la città qui perché ne riconobbero la posizione strategica. I nomi di alcuni borghi tengono traccia dei diversi passaggi: <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/zerba">Zerba</a>, per esempio, pare derivi dalla presenza cartaginese all'epoca di Annibale per la sua assonanza con Djerba (un'isola dell'attuale Tunisia).</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Il territorio Piacentino è costellato di siti archeologici:</p><ul><li>le terme e il foro romano in località <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/veleia-romana">Veleia</a>,&nbsp;</li><li>il vasto numero di reperti raccolti nel museo archeologico di Piacenza, dove è esposto il rinomato <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/arte-e-cultura/fegato-etrusco/">Fegato Etrusco</a>, si può esplorare la storia romana in profondità.</li><li>da non perdere anche, il parco archeologico di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/travo">Travo</a> e il museo ospitato nel vicino Castello Anguissola, per le attività che vi si svolgono.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si trova in un punto nodale della pianura padana.</p><p>Da sempre questo territorio ha visto il passaggio o la permanenza di antiche popolazioni. Anche i romani fondarono la città qui perché ne riconobbero la posizione strategica. I nomi di alcuni borghi tengono traccia dei diversi passaggi: <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/zerba">Zerba</a>, per esempio, pare derivi dalla presenza cartaginese all'epoca di Annibale per la sua assonanza con Djerba (un'isola dell'attuale Tunisia).</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Il territorio Piacentino è costellato di siti archeologici:</p><ul><li>le terme e il foro romano in località <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/veleia-romana">Veleia</a>,&nbsp;</li><li>il vasto numero di reperti raccolti nel museo archeologico di Piacenza, dove è esposto il rinomato <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/arte-e-cultura/fegato-etrusco/">Fegato Etrusco</a>, si può esplorare la storia romana in profondità.</li><li>da non perdere anche, il parco archeologico di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/travo">Travo</a> e il museo ospitato nel vicino Castello Anguissola, per le attività che vi si svolgono.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:40:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[archeologia]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Indiana Jones e i tesori archeologici del piacentino]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle orme dei pellegrini: viaggio spirituale a Piacenza]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/piacenza-viaggio-spirituale-moderni-pellegrini</link>
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                <description><![CDATA[<p>Da secoli, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza </a>è una città di passaggio. Situata in un punto strategico della Pianura Padana, Leonardo Da Vinci la definì “Terra di Passo”, sottolineandone il ruolo di snodo tra le grandi vie di comunicazione.</p><p>In epoca medievale, questa posizione privilegiata la rese un crocevia fondamentale per pellegrini, mercanti e viaggiatori.&nbsp;</p><p>Qui transitavano coloro che percorrevano la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viefrancigene.org/it/">Via Francigena</a> diretti a Roma o, da ovest, lungo l’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://viapostumia.eu/">Postumia</a>, per poi imbarcarsi lungo l’Adriatico verso Gerusalemme.</p><p>Ancora oggi, il patrimonio religioso e artistico della città racconta questa storia: chiese medievali, antichi ospitali, monasteri e vie acciottolate evocano il cammino spirituale di uomini e donne che, nei secoli, hanno attraversato Piacenza alla ricerca di fede, redenzione o semplicemente di un rifugio sicuro.</p><p>Questo viaggio di due giorni ti porterà alla scoperta di&nbsp;</p><ul><li>chiese millenarie</li><li>mosaici medievali</li><li>antichi monasteri</li><li>straordinari affreschi</li></ul><p>Si presenterà inoltre l'occasione di scoprire angoli meno conosciuti, ma legati alla storia dei pellegrini.</p><p>La prima giornata parte con un tuffo nel <strong>Medioevo</strong> per proseguire nel <strong>Rinascimento</strong>, mentre la seconda giornata è dedicata al cammino lungo la via <strong>Francigena</strong>.</p><p><strong>Accessibilità</strong></p><p>L’itinerario è adatto a tutti, anche se alcuni tratti della pavimentazione stradale presentano irregolarità dovute a pavé o sampietrini.&nbsp;<br>Le chiese del percorso sono dotate di accessi per carrozzine, ad eccezione della salita alla cupola della Cattedrale, che prevede 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>L’itinerario è consigliato sia che si arrivi in treno, coi mezzi propri o persino a piedi, per chi sta percorrendo un tratto della Via Francigena o dell’antica Via Postumia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Da secoli, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza </a>è una città di passaggio. Situata in un punto strategico della Pianura Padana, Leonardo Da Vinci la definì “Terra di Passo”, sottolineandone il ruolo di snodo tra le grandi vie di comunicazione.</p><p>In epoca medievale, questa posizione privilegiata la rese un crocevia fondamentale per pellegrini, mercanti e viaggiatori.&nbsp;</p><p>Qui transitavano coloro che percorrevano la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viefrancigene.org/it/">Via Francigena</a> diretti a Roma o, da ovest, lungo l’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://viapostumia.eu/">Postumia</a>, per poi imbarcarsi lungo l’Adriatico verso Gerusalemme.</p><p>Ancora oggi, il patrimonio religioso e artistico della città racconta questa storia: chiese medievali, antichi ospitali, monasteri e vie acciottolate evocano il cammino spirituale di uomini e donne che, nei secoli, hanno attraversato Piacenza alla ricerca di fede, redenzione o semplicemente di un rifugio sicuro.</p><p>Questo viaggio di due giorni ti porterà alla scoperta di&nbsp;</p><ul><li>chiese millenarie</li><li>mosaici medievali</li><li>antichi monasteri</li><li>straordinari affreschi</li></ul><p>Si presenterà inoltre l'occasione di scoprire angoli meno conosciuti, ma legati alla storia dei pellegrini.</p><p>La prima giornata parte con un tuffo nel <strong>Medioevo</strong> per proseguire nel <strong>Rinascimento</strong>, mentre la seconda giornata è dedicata al cammino lungo la via <strong>Francigena</strong>.</p><p><strong>Accessibilità</strong></p><p>L’itinerario è adatto a tutti, anche se alcuni tratti della pavimentazione stradale presentano irregolarità dovute a pavé o sampietrini.&nbsp;<br>Le chiese del percorso sono dotate di accessi per carrozzine, ad eccezione della salita alla cupola della Cattedrale, che prevede 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>L’itinerario è consigliato sia che si arrivi in treno, coi mezzi propri o persino a piedi, per chi sta percorrendo un tratto della Via Francigena o dell’antica Via Postumia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 16:23:38 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme dei pellegrini: viaggio spirituale a Piacenza]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle orme di San Colombano: alla scoperta di Piacenza e dintorni]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un cammino di fede sulle orme del fondatore irlandese dell'Abbazia di Bobbio: <strong>San Colombano</strong>.&nbsp;</p><p>Le sue tracce partono dalla chiesa cittadina di Santa Brigida a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>, attraversano il borgo medievale di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bobbio">Bobbio </a>e proseguono nell’Appennino Piacentino, dove oltre al monastero oggi adibito a museo si trovano anche altri luoghi legati alla vita e alla morte di Colombano.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Nella zona della <strong>Val Trebbia</strong> oltre al cammino di San Colombano transita la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/1-via_degli_abati">Via degli Abati </a>chiamata anche Francigena di montagna. La vallata si presta in generale per attività all'aria aperta, per saperne di più</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un cammino di fede sulle orme del fondatore irlandese dell'Abbazia di Bobbio: <strong>San Colombano</strong>.&nbsp;</p><p>Le sue tracce partono dalla chiesa cittadina di Santa Brigida a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>, attraversano il borgo medievale di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bobbio">Bobbio </a>e proseguono nell’Appennino Piacentino, dove oltre al monastero oggi adibito a museo si trovano anche altri luoghi legati alla vita e alla morte di Colombano.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Nella zona della <strong>Val Trebbia</strong> oltre al cammino di San Colombano transita la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/1-via_degli_abati">Via degli Abati </a>chiamata anche Francigena di montagna. La vallata si presta in generale per attività all'aria aperta, per saperne di più</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:04:37 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme di San Colombano: alla scoperta di Piacenza e dintorni]]></media:title>
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                <title><![CDATA[A spasso tra Valli e Borghi in Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Una guida ai meno noti ma più che <strong>straordinari angoli appenninici</strong> nel cuore del territorio compreso tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p style="text-align:justify;">Essere considerata una valle secondaria nasconde in realtà molteplici vantaggi, tanto per il luogo quanto per chi lo visita.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Se da un lato il contesto ambientale conserva un certo mistero e un’aura di zona che ancora preserva un <strong>carattere selvaggio</strong> e libero dal turismo forza selfie, dall’altro, chi vi si inoltra ha la sensazione tipica che sperimenta il prescelto, quell’emozione atavica della scoperta di un orizzonte ignoto e negato agli occhi e agli obiettivi delle masse. &nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Una guida ai meno noti ma più che <strong>straordinari angoli appenninici</strong> nel cuore del territorio compreso tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p style="text-align:justify;">Essere considerata una valle secondaria nasconde in realtà molteplici vantaggi, tanto per il luogo quanto per chi lo visita.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Se da un lato il contesto ambientale conserva un certo mistero e un’aura di zona che ancora preserva un <strong>carattere selvaggio</strong> e libero dal turismo forza selfie, dall’altro, chi vi si inoltra ha la sensazione tipica che sperimenta il prescelto, quell’emozione atavica della scoperta di un orizzonte ignoto e negato agli occhi e agli obiettivi delle masse. &nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:02:40 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                <category><![CDATA[valli]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A spasso tra Valli e Borghi in Emilia]]></media:title>
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                <description><![CDATA[<p>A <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza?utm_source=HP&amp;utm_medium=menu-panino">Piacenza</a>, chiamata la città delle cento chiese, si trovano grandiosi interventi pittorici nelle cupole degli edifici di culto.&nbsp;<br>Il <strong>Pordenone </strong>ha dato il via, con i suoi affreschi nella Basilica di Santa Maria di Campagna, a una serie di decorazioni che hanno portato il cielo nelle architetture del Duomo, della Chiesa di Sant’Antonino e in altri edifici minori come l’oratorio di San Cristoforo e la cappella dell’Immacolata Concezione in San Francesco.</p><p>Neppure i duchi a Palazzo Farnese e le famiglie nobili nei propri palazzi privati si sono fatti mancare scenografiche quadrature e architetture dipinte.</p><p>Ecco, quindi, un itinerario per scoprire il cielo nelle stanze di Piacenza, dove anche una giornata uggiosa può regalare cieli azzurri… basta saper guardare in alto!</p><p><strong>Da non perdere</strong></p><p>L’itinerario prevede due percorsi di salita alle cupole&nbsp;</p><ul><li>della Cattedrale con 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza</li><li>di Santa Maria di Campagna, che presenta 100 gradini.</li></ul><p>&nbsp;Considerando gli orari di apertura dei percorsi di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.mirabiliprospettive.it/">salita alle cupole</a>, consigliamo l'itinerario durante il fine settimana.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Per approfondire la conoscenza del centro storico di Piacenza, consigliamo anche gli itinerari <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-viaggio-spirituale-moderni-pellegrini">Sulle orme dei pellegrini: viaggio spirituale a Piacenza</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-in-bicicletta">Piacenza in bicicletta</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>A <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza?utm_source=HP&amp;utm_medium=menu-panino">Piacenza</a>, chiamata la città delle cento chiese, si trovano grandiosi interventi pittorici nelle cupole degli edifici di culto.&nbsp;<br>Il <strong>Pordenone </strong>ha dato il via, con i suoi affreschi nella Basilica di Santa Maria di Campagna, a una serie di decorazioni che hanno portato il cielo nelle architetture del Duomo, della Chiesa di Sant’Antonino e in altri edifici minori come l’oratorio di San Cristoforo e la cappella dell’Immacolata Concezione in San Francesco.</p><p>Neppure i duchi a Palazzo Farnese e le famiglie nobili nei propri palazzi privati si sono fatti mancare scenografiche quadrature e architetture dipinte.</p><p>Ecco, quindi, un itinerario per scoprire il cielo nelle stanze di Piacenza, dove anche una giornata uggiosa può regalare cieli azzurri… basta saper guardare in alto!</p><p><strong>Da non perdere</strong></p><p>L’itinerario prevede due percorsi di salita alle cupole&nbsp;</p><ul><li>della Cattedrale con 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza</li><li>di Santa Maria di Campagna, che presenta 100 gradini.</li></ul><p>&nbsp;Considerando gli orari di apertura dei percorsi di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.mirabiliprospettive.it/">salita alle cupole</a>, consigliamo l'itinerario durante il fine settimana.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Per approfondire la conoscenza del centro storico di Piacenza, consigliamo anche gli itinerari <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-viaggio-spirituale-moderni-pellegrini">Sulle orme dei pellegrini: viaggio spirituale a Piacenza</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-in-bicicletta">Piacenza in bicicletta</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 31 May 2026 12:03:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Il cielo in una stanza]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Piacenza in famiglia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Vista degli occhi di un bambino Piacenza può diventare un'avventura.&nbsp;</p><p>Entro le mura cittadine è racchiuso un centro storico a misura di famiglia: lungo le antiche mura sono ricavati spazi per lo svago dei più piccoli e a Palazzo Farnese ci sono alcune collezioni molto interessanti da visitare in famiglia.</p><p>Si comincia scendendo nella pancia di un enorme palazzo per compiere un viaggio nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it/page/carrozze">Museo delle carrozze</a> tra mezzi regali, diligenze, carrozze sportive, carri dei pompieri ed eleganti portantine. A Palazzo Farnese è esposto anche il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it/news/apre-le-porte-il-piccolo-museo-di-storia-naturale">Piccolo Museo di Storia Naturale</a>, con pietre colorate, <span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(26,26,26);">conchiglie fossil</span>i e animali.</p><p>L’avventura prosegue alla ricerca del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/natura/parco-delle-fiabe-castello-di-gropparello/">Castello e Parco delle Fiabe</a>, un castello circondato dal bosco dove lasciarsi trasportare nel passato da figure in costume. L'ultimo approdo suggerito è tra dolci colline, per fare un tuffo nel passato nel borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castell-arquato">Castell'Arquato</a>, dove tra i viottoli popolati da bassi edifici, le pietre delle case ospitano fossili di conchiglie.&nbsp;</p><p>La sorpresa finale è trovare il mare, da scoprire nel Museo Geologico Cortesi che ospita fossili di delfini, di granchi e persino di balene.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Vista degli occhi di un bambino Piacenza può diventare un'avventura.&nbsp;</p><p>Entro le mura cittadine è racchiuso un centro storico a misura di famiglia: lungo le antiche mura sono ricavati spazi per lo svago dei più piccoli e a Palazzo Farnese ci sono alcune collezioni molto interessanti da visitare in famiglia.</p><p>Si comincia scendendo nella pancia di un enorme palazzo per compiere un viaggio nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it/page/carrozze">Museo delle carrozze</a> tra mezzi regali, diligenze, carrozze sportive, carri dei pompieri ed eleganti portantine. A Palazzo Farnese è esposto anche il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it/news/apre-le-porte-il-piccolo-museo-di-storia-naturale">Piccolo Museo di Storia Naturale</a>, con pietre colorate, <span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(26,26,26);">conchiglie fossil</span>i e animali.</p><p>L’avventura prosegue alla ricerca del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/natura/parco-delle-fiabe-castello-di-gropparello/">Castello e Parco delle Fiabe</a>, un castello circondato dal bosco dove lasciarsi trasportare nel passato da figure in costume. L'ultimo approdo suggerito è tra dolci colline, per fare un tuffo nel passato nel borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castell-arquato">Castell'Arquato</a>, dove tra i viottoli popolati da bassi edifici, le pietre delle case ospitano fossili di conchiglie.&nbsp;</p><p>La sorpresa finale è trovare il mare, da scoprire nel Museo Geologico Cortesi che ospita fossili di delfini, di granchi e persino di balene.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 31 May 2026 11:51:38 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Piacenza in famiglia]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Trekking tra i laghi dell’Alta Val Nure: natura e panorami d’Appennino]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>“Là dove c'era il ghiaccio ora c’è…”: modificando una celebre canzone cantata da Celentano, con questi due itinerari giornalieri vi invitiamo a <strong>scoprire a piedi i laghi dell’alta Val Nure</strong>, nell’entroterra di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>.</p><p>La sparizione dei ghiacciai ha, infatti, lasciato nell'alta Val Nure squarci di verde e piccoli laghi, da scoprire a piedi lungo <strong>sentieri adatti a tutti, che si snodano tra i boschi</strong>.</p><p>Una natura vivace e diversificata anima i sentieri che portano al <strong>Lago Moo</strong>, ormai privo di acque, al <strong>Lago Bino</strong> e, sull'altro versante, al <strong>Lago Nero</strong>.&nbsp;</p><p>Peculiari specie di fiori e piante prendono vita in questo ambiente raro, lontano dalle contaminazioni umane, dove gli incontri che si possono fare lungo il cammino sono per lo più con animali.</p><p>Come base di partenza consigliamo di tenere la cittadina di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferriere">Ferriere</a>, che permette di raggiungere a distanza di pochi chilometri in auto l'imbocco dei <strong>due sentieri</strong>:</p><ul><li>il primo è un percorso di 6 Km all’andata e altrettanti al ritorno (in media 3+3 h di cammino): Canadello - Lago<strong> </strong>Moo - Lago Bino - Prato Grande</li><li>il secondo è un percorso ad anello di circa 7,5 Km in tutto (in media 4 h di cammino): Selva - Lago Nero - Buche - Selva</li></ul><p>Per questo itinerario è consigliato un abbigliamento tecnico adatto alle escursioni su sentieri nel bosco.&nbsp;Si può percorrere tutto l'anno, ma lo consigliamo in particolare in primavera, in estate e in autunno.</p><p>Per esplorare più a fondo la Val Nure e scoprire le sue delizie gastronomiche, consigliamo l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto">Due giorni in Val Nure tra natura e gusto</a>.&nbsp;</p><p>In Val Nure è anche possibile unire l'amore per la natura all'interesse per la storia. Per saperne di più c'è il nostro itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-nure-val-arda-piacenza-resistenza-trekking">Sul crinale della Resistenza</a>, che offre spunti interessanti per conoscere le vicende legate alla seconda guerra mondiale nel territorio piacentino.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>“Là dove c'era il ghiaccio ora c’è…”: modificando una celebre canzone cantata da Celentano, con questi due itinerari giornalieri vi invitiamo a <strong>scoprire a piedi i laghi dell’alta Val Nure</strong>, nell’entroterra di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>.</p><p>La sparizione dei ghiacciai ha, infatti, lasciato nell'alta Val Nure squarci di verde e piccoli laghi, da scoprire a piedi lungo <strong>sentieri adatti a tutti, che si snodano tra i boschi</strong>.</p><p>Una natura vivace e diversificata anima i sentieri che portano al <strong>Lago Moo</strong>, ormai privo di acque, al <strong>Lago Bino</strong> e, sull'altro versante, al <strong>Lago Nero</strong>.&nbsp;</p><p>Peculiari specie di fiori e piante prendono vita in questo ambiente raro, lontano dalle contaminazioni umane, dove gli incontri che si possono fare lungo il cammino sono per lo più con animali.</p><p>Come base di partenza consigliamo di tenere la cittadina di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferriere">Ferriere</a>, che permette di raggiungere a distanza di pochi chilometri in auto l'imbocco dei <strong>due sentieri</strong>:</p><ul><li>il primo è un percorso di 6 Km all’andata e altrettanti al ritorno (in media 3+3 h di cammino): Canadello - Lago<strong> </strong>Moo - Lago Bino - Prato Grande</li><li>il secondo è un percorso ad anello di circa 7,5 Km in tutto (in media 4 h di cammino): Selva - Lago Nero - Buche - Selva</li></ul><p>Per questo itinerario è consigliato un abbigliamento tecnico adatto alle escursioni su sentieri nel bosco.&nbsp;Si può percorrere tutto l'anno, ma lo consigliamo in particolare in primavera, in estate e in autunno.</p><p>Per esplorare più a fondo la Val Nure e scoprire le sue delizie gastronomiche, consigliamo l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto">Due giorni in Val Nure tra natura e gusto</a>.&nbsp;</p><p>In Val Nure è anche possibile unire l'amore per la natura all'interesse per la storia. Per saperne di più c'è il nostro itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-nure-val-arda-piacenza-resistenza-trekking">Sul crinale della Resistenza</a>, che offre spunti interessanti per conoscere le vicende legate alla seconda guerra mondiale nel territorio piacentino.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 31 May 2026 11:45:13 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Trekking tra i laghi dell’Alta Val Nure: natura e panorami d’Appennino]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>“Là dove c'era il ghiaccio ora c’è…”: modificando una celebre canzone cantata da Celentano, con questi due itinerari giornalieri vi invitiamo a <strong>scoprire a piedi i laghi dell’alta Val Nure</strong>, nell’entroterra di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>.</p><p>La sparizione dei ghiacciai ha, infatti, lasciato nell'alta Val Nure squarci di verde e piccoli laghi, da scoprire a piedi lungo <strong>sentieri adatti a tutti, che si snodano tra i boschi</strong>.</p><p>Una natura vivace e diversificata anima i sentieri che portano al <strong>Lago Moo</strong>, ormai privo di acque, al <strong>Lago Bino</strong> e, sull'altro versante, al <strong>Lago Nero</strong>.&nbsp;</p><p>Peculiari specie di fiori e piante prendono vita in questo ambiente raro, lontano dalle contaminazioni umane, dove gli incontri che si possono fare lungo il cammino sono per lo più con animali.</p><p>Come base di partenza consigliamo di tenere la cittadina di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferriere">Ferriere</a>, che permette di raggiungere a distanza di pochi chilometri in auto l'imbocco dei <strong>due sentieri</strong>:</p><ul><li>il primo è un percorso di 6 Km all’andata e altrettanti al ritorno (in media 3+3 h di cammino): Canadello - Lago<strong> </strong>Moo - Lago Bino - Prato Grande</li><li>il secondo è un percorso ad anello di circa 7,5 Km in tutto (in media 4 h di cammino): Selva - Lago Nero - Buche - Selva</li></ul><p>Per questo itinerario è consigliato un abbigliamento tecnico adatto alle escursioni su sentieri nel bosco.&nbsp;Si può percorrere tutto l'anno, ma lo consigliamo in particolare in primavera, in estate e in autunno.</p><p>Per esplorare più a fondo la Val Nure e scoprire le sue delizie gastronomiche, consigliamo l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto">Due giorni in Val Nure tra natura e gusto</a>.&nbsp;</p><p>In Val Nure è anche possibile unire l'amore per la natura all'interesse per la storia. Per saperne di più c'è il nostro itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-nure-val-arda-piacenza-resistenza-trekking">Sul crinale della Resistenza</a>, che offre spunti interessanti per conoscere le vicende legate alla seconda guerra mondiale nel territorio piacentino.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Val d’Arda tra borghi, castelli e vino]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino</link>
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                <description><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 31 May 2026 11:25:57 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Val d’Arda tra borghi, castelli e vino]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[A caccia di panorami: itinerario tra le Big Bench piacentine]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/panorami-itinerario-big-bench-piacentine</link>
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                <description><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 28 May 2026 11:56:14 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Primavera]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                <category><![CDATA[panchine giganti]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A caccia di panorami: itinerario tra le Big Bench piacentine]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Cervia, città del sale]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/cervia-citta-del-sale</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario alla scoperta dell’anima salinara di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cervia">Cervia</a>, attraverso i luoghi in cui questo passato è ancora oggi tangibile, ideale per chi ama conoscere la storia e le tradizioni dei luoghi che visita.</p><p>Si tratta di un percorso pianeggiante di circa 2 km, che parte dal centro storico tra gli edifici che hanno caratterizzato la vita dei salinari, fino all’oasi naturalistica con il suo ricco patrimonio faunistico e un paesaggio fino a giungere all’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.comunecervia.it/it/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/parchi-riserve-naturali/lantica-salina-camillone">Salina Camillone</a>, dove ancora oggi si produce il sale artigianalmente.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario alla scoperta dell’anima salinara di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cervia">Cervia</a>, attraverso i luoghi in cui questo passato è ancora oggi tangibile, ideale per chi ama conoscere la storia e le tradizioni dei luoghi che visita.</p><p>Si tratta di un percorso pianeggiante di circa 2 km, che parte dal centro storico tra gli edifici che hanno caratterizzato la vita dei salinari, fino all’oasi naturalistica con il suo ricco patrimonio faunistico e un paesaggio fino a giungere all’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.comunecervia.it/it/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/parchi-riserve-naturali/lantica-salina-camillone">Salina Camillone</a>, dove ancora oggi si produce il sale artigianalmente.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 28 May 2026 09:07:33 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Cervia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Cervia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[tradizioni marinare]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Cervia, città del sale]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Un itinerario alla scoperta dell’anima salinara di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cervia">Cervia</a>, attraverso i luoghi in cui questo passato è ancora oggi tangibile, ideale per chi ama conoscere la storia e le tradizioni dei luoghi che visita.</p><p>Si tratta di un percorso pianeggiante di circa 2 km, che parte dal centro storico tra gli edifici che hanno caratterizzato la vita dei salinari, fino all’oasi naturalistica con il suo ricco patrimonio faunistico e un paesaggio fino a giungere all’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.comunecervia.it/it/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/parchi-riserve-naturali/lantica-salina-camillone">Salina Camillone</a>, dove ancora oggi si produce il sale artigianalmente.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[I laghi glaciali dell’Appennino Tosco-Emiliano]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L'Emilia è un vero e proprio scrigno di meraviglie naturali. Tra le gemme più preziose si trovano i <strong>laghi glaciali</strong>, autentici gioielli incastonati tra le vette imponenti e le valli selvagge dell’Appennino Tosco Emiliano.</p><p>Questi specchi d'acqua, creati dall'azione scolpente dei ghiacciai durante l'ultima era glaciale, offrono un'<strong>esperienza unica</strong> per gli amanti della natura e degli sport all'aria aperta, regalando passeggiate e trekking emozionanti attraverso una fitta rete di sentieri CAI. &nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L'Emilia è un vero e proprio scrigno di meraviglie naturali. Tra le gemme più preziose si trovano i <strong>laghi glaciali</strong>, autentici gioielli incastonati tra le vette imponenti e le valli selvagge dell’Appennino Tosco Emiliano.</p><p>Questi specchi d'acqua, creati dall'azione scolpente dei ghiacciai durante l'ultima era glaciale, offrono un'<strong>esperienza unica</strong> per gli amanti della natura e degli sport all'aria aperta, regalando passeggiate e trekking emozionanti attraverso una fitta rete di sentieri CAI. &nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 28 May 2026 08:08:04 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[laghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I laghi glaciali dell’Appennino Tosco-Emiliano]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L'Emilia è un vero e proprio scrigno di meraviglie naturali. Tra le gemme più preziose si trovano i <strong>laghi glaciali</strong>, autentici gioielli incastonati tra le vette imponenti e le valli selvagge dell’Appennino Tosco Emiliano.</p><p>Questi specchi d'acqua, creati dall'azione scolpente dei ghiacciai durante l'ultima era glaciale, offrono un'<strong>esperienza unica</strong> per gli amanti della natura e degli sport all'aria aperta, regalando passeggiate e trekking emozionanti attraverso una fitta rete di sentieri CAI. &nbsp;</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[La montagna bolognese]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/montagna-bolognese</link>
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                <description><![CDATA[<p>Fuori dai confini cittadini, <a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> non è solo colli, è anche Appennino: un meraviglioso territorio ricco di esperienze davvero uniche, storie e spunti per trascorrere 48 ore tra sport, benessere e cultura.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Fuori dai confini cittadini, <a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> non è solo colli, è anche Appennino: un meraviglioso territorio ricco di esperienze davvero uniche, storie e spunti per trascorrere 48 ore tra sport, benessere e cultura.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 20 May 2026 14:46:50 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Primavera]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                <category><![CDATA[terme]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[La montagna bolognese]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Fuori dai confini cittadini, <a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> non è solo colli, è anche Appennino: un meraviglioso territorio ricco di esperienze davvero uniche, storie e spunti per trascorrere 48 ore tra sport, benessere e cultura.&nbsp;</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Benessere tra Bologna e Modena: itinerario alle terme]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/terme-benessere-tra-bologna-e-modena</link>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">I territori di Bologna e Modena custodiscono un prezioso patrimonio di acque termali perfetto per un itinerario dedicato al benessere, tra acque termali, paesaggi e tradizioni.</p><p style="text-align:justify;">Questo itinerario in tre tappe conduce alla scoperta delle più rappresentative del territorio: le storiche Terme di Castel San Pietro, le celebri Terme di Porretta e le eleganti Terme della Salvarola.</p><p style="text-align:justify;">Dalle sorgenti sulfuree dell’Appennino ai centri benessere immersi nelle colline modenesi, il viaggio alterna momenti di relax, trattamenti e pause nella natura, offrendo un’esperienza rigenerante tra salute e piacere.</p><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Pensato anche per chi desidera condividere un’esperienza di relax in due, questo itinerario è particolarmente adatto alle coppie in cerca di benessere e momenti rigeneranti.</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">I territori di Bologna e Modena custodiscono un prezioso patrimonio di acque termali perfetto per un itinerario dedicato al benessere, tra acque termali, paesaggi e tradizioni.</p><p style="text-align:justify;">Questo itinerario in tre tappe conduce alla scoperta delle più rappresentative del territorio: le storiche Terme di Castel San Pietro, le celebri Terme di Porretta e le eleganti Terme della Salvarola.</p><p style="text-align:justify;">Dalle sorgenti sulfuree dell’Appennino ai centri benessere immersi nelle colline modenesi, il viaggio alterna momenti di relax, trattamenti e pause nella natura, offrendo un’esperienza rigenerante tra salute e piacere.</p><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Pensato anche per chi desidera condividere un’esperienza di relax in due, questo itinerario è particolarmente adatto alle coppie in cerca di benessere e momenti rigeneranti.</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:43:21 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Terme &amp; Benessere]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[terme]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Benessere tra Bologna e Modena: itinerario alle terme]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Una giornata nel verde a Salsomaggiore Terme]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/salsomaggiore-terme-giornata-nel-verde</link>
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                <description><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme non è soltanto una città d’acque, ma un luogo dove architetture <strong>Liberty</strong>, giardini storici e paesaggi verdi convivono armoniosamente. Tra eleganti viali alberati, laghetti ornamentali e dettagli <strong>déco</strong>, la città conserva l’atmosfera raffinata della sua tradizione termale novecentesca.</p><p>Questo itinerario attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi di Salsomaggiore: dal Palazzo dei Congressi ai grandi parchi urbani, fino al Giardino Botanico Gavinell, sulle prime colline che circondano la città.&nbsp;</p><p>Un percorso adatto a tutti, ideale da vivere a piedi con calma, alternando natura, arte e scorci dal fascino senza tempo.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Dalla primavera all’autunno, ogni stagione regala colori e atmosfere differenti:&nbsp;</p><ul><li><strong>Primavera</strong>: le fioriture delle aiuole e il risveglio delle 100 specie botaniche del Parco Mazzini.<br><strong>Estate</strong>: frescura naturale offerta dagli alberi secolari nelle serate animate vicino al Palazzo dei Congressi.<br><strong>Autunno</strong>: il foliage straordinario che infiamma i parchi di tonalità dorate e rosse, rendendo le statue ancora più drammatiche e affascinanti.</li></ul><p><strong>Informazioni utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa prevalentemente in area pianeggiante, con lievi pendenze, e non richiede abbigliamento tecnico.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme non è soltanto una città d’acque, ma un luogo dove architetture <strong>Liberty</strong>, giardini storici e paesaggi verdi convivono armoniosamente. Tra eleganti viali alberati, laghetti ornamentali e dettagli <strong>déco</strong>, la città conserva l’atmosfera raffinata della sua tradizione termale novecentesca.</p><p>Questo itinerario attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi di Salsomaggiore: dal Palazzo dei Congressi ai grandi parchi urbani, fino al Giardino Botanico Gavinell, sulle prime colline che circondano la città.&nbsp;</p><p>Un percorso adatto a tutti, ideale da vivere a piedi con calma, alternando natura, arte e scorci dal fascino senza tempo.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Dalla primavera all’autunno, ogni stagione regala colori e atmosfere differenti:&nbsp;</p><ul><li><strong>Primavera</strong>: le fioriture delle aiuole e il risveglio delle 100 specie botaniche del Parco Mazzini.<br><strong>Estate</strong>: frescura naturale offerta dagli alberi secolari nelle serate animate vicino al Palazzo dei Congressi.<br><strong>Autunno</strong>: il foliage straordinario che infiamma i parchi di tonalità dorate e rosse, rendendo le statue ancora più drammatiche e affascinanti.</li></ul><p><strong>Informazioni utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa prevalentemente in area pianeggiante, con lievi pendenze, e non richiede abbigliamento tecnico.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:28:28 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Una giornata nel verde a Salsomaggiore Terme]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia da fotografare: gli scorci più belli da immortalare]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/reggio-emilia-da-fotografare</link>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 15 May 2026 09:08:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia da fotografare: gli scorci più belli da immortalare]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Castelli del Ducato nel piacentino e parmense]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>48 ore tutte da dedicare ai Castelli che ancora sorvegliano il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.castellidelducato.it/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari">Ducato di Parma e Piacenza</a>? Perché no!</p><p>Avrete letteralmente la sensazione di attraversare il passato per scoprire lo splendore di castelli, rocche, fortezze, regge e manieri e lasciar correre l’immaginazione verso epoche antiche, dove questo tratto di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Emilia</a> era ancora molto lontano dall’essere solcato da mezzi a motore.</p><p>Ecco allora qualche consiglio per orientarsi!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>48 ore tutte da dedicare ai Castelli che ancora sorvegliano il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.castellidelducato.it/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari">Ducato di Parma e Piacenza</a>? Perché no!</p><p>Avrete letteralmente la sensazione di attraversare il passato per scoprire lo splendore di castelli, rocche, fortezze, regge e manieri e lasciar correre l’immaginazione verso epoche antiche, dove questo tratto di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Emilia</a> era ancora molto lontano dall’essere solcato da mezzi a motore.</p><p>Ecco allora qualche consiglio per orientarsi!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:06:19 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Castelli del Ducato nel piacentino e parmense]]></media:title>
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                <title><![CDATA[La Val Trebbia di Hemingway]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Si narra che <strong>Ernest Hemingway </strong>- sì proprio lui, lo scrittore premio Nobel con la passione per la corrida, i safari e la boxe - abbia definito la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/val-trebbia/">Val Trebbia</a> “la valle più bella del mondo”. Le fonti che confermano questa affermazione sono incerte e si perdono nel passaparola arrivato fino a oggi.</p><p>Quello che è certo è che Hemingway <strong>attraversò davvero questa valle nel 1945</strong>, in qualità di giornalista al seguito di una colonna motorizzata di truppe della Liberazione, e rimase estasiato di fronte al paesaggio del fiume che solcava i pendii verdissimi, perdendosi all’orizzonte per raggiungere il mare.</p><p>Questo itinerario vi farà conoscere <strong>uno degli scenari più sorprendenti di tutta l’Emilia-Romagna</strong>, custodito nel verde dell’<strong>Appennino Piacentino</strong>.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Si narra che <strong>Ernest Hemingway </strong>- sì proprio lui, lo scrittore premio Nobel con la passione per la corrida, i safari e la boxe - abbia definito la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/val-trebbia/">Val Trebbia</a> “la valle più bella del mondo”. Le fonti che confermano questa affermazione sono incerte e si perdono nel passaparola arrivato fino a oggi.</p><p>Quello che è certo è che Hemingway <strong>attraversò davvero questa valle nel 1945</strong>, in qualità di giornalista al seguito di una colonna motorizzata di truppe della Liberazione, e rimase estasiato di fronte al paesaggio del fiume che solcava i pendii verdissimi, perdendosi all’orizzonte per raggiungere il mare.</p><p>Questo itinerario vi farà conoscere <strong>uno degli scenari più sorprendenti di tutta l’Emilia-Romagna</strong>, custodito nel verde dell’<strong>Appennino Piacentino</strong>.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:03:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Ferragosto]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[La Val Trebbia di Hemingway]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Tortello tour]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:01:08 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[foodvalley]]></category>
                                                                
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                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[I luoghi del cinema di Bernardo Bertolucci]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/cinema-bernardo-bertolucci-in-emilia</link>
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                <description><![CDATA[<p>L'idea di un itinerario dedicato al cinema e alla figura di Bernardo Bertolucci in Emilia potrebbe sembrare apparentemente semplice. In verità, tali e tante sono le produzioni cinematografiche realizzate nella sua terra di nascita che l'itinerario si fa denso di luoghi, elementi e storie che richiedono più di una giornata per essere esplorati a fondo, spaziando tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p>L'Emilia infatti è stata <strong>protagonista silenziosa</strong> di molti film di <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, regista tra i più visionari del cinema italiano. Questo itinerario è un vero e proprio <strong>viaggio nel cuore del suo cinema</strong>, alla scoperta delle location che hanno fatto da sfondo ai suoi film, tra città d'arte, castelli e paesaggi fluviali.</p><p>Dai vicoli di <strong>Parma</strong>, immortalati in <i>Prima della Rivoluzione</i>, alle atmosfere della <strong>Bassa Parmense</strong> di <i>Novecento</i>, fino ai borghi e alle residenze storiche della <strong>Val d'Arda</strong> e della <strong>Bassa Reggiana</strong>, questo percorso è un omaggio a uno dei più grandi narratori per immagini della nostra epoca.</p><p>L'itinerario si sviluppa in <strong>tre giorni</strong>, attraversando le province di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong>.&nbsp;</p><p>Durante il percorso, non perdete l'occasione di assaggiare i <strong>prodotti tipici del territorio</strong>: dai Salumi al Parmigiano Reggiano, dai primi piatti della tradizione ai vini locali, ogni tappa offre specialità uniche che arricchiranno la vostra esperienza.</p><p>Vista la natura dell'itinerario che tocca zone dell'entroterra, si consiglia di muoversi con mezzi propri per maggiore flessibilità e per ottimizzare i tempi di percorrenza. Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, tenete presente che alcuni luoghi potrebbero richiedere più tempo per essere raggiunti e potrebbe essere necessario pianificare un itinerario più lungo.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L'idea di un itinerario dedicato al cinema e alla figura di Bernardo Bertolucci in Emilia potrebbe sembrare apparentemente semplice. In verità, tali e tante sono le produzioni cinematografiche realizzate nella sua terra di nascita che l'itinerario si fa denso di luoghi, elementi e storie che richiedono più di una giornata per essere esplorati a fondo, spaziando tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p>L'Emilia infatti è stata <strong>protagonista silenziosa</strong> di molti film di <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, regista tra i più visionari del cinema italiano. Questo itinerario è un vero e proprio <strong>viaggio nel cuore del suo cinema</strong>, alla scoperta delle location che hanno fatto da sfondo ai suoi film, tra città d'arte, castelli e paesaggi fluviali.</p><p>Dai vicoli di <strong>Parma</strong>, immortalati in <i>Prima della Rivoluzione</i>, alle atmosfere della <strong>Bassa Parmense</strong> di <i>Novecento</i>, fino ai borghi e alle residenze storiche della <strong>Val d'Arda</strong> e della <strong>Bassa Reggiana</strong>, questo percorso è un omaggio a uno dei più grandi narratori per immagini della nostra epoca.</p><p>L'itinerario si sviluppa in <strong>tre giorni</strong>, attraversando le province di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong>.&nbsp;</p><p>Durante il percorso, non perdete l'occasione di assaggiare i <strong>prodotti tipici del territorio</strong>: dai Salumi al Parmigiano Reggiano, dai primi piatti della tradizione ai vini locali, ogni tappa offre specialità uniche che arricchiranno la vostra esperienza.</p><p>Vista la natura dell'itinerario che tocca zone dell'entroterra, si consiglia di muoversi con mezzi propri per maggiore flessibilità e per ottimizzare i tempi di percorrenza. Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, tenete presente che alcuni luoghi potrebbero richiedere più tempo per essere raggiunti e potrebbe essere necessario pianificare un itinerario più lungo.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 10:54:41 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I luoghi del cinema di Bernardo Bertolucci]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Sulle tracce del cinema di Marco Bellocchio in Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Intraprendere un viaggio nei luoghi legati all'universo cinematografico di <strong>Marco Bellocchio</strong> significa attraversare un paesaggio dell'anima, fatto di memoria, radici, contrasti e bellezza.</p><p>L'<strong>Emilia, sua terra natale e fonte d'ispirazione costante</strong>, è stata spesso il palcoscenico delle sue pellicole più intime e iconiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni ci guida attraverso alcuni dei <strong>set più significativi</strong> dei suoi film, da <i>I pugni in tasca</i> (1965) a <i>Sorelle mai</i> (2010), da <i>Rapito</i> (2023) a <i>Vacanze in Val Trebbia</i> (1980), svelando la forza visiva e simbolica dei luoghi scelti dal regista: la Val Trebbia, Bobbio, Piacenza e Roccabianca.</p><p>Tra architetture romaniche, ponti leggendari, paesaggi collinari e piccole piazze di provincia, il tour è anche l'occasione per gustare la <strong>ricca gastronomia emiliana</strong>: salumi piacentini, vini locali, tortelli e Prosciutto di Parma accompagneranno l'esperienza cinematografica con sapori autentici.</p><p>Un'esperienza perfetta per coppie e appassionati di arte e cultura, che unisce cinema, storia e bellezza in un viaggio nel cuore dell'Emilia meno turistica e più autentica.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Intraprendere un viaggio nei luoghi legati all'universo cinematografico di <strong>Marco Bellocchio</strong> significa attraversare un paesaggio dell'anima, fatto di memoria, radici, contrasti e bellezza.</p><p>L'<strong>Emilia, sua terra natale e fonte d'ispirazione costante</strong>, è stata spesso il palcoscenico delle sue pellicole più intime e iconiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni ci guida attraverso alcuni dei <strong>set più significativi</strong> dei suoi film, da <i>I pugni in tasca</i> (1965) a <i>Sorelle mai</i> (2010), da <i>Rapito</i> (2023) a <i>Vacanze in Val Trebbia</i> (1980), svelando la forza visiva e simbolica dei luoghi scelti dal regista: la Val Trebbia, Bobbio, Piacenza e Roccabianca.</p><p>Tra architetture romaniche, ponti leggendari, paesaggi collinari e piccole piazze di provincia, il tour è anche l'occasione per gustare la <strong>ricca gastronomia emiliana</strong>: salumi piacentini, vini locali, tortelli e Prosciutto di Parma accompagneranno l'esperienza cinematografica con sapori autentici.</p><p>Un'esperienza perfetta per coppie e appassionati di arte e cultura, che unisce cinema, storia e bellezza in un viaggio nel cuore dell'Emilia meno turistica e più autentica.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 10:31:46 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[cinema]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle tracce del cinema di Marco Bellocchio in Emilia]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Le Dame di Casa d’Este]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un percorso al femminile tra città e territorio ferrarese, alla scoperta di donne che hanno segnato il corso degli eventi del passato Estense tra Medioevo e Rinascimento.&nbsp;</p><p>L’itinerario racconta &nbsp;la città e la sua storia attraverso la visita a luoghi affascinanti e solitamente più nascosti come monasteri, dimore storiche e ambienti raccolti e raffinati, dando voce alle donne legate alla Corte Estense: monache, duchesse, cortigiane e bambine protagoniste di vicende d’amore e di sangue. &nbsp;</p><p>La Delizia del Verginese, ultima tappa del percorso è un piccolo gioiello immerso nel verde della campagna ferrarese e racconta la storia d’amore tra il Duca Alfonso I d’Este e la bella Laura Dianti.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso al femminile tra città e territorio ferrarese, alla scoperta di donne che hanno segnato il corso degli eventi del passato Estense tra Medioevo e Rinascimento.&nbsp;</p><p>L’itinerario racconta &nbsp;la città e la sua storia attraverso la visita a luoghi affascinanti e solitamente più nascosti come monasteri, dimore storiche e ambienti raccolti e raffinati, dando voce alle donne legate alla Corte Estense: monache, duchesse, cortigiane e bambine protagoniste di vicende d’amore e di sangue. &nbsp;</p><p>La Delizia del Verginese, ultima tappa del percorso è un piccolo gioiello immerso nel verde della campagna ferrarese e racconta la storia d’amore tra il Duca Alfonso I d’Este e la bella Laura Dianti.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 13 May 2026 15:13:59 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Le Dame di Casa d’Este]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Itinerario Pet Friendly nella Riviera di Rimini]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Se ami gli animali e vuoi vivere momenti indimenticabili con il tuo amico a quattro zampe, la Riviera di Rimini è la scelta perfetta per le tue vacanze.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le sue spiagge accoglienti, i panorami mozzafiato e un'ampia gamma di attività pet-friendly rendono questa destinazione sulla costa adriatica un'esperienza unica per te e il tuo fedele compagno.</span></p><p><span style="color:#000000;">I nuovi waterfront offrono fantastiche passeggiate con vista mare, lontano dal traffico, mentre numerosi stabilimenti balneari accolgono gli amici pelosi con servizi dedicati e spazi appositamente attrezzati. Infine, l'entroterra, ricco di bellezze naturali, sentieri e borghi dog-friendly, attende solo di essere esplorato.</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Se ami gli animali e vuoi vivere momenti indimenticabili con il tuo amico a quattro zampe, la Riviera di Rimini è la scelta perfetta per le tue vacanze.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le sue spiagge accoglienti, i panorami mozzafiato e un'ampia gamma di attività pet-friendly rendono questa destinazione sulla costa adriatica un'esperienza unica per te e il tuo fedele compagno.</span></p><p><span style="color:#000000;">I nuovi waterfront offrono fantastiche passeggiate con vista mare, lontano dal traffico, mentre numerosi stabilimenti balneari accolgono gli amici pelosi con servizi dedicati e spazi appositamente attrezzati. Infine, l'entroterra, ricco di bellezze naturali, sentieri e borghi dog-friendly, attende solo di essere esplorato.</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 13 May 2026 10:16:04 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Estate]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet spiagge]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Itinerario Pet Friendly nella Riviera di Rimini]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Se ami gli animali e vuoi vivere momenti indimenticabili con il tuo amico a quattro zampe, la Riviera di Rimini è la scelta perfetta per le tue vacanze.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le sue spiagge accoglienti, i panorami mozzafiato e un'ampia gamma di attività pet-friendly rendono questa destinazione sulla costa adriatica un'esperienza unica per te e il tuo fedele compagno.</span></p><p><span style="color:#000000;">I nuovi waterfront offrono fantastiche passeggiate con vista mare, lontano dal traffico, mentre numerosi stabilimenti balneari accolgono gli amici pelosi con servizi dedicati e spazi appositamente attrezzati. Infine, l'entroterra, ricco di bellezze naturali, sentieri e borghi dog-friendly, attende solo di essere esplorato.</span></p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Tour nelle storiche Valli dei Cavalieri]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/tour-storiche-valli-dei-cavalieri</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario di due giorni che risalendo lungo la val d’Enza ci porta alla scoperta di un’area dell’Appennino dal nome antico: <strong>valli dei cavalieri</strong>.&nbsp;<br>Già nei documenti medievali si legge questa definizione geografica legata a nobili famiglie di cavalieri, di origini longobarde, che formavano il sistema feudale legato al casato dei Canossa, protagonista della storia italiana ed europea nel Medioevo.&nbsp;</p><p>Siamo fra le province di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/en/towns/parma">Parma</a> &nbsp;e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-appennino-tosco-emiliano">Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano</a>, in <strong>luoghi sconosciuti al turismo di massa</strong>, che celano un’atmosfera e dei paesaggi tutti da scoprire.&nbsp;</p><p>Borghi fortificati con case-torre in pietra, natura incontaminata, prati dove pascolano pecore e mucche, boschi di faggio.</p><p>Sono molti i piccoli borghi da visitare in tutta la vallata, tutti vantano una storia antica oltre mille anni, dai quali abbandonare l’auto per godersi la natura camminando sui molti sentieri segnalati presenti in zona.&nbsp;</p><p>Qui si trovano anche <strong>2 cammini di trekking</strong> conosciuti: il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sentierodeiducati.it/"><strong>Sentiero dei Ducati</strong> </a>sul versante reggiano e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/3-via_di_linari"><strong>Via dei Linari</strong></a> sul versante parmense della valle.&nbsp;<br>Seguiamo qui i borghi che si trovano sul Sentiero dei Ducati, che si può percorrere a tappe a piedi ma anche in mtb.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario di due giorni che risalendo lungo la val d’Enza ci porta alla scoperta di un’area dell’Appennino dal nome antico: <strong>valli dei cavalieri</strong>.&nbsp;<br>Già nei documenti medievali si legge questa definizione geografica legata a nobili famiglie di cavalieri, di origini longobarde, che formavano il sistema feudale legato al casato dei Canossa, protagonista della storia italiana ed europea nel Medioevo.&nbsp;</p><p>Siamo fra le province di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/en/towns/parma">Parma</a> &nbsp;e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-appennino-tosco-emiliano">Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano</a>, in <strong>luoghi sconosciuti al turismo di massa</strong>, che celano un’atmosfera e dei paesaggi tutti da scoprire.&nbsp;</p><p>Borghi fortificati con case-torre in pietra, natura incontaminata, prati dove pascolano pecore e mucche, boschi di faggio.</p><p>Sono molti i piccoli borghi da visitare in tutta la vallata, tutti vantano una storia antica oltre mille anni, dai quali abbandonare l’auto per godersi la natura camminando sui molti sentieri segnalati presenti in zona.&nbsp;</p><p>Qui si trovano anche <strong>2 cammini di trekking</strong> conosciuti: il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sentierodeiducati.it/"><strong>Sentiero dei Ducati</strong> </a>sul versante reggiano e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/3-via_di_linari"><strong>Via dei Linari</strong></a> sul versante parmense della valle.&nbsp;<br>Seguiamo qui i borghi che si trovano sul Sentiero dei Ducati, che si può percorrere a tappe a piedi ma anche in mtb.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 13 May 2026 08:55:11 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Tour nelle storiche Valli dei Cavalieri]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 14:40:27 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Piacenza: 5 capolavori in 24 ore]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/piacenza-24-ore-5-capolavori</link>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 13:09:25 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Piacenza: 5 capolavori in 24 ore]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Romagna on the road: un viaggio in camper tra borghi e bellezze naturali]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/romagna-on-the-road-in-camper</link>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il camper, non è solo una passione ma una vera e propria cultura</strong>.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Per gli amanti di una vacanza senza costrizioni e limiti, questo mezzo di trasporto garantisce un’assoluta libertà, permettendo di costruirsi una vacanza fai da te, chilometro dopo chilometro.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Le possibilità dei percorsi in camper sono innumerevoli e, anche in Romagna, grazie alle numerose aree sosta che il territorio offre o le varie possibilità di fermarsi a dormire in mezzo alla natura, è possibile godersi al massimo questa esperienza.</strong></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il camper, non è solo una passione ma una vera e propria cultura</strong>.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Per gli amanti di una vacanza senza costrizioni e limiti, questo mezzo di trasporto garantisce un’assoluta libertà, permettendo di costruirsi una vacanza fai da te, chilometro dopo chilometro.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Le possibilità dei percorsi in camper sono innumerevoli e, anche in Romagna, grazie alle numerose aree sosta che il territorio offre o le varie possibilità di fermarsi a dormire in mezzo alla natura, è possibile godersi al massimo questa esperienza.</strong></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 07:34:36 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Camper]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Romagna on the road: un viaggio in camper tra borghi e bellezze naturali]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il camper, non è solo una passione ma una vera e propria cultura</strong>.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Per gli amanti di una vacanza senza costrizioni e limiti, questo mezzo di trasporto garantisce un’assoluta libertà, permettendo di costruirsi una vacanza fai da te, chilometro dopo chilometro.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Le possibilità dei percorsi in camper sono innumerevoli e, anche in Romagna, grazie alle numerose aree sosta che il territorio offre o le varie possibilità di fermarsi a dormire in mezzo alla natura, è possibile godersi al massimo questa esperienza.</strong></p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Reggio Emilia, una città senza barriere]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/reggio-emilia-citta-senza-barriere</link>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia <strong>è una città accogliente</strong>, con le strade del centro tutte facilmente percorribili a piedi e poche auto, grazie alla zona traffico limitato. Fuori dai negozi del centro capita di vedere esposto un cartello: "Non sono perfetto ma sono accogliente" con un pulsante a chiamata: è sufficiente premere quel pulsante perché dal negozio venga portata una pedana removibile per far entrare più agevolmente carrozzine e passeggini. Presso i bagni pubblici di Via della Croce Bianca è stato recentemente inaugurato uno spazio “family” con wc e lavandino per bambini ad altezza idonea e un fasciatoio ribaltabile.</p><p>Per i non vedenti la Stazione Centrale è collegata al centro città con<strong> percorsi tattili</strong>, superfici dotate di rilievi appositamente creati per essere percepiti sotto i piedi.&nbsp;</p><p>A Reggio Emilia è possibile presentare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cittasenzabarriere.re.it/2023/disability-card/">Disability Card</a><strong> </strong>per l’accesso a beni e servizi, pubblici o privati alle persone con disabilità. La Carta è un documento in formato tessera, simile alla carta d’identità, e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia <strong>è una città accogliente</strong>, con le strade del centro tutte facilmente percorribili a piedi e poche auto, grazie alla zona traffico limitato. Fuori dai negozi del centro capita di vedere esposto un cartello: "Non sono perfetto ma sono accogliente" con un pulsante a chiamata: è sufficiente premere quel pulsante perché dal negozio venga portata una pedana removibile per far entrare più agevolmente carrozzine e passeggini. Presso i bagni pubblici di Via della Croce Bianca è stato recentemente inaugurato uno spazio “family” con wc e lavandino per bambini ad altezza idonea e un fasciatoio ribaltabile.</p><p>Per i non vedenti la Stazione Centrale è collegata al centro città con<strong> percorsi tattili</strong>, superfici dotate di rilievi appositamente creati per essere percepiti sotto i piedi.&nbsp;</p><p>A Reggio Emilia è possibile presentare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cittasenzabarriere.re.it/2023/disability-card/">Disability Card</a><strong> </strong>per l’accesso a beni e servizi, pubblici o privati alle persone con disabilità. La Carta è un documento in formato tessera, simile alla carta d’identità, e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 14:47:13 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Turismo Accessibile]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia, una città senza barriere]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia <strong>è una città accogliente</strong>, con le strade del centro tutte facilmente percorribili a piedi e poche auto, grazie alla zona traffico limitato. Fuori dai negozi del centro capita di vedere esposto un cartello: "Non sono perfetto ma sono accogliente" con un pulsante a chiamata: è sufficiente premere quel pulsante perché dal negozio venga portata una pedana removibile per far entrare più agevolmente carrozzine e passeggini. Presso i bagni pubblici di Via della Croce Bianca è stato recentemente inaugurato uno spazio “family” con wc e lavandino per bambini ad altezza idonea e un fasciatoio ribaltabile.</p><p>Per i non vedenti la Stazione Centrale è collegata al centro città con<strong> percorsi tattili</strong>, superfici dotate di rilievi appositamente creati per essere percepiti sotto i piedi.&nbsp;</p><p>A Reggio Emilia è possibile presentare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cittasenzabarriere.re.it/2023/disability-card/">Disability Card</a><strong> </strong>per l’accesso a beni e servizi, pubblici o privati alle persone con disabilità. La Carta è un documento in formato tessera, simile alla carta d’identità, e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[In moto nelle terre di Matilde di Canossa]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/terre-di-matilde-di-canossa-in-moto</link>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:56:18 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In moto nelle terre di Matilde di Canossa]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Estate in Appennino reggiano: tra Ligonchio e il crinale]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/estate-in-appennino-reggiano</link>
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                <description><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:55:47 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                                <category><![CDATA[Estate]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Estate in Appennino reggiano: tra Ligonchio e il crinale]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Appennino Reggiano pet friendly: itinerario tra natura e panorami]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:45:58 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Appennino Reggiano pet friendly: itinerario tra natura e panorami]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Sulle orme degli Este]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La Casa d'Este, i cui membri sono noti anche come Estensi, fu un'antica dinastia italiana che governò, tra gli altri, sui territori di Ferrara, Modena e Reggio Emilia.&nbsp;</p><p>La storia della città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> s'intreccia profondamente con la storia degli Estensi: un rapporto complesso e <strong>spesso conflittuale</strong>, che si concluse nel 1797 con la nascita del Primo Tricolore, simbolo dell’emancipazione dal dispotico "tallone" ducale.&nbsp;</p><p>Per scoprire i luoghi estensi in terra reggiana vi invitiamo a percorrere le tappe di questo itinerario: partendo dall’antica cittadella, simbolo del potere ducale, arriveremo a conoscere i personaggi legati alla città di Reggio Emilia e, seguendo gli avvenimenti storici legati all’antica famiglia estense, visiteremo antichi parchi e percorsi che ci condurranno fino in provincia.&nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>L'itinerario può essere percorso a piedi o in bicicletta, per apprezzare il passaggio graduale dalla città alla natura</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La Casa d'Este, i cui membri sono noti anche come Estensi, fu un'antica dinastia italiana che governò, tra gli altri, sui territori di Ferrara, Modena e Reggio Emilia.&nbsp;</p><p>La storia della città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> s'intreccia profondamente con la storia degli Estensi: un rapporto complesso e <strong>spesso conflittuale</strong>, che si concluse nel 1797 con la nascita del Primo Tricolore, simbolo dell’emancipazione dal dispotico "tallone" ducale.&nbsp;</p><p>Per scoprire i luoghi estensi in terra reggiana vi invitiamo a percorrere le tappe di questo itinerario: partendo dall’antica cittadella, simbolo del potere ducale, arriveremo a conoscere i personaggi legati alla città di Reggio Emilia e, seguendo gli avvenimenti storici legati all’antica famiglia estense, visiteremo antichi parchi e percorsi che ci condurranno fino in provincia.&nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>L'itinerario può essere percorso a piedi o in bicicletta, per apprezzare il passaggio graduale dalla città alla natura</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 14:00:53 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme degli Este]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Mototurismo tra le dolci colline reggiane]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/mototurismo-colline-reggiane</link>
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                <description><![CDATA[<p>La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio Emilia, è una zona di particolare bellezza e interesse, costellata da castelli e rocche che fanno da guardiani alle valli e coi primi boschi e colline che riparano dal caos della pianura.</p><p>L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti lungo il percorso.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio Emilia, è una zona di particolare bellezza e interesse, costellata da castelli e rocche che fanno da guardiani alle valli e coi primi boschi e colline che riparano dal caos della pianura.</p><p>L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti lungo il percorso.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 13:56:32 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Mototurismo tra le dolci colline reggiane]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio Emilia, è una zona di particolare bellezza e interesse, costellata da castelli e rocche che fanno da guardiani alle valli e coi primi boschi e colline che riparano dal caos della pianura.</p><p>L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti lungo il percorso.&nbsp;</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Lungo il Sentiero Spallanzani: un viaggio tra natura e cultura]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna è famosa per le sua bellezze naturalistiche e la sua ricchezza culturale e il Sentiero Spallanzani rappresenta un connubio perfetto tra questi due mondi affascinanti.</p><p>L’itinerario, che prende il nome dal celebre naturalista e esploratore reggiano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/lazzaro-spallanzani">Lazzaro Spallanzani</a>, offre un'esperienza unica capace di fondere la scoperta della natura alla storia scientifica e culturale.</p><p>Il sentiero, che si snoda attraverso paesaggi mozzafiato (la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, il Monte Cusna e il Monte Prado, l’Ospizio di San Pellegrino), offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella bellezza della natura italiana.</p><p>Nel complesso si tratta di un un percorso di “bassa” e “media” montagna, lungo circa 125 km, con un dislivello complessivo attorno ai 5.000 metri che può essere affrontato nella sua interezza in ben <strong>8 giorni di cammino</strong>.</p><p>L’itinerario attraversa tutte le fasce di vegetazione dell’Appennino reggiano, partendo dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> fino a raggiungere il centro abitato di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino.</p><p>Non tutte le tappe però hanno lo stesso grado di difficoltà. È necessario, infatti, fare un distinguo tra le prime sei - di bassa e media difficoltà - rispetto alle ultime due, sviluppate nella fascia del crinale, che d’inverno sono percorribili solo da escursionisti esperti.</p><p>Le stagioni migliori per affrontare questo itinerario sono la <strong>primavera</strong> e l’<strong>autunno</strong>, durante le quali la natura offre spettacoli suggestivi grazie ai suoi colori caldi e avvolgenti.</p><p>In questo itinerario sarà approfondita la prima tappa che dal centro storico di Reggio Emilia conduce a Ventoso di Scandiano.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Percorso ciclopedonale</li><li>Ottima combinazione di attività al chiuso e all’aperto, ideale anche per famiglie e appassionati di arte e natura</li><li>Dotarsi di binocolo per osservazione della fauna</li><li>Portare acqua e cappello per le giornate di sole, visto che il percorso attraversa spazi aperti e collinari</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna è famosa per le sua bellezze naturalistiche e la sua ricchezza culturale e il Sentiero Spallanzani rappresenta un connubio perfetto tra questi due mondi affascinanti.</p><p>L’itinerario, che prende il nome dal celebre naturalista e esploratore reggiano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/lazzaro-spallanzani">Lazzaro Spallanzani</a>, offre un'esperienza unica capace di fondere la scoperta della natura alla storia scientifica e culturale.</p><p>Il sentiero, che si snoda attraverso paesaggi mozzafiato (la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, il Monte Cusna e il Monte Prado, l’Ospizio di San Pellegrino), offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella bellezza della natura italiana.</p><p>Nel complesso si tratta di un un percorso di “bassa” e “media” montagna, lungo circa 125 km, con un dislivello complessivo attorno ai 5.000 metri che può essere affrontato nella sua interezza in ben <strong>8 giorni di cammino</strong>.</p><p>L’itinerario attraversa tutte le fasce di vegetazione dell’Appennino reggiano, partendo dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> fino a raggiungere il centro abitato di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino.</p><p>Non tutte le tappe però hanno lo stesso grado di difficoltà. È necessario, infatti, fare un distinguo tra le prime sei - di bassa e media difficoltà - rispetto alle ultime due, sviluppate nella fascia del crinale, che d’inverno sono percorribili solo da escursionisti esperti.</p><p>Le stagioni migliori per affrontare questo itinerario sono la <strong>primavera</strong> e l’<strong>autunno</strong>, durante le quali la natura offre spettacoli suggestivi grazie ai suoi colori caldi e avvolgenti.</p><p>In questo itinerario sarà approfondita la prima tappa che dal centro storico di Reggio Emilia conduce a Ventoso di Scandiano.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Percorso ciclopedonale</li><li>Ottima combinazione di attività al chiuso e all’aperto, ideale anche per famiglie e appassionati di arte e natura</li><li>Dotarsi di binocolo per osservazione della fauna</li><li>Portare acqua e cappello per le giornate di sole, visto che il percorso attraversa spazi aperti e collinari</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 11:21:21 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Lungo il Sentiero Spallanzani: un viaggio tra natura e cultura]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna è famosa per le sua bellezze naturalistiche e la sua ricchezza culturale e il Sentiero Spallanzani rappresenta un connubio perfetto tra questi due mondi affascinanti.</p><p>L’itinerario, che prende il nome dal celebre naturalista e esploratore reggiano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/lazzaro-spallanzani">Lazzaro Spallanzani</a>, offre un'esperienza unica capace di fondere la scoperta della natura alla storia scientifica e culturale.</p><p>Il sentiero, che si snoda attraverso paesaggi mozzafiato (la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, il Monte Cusna e il Monte Prado, l’Ospizio di San Pellegrino), offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella bellezza della natura italiana.</p><p>Nel complesso si tratta di un un percorso di “bassa” e “media” montagna, lungo circa 125 km, con un dislivello complessivo attorno ai 5.000 metri che può essere affrontato nella sua interezza in ben <strong>8 giorni di cammino</strong>.</p><p>L’itinerario attraversa tutte le fasce di vegetazione dell’Appennino reggiano, partendo dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> fino a raggiungere il centro abitato di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino.</p><p>Non tutte le tappe però hanno lo stesso grado di difficoltà. È necessario, infatti, fare un distinguo tra le prime sei - di bassa e media difficoltà - rispetto alle ultime due, sviluppate nella fascia del crinale, che d’inverno sono percorribili solo da escursionisti esperti.</p><p>Le stagioni migliori per affrontare questo itinerario sono la <strong>primavera</strong> e l’<strong>autunno</strong>, durante le quali la natura offre spettacoli suggestivi grazie ai suoi colori caldi e avvolgenti.</p><p>In questo itinerario sarà approfondita la prima tappa che dal centro storico di Reggio Emilia conduce a Ventoso di Scandiano.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Percorso ciclopedonale</li><li>Ottima combinazione di attività al chiuso e all’aperto, ideale anche per famiglie e appassionati di arte e natura</li><li>Dotarsi di binocolo per osservazione della fauna</li><li>Portare acqua e cappello per le giornate di sole, visto che il percorso attraversa spazi aperti e collinari</li></ul>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Punti panoramici da fotografare a Rimini]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="color:#374151;">Un viaggio emozionante attraverso i panorami mozzafiato di Rimini, un'esperienza unica che conduce <strong>alla scoperta di tre luoghi straordinari:</strong> La Darsena di Rimini, la Ruota Panoramica sul porto e Covignano.</span></p><p><span style="color:#374151;">Sia che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o un fotografo in cerca dei migliori scatti, questo itinerario di 24 ore offre l'opportunità di immergersi nella bellezza del paesaggio costiero, scoprendo angoli nascosti e punti panoramici spettacolari che regalano&nbsp;momenti di bellezza autentica e vedute spettacolari che rimarranno impressi nella memoria.</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#374151;">Un viaggio emozionante attraverso i panorami mozzafiato di Rimini, un'esperienza unica che conduce <strong>alla scoperta di tre luoghi straordinari:</strong> La Darsena di Rimini, la Ruota Panoramica sul porto e Covignano.</span></p><p><span style="color:#374151;">Sia che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o un fotografo in cerca dei migliori scatti, questo itinerario di 24 ore offre l'opportunità di immergersi nella bellezza del paesaggio costiero, scoprendo angoli nascosti e punti panoramici spettacolari che regalano&nbsp;momenti di bellezza autentica e vedute spettacolari che rimarranno impressi nella memoria.</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 10:14:43 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[fotografare]]></category>
                                                                
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