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        <title><![CDATA[Itinerari - Emilia Romagna Turismo]]></title>
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        <description><![CDATA[Scopri gli itinerari turistici in Emilia Romagna: cultura, natura, enogastronomia e sport.]]></description>
        <lastBuildDate>Wed, 04 Nov 2026 12:20:24 +0000</lastBuildDate>
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                <title><![CDATA[Echi di una comunità: storie ebraiche nelle strade di Ferrara]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a> è una città dove le pietre parlano. Parlano di duchi e mercanti, di artisti e condottieri. Ma alcune di quelle pietre raccontano una storia diversa, a lungo silenziata, eppure profonda: quella della comunità ebraica ferrarese, una delle più antiche e vitali d’Italia.</p><p>Questo itinerario urbano a piedi, breve ma denso di significati, accompagna il visitatore in un percorso di riflessione e scoperta, attraversando memoria storica, cultura e spiritualità.&nbsp;</p><p>Il punto di partenza è l’antico “<strong>orto degli Ebrei</strong>”, il Cimitero ebraico a ridosso delle mura rinascimentali di Ferrara. Un luogo silenzioso e raccolto, che custodisce sepolture di varie epoche e il monumento funebre dello scrittore<strong> Giorgio Bassani.</strong><br>Dalle <strong>mura</strong> si entra nel centro storico, percorrendo le vie medievali dell’antico <strong>ghetto</strong>, dove ancora oggi si trovano le <strong>Sinagoghe</strong> e, sul selciato, le toccanti <strong>pietre d’inciampo</strong>: piccole targhe dorate dedicate agli ebrei ferraresi deportati nei campi di sterminio.<br>Il cammino prosegue fino alla <strong>Colonna di Borso d’Este</strong>, in Piazza della Cattedrale, simbolo del potere ducale.&nbsp;</p><p>Per terminare, il <strong>MEIS</strong>, Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, apre lo sguardo sulla storia e cultura degli Ebrei italiani.</p><p>Questo itinerario non è solo una passeggiata culturale, ma un invito a riscoprire Ferrara attraverso una lente diversa, che mette al centro il valore della memoria e il rispetto della diversità. È adatto a tutti: appassionati di storia, famiglie, gruppi scolastici, turisti consapevoli.<br>In poche ore e in pochi chilometri è possibile attraversare secoli di vita, immergendosi in una cultura antica e resiliente, che ha saputo integrarsi, contribuire e resistere, lasciando un’eredità visibile e tangibile. Echi silenziosi, che si fanno voce per chi sa ascoltare.</p><hr><ul><li>Itinerario accessibile a tutti che si sviluppa lungo circa 2,5 chilometri, nel cuore della città.</li><li>Per entrare nel giusto spirito prima della partenza, consigliamo l’ascolto del podcast <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/feel-the-history/itinerario-3-la-ferrara-ebraica">"Scopri la Ferrara Ebraica"</a> &nbsp;dedicato al tema.&nbsp;</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a> è una città dove le pietre parlano. Parlano di duchi e mercanti, di artisti e condottieri. Ma alcune di quelle pietre raccontano una storia diversa, a lungo silenziata, eppure profonda: quella della comunità ebraica ferrarese, una delle più antiche e vitali d’Italia.</p><p>Questo itinerario urbano a piedi, breve ma denso di significati, accompagna il visitatore in un percorso di riflessione e scoperta, attraversando memoria storica, cultura e spiritualità.&nbsp;</p><p>Il punto di partenza è l’antico “<strong>orto degli Ebrei</strong>”, il Cimitero ebraico a ridosso delle mura rinascimentali di Ferrara. Un luogo silenzioso e raccolto, che custodisce sepolture di varie epoche e il monumento funebre dello scrittore<strong> Giorgio Bassani.</strong><br>Dalle <strong>mura</strong> si entra nel centro storico, percorrendo le vie medievali dell’antico <strong>ghetto</strong>, dove ancora oggi si trovano le <strong>Sinagoghe</strong> e, sul selciato, le toccanti <strong>pietre d’inciampo</strong>: piccole targhe dorate dedicate agli ebrei ferraresi deportati nei campi di sterminio.<br>Il cammino prosegue fino alla <strong>Colonna di Borso d’Este</strong>, in Piazza della Cattedrale, simbolo del potere ducale.&nbsp;</p><p>Per terminare, il <strong>MEIS</strong>, Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, apre lo sguardo sulla storia e cultura degli Ebrei italiani.</p><p>Questo itinerario non è solo una passeggiata culturale, ma un invito a riscoprire Ferrara attraverso una lente diversa, che mette al centro il valore della memoria e il rispetto della diversità. È adatto a tutti: appassionati di storia, famiglie, gruppi scolastici, turisti consapevoli.<br>In poche ore e in pochi chilometri è possibile attraversare secoli di vita, immergendosi in una cultura antica e resiliente, che ha saputo integrarsi, contribuire e resistere, lasciando un’eredità visibile e tangibile. Echi silenziosi, che si fanno voce per chi sa ascoltare.</p><hr><ul><li>Itinerario accessibile a tutti che si sviluppa lungo circa 2,5 chilometri, nel cuore della città.</li><li>Per entrare nel giusto spirito prima della partenza, consigliamo l’ascolto del podcast <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/feel-the-history/itinerario-3-la-ferrara-ebraica">"Scopri la Ferrara Ebraica"</a> &nbsp;dedicato al tema.&nbsp;</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 19:11:12 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Echi di una comunità: storie ebraiche nelle strade di Ferrara]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Alla scoperta dei tesori naturali di Modena e Bologna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Hai mai visto un paesaggio lunare?&nbsp;</p><p>Ti sei mai addentrato in grotte carsiche?&nbsp;</p><p>Sei pronto ad esplorare un mondo di insoliti fenomeni geologici?</p><p>Inizia il tuo viaggio e lasciati sorprendere dalle meraviglie naturali di questo territorio!</p><hr><p><i>Lo stato dei sentieri può cambiare in base al meteo e alla manutenzione recente: vi consigliamo di controllare sempre i portali del CAI e dell'Ente Parco prima di mettervi in cammino. Una rapida verifica online vi garantirà un'esperienza serena e senza sorprese</i></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Hai mai visto un paesaggio lunare?&nbsp;</p><p>Ti sei mai addentrato in grotte carsiche?&nbsp;</p><p>Sei pronto ad esplorare un mondo di insoliti fenomeni geologici?</p><p>Inizia il tuo viaggio e lasciati sorprendere dalle meraviglie naturali di questo territorio!</p><hr><p><i>Lo stato dei sentieri può cambiare in base al meteo e alla manutenzione recente: vi consigliamo di controllare sempre i portali del CAI e dell'Ente Parco prima di mettervi in cammino. Una rapida verifica online vi garantirà un'esperienza serena e senza sorprese</i></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 19:02:17 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                <title><![CDATA[Il Trecento riminese]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il respiro internazionale di Rimini nasce con il suo porto e grazie a questo, nei secoli, le influenze artistiche del mondo sono approdate in Romagna.&nbsp;</p><p>Nel trecento i rapporti di Rimini con la chiesa d'Oriente hanno arricchito lo stile artistico della città permeandolo di caratteri poetici e spirituali che nessuna altra scuola italiana contemporanea possedeva.</p><p>Fu poi il passaggio in città di Giotto, intorno al 1300, ad aiutare la fioritura di una vasta schiera di artisti, miniatori, pittori e frescanti che diedero vita alla scuola riminese, le cui opere si distinguevano per un racconto pieno di contrasti, ieratico, ma carico di intensità sentimentali.</p><p>Per scoprire e ammirare questa eccellenza artistica del territorio è sufficiente incamminarsi in un percorso a tappe fra i luoghi che ne conservano la memoria: la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-di-santagostino">chiesa di Sant’Agostino</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/tempio-malatestiano">Tempio Malatestiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museicomunalirimini.it/">Museo della Città</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il respiro internazionale di Rimini nasce con il suo porto e grazie a questo, nei secoli, le influenze artistiche del mondo sono approdate in Romagna.&nbsp;</p><p>Nel trecento i rapporti di Rimini con la chiesa d'Oriente hanno arricchito lo stile artistico della città permeandolo di caratteri poetici e spirituali che nessuna altra scuola italiana contemporanea possedeva.</p><p>Fu poi il passaggio in città di Giotto, intorno al 1300, ad aiutare la fioritura di una vasta schiera di artisti, miniatori, pittori e frescanti che diedero vita alla scuola riminese, le cui opere si distinguevano per un racconto pieno di contrasti, ieratico, ma carico di intensità sentimentali.</p><p>Per scoprire e ammirare questa eccellenza artistica del territorio è sufficiente incamminarsi in un percorso a tappe fra i luoghi che ne conservano la memoria: la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/chiesa-di-santagostino">chiesa di Sant’Agostino</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riminiturismo.it/cosa-vedere/arte-e-cultura/chiese-pievi-battisteri/tempio-malatestiano">Tempio Malatestiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museicomunalirimini.it/">Museo della Città</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:56:52 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                <title><![CDATA[Dall&#039;affresco al murale – Rimini ed i suoi colori]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Rimini ha una storia antica, costruita sulle fortune e sfortune del mare e, come una spiaggia riempita di conchiglie dalle onde, anche la città è stata riempita di storia e di arte dal tempo.</p><p>Vi è in particolare una forma di arte che pare essersi radicata nel cuore di Rimini in maniera più profonda, quella della pittura muraria. Seguendo allora l'evolversi e il reinventarsi di questa espressione artistica in città, dall'affresco al murales, è possibile scoprire luoghi affascinanti ed opere di grandi artisti.</p><p>Questo tour giornaliero segue l'<strong>evoluzione dell'arte muraria a Rimini</strong>, dividendo il viaggio in tre tappe: la prima dedicata all'affresco dal Medioevo al Rinascimento, la seconda ai murales di Borgo San Giuliano, la terza ai graffiti del porto canale.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Rimini ha una storia antica, costruita sulle fortune e sfortune del mare e, come una spiaggia riempita di conchiglie dalle onde, anche la città è stata riempita di storia e di arte dal tempo.</p><p>Vi è in particolare una forma di arte che pare essersi radicata nel cuore di Rimini in maniera più profonda, quella della pittura muraria. Seguendo allora l'evolversi e il reinventarsi di questa espressione artistica in città, dall'affresco al murales, è possibile scoprire luoghi affascinanti ed opere di grandi artisti.</p><p>Questo tour giornaliero segue l'<strong>evoluzione dell'arte muraria a Rimini</strong>, dividendo il viaggio in tre tappe: la prima dedicata all'affresco dal Medioevo al Rinascimento, la seconda ai murales di Borgo San Giuliano, la terza ai graffiti del porto canale.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:48:40 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Dall&#039;affresco al murale – Rimini ed i suoi colori]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Vedute da artista]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Amanti dell’arte, appassionati di Rinascimento e cacciatori di bellezza: questo itinerario è dedicato a voi. Destinazione&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/pennabilli">Pennabilli</a>, provincia di&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/rimini">Rimini</a>, dove lasciar correre lo sguardo fino all’orizzonte, sui <strong>paesaggi che hanno ispirato&nbsp;Piero della Francesca e Leonardo da Vinci</strong>.</p><p>Due ricercatrici hanno infatti scoperto che i punti panoramici che hanno ispirato gli illustri personaggi rinascimentali per lo sfondo di alcuni suoi dipinti sono nascosti proprio tra le&nbsp;<strong>colline del Montefeltro</strong>. Questo itinerario è un’avventura sulle orme dell'arte e della storia.</p><p>Il tragitto verso i due&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://montefeltroartviews.it/it/mappa-balconi">Balconi rinascimentali</a>&nbsp;può essere percorso in auto o in moto, a seconda di quale sia il vostro mezzo di trasporto preferito.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Amanti dell’arte, appassionati di Rinascimento e cacciatori di bellezza: questo itinerario è dedicato a voi. Destinazione&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/pennabilli">Pennabilli</a>, provincia di&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/rimini">Rimini</a>, dove lasciar correre lo sguardo fino all’orizzonte, sui <strong>paesaggi che hanno ispirato&nbsp;Piero della Francesca e Leonardo da Vinci</strong>.</p><p>Due ricercatrici hanno infatti scoperto che i punti panoramici che hanno ispirato gli illustri personaggi rinascimentali per lo sfondo di alcuni suoi dipinti sono nascosti proprio tra le&nbsp;<strong>colline del Montefeltro</strong>. Questo itinerario è un’avventura sulle orme dell'arte e della storia.</p><p>Il tragitto verso i due&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://montefeltroartviews.it/it/mappa-balconi">Balconi rinascimentali</a>&nbsp;può essere percorso in auto o in moto, a seconda di quale sia il vostro mezzo di trasporto preferito.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:44:36 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                <title><![CDATA[Sulle orme di Caterina, un itinerario alla scoperta della Forlì sforzesca]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><strong>Donna, madre, guerriera.</strong></p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.scopriforli.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=21347&amp;idArea=21468&amp;idCat=21469&amp;ID=21469&amp;TipoElemento=categoria">Caterina Sforza</a> è una figura che ha attraversato la storia con la forza di un mito.</p><p>Celebre per il suo coraggio, la sua intelligenza politica e il temperamento indomito, è passata alla storia con il soprannome di <i>“Tigre della Romagna”</i>, è stata una delle figure femminili più affascinanti e complesse del suo tempo incarnando un raro esempio di leadership femminile nel cuore del Rinascimento italiano.</p><p>Il suo nome è indissolubilmente legato a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a>, città che ancora oggi ne conserva le tracce, i simboli e la memoria.<br>Questo itinerario urbano - tra palazzi, rocche, piazze e capolavori d’arte facilmente raggiungibili a piedi - invita a scoprire Forlì seguendo le sue orme, ripercorrendo i luoghi che ne hanno segnato la vita personale e politica.&nbsp;</p><p><strong>In sole 24 ore</strong> è possibile immergersi in una narrazione avvincente fatta di palazzi storici, congiure, battaglie, opere d’arte e leggende che ancora oggi alimentano l’immaginario popolare.</p><p>Caterina giunge a Forlì nel 1481, accanto al marito Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV, in qualità di contessa consorte della città e di Imola, destinata all’apparenza ad un ruolo marginale. In realtà riuscì a riconquistare il potere dopo la morte del marito e a difendere - letteralmente con le unghie e con i denti - la propria posizione e i propri figli, divenendo ben presto simbolo di forza e di resistenza femminile.</p><p>Pensato per chi desidera riscoprire la città attraverso lo sguardo di una protagonista fuori dal tempo, ripercorrendone le vicende tra amori, battaglie e leggende, visitando i luoghi cruciali della sua vita.<br>Oggi Forlì racconta ancora quella storia con orgoglio, tra pietre e piazze che parlano di una donna straordinaria.&nbsp;</p><p><strong>Un percorso adatto a tutti</strong>, nel cuore della città, tra scorci architettonici, aneddoti e riflessioni sul ruolo femminile nella storia.&nbsp;</p><p>Un viaggio che intreccia potere e poesia, memoria e modernità.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Donna, madre, guerriera.</strong></p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.scopriforli.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=21347&amp;idArea=21468&amp;idCat=21469&amp;ID=21469&amp;TipoElemento=categoria">Caterina Sforza</a> è una figura che ha attraversato la storia con la forza di un mito.</p><p>Celebre per il suo coraggio, la sua intelligenza politica e il temperamento indomito, è passata alla storia con il soprannome di <i>“Tigre della Romagna”</i>, è stata una delle figure femminili più affascinanti e complesse del suo tempo incarnando un raro esempio di leadership femminile nel cuore del Rinascimento italiano.</p><p>Il suo nome è indissolubilmente legato a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a>, città che ancora oggi ne conserva le tracce, i simboli e la memoria.<br>Questo itinerario urbano - tra palazzi, rocche, piazze e capolavori d’arte facilmente raggiungibili a piedi - invita a scoprire Forlì seguendo le sue orme, ripercorrendo i luoghi che ne hanno segnato la vita personale e politica.&nbsp;</p><p><strong>In sole 24 ore</strong> è possibile immergersi in una narrazione avvincente fatta di palazzi storici, congiure, battaglie, opere d’arte e leggende che ancora oggi alimentano l’immaginario popolare.</p><p>Caterina giunge a Forlì nel 1481, accanto al marito Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV, in qualità di contessa consorte della città e di Imola, destinata all’apparenza ad un ruolo marginale. In realtà riuscì a riconquistare il potere dopo la morte del marito e a difendere - letteralmente con le unghie e con i denti - la propria posizione e i propri figli, divenendo ben presto simbolo di forza e di resistenza femminile.</p><p>Pensato per chi desidera riscoprire la città attraverso lo sguardo di una protagonista fuori dal tempo, ripercorrendone le vicende tra amori, battaglie e leggende, visitando i luoghi cruciali della sua vita.<br>Oggi Forlì racconta ancora quella storia con orgoglio, tra pietre e piazze che parlano di una donna straordinaria.&nbsp;</p><p><strong>Un percorso adatto a tutti</strong>, nel cuore della città, tra scorci architettonici, aneddoti e riflessioni sul ruolo femminile nella storia.&nbsp;</p><p>Un viaggio che intreccia potere e poesia, memoria e modernità.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:41:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                <title><![CDATA[Un viaggio straordinario nel mondo della stampa e dell’editoria in Emilia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/viaggio-straordinario-mondo-stampa-editoria-in-emilia</link>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">L'Emilia è da sempre una terra di <strong>cultura, tipografia e editoria</strong>.<br>Qui la <strong>storia del libro</strong> si intreccia con le innovazioni della <strong>stampa</strong>, creando un itinerario affascinante e curioso nel mondo dell'editoria tra <strong>antico e contemporaneo</strong>, tra biblioteche storiche, manoscritti miniati, musei che svelano gli albori della stampa.</p><p style="text-align:justify;">Dai codici medievali di Bobbio alle moderne collezioni d'arte editoriale, passando per i macchinari tipografici e le grandi biblioteche, questo percorso offre un'immersione nel mondo del libro attraverso i secoli.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">L'itinerario si sviluppa in tre giorni, attraversando Piacenza, Parma e Reggio Emilia, e toccando i luoghi chiave della cultura editoriale.</p><p style="text-align:justify;">In Emilia la passione per la cultura è eclettica e piena di sorprese. <strong>Preparati per un viaggio tra carta, inchiostro e sapere...</strong></p><p style="text-align:justify;">Per completare l'itinerario nelle 72 ore indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprio preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia ci offre.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">L'Emilia è da sempre una terra di <strong>cultura, tipografia e editoria</strong>.<br>Qui la <strong>storia del libro</strong> si intreccia con le innovazioni della <strong>stampa</strong>, creando un itinerario affascinante e curioso nel mondo dell'editoria tra <strong>antico e contemporaneo</strong>, tra biblioteche storiche, manoscritti miniati, musei che svelano gli albori della stampa.</p><p style="text-align:justify;">Dai codici medievali di Bobbio alle moderne collezioni d'arte editoriale, passando per i macchinari tipografici e le grandi biblioteche, questo percorso offre un'immersione nel mondo del libro attraverso i secoli.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">L'itinerario si sviluppa in tre giorni, attraversando Piacenza, Parma e Reggio Emilia, e toccando i luoghi chiave della cultura editoriale.</p><p style="text-align:justify;">In Emilia la passione per la cultura è eclettica e piena di sorprese. <strong>Preparati per un viaggio tra carta, inchiostro e sapere...</strong></p><p style="text-align:justify;">Per completare l'itinerario nelle 72 ore indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprio preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia ci offre.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:20:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Un viaggio straordinario nel mondo della stampa e dell’editoria in Emilia]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p style="text-align:justify;">L'Emilia è da sempre una terra di <strong>cultura, tipografia e editoria</strong>.<br>Qui la <strong>storia del libro</strong> si intreccia con le innovazioni della <strong>stampa</strong>, creando un itinerario affascinante e curioso nel mondo dell'editoria tra <strong>antico e contemporaneo</strong>, tra biblioteche storiche, manoscritti miniati, musei che svelano gli albori della stampa.</p><p style="text-align:justify;">Dai codici medievali di Bobbio alle moderne collezioni d'arte editoriale, passando per i macchinari tipografici e le grandi biblioteche, questo percorso offre un'immersione nel mondo del libro attraverso i secoli.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">L'itinerario si sviluppa in tre giorni, attraversando Piacenza, Parma e Reggio Emilia, e toccando i luoghi chiave della cultura editoriale.</p><p style="text-align:justify;">In Emilia la passione per la cultura è eclettica e piena di sorprese. <strong>Preparati per un viaggio tra carta, inchiostro e sapere...</strong></p><p style="text-align:justify;">Per completare l'itinerario nelle 72 ore indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprio preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia ci offre.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Dove giocare a golf in Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Se provate a pensare ai territori di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, è probabile che la vostra mente vada alle immagini di piatti prelibati, rinomate opere d'arte e antiche tradizioni culturali.</p><p>Tuttavia, in queste terre c'è un tesoro nascosto che va ben oltre l'ovvio: un paesaggio golfistico sorprendente e accattivante che non tutti conoscono.</p><p>Se siete appassionati di golf, qui sicuramente troverete quello che cercate in un mix unico fatto di campi professionali, strutture all’avanguardia, il tutto circondato da bellezze naturali e paesaggi mozzafiato.</p><p>I <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.emiliaromagnagolf.com/it/mappa.html">campi da golf</a> presenti in questa parte d’Italia sono così numerosi che una settimana non sarebbe sufficiente per provarli tutti. Sia che tu sia un professionista o un principiante, preparati a vivere un'esperienza unica in uno di questi campi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se provate a pensare ai territori di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, è probabile che la vostra mente vada alle immagini di piatti prelibati, rinomate opere d'arte e antiche tradizioni culturali.</p><p>Tuttavia, in queste terre c'è un tesoro nascosto che va ben oltre l'ovvio: un paesaggio golfistico sorprendente e accattivante che non tutti conoscono.</p><p>Se siete appassionati di golf, qui sicuramente troverete quello che cercate in un mix unico fatto di campi professionali, strutture all’avanguardia, il tutto circondato da bellezze naturali e paesaggi mozzafiato.</p><p>I <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.emiliaromagnagolf.com/it/mappa.html">campi da golf</a> presenti in questa parte d’Italia sono così numerosi che una settimana non sarebbe sufficiente per provarli tutti. Sia che tu sia un professionista o un principiante, preparati a vivere un'esperienza unica in uno di questi campi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:10:56 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[golf]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Dove giocare a golf in Emilia]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Se provate a pensare ai territori di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, è probabile che la vostra mente vada alle immagini di piatti prelibati, rinomate opere d'arte e antiche tradizioni culturali.</p><p>Tuttavia, in queste terre c'è un tesoro nascosto che va ben oltre l'ovvio: un paesaggio golfistico sorprendente e accattivante che non tutti conoscono.</p><p>Se siete appassionati di golf, qui sicuramente troverete quello che cercate in un mix unico fatto di campi professionali, strutture all’avanguardia, il tutto circondato da bellezze naturali e paesaggi mozzafiato.</p><p>I <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.emiliaromagnagolf.com/it/mappa.html">campi da golf</a> presenti in questa parte d’Italia sono così numerosi che una settimana non sarebbe sufficiente per provarli tutti. Sia che tu sia un professionista o un principiante, preparati a vivere un'esperienza unica in uno di questi campi.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Le Terre del Palmezzano]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Le Terre di Romagna nel Rinascimento trovano la loro più alta rappresentazione nelle opere di&nbsp;<strong>Marco Palmezzano</strong> (Forlì, 1459-1539)&nbsp;<strong>"caro alievo" di Melozzo da Forlì</strong>. I suoi dipinti affascinano tutt’oggi per la pittura a olio smaltata e compatta e per gli scenografici sfondi.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Questo itinerario conduce a scoprire le sue opere sparse tra <strong>Forlì, Forlimpopoli e Castrocaro Terme</strong>.</p><p>Per gli amanti della storia e della cultura consigliamo sul territorio anche i seguenti percorsi:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-citta-del-novecento">Forlì città del ‘900</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-sforzesca-sulle-orme-di-caterina-sforza">Sulle orme di Caterina Sforza, un itinerario alla scoperta della Forlì Sforzesca</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tracce-di-dante-forli">Sulle tracce di Dante a Forlì</a>&nbsp;</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Le Terre di Romagna nel Rinascimento trovano la loro più alta rappresentazione nelle opere di&nbsp;<strong>Marco Palmezzano</strong> (Forlì, 1459-1539)&nbsp;<strong>"caro alievo" di Melozzo da Forlì</strong>. I suoi dipinti affascinano tutt’oggi per la pittura a olio smaltata e compatta e per gli scenografici sfondi.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Questo itinerario conduce a scoprire le sue opere sparse tra <strong>Forlì, Forlimpopoli e Castrocaro Terme</strong>.</p><p>Per gli amanti della storia e della cultura consigliamo sul territorio anche i seguenti percorsi:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-citta-del-novecento">Forlì città del ‘900</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-sforzesca-sulle-orme-di-caterina-sforza">Sulle orme di Caterina Sforza, un itinerario alla scoperta della Forlì Sforzesca</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tracce-di-dante-forli">Sulle tracce di Dante a Forlì</a>&nbsp;</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:26:52 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Le Terre del Palmezzano]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Le Terre di Romagna nel Rinascimento trovano la loro più alta rappresentazione nelle opere di&nbsp;<strong>Marco Palmezzano</strong> (Forlì, 1459-1539)&nbsp;<strong>"caro alievo" di Melozzo da Forlì</strong>. I suoi dipinti affascinano tutt’oggi per la pittura a olio smaltata e compatta e per gli scenografici sfondi.&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;text-align:justify;">Questo itinerario conduce a scoprire le sue opere sparse tra <strong>Forlì, Forlimpopoli e Castrocaro Terme</strong>.</p><p>Per gli amanti della storia e della cultura consigliamo sul territorio anche i seguenti percorsi:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-citta-del-novecento">Forlì città del ‘900</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-sforzesca-sulle-orme-di-caterina-sforza">Sulle orme di Caterina Sforza, un itinerario alla scoperta della Forlì Sforzesca</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tracce-di-dante-forli">Sulle tracce di Dante a Forlì</a>&nbsp;</li></ul>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle tracce di Dante a Forlì]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a> è strettamente legata a Dante sia per le citazioni contenute nella Divina Commedia che riguardano luoghi, fatti e personaggi forlivesi, sia per il fatto che la città ospitò varie volte il Sommo Poeta tra il 1302 e il 1313 durante la signoria degli Ordelaffi.&nbsp;</p><p>Sono quindi numerose le testimonianze riconducibili al Sommo Poeta visibili in città.</p><p>Il percorso dantesco di Forlì si inserisce in una rete più ampia di itinerari dedicati a Dante in Emilia-Romagna, tra luoghi, memorie e testimonianze che raccontano il legame profondo tra il poeta e questo territorio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-mosaici">Dante e i mosaici di Ravenna</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-24-ore-attraverso-i-luoghi-di-dante">24h a Ravenna attraverso i luoghi di Dante</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-contemporaneo">Dante contemporaneo</a> &nbsp;</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a> è strettamente legata a Dante sia per le citazioni contenute nella Divina Commedia che riguardano luoghi, fatti e personaggi forlivesi, sia per il fatto che la città ospitò varie volte il Sommo Poeta tra il 1302 e il 1313 durante la signoria degli Ordelaffi.&nbsp;</p><p>Sono quindi numerose le testimonianze riconducibili al Sommo Poeta visibili in città.</p><p>Il percorso dantesco di Forlì si inserisce in una rete più ampia di itinerari dedicati a Dante in Emilia-Romagna, tra luoghi, memorie e testimonianze che raccontano il legame profondo tra il poeta e questo territorio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-mosaici">Dante e i mosaici di Ravenna</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-24-ore-attraverso-i-luoghi-di-dante">24h a Ravenna attraverso i luoghi di Dante</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-contemporaneo">Dante contemporaneo</a> &nbsp;</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:21:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
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                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/forli">Forlì</a> è strettamente legata a Dante sia per le citazioni contenute nella Divina Commedia che riguardano luoghi, fatti e personaggi forlivesi, sia per il fatto che la città ospitò varie volte il Sommo Poeta tra il 1302 e il 1313 durante la signoria degli Ordelaffi.&nbsp;</p><p>Sono quindi numerose le testimonianze riconducibili al Sommo Poeta visibili in città.</p><p>Il percorso dantesco di Forlì si inserisce in una rete più ampia di itinerari dedicati a Dante in Emilia-Romagna, tra luoghi, memorie e testimonianze che raccontano il legame profondo tra il poeta e questo territorio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-mosaici">Dante e i mosaici di Ravenna</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-24-ore-attraverso-i-luoghi-di-dante">24h a Ravenna attraverso i luoghi di Dante</a> &nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ravenna-dante-contemporaneo">Dante contemporaneo</a> &nbsp;</li></ul>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle orme del &#039;900 a Reggio Emilia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/il-900-nel-reggiano</link>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia, culla di memoria e di lotte sociali e cuore pulsante dell’Emilia Rossa, si presta perfettamente a un viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno segnato la storia del Novecento italiano.&nbsp;</p><p>Questo itinerario di due giorni attraversa città e campagne, accompagnando tra fabbriche, musei, piazze e paesi che raccontano storie di lavoro, cultura e impegno civile.</p><p>Il Novecento reggiano è stato un secolo intenso: grandi trasformazioni industriali, nascita di movimenti operai e contadini, Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale e una forte identità culturale e politica che ha lasciato tracce profonde nel territorio.<br>Molti dei luoghi visitati sono oggi diventati spazi culturali, musei e centri di memoria: le ex fabbriche ospitano innovazione e ricerca, le case contadine raccontano la lotta per la libertà e i piccoli paesi della pianura conservano atmosfere che hanno ispirato cinema, letteratura e arte.</p><p>Durante queste 48 ore si attraversano alcuni dei luoghi più emblematici: dalle Officine Reggiane, simbolo della storia industriale e operaia, al Museo Cervi nelle campagne di Gattatico, fino ai paesi della Bassa reggiana che hanno fatto da sfondo a celebri film e racconti della cultura popolare.</p><p>Un viaggio che non è solo storico, ma anche emotivo: un percorso utile per comprendere meglio l’identità di questo territorio e il suo contributo alla storia italiana del Novecento.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario si sviluppa tra Reggio Emilia e i comuni della provincia, quindi è consigliato spostarsi in auto.</li><li>Molti musei osservano la chiusura il lunedì: conviene verificare sempre gli orari prima della visita.</li><li>Il periodo migliore è primavera e autunno, quando il clima è ideale per visitare anche i piccoli centri della pianura reggiana.</li></ul><hr><p>Se si ha più tempo, è possibile proseguire il viaggio visitando:</p><ul><li>Reggio Emilia – Sala del Tricolore, dove nacque la bandiera italiana</li><li>Museo del Tricolore, dedicato alla storia dell’Unità d’Italia</li><li>Chiostri di San Pietro, oggi centro culturale e sede di mostre ed eventi</li></ul><p>Questi luoghi permettono di approfondire ulteriormente la storia civile e culturale del territorio.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia, culla di memoria e di lotte sociali e cuore pulsante dell’Emilia Rossa, si presta perfettamente a un viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno segnato la storia del Novecento italiano.&nbsp;</p><p>Questo itinerario di due giorni attraversa città e campagne, accompagnando tra fabbriche, musei, piazze e paesi che raccontano storie di lavoro, cultura e impegno civile.</p><p>Il Novecento reggiano è stato un secolo intenso: grandi trasformazioni industriali, nascita di movimenti operai e contadini, Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale e una forte identità culturale e politica che ha lasciato tracce profonde nel territorio.<br>Molti dei luoghi visitati sono oggi diventati spazi culturali, musei e centri di memoria: le ex fabbriche ospitano innovazione e ricerca, le case contadine raccontano la lotta per la libertà e i piccoli paesi della pianura conservano atmosfere che hanno ispirato cinema, letteratura e arte.</p><p>Durante queste 48 ore si attraversano alcuni dei luoghi più emblematici: dalle Officine Reggiane, simbolo della storia industriale e operaia, al Museo Cervi nelle campagne di Gattatico, fino ai paesi della Bassa reggiana che hanno fatto da sfondo a celebri film e racconti della cultura popolare.</p><p>Un viaggio che non è solo storico, ma anche emotivo: un percorso utile per comprendere meglio l’identità di questo territorio e il suo contributo alla storia italiana del Novecento.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario si sviluppa tra Reggio Emilia e i comuni della provincia, quindi è consigliato spostarsi in auto.</li><li>Molti musei osservano la chiusura il lunedì: conviene verificare sempre gli orari prima della visita.</li><li>Il periodo migliore è primavera e autunno, quando il clima è ideale per visitare anche i piccoli centri della pianura reggiana.</li></ul><hr><p>Se si ha più tempo, è possibile proseguire il viaggio visitando:</p><ul><li>Reggio Emilia – Sala del Tricolore, dove nacque la bandiera italiana</li><li>Museo del Tricolore, dedicato alla storia dell’Unità d’Italia</li><li>Chiostri di San Pietro, oggi centro culturale e sede di mostre ed eventi</li></ul><p>Questi luoghi permettono di approfondire ulteriormente la storia civile e culturale del territorio.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:16:12 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[25 Aprile]]></category>
                                <category><![CDATA[cinema]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme del &#039;900 a Reggio Emilia]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia, culla di memoria e di lotte sociali e cuore pulsante dell’Emilia Rossa, si presta perfettamente a un viaggio alla scoperta dei luoghi che hanno segnato la storia del Novecento italiano.&nbsp;</p><p>Questo itinerario di due giorni attraversa città e campagne, accompagnando tra fabbriche, musei, piazze e paesi che raccontano storie di lavoro, cultura e impegno civile.</p><p>Il Novecento reggiano è stato un secolo intenso: grandi trasformazioni industriali, nascita di movimenti operai e contadini, Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale e una forte identità culturale e politica che ha lasciato tracce profonde nel territorio.<br>Molti dei luoghi visitati sono oggi diventati spazi culturali, musei e centri di memoria: le ex fabbriche ospitano innovazione e ricerca, le case contadine raccontano la lotta per la libertà e i piccoli paesi della pianura conservano atmosfere che hanno ispirato cinema, letteratura e arte.</p><p>Durante queste 48 ore si attraversano alcuni dei luoghi più emblematici: dalle Officine Reggiane, simbolo della storia industriale e operaia, al Museo Cervi nelle campagne di Gattatico, fino ai paesi della Bassa reggiana che hanno fatto da sfondo a celebri film e racconti della cultura popolare.</p><p>Un viaggio che non è solo storico, ma anche emotivo: un percorso utile per comprendere meglio l’identità di questo territorio e il suo contributo alla storia italiana del Novecento.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario si sviluppa tra Reggio Emilia e i comuni della provincia, quindi è consigliato spostarsi in auto.</li><li>Molti musei osservano la chiusura il lunedì: conviene verificare sempre gli orari prima della visita.</li><li>Il periodo migliore è primavera e autunno, quando il clima è ideale per visitare anche i piccoli centri della pianura reggiana.</li></ul><hr><p>Se si ha più tempo, è possibile proseguire il viaggio visitando:</p><ul><li>Reggio Emilia – Sala del Tricolore, dove nacque la bandiera italiana</li><li>Museo del Tricolore, dedicato alla storia dell’Unità d’Italia</li><li>Chiostri di San Pietro, oggi centro culturale e sede di mostre ed eventi</li></ul><p>Questi luoghi permettono di approfondire ulteriormente la storia civile e culturale del territorio.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Ferrara e il Delta del Po narrati dal cinema]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Viaggiando tra Ferrara e la sua provincia appaiono d’un tratto, come per incanto, volti e luoghi già incontrati: sono immagini viste sullo schermo di un cinema, alla televisione o in rete. Inquadrature di strade, piazze, giardini, distese d’acqua, sguardi e gesti che diventano protagonisti di storie vissute.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Viaggiando tra Ferrara e la sua provincia appaiono d’un tratto, come per incanto, volti e luoghi già incontrati: sono immagini viste sullo schermo di un cinema, alla televisione o in rete. Inquadrature di strade, piazze, giardini, distese d’acqua, sguardi e gesti che diventano protagonisti di storie vissute.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 17:02:59 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Ferrara e il Delta del Po narrati dal cinema]]></media:title>
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                <title><![CDATA[San Giovanni in Persiceto, tra carnevale e street art]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>A <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/san-giovanni-in-persiceto ">San Giovanni in Persiceto</a> si cela un'antica tradizione senza tempo, è il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/san-giovanni-in-persiceto-carnevale-storico ">Carnevale Storico Persicetano.</a>&nbsp;</p><p>Con una competizione agguerrita che vede più di dieci società in gara scatenare la loro massima creatività, il carnevale è in grado di attrarre gli artisti del territorio e offrire loro una grande<br>possibilità di espressione, anche grazie a forme artistiche contemporanee come la street art<br>e la scultura.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>A <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/san-giovanni-in-persiceto ">San Giovanni in Persiceto</a> si cela un'antica tradizione senza tempo, è il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/san-giovanni-in-persiceto-carnevale-storico ">Carnevale Storico Persicetano.</a>&nbsp;</p><p>Con una competizione agguerrita che vede più di dieci società in gara scatenare la loro massima creatività, il carnevale è in grado di attrarre gli artisti del territorio e offrire loro una grande<br>possibilità di espressione, anche grazie a forme artistiche contemporanee come la street art<br>e la scultura.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 16:31:39 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Pianura Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Carnevale]]></category>
                                <category><![CDATA[Inverno]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Ferrara da fotografare: 8 luoghi da non perdere]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, città patrimonio dell’Unesco, ha conservato nei secoli la sua struttura urbanistica originale: un centro storico pressoché intatto, a metà strada tra l’età medievale e il Rinascimento, circondato da una cinta muraria di quasi 9 km.</p><p>Con i suoi vicoli, le strade lastricate, le piazze, i maestosi palazzi, le mura e l'imponente castello, la città rappresenta un vero e proprio paradiso per chi ama catturare momenti indimenticabili con la macchina fotografica o con la fotocamera del proprio cellulare.</p><p>Portoni che si aprono su deliziosi giardini, balconi con piante e fiori, edifici che conservano antiche decorazioni: ad ogni angolo Ferrara regala sorprese inaspettate.</p><p>Che siate professionisti o amatori, preparatevi a immortalare la magia di questa città unica. Potrete muovervi a piedi o in bicicletta, spostandovi agevolmente da un luogo all’altro, riuscendo a scattare bellissime foto con diverse condizioni di luce.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, città patrimonio dell’Unesco, ha conservato nei secoli la sua struttura urbanistica originale: un centro storico pressoché intatto, a metà strada tra l’età medievale e il Rinascimento, circondato da una cinta muraria di quasi 9 km.</p><p>Con i suoi vicoli, le strade lastricate, le piazze, i maestosi palazzi, le mura e l'imponente castello, la città rappresenta un vero e proprio paradiso per chi ama catturare momenti indimenticabili con la macchina fotografica o con la fotocamera del proprio cellulare.</p><p>Portoni che si aprono su deliziosi giardini, balconi con piante e fiori, edifici che conservano antiche decorazioni: ad ogni angolo Ferrara regala sorprese inaspettate.</p><p>Che siate professionisti o amatori, preparatevi a immortalare la magia di questa città unica. Potrete muovervi a piedi o in bicicletta, spostandovi agevolmente da un luogo all’altro, riuscendo a scattare bellissime foto con diverse condizioni di luce.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 16:27:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[fotografare]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Ferrara da fotografare: 8 luoghi da non perdere]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, città patrimonio dell’Unesco, ha conservato nei secoli la sua struttura urbanistica originale: un centro storico pressoché intatto, a metà strada tra l’età medievale e il Rinascimento, circondato da una cinta muraria di quasi 9 km.</p><p>Con i suoi vicoli, le strade lastricate, le piazze, i maestosi palazzi, le mura e l'imponente castello, la città rappresenta un vero e proprio paradiso per chi ama catturare momenti indimenticabili con la macchina fotografica o con la fotocamera del proprio cellulare.</p><p>Portoni che si aprono su deliziosi giardini, balconi con piante e fiori, edifici che conservano antiche decorazioni: ad ogni angolo Ferrara regala sorprese inaspettate.</p><p>Che siate professionisti o amatori, preparatevi a immortalare la magia di questa città unica. Potrete muovervi a piedi o in bicicletta, spostandovi agevolmente da un luogo all’altro, riuscendo a scattare bellissime foto con diverse condizioni di luce.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Birdwatching nel ferrarese]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Quasi 350 specie segnalate negli ultimi 50 anni fanno del Delta del Po <strong>la più importante area ornitologica italiana ed una delle più rilevanti d’Europa</strong>.&nbsp;</p><p>Un patrimonio biologico di enorme varietà dovuto soprattutto alla differenziazione degli ambienti, in un continuo alternarsi tra terra e acqua.</p><p>Dalla verde distesa del Bosco della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/mesola">Mesola</a> alle sterminate distese di acqua salmastra delle valli di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/comacchio">Comacchio</a>; dalla Sacca di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/goro">Goro</a> alle valli di acqua dolce di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/argenta">Argenta</a> e di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ostellato">Ostellato</a>: in queste zone trovano cibo e riparo numerose specie di nidificanti, migratori e svernanti: <strong>aironi, svassi, cormorani, garzette, falchi di palude, fenicotteri, fraticelli, cavalieri d’Italia, spatole</strong> sono solo alcuni degli uccelli presenti ed avvistabili.</p><p>Ecco allora che, armati di binocoli e cannocchiali, silenziosi e furtivi tra oasi naturalistiche di superba bellezza è possibile ammirare il volo di un falco, la danza di una gru, il rituale di corteggiamento di una coppia di svassi o le delicate movenze dei fenicotteri alle prime luci dell’alba. Ecco un itinerario di due giorni alla scoperta di alcuni dei principali luoghi di avvistamento del ferrarese.</p><hr><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’accesso alla Salina di Comacchio è consentita solo con l'accompagnamento di guide autorizzate, con apertura stagionale</li><li>La Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola è aperta da marzo a ottobre</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Quasi 350 specie segnalate negli ultimi 50 anni fanno del Delta del Po <strong>la più importante area ornitologica italiana ed una delle più rilevanti d’Europa</strong>.&nbsp;</p><p>Un patrimonio biologico di enorme varietà dovuto soprattutto alla differenziazione degli ambienti, in un continuo alternarsi tra terra e acqua.</p><p>Dalla verde distesa del Bosco della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/mesola">Mesola</a> alle sterminate distese di acqua salmastra delle valli di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/comacchio">Comacchio</a>; dalla Sacca di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/goro">Goro</a> alle valli di acqua dolce di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/argenta">Argenta</a> e di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ostellato">Ostellato</a>: in queste zone trovano cibo e riparo numerose specie di nidificanti, migratori e svernanti: <strong>aironi, svassi, cormorani, garzette, falchi di palude, fenicotteri, fraticelli, cavalieri d’Italia, spatole</strong> sono solo alcuni degli uccelli presenti ed avvistabili.</p><p>Ecco allora che, armati di binocoli e cannocchiali, silenziosi e furtivi tra oasi naturalistiche di superba bellezza è possibile ammirare il volo di un falco, la danza di una gru, il rituale di corteggiamento di una coppia di svassi o le delicate movenze dei fenicotteri alle prime luci dell’alba. Ecco un itinerario di due giorni alla scoperta di alcuni dei principali luoghi di avvistamento del ferrarese.</p><hr><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’accesso alla Salina di Comacchio è consentita solo con l'accompagnamento di guide autorizzate, con apertura stagionale</li><li>La Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola è aperta da marzo a ottobre</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:57:50 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[oasi wwf riserve]]></category>
                                <category><![CDATA[birdwatching]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Birdwatching nel ferrarese]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Quasi 350 specie segnalate negli ultimi 50 anni fanno del Delta del Po <strong>la più importante area ornitologica italiana ed una delle più rilevanti d’Europa</strong>.&nbsp;</p><p>Un patrimonio biologico di enorme varietà dovuto soprattutto alla differenziazione degli ambienti, in un continuo alternarsi tra terra e acqua.</p><p>Dalla verde distesa del Bosco della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/mesola">Mesola</a> alle sterminate distese di acqua salmastra delle valli di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/comacchio">Comacchio</a>; dalla Sacca di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/goro">Goro</a> alle valli di acqua dolce di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/argenta">Argenta</a> e di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ostellato">Ostellato</a>: in queste zone trovano cibo e riparo numerose specie di nidificanti, migratori e svernanti: <strong>aironi, svassi, cormorani, garzette, falchi di palude, fenicotteri, fraticelli, cavalieri d’Italia, spatole</strong> sono solo alcuni degli uccelli presenti ed avvistabili.</p><p>Ecco allora che, armati di binocoli e cannocchiali, silenziosi e furtivi tra oasi naturalistiche di superba bellezza è possibile ammirare il volo di un falco, la danza di una gru, il rituale di corteggiamento di una coppia di svassi o le delicate movenze dei fenicotteri alle prime luci dell’alba. Ecco un itinerario di due giorni alla scoperta di alcuni dei principali luoghi di avvistamento del ferrarese.</p><hr><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’accesso alla Salina di Comacchio è consentita solo con l'accompagnamento di guide autorizzate, con apertura stagionale</li><li>La Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola è aperta da marzo a ottobre</li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[24 h a Cesena]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/cesena-in-24-ore</link>
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                <description><![CDATA[<p style="margin-left:0cm;">Tante le tappe da non perdere in una visita a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cesena">Cesena</a>: in un giorno si possono visitare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.travelemiliaromagna.it/biblioteca-malatestiana-cesena/">Biblioteca Malatestiana</a> e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/rocca-malatestiana">Rocca</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/piazza-del-popolo">piazza del Popolo</a> con la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/fontana-masini">Fontana Masini</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/cattedrale-san-giovanni-battista">Duomo</a> dedicato a San Giovanni Battista e altre numerose chiese di grande valore artistico, fino all’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/abbazia-del-monte">Abbazia di Santa Maria del Monte</a>.</p><p style="margin-left:0cm;">Le brevi distanze permettono di visitare la città tranquillamente a piedi. Inoltre, la stazione degli autobus e quella dei treni si trovano a meno di un chilometro dall'ingresso alle mura cittadine.<br>Se si arriva in auto nei pomeriggi di sabato e domenica, vale la pena di arrivare alla splendida, settecentesca <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/villa-silvia-carducci">Villa Silvia-Carducci</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left:0cm;">Tante le tappe da non perdere in una visita a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/cesena">Cesena</a>: in un giorno si possono visitare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.travelemiliaromagna.it/biblioteca-malatestiana-cesena/">Biblioteca Malatestiana</a> e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/rocca-malatestiana">Rocca</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/piazza-del-popolo">piazza del Popolo</a> con la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/fontana-masini">Fontana Masini</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/cattedrale-san-giovanni-battista">Duomo</a> dedicato a San Giovanni Battista e altre numerose chiese di grande valore artistico, fino all’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/abbazia-del-monte">Abbazia di Santa Maria del Monte</a>.</p><p style="margin-left:0cm;">Le brevi distanze permettono di visitare la città tranquillamente a piedi. Inoltre, la stazione degli autobus e quella dei treni si trovano a meno di un chilometro dall'ingresso alle mura cittadine.<br>Se si arriva in auto nei pomeriggi di sabato e domenica, vale la pena di arrivare alla splendida, settecentesca <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/villa-silvia-carducci">Villa Silvia-Carducci</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:43:56 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[24 h a Cesena]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Bologna delle acque]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Bologna la Rossa, ma anche Bologna…l’Azzurra. Se questo appellativo non vi dice niente, non preoccupatevi.&nbsp;</p><p>Ci stiamo riferendo a un aspetto meno noto del capoluogo: quello del suo rapporto con l’acqua, che nel corso dei secoli è stata indispensabile allo sviluppo economico della città.&nbsp;</p><p>Nel&nbsp;XII secolo,&nbsp;infatti, fu realizzata una rete di canali artificiali al fine di alimentare i numerosi mulini, concerie e filatoi cittadini. La disponibilità immediata e puntuale di acqua contribuì alla prosperità dell’artigianato manifatturiero locale, facendo diventare Bologna il principale centro tessile d’Italia.&nbsp;</p><p>Ad oggi, la maggior parte dei canali è stata interrata; tuttavia, è ancora possibile visitare numerosi luoghi che, tra toponimi e scorci, sono in grado di farci rivivere la “<strong>Bologna delle acque</strong>”.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Bologna la Rossa, ma anche Bologna…l’Azzurra. Se questo appellativo non vi dice niente, non preoccupatevi.&nbsp;</p><p>Ci stiamo riferendo a un aspetto meno noto del capoluogo: quello del suo rapporto con l’acqua, che nel corso dei secoli è stata indispensabile allo sviluppo economico della città.&nbsp;</p><p>Nel&nbsp;XII secolo,&nbsp;infatti, fu realizzata una rete di canali artificiali al fine di alimentare i numerosi mulini, concerie e filatoi cittadini. La disponibilità immediata e puntuale di acqua contribuì alla prosperità dell’artigianato manifatturiero locale, facendo diventare Bologna il principale centro tessile d’Italia.&nbsp;</p><p>Ad oggi, la maggior parte dei canali è stata interrata; tuttavia, è ancora possibile visitare numerosi luoghi che, tra toponimi e scorci, sono in grado di farci rivivere la “<strong>Bologna delle acque</strong>”.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:33:32 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bologna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bologna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[acque]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Bologna delle acque]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Bologna la Rossa, ma anche Bologna…l’Azzurra. Se questo appellativo non vi dice niente, non preoccupatevi.&nbsp;</p><p>Ci stiamo riferendo a un aspetto meno noto del capoluogo: quello del suo rapporto con l’acqua, che nel corso dei secoli è stata indispensabile allo sviluppo economico della città.&nbsp;</p><p>Nel&nbsp;XII secolo,&nbsp;infatti, fu realizzata una rete di canali artificiali al fine di alimentare i numerosi mulini, concerie e filatoi cittadini. La disponibilità immediata e puntuale di acqua contribuì alla prosperità dell’artigianato manifatturiero locale, facendo diventare Bologna il principale centro tessile d’Italia.&nbsp;</p><p>Ad oggi, la maggior parte dei canali è stata interrata; tuttavia, è ancora possibile visitare numerosi luoghi che, tra toponimi e scorci, sono in grado di farci rivivere la “<strong>Bologna delle acque</strong>”.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[A Ferrara in bicicletta con Giorgio Bassani]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/giorgio-bassani-ferrara-in-bicicletta</link>
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                <description><![CDATA[<p>Una giornata a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara </a>alla ricerca della città descritta dallo scrittore ferrarese Giorgio Bassani, luoghi in cui l’immaginario diventa reale e nei quali l’atmosfera evocativa rende tangibile la memoria.&nbsp;<br>E, nella città delle biciclette, quale migliore opportunità che vivere questa esperienza in bicicletta?</p><p><strong>Info utili</strong><br>Le stagioni migliori per visitare la città in bicicletta sono la primavera e l'autunno. Se non avete un vostro mezzo, potete prenderlo presso i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/pianifica-il-viaggio/scopri-come-muoverti/attivita-di-noleggio-1/noleggi-biciclette/attivita-di-noleggio">noleggi di Ferrara</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara </a>alla ricerca della città descritta dallo scrittore ferrarese Giorgio Bassani, luoghi in cui l’immaginario diventa reale e nei quali l’atmosfera evocativa rende tangibile la memoria.&nbsp;<br>E, nella città delle biciclette, quale migliore opportunità che vivere questa esperienza in bicicletta?</p><p><strong>Info utili</strong><br>Le stagioni migliori per visitare la città in bicicletta sono la primavera e l'autunno. Se non avete un vostro mezzo, potete prenderlo presso i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/pianifica-il-viaggio/scopri-come-muoverti/attivita-di-noleggio-1/noleggi-biciclette/attivita-di-noleggio">noleggi di Ferrara</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:29:05 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A Ferrara in bicicletta con Giorgio Bassani]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Bassa Romagna, terra di musica]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La musica e il canto come filo conduttore per il racconto della Bassa Romagna. Siamo nella terra che ha dato i natali al genio del compositore e violinista <strong>Arcangelo Corelli</strong>, che ha accolto maestri come <strong>Gioachino Rossini</strong> e <strong>Pietro Mascagni</strong> e il <strong>liutaio Custode Marcucci</strong>, e dove, grazie a musei e teatri, risuonano ancora straordinarie melodie.&nbsp;</p><p>La musica è ancora viva nei <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/poitofintrests/i-luoghi-dellascolto/?utm_source=ERT">luoghi dell'ascolto</a> come gli auditorium e i teatri, oltre a luoghi insoliti come arene naturali, vecchie stazioni o lavatoi che diventano suggestive cornici per spettacoli e rassegne musicali.</p><hr><p><strong>Info utili</strong><br>L'itinerario si può percorrere sia in bici che in auto, seguendo le indicazioni della mappa disponibile a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1JBtjbdWzWgQb-txtPs0bZTnMCSeN8cT_&amp;ll=44.44570493681026%2C11.82531909692841&amp;z=18">questo link</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La musica e il canto come filo conduttore per il racconto della Bassa Romagna. Siamo nella terra che ha dato i natali al genio del compositore e violinista <strong>Arcangelo Corelli</strong>, che ha accolto maestri come <strong>Gioachino Rossini</strong> e <strong>Pietro Mascagni</strong> e il <strong>liutaio Custode Marcucci</strong>, e dove, grazie a musei e teatri, risuonano ancora straordinarie melodie.&nbsp;</p><p>La musica è ancora viva nei <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.bassaromagnamia.it/poitofintrests/i-luoghi-dellascolto/?utm_source=ERT">luoghi dell'ascolto</a> come gli auditorium e i teatri, oltre a luoghi insoliti come arene naturali, vecchie stazioni o lavatoi che diventano suggestive cornici per spettacoli e rassegne musicali.</p><hr><p><strong>Info utili</strong><br>L'itinerario si può percorrere sia in bici che in auto, seguendo le indicazioni della mappa disponibile a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1JBtjbdWzWgQb-txtPs0bZTnMCSeN8cT_&amp;ll=44.44570493681026%2C11.82531909692841&amp;z=18">questo link</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 23 Oct 2026 07:41:14 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bassa Romagna mia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Bassa Romagna, terra di musica]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Imola e dintorni: quattro luoghi per quattro scatti perfetti]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Imola è una pittoresca città d’arte dell’Emilia-Romagna, capace di affascinare i visitatori con la sua bellezza intramontabile.</p><p>Questa incantevole località collocata lungo la via Emilia è conosciuta principalmente per il suo circuito automobilistico, ma è molto di più di una destinazione per gli amanti del motorsport. Imola, infatti, offre un mix affascinante di storia, cultura, natura e delizie culinarie, grazie soprattutto al suo entroterra.</p><p>Per darvi la possibilità di conoscere meglio il tuo territorio, ecco un itinerario perfetto tra natura, architettura e motori per tutti gli appassionati di fotografia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Imola è una pittoresca città d’arte dell’Emilia-Romagna, capace di affascinare i visitatori con la sua bellezza intramontabile.</p><p>Questa incantevole località collocata lungo la via Emilia è conosciuta principalmente per il suo circuito automobilistico, ma è molto di più di una destinazione per gli amanti del motorsport. Imola, infatti, offre un mix affascinante di storia, cultura, natura e delizie culinarie, grazie soprattutto al suo entroterra.</p><p>Per darvi la possibilità di conoscere meglio il tuo territorio, ecco un itinerario perfetto tra natura, architettura e motori per tutti gli appassionati di fotografia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:48:27 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Area imolese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Area imolese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[fotografare]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Imola e dintorni: quattro luoghi per quattro scatti perfetti]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Imola è una pittoresca città d’arte dell’Emilia-Romagna, capace di affascinare i visitatori con la sua bellezza intramontabile.</p><p>Questa incantevole località collocata lungo la via Emilia è conosciuta principalmente per il suo circuito automobilistico, ma è molto di più di una destinazione per gli amanti del motorsport. Imola, infatti, offre un mix affascinante di storia, cultura, natura e delizie culinarie, grazie soprattutto al suo entroterra.</p><p>Per darvi la possibilità di conoscere meglio il tuo territorio, ecco un itinerario perfetto tra natura, architettura e motori per tutti gli appassionati di fotografia.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Viaggio musicale tra Modena e Bologna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:#ffffff;color:#000000;">Se sei un appassionato di musica e le storie dei suoi luoghi e personaggi ti affascina, allora abbiamo l'itinerario perfetto per te!</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:#ffffff;color:#000000;">Se sei un appassionato di musica e le storie dei suoi luoghi e personaggi ti affascina, allora abbiamo l'itinerario perfetto per te!</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:48:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[musica]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Viaggio musicale tra Modena e Bologna]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Siti UNESCO a Bologna e Modena: viaggio tra le meraviglie italiane]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Ci sono luoghi che custodiscono l’anima di un territorio, tanto straordinari da essere riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità <strong>UNESCO</strong>.&nbsp;</p><p>Le città di<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna"> Bologna </a>e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/modena">Modena</a>, insieme alle loro colline e ai paesaggi naturali, ne sono un esempio perfetto: un equilibrio affascinante tra cultura millenaria e scenari naturali di rara bellezza.</p><p>Questo itinerario di <strong>72 ore</strong> è pensato per condurti alla scoperta dei principali siti UNESCO tra arte romanica, architetture medievali, portici infiniti e parchi geologici spettacolari. Una proposta accessibile e adatta a tutti, che ti invita a camminare lentamente, osservare con attenzione, respirare il senso profondo di un patrimonio che parla all’umanità intera.</p><p>L’itinerario è pensato per una durata di 72 ore, ma si consiglia di considerare una possibile estensione di un giorno, in base ai propri ritmi e interessi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono luoghi che custodiscono l’anima di un territorio, tanto straordinari da essere riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità <strong>UNESCO</strong>.&nbsp;</p><p>Le città di<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna"> Bologna </a>e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/modena">Modena</a>, insieme alle loro colline e ai paesaggi naturali, ne sono un esempio perfetto: un equilibrio affascinante tra cultura millenaria e scenari naturali di rara bellezza.</p><p>Questo itinerario di <strong>72 ore</strong> è pensato per condurti alla scoperta dei principali siti UNESCO tra arte romanica, architetture medievali, portici infiniti e parchi geologici spettacolari. Una proposta accessibile e adatta a tutti, che ti invita a camminare lentamente, osservare con attenzione, respirare il senso profondo di un patrimonio che parla all’umanità intera.</p><p>L’itinerario è pensato per una durata di 72 ore, ma si consiglia di considerare una possibile estensione di un giorno, in base ai propri ritmi e interessi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:41:20 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Siti UNESCO a Bologna e Modena: viaggio tra le meraviglie italiane]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Cercando il buono da Mondaino a Talamello]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un percorso alternativo, affascinante, per scoprire un angolo di Romagna tra tradizione e qualità.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso alternativo, affascinante, per scoprire un angolo di Romagna tra tradizione e qualità.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:31:49 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Cercando il buono da Mondaino a Talamello]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Alla scoperta dei gioielli UNESCO della Romagna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Con 59 siti, l'Italia è in cima alla classifica mondiale come il Paese con più siti Patrimonio Mondiale Unesco del mondo</strong>; e in questa lista la Romagna fa decisamente la sua parte annoverando diverse meraviglie tra arte e natura.</p><p><strong>Le città d’arte della Romagna che vantano questo prestigioso riconoscimento sono Ferrara e Ravenna</strong>, custodi di opere dallo straordinario valore artistico, culturale e storico; ma il territorio conta anche <strong>diversi altri&nbsp;</strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/culture/unesco">riconoscimenti</a>,<strong> con alcune vere e proprie chicche a livello mondiale</strong>: dalle splendide ceramiche faentine agli inestimabili volumi della Biblioteca Malatestiana di Cesena, fino alle splendide aree naturalistiche del Delta del Po e del Parco della Vena dei Gessi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Con 59 siti, l'Italia è in cima alla classifica mondiale come il Paese con più siti Patrimonio Mondiale Unesco del mondo</strong>; e in questa lista la Romagna fa decisamente la sua parte annoverando diverse meraviglie tra arte e natura.</p><p><strong>Le città d’arte della Romagna che vantano questo prestigioso riconoscimento sono Ferrara e Ravenna</strong>, custodi di opere dallo straordinario valore artistico, culturale e storico; ma il territorio conta anche <strong>diversi altri&nbsp;</strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/culture/unesco">riconoscimenti</a>,<strong> con alcune vere e proprie chicche a livello mondiale</strong>: dalle splendide ceramiche faentine agli inestimabili volumi della Biblioteca Malatestiana di Cesena, fino alle splendide aree naturalistiche del Delta del Po e del Parco della Vena dei Gessi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:27:22 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
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                <description><![CDATA[<p>La Romagna, si sa, è la <strong>terra dell’accoglienza, della simpatia e dei motori</strong>.<br>Questo itinerario è dedicato principalmente alla memoria di una persona che incarna tutte queste caratteristiche e il cui ricordo non può che strappare un sorriso sincero, nonostante tutto.<br><br>Questa persona è <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://motorvalley.it/museo-marco-simoncelli/">Marco Simoncelli</a> e, se provate davvero un amore viscerale per le due ruote, una giornata tra aria buona di Romagna e odore di benzina sulla scia dell’indimenticabile numero 58 vi riempirà di emozioni!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La Romagna, si sa, è la <strong>terra dell’accoglienza, della simpatia e dei motori</strong>.<br>Questo itinerario è dedicato principalmente alla memoria di una persona che incarna tutte queste caratteristiche e il cui ricordo non può che strappare un sorriso sincero, nonostante tutto.<br><br>Questa persona è <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://motorvalley.it/museo-marco-simoncelli/">Marco Simoncelli</a> e, se provate davvero un amore viscerale per le due ruote, una giornata tra aria buona di Romagna e odore di benzina sulla scia dell’indimenticabile numero 58 vi riempirà di emozioni!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:19:18 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                <description><![CDATA[<p>“Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare”: una delle citazioni cinematografiche più famose sembra perfetta per proporre l’itinerario che segue: 72 ore a capofitto nella tradizione gastronomica romagnola.<br>Visto? È davvero un’offerta che non si può rifiutare!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>“Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare”: una delle citazioni cinematografiche più famose sembra perfetta per proporre l’itinerario che segue: 72 ore a capofitto nella tradizione gastronomica romagnola.<br>Visto? È davvero un’offerta che non si può rifiutare!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:14:11 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
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                                <category><![CDATA[vini]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Romagna food trip]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>“Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare”: una delle citazioni cinematografiche più famose sembra perfetta per proporre l’itinerario che segue: 72 ore a capofitto nella tradizione gastronomica romagnola.<br>Visto? È davvero un’offerta che non si può rifiutare!</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Romagna Segreta: Viaggio tra Misteri e Leggende del Territorio Forlivese]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La <strong>Romagna</strong>, terra tenace e crocevia di popoli, guerre e culture, ha nel tempo scolpito un patrimonio immateriale fatto di<strong> racconti, leggende e superstizioni</strong>, tramandati di generazione in generazione. Le sue mura medievali, i vicoli acciottolati, le rocche che vegliano sulle valli evocano un passato che sembra ancora sussurrare tra le pieghe del paesaggio.</p><p>C'è una Romagna che non si trova sulle guide turistiche, che non si concede al primo sguardo ma si lascia scoprire da chi sa osservare e ascoltare. È una terra fatta di <strong>ombre e sussurri</strong>, di storie narrate a bassa voce davanti al camino, di apparizioni fugaci tra le rovine di un castello o nelle fronde di un bosco.</p><p>Questo itinerario porta nel cuore del territorio forlivese, in una dimensione dove storia e mistero si fondono e il confine tra realtà e leggenda si fa sottile. Si cammina tra rocche, borghi silenziosi, sentieri immersi in una natura selvaggia e autentica: un’esperienza dove -- come si dice in dialetto - <i>u s’vèd e u s’sènt</i>, “si vede e si sente”, anche se non sempre si può spiegare.</p><p>Un percorso adatto a chi ama l’arte, la storia e le atmosfere evocative, ma anche a chi cerca un contatto profondo con il territorio. L’itinerario è accessibile, si snoda prevalentemente su strade urbane e sentieri semplici, ed è percorribile in ogni stagione.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Romagna</strong>, terra tenace e crocevia di popoli, guerre e culture, ha nel tempo scolpito un patrimonio immateriale fatto di<strong> racconti, leggende e superstizioni</strong>, tramandati di generazione in generazione. Le sue mura medievali, i vicoli acciottolati, le rocche che vegliano sulle valli evocano un passato che sembra ancora sussurrare tra le pieghe del paesaggio.</p><p>C'è una Romagna che non si trova sulle guide turistiche, che non si concede al primo sguardo ma si lascia scoprire da chi sa osservare e ascoltare. È una terra fatta di <strong>ombre e sussurri</strong>, di storie narrate a bassa voce davanti al camino, di apparizioni fugaci tra le rovine di un castello o nelle fronde di un bosco.</p><p>Questo itinerario porta nel cuore del territorio forlivese, in una dimensione dove storia e mistero si fondono e il confine tra realtà e leggenda si fa sottile. Si cammina tra rocche, borghi silenziosi, sentieri immersi in una natura selvaggia e autentica: un’esperienza dove -- come si dice in dialetto - <i>u s’vèd e u s’sènt</i>, “si vede e si sente”, anche se non sempre si può spiegare.</p><p>Un percorso adatto a chi ama l’arte, la storia e le atmosfere evocative, ma anche a chi cerca un contatto profondo con il territorio. L’itinerario è accessibile, si snoda prevalentemente su strade urbane e sentieri semplici, ed è percorribile in ogni stagione.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:59:53 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[ER segreta]]></category>
                                <category><![CDATA[leggende-fantasmi-misteri]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Romagna Segreta: Viaggio tra Misteri e Leggende del Territorio Forlivese]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>La <strong>Romagna</strong>, terra tenace e crocevia di popoli, guerre e culture, ha nel tempo scolpito un patrimonio immateriale fatto di<strong> racconti, leggende e superstizioni</strong>, tramandati di generazione in generazione. Le sue mura medievali, i vicoli acciottolati, le rocche che vegliano sulle valli evocano un passato che sembra ancora sussurrare tra le pieghe del paesaggio.</p><p>C'è una Romagna che non si trova sulle guide turistiche, che non si concede al primo sguardo ma si lascia scoprire da chi sa osservare e ascoltare. È una terra fatta di <strong>ombre e sussurri</strong>, di storie narrate a bassa voce davanti al camino, di apparizioni fugaci tra le rovine di un castello o nelle fronde di un bosco.</p><p>Questo itinerario porta nel cuore del territorio forlivese, in una dimensione dove storia e mistero si fondono e il confine tra realtà e leggenda si fa sottile. Si cammina tra rocche, borghi silenziosi, sentieri immersi in una natura selvaggia e autentica: un’esperienza dove -- come si dice in dialetto - <i>u s’vèd e u s’sènt</i>, “si vede e si sente”, anche se non sempre si può spiegare.</p><p>Un percorso adatto a chi ama l’arte, la storia e le atmosfere evocative, ma anche a chi cerca un contatto profondo con il territorio. L’itinerario è accessibile, si snoda prevalentemente su strade urbane e sentieri semplici, ed è percorribile in ogni stagione.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[I luoghi UNESCO in Emilia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/emilia-luoghi-unesco</link>
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                <description><![CDATA[<p>L<span style="background-color:transparent;color:#000000;">’area compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia vanta luoghi talmente densi di spessore e rilievo su scala globale da aver merita</span>to<span style="background-color:transparent;color:#000000;"> l’attenzione e la prestigiosa certificazione dell<strong>’UNESCO</strong>, l’organizzazione che stabilisce implicitamente cosa bisogna fare, vedere o assaggiare almeno una volta nella vita.&nbsp;</span></p><p>T<span style="background-color:transparent;color:#000000;">appa dopo tappa, in questo itinerario vi condurremo </span>alla scoperta di tutti i siti patrimonio UNESCO dell’Emilia, dalle aree naturalistiche alle città d’arte fino alla gastronomia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L<span style="background-color:transparent;color:#000000;">’area compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia vanta luoghi talmente densi di spessore e rilievo su scala globale da aver merita</span>to<span style="background-color:transparent;color:#000000;"> l’attenzione e la prestigiosa certificazione dell<strong>’UNESCO</strong>, l’organizzazione che stabilisce implicitamente cosa bisogna fare, vedere o assaggiare almeno una volta nella vita.&nbsp;</span></p><p>T<span style="background-color:transparent;color:#000000;">appa dopo tappa, in questo itinerario vi condurremo </span>alla scoperta di tutti i siti patrimonio UNESCO dell’Emilia, dalle aree naturalistiche alle città d’arte fino alla gastronomia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:45:42 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I luoghi UNESCO in Emilia]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Itinerario alla scoperta dei Vini DOP dell’Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Se nella Bassa dell’Emilia il flusso perpetuo è quello del leggendario fiume Po, tra le colline di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> a scorrere sono fiumi di vino DOP.&nbsp;</p><p>In un territorio relativamente contenuto ma ricchissimo di spunti enogastronomici come quello dell’Emilia, sono tante le cantine che lavorano infaticabilmente su vitigni dalle notevoli caratteristiche organolettiche e storiche, tenendo alta la bandiera dell’unicità di questo angolo della Food Valley.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se nella Bassa dell’Emilia il flusso perpetuo è quello del leggendario fiume Po, tra le colline di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> a scorrere sono fiumi di vino DOP.&nbsp;</p><p>In un territorio relativamente contenuto ma ricchissimo di spunti enogastronomici come quello dell’Emilia, sono tante le cantine che lavorano infaticabilmente su vitigni dalle notevoli caratteristiche organolettiche e storiche, tenendo alta la bandiera dell’unicità di questo angolo della Food Valley.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:39:57 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[foodvalley]]></category>
                                <category><![CDATA[vini]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Itinerario alla scoperta dei Vini DOP dell’Emilia]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Viaggio esperenziale nei teatri storici dell’Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">I teatri storici dell’Emilia si svelano da nuovi, inediti, punti di vista, in un viaggio esperenziale tra le meraviglie architettoniche, gli aneddoti e le misteriose vicende, i dietro le quinte e le opere d’arte degli antichi gioielli i cui palchi sono stati calcati dai grandi Maestri della musica.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Emilia, la terra dove aleggiano le note di Giuseppe Verdi, di Arturo Toscanini, di Paganini e di altri musicisti illustri, vanta numerosi teatri, alcuni visitabili e altri </span>aperti al pubblico <span style="background-color:transparent;color:#000000;">in occasione di rappresentazioni e concerti.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Quante vite e quante storie sono state rappresentate sul palco di un teatro: dal <strong>Teatro Regio di Parma al Teatrino del Castello di Vigoleno (PC), fino all’antichissimo Teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla (RE)</strong> e tanti altri.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">In 3 giorni ne potrete visitare molti ma non tutti quelli che elenchiamo, perciò... iniziate a programmare un secondo viaggio ;-)</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">I teatri storici dell’Emilia si svelano da nuovi, inediti, punti di vista, in un viaggio esperenziale tra le meraviglie architettoniche, gli aneddoti e le misteriose vicende, i dietro le quinte e le opere d’arte degli antichi gioielli i cui palchi sono stati calcati dai grandi Maestri della musica.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Emilia, la terra dove aleggiano le note di Giuseppe Verdi, di Arturo Toscanini, di Paganini e di altri musicisti illustri, vanta numerosi teatri, alcuni visitabili e altri </span>aperti al pubblico <span style="background-color:transparent;color:#000000;">in occasione di rappresentazioni e concerti.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Quante vite e quante storie sono state rappresentate sul palco di un teatro: dal <strong>Teatro Regio di Parma al Teatrino del Castello di Vigoleno (PC), fino all’antichissimo Teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla (RE)</strong> e tanti altri.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">In 3 giorni ne potrete visitare molti ma non tutti quelli che elenchiamo, perciò... iniziate a programmare un secondo viaggio ;-)</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:35:26 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[teatri]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Viaggio esperenziale nei teatri storici dell’Emilia]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">I teatri storici dell’Emilia si svelano da nuovi, inediti, punti di vista, in un viaggio esperenziale tra le meraviglie architettoniche, gli aneddoti e le misteriose vicende, i dietro le quinte e le opere d’arte degli antichi gioielli i cui palchi sono stati calcati dai grandi Maestri della musica.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Emilia, la terra dove aleggiano le note di Giuseppe Verdi, di Arturo Toscanini, di Paganini e di altri musicisti illustri, vanta numerosi teatri, alcuni visitabili e altri </span>aperti al pubblico <span style="background-color:transparent;color:#000000;">in occasione di rappresentazioni e concerti.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Quante vite e quante storie sono state rappresentate sul palco di un teatro: dal <strong>Teatro Regio di Parma al Teatrino del Castello di Vigoleno (PC), fino all’antichissimo Teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla (RE)</strong> e tanti altri.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">In 3 giorni ne potrete visitare molti ma non tutti quelli che elenchiamo, perciò... iniziate a programmare un secondo viaggio ;-)</span></p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Viaggio nell’Emilia delle donne che hanno fatto la storia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/emilia-donne-che-hanno-fatto-la-storia</link>
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                <description><![CDATA[<p>L'Emilia-Romagna è stata il palcoscenico di molte storie affascinanti e di <strong>donne straordinarie</strong> che hanno saputo lasciare un'impronta indelebile nella storia italiana.</p><p>Viaggiare attraverso l'Emilia significa immergersi nella vita e nelle vicende di queste donne, che hanno saputo contribuire in maniera significativa alla formazione del tessuto sociale e culturale dei territori compresi tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.&nbsp;</p><p>Fra le imponenti e maestose mura dei <strong>Castelli Matildici</strong>, si incontra l’ombra di <strong>Matilde di Canossa</strong>, figura di forza e saggezza; tra gli eleganti viali e palazzi storici di <strong>Parma,</strong> emerge la figura di <strong>Maria Luigia d'Austria,</strong> sovrana di grande cultura e raffinatezza; nel cuore di <strong>Piacenza</strong>, a<strong> Palazzo Farnese</strong>, ci si imbatte nell'eleganza di <strong>Margherita d'Austria.</strong></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L'Emilia-Romagna è stata il palcoscenico di molte storie affascinanti e di <strong>donne straordinarie</strong> che hanno saputo lasciare un'impronta indelebile nella storia italiana.</p><p>Viaggiare attraverso l'Emilia significa immergersi nella vita e nelle vicende di queste donne, che hanno saputo contribuire in maniera significativa alla formazione del tessuto sociale e culturale dei territori compresi tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.&nbsp;</p><p>Fra le imponenti e maestose mura dei <strong>Castelli Matildici</strong>, si incontra l’ombra di <strong>Matilde di Canossa</strong>, figura di forza e saggezza; tra gli eleganti viali e palazzi storici di <strong>Parma,</strong> emerge la figura di <strong>Maria Luigia d'Austria,</strong> sovrana di grande cultura e raffinatezza; nel cuore di <strong>Piacenza</strong>, a<strong> Palazzo Farnese</strong>, ci si imbatte nell'eleganza di <strong>Margherita d'Austria.</strong></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:23:06 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Viaggio nell’Emilia delle donne che hanno fatto la storia]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Forlì Città del Novecento]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-citta-del-novecento</link>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario conduce alla scoperta delle testimonianze artistiche e architettoniche dei primi anni del Novecento presenti a Forlì.</p><p>Un tour che si snoda tra l'asse Viale della Stazione/ Viale della Libertà - Piazzale della Libertà e la centrale Piazza Saffi.</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Se avete più tempo a disposizione, potete proseguire la scoperta della città con itinerari dedicati alla Forlì medievale e rinascimentale, omaggiando i grandi personaggi che ne hanno segnato la storia:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/le-terre-del-palmezzano">Le Terre del Palmezzano&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tracce-di-dante-forli">Sulle tracce di Dante a Forlì</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-citta-santi-patroni">Forlì, città di Santi e Patroni</a></li></ul><p>Per chi volesse unire l’amore per l’architettura e il bisogno di relax consigliamo anche questo percorso <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terme-razionalismo">Terme e Razionalismo</a></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario conduce alla scoperta delle testimonianze artistiche e architettoniche dei primi anni del Novecento presenti a Forlì.</p><p>Un tour che si snoda tra l'asse Viale della Stazione/ Viale della Libertà - Piazzale della Libertà e la centrale Piazza Saffi.</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Se avete più tempo a disposizione, potete proseguire la scoperta della città con itinerari dedicati alla Forlì medievale e rinascimentale, omaggiando i grandi personaggi che ne hanno segnato la storia:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/le-terre-del-palmezzano">Le Terre del Palmezzano&nbsp;</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tracce-di-dante-forli">Sulle tracce di Dante a Forlì</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/forli-citta-santi-patroni">Forlì, città di Santi e Patroni</a></li></ul><p>Per chi volesse unire l’amore per l’architettura e il bisogno di relax consigliamo anche questo percorso <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terme-razionalismo">Terme e Razionalismo</a></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:13:59 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                <category><![CDATA[razionalismo]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Forlì Città del Novecento]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Emilia: terra di bolidi di oggi e di un tempo]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/emilia-terra-di-bolidi</link>
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                <description><![CDATA[<p>Non è tanto la meta quanto il viaggio. E forse, quando si parla di Emilia, ancora più importante è il mezzo.</p><p>Quello che aspetta gli appassionati di due e quattro ruote è un tuffo nel culto dei motori che anima il territorio compreso tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p>Un vero e proprio percorso a tutto gas che parte dalle prestigiose collezioni di carrozze per arrivare alle auto storiche e a quel concentrato di tecnologia e design che sono i moderni bolidi.</p><hr><p>Per scegliere i ristoranti, i produttori, l’alloggio e i vari servizi puoi visitare la rete di prodotto <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitemilia.com/food-wine#!1">Food &amp; Wine</a> nel sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitemilia.com/">Destinazione Turistica Emilia</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Non è tanto la meta quanto il viaggio. E forse, quando si parla di Emilia, ancora più importante è il mezzo.</p><p>Quello che aspetta gli appassionati di due e quattro ruote è un tuffo nel culto dei motori che anima il territorio compreso tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p>Un vero e proprio percorso a tutto gas che parte dalle prestigiose collezioni di carrozze per arrivare alle auto storiche e a quel concentrato di tecnologia e design che sono i moderni bolidi.</p><hr><p>Per scegliere i ristoranti, i produttori, l’alloggio e i vari servizi puoi visitare la rete di prodotto <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitemilia.com/food-wine#!1">Food &amp; Wine</a> nel sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitemilia.com/">Destinazione Turistica Emilia</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:07:46 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                <category><![CDATA[motorvalley]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[La Reggio Emilia dei bambini]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-dei-bambini</link>
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                <description><![CDATA[<p>Benvenuti a Reggio Emilia, la città dove<strong> i bambini sono protagonisti</strong>!<br>Tra creatività, animali, storia, natura, gelati e giochi all’aria aperta, Reggio Emilia vi aspetta per essere scoperta con gli occhi curiosi dei bambini.<br>Perché qui imparare è un’avventura, ogni passeggiata può diventare una caccia al tesoro, ogni museo una nuova avventura e ogni giornata un ricordo da portare a casa.<br>Allacciate le scarpe comode, preparate gli zaini e…partire con tanta curiosità, occhi pronti a scoprire e una grandissima voglia di divertirsi insieme: vi aspettano <strong>creature giganti, leoni magici, animali da coccolare, parchi dove correre a perdifiato e tanti mondi tutti da esplorare.</strong></p><p><strong>Da sapere</strong><br><strong>Primavera</strong> e<strong> inizio autunno</strong> sono perfetti per godersi i parchi, pedalare e vivere la città all’aria aperta, tra temperature piacevoli e colori spettacolari.&nbsp;In <strong>estate</strong>, invece, potete alternare le visite ai musei - una bella occasione per trovare un po’ di fresco - con pomeriggi all’ombra degli alberi e nei parchi.</p><p>Questo itinerario è pensato per piccoli esploratori, curiosi di scoprire la città attraverso creatività, gioco, natura e fantasia.&nbsp;<br>Ma non è l’unica avventura possibile!<br>Scoprite anche<strong> </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-in-famiglia">“Reggio Emilia in famiglia”</a><strong>&nbsp;</strong>e scegliete l’itinerario più adatto alla vostra famiglia!</p><hr><h4>Possibili alternative</h4><p>I vostri piccoli avventurieri hanno energia da vendere?<br>Oppure volete personalizzare l’itinerario scegliendo solo alcune tappe?<br>Ecco qualche <strong>tappa extra</strong> da aggiungere al vostro diario di viaggio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://museosarzi.it/">La Casa dei Burattini Otello Sarzi </a>- per entrare nel magico mondo del teatro di figura e scoprire personaggi, marionette e storie della tradizione.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/enogastronomia/luoghi-del-gusto/caseifici">I segreti del Parmigiano Reggiano</a> - una visita in un vero caseificio per scoprire come il latte si trasforma nell’“oro giallo” più famoso della nostra terra.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scopri-reggio-emilia/natura-sport-e-benessere/riserve/ecoparco-e-pinetina-di-vezzano">Passeggiata alla Pinetina di Vezzano</a> - per immergersi nel profumo dei pini e regalarsi una pausa nella natura.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fattorie-progetti-didattici/mappe-ed-elenchi/elenco-alfabetico-provincia/reggio-emilia">Giornata in fattoria didattica</a> - per diventare “fattori per un giorno”, conoscere gli animali e scoprire la vita della campagna reggiana.<br>&nbsp;</li></ul><p>Che l’avventura cominci!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuti a Reggio Emilia, la città dove<strong> i bambini sono protagonisti</strong>!<br>Tra creatività, animali, storia, natura, gelati e giochi all’aria aperta, Reggio Emilia vi aspetta per essere scoperta con gli occhi curiosi dei bambini.<br>Perché qui imparare è un’avventura, ogni passeggiata può diventare una caccia al tesoro, ogni museo una nuova avventura e ogni giornata un ricordo da portare a casa.<br>Allacciate le scarpe comode, preparate gli zaini e…partire con tanta curiosità, occhi pronti a scoprire e una grandissima voglia di divertirsi insieme: vi aspettano <strong>creature giganti, leoni magici, animali da coccolare, parchi dove correre a perdifiato e tanti mondi tutti da esplorare.</strong></p><p><strong>Da sapere</strong><br><strong>Primavera</strong> e<strong> inizio autunno</strong> sono perfetti per godersi i parchi, pedalare e vivere la città all’aria aperta, tra temperature piacevoli e colori spettacolari.&nbsp;In <strong>estate</strong>, invece, potete alternare le visite ai musei - una bella occasione per trovare un po’ di fresco - con pomeriggi all’ombra degli alberi e nei parchi.</p><p>Questo itinerario è pensato per piccoli esploratori, curiosi di scoprire la città attraverso creatività, gioco, natura e fantasia.&nbsp;<br>Ma non è l’unica avventura possibile!<br>Scoprite anche<strong> </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-in-famiglia">“Reggio Emilia in famiglia”</a><strong>&nbsp;</strong>e scegliete l’itinerario più adatto alla vostra famiglia!</p><hr><h4>Possibili alternative</h4><p>I vostri piccoli avventurieri hanno energia da vendere?<br>Oppure volete personalizzare l’itinerario scegliendo solo alcune tappe?<br>Ecco qualche <strong>tappa extra</strong> da aggiungere al vostro diario di viaggio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://museosarzi.it/">La Casa dei Burattini Otello Sarzi </a>- per entrare nel magico mondo del teatro di figura e scoprire personaggi, marionette e storie della tradizione.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/enogastronomia/luoghi-del-gusto/caseifici">I segreti del Parmigiano Reggiano</a> - una visita in un vero caseificio per scoprire come il latte si trasforma nell’“oro giallo” più famoso della nostra terra.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scopri-reggio-emilia/natura-sport-e-benessere/riserve/ecoparco-e-pinetina-di-vezzano">Passeggiata alla Pinetina di Vezzano</a> - per immergersi nel profumo dei pini e regalarsi una pausa nella natura.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fattorie-progetti-didattici/mappe-ed-elenchi/elenco-alfabetico-provincia/reggio-emilia">Giornata in fattoria didattica</a> - per diventare “fattori per un giorno”, conoscere gli animali e scoprire la vita della campagna reggiana.<br>&nbsp;</li></ul><p>Che l’avventura cominci!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:17:06 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglie]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[La Reggio Emilia dei bambini]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Benvenuti a Reggio Emilia, la città dove<strong> i bambini sono protagonisti</strong>!<br>Tra creatività, animali, storia, natura, gelati e giochi all’aria aperta, Reggio Emilia vi aspetta per essere scoperta con gli occhi curiosi dei bambini.<br>Perché qui imparare è un’avventura, ogni passeggiata può diventare una caccia al tesoro, ogni museo una nuova avventura e ogni giornata un ricordo da portare a casa.<br>Allacciate le scarpe comode, preparate gli zaini e…partire con tanta curiosità, occhi pronti a scoprire e una grandissima voglia di divertirsi insieme: vi aspettano <strong>creature giganti, leoni magici, animali da coccolare, parchi dove correre a perdifiato e tanti mondi tutti da esplorare.</strong></p><p><strong>Da sapere</strong><br><strong>Primavera</strong> e<strong> inizio autunno</strong> sono perfetti per godersi i parchi, pedalare e vivere la città all’aria aperta, tra temperature piacevoli e colori spettacolari.&nbsp;In <strong>estate</strong>, invece, potete alternare le visite ai musei - una bella occasione per trovare un po’ di fresco - con pomeriggi all’ombra degli alberi e nei parchi.</p><p>Questo itinerario è pensato per piccoli esploratori, curiosi di scoprire la città attraverso creatività, gioco, natura e fantasia.&nbsp;<br>Ma non è l’unica avventura possibile!<br>Scoprite anche<strong> </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-in-famiglia">“Reggio Emilia in famiglia”</a><strong>&nbsp;</strong>e scegliete l’itinerario più adatto alla vostra famiglia!</p><hr><h4>Possibili alternative</h4><p>I vostri piccoli avventurieri hanno energia da vendere?<br>Oppure volete personalizzare l’itinerario scegliendo solo alcune tappe?<br>Ecco qualche <strong>tappa extra</strong> da aggiungere al vostro diario di viaggio:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://museosarzi.it/">La Casa dei Burattini Otello Sarzi </a>- per entrare nel magico mondo del teatro di figura e scoprire personaggi, marionette e storie della tradizione.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/enogastronomia/luoghi-del-gusto/caseifici">I segreti del Parmigiano Reggiano</a> - una visita in un vero caseificio per scoprire come il latte si trasforma nell’“oro giallo” più famoso della nostra terra.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scopri-reggio-emilia/natura-sport-e-benessere/riserve/ecoparco-e-pinetina-di-vezzano">Passeggiata alla Pinetina di Vezzano</a> - per immergersi nel profumo dei pini e regalarsi una pausa nella natura.</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fattorie-progetti-didattici/mappe-ed-elenchi/elenco-alfabetico-provincia/reggio-emilia">Giornata in fattoria didattica</a> - per diventare “fattori per un giorno”, conoscere gli animali e scoprire la vita della campagna reggiana.<br>&nbsp;</li></ul><p>Che l’avventura cominci!</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Benessere e sport: in Romagna tra terme e bici]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Due co-protagonisti a dividere il palcoscenico in questo itinerario: da una parte <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/terme-benessere">le terme</a>, promessa di indimenticabili momenti lontani dallo stress quotidiano, dall’altra <strong>la bicicletta </strong>e il buon umore che porta sempre con sé, insieme alla giusta dose di fiatone e vento tra i capelli.</p><p>Lo scenario è la <strong>Romagna</strong>, la trama è la ricerca del benessere. Pronto per fare parte di questo lungometraggio da 48 ore?<br>Ok…Azione!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Due co-protagonisti a dividere il palcoscenico in questo itinerario: da una parte <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/terme-benessere">le terme</a>, promessa di indimenticabili momenti lontani dallo stress quotidiano, dall’altra <strong>la bicicletta </strong>e il buon umore che porta sempre con sé, insieme alla giusta dose di fiatone e vento tra i capelli.</p><p>Lo scenario è la <strong>Romagna</strong>, la trama è la ricerca del benessere. Pronto per fare parte di questo lungometraggio da 48 ore?<br>Ok…Azione!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:29:22 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Terme &amp; Benessere]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[terme]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Malatesta &amp; Montefeltro]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.riviera.rimini.it/">Riviera di Rimini</a> non è solo mare: alle spalle della costa, infatti, si stendono le <strong>stupende vallate dei fiumi </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riviera.rimini.it/it/ambiente-natura/monti-valli/valconca">Conca</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riviera.rimini.it/it/ambiente-natura/monti-valli/valmarecchia">Marecchia</a>, dove le infinite tonalità di verde sono interrotte da testimonianze storiche e artistiche che rendono unici i borghi e i paesi di questo territorio.</p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riviera.rimini.it/it/arte-cultura/storie-curiosita-leggende-ed-altri-racconti/la-signoria-dei-malatesta-e-montefeltro">Malatesta &amp; Montefeltro</a> oggi è un itinerario che passa attraverso le terre che, tra Medioevo e Rinascimento, furono contese tra <strong>Sigismondo Pandolfo Malatesta</strong>, signore di Rimini, e <strong>Federico da Montefeltro</strong>, duca di Urbino.<br>Le <strong>rocche e i borghi fortificati</strong> che incontrerete, infatti, raccontano il turbolento passato di queste due nobili casate unite nel destino da una rivalità che durò fino alla morte e che coinvolse tutte le più potenti famiglie della penisola.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.riviera.rimini.it/">Riviera di Rimini</a> non è solo mare: alle spalle della costa, infatti, si stendono le <strong>stupende vallate dei fiumi </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riviera.rimini.it/it/ambiente-natura/monti-valli/valconca">Conca</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riviera.rimini.it/it/ambiente-natura/monti-valli/valmarecchia">Marecchia</a>, dove le infinite tonalità di verde sono interrotte da testimonianze storiche e artistiche che rendono unici i borghi e i paesi di questo territorio.</p><p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://riviera.rimini.it/it/arte-cultura/storie-curiosita-leggende-ed-altri-racconti/la-signoria-dei-malatesta-e-montefeltro">Malatesta &amp; Montefeltro</a> oggi è un itinerario che passa attraverso le terre che, tra Medioevo e Rinascimento, furono contese tra <strong>Sigismondo Pandolfo Malatesta</strong>, signore di Rimini, e <strong>Federico da Montefeltro</strong>, duca di Urbino.<br>Le <strong>rocche e i borghi fortificati</strong> che incontrerete, infatti, raccontano il turbolento passato di queste due nobili casate unite nel destino da una rivalità che durò fino alla morte e che coinvolse tutte le più potenti famiglie della penisola.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:26:47 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
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                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
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                <description><![CDATA[<p>La <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/vini">produzione vinicola</a> in Emilia-Romagna vanta radici millenarie: ancora prima che i Romani iniziassero a perfezionare l’arte della vinificazione, il vino era prodotto utilizzando <strong>uve selvatiche</strong>, a cui peraltro venivano riconosciute niente meno che proprietà terapeutiche.&nbsp;</p><p>Oggi le <strong>proprietà benefiche e antiossidanti del vino</strong> sono costantemente oggetto di studi e approfondimenti, ma ciò che ormai è certezza è quanto questa bevanda sia portentosa per il buonumore e la convivialità.</p><p>Sarà questo il segreto della rinomata ospitalità romagnola?<br>Ecco allora un itinerario che porta a conoscere <strong>tre luoghi</strong> dove accoglienza fa rima con vino!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/vini">produzione vinicola</a> in Emilia-Romagna vanta radici millenarie: ancora prima che i Romani iniziassero a perfezionare l’arte della vinificazione, il vino era prodotto utilizzando <strong>uve selvatiche</strong>, a cui peraltro venivano riconosciute niente meno che proprietà terapeutiche.&nbsp;</p><p>Oggi le <strong>proprietà benefiche e antiossidanti del vino</strong> sono costantemente oggetto di studi e approfondimenti, ma ciò che ormai è certezza è quanto questa bevanda sia portentosa per il buonumore e la convivialità.</p><p>Sarà questo il segreto della rinomata ospitalità romagnola?<br>Ecco allora un itinerario che porta a conoscere <strong>tre luoghi</strong> dove accoglienza fa rima con vino!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:24:15 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[vini]]></category>
                                <category><![CDATA[Borghi più Belli]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Terrazze del vino]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Romagna for kids]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario potrebbe essere il regalo di compleanno perfetto, ma non solo: sappiamo che non c’è bisogno di ricorrenze particolari per organizzare dei momenti speciali dedicati al divertimento dei più piccoli.<br />
“Romagna for kids” promette molto più: non momenti speciali ma giornate indimenticabili!&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario potrebbe essere il regalo di compleanno perfetto, ma non solo: sappiamo che non c’è bisogno di ricorrenze particolari per organizzare dei momenti speciali dedicati al divertimento dei più piccoli.<br />
“Romagna for kids” promette molto più: non momenti speciali ma giornate indimenticabili!&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:18:32 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglie]]></category>
                                <category><![CDATA[Parchi divertimento]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Romagna for kids]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Questo itinerario potrebbe essere il regalo di compleanno perfetto, ma non solo: sappiamo che non c’è bisogno di ricorrenze particolari per organizzare dei momenti speciali dedicati al divertimento dei più piccoli.<br />
“Romagna for kids” promette molto più: non momenti speciali ma giornate indimenticabili!&nbsp;</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[La Romagna dello Spungone]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Lo <strong>Spungone</strong>, dal dialettale spugnò o spungò per il suo aspetto “spugnoso”, è un particolare tipo di roccia arenaria calcarea che forma le colline romagnole da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bertinoro">Bertinoro</a> fino a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castrocaro-terme">Castrocaro Terme</a>, passando da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/meldola">Meldola</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/predappio">Predappio</a>.&nbsp;</p><p>3 milioni di anni fa questa dorsale rocciosa era una splendida barriera corallina; oggi è un <strong>patrimonio naturalistico</strong>, con scorci paesaggistici di grande fascino che custodiscono un'importante varietà biologica e numerose sorgenti termali, oltre che un territorio eccellente per la produzione agricola, vitivinicola e olearia.</p><p>Per scoprirlo ecco un itinerario <strong>pensato per essere percorso in bicicletta</strong>, ma che può essere fatto <strong>anche a piedi</strong>.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Questo percorso è ideale per appassionati di bike discovering, cicloescursionisti esperti o chi cerca un turismo slow ma fisicamente attivo tra colline e vigneti.</p><hr><p>Suggerimenti per gli amanti della natura:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tre-giorni-natura-parchi-romagnoli">Tre giorni nella natura nei boschi romagnoli</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/parco-delle-foreste-casentinesi-con-cani">A spasso con Fido nel Parco delle Foreste Casentinesi</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>Spungone</strong>, dal dialettale spugnò o spungò per il suo aspetto “spugnoso”, è un particolare tipo di roccia arenaria calcarea che forma le colline romagnole da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bertinoro">Bertinoro</a> fino a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castrocaro-terme">Castrocaro Terme</a>, passando da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/meldola">Meldola</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/predappio">Predappio</a>.&nbsp;</p><p>3 milioni di anni fa questa dorsale rocciosa era una splendida barriera corallina; oggi è un <strong>patrimonio naturalistico</strong>, con scorci paesaggistici di grande fascino che custodiscono un'importante varietà biologica e numerose sorgenti termali, oltre che un territorio eccellente per la produzione agricola, vitivinicola e olearia.</p><p>Per scoprirlo ecco un itinerario <strong>pensato per essere percorso in bicicletta</strong>, ma che può essere fatto <strong>anche a piedi</strong>.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Questo percorso è ideale per appassionati di bike discovering, cicloescursionisti esperti o chi cerca un turismo slow ma fisicamente attivo tra colline e vigneti.</p><hr><p>Suggerimenti per gli amanti della natura:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tre-giorni-natura-parchi-romagnoli">Tre giorni nella natura nei boschi romagnoli</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/parco-delle-foreste-casentinesi-con-cani">A spasso con Fido nel Parco delle Foreste Casentinesi</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 07:35:52 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                <title><![CDATA[Emilia gratis]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L'Emilia è una terra generosa. Qui la cultura non è solo patrimonio, ma un diritto di tutti. Questo itinerario celebra la <strong>bellezza gratuita delle città di Reggio Emilia, Parma e Piacenza</strong>, svelando musei, chiese e monumenti dove l'ingresso è gratuito o aperto in occasioni speciali.</p><p>Attraverserai secoli di storia senza spendere un euro, immergendoti in un viaggio che ti farà scoprire capolavori rinascimentali, barocchi, contemporanei e persino archeologici.</p><p><strong>Accessibile, gratuita</strong> e pronta a essere vissuta da tutti: la bellezza in Emilia non ha prezzo, regalando un'esperienza unica a chi visita queste terre.<br>Pronto a partire per un viaggio tra arte e cultura... <strong>a costo zero</strong>?</p><p>Questo itinerario è particolarmente adatto anche per chi viaggia in treno: le tre città principali sono infatti collegate dalla linea ferroviaria Milano-Bologna e la maggior parte delle attrazioni si trova nei centri storici, facilmente raggiungibili dalle stazioni ferroviarie con brevi passeggiate o utilizzando i mezzi pubblici urbani.</p><p>L'itinerario comprende tutti i luoghi gratuiti delle tre città, ma per completarlo nelle 72 ore <span style="color:#000000;">indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprie preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia offre gratuitamente.</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L'Emilia è una terra generosa. Qui la cultura non è solo patrimonio, ma un diritto di tutti. Questo itinerario celebra la <strong>bellezza gratuita delle città di Reggio Emilia, Parma e Piacenza</strong>, svelando musei, chiese e monumenti dove l'ingresso è gratuito o aperto in occasioni speciali.</p><p>Attraverserai secoli di storia senza spendere un euro, immergendoti in un viaggio che ti farà scoprire capolavori rinascimentali, barocchi, contemporanei e persino archeologici.</p><p><strong>Accessibile, gratuita</strong> e pronta a essere vissuta da tutti: la bellezza in Emilia non ha prezzo, regalando un'esperienza unica a chi visita queste terre.<br>Pronto a partire per un viaggio tra arte e cultura... <strong>a costo zero</strong>?</p><p>Questo itinerario è particolarmente adatto anche per chi viaggia in treno: le tre città principali sono infatti collegate dalla linea ferroviaria Milano-Bologna e la maggior parte delle attrazioni si trova nei centri storici, facilmente raggiungibili dalle stazioni ferroviarie con brevi passeggiate o utilizzando i mezzi pubblici urbani.</p><p>L'itinerario comprende tutti i luoghi gratuiti delle tre città, ma per completarlo nelle 72 ore <span style="color:#000000;">indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprie preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia offre gratuitamente.</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 18:10:03 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Ferragosto]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                <category><![CDATA[gratis]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Emilia gratis]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L'Emilia è una terra generosa. Qui la cultura non è solo patrimonio, ma un diritto di tutti. Questo itinerario celebra la <strong>bellezza gratuita delle città di Reggio Emilia, Parma e Piacenza</strong>, svelando musei, chiese e monumenti dove l'ingresso è gratuito o aperto in occasioni speciali.</p><p>Attraverserai secoli di storia senza spendere un euro, immergendoti in un viaggio che ti farà scoprire capolavori rinascimentali, barocchi, contemporanei e persino archeologici.</p><p><strong>Accessibile, gratuita</strong> e pronta a essere vissuta da tutti: la bellezza in Emilia non ha prezzo, regalando un'esperienza unica a chi visita queste terre.<br>Pronto a partire per un viaggio tra arte e cultura... <strong>a costo zero</strong>?</p><p>Questo itinerario è particolarmente adatto anche per chi viaggia in treno: le tre città principali sono infatti collegate dalla linea ferroviaria Milano-Bologna e la maggior parte delle attrazioni si trova nei centri storici, facilmente raggiungibili dalle stazioni ferroviarie con brevi passeggiate o utilizzando i mezzi pubblici urbani.</p><p>L'itinerario comprende tutti i luoghi gratuiti delle tre città, ma per completarlo nelle 72 ore <span style="color:#000000;">indicate sarà necessario effettuare delle scelte in base alle proprie preferenze. In alternativa, è possibile estendere la permanenza o pianificare un secondo viaggio per godersi appieno tutte le meraviglie che l'Emilia offre gratuitamente.</span></p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Viaggio nell’Arte Contemporanea Emiliana]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/arte-contemporanea-emiliana</link>
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                <description><![CDATA[<p>Tra palazzi storici e architetture avveniristiche, in questo itinerario seguiremo le tracce di un universo moderno che guarda al futuro e stupisce con i suoi centri culturali all’avanguardia, le sue installazioni artistiche insolite, le mostre di arte contemporanea, il design e le nuove tendenze.&nbsp;</p><p>Scopri le tappe di questo viaggio straordinario nell’arte contemporanea in Emilia, nel territorio di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Tra palazzi storici e architetture avveniristiche, in questo itinerario seguiremo le tracce di un universo moderno che guarda al futuro e stupisce con i suoi centri culturali all’avanguardia, le sue installazioni artistiche insolite, le mostre di arte contemporanea, il design e le nuove tendenze.&nbsp;</p><p>Scopri le tappe di questo viaggio straordinario nell’arte contemporanea in Emilia, nel territorio di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 17:59:45 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                <category><![CDATA[contemporanea]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Viaggio nell’Arte Contemporanea Emiliana]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Tra palazzi storici e architetture avveniristiche, in questo itinerario seguiremo le tracce di un universo moderno che guarda al futuro e stupisce con i suoi centri culturali all’avanguardia, le sue installazioni artistiche insolite, le mostre di arte contemporanea, il design e le nuove tendenze.&nbsp;</p><p>Scopri le tappe di questo viaggio straordinario nell’arte contemporanea in Emilia, nel territorio di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Parma, passeggiata tra arte e sapori nel cuore della Food Valley]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/parma-food-valley-tra-arte-e-sapori</link>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città dove ogni angolo profuma di storia e sapore. Passeggiare tra le sue piazze, i portici e i palazzi significa immergersi in una cultura che intreccia arte, musica e tradizione gastronomica.</p><p>Conosciuta nel mondo per eccellenze come il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/parmigiano-reggiano/">Parmigiano Reggiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/prosciutto-di-parma-2 /">Prosciutto di Parma</a> e i vini dei Colli, la città è il cuore pulsante della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/il-laboratorio-aperto-di-parma-2/">Food Valley</a>.</p><p>Questo itinerario – da percorrere a piedi o in bicicletta – conduce alla scoperta dei luoghi dove il cibo ha lasciato le sue tracce nella pietra, nei musei, nei mercati e perfino nelle chiese.</p><p>Scoprirete antichi mercati sotto i portici, bassorilievi medievali che raffigurano la lavorazione della carne, piatti preziosi sulle tavole ducali, e ricostruzioni storiche che riportano in vita l’eleganza della tavola padana.</p><p>Un percorso breve ma intenso, ideale per coppie o viaggiatori curiosi, che unisce il gusto della scoperta con il piacere della buona tavola. A ogni tappa, un assaggio di storia e sapore vi accompagna nel cuore più autentico di Parma.</p><p><strong>Consiglio extra</strong></p><p>Per approfondire il legame profondo tra Parma e la sua tradizione gastronomica, vi consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/i-musei-del-cibo/">Musei del Cibo</a>, il circuito di musei tematici distribuiti nel territorio circostante. Ideali per grandi e piccoli, rappresentano un’esperienza divertente e educativa tra prodotti tipici, storia e cultura del gusto.</p><p>L’itinerario è perfetto anche per <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/musei-del-cibo-in-camper">chi viaggia in camper</a>, oppure per chi ama esplorare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/la-food-valley/ciclotour-ai-musei-in-bicicletta/">pedalando</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città dove ogni angolo profuma di storia e sapore. Passeggiare tra le sue piazze, i portici e i palazzi significa immergersi in una cultura che intreccia arte, musica e tradizione gastronomica.</p><p>Conosciuta nel mondo per eccellenze come il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/parmigiano-reggiano/">Parmigiano Reggiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/prosciutto-di-parma-2 /">Prosciutto di Parma</a> e i vini dei Colli, la città è il cuore pulsante della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/il-laboratorio-aperto-di-parma-2/">Food Valley</a>.</p><p>Questo itinerario – da percorrere a piedi o in bicicletta – conduce alla scoperta dei luoghi dove il cibo ha lasciato le sue tracce nella pietra, nei musei, nei mercati e perfino nelle chiese.</p><p>Scoprirete antichi mercati sotto i portici, bassorilievi medievali che raffigurano la lavorazione della carne, piatti preziosi sulle tavole ducali, e ricostruzioni storiche che riportano in vita l’eleganza della tavola padana.</p><p>Un percorso breve ma intenso, ideale per coppie o viaggiatori curiosi, che unisce il gusto della scoperta con il piacere della buona tavola. A ogni tappa, un assaggio di storia e sapore vi accompagna nel cuore più autentico di Parma.</p><p><strong>Consiglio extra</strong></p><p>Per approfondire il legame profondo tra Parma e la sua tradizione gastronomica, vi consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/i-musei-del-cibo/">Musei del Cibo</a>, il circuito di musei tematici distribuiti nel territorio circostante. Ideali per grandi e piccoli, rappresentano un’esperienza divertente e educativa tra prodotti tipici, storia e cultura del gusto.</p><p>L’itinerario è perfetto anche per <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/musei-del-cibo-in-camper">chi viaggia in camper</a>, oppure per chi ama esplorare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/la-food-valley/ciclotour-ai-musei-in-bicicletta/">pedalando</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 17:44:06 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Parma, passeggiata tra arte e sapori nel cuore della Food Valley]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città dove ogni angolo profuma di storia e sapore. Passeggiare tra le sue piazze, i portici e i palazzi significa immergersi in una cultura che intreccia arte, musica e tradizione gastronomica.</p><p>Conosciuta nel mondo per eccellenze come il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/parmigiano-reggiano/">Parmigiano Reggiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/prosciutto-di-parma-2 /">Prosciutto di Parma</a> e i vini dei Colli, la città è il cuore pulsante della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/il-laboratorio-aperto-di-parma-2/">Food Valley</a>.</p><p>Questo itinerario – da percorrere a piedi o in bicicletta – conduce alla scoperta dei luoghi dove il cibo ha lasciato le sue tracce nella pietra, nei musei, nei mercati e perfino nelle chiese.</p><p>Scoprirete antichi mercati sotto i portici, bassorilievi medievali che raffigurano la lavorazione della carne, piatti preziosi sulle tavole ducali, e ricostruzioni storiche che riportano in vita l’eleganza della tavola padana.</p><p>Un percorso breve ma intenso, ideale per coppie o viaggiatori curiosi, che unisce il gusto della scoperta con il piacere della buona tavola. A ogni tappa, un assaggio di storia e sapore vi accompagna nel cuore più autentico di Parma.</p><p><strong>Consiglio extra</strong></p><p>Per approfondire il legame profondo tra Parma e la sua tradizione gastronomica, vi consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/i-musei-del-cibo/">Musei del Cibo</a>, il circuito di musei tematici distribuiti nel territorio circostante. Ideali per grandi e piccoli, rappresentano un’esperienza divertente e educativa tra prodotti tipici, storia e cultura del gusto.</p><p>L’itinerario è perfetto anche per <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/musei-del-cibo-in-camper">chi viaggia in camper</a>, oppure per chi ama esplorare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/la-food-valley/ciclotour-ai-musei-in-bicicletta/">pedalando</a>.</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Luoghi Unesco nel ferrarese]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><strong>La provincia di </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/localita/ferrara">Ferrara</a><strong>, un territorio patrimonio </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/scegli-dove-andare/il-nostro-patrimonio-dellumanita">Unesco</a>. <strong>Tra il 1995 ed il 1999, infatti, il prestigioso riconoscimento ha dato ulteriore lustro ad una terra carica di storia, tradizione, cultura e luoghi di fascino estremo</strong>.&nbsp;</p><p>L’iscrizione del centro storico di Ferrara<strong> </strong>nella lista Unesco è arrivata nel 1995, con la denominazione di “Città del Rinascimento” quale <i>“mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dell’urbanistica nei secoli seguenti”.&nbsp;</i>Quattro anni più tardi, il riconoscimento è stato esteso al territorio del Delta del Po e alle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://ferraradeltapo-patrimoniomondiale.it/">Delizie Estensi</a>.</p><p><i>"Le residenze dei Duchi d'Este nel Delta del Po illustrano in modo eccezionale il riflesso della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale"</i>. Questa la motivazione con la quale l'Unesco ha riconosciuto al sistema delle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/scegli-dove-andare/il-nostro-patrimonio-dellumanita/le-delizie-estensi">dimore estensi</a> e al paesaggio che le circonda il ruolo di asse fondamentale di collegamento fra la città del Rinascimento, Ferrara e il suo Delta del Po. Di queste strutture, denominate poi Delizie, tra la città e la campagna, se ne contavano oltre 50.&nbsp;<strong>Una sorta di sedi decentrate del governo, con un ruolo strategico nella bonifica del territorio, ma anche luoghi destinati agli svaghi, al riposo ed alla caccia nelle estese campagne ferraresi</strong>. Oggi molte di queste sono andate distrutte, altre non sono più visitabili, ma quelle ancora intatte sono capaci di sorprendere il visitatore, che le scorge in tutta la loro magnificenza isolate nelle campagne o all’interno dei centri abitati. Vediamone alcune!</p><p><strong>Curiosità</strong><br>Il sito <strong>Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po</strong> copre un’area di 46.712 ettari, mentre la buffer zone si estende per 117,649 ettari in totale! Per approfondire il tema potete consultare il nuovo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://ferraradeltapo-patrimoniomondiale.it/">sito </a>con video bellissimi, articoli approfonditi e tante informazioni utili.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><strong>La provincia di </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/localita/ferrara">Ferrara</a><strong>, un territorio patrimonio </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/scegli-dove-andare/il-nostro-patrimonio-dellumanita">Unesco</a>. <strong>Tra il 1995 ed il 1999, infatti, il prestigioso riconoscimento ha dato ulteriore lustro ad una terra carica di storia, tradizione, cultura e luoghi di fascino estremo</strong>.&nbsp;</p><p>L’iscrizione del centro storico di Ferrara<strong> </strong>nella lista Unesco è arrivata nel 1995, con la denominazione di “Città del Rinascimento” quale <i>“mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dell’urbanistica nei secoli seguenti”.&nbsp;</i>Quattro anni più tardi, il riconoscimento è stato esteso al territorio del Delta del Po e alle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://ferraradeltapo-patrimoniomondiale.it/">Delizie Estensi</a>.</p><p><i>"Le residenze dei Duchi d'Este nel Delta del Po illustrano in modo eccezionale il riflesso della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale"</i>. Questa la motivazione con la quale l'Unesco ha riconosciuto al sistema delle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/scegli-dove-andare/il-nostro-patrimonio-dellumanita/le-delizie-estensi">dimore estensi</a> e al paesaggio che le circonda il ruolo di asse fondamentale di collegamento fra la città del Rinascimento, Ferrara e il suo Delta del Po. Di queste strutture, denominate poi Delizie, tra la città e la campagna, se ne contavano oltre 50.&nbsp;<strong>Una sorta di sedi decentrate del governo, con un ruolo strategico nella bonifica del territorio, ma anche luoghi destinati agli svaghi, al riposo ed alla caccia nelle estese campagne ferraresi</strong>. Oggi molte di queste sono andate distrutte, altre non sono più visitabili, ma quelle ancora intatte sono capaci di sorprendere il visitatore, che le scorge in tutta la loro magnificenza isolate nelle campagne o all’interno dei centri abitati. Vediamone alcune!</p><p><strong>Curiosità</strong><br>Il sito <strong>Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po</strong> copre un’area di 46.712 ettari, mentre la buffer zone si estende per 117,649 ettari in totale! Per approfondire il tema potete consultare il nuovo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://ferraradeltapo-patrimoniomondiale.it/">sito </a>con video bellissimi, articoli approfonditi e tante informazioni utili.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 16:20:03 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Luoghi Unesco nel ferrarese]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>La provincia di </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/localita/ferrara">Ferrara</a><strong>, un territorio patrimonio </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/scegli-dove-andare/il-nostro-patrimonio-dellumanita">Unesco</a>. <strong>Tra il 1995 ed il 1999, infatti, il prestigioso riconoscimento ha dato ulteriore lustro ad una terra carica di storia, tradizione, cultura e luoghi di fascino estremo</strong>.&nbsp;</p><p>L’iscrizione del centro storico di Ferrara<strong> </strong>nella lista Unesco è arrivata nel 1995, con la denominazione di “Città del Rinascimento” quale <i>“mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dell’urbanistica nei secoli seguenti”.&nbsp;</i>Quattro anni più tardi, il riconoscimento è stato esteso al territorio del Delta del Po e alle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://ferraradeltapo-patrimoniomondiale.it/">Delizie Estensi</a>.</p><p><i>"Le residenze dei Duchi d'Este nel Delta del Po illustrano in modo eccezionale il riflesso della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale"</i>. Questa la motivazione con la quale l'Unesco ha riconosciuto al sistema delle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/scegli-dove-andare/il-nostro-patrimonio-dellumanita/le-delizie-estensi">dimore estensi</a> e al paesaggio che le circonda il ruolo di asse fondamentale di collegamento fra la città del Rinascimento, Ferrara e il suo Delta del Po. Di queste strutture, denominate poi Delizie, tra la città e la campagna, se ne contavano oltre 50.&nbsp;<strong>Una sorta di sedi decentrate del governo, con un ruolo strategico nella bonifica del territorio, ma anche luoghi destinati agli svaghi, al riposo ed alla caccia nelle estese campagne ferraresi</strong>. Oggi molte di queste sono andate distrutte, altre non sono più visitabili, ma quelle ancora intatte sono capaci di sorprendere il visitatore, che le scorge in tutta la loro magnificenza isolate nelle campagne o all’interno dei centri abitati. Vediamone alcune!</p><p><strong>Curiosità</strong><br>Il sito <strong>Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po</strong> copre un’area di 46.712 ettari, mentre la buffer zone si estende per 117,649 ettari in totale! Per approfondire il tema potete consultare il nuovo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://ferraradeltapo-patrimoniomondiale.it/">sito </a>con video bellissimi, articoli approfonditi e tante informazioni utili.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Mutina e Bononia: alla scoperta dell’eredità romana di Modena e Bologna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Passeggiare tra le strade di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/modena">Modena</a> significa rivivere oltre duemila anni di storia, con tracce ancora visibili dell’epoca romana.&nbsp;</p><p>Questo perché tra il II secolo a.C. e l’epoca imperiale, le città di <strong>Mutina </strong>(Modena) e <strong>Bononia</strong> (Bologna) divennero due delle colonie romane più importanti dell’Italia settentrionale. Unite dalla celebre <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Aemilia</a>, queste città hanno conservato nei secoli un patrimonio archeologico straordinario, visibile ancora oggi sotto forma di mosaici, necropoli, strade antiche, musei e rievocazioni.</p><p>Questo itinerario di 72 ore consente di esplorare le testimonianze più suggestive dell’epoca romana in Emilia-Romagna, da un capo all’altro dell’antica Via Aemilia: partendo da Modena con i suoi parchi archeologici, musei e necropoli fino a Bologna, dove il decumano massimo, i sotterranei di Salaborsa e il Museo Civico raccontano la potenza di Roma.</p><p>L’itinerario è <strong>adatto a tutti</strong> e facilmente percorribile in auto o treno, con soste culturali e panorami urbani tra le città più vivaci della regione.</p><p>Se sei un appassionato di storia, archeologia o vuoi semplicemente vedere il volto più antico dell’Emilia, questo viaggio tra Mutina e Bononia è il punto di partenza perfetto.</p><p>L’itinerario è pensato per una durata di 72 ore, ma si consiglia di considerare una possibile estensione di un giorno, in base ai propri ritmi e interessi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Passeggiare tra le strade di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/modena">Modena</a> significa rivivere oltre duemila anni di storia, con tracce ancora visibili dell’epoca romana.&nbsp;</p><p>Questo perché tra il II secolo a.C. e l’epoca imperiale, le città di <strong>Mutina </strong>(Modena) e <strong>Bononia</strong> (Bologna) divennero due delle colonie romane più importanti dell’Italia settentrionale. Unite dalla celebre <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Aemilia</a>, queste città hanno conservato nei secoli un patrimonio archeologico straordinario, visibile ancora oggi sotto forma di mosaici, necropoli, strade antiche, musei e rievocazioni.</p><p>Questo itinerario di 72 ore consente di esplorare le testimonianze più suggestive dell’epoca romana in Emilia-Romagna, da un capo all’altro dell’antica Via Aemilia: partendo da Modena con i suoi parchi archeologici, musei e necropoli fino a Bologna, dove il decumano massimo, i sotterranei di Salaborsa e il Museo Civico raccontano la potenza di Roma.</p><p>L’itinerario è <strong>adatto a tutti</strong> e facilmente percorribile in auto o treno, con soste culturali e panorami urbani tra le città più vivaci della regione.</p><p>Se sei un appassionato di storia, archeologia o vuoi semplicemente vedere il volto più antico dell’Emilia, questo viaggio tra Mutina e Bononia è il punto di partenza perfetto.</p><p>L’itinerario è pensato per una durata di 72 ore, ma si consiglia di considerare una possibile estensione di un giorno, in base ai propri ritmi e interessi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 16:13:50 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[archeologia]]></category>
                                <category><![CDATA[romani]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Mutina e Bononia: alla scoperta dell’eredità romana di Modena e Bologna]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Passeggiare tra le strade di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/modena">Modena</a> significa rivivere oltre duemila anni di storia, con tracce ancora visibili dell’epoca romana.&nbsp;</p><p>Questo perché tra il II secolo a.C. e l’epoca imperiale, le città di <strong>Mutina </strong>(Modena) e <strong>Bononia</strong> (Bologna) divennero due delle colonie romane più importanti dell’Italia settentrionale. Unite dalla celebre <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Aemilia</a>, queste città hanno conservato nei secoli un patrimonio archeologico straordinario, visibile ancora oggi sotto forma di mosaici, necropoli, strade antiche, musei e rievocazioni.</p><p>Questo itinerario di 72 ore consente di esplorare le testimonianze più suggestive dell’epoca romana in Emilia-Romagna, da un capo all’altro dell’antica Via Aemilia: partendo da Modena con i suoi parchi archeologici, musei e necropoli fino a Bologna, dove il decumano massimo, i sotterranei di Salaborsa e il Museo Civico raccontano la potenza di Roma.</p><p>L’itinerario è <strong>adatto a tutti</strong> e facilmente percorribile in auto o treno, con soste culturali e panorami urbani tra le città più vivaci della regione.</p><p>Se sei un appassionato di storia, archeologia o vuoi semplicemente vedere il volto più antico dell’Emilia, questo viaggio tra Mutina e Bononia è il punto di partenza perfetto.</p><p>L’itinerario è pensato per una durata di 72 ore, ma si consiglia di considerare una possibile estensione di un giorno, in base ai propri ritmi e interessi.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Tortello tour]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 15:48:49 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
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                <title><![CDATA[I Chiostri più belli in Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Cuore di strutture dall’ingegnosa progettazione e nutrimento per occhi distratti dal paesaggio urbano, i chiostri sono spazi segreti, ma aperti, a chiunque intenda la spiritualità come momento intimo e personale.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Ma anche a coloro che vogliono passeggiare con lo sguardo e con&nbsp;i piedi&nbsp;in gioielli architettonici che hanno ospitato nei secoli autentiche maratone dialettiche e meditative.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Cuore di strutture dall’ingegnosa progettazione e nutrimento per occhi distratti dal paesaggio urbano, i chiostri sono spazi segreti, ma aperti, a chiunque intenda la spiritualità come momento intimo e personale.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Ma anche a coloro che vogliono passeggiare con lo sguardo e con&nbsp;i piedi&nbsp;in gioielli architettonici che hanno ospitato nei secoli autentiche maratone dialettiche e meditative.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 15:43:02 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                <title><![CDATA[Leonardo Da Vinci a Cesena]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">A metà del XV secolo la signoria dei Malatesta diede alla città di Cesena il suo massimo splendore, con la costruzione della celebre&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.comune.cesena.fc.it/malatestiana-antica">Biblioteca Malatestiana</a>, oggi patrimonio UNESCO.&nbsp;<br>In seguito alla decadenza del loro dominio, tuttavia, Cesena conobbe un particolare, seppur brevissimo, periodo di grande importanza politica, divenendo la capitale del <strong>Ducato di Romagna</strong> sotto il dominio di <strong>Cesare Borgia</strong>, il Duca Valentino, figlio di papa Alessandro VI.</p><p style="text-align:justify;">Nel 1502, proprio per volere di Cesare Borgia, giunse in Romagna e quindi anche a Cesena <strong>Leonardo Da Vinci</strong>, in qualità di <strong>architetto e ingegnere generale</strong>: il genio toscano aveva infatti avuto l’incarico di<i>&nbsp;</i><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://cesenadiunavolta.it/leonardo-a-cesena/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=leonardo-a-cesena">provvedere a una cartografia aggiornata delle città e all'ammodernamento delle fortificazioni</a>, alla luce delle innovazioni del tempo in ambito militare.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Oltre a descrivere oggetti di uso quotidiano e contadino della zona, Leonardo si dedicò quindi a fare rilievi a scopo difensivo. In particolare, disegnò con notevole precisione il perimetro delle&nbsp;mura cittadine e della&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/rocca-malatestiana">Rocca Malatestiana</a>, progettando diversi miglioramenti che portarono, ad esempio, alle modifiche della parte meridionale delle mura della fortezza, dette&nbsp;“alla franzosa”.</p><p style="text-align:justify;">È oggi molto interessante percorrere&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/mura-e-porte-di-cesena">l’intero perimetro delle mura di Cesena</a>, in buona parte conservato e corrispondente al disegno tracciato da Leonardo: la caratteristica forma a scorpione, di Malatestiana memoria, rappresenta un viaggio nel tempo, tra torrette medioevali e Porte.</p><p style="text-align:justify;">Delle antiche Porte cittadine, ne&nbsp;oggi rimangono tre:</p><ul><li style="text-align:justify;"><strong>Porta Montanara</strong>, posta nei pressi della Rocca e che, insieme ad altre due, dava accesso alla cittadella detta&nbsp;“Murata”</li><li style="text-align:justify;"><strong>Porta Santi</strong> (o <strong>Porta Romana</strong>), che rappresenta la&nbsp;“coda dello scorpione”</li><li style="text-align:justify;"><strong>Porta Fiume</strong> (o <strong>Porta del Ponte</strong>), anticamente l’accesso principale alla città</li></ul><p style="text-align:justify;">Un’altra porta, detta <strong>Porta Cervese</strong>, è stata sostituita nell'800 dalla&nbsp;<strong>Barriera Cavour</strong>, mentre di altre due,&nbsp;<strong>Porta Santa Maria</strong> (detta anche <strong>Porta Figarola</strong>) e <strong>Porta Trova</strong>, non si trova più traccia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">A metà del XV secolo la signoria dei Malatesta diede alla città di Cesena il suo massimo splendore, con la costruzione della celebre&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.comune.cesena.fc.it/malatestiana-antica">Biblioteca Malatestiana</a>, oggi patrimonio UNESCO.&nbsp;<br>In seguito alla decadenza del loro dominio, tuttavia, Cesena conobbe un particolare, seppur brevissimo, periodo di grande importanza politica, divenendo la capitale del <strong>Ducato di Romagna</strong> sotto il dominio di <strong>Cesare Borgia</strong>, il Duca Valentino, figlio di papa Alessandro VI.</p><p style="text-align:justify;">Nel 1502, proprio per volere di Cesare Borgia, giunse in Romagna e quindi anche a Cesena <strong>Leonardo Da Vinci</strong>, in qualità di <strong>architetto e ingegnere generale</strong>: il genio toscano aveva infatti avuto l’incarico di<i>&nbsp;</i><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://cesenadiunavolta.it/leonardo-a-cesena/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=leonardo-a-cesena">provvedere a una cartografia aggiornata delle città e all'ammodernamento delle fortificazioni</a>, alla luce delle innovazioni del tempo in ambito militare.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Oltre a descrivere oggetti di uso quotidiano e contadino della zona, Leonardo si dedicò quindi a fare rilievi a scopo difensivo. In particolare, disegnò con notevole precisione il perimetro delle&nbsp;mura cittadine e della&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/rocca-malatestiana">Rocca Malatestiana</a>, progettando diversi miglioramenti che portarono, ad esempio, alle modifiche della parte meridionale delle mura della fortezza, dette&nbsp;“alla franzosa”.</p><p style="text-align:justify;">È oggi molto interessante percorrere&nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sititematici.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/mura-e-porte-di-cesena">l’intero perimetro delle mura di Cesena</a>, in buona parte conservato e corrispondente al disegno tracciato da Leonardo: la caratteristica forma a scorpione, di Malatestiana memoria, rappresenta un viaggio nel tempo, tra torrette medioevali e Porte.</p><p style="text-align:justify;">Delle antiche Porte cittadine, ne&nbsp;oggi rimangono tre:</p><ul><li style="text-align:justify;"><strong>Porta Montanara</strong>, posta nei pressi della Rocca e che, insieme ad altre due, dava accesso alla cittadella detta&nbsp;“Murata”</li><li style="text-align:justify;"><strong>Porta Santi</strong> (o <strong>Porta Romana</strong>), che rappresenta la&nbsp;“coda dello scorpione”</li><li style="text-align:justify;"><strong>Porta Fiume</strong> (o <strong>Porta del Ponte</strong>), anticamente l’accesso principale alla città</li></ul><p style="text-align:justify;">Un’altra porta, detta <strong>Porta Cervese</strong>, è stata sostituita nell'800 dalla&nbsp;<strong>Barriera Cavour</strong>, mentre di altre due,&nbsp;<strong>Porta Santa Maria</strong> (detta anche <strong>Porta Figarola</strong>) e <strong>Porta Trova</strong>, non si trova più traccia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 10:33:33 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Percorsi del Savio]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Leonardo Da Vinci a Cesena]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[La Ferrara del Grand Tour]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un insolito punto di vista per visitare <strong>Ferrara</strong> e il suo territorio, alla maniera dei viaggiatori che tra ‘700 e ‘800 sostarono negli affascinanti luoghi in cui duchi e duchesse Estensi nonché poeti come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso hanno vissuto.&nbsp;</p><p>In epoca di governo papale le strade e palazzi erano pressoché deserti e abitati quasi solo da “gatti turchini”: &nbsp;così scrittori e artisti descrivevano Ferrara qualche secolo fa, alimentando il mito della città del silenzio.</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>I due centri d'arte padani, Ferrara e Cento, distano tra loro 33 km. Il tragitto in auto richiede solitamente circa 40 minuti, mentre in autobus (<a href="www.tper.it">linea 550</a>) sono necessari circa 50 minuti per coprire il percorso.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Se avete più tempo a disposizione e la letteratura vi affascina potete approfondire l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ludovico-ariosto-ferrara">La Ferrara di Ludovico Ariosto</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un insolito punto di vista per visitare <strong>Ferrara</strong> e il suo territorio, alla maniera dei viaggiatori che tra ‘700 e ‘800 sostarono negli affascinanti luoghi in cui duchi e duchesse Estensi nonché poeti come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso hanno vissuto.&nbsp;</p><p>In epoca di governo papale le strade e palazzi erano pressoché deserti e abitati quasi solo da “gatti turchini”: &nbsp;così scrittori e artisti descrivevano Ferrara qualche secolo fa, alimentando il mito della città del silenzio.</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>I due centri d'arte padani, Ferrara e Cento, distano tra loro 33 km. Il tragitto in auto richiede solitamente circa 40 minuti, mentre in autobus (<a href="www.tper.it">linea 550</a>) sono necessari circa 50 minuti per coprire il percorso.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Se avete più tempo a disposizione e la letteratura vi affascina potete approfondire l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/ludovico-ariosto-ferrara">La Ferrara di Ludovico Ariosto</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 10:26:28 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Dante Contemporaneo]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>La presenza di Dante a Ravenna</strong> è sottile, eppure massiccia.<br>Tanti sono i luoghi a lui dedicati, quelli che visitò, in cui visse e che lo ispirarono.</p><p style="text-align:justify;">Col tempo la città ha restituito al Sommo Poeta il privilegio della sua presenza e della sua opera, prendendo a sua volta ispirazione per omaggiarlo e aggiungere tracce moderne del suo passaggio.</p><p style="text-align:justify;">Questo itinerario di un giorno conduce <strong>alla scoperta del Dante Contemporaneo</strong>, ovvero del fervore artistico e culturale che egli sa ancora suscitare.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>La presenza di Dante a Ravenna</strong> è sottile, eppure massiccia.<br>Tanti sono i luoghi a lui dedicati, quelli che visitò, in cui visse e che lo ispirarono.</p><p style="text-align:justify;">Col tempo la città ha restituito al Sommo Poeta il privilegio della sua presenza e della sua opera, prendendo a sua volta ispirazione per omaggiarlo e aggiungere tracce moderne del suo passaggio.</p><p style="text-align:justify;">Questo itinerario di un giorno conduce <strong>alla scoperta del Dante Contemporaneo</strong>, ovvero del fervore artistico e culturale che egli sa ancora suscitare.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 10:07:59 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ravenna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ravenna]]></author>
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                <title><![CDATA[Ravenna sulle orme di Byron: tra poesia, amore e rivoluzione]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Colto, ribelle e appassionato, Lord Byron visita per la prima volta Ravenna nel 1816, durante il Grand Tour dell'Europa classica che molti rampolli della nobiltà inglese effettuavano come tappa obbligata della formazione personale.</p><p>Il suo legame con la città fu segnato dall'incontro con Teresa Gamba Guiccioli, giovane nobildonna che divenne la sua musa e amante, nonostante il matrimonio con il molto più anziano Conte Alessandro Guiccioli.&nbsp;</p><p>Seguendo Teresa, Byron si stabilì a Ravenna nel 1819 e visse tra passioni irruenti e fervore politico, avvicinandosi ai moti carbonari sostenuti dal fratello e dal padre di Teresa. Qui il poeta si immerse nella bellezza bizantina della città, nelle sue pinete leggendarie e nell'opera di Dante, che studiò con fervore fino a farne un vero e proprio alter ego letterario.</p><p>È evidente che la città parlava la sua stessa lingua: arte, poesia e rivoluzione.</p><p>Dai fastosi saloni di Palazzo Guiccioli, oggi sede del Museo Byron, ai sentieri deliziosi delle pinete di Classe e San Vitale, questo itinerario vi porterà sulle tracce del grande romantico inglese nei luoghi che ancora oggi conservano il suo spirito, tra storia, letteratura e natura. Pronti a partire?</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Colto, ribelle e appassionato, Lord Byron visita per la prima volta Ravenna nel 1816, durante il Grand Tour dell'Europa classica che molti rampolli della nobiltà inglese effettuavano come tappa obbligata della formazione personale.</p><p>Il suo legame con la città fu segnato dall'incontro con Teresa Gamba Guiccioli, giovane nobildonna che divenne la sua musa e amante, nonostante il matrimonio con il molto più anziano Conte Alessandro Guiccioli.&nbsp;</p><p>Seguendo Teresa, Byron si stabilì a Ravenna nel 1819 e visse tra passioni irruenti e fervore politico, avvicinandosi ai moti carbonari sostenuti dal fratello e dal padre di Teresa. Qui il poeta si immerse nella bellezza bizantina della città, nelle sue pinete leggendarie e nell'opera di Dante, che studiò con fervore fino a farne un vero e proprio alter ego letterario.</p><p>È evidente che la città parlava la sua stessa lingua: arte, poesia e rivoluzione.</p><p>Dai fastosi saloni di Palazzo Guiccioli, oggi sede del Museo Byron, ai sentieri deliziosi delle pinete di Classe e San Vitale, questo itinerario vi porterà sulle tracce del grande romantico inglese nei luoghi che ancora oggi conservano il suo spirito, tra storia, letteratura e natura. Pronti a partire?</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 09:52:23 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ravenna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ravenna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Ravenna sulle orme di Byron: tra poesia, amore e rivoluzione]]></media:title>
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