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        <title><![CDATA[Itinerari - Emilia Romagna Turismo]]></title>
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        <link><![CDATA[https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/feed]]></link>
        <description><![CDATA[Scopri gli itinerari turistici in Emilia Romagna: cultura, natura, enogastronomia e sport.]]></description>
        <lastBuildDate>Fri, 06 Nov 2026 01:46:15 +0000</lastBuildDate>
        <language>it-IT</language>
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                <title><![CDATA[In bassa Romagna tra terra e acqua]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Nella Bassa Romagna, panorami sospesi tra acqua, terra e cielo restituiscono a chi vi arriva una profondità di campo che lo sguardo non riesce ad abbracciare per intero.&nbsp;</p><p>La bicicletta è il mezzo più adatto per conoscere da vicino e in modalità lenta la campagna e per scoprire il territorio, tra pievi, oratori, case coloniche, rocche e palazzi nobiliari.</p><p><strong>In Bassa Romagna tra Terra e Acqua</strong> è un itinerario che racconta la storia di un territorio cambiato nel corso dei secoli in sintonia con il mutato rapporto tra questi due primordiali elementi.</p><p>Per vedere il percorso completo su <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1KB9Dzpb-0qlneshHBAyezxBY8YAcpsZR&amp;usp=sharing&amp;utm_source=ERT">Google maps clicca qui</a></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Nella Bassa Romagna, panorami sospesi tra acqua, terra e cielo restituiscono a chi vi arriva una profondità di campo che lo sguardo non riesce ad abbracciare per intero.&nbsp;</p><p>La bicicletta è il mezzo più adatto per conoscere da vicino e in modalità lenta la campagna e per scoprire il territorio, tra pievi, oratori, case coloniche, rocche e palazzi nobiliari.</p><p><strong>In Bassa Romagna tra Terra e Acqua</strong> è un itinerario che racconta la storia di un territorio cambiato nel corso dei secoli in sintonia con il mutato rapporto tra questi due primordiali elementi.</p><p>Per vedere il percorso completo su <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1KB9Dzpb-0qlneshHBAyezxBY8YAcpsZR&amp;usp=sharing&amp;utm_source=ERT">Google maps clicca qui</a></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:32:23 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bassa Romagna tra terra e acqua]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Cervia, città del sale]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario alla scoperta dell’anima salinara di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cervia">Cervia</a>, attraverso i luoghi in cui questo passato è ancora oggi tangibile, ideale per chi ama conoscere la storia e le tradizioni dei luoghi che visita.</p><p>Si tratta di un percorso pianeggiante di circa 2 km, che parte dal centro storico tra gli edifici che hanno caratterizzato la vita dei salinari, fino all’oasi naturalistica con il suo ricco patrimonio faunistico e un paesaggio fino a giungere all’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.comunecervia.it/it/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/parchi-riserve-naturali/lantica-salina-camillone">Salina Camillone</a>, dove ancora oggi si produce il sale artigianalmente.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario alla scoperta dell’anima salinara di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cervia">Cervia</a>, attraverso i luoghi in cui questo passato è ancora oggi tangibile, ideale per chi ama conoscere la storia e le tradizioni dei luoghi che visita.</p><p>Si tratta di un percorso pianeggiante di circa 2 km, che parte dal centro storico tra gli edifici che hanno caratterizzato la vita dei salinari, fino all’oasi naturalistica con il suo ricco patrimonio faunistico e un paesaggio fino a giungere all’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.comunecervia.it/it/scopri-il-territorio/ambiente-e-natura/parchi-riserve-naturali/lantica-salina-camillone">Salina Camillone</a>, dove ancora oggi si produce il sale artigianalmente.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:25:38 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Cervia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Cervia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[tradizioni marinare]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Cervia, città del sale]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Romagna on the road: un viaggio in camper tra borghi e bellezze naturali]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il camper, non è solo una passione ma una vera e propria cultura</strong>.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Per gli amanti di una vacanza senza costrizioni e limiti, questo mezzo di trasporto garantisce un’assoluta libertà, permettendo di costruirsi una vacanza fai da te, chilometro dopo chilometro.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Le possibilità dei percorsi in camper sono innumerevoli e, anche in Romagna, grazie alle numerose aree sosta che il territorio offre o le varie possibilità di fermarsi a dormire in mezzo alla natura, è possibile godersi al massimo questa esperienza.</strong></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il camper, non è solo una passione ma una vera e propria cultura</strong>.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Per gli amanti di una vacanza senza costrizioni e limiti, questo mezzo di trasporto garantisce un’assoluta libertà, permettendo di costruirsi una vacanza fai da te, chilometro dopo chilometro.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Le possibilità dei percorsi in camper sono innumerevoli e, anche in Romagna, grazie alle numerose aree sosta che il territorio offre o le varie possibilità di fermarsi a dormire in mezzo alla natura, è possibile godersi al massimo questa esperienza.</strong></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:20:01 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Camper]]></category>
                                                                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Natura, terme e avventure con il tuo cane nell’Alta Valle del Savio]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/48-ore-pet-friendly-alta-valle-del-savio-con-il-tuo-cane</link>
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                <description><![CDATA[<p>Bau bau! Mi chiamo <strong>Kyra</strong>, sono una labrador di dieci anni e adoro viaggiare con i miei umani.<br>Oggi vi voglio consigliare un itinerario molto bello, a cavallo tra Romagna e Toscana,<strong> nell’Alta Valle del Savio</strong>, tra natura incontaminata, terme, passeggiate, pranzi all’aperto e tante coccole.</p><p>L’itinerario, che ho fatto in compagnia dei miei amici umani a maggio, è perfetto non solo in primavera, ma anche in estate e in autunno, quando si può godere dei meravigliosi colori del fall foliage.</p><p>Da <strong>Sarsina</strong> alla <strong>Diga di Ridracoli</strong>, passando per i sentieri del <strong>Monte Fumaiolo</strong>, il <strong>Lago Lungo</strong> e <strong>le terme di Bagno di Romagna</strong>, è stato un weekend a misura di zampa. Se vi va, seguitemi tappa dopo tappa!</p><p>Attenzione: è sempre importante sapere che dobbiamo essere tenuti al guinzaglio nei sentieri, e che gli umani devono raccogliere i nostri bisogni. Inoltre, le strade sono un po’ curvose, meglio tenerne conto se qualcuno soffre mal d’auto!</p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/i-love-pet-visit-romagna-benvenuti-quattro-zampe">Qui </a>ci sono tante informazioni utili per gli umani che vogliono visitare la Romagna in compagnia dei loro amici pelosi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Bau bau! Mi chiamo <strong>Kyra</strong>, sono una labrador di dieci anni e adoro viaggiare con i miei umani.<br>Oggi vi voglio consigliare un itinerario molto bello, a cavallo tra Romagna e Toscana,<strong> nell’Alta Valle del Savio</strong>, tra natura incontaminata, terme, passeggiate, pranzi all’aperto e tante coccole.</p><p>L’itinerario, che ho fatto in compagnia dei miei amici umani a maggio, è perfetto non solo in primavera, ma anche in estate e in autunno, quando si può godere dei meravigliosi colori del fall foliage.</p><p>Da <strong>Sarsina</strong> alla <strong>Diga di Ridracoli</strong>, passando per i sentieri del <strong>Monte Fumaiolo</strong>, il <strong>Lago Lungo</strong> e <strong>le terme di Bagno di Romagna</strong>, è stato un weekend a misura di zampa. Se vi va, seguitemi tappa dopo tappa!</p><p>Attenzione: è sempre importante sapere che dobbiamo essere tenuti al guinzaglio nei sentieri, e che gli umani devono raccogliere i nostri bisogni. Inoltre, le strade sono un po’ curvose, meglio tenerne conto se qualcuno soffre mal d’auto!</p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/i-love-pet-visit-romagna-benvenuti-quattro-zampe">Qui </a>ci sono tante informazioni utili per gli umani che vogliono visitare la Romagna in compagnia dei loro amici pelosi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:15:27 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Terme &amp; Benessere]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Natura, terme e avventure con il tuo cane nell’Alta Valle del Savio]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Bau bau! Mi chiamo <strong>Kyra</strong>, sono una labrador di dieci anni e adoro viaggiare con i miei umani.<br>Oggi vi voglio consigliare un itinerario molto bello, a cavallo tra Romagna e Toscana,<strong> nell’Alta Valle del Savio</strong>, tra natura incontaminata, terme, passeggiate, pranzi all’aperto e tante coccole.</p><p>L’itinerario, che ho fatto in compagnia dei miei amici umani a maggio, è perfetto non solo in primavera, ma anche in estate e in autunno, quando si può godere dei meravigliosi colori del fall foliage.</p><p>Da <strong>Sarsina</strong> alla <strong>Diga di Ridracoli</strong>, passando per i sentieri del <strong>Monte Fumaiolo</strong>, il <strong>Lago Lungo</strong> e <strong>le terme di Bagno di Romagna</strong>, è stato un weekend a misura di zampa. Se vi va, seguitemi tappa dopo tappa!</p><p>Attenzione: è sempre importante sapere che dobbiamo essere tenuti al guinzaglio nei sentieri, e che gli umani devono raccogliere i nostri bisogni. Inoltre, le strade sono un po’ curvose, meglio tenerne conto se qualcuno soffre mal d’auto!</p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/i-love-pet-visit-romagna-benvenuti-quattro-zampe">Qui </a>ci sono tante informazioni utili per gli umani che vogliono visitare la Romagna in compagnia dei loro amici pelosi.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Storie di Canapa a Bologna]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/storie-di-canapa-a-bologna</link>
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                <description><![CDATA[<p>Itinerario alla scoperta di una delle colture più tipiche della pianura bolognese.&nbsp;</p><p>Qui, tra le campagne ancora punteggiate di antichi maceri, nei secoli si sono praticate anche&nbsp;<strong>la lavorazione e la tessitura della canapa</strong>, tanto sviluppate da fornire fin dalla seconda metà del XV secolo la corderia dell’arsenale navale veneziano.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Itinerario alla scoperta di una delle colture più tipiche della pianura bolognese.&nbsp;</p><p>Qui, tra le campagne ancora punteggiate di antichi maceri, nei secoli si sono praticate anche&nbsp;<strong>la lavorazione e la tessitura della canapa</strong>, tanto sviluppate da fornire fin dalla seconda metà del XV secolo la corderia dell’arsenale navale veneziano.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:07:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Storie di Canapa a Bologna]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Itinerario alla scoperta di una delle colture più tipiche della pianura bolognese.&nbsp;</p><p>Qui, tra le campagne ancora punteggiate di antichi maceri, nei secoli si sono praticate anche&nbsp;<strong>la lavorazione e la tessitura della canapa</strong>, tanto sviluppate da fornire fin dalla seconda metà del XV secolo la corderia dell’arsenale navale veneziano.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Romagna for kids]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario potrebbe essere il regalo di compleanno perfetto, ma non solo: sappiamo che non c’è bisogno di ricorrenze particolari per organizzare dei momenti speciali dedicati al divertimento dei più piccoli.<br />
“Romagna for kids” promette molto più: non momenti speciali ma giornate indimenticabili!&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario potrebbe essere il regalo di compleanno perfetto, ma non solo: sappiamo che non c’è bisogno di ricorrenze particolari per organizzare dei momenti speciali dedicati al divertimento dei più piccoli.<br />
“Romagna for kids” promette molto più: non momenti speciali ma giornate indimenticabili!&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:03:38 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglie]]></category>
                                <category><![CDATA[Parchi divertimento]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Romagna for kids]]></media:title>
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“Romagna for kids” promette molto più: non momenti speciali ma giornate indimenticabili!&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sul cammino di Dante]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Ancora prima di Jules Verne e J.R.R. Tolkien, il primo a scrivere di un viaggio immaginario fu <strong>Dante Alghieri</strong>.</p><p>Con questo itinerario non vogliamo portarvi dall’Inferno al Paradiso, ma vogliamo proporvi <strong>un viaggio a ritroso nel tempo</strong> per ripercorrere i passi del Sommo Poeta, le cui tracce disseminate a Ravenna sono testimoniate nei versi della Divina Commedia.</p><p>In 48 ore vogliamo farvi scoprire <strong>i tre punti estremi del Cammino di Dante</strong>, un percorso culturale, artistico, storico e spirituale nei luoghi dell’Emilia-Romagna in cui il padre della lingua italiana soggiornò, influenzando la sua vita e la sua produzione letteraria: <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ravenna">Ravenna</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/san-benedetto-in-alpe">San Benedetto in Alpe</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/brisighella">Brisighella</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Ancora prima di Jules Verne e J.R.R. Tolkien, il primo a scrivere di un viaggio immaginario fu <strong>Dante Alghieri</strong>.</p><p>Con questo itinerario non vogliamo portarvi dall’Inferno al Paradiso, ma vogliamo proporvi <strong>un viaggio a ritroso nel tempo</strong> per ripercorrere i passi del Sommo Poeta, le cui tracce disseminate a Ravenna sono testimoniate nei versi della Divina Commedia.</p><p>In 48 ore vogliamo farvi scoprire <strong>i tre punti estremi del Cammino di Dante</strong>, un percorso culturale, artistico, storico e spirituale nei luoghi dell’Emilia-Romagna in cui il padre della lingua italiana soggiornò, influenzando la sua vita e la sua produzione letteraria: <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ravenna">Ravenna</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/san-benedetto-in-alpe">San Benedetto in Alpe</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/brisighella">Brisighella</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 17:59:58 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[cammini]]></category>
                                <category><![CDATA[dante]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sul cammino di Dante]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Esplorando il Parco della Vena del Gesso Romagnola con il tuo Amico a quattro zampe]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Se la natura e le passeggiate all’aria aperta ti appassionano, il&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parchiromagna.it/parco.vena.gesso.romagnola">Parco della Vena del Gesso Romagnola</a> può essere un’area ideale in cui trascorrere una giornata all’insegna dell’avventura e del relax in compagnia del tuo amico a quattro zampe.</p><p>Questa zona naturalistica, situata tra le dolci colline dell'Appennino, offre paesaggi mozzafiato e una ricca biodiversità, e si presta ad essere visitata in compagnia del proprio animale, grazie a interessanti sentieri ad anello.</p><p>In questo articolo, esploreremo un piccolo itinerario nell’area compresa tra il borgo di&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/brisighella">Brisighella</a> e il&nbsp;Centro<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parchiromagna.it/parco.vena.gesso.romagnola/cen_dettaglio.php?id=570"> Visite Rifugio Ca' Carné</a>. Prima di iniziare l'esplorazione, assicurati di rispettare le regole del parco e di tenere il tuo amico peloso al guinzaglio nelle aree designate.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se la natura e le passeggiate all’aria aperta ti appassionano, il&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parchiromagna.it/parco.vena.gesso.romagnola">Parco della Vena del Gesso Romagnola</a> può essere un’area ideale in cui trascorrere una giornata all’insegna dell’avventura e del relax in compagnia del tuo amico a quattro zampe.</p><p>Questa zona naturalistica, situata tra le dolci colline dell'Appennino, offre paesaggi mozzafiato e una ricca biodiversità, e si presta ad essere visitata in compagnia del proprio animale, grazie a interessanti sentieri ad anello.</p><p>In questo articolo, esploreremo un piccolo itinerario nell’area compresa tra il borgo di&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/brisighella">Brisighella</a> e il&nbsp;Centro<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parchiromagna.it/parco.vena.gesso.romagnola/cen_dettaglio.php?id=570"> Visite Rifugio Ca' Carné</a>. Prima di iniziare l'esplorazione, assicurati di rispettare le regole del parco e di tenere il tuo amico peloso al guinzaglio nelle aree designate.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 17:56:02 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Around Faenza]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Around Faenza]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Se la natura e le passeggiate all’aria aperta ti appassionano, il&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parchiromagna.it/parco.vena.gesso.romagnola">Parco della Vena del Gesso Romagnola</a> può essere un’area ideale in cui trascorrere una giornata all’insegna dell’avventura e del relax in compagnia del tuo amico a quattro zampe.</p><p>Questa zona naturalistica, situata tra le dolci colline dell'Appennino, offre paesaggi mozzafiato e una ricca biodiversità, e si presta ad essere visitata in compagnia del proprio animale, grazie a interessanti sentieri ad anello.</p><p>In questo articolo, esploreremo un piccolo itinerario nell’area compresa tra il borgo di&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/brisighella">Brisighella</a> e il&nbsp;Centro<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parchiromagna.it/parco.vena.gesso.romagnola/cen_dettaglio.php?id=570"> Visite Rifugio Ca' Carné</a>. Prima di iniziare l'esplorazione, assicurati di rispettare le regole del parco e di tenere il tuo amico peloso al guinzaglio nelle aree designate.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[La memoria nel paesaggio della Bassa Romagna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Nel cuore della Romagna c’è un lembo di terra, attraversato da diversi corsi d’acqua e importanti vie di comunicazione, che si trovò ad essere <strong>territorio strategico durante le ultime battute della seconda guerra mondiale</strong>.&nbsp;</p><p>Nell’entroterra, le cittadine della Bassa Romagna attive nella <strong>Resistenza</strong> furono vittime della dura repressione nazifascista, come testimoniano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/poitofintrests/cippi-steli-monumenti-dellitinerario-la-memoria-nel-paesaggio/?utm_source=ERT">i cippi e le lapidi</a> disseminate sugli argini e nelle campagne. Oggi, percorrendo i medesimi luoghi, ci si può immergere in un paesaggio che non dimentica ma infonde pace e serenità.</p><p>L’itinerario parte da <strong>Cotignola</strong> e prosegue lungo le strade attigue all’argine del fiume <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/poitofintrests/fronte-del-senio/">Senio</a> dalle quali si possono effettuare deviazioni per <strong>Bagnacavallo</strong>, <strong>Fusignano</strong> e <strong>Villanova di Bagnacavallo</strong>, per giungere poi ad <strong>Alfonsine</strong>. Da Alfonsine si attraversano le campagne fino a <strong>Conselice</strong>, si raggiunge <strong>Massa Lombarda</strong> e <strong>Sant’Agata sul Santerno</strong>, per arrivare, dopo un’eventuale deviazione per <strong>Bagnara di Romagna</strong>, a <strong>Lugo</strong> con ritorno a <strong>Cotignola.</strong><br><br><strong>Info utili</strong><br>L'itinerario si può percorrere sia in bici sia in auto seguendo le indicazioni della <strong>mappa</strong> disponibile a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/2021/04/09/itinerari-la-memoria-nel-paesaggio/?utm_source=ERT">questo link</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della Romagna c’è un lembo di terra, attraversato da diversi corsi d’acqua e importanti vie di comunicazione, che si trovò ad essere <strong>territorio strategico durante le ultime battute della seconda guerra mondiale</strong>.&nbsp;</p><p>Nell’entroterra, le cittadine della Bassa Romagna attive nella <strong>Resistenza</strong> furono vittime della dura repressione nazifascista, come testimoniano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/poitofintrests/cippi-steli-monumenti-dellitinerario-la-memoria-nel-paesaggio/?utm_source=ERT">i cippi e le lapidi</a> disseminate sugli argini e nelle campagne. Oggi, percorrendo i medesimi luoghi, ci si può immergere in un paesaggio che non dimentica ma infonde pace e serenità.</p><p>L’itinerario parte da <strong>Cotignola</strong> e prosegue lungo le strade attigue all’argine del fiume <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/poitofintrests/fronte-del-senio/">Senio</a> dalle quali si possono effettuare deviazioni per <strong>Bagnacavallo</strong>, <strong>Fusignano</strong> e <strong>Villanova di Bagnacavallo</strong>, per giungere poi ad <strong>Alfonsine</strong>. Da Alfonsine si attraversano le campagne fino a <strong>Conselice</strong>, si raggiunge <strong>Massa Lombarda</strong> e <strong>Sant’Agata sul Santerno</strong>, per arrivare, dopo un’eventuale deviazione per <strong>Bagnara di Romagna</strong>, a <strong>Lugo</strong> con ritorno a <strong>Cotignola.</strong><br><br><strong>Info utili</strong><br>L'itinerario si può percorrere sia in bici sia in auto seguendo le indicazioni della <strong>mappa</strong> disponibile a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/2021/04/09/itinerari-la-memoria-nel-paesaggio/?utm_source=ERT">questo link</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 17:50:09 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[La memoria nel paesaggio della Bassa Romagna]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Un giorno nel borgo delle erbe e dei frutti dimenticati]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario di una giornata alla scoperta di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/casola-valsenio">Casola Valsenio,</a> piccolo borgo dell’Appennino Romagnolo ai confini con la Toscana, conosciuto come il <strong>Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati</strong> per la grande varietà di erbe aromatiche e piante medico-officinali coltivate nel suo Giardino Botanico.</p><p>Questo percorso parte dal <strong>Giardino delle Erbe</strong> per scoprire le proprietà delle piante officinali e vi porta nei luoghi simbolo di questa terra: la <strong>Casa Museo di Alfredo Oriani</strong> e l'<strong>Abbazia di San Giovanni in Valsenio</strong>, dove incontrare la storia secolare della Valle del Senio.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>I luoghi sono soggetti ad apertura stagionale e nei giorni di sabato e domenica. Programmate questa visita durante il fine settimana!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario di una giornata alla scoperta di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/casola-valsenio">Casola Valsenio,</a> piccolo borgo dell’Appennino Romagnolo ai confini con la Toscana, conosciuto come il <strong>Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati</strong> per la grande varietà di erbe aromatiche e piante medico-officinali coltivate nel suo Giardino Botanico.</p><p>Questo percorso parte dal <strong>Giardino delle Erbe</strong> per scoprire le proprietà delle piante officinali e vi porta nei luoghi simbolo di questa terra: la <strong>Casa Museo di Alfredo Oriani</strong> e l'<strong>Abbazia di San Giovanni in Valsenio</strong>, dove incontrare la storia secolare della Valle del Senio.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>I luoghi sono soggetti ad apertura stagionale e nei giorni di sabato e domenica. Programmate questa visita durante il fine settimana!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 17:38:34 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Around Faenza]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Around Faenza]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Un Giorno nella Rimini tra il XIX e il XX Secolo]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Rimini raggiunse il culmine del suo sfarzo e della sua eleganza nei primi anni del Novecento. Come molte città costiere della Romagna, nel passaggio dal XIX al XX secolo, divenne uno scenario di lusso e raffinatezza, frutto dell'ottimismo di un'epoca dorata che trovava nell'architettura e nel turismo una valvola di sfogo importante.</p><p>Si trattò di un periodo dorato per tutte le città romagnole, che presto si trovarono popolate da un gran numero di edifici caratterizzati da uno stile che mescolava elementi neogotici e liberty, con un'eleganza inconfondibile.</p><p>Molte di queste città, tra cui Rimini, grazie anche alla sua posizione sul mare, divennero punti di interesse per numerose famiglie borghesi, che sempre più le scelsero come meta per le vacanze, costruendo le proprie dimore balneari in stile Liberty, allora diffuso in tutta Europa.</p><p>Questo itinerario, pensato per una passeggiata di un'intera giornata, intende mostrare l'aspetto del cuore turistico di Rimini all'inizio del XX secolo</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Rimini raggiunse il culmine del suo sfarzo e della sua eleganza nei primi anni del Novecento. Come molte città costiere della Romagna, nel passaggio dal XIX al XX secolo, divenne uno scenario di lusso e raffinatezza, frutto dell'ottimismo di un'epoca dorata che trovava nell'architettura e nel turismo una valvola di sfogo importante.</p><p>Si trattò di un periodo dorato per tutte le città romagnole, che presto si trovarono popolate da un gran numero di edifici caratterizzati da uno stile che mescolava elementi neogotici e liberty, con un'eleganza inconfondibile.</p><p>Molte di queste città, tra cui Rimini, grazie anche alla sua posizione sul mare, divennero punti di interesse per numerose famiglie borghesi, che sempre più le scelsero come meta per le vacanze, costruendo le proprie dimore balneari in stile Liberty, allora diffuso in tutta Europa.</p><p>Questo itinerario, pensato per una passeggiata di un'intera giornata, intende mostrare l'aspetto del cuore turistico di Rimini all'inizio del XX secolo</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 17:24:01 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                                <category><![CDATA[Liberty]]></category>
                                                                
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Tre giorni nella natura dei Parchi romagnoli]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un&nbsp;itinerario alla scoperta della Romagna più incontaminata, passando attraverso i suoi&nbsp;<strong>quattro Parchi naturali</strong>,&nbsp;capaci di stupire per la loro straordinaria vitalità e per i suoni e i colori che si possono apprezzare al loro interno.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un&nbsp;itinerario alla scoperta della Romagna più incontaminata, passando attraverso i suoi&nbsp;<strong>quattro Parchi naturali</strong>,&nbsp;capaci di stupire per la loro straordinaria vitalità e per i suoni e i colori che si possono apprezzare al loro interno.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 17:20:08 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Tre giorni nella natura dei Parchi romagnoli]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Un&nbsp;itinerario alla scoperta della Romagna più incontaminata, passando attraverso i suoi&nbsp;<strong>quattro Parchi naturali</strong>,&nbsp;capaci di stupire per la loro straordinaria vitalità e per i suoni e i colori che si possono apprezzare al loro interno.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle tracce dell’antica Roma in Bassa Romagna]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/antica-roma-in-bassa-romagna</link>
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                <description><![CDATA[<p>Il territorio della Bassa Romagna venne colonizzato dai Romani tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C., trasformando profondamente il paesaggio.&nbsp;</p><p>Attraverso il disboscamento e la regolazione dei corsi d’acqua, i Romani organizzarono il territorio tra la via Emilia e l’attuale via San Vitale secondo lo schema della centuriazione, suddividendo la terra in appezzamenti geometrici, assegnati a ex soldati e liberti.</p><p>Ancora oggi, i segni di questa antica suddivisione sono visibili negli agri di Lugo e Bagnacavallo, un’eredità che può essere esplorata percorrendo le stradine secondarie, lontane dal traffico. La conformazione pianeggiante dell’area rende questo itinerario perfetto anche per il cicloturismo, offrendo un viaggio immersivo nella storia.</p><p>Dai musei ai reperti a cielo aperto, questo percorso guida alla scoperta di steli, lapidi, cippi funerari, utensili e monete, frammenti preziosi che raccontano la vita quotidiana nell’antica Romandiola nord-occidentale.&nbsp;</p><p>Ogni tappa come una tessera di un mosaico da ricostruire, seguendo le tracce dell’epoca romana tra archeologia, storia e paesaggio.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il territorio della Bassa Romagna venne colonizzato dai Romani tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C., trasformando profondamente il paesaggio.&nbsp;</p><p>Attraverso il disboscamento e la regolazione dei corsi d’acqua, i Romani organizzarono il territorio tra la via Emilia e l’attuale via San Vitale secondo lo schema della centuriazione, suddividendo la terra in appezzamenti geometrici, assegnati a ex soldati e liberti.</p><p>Ancora oggi, i segni di questa antica suddivisione sono visibili negli agri di Lugo e Bagnacavallo, un’eredità che può essere esplorata percorrendo le stradine secondarie, lontane dal traffico. La conformazione pianeggiante dell’area rende questo itinerario perfetto anche per il cicloturismo, offrendo un viaggio immersivo nella storia.</p><p>Dai musei ai reperti a cielo aperto, questo percorso guida alla scoperta di steli, lapidi, cippi funerari, utensili e monete, frammenti preziosi che raccontano la vita quotidiana nell’antica Romandiola nord-occidentale.&nbsp;</p><p>Ogni tappa come una tessera di un mosaico da ricostruire, seguendo le tracce dell’epoca romana tra archeologia, storia e paesaggio.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 17:14:10 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                <category><![CDATA[romani]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle tracce dell’antica Roma in Bassa Romagna]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Sulle orme di Dante nella Valle del Savio]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/sulle-orme-di-dante-nella-valle-del-savio</link>
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                <description><![CDATA[<p>Se Dante vivesse ai giorni nostri, molto probabilmente per raggiungere Ravenna percorrerebbe la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://ipercorsidelsavio.it/">Valle del Savio</a>. E proprio il<strong> fiume Savio</strong> è il nostro compagno di viaggio lungo la strada che attraversa le colline cesenati, nel cuore dell’Appennino centrale, percorrendo un itinerario alla scoperta dei alcuni dei luoghi più cari a Dante, a cavallo tra Romagna e Toscana.</p><p>Dante conosceva molto bene questi luoghi, come testimoniato dalle numerose citazioni presenti nella Divina Commedia e la bibliografia a riguardo, legata anche alla tradizione popolare, secondo la quale il “ghibellin fuggiasco” toccò anche la Valle del Savio durante il suo esilio.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si può effettuare sia percorrendo la E-45, sia scegliendo la strada statale, prendendosela un po’ più comoda e godendo della vista sulle colline: non ci corre dietro nessuno!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se Dante vivesse ai giorni nostri, molto probabilmente per raggiungere Ravenna percorrerebbe la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://ipercorsidelsavio.it/">Valle del Savio</a>. E proprio il<strong> fiume Savio</strong> è il nostro compagno di viaggio lungo la strada che attraversa le colline cesenati, nel cuore dell’Appennino centrale, percorrendo un itinerario alla scoperta dei alcuni dei luoghi più cari a Dante, a cavallo tra Romagna e Toscana.</p><p>Dante conosceva molto bene questi luoghi, come testimoniato dalle numerose citazioni presenti nella Divina Commedia e la bibliografia a riguardo, legata anche alla tradizione popolare, secondo la quale il “ghibellin fuggiasco” toccò anche la Valle del Savio durante il suo esilio.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si può effettuare sia percorrendo la E-45, sia scegliendo la strada statale, prendendosela un po’ più comoda e godendo della vista sulle colline: non ci corre dietro nessuno!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 16:30:11 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[dante]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme di Dante nella Valle del Savio]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Archeologia industriale nella Pianura Bolognese]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="margin-left:0px;">La pianura bolognese ha sempre avuto uno stretto legame con l’industria e, in particolar modo, con quella serica, settore trainante dell’economia locale tra i secoli XV e XVIII.&nbsp;&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Questo percorso va alla scoperta di alcuni importanti luoghi produttivi della zona, con un focus sull’acqua, elemento essenziale per lo sviluppo della fiorente industria del territorio.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:0px;">La pianura bolognese ha sempre avuto uno stretto legame con l’industria e, in particolar modo, con quella serica, settore trainante dell’economia locale tra i secoli XV e XVIII.&nbsp;&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Questo percorso va alla scoperta di alcuni importanti luoghi produttivi della zona, con un focus sull’acqua, elemento essenziale per lo sviluppo della fiorente industria del territorio.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 16:11:27 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                <title><![CDATA[Rocche e ville della pianura bolognese]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il panorama della pianura bolognese è punteggiato di ville, castelli, rocche e dimore storiche, splendide testimonianze dell'arte, dell'architettura e della cultura di questo territorio. In questo itinerario te ne faremo conoscere alcune.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il panorama della pianura bolognese è punteggiato di ville, castelli, rocche e dimore storiche, splendide testimonianze dell'arte, dell'architettura e della cultura di questo territorio. In questo itinerario te ne faremo conoscere alcune.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 16:04:33 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                <title><![CDATA[Archeologia nella pianura di Bologna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Fin dall’antichità la pianura bolognese è stata abitata e attraversata da numerosi popoli: tra le sue fertili campagne e i suoi canali rimangono<strong> tantissime tracce della sua lunga storia</strong>, da scoprire in questo itinerario che attraversa&nbsp;<strong>terreni ancora segnati dall’antica centuriazione romana</strong>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Fin dall’antichità la pianura bolognese è stata abitata e attraversata da numerosi popoli: tra le sue fertili campagne e i suoi canali rimangono<strong> tantissime tracce della sua lunga storia</strong>, da scoprire in questo itinerario che attraversa&nbsp;<strong>terreni ancora segnati dall’antica centuriazione romana</strong>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 15:59:00 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[archeologia]]></category>
                                <category><![CDATA[civiltà villanoviana]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Archeologia nella pianura di Bologna]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Fin dall’antichità la pianura bolognese è stata abitata e attraversata da numerosi popoli: tra le sue fertili campagne e i suoi canali rimangono<strong> tantissime tracce della sua lunga storia</strong>, da scoprire in questo itinerario che attraversa&nbsp;<strong>terreni ancora segnati dall’antica centuriazione romana</strong>.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Musica e teatri storici della Pianura Bolognese]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un percorso nella tradizione musicale della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari&amp;utm_campaign=musica">pianura bolognese.</a> Luogo d'origine di strumenti e prestigiose scuole di artigianato musicale. Luogo di nascita e permanenza di celebri cantanti e musicisti. Un luogo in cui la musica ha sempre trovato un palco, nel contesto di meravigliosi teatri storici, piccoli gioielli del territorio.</p><p>A poca distanza da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://cittadellamusica.comune.bologna.it/bologna-citta-creativa-della-musica/">città creativa della Musica Unesco</a>. Ecco qui alcuni spunti per conoscere e immergersi nella ricca storia musicale della sua pianura.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso nella tradizione musicale della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari&amp;utm_campaign=musica">pianura bolognese.</a> Luogo d'origine di strumenti e prestigiose scuole di artigianato musicale. Luogo di nascita e permanenza di celebri cantanti e musicisti. Un luogo in cui la musica ha sempre trovato un palco, nel contesto di meravigliosi teatri storici, piccoli gioielli del territorio.</p><p>A poca distanza da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://cittadellamusica.comune.bologna.it/bologna-citta-creativa-della-musica/">città creativa della Musica Unesco</a>. Ecco qui alcuni spunti per conoscere e immergersi nella ricca storia musicale della sua pianura.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 15:52:09 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musica]]></category>
                                <category><![CDATA[teatri]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Musica e teatri storici della Pianura Bolognese]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[72h a Ravenna, a cavallo di una forchetta]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/ravenna-72-ore-tour-gastronomico</link>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ravenna">Ravenna</a> contribuisce alla rinomanza mondiale della cucina italiana, ed emiliano-romagnola nello specifico, proponendo una tradizione fatta di pasta ripiena e cibo di strada, pesce dell’Adriatico e vini “salati” delle colline.</p><p style="text-align:justify;">Ecco un itinerario di tre giorni per scoprire il territorio ravennate, anche attraverso i suoi piatti tipici.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ravenna">Ravenna</a> contribuisce alla rinomanza mondiale della cucina italiana, ed emiliano-romagnola nello specifico, proponendo una tradizione fatta di pasta ripiena e cibo di strada, pesce dell’Adriatico e vini “salati” delle colline.</p><p style="text-align:justify;">Ecco un itinerario di tre giorni per scoprire il territorio ravennate, anche attraverso i suoi piatti tipici.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 15:41:17 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ravenna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ravenna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[foodvalley]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[72h a Ravenna, a cavallo di una forchetta]]></media:title>
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                <title><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 15:25:25 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Lungo la Ciclovia dei Gessi di Gaibola]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/ciclovia-dei-gessi-gaibola</link>
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                <description><![CDATA[<p style="margin-left:0px;">La <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://appenninobolognese.cittametropolitana.bo.it/it/luoghi/ciclovie-/ciclovia-dei-gessi-di-gaibola">Ciclovia dei Gessi di Gaibola</a> è un tracciato unico che permette di percorrere il Parco dei Gessi e dei Calanchi dell’Abbadessa, recentemente dichiarato UNESCO.&nbsp;&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Si tratta di un itinerario ad anello di prima collina, che può essere indistintamente percorso sia dalla stazione ferroviaria di San Lazzaro di Savena sia da quella di Ozzano dell’Emilia.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">È un tracciato essenzialmente breve, circa 21 km (compresa la deviazione all’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/oasi-molino-grande/">Oasi fluviale WWF di Molino Grande</a>), ma che presenta salite notevoli, da non sottovalutare. È consigliato pertanto l’utilizzo di mountain bike.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:0px;">La <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://appenninobolognese.cittametropolitana.bo.it/it/luoghi/ciclovie-/ciclovia-dei-gessi-di-gaibola">Ciclovia dei Gessi di Gaibola</a> è un tracciato unico che permette di percorrere il Parco dei Gessi e dei Calanchi dell’Abbadessa, recentemente dichiarato UNESCO.&nbsp;&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Si tratta di un itinerario ad anello di prima collina, che può essere indistintamente percorso sia dalla stazione ferroviaria di San Lazzaro di Savena sia da quella di Ozzano dell’Emilia.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">È un tracciato essenzialmente breve, circa 21 km (compresa la deviazione all’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/oasi-molino-grande/">Oasi fluviale WWF di Molino Grande</a>), ma che presenta salite notevoli, da non sottovalutare. È consigliato pertanto l’utilizzo di mountain bike.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:55:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Lungo la Ciclovia dei Gessi di Gaibola]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p style="margin-left:0px;">La <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://appenninobolognese.cittametropolitana.bo.it/it/luoghi/ciclovie-/ciclovia-dei-gessi-di-gaibola">Ciclovia dei Gessi di Gaibola</a> è un tracciato unico che permette di percorrere il Parco dei Gessi e dei Calanchi dell’Abbadessa, recentemente dichiarato UNESCO.&nbsp;&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Si tratta di un itinerario ad anello di prima collina, che può essere indistintamente percorso sia dalla stazione ferroviaria di San Lazzaro di Savena sia da quella di Ozzano dell’Emilia.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">È un tracciato essenzialmente breve, circa 21 km (compresa la deviazione all’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/oasi-molino-grande/">Oasi fluviale WWF di Molino Grande</a>), ma che presenta salite notevoli, da non sottovalutare. È consigliato pertanto l’utilizzo di mountain bike.&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Ville, Delizie e Rocche in bicicletta]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La corte estense era una corte itinerante, che amava spostarsi fra le proprie dimore, le cosiddette “<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.travelemiliaromagna.it/delizie-estensi-unesco/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari&amp;utm_campaign=VilleBici">delizie</a>”: ville di campagna, case di svago, di caccia e di tornei per i Duchi, ma anche e soprattutto centri di governo decentrati, deputati al controllo, al mantenimento e alla bonifica del territorio del Delta. L’itinerario qui proposto, nell’entroterra di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, ricalca uno di quei tragitti che i nobili praticavano per uscire in barca dalla città e che oggi possiamo ripercorrere, sostituendo il bucintoro con le due ruote.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La corte estense era una corte itinerante, che amava spostarsi fra le proprie dimore, le cosiddette “<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.travelemiliaromagna.it/delizie-estensi-unesco/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari&amp;utm_campaign=VilleBici">delizie</a>”: ville di campagna, case di svago, di caccia e di tornei per i Duchi, ma anche e soprattutto centri di governo decentrati, deputati al controllo, al mantenimento e alla bonifica del territorio del Delta. L’itinerario qui proposto, nell’entroterra di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, ricalca uno di quei tragitti che i nobili praticavano per uscire in barca dalla città e che oggi possiamo ripercorrere, sostituendo il bucintoro con le due ruote.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:30:03 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Ville, Delizie e Rocche in bicicletta]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Una giornata a Riolo, tra terme e cultura]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/giornata-a-riolo-terme-cultura</link>
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                <description><![CDATA[<p>Nell’entroterra della Provincia di Ravenna, dove iniziano le prime fertili colline romagnole della Valle del Senio, si incontra, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/riolo-terme">Riolo Terme</a>, situata a pochi chilometri dalla Via Emilia tra Imola e Faenza, a circa 50 chilometri da Bologna.</p><p>Le principali attrattive della "Citta d'Acque" risiedono nelle ricchezze storiche, ambientali, enogastronomiche ma, soprattutto, nelle sue preziose acque termali, già usate in epoca romana a scopi terapeutici.</p><p>Il borgo antico è raccolto entro una cerchia di robuste mura, mentre la parte nuova si estende vicino al maestoso Parco delle Terme, un’oasi di verde e relax nel cuore della Romagna.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Nell’entroterra della Provincia di Ravenna, dove iniziano le prime fertili colline romagnole della Valle del Senio, si incontra, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/riolo-terme">Riolo Terme</a>, situata a pochi chilometri dalla Via Emilia tra Imola e Faenza, a circa 50 chilometri da Bologna.</p><p>Le principali attrattive della "Citta d'Acque" risiedono nelle ricchezze storiche, ambientali, enogastronomiche ma, soprattutto, nelle sue preziose acque termali, già usate in epoca romana a scopi terapeutici.</p><p>Il borgo antico è raccolto entro una cerchia di robuste mura, mentre la parte nuova si estende vicino al maestoso Parco delle Terme, un’oasi di verde e relax nel cuore della Romagna.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:21:58 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Around Faenza]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Around Faenza]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Terme &amp; Benessere]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Una giornata a Riolo, tra terme e cultura]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Nell’entroterra della Provincia di Ravenna, dove iniziano le prime fertili colline romagnole della Valle del Senio, si incontra, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/riolo-terme">Riolo Terme</a>, situata a pochi chilometri dalla Via Emilia tra Imola e Faenza, a circa 50 chilometri da Bologna.</p><p>Le principali attrattive della "Citta d'Acque" risiedono nelle ricchezze storiche, ambientali, enogastronomiche ma, soprattutto, nelle sue preziose acque termali, già usate in epoca romana a scopi terapeutici.</p><p>Il borgo antico è raccolto entro una cerchia di robuste mura, mentre la parte nuova si estende vicino al maestoso Parco delle Terme, un’oasi di verde e relax nel cuore della Romagna.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle tracce dell&#039;Aemilia Ars]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Alla scoperta del “liberty bolognese” seguendo le tracce della società <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/organizzazioni/aemilia-ars-arts-crafts-bologna">Aemilia Ars</a> fondata a Bologna dall’architetto <strong>Alfonso Rubbiani</strong> alla fine dell’800. Attorno a lui una “gilda” di artisti e artigiani costruirono un’estetica, una sorta di “Arts &amp; Crafts”, ispirata al dialogo armonico tra arte e arti applicate.&nbsp;</p><p>Tra decorazioni in stile floreale, artigianato artistico e una rinnovata attenzione alle linee gotiche in architettura, questo percorso conduce alla scoperta dei gioielli dell’Aemilia Ars nella pianura a nord della città.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Alla scoperta del “liberty bolognese” seguendo le tracce della società <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/organizzazioni/aemilia-ars-arts-crafts-bologna">Aemilia Ars</a> fondata a Bologna dall’architetto <strong>Alfonso Rubbiani</strong> alla fine dell’800. Attorno a lui una “gilda” di artisti e artigiani costruirono un’estetica, una sorta di “Arts &amp; Crafts”, ispirata al dialogo armonico tra arte e arti applicate.&nbsp;</p><p>Tra decorazioni in stile floreale, artigianato artistico e una rinnovata attenzione alle linee gotiche in architettura, questo percorso conduce alla scoperta dei gioielli dell’Aemilia Ars nella pianura a nord della città.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:16:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Liberty]]></category>
                                                                
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                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Alla scoperta del “liberty bolognese” seguendo le tracce della società <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/organizzazioni/aemilia-ars-arts-crafts-bologna">Aemilia Ars</a> fondata a Bologna dall’architetto <strong>Alfonso Rubbiani</strong> alla fine dell’800. Attorno a lui una “gilda” di artisti e artigiani costruirono un’estetica, una sorta di “Arts &amp; Crafts”, ispirata al dialogo armonico tra arte e arti applicate.&nbsp;</p><p>Tra decorazioni in stile floreale, artigianato artistico e una rinnovata attenzione alle linee gotiche in architettura, questo percorso conduce alla scoperta dei gioielli dell’Aemilia Ars nella pianura a nord della città.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[In bici lungo la Ciclovia del Reno]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/in-bici-ciclovia-del-reno</link>
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                <description><![CDATA[<p>Da Bologna a Galliera, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/it/informazioni/ciclovia-del-reno">Ciclovia del Reno </a>segue il fiume attraverso paesaggi fluviali, borghi sospesi nel tempo e scorci agricoli tipici della pianura emiliana.</p><p>Questo itinerario di circa 40 km, quasi tutto pianeggiante e ben segnalato, è perfetto per ciclisti di ogni livello. Si parte dalla vivacità urbana di<strong> Bologna</strong> e si scivola verso l’orizzonte aperto della campagna, seguendo le sponde del Reno tra <strong>boschi golenali</strong>, <strong>aree protette</strong> e <strong>piccoli centri abitat</strong>i&nbsp;legati alla vita del fiume che raccontano la tradizione e la cultura di questa parte della pianura bolognese.</p><p>Un viaggio lento, immersivo, dove pedalare significa anche ascoltare: il fruscio del vento tra gli alberi, il richiamo degli aironi, le voci dei piccoli centri attraversati. La ciclovia è molto più di un percorso: è un’esperienza tra natura e cultura, da assaporare con tutti i sensi.</p><p>Per chi desidera estendere l’itinerario o esplorare altre zone in bici, si segnalano anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-del-navile">Ciclovia del Navile&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-del-sole-con-bambini ">Ciclovia del Sole&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-dei-gessi-gaibola">Ciclovia dei Gessi di Gaibola&nbsp;</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Da Bologna a Galliera, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/it/informazioni/ciclovia-del-reno">Ciclovia del Reno </a>segue il fiume attraverso paesaggi fluviali, borghi sospesi nel tempo e scorci agricoli tipici della pianura emiliana.</p><p>Questo itinerario di circa 40 km, quasi tutto pianeggiante e ben segnalato, è perfetto per ciclisti di ogni livello. Si parte dalla vivacità urbana di<strong> Bologna</strong> e si scivola verso l’orizzonte aperto della campagna, seguendo le sponde del Reno tra <strong>boschi golenali</strong>, <strong>aree protette</strong> e <strong>piccoli centri abitat</strong>i&nbsp;legati alla vita del fiume che raccontano la tradizione e la cultura di questa parte della pianura bolognese.</p><p>Un viaggio lento, immersivo, dove pedalare significa anche ascoltare: il fruscio del vento tra gli alberi, il richiamo degli aironi, le voci dei piccoli centri attraversati. La ciclovia è molto più di un percorso: è un’esperienza tra natura e cultura, da assaporare con tutti i sensi.</p><p>Per chi desidera estendere l’itinerario o esplorare altre zone in bici, si segnalano anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-del-navile">Ciclovia del Navile&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-del-sole-con-bambini ">Ciclovia del Sole&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-dei-gessi-gaibola">Ciclovia dei Gessi di Gaibola&nbsp;</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:09:12 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bici lungo la Ciclovia del Reno]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Da Bologna a Galliera, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/it/informazioni/ciclovia-del-reno">Ciclovia del Reno </a>segue il fiume attraverso paesaggi fluviali, borghi sospesi nel tempo e scorci agricoli tipici della pianura emiliana.</p><p>Questo itinerario di circa 40 km, quasi tutto pianeggiante e ben segnalato, è perfetto per ciclisti di ogni livello. Si parte dalla vivacità urbana di<strong> Bologna</strong> e si scivola verso l’orizzonte aperto della campagna, seguendo le sponde del Reno tra <strong>boschi golenali</strong>, <strong>aree protette</strong> e <strong>piccoli centri abitat</strong>i&nbsp;legati alla vita del fiume che raccontano la tradizione e la cultura di questa parte della pianura bolognese.</p><p>Un viaggio lento, immersivo, dove pedalare significa anche ascoltare: il fruscio del vento tra gli alberi, il richiamo degli aironi, le voci dei piccoli centri attraversati. La ciclovia è molto più di un percorso: è un’esperienza tra natura e cultura, da assaporare con tutti i sensi.</p><p>Per chi desidera estendere l’itinerario o esplorare altre zone in bici, si segnalano anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-del-navile">Ciclovia del Navile&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-del-sole-con-bambini ">Ciclovia del Sole&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ciclovia-dei-gessi-gaibola">Ciclovia dei Gessi di Gaibola&nbsp;</a></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Echi di una comunità: storie ebraiche nelle strade di Ferrara]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/ferrara-storia-comunita-ebraica</link>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a> è una città dove le pietre parlano. Parlano di duchi e mercanti, di artisti e condottieri. Ma alcune di quelle pietre raccontano una storia diversa, a lungo silenziata, eppure profonda: quella della comunità ebraica ferrarese, una delle più antiche e vitali d’Italia.</p><p>Questo itinerario urbano a piedi, breve ma denso di significati, accompagna il visitatore in un percorso di riflessione e scoperta, attraversando memoria storica, cultura e spiritualità.&nbsp;</p><p>Il punto di partenza è l’antico “<strong>orto degli Ebrei</strong>”, il Cimitero ebraico a ridosso delle mura rinascimentali di Ferrara. Un luogo silenzioso e raccolto, che custodisce sepolture di varie epoche e il monumento funebre dello scrittore<strong> Giorgio Bassani.</strong><br>Dalle <strong>mura</strong> si entra nel centro storico, percorrendo le vie medievali dell’antico <strong>ghetto</strong>, dove ancora oggi si trovano le <strong>Sinagoghe</strong> e, sul selciato, le toccanti <strong>pietre d’inciampo</strong>: piccole targhe dorate dedicate agli ebrei ferraresi deportati nei campi di sterminio.<br>Il cammino prosegue fino alla <strong>Colonna di Borso d’Este</strong>, in Piazza della Cattedrale, simbolo del potere ducale.&nbsp;</p><p>Per terminare, il <strong>MEIS</strong>, Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, apre lo sguardo sulla storia e cultura degli Ebrei italiani.</p><p>Questo itinerario non è solo una passeggiata culturale, ma un invito a riscoprire Ferrara attraverso una lente diversa, che mette al centro il valore della memoria e il rispetto della diversità. È adatto a tutti: appassionati di storia, famiglie, gruppi scolastici, turisti consapevoli.<br>In poche ore e in pochi chilometri è possibile attraversare secoli di vita, immergendosi in una cultura antica e resiliente, che ha saputo integrarsi, contribuire e resistere, lasciando un’eredità visibile e tangibile. Echi silenziosi, che si fanno voce per chi sa ascoltare.</p><hr><ul><li>Itinerario accessibile a tutti che si sviluppa lungo circa 2,5 chilometri, nel cuore della città.</li><li>Per entrare nel giusto spirito prima della partenza, consigliamo l’ascolto del podcast <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/feel-the-history/itinerario-3-la-ferrara-ebraica">"Scopri la Ferrara Ebraica"</a> &nbsp;dedicato al tema.&nbsp;</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a> è una città dove le pietre parlano. Parlano di duchi e mercanti, di artisti e condottieri. Ma alcune di quelle pietre raccontano una storia diversa, a lungo silenziata, eppure profonda: quella della comunità ebraica ferrarese, una delle più antiche e vitali d’Italia.</p><p>Questo itinerario urbano a piedi, breve ma denso di significati, accompagna il visitatore in un percorso di riflessione e scoperta, attraversando memoria storica, cultura e spiritualità.&nbsp;</p><p>Il punto di partenza è l’antico “<strong>orto degli Ebrei</strong>”, il Cimitero ebraico a ridosso delle mura rinascimentali di Ferrara. Un luogo silenzioso e raccolto, che custodisce sepolture di varie epoche e il monumento funebre dello scrittore<strong> Giorgio Bassani.</strong><br>Dalle <strong>mura</strong> si entra nel centro storico, percorrendo le vie medievali dell’antico <strong>ghetto</strong>, dove ancora oggi si trovano le <strong>Sinagoghe</strong> e, sul selciato, le toccanti <strong>pietre d’inciampo</strong>: piccole targhe dorate dedicate agli ebrei ferraresi deportati nei campi di sterminio.<br>Il cammino prosegue fino alla <strong>Colonna di Borso d’Este</strong>, in Piazza della Cattedrale, simbolo del potere ducale.&nbsp;</p><p>Per terminare, il <strong>MEIS</strong>, Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, apre lo sguardo sulla storia e cultura degli Ebrei italiani.</p><p>Questo itinerario non è solo una passeggiata culturale, ma un invito a riscoprire Ferrara attraverso una lente diversa, che mette al centro il valore della memoria e il rispetto della diversità. È adatto a tutti: appassionati di storia, famiglie, gruppi scolastici, turisti consapevoli.<br>In poche ore e in pochi chilometri è possibile attraversare secoli di vita, immergendosi in una cultura antica e resiliente, che ha saputo integrarsi, contribuire e resistere, lasciando un’eredità visibile e tangibile. Echi silenziosi, che si fanno voce per chi sa ascoltare.</p><hr><ul><li>Itinerario accessibile a tutti che si sviluppa lungo circa 2,5 chilometri, nel cuore della città.</li><li>Per entrare nel giusto spirito prima della partenza, consigliamo l’ascolto del podcast <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/feel-the-history/itinerario-3-la-ferrara-ebraica">"Scopri la Ferrara Ebraica"</a> &nbsp;dedicato al tema.&nbsp;</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 19:11:12 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[ebraismo]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Echi di una comunità: storie ebraiche nelle strade di Ferrara]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Alla scoperta dei tesori naturali di Modena e Bologna]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/modena-bologna-tesori-naturali</link>
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                <description><![CDATA[<p>Hai mai visto un paesaggio lunare?&nbsp;</p><p>Ti sei mai addentrato in grotte carsiche?&nbsp;</p><p>Sei pronto ad esplorare un mondo di insoliti fenomeni geologici?</p><p>Inizia il tuo viaggio e lasciati sorprendere dalle meraviglie naturali di questo territorio!</p><hr><p><i>Lo stato dei sentieri può cambiare in base al meteo e alla manutenzione recente: vi consigliamo di controllare sempre i portali del CAI e dell'Ente Parco prima di mettervi in cammino. Una rapida verifica online vi garantirà un'esperienza serena e senza sorprese</i></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Hai mai visto un paesaggio lunare?&nbsp;</p><p>Ti sei mai addentrato in grotte carsiche?&nbsp;</p><p>Sei pronto ad esplorare un mondo di insoliti fenomeni geologici?</p><p>Inizia il tuo viaggio e lasciati sorprendere dalle meraviglie naturali di questo territorio!</p><hr><p><i>Lo stato dei sentieri può cambiare in base al meteo e alla manutenzione recente: vi consigliamo di controllare sempre i portali del CAI e dell'Ente Parco prima di mettervi in cammino. Una rapida verifica online vi garantirà un'esperienza serena e senza sorprese</i></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 19:02:17 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[oasi wwf riserve]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Alla scoperta dei tesori naturali di Modena e Bologna]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Il Trecento riminese]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/trecento-riminese</link>
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                <description><![CDATA[<p>Il respiro internazionale di Rimini nasce con il suo porto e grazie a questo, nei secoli, le influenze artistiche del mondo sono approdate in Romagna.&nbsp;</p><p>Nel trecento i rapporti di Rimini con la chiesa d'Oriente hanno arricchito lo stile artistico della città permeandolo di caratteri poetici e spirituali che nessuna altra scuola italiana contemporanea possedeva.</p><p>Fu poi il passaggio in città di Giotto, intorno al 1300, ad aiutare la fioritura di una vasta schiera di artisti, miniatori, pittori e frescanti che diedero vita alla scuola riminese, le cui opere si distinguevano per un racconto pieno di contrasti, ieratico, ma carico di intensità sentimentali.</p><p>Per scoprire e ammirare questa eccellenza artistica del territorio è sufficiente incamminarsi in un percorso a tappe fra i luoghi che ne conservano la memoria: la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-di-santagostino">chiesa di Sant’Agostino</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/tempio-malatestiano">Tempio Malatestiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museicomunalirimini.it/">Museo della Città</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il respiro internazionale di Rimini nasce con il suo porto e grazie a questo, nei secoli, le influenze artistiche del mondo sono approdate in Romagna.&nbsp;</p><p>Nel trecento i rapporti di Rimini con la chiesa d'Oriente hanno arricchito lo stile artistico della città permeandolo di caratteri poetici e spirituali che nessuna altra scuola italiana contemporanea possedeva.</p><p>Fu poi il passaggio in città di Giotto, intorno al 1300, ad aiutare la fioritura di una vasta schiera di artisti, miniatori, pittori e frescanti che diedero vita alla scuola riminese, le cui opere si distinguevano per un racconto pieno di contrasti, ieratico, ma carico di intensità sentimentali.</p><p>Per scoprire e ammirare questa eccellenza artistica del territorio è sufficiente incamminarsi in un percorso a tappe fra i luoghi che ne conservano la memoria: la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-di-santagostino">chiesa di Sant’Agostino</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/tempio-malatestiano">Tempio Malatestiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museicomunalirimini.it/">Museo della Città</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:56:52 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Il Trecento riminese]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Il respiro internazionale di Rimini nasce con il suo porto e grazie a questo, nei secoli, le influenze artistiche del mondo sono approdate in Romagna.&nbsp;</p><p>Nel trecento i rapporti di Rimini con la chiesa d'Oriente hanno arricchito lo stile artistico della città permeandolo di caratteri poetici e spirituali che nessuna altra scuola italiana contemporanea possedeva.</p><p>Fu poi il passaggio in città di Giotto, intorno al 1300, ad aiutare la fioritura di una vasta schiera di artisti, miniatori, pittori e frescanti che diedero vita alla scuola riminese, le cui opere si distinguevano per un racconto pieno di contrasti, ieratico, ma carico di intensità sentimentali.</p><p>Per scoprire e ammirare questa eccellenza artistica del territorio è sufficiente incamminarsi in un percorso a tappe fra i luoghi che ne conservano la memoria: la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-di-santagostino">chiesa di Sant’Agostino</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/tempio-malatestiano">Tempio Malatestiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museicomunalirimini.it/">Museo della Città</a>.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Dall&#039;affresco al murale – Rimini ed i suoi colori]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Rimini ha una storia antica, costruita sulle fortune e sfortune del mare e, come una spiaggia riempita di conchiglie dalle onde, anche la città è stata riempita di storia e di arte dal tempo.</p><p>Vi è in particolare una forma di arte che pare essersi radicata nel cuore di Rimini in maniera più profonda, quella della pittura muraria. Seguendo allora l'evolversi e il reinventarsi di questa espressione artistica in città, dall'affresco al murales, è possibile scoprire luoghi affascinanti ed opere di grandi artisti.</p><p>Questo tour giornaliero segue l'<strong>evoluzione dell'arte muraria a Rimini</strong>, dividendo il viaggio in tre tappe: la prima dedicata all'affresco dal Medioevo al Rinascimento, la seconda ai murales di Borgo San Giuliano, la terza ai graffiti del porto canale.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Rimini ha una storia antica, costruita sulle fortune e sfortune del mare e, come una spiaggia riempita di conchiglie dalle onde, anche la città è stata riempita di storia e di arte dal tempo.</p><p>Vi è in particolare una forma di arte che pare essersi radicata nel cuore di Rimini in maniera più profonda, quella della pittura muraria. Seguendo allora l'evolversi e il reinventarsi di questa espressione artistica in città, dall'affresco al murales, è possibile scoprire luoghi affascinanti ed opere di grandi artisti.</p><p>Questo tour giornaliero segue l'<strong>evoluzione dell'arte muraria a Rimini</strong>, dividendo il viaggio in tre tappe: la prima dedicata all'affresco dal Medioevo al Rinascimento, la seconda ai murales di Borgo San Giuliano, la terza ai graffiti del porto canale.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:48:40 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[street art]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Dall&#039;affresco al murale – Rimini ed i suoi colori]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Rimini ha una storia antica, costruita sulle fortune e sfortune del mare e, come una spiaggia riempita di conchiglie dalle onde, anche la città è stata riempita di storia e di arte dal tempo.</p><p>Vi è in particolare una forma di arte che pare essersi radicata nel cuore di Rimini in maniera più profonda, quella della pittura muraria. Seguendo allora l'evolversi e il reinventarsi di questa espressione artistica in città, dall'affresco al murales, è possibile scoprire luoghi affascinanti ed opere di grandi artisti.</p><p>Questo tour giornaliero segue l'<strong>evoluzione dell'arte muraria a Rimini</strong>, dividendo il viaggio in tre tappe: la prima dedicata all'affresco dal Medioevo al Rinascimento, la seconda ai murales di Borgo San Giuliano, la terza ai graffiti del porto canale.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Vedute da artista]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Amanti dell’arte, appassionati di Rinascimento e cacciatori di bellezza: questo itinerario è dedicato a voi. Destinazione&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/pennabilli">Pennabilli</a>, provincia di&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/rimini">Rimini</a>, dove lasciar correre lo sguardo fino all’orizzonte, sui <strong>paesaggi che hanno ispirato&nbsp;Piero della Francesca e Leonardo da Vinci</strong>.</p><p>Due ricercatrici hanno infatti scoperto che i punti panoramici che hanno ispirato gli illustri personaggi rinascimentali per lo sfondo di alcuni suoi dipinti sono nascosti proprio tra le&nbsp;<strong>colline del Montefeltro</strong>. Questo itinerario è un’avventura sulle orme dell'arte e della storia.</p><p>Il tragitto verso i due&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://montefeltroartviews.it/it/mappa-balconi">Balconi rinascimentali</a>&nbsp;può essere percorso in auto o in moto, a seconda di quale sia il vostro mezzo di trasporto preferito.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Amanti dell’arte, appassionati di Rinascimento e cacciatori di bellezza: questo itinerario è dedicato a voi. Destinazione&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/pennabilli">Pennabilli</a>, provincia di&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/rimini">Rimini</a>, dove lasciar correre lo sguardo fino all’orizzonte, sui <strong>paesaggi che hanno ispirato&nbsp;Piero della Francesca e Leonardo da Vinci</strong>.</p><p>Due ricercatrici hanno infatti scoperto che i punti panoramici che hanno ispirato gli illustri personaggi rinascimentali per lo sfondo di alcuni suoi dipinti sono nascosti proprio tra le&nbsp;<strong>colline del Montefeltro</strong>. Questo itinerario è un’avventura sulle orme dell'arte e della storia.</p><p>Il tragitto verso i due&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://montefeltroartviews.it/it/mappa-balconi">Balconi rinascimentali</a>&nbsp;può essere percorso in auto o in moto, a seconda di quale sia il vostro mezzo di trasporto preferito.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:44:36 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Vedute da artista]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Sulle orme di Caterina, un itinerario alla scoperta della Forlì sforzesca]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><strong>Donna, madre, guerriera.</strong></p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.scopriforli.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=21347&amp;idArea=21468&amp;idCat=21469&amp;ID=21469&amp;TipoElemento=categoria">Caterina Sforza</a> è una figura che ha attraversato la storia con la forza di un mito.</p><p>Celebre per il suo coraggio, la sua intelligenza politica e il temperamento indomito, è passata alla storia con il soprannome di <i>“Tigre della Romagna”</i>, è stata una delle figure femminili più affascinanti e complesse del suo tempo incarnando un raro esempio di leadership femminile nel cuore del Rinascimento italiano.</p><p>Il suo nome è indissolubilmente legato a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a>, città che ancora oggi ne conserva le tracce, i simboli e la memoria.<br>Questo itinerario urbano - tra palazzi, rocche, piazze e capolavori d’arte facilmente raggiungibili a piedi - invita a scoprire Forlì seguendo le sue orme, ripercorrendo i luoghi che ne hanno segnato la vita personale e politica.&nbsp;</p><p><strong>In sole 24 ore</strong> è possibile immergersi in una narrazione avvincente fatta di palazzi storici, congiure, battaglie, opere d’arte e leggende che ancora oggi alimentano l’immaginario popolare.</p><p>Caterina giunge a Forlì nel 1481, accanto al marito Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV, in qualità di contessa consorte della città e di Imola, destinata all’apparenza ad un ruolo marginale. In realtà riuscì a riconquistare il potere dopo la morte del marito e a difendere - letteralmente con le unghie e con i denti - la propria posizione e i propri figli, divenendo ben presto simbolo di forza e di resistenza femminile.</p><p>Pensato per chi desidera riscoprire la città attraverso lo sguardo di una protagonista fuori dal tempo, ripercorrendone le vicende tra amori, battaglie e leggende, visitando i luoghi cruciali della sua vita.<br>Oggi Forlì racconta ancora quella storia con orgoglio, tra pietre e piazze che parlano di una donna straordinaria.&nbsp;</p><p><strong>Un percorso adatto a tutti</strong>, nel cuore della città, tra scorci architettonici, aneddoti e riflessioni sul ruolo femminile nella storia.&nbsp;</p><p>Un viaggio che intreccia potere e poesia, memoria e modernità.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Donna, madre, guerriera.</strong></p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.scopriforli.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=21347&amp;idArea=21468&amp;idCat=21469&amp;ID=21469&amp;TipoElemento=categoria">Caterina Sforza</a> è una figura che ha attraversato la storia con la forza di un mito.</p><p>Celebre per il suo coraggio, la sua intelligenza politica e il temperamento indomito, è passata alla storia con il soprannome di <i>“Tigre della Romagna”</i>, è stata una delle figure femminili più affascinanti e complesse del suo tempo incarnando un raro esempio di leadership femminile nel cuore del Rinascimento italiano.</p><p>Il suo nome è indissolubilmente legato a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a>, città che ancora oggi ne conserva le tracce, i simboli e la memoria.<br>Questo itinerario urbano - tra palazzi, rocche, piazze e capolavori d’arte facilmente raggiungibili a piedi - invita a scoprire Forlì seguendo le sue orme, ripercorrendo i luoghi che ne hanno segnato la vita personale e politica.&nbsp;</p><p><strong>In sole 24 ore</strong> è possibile immergersi in una narrazione avvincente fatta di palazzi storici, congiure, battaglie, opere d’arte e leggende che ancora oggi alimentano l’immaginario popolare.</p><p>Caterina giunge a Forlì nel 1481, accanto al marito Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV, in qualità di contessa consorte della città e di Imola, destinata all’apparenza ad un ruolo marginale. In realtà riuscì a riconquistare il potere dopo la morte del marito e a difendere - letteralmente con le unghie e con i denti - la propria posizione e i propri figli, divenendo ben presto simbolo di forza e di resistenza femminile.</p><p>Pensato per chi desidera riscoprire la città attraverso lo sguardo di una protagonista fuori dal tempo, ripercorrendone le vicende tra amori, battaglie e leggende, visitando i luoghi cruciali della sua vita.<br>Oggi Forlì racconta ancora quella storia con orgoglio, tra pietre e piazze che parlano di una donna straordinaria.&nbsp;</p><p><strong>Un percorso adatto a tutti</strong>, nel cuore della città, tra scorci architettonici, aneddoti e riflessioni sul ruolo femminile nella storia.&nbsp;</p><p>Un viaggio che intreccia potere e poesia, memoria e modernità.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:41:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme di Caterina, un itinerario alla scoperta della Forlì sforzesca]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Un viaggio straordinario nel mondo della stampa e dell’editoria in Emilia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/viaggio-straordinario-mondo-stampa-editoria-in-emilia</link>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">L'Emilia è da sempre una terra di <strong>cultura, tipografia e editoria</strong>.<br>Qui la <strong>storia del libro</strong> si intreccia con le innovazioni della <strong>stampa</strong>, creando un itinerario affascinante e curioso nel mondo dell'editoria tra <strong>antico e contemporaneo</strong>, tra biblioteche storiche, manoscritti miniati, musei che svelano gli albori della stampa.</p><p style="text-align:justify;">Dai codici medievali di Bobbio alle moderne collezioni d'arte editoriale, passando per i macchinari tipografici e le grandi biblioteche, questo percorso offre un'immersione nel mondo del libro attraverso i secoli.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">L'itinerario si sviluppa in tre giorni, attraversando Piacenza, Parma e Reggio Emilia, e toccando i luoghi chiave della cultura editoriale.</p><p style="text-align:justify;">In Emilia la passione per la cultura è eclettica e piena di sorprese. <strong>Preparati per un viaggio tra carta, inchiostro e sapere...</strong></p><p style="text-align:justify;">Per completare l'itinerario nelle 72 ore indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprio preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia ci offre.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">L'Emilia è da sempre una terra di <strong>cultura, tipografia e editoria</strong>.<br>Qui la <strong>storia del libro</strong> si intreccia con le innovazioni della <strong>stampa</strong>, creando un itinerario affascinante e curioso nel mondo dell'editoria tra <strong>antico e contemporaneo</strong>, tra biblioteche storiche, manoscritti miniati, musei che svelano gli albori della stampa.</p><p style="text-align:justify;">Dai codici medievali di Bobbio alle moderne collezioni d'arte editoriale, passando per i macchinari tipografici e le grandi biblioteche, questo percorso offre un'immersione nel mondo del libro attraverso i secoli.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">L'itinerario si sviluppa in tre giorni, attraversando Piacenza, Parma e Reggio Emilia, e toccando i luoghi chiave della cultura editoriale.</p><p style="text-align:justify;">In Emilia la passione per la cultura è eclettica e piena di sorprese. <strong>Preparati per un viaggio tra carta, inchiostro e sapere...</strong></p><p style="text-align:justify;">Per completare l'itinerario nelle 72 ore indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprio preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia ci offre.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:20:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Un viaggio straordinario nel mondo della stampa e dell’editoria in Emilia]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p style="text-align:justify;">L'Emilia è da sempre una terra di <strong>cultura, tipografia e editoria</strong>.<br>Qui la <strong>storia del libro</strong> si intreccia con le innovazioni della <strong>stampa</strong>, creando un itinerario affascinante e curioso nel mondo dell'editoria tra <strong>antico e contemporaneo</strong>, tra biblioteche storiche, manoscritti miniati, musei che svelano gli albori della stampa.</p><p style="text-align:justify;">Dai codici medievali di Bobbio alle moderne collezioni d'arte editoriale, passando per i macchinari tipografici e le grandi biblioteche, questo percorso offre un'immersione nel mondo del libro attraverso i secoli.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">L'itinerario si sviluppa in tre giorni, attraversando Piacenza, Parma e Reggio Emilia, e toccando i luoghi chiave della cultura editoriale.</p><p style="text-align:justify;">In Emilia la passione per la cultura è eclettica e piena di sorprese. <strong>Preparati per un viaggio tra carta, inchiostro e sapere...</strong></p><p style="text-align:justify;">Per completare l'itinerario nelle 72 ore indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprio preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia ci offre.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Dove giocare a golf in Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Se provate a pensare ai territori di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, è probabile che la vostra mente vada alle immagini di piatti prelibati, rinomate opere d'arte e antiche tradizioni culturali.</p><p>Tuttavia, in queste terre c'è un tesoro nascosto che va ben oltre l'ovvio: un paesaggio golfistico sorprendente e accattivante che non tutti conoscono.</p><p>Se siete appassionati di golf, qui sicuramente troverete quello che cercate in un mix unico fatto di campi professionali, strutture all’avanguardia, il tutto circondato da bellezze naturali e paesaggi mozzafiato.</p><p>I <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.emiliaromagnagolf.com/it/mappa.html">campi da golf</a> presenti in questa parte d’Italia sono così numerosi che una settimana non sarebbe sufficiente per provarli tutti. Sia che tu sia un professionista o un principiante, preparati a vivere un'esperienza unica in uno di questi campi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se provate a pensare ai territori di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, è probabile che la vostra mente vada alle immagini di piatti prelibati, rinomate opere d'arte e antiche tradizioni culturali.</p><p>Tuttavia, in queste terre c'è un tesoro nascosto che va ben oltre l'ovvio: un paesaggio golfistico sorprendente e accattivante che non tutti conoscono.</p><p>Se siete appassionati di golf, qui sicuramente troverete quello che cercate in un mix unico fatto di campi professionali, strutture all’avanguardia, il tutto circondato da bellezze naturali e paesaggi mozzafiato.</p><p>I <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.emiliaromagnagolf.com/it/mappa.html">campi da golf</a> presenti in questa parte d’Italia sono così numerosi che una settimana non sarebbe sufficiente per provarli tutti. Sia che tu sia un professionista o un principiante, preparati a vivere un'esperienza unica in uno di questi campi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:10:56 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[golf]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Dove giocare a golf in Emilia]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Le Terre del Palmezzano]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Le Terre di Romagna nel Rinascimento trovano la loro più alta rappresentazione nelle opere di&nbsp;<strong>Marco Palmezzano</strong> (Forlì, 1459-1539)&nbsp;<strong>"caro alievo" di Melozzo da Forlì</strong>. I suoi dipinti affascinano tutt’oggi per la pittura a olio smaltata e compatta e per gli scenografici sfondi.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Questo itinerario conduce a scoprire le sue opere sparse tra <strong>Forlì, Forlimpopoli e Castrocaro Terme</strong>.</p><p>Per gli amanti della storia e della cultura consigliamo sul territorio anche i seguenti percorsi:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-citta-del-novecento">Forlì città del ‘900</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-sforzesca-sulle-orme-di-caterina-sforza">Sulle orme di Caterina Sforza, un itinerario alla scoperta della Forlì Sforzesca</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tracce-di-dante-forli">Sulle tracce di Dante a Forlì</a>&nbsp;</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Le Terre di Romagna nel Rinascimento trovano la loro più alta rappresentazione nelle opere di&nbsp;<strong>Marco Palmezzano</strong> (Forlì, 1459-1539)&nbsp;<strong>"caro alievo" di Melozzo da Forlì</strong>. I suoi dipinti affascinano tutt’oggi per la pittura a olio smaltata e compatta e per gli scenografici sfondi.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Questo itinerario conduce a scoprire le sue opere sparse tra <strong>Forlì, Forlimpopoli e Castrocaro Terme</strong>.</p><p>Per gli amanti della storia e della cultura consigliamo sul territorio anche i seguenti percorsi:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-citta-del-novecento">Forlì città del ‘900</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-sforzesca-sulle-orme-di-caterina-sforza">Sulle orme di Caterina Sforza, un itinerario alla scoperta della Forlì Sforzesca</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tracce-di-dante-forli">Sulle tracce di Dante a Forlì</a>&nbsp;</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:26:52 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle tracce di Dante a Forlì]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a> è strettamente legata a Dante sia per le citazioni contenute nella Divina Commedia che riguardano luoghi, fatti e personaggi forlivesi, sia per il fatto che la città ospitò varie volte il Sommo Poeta tra il 1302 e il 1313 durante la signoria degli Ordelaffi.&nbsp;</p><p>Sono quindi numerose le testimonianze riconducibili al Sommo Poeta visibili in città.</p><p>Il percorso dantesco di Forlì si inserisce in una rete più ampia di itinerari dedicati a Dante in Emilia-Romagna, tra luoghi, memorie e testimonianze che raccontano il legame profondo tra il poeta e questo territorio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-mosaici">Dante e i mosaici di Ravenna</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-24-ore-attraverso-i-luoghi-di-dante">24h a Ravenna attraverso i luoghi di Dante</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-contemporaneo">Dante contemporaneo</a> &nbsp;</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a> è strettamente legata a Dante sia per le citazioni contenute nella Divina Commedia che riguardano luoghi, fatti e personaggi forlivesi, sia per il fatto che la città ospitò varie volte il Sommo Poeta tra il 1302 e il 1313 durante la signoria degli Ordelaffi.&nbsp;</p><p>Sono quindi numerose le testimonianze riconducibili al Sommo Poeta visibili in città.</p><p>Il percorso dantesco di Forlì si inserisce in una rete più ampia di itinerari dedicati a Dante in Emilia-Romagna, tra luoghi, memorie e testimonianze che raccontano il legame profondo tra il poeta e questo territorio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-mosaici">Dante e i mosaici di Ravenna</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-24-ore-attraverso-i-luoghi-di-dante">24h a Ravenna attraverso i luoghi di Dante</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-contemporaneo">Dante contemporaneo</a> &nbsp;</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:21:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[dante]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle tracce di Dante a Forlì]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a> è strettamente legata a Dante sia per le citazioni contenute nella Divina Commedia che riguardano luoghi, fatti e personaggi forlivesi, sia per il fatto che la città ospitò varie volte il Sommo Poeta tra il 1302 e il 1313 durante la signoria degli Ordelaffi.&nbsp;</p><p>Sono quindi numerose le testimonianze riconducibili al Sommo Poeta visibili in città.</p><p>Il percorso dantesco di Forlì si inserisce in una rete più ampia di itinerari dedicati a Dante in Emilia-Romagna, tra luoghi, memorie e testimonianze che raccontano il legame profondo tra il poeta e questo territorio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-mosaici">Dante e i mosaici di Ravenna</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-24-ore-attraverso-i-luoghi-di-dante">24h a Ravenna attraverso i luoghi di Dante</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-contemporaneo">Dante contemporaneo</a> &nbsp;</li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle orme del &#039;900 a Reggio Emilia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/il-900-nel-reggiano</link>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia, culla di memoria e di lotte sociali e cuore pulsante dell’Emilia Rossa, si presta perfettamente a un viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno segnato la storia del Novecento italiano.&nbsp;</p><p>Questo itinerario di due giorni attraversa città e campagne, accompagnando tra fabbriche, musei, piazze e paesi che raccontano storie di lavoro, cultura e impegno civile.</p><p>Il Novecento reggiano è stato un secolo intenso: grandi trasformazioni industriali, nascita di movimenti operai e contadini, Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale e una forte identità culturale e politica che ha lasciato tracce profonde nel territorio.<br>Molti dei luoghi visitati sono oggi diventati spazi culturali, musei e centri di memoria: le ex fabbriche ospitano innovazione e ricerca, le case contadine raccontano la lotta per la libertà e i piccoli paesi della pianura conservano atmosfere che hanno ispirato cinema, letteratura e arte.</p><p>Durante queste 48 ore si attraversano alcuni dei luoghi più emblematici: dalle Officine Reggiane, simbolo della storia industriale e operaia, al Museo Cervi nelle campagne di Gattatico, fino ai paesi della Bassa reggiana che hanno fatto da sfondo a celebri film e racconti della cultura popolare.</p><p>Un viaggio che non è solo storico, ma anche emotivo: un percorso utile per comprendere meglio l’identità di questo territorio e il suo contributo alla storia italiana del Novecento.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario si sviluppa tra Reggio Emilia e i comuni della provincia, quindi è consigliato spostarsi in auto.</li><li>Molti musei osservano la chiusura il lunedì: conviene verificare sempre gli orari prima della visita.</li><li>Il periodo migliore è primavera e autunno, quando il clima è ideale per visitare anche i piccoli centri della pianura reggiana.</li></ul><hr><p>Se si ha più tempo, è possibile proseguire il viaggio visitando:</p><ul><li>Reggio Emilia – Sala del Tricolore, dove nacque la bandiera italiana</li><li>Museo del Tricolore, dedicato alla storia dell’Unità d’Italia</li><li>Chiostri di San Pietro, oggi centro culturale e sede di mostre ed eventi</li></ul><p>Questi luoghi permettono di approfondire ulteriormente la storia civile e culturale del territorio.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia, culla di memoria e di lotte sociali e cuore pulsante dell’Emilia Rossa, si presta perfettamente a un viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno segnato la storia del Novecento italiano.&nbsp;</p><p>Questo itinerario di due giorni attraversa città e campagne, accompagnando tra fabbriche, musei, piazze e paesi che raccontano storie di lavoro, cultura e impegno civile.</p><p>Il Novecento reggiano è stato un secolo intenso: grandi trasformazioni industriali, nascita di movimenti operai e contadini, Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale e una forte identità culturale e politica che ha lasciato tracce profonde nel territorio.<br>Molti dei luoghi visitati sono oggi diventati spazi culturali, musei e centri di memoria: le ex fabbriche ospitano innovazione e ricerca, le case contadine raccontano la lotta per la libertà e i piccoli paesi della pianura conservano atmosfere che hanno ispirato cinema, letteratura e arte.</p><p>Durante queste 48 ore si attraversano alcuni dei luoghi più emblematici: dalle Officine Reggiane, simbolo della storia industriale e operaia, al Museo Cervi nelle campagne di Gattatico, fino ai paesi della Bassa reggiana che hanno fatto da sfondo a celebri film e racconti della cultura popolare.</p><p>Un viaggio che non è solo storico, ma anche emotivo: un percorso utile per comprendere meglio l’identità di questo territorio e il suo contributo alla storia italiana del Novecento.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario si sviluppa tra Reggio Emilia e i comuni della provincia, quindi è consigliato spostarsi in auto.</li><li>Molti musei osservano la chiusura il lunedì: conviene verificare sempre gli orari prima della visita.</li><li>Il periodo migliore è primavera e autunno, quando il clima è ideale per visitare anche i piccoli centri della pianura reggiana.</li></ul><hr><p>Se si ha più tempo, è possibile proseguire il viaggio visitando:</p><ul><li>Reggio Emilia – Sala del Tricolore, dove nacque la bandiera italiana</li><li>Museo del Tricolore, dedicato alla storia dell’Unità d’Italia</li><li>Chiostri di San Pietro, oggi centro culturale e sede di mostre ed eventi</li></ul><p>Questi luoghi permettono di approfondire ulteriormente la storia civile e culturale del territorio.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:16:12 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[25 Aprile]]></category>
                                <category><![CDATA[cinema]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme del &#039;900 a Reggio Emilia]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia, culla di memoria e di lotte sociali e cuore pulsante dell’Emilia Rossa, si presta perfettamente a un viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno segnato la storia del Novecento italiano.&nbsp;</p><p>Questo itinerario di due giorni attraversa città e campagne, accompagnando tra fabbriche, musei, piazze e paesi che raccontano storie di lavoro, cultura e impegno civile.</p><p>Il Novecento reggiano è stato un secolo intenso: grandi trasformazioni industriali, nascita di movimenti operai e contadini, Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale e una forte identità culturale e politica che ha lasciato tracce profonde nel territorio.<br>Molti dei luoghi visitati sono oggi diventati spazi culturali, musei e centri di memoria: le ex fabbriche ospitano innovazione e ricerca, le case contadine raccontano la lotta per la libertà e i piccoli paesi della pianura conservano atmosfere che hanno ispirato cinema, letteratura e arte.</p><p>Durante queste 48 ore si attraversano alcuni dei luoghi più emblematici: dalle Officine Reggiane, simbolo della storia industriale e operaia, al Museo Cervi nelle campagne di Gattatico, fino ai paesi della Bassa reggiana che hanno fatto da sfondo a celebri film e racconti della cultura popolare.</p><p>Un viaggio che non è solo storico, ma anche emotivo: un percorso utile per comprendere meglio l’identità di questo territorio e il suo contributo alla storia italiana del Novecento.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario si sviluppa tra Reggio Emilia e i comuni della provincia, quindi è consigliato spostarsi in auto.</li><li>Molti musei osservano la chiusura il lunedì: conviene verificare sempre gli orari prima della visita.</li><li>Il periodo migliore è primavera e autunno, quando il clima è ideale per visitare anche i piccoli centri della pianura reggiana.</li></ul><hr><p>Se si ha più tempo, è possibile proseguire il viaggio visitando:</p><ul><li>Reggio Emilia – Sala del Tricolore, dove nacque la bandiera italiana</li><li>Museo del Tricolore, dedicato alla storia dell’Unità d’Italia</li><li>Chiostri di San Pietro, oggi centro culturale e sede di mostre ed eventi</li></ul><p>Questi luoghi permettono di approfondire ulteriormente la storia civile e culturale del territorio.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Ferrara e il Delta del Po narrati dal cinema]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Viaggiando tra Ferrara e la sua provincia appaiono d’un tratto, come per incanto, volti e luoghi già incontrati: sono immagini viste sullo schermo di un cinema, alla televisione o in rete. Inquadrature di strade, piazze, giardini, distese d’acqua, sguardi e gesti che diventano protagonisti di storie vissute.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Viaggiando tra Ferrara e la sua provincia appaiono d’un tratto, come per incanto, volti e luoghi già incontrati: sono immagini viste sullo schermo di un cinema, alla televisione o in rete. Inquadrature di strade, piazze, giardini, distese d’acqua, sguardi e gesti che diventano protagonisti di storie vissute.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:02:59 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Ferrara e il Delta del Po narrati dal cinema]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[San Giovanni in Persiceto, tra carnevale e street art]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>A <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/san-giovanni-in-persiceto ">San Giovanni in Persiceto</a> si cela un'antica tradizione senza tempo, è il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/san-giovanni-in-persiceto-carnevale-storico ">Carnevale Storico Persicetano.</a>&nbsp;</p><p>Con una competizione agguerrita che vede più di dieci società in gara scatenare la loro massima creatività, il carnevale è in grado di attrarre gli artisti del territorio e offrire loro una grande<br>possibilità di espressione, anche grazie a forme artistiche contemporanee come la street art<br>e la scultura.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>A <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/san-giovanni-in-persiceto ">San Giovanni in Persiceto</a> si cela un'antica tradizione senza tempo, è il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/san-giovanni-in-persiceto-carnevale-storico ">Carnevale Storico Persicetano.</a>&nbsp;</p><p>Con una competizione agguerrita che vede più di dieci società in gara scatenare la loro massima creatività, il carnevale è in grado di attrarre gli artisti del territorio e offrire loro una grande<br>possibilità di espressione, anche grazie a forme artistiche contemporanee come la street art<br>e la scultura.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 16:31:39 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Carnevale]]></category>
                                <category><![CDATA[Inverno]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Ferrara da fotografare: 8 luoghi da non perdere]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, città patrimonio dell’Unesco, ha conservato nei secoli la sua struttura urbanistica originale: un centro storico pressoché intatto, a metà strada tra l’età medievale e il Rinascimento, circondato da una cinta muraria di quasi 9 km.</p><p>Con i suoi vicoli, le strade lastricate, le piazze, i maestosi palazzi, le mura e l'imponente castello, la città rappresenta un vero e proprio paradiso per chi ama catturare momenti indimenticabili con la macchina fotografica o con la fotocamera del proprio cellulare.</p><p>Portoni che si aprono su deliziosi giardini, balconi con piante e fiori, edifici che conservano antiche decorazioni: ad ogni angolo Ferrara regala sorprese inaspettate.</p><p>Che siate professionisti o amatori, preparatevi a immortalare la magia di questa città unica. Potrete muovervi a piedi o in bicicletta, spostandovi agevolmente da un luogo all’altro, riuscendo a scattare bellissime foto con diverse condizioni di luce.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, città patrimonio dell’Unesco, ha conservato nei secoli la sua struttura urbanistica originale: un centro storico pressoché intatto, a metà strada tra l’età medievale e il Rinascimento, circondato da una cinta muraria di quasi 9 km.</p><p>Con i suoi vicoli, le strade lastricate, le piazze, i maestosi palazzi, le mura e l'imponente castello, la città rappresenta un vero e proprio paradiso per chi ama catturare momenti indimenticabili con la macchina fotografica o con la fotocamera del proprio cellulare.</p><p>Portoni che si aprono su deliziosi giardini, balconi con piante e fiori, edifici che conservano antiche decorazioni: ad ogni angolo Ferrara regala sorprese inaspettate.</p><p>Che siate professionisti o amatori, preparatevi a immortalare la magia di questa città unica. Potrete muovervi a piedi o in bicicletta, spostandovi agevolmente da un luogo all’altro, riuscendo a scattare bellissime foto con diverse condizioni di luce.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 16:27:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Ferrara da fotografare: 8 luoghi da non perdere]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, città patrimonio dell’Unesco, ha conservato nei secoli la sua struttura urbanistica originale: un centro storico pressoché intatto, a metà strada tra l’età medievale e il Rinascimento, circondato da una cinta muraria di quasi 9 km.</p><p>Con i suoi vicoli, le strade lastricate, le piazze, i maestosi palazzi, le mura e l'imponente castello, la città rappresenta un vero e proprio paradiso per chi ama catturare momenti indimenticabili con la macchina fotografica o con la fotocamera del proprio cellulare.</p><p>Portoni che si aprono su deliziosi giardini, balconi con piante e fiori, edifici che conservano antiche decorazioni: ad ogni angolo Ferrara regala sorprese inaspettate.</p><p>Che siate professionisti o amatori, preparatevi a immortalare la magia di questa città unica. Potrete muovervi a piedi o in bicicletta, spostandovi agevolmente da un luogo all’altro, riuscendo a scattare bellissime foto con diverse condizioni di luce.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Birdwatching nel ferrarese]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/birdwatching-nel-ferrarese</link>
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                <description><![CDATA[<p>Quasi 350 specie segnalate negli ultimi 50 anni fanno del Delta del Po <strong>la più importante area ornitologica italiana ed una delle più rilevanti d’Europa</strong>.&nbsp;</p><p>Un patrimonio biologico di enorme varietà dovuto soprattutto alla differenziazione degli ambienti, in un continuo alternarsi tra terra e acqua.</p><p>Dalla verde distesa del Bosco della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/mesola">Mesola</a> alle sterminate distese di acqua salmastra delle valli di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/comacchio">Comacchio</a>; dalla Sacca di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/goro">Goro</a> alle valli di acqua dolce di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/argenta">Argenta</a> e di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ostellato">Ostellato</a>: in queste zone trovano cibo e riparo numerose specie di nidificanti, migratori e svernanti: <strong>aironi, svassi, cormorani, garzette, falchi di palude, fenicotteri, fraticelli, cavalieri d’Italia, spatole</strong> sono solo alcuni degli uccelli presenti ed avvistabili.</p><p>Ecco allora che, armati di binocoli e cannocchiali, silenziosi e furtivi tra oasi naturalistiche di superba bellezza è possibile ammirare il volo di un falco, la danza di una gru, il rituale di corteggiamento di una coppia di svassi o le delicate movenze dei fenicotteri alle prime luci dell’alba. Ecco un itinerario di due giorni alla scoperta di alcuni dei principali luoghi di avvistamento del ferrarese.</p><hr><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’accesso alla Salina di Comacchio è consentita solo con l'accompagnamento di guide autorizzate, con apertura stagionale</li><li>La Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola è aperta da marzo a ottobre</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Quasi 350 specie segnalate negli ultimi 50 anni fanno del Delta del Po <strong>la più importante area ornitologica italiana ed una delle più rilevanti d’Europa</strong>.&nbsp;</p><p>Un patrimonio biologico di enorme varietà dovuto soprattutto alla differenziazione degli ambienti, in un continuo alternarsi tra terra e acqua.</p><p>Dalla verde distesa del Bosco della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/mesola">Mesola</a> alle sterminate distese di acqua salmastra delle valli di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/comacchio">Comacchio</a>; dalla Sacca di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/goro">Goro</a> alle valli di acqua dolce di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/argenta">Argenta</a> e di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ostellato">Ostellato</a>: in queste zone trovano cibo e riparo numerose specie di nidificanti, migratori e svernanti: <strong>aironi, svassi, cormorani, garzette, falchi di palude, fenicotteri, fraticelli, cavalieri d’Italia, spatole</strong> sono solo alcuni degli uccelli presenti ed avvistabili.</p><p>Ecco allora che, armati di binocoli e cannocchiali, silenziosi e furtivi tra oasi naturalistiche di superba bellezza è possibile ammirare il volo di un falco, la danza di una gru, il rituale di corteggiamento di una coppia di svassi o le delicate movenze dei fenicotteri alle prime luci dell’alba. Ecco un itinerario di due giorni alla scoperta di alcuni dei principali luoghi di avvistamento del ferrarese.</p><hr><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’accesso alla Salina di Comacchio è consentita solo con l'accompagnamento di guide autorizzate, con apertura stagionale</li><li>La Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola è aperta da marzo a ottobre</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:57:50 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[oasi wwf riserve]]></category>
                                <category><![CDATA[birdwatching]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Birdwatching nel ferrarese]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[24 h a Cesena]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="margin-left:0cm;">Tante le tappe da non perdere in una visita a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cesena">Cesena</a>: in un giorno si possono visitare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.travelemiliaromagna.it/biblioteca-malatestiana-cesena/">Biblioteca Malatestiana</a> e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/rocca-malatestiana">Rocca</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/piazza-del-popolo">piazza del Popolo</a> con la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/fontana-masini">Fontana Masini</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/cattedrale-san-giovanni-battista">Duomo</a> dedicato a San Giovanni Battista e altre numerose chiese di grande valore artistico, fino all’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/abbazia-del-monte">Abbazia di Santa Maria del Monte</a>.</p><p style="margin-left:0cm;">Le brevi distanze permettono di visitare la città tranquillamente a piedi. Inoltre, la stazione degli autobus e quella dei treni si trovano a meno di un chilometro dall'ingresso alle mura cittadine.<br>Se si arriva in auto nei pomeriggi di sabato e domenica, vale la pena di arrivare alla splendida, settecentesca <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/villa-silvia-carducci">Villa Silvia-Carducci</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:0cm;">Tante le tappe da non perdere in una visita a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cesena">Cesena</a>: in un giorno si possono visitare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.travelemiliaromagna.it/biblioteca-malatestiana-cesena/">Biblioteca Malatestiana</a> e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/rocca-malatestiana">Rocca</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/piazza-del-popolo">piazza del Popolo</a> con la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/fontana-masini">Fontana Masini</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/cattedrale-san-giovanni-battista">Duomo</a> dedicato a San Giovanni Battista e altre numerose chiese di grande valore artistico, fino all’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/abbazia-del-monte">Abbazia di Santa Maria del Monte</a>.</p><p style="margin-left:0cm;">Le brevi distanze permettono di visitare la città tranquillamente a piedi. Inoltre, la stazione degli autobus e quella dei treni si trovano a meno di un chilometro dall'ingresso alle mura cittadine.<br>Se si arriva in auto nei pomeriggi di sabato e domenica, vale la pena di arrivare alla splendida, settecentesca <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/villa-silvia-carducci">Villa Silvia-Carducci</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:43:56 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[24 h a Cesena]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Bologna delle acque]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Bologna la Rossa, ma anche Bologna…l’Azzurra. Se questo appellativo non vi dice niente, non preoccupatevi.&nbsp;</p><p>Ci stiamo riferendo a un aspetto meno noto del capoluogo: quello del suo rapporto con l’acqua, che nel corso dei secoli è stata indispensabile allo sviluppo economico della città.&nbsp;</p><p>Nel&nbsp;XII secolo,&nbsp;infatti, fu realizzata una rete di canali artificiali al fine di alimentare i numerosi mulini, concerie e filatoi cittadini. La disponibilità immediata e puntuale di acqua contribuì alla prosperità dell’artigianato manifatturiero locale, facendo diventare Bologna il principale centro tessile d’Italia.&nbsp;</p><p>Ad oggi, la maggior parte dei canali è stata interrata; tuttavia, è ancora possibile visitare numerosi luoghi che, tra toponimi e scorci, sono in grado di farci rivivere la “<strong>Bologna delle acque</strong>”.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Bologna la Rossa, ma anche Bologna…l’Azzurra. Se questo appellativo non vi dice niente, non preoccupatevi.&nbsp;</p><p>Ci stiamo riferendo a un aspetto meno noto del capoluogo: quello del suo rapporto con l’acqua, che nel corso dei secoli è stata indispensabile allo sviluppo economico della città.&nbsp;</p><p>Nel&nbsp;XII secolo,&nbsp;infatti, fu realizzata una rete di canali artificiali al fine di alimentare i numerosi mulini, concerie e filatoi cittadini. La disponibilità immediata e puntuale di acqua contribuì alla prosperità dell’artigianato manifatturiero locale, facendo diventare Bologna il principale centro tessile d’Italia.&nbsp;</p><p>Ad oggi, la maggior parte dei canali è stata interrata; tuttavia, è ancora possibile visitare numerosi luoghi che, tra toponimi e scorci, sono in grado di farci rivivere la “<strong>Bologna delle acque</strong>”.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:33:32 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bologna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bologna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                <category><![CDATA[acque]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Bologna delle acque]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Bologna la Rossa, ma anche Bologna…l’Azzurra. Se questo appellativo non vi dice niente, non preoccupatevi.&nbsp;</p><p>Ci stiamo riferendo a un aspetto meno noto del capoluogo: quello del suo rapporto con l’acqua, che nel corso dei secoli è stata indispensabile allo sviluppo economico della città.&nbsp;</p><p>Nel&nbsp;XII secolo,&nbsp;infatti, fu realizzata una rete di canali artificiali al fine di alimentare i numerosi mulini, concerie e filatoi cittadini. La disponibilità immediata e puntuale di acqua contribuì alla prosperità dell’artigianato manifatturiero locale, facendo diventare Bologna il principale centro tessile d’Italia.&nbsp;</p><p>Ad oggi, la maggior parte dei canali è stata interrata; tuttavia, è ancora possibile visitare numerosi luoghi che, tra toponimi e scorci, sono in grado di farci rivivere la “<strong>Bologna delle acque</strong>”.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[A Ferrara in bicicletta con Giorgio Bassani]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/giorgio-bassani-ferrara-in-bicicletta</link>
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                <description><![CDATA[<p>Una giornata a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara </a>alla ricerca della città descritta dallo scrittore ferrarese Giorgio Bassani, luoghi in cui l’immaginario diventa reale e nei quali l’atmosfera evocativa rende tangibile la memoria.&nbsp;<br>E, nella città delle biciclette, quale migliore opportunità che vivere questa esperienza in bicicletta?</p><p><strong>Info utili</strong><br>Le stagioni migliori per visitare la città in bicicletta sono la primavera e l'autunno. Se non avete un vostro mezzo, potete prenderlo presso i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/pianifica-il-viaggio/scopri-come-muoverti/attivita-di-noleggio-1/noleggi-biciclette/attivita-di-noleggio">noleggi di Ferrara</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara </a>alla ricerca della città descritta dallo scrittore ferrarese Giorgio Bassani, luoghi in cui l’immaginario diventa reale e nei quali l’atmosfera evocativa rende tangibile la memoria.&nbsp;<br>E, nella città delle biciclette, quale migliore opportunità che vivere questa esperienza in bicicletta?</p><p><strong>Info utili</strong><br>Le stagioni migliori per visitare la città in bicicletta sono la primavera e l'autunno. Se non avete un vostro mezzo, potete prenderlo presso i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/pianifica-il-viaggio/scopri-come-muoverti/attivita-di-noleggio-1/noleggi-biciclette/attivita-di-noleggio">noleggi di Ferrara</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:29:05 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A Ferrara in bicicletta con Giorgio Bassani]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Bassa Romagna, terra di musica]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La musica e il canto come filo conduttore per il racconto della Bassa Romagna. Siamo nella terra che ha dato i natali al genio del compositore e violinista <strong>Arcangelo Corelli</strong>, che ha accolto maestri come <strong>Gioachino Rossini</strong> e <strong>Pietro Mascagni</strong> e il <strong>liutaio Custode Marcucci</strong>, e dove, grazie a musei e teatri, risuonano ancora straordinarie melodie.&nbsp;</p><p>La musica è ancora viva nei <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/poitofintrests/i-luoghi-dellascolto/?utm_source=ERT">luoghi dell'ascolto</a> come gli auditorium e i teatri, oltre a luoghi insoliti come arene naturali, vecchie stazioni o lavatoi che diventano suggestive cornici per spettacoli e rassegne musicali.</p><hr><p><strong>Info utili</strong><br>L'itinerario si può percorrere sia in bici che in auto, seguendo le indicazioni della mappa disponibile a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1JBtjbdWzWgQb-txtPs0bZTnMCSeN8cT_&amp;ll=44.44570493681026%2C11.82531909692841&amp;z=18">questo link</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La musica e il canto come filo conduttore per il racconto della Bassa Romagna. Siamo nella terra che ha dato i natali al genio del compositore e violinista <strong>Arcangelo Corelli</strong>, che ha accolto maestri come <strong>Gioachino Rossini</strong> e <strong>Pietro Mascagni</strong> e il <strong>liutaio Custode Marcucci</strong>, e dove, grazie a musei e teatri, risuonano ancora straordinarie melodie.&nbsp;</p><p>La musica è ancora viva nei <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/poitofintrests/i-luoghi-dellascolto/?utm_source=ERT">luoghi dell'ascolto</a> come gli auditorium e i teatri, oltre a luoghi insoliti come arene naturali, vecchie stazioni o lavatoi che diventano suggestive cornici per spettacoli e rassegne musicali.</p><hr><p><strong>Info utili</strong><br>L'itinerario si può percorrere sia in bici che in auto, seguendo le indicazioni della mappa disponibile a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1JBtjbdWzWgQb-txtPs0bZTnMCSeN8cT_&amp;ll=44.44570493681026%2C11.82531909692841&amp;z=18">questo link</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 07:41:14 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Bassa Romagna, terra di musica]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Imola e dintorni: quattro luoghi per quattro scatti perfetti]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Imola è una pittoresca città d’arte dell’Emilia-Romagna, capace di affascinare i visitatori con la sua bellezza intramontabile.</p><p>Questa incantevole località collocata lungo la via Emilia è conosciuta principalmente per il suo circuito automobilistico, ma è molto di più di una destinazione per gli amanti del motorsport. Imola, infatti, offre un mix affascinante di storia, cultura, natura e delizie culinarie, grazie soprattutto al suo entroterra.</p><p>Per darvi la possibilità di conoscere meglio il tuo territorio, ecco un itinerario perfetto tra natura, architettura e motori per tutti gli appassionati di fotografia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Imola è una pittoresca città d’arte dell’Emilia-Romagna, capace di affascinare i visitatori con la sua bellezza intramontabile.</p><p>Questa incantevole località collocata lungo la via Emilia è conosciuta principalmente per il suo circuito automobilistico, ma è molto di più di una destinazione per gli amanti del motorsport. Imola, infatti, offre un mix affascinante di storia, cultura, natura e delizie culinarie, grazie soprattutto al suo entroterra.</p><p>Per darvi la possibilità di conoscere meglio il tuo territorio, ecco un itinerario perfetto tra natura, architettura e motori per tutti gli appassionati di fotografia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:48:27 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Area imolese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Area imolese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[fotografare]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Imola e dintorni: quattro luoghi per quattro scatti perfetti]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Imola è una pittoresca città d’arte dell’Emilia-Romagna, capace di affascinare i visitatori con la sua bellezza intramontabile.</p><p>Questa incantevole località collocata lungo la via Emilia è conosciuta principalmente per il suo circuito automobilistico, ma è molto di più di una destinazione per gli amanti del motorsport. Imola, infatti, offre un mix affascinante di storia, cultura, natura e delizie culinarie, grazie soprattutto al suo entroterra.</p><p>Per darvi la possibilità di conoscere meglio il tuo territorio, ecco un itinerario perfetto tra natura, architettura e motori per tutti gli appassionati di fotografia.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Viaggio musicale tra Modena e Bologna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:#ffffff;color:#000000;">Se sei un appassionato di musica e le storie dei suoi luoghi e personaggi ti affascina, allora abbiamo l'itinerario perfetto per te!</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:#ffffff;color:#000000;">Se sei un appassionato di musica e le storie dei suoi luoghi e personaggi ti affascina, allora abbiamo l'itinerario perfetto per te!</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:48:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[musica]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Viaggio musicale tra Modena e Bologna]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Siti UNESCO a Bologna e Modena: viaggio tra le meraviglie italiane]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/itinerari/siti-unesco-a-bologna-e-modena</link>
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                <description><![CDATA[<p>Ci sono luoghi che custodiscono l’anima di un territorio, tanto straordinari da essere riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità <strong>UNESCO</strong>.&nbsp;</p><p>Le città di<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna"> Bologna </a>e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/modena">Modena</a>, insieme alle loro colline e ai paesaggi naturali, ne sono un esempio perfetto: un equilibrio affascinante tra cultura millenaria e scenari naturali di rara bellezza.</p><p>Questo itinerario di <strong>72 ore</strong> è pensato per condurti alla scoperta dei principali siti UNESCO tra arte romanica, architetture medievali, portici infiniti e parchi geologici spettacolari. Una proposta accessibile e adatta a tutti, che ti invita a camminare lentamente, osservare con attenzione, respirare il senso profondo di un patrimonio che parla all’umanità intera.</p><p>L’itinerario è pensato per una durata di 72 ore, ma si consiglia di considerare una possibile estensione di un giorno, in base ai propri ritmi e interessi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono luoghi che custodiscono l’anima di un territorio, tanto straordinari da essere riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità <strong>UNESCO</strong>.&nbsp;</p><p>Le città di<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna"> Bologna </a>e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/modena">Modena</a>, insieme alle loro colline e ai paesaggi naturali, ne sono un esempio perfetto: un equilibrio affascinante tra cultura millenaria e scenari naturali di rara bellezza.</p><p>Questo itinerario di <strong>72 ore</strong> è pensato per condurti alla scoperta dei principali siti UNESCO tra arte romanica, architetture medievali, portici infiniti e parchi geologici spettacolari. Una proposta accessibile e adatta a tutti, che ti invita a camminare lentamente, osservare con attenzione, respirare il senso profondo di un patrimonio che parla all’umanità intera.</p><p>L’itinerario è pensato per una durata di 72 ore, ma si consiglia di considerare una possibile estensione di un giorno, in base ai propri ritmi e interessi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:41:20 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Siti UNESCO a Bologna e Modena: viaggio tra le meraviglie italiane]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Cercando il buono da Mondaino a Talamello]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un percorso alternativo, affascinante, per scoprire un angolo di Romagna tra tradizione e qualità.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso alternativo, affascinante, per scoprire un angolo di Romagna tra tradizione e qualità.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:31:49 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Cercando il buono da Mondaino a Talamello]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Alla scoperta dei gioielli UNESCO della Romagna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Con 59 siti, l'Italia è in cima alla classifica mondiale come il Paese con più siti Patrimonio Mondiale Unesco del mondo</strong>; e in questa lista la Romagna fa decisamente la sua parte annoverando diverse meraviglie tra arte e natura.</p><p><strong>Le città d’arte della Romagna che vantano questo prestigioso riconoscimento sono Ferrara e Ravenna</strong>, custodi di opere dallo straordinario valore artistico, culturale e storico; ma il territorio conta anche <strong>diversi altri&nbsp;</strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/culture/unesco">riconoscimenti</a>,<strong> con alcune vere e proprie chicche a livello mondiale</strong>: dalle splendide ceramiche faentine agli inestimabili volumi della Biblioteca Malatestiana di Cesena, fino alle splendide aree naturalistiche del Delta del Po e del Parco della Vena dei Gessi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Con 59 siti, l'Italia è in cima alla classifica mondiale come il Paese con più siti Patrimonio Mondiale Unesco del mondo</strong>; e in questa lista la Romagna fa decisamente la sua parte annoverando diverse meraviglie tra arte e natura.</p><p><strong>Le città d’arte della Romagna che vantano questo prestigioso riconoscimento sono Ferrara e Ravenna</strong>, custodi di opere dallo straordinario valore artistico, culturale e storico; ma il territorio conta anche <strong>diversi altri&nbsp;</strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/culture/unesco">riconoscimenti</a>,<strong> con alcune vere e proprie chicche a livello mondiale</strong>: dalle splendide ceramiche faentine agli inestimabili volumi della Biblioteca Malatestiana di Cesena, fino alle splendide aree naturalistiche del Delta del Po e del Parco della Vena dei Gessi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:27:22 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                <description><![CDATA[<p>La Romagna, si sa, è la <strong>terra dell’accoglienza, della simpatia e dei motori</strong>.<br>Questo itinerario è dedicato principalmente alla memoria di una persona che incarna tutte queste caratteristiche e il cui ricordo non può che strappare un sorriso sincero, nonostante tutto.<br><br>Questa persona è <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://motorvalley.it/museo-marco-simoncelli/">Marco Simoncelli</a> e, se provate davvero un amore viscerale per le due ruote, una giornata tra aria buona di Romagna e odore di benzina sulla scia dell’indimenticabile numero 58 vi riempirà di emozioni!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La Romagna, si sa, è la <strong>terra dell’accoglienza, della simpatia e dei motori</strong>.<br>Questo itinerario è dedicato principalmente alla memoria di una persona che incarna tutte queste caratteristiche e il cui ricordo non può che strappare un sorriso sincero, nonostante tutto.<br><br>Questa persona è <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://motorvalley.it/museo-marco-simoncelli/">Marco Simoncelli</a> e, se provate davvero un amore viscerale per le due ruote, una giornata tra aria buona di Romagna e odore di benzina sulla scia dell’indimenticabile numero 58 vi riempirà di emozioni!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:19:18 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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