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        <title><![CDATA[Itinerari - Emilia Romagna Turismo]]></title>
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        <description><![CDATA[Scopri gli itinerari turistici in Emilia Romagna: cultura, natura, enogastronomia e sport.]]></description>
        <lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 18:17:04 +0000</lastBuildDate>
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                <title><![CDATA[Da Valle a Valle: un viaggio nel cuore verde della Romagna, tra borghi, foreste e panorami mozzafiato]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>C'è una Romagna che pulsa di natura, silenzio e autenticità, lontana dalle rotte più battute e immersa in un paesaggio che cambia a ogni curva, tra foreste vetuste e borghi di pietra.&nbsp;</p><p><strong>È la Romagna delle valli del Bidente e del Lamone, due dorsali appenniniche che disegnano un viaggio da vivere con lentezza, passo dopo passo</strong>.</p><p>Questo<strong> itinerario di 48 ore</strong> è un’immersione nel cuore verde dell’entroterra romagnolo, attraverso parchi naturali, riserve UNESCO e borghi carichi di storia.&nbsp;</p><p>Lungo il percorso, ogni tappa offre l’occasione di riscoprire il ritmo lento del viaggio, lasciandosi sorprendere da scorci inattesi, sapori autentici e incontri con una natura che qui si manifesta nella sua forma più selvaggia e primitiva.&nbsp;</p><p><strong>Dai boschi secolari dove si aggirano cervi e aquile, alle fortezze che raccontano storie di nobili e battaglie, fino ai sapori schietti della tavola romagnola: questo è un viaggio da vivere con tutti i sensi</strong>.</p><p>Il percorso è pensato per chi ama camminare, esplorare, ascoltare. Non serve essere esperti camminatori o alpinisti: basta la curiosità e la voglia di lasciarsi guidare dalle emozioni, dalle storie e dalla meraviglia che questo angolo di Romagna custodisce.&nbsp;</p><p>Ogni tappa offre possibilità di esperienze outdoor, visite culturali ed enogastronomiche, con opzioni per fermarsi a dormire o degustare prodotti locali.</p><p><strong>Un'esperienza di viaggio unica</strong>: che sia la luce del mattino che filtra tra i rami della foresta, o il silenzio sospeso su una rocca che domina la valle, ogni momento sarà parte di un racconto da portare con sé.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>C'è una Romagna che pulsa di natura, silenzio e autenticità, lontana dalle rotte più battute e immersa in un paesaggio che cambia a ogni curva, tra foreste vetuste e borghi di pietra.&nbsp;</p><p><strong>È la Romagna delle valli del Bidente e del Lamone, due dorsali appenniniche che disegnano un viaggio da vivere con lentezza, passo dopo passo</strong>.</p><p>Questo<strong> itinerario di 48 ore</strong> è un’immersione nel cuore verde dell’entroterra romagnolo, attraverso parchi naturali, riserve UNESCO e borghi carichi di storia.&nbsp;</p><p>Lungo il percorso, ogni tappa offre l’occasione di riscoprire il ritmo lento del viaggio, lasciandosi sorprendere da scorci inattesi, sapori autentici e incontri con una natura che qui si manifesta nella sua forma più selvaggia e primitiva.&nbsp;</p><p><strong>Dai boschi secolari dove si aggirano cervi e aquile, alle fortezze che raccontano storie di nobili e battaglie, fino ai sapori schietti della tavola romagnola: questo è un viaggio da vivere con tutti i sensi</strong>.</p><p>Il percorso è pensato per chi ama camminare, esplorare, ascoltare. Non serve essere esperti camminatori o alpinisti: basta la curiosità e la voglia di lasciarsi guidare dalle emozioni, dalle storie e dalla meraviglia che questo angolo di Romagna custodisce.&nbsp;</p><p>Ogni tappa offre possibilità di esperienze outdoor, visite culturali ed enogastronomiche, con opzioni per fermarsi a dormire o degustare prodotti locali.</p><p><strong>Un'esperienza di viaggio unica</strong>: che sia la luce del mattino che filtra tra i rami della foresta, o il silenzio sospeso su una rocca che domina la valle, ogni momento sarà parte di un racconto da portare con sé.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 13:56:33 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Da Valle a Valle: un viaggio nel cuore verde della Romagna, tra borghi, foreste e panorami mozzafiato]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>C'è una Romagna che pulsa di natura, silenzio e autenticità, lontana dalle rotte più battute e immersa in un paesaggio che cambia a ogni curva, tra foreste vetuste e borghi di pietra.&nbsp;</p><p><strong>È la Romagna delle valli del Bidente e del Lamone, due dorsali appenniniche che disegnano un viaggio da vivere con lentezza, passo dopo passo</strong>.</p><p>Questo<strong> itinerario di 48 ore</strong> è un’immersione nel cuore verde dell’entroterra romagnolo, attraverso parchi naturali, riserve UNESCO e borghi carichi di storia.&nbsp;</p><p>Lungo il percorso, ogni tappa offre l’occasione di riscoprire il ritmo lento del viaggio, lasciandosi sorprendere da scorci inattesi, sapori autentici e incontri con una natura che qui si manifesta nella sua forma più selvaggia e primitiva.&nbsp;</p><p><strong>Dai boschi secolari dove si aggirano cervi e aquile, alle fortezze che raccontano storie di nobili e battaglie, fino ai sapori schietti della tavola romagnola: questo è un viaggio da vivere con tutti i sensi</strong>.</p><p>Il percorso è pensato per chi ama camminare, esplorare, ascoltare. Non serve essere esperti camminatori o alpinisti: basta la curiosità e la voglia di lasciarsi guidare dalle emozioni, dalle storie e dalla meraviglia che questo angolo di Romagna custodisce.&nbsp;</p><p>Ogni tappa offre possibilità di esperienze outdoor, visite culturali ed enogastronomiche, con opzioni per fermarsi a dormire o degustare prodotti locali.</p><p><strong>Un'esperienza di viaggio unica</strong>: che sia la luce del mattino che filtra tra i rami della foresta, o il silenzio sospeso su una rocca che domina la valle, ogni momento sarà parte di un racconto da portare con sé.</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Guida alla scoperta della natura di Ravenna]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Attorno a Ravenna si apre una natura rigogliosa e a tratti selvaggia, facile da raggiungere e da esplorare, soprattutto in bicicletta.</p><p style="text-align:justify;">Pinete, valli, fiumi, dune, foreste allagate, zone umide, percorsi di birdwatching, capanni da pesca, aree protette ricche di fauna e di storie uniche.</p><p style="text-align:justify;">Ecco alcuni itinerari spassionati dai quali partire per poi lasciarsi conquistare, verso nuove scoperte.</p><hr><p style="text-align:justify;"><strong>Nota:</strong> tutte le zone comprese in questi itinerari si trovano all’interno del Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Attorno a Ravenna si apre una natura rigogliosa e a tratti selvaggia, facile da raggiungere e da esplorare, soprattutto in bicicletta.</p><p style="text-align:justify;">Pinete, valli, fiumi, dune, foreste allagate, zone umide, percorsi di birdwatching, capanni da pesca, aree protette ricche di fauna e di storie uniche.</p><p style="text-align:justify;">Ecco alcuni itinerari spassionati dai quali partire per poi lasciarsi conquistare, verso nuove scoperte.</p><hr><p style="text-align:justify;"><strong>Nota:</strong> tutte le zone comprese in questi itinerari si trovano all’interno del Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 13:28:42 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ravenna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ravenna]]></author>
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                <title><![CDATA[I laghi glaciali dell’Appennino Tosco-Emiliano]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L'Emilia è un vero e proprio scrigno di meraviglie naturali. Tra le gemme più preziose si trovano i <strong>laghi glaciali</strong>, autentici gioielli incastonati tra le vette imponenti e le valli selvagge dell’Appennino Tosco Emiliano.</p><p>Questi specchi d'acqua, creati dall'azione scolpente dei ghiacciai durante l'ultima era glaciale, offrono un'<strong>esperienza unica</strong> per gli amanti della natura e degli sport all'aria aperta, regalando passeggiate e trekking emozionanti attraverso una fitta rete di sentieri CAI.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L'Emilia è un vero e proprio scrigno di meraviglie naturali. Tra le gemme più preziose si trovano i <strong>laghi glaciali</strong>, autentici gioielli incastonati tra le vette imponenti e le valli selvagge dell’Appennino Tosco Emiliano.</p><p>Questi specchi d'acqua, creati dall'azione scolpente dei ghiacciai durante l'ultima era glaciale, offrono un'<strong>esperienza unica</strong> per gli amanti della natura e degli sport all'aria aperta, regalando passeggiate e trekking emozionanti attraverso una fitta rete di sentieri CAI.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:05:06 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
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                <title><![CDATA[Andar per cupole in Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Se è vero che la cupola è architettonicamente da intendersi come il simbolo della volta celeste e del contatto tra terreno e divino, ammirare – a volte anche da molto vicino – gli affreschi in quota di grandi artisti come Correggio, Guercino, Pordenone e Lionello Spada, è una vera e propria immersione nei paradisi pittorici dell'Emilia lungo un percorso a due passi dal cielo…</p><p>Da Piacenza a Parma, fino a Reggio Emilia, questo itinerario tra splendide città di arte e cultura mostra la bellezza che si può apprezzare con il naso all’insù.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se è vero che la cupola è architettonicamente da intendersi come il simbolo della volta celeste e del contatto tra terreno e divino, ammirare – a volte anche da molto vicino – gli affreschi in quota di grandi artisti come Correggio, Guercino, Pordenone e Lionello Spada, è una vera e propria immersione nei paradisi pittorici dell'Emilia lungo un percorso a due passi dal cielo…</p><p>Da Piacenza a Parma, fino a Reggio Emilia, questo itinerario tra splendide città di arte e cultura mostra la bellezza che si può apprezzare con il naso all’insù.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:26:34 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
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                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Se è vero che la cupola è architettonicamente da intendersi come il simbolo della volta celeste e del contatto tra terreno e divino, ammirare – a volte anche da molto vicino – gli affreschi in quota di grandi artisti come Correggio, Guercino, Pordenone e Lionello Spada, è una vera e propria immersione nei paradisi pittorici dell'Emilia lungo un percorso a due passi dal cielo…</p><p>Da Piacenza a Parma, fino a Reggio Emilia, questo itinerario tra splendide città di arte e cultura mostra la bellezza che si può apprezzare con il naso all’insù.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[I luoghi del cinema di Bernardo Bertolucci]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/cinema-bernardo-bertolucci-in-emilia</link>
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                <description><![CDATA[<p>L'idea di un itinerario dedicato al cinema e alla figura di Bernardo Bertolucci in Emilia potrebbe sembrare apparentemente semplice. In verità, tali e tante sono le produzioni cinematografiche realizzate nella sua terra di nascita che l'itinerario si fa denso di luoghi, elementi e storie che richiedono più di una giornata per essere esplorati a fondo, spaziando tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p>L'Emilia infatti è stata <strong>protagonista silenziosa</strong> di molti film di <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, regista tra i più visionari del cinema italiano. Questo itinerario è un vero e proprio <strong>viaggio nel cuore del suo cinema</strong>, alla scoperta delle location che hanno fatto da sfondo ai suoi film, tra città d'arte, castelli e paesaggi fluviali.</p><p>Dai vicoli di <strong>Parma</strong>, immortalati in <i>Prima della Rivoluzione</i>, alle atmosfere della <strong>Bassa Parmense</strong> di <i>Novecento</i>, fino ai borghi e alle residenze storiche della <strong>Val d'Arda</strong> e della <strong>Bassa Reggiana</strong>, questo percorso è un omaggio a uno dei più grandi narratori per immagini della nostra epoca.</p><p>L'itinerario si sviluppa in <strong>tre giorni</strong>, attraversando le province di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong>.&nbsp;</p><p>Durante il percorso, non perdete l'occasione di assaggiare i <strong>prodotti tipici del territorio</strong>: dai Salumi al Parmigiano Reggiano, dai primi piatti della tradizione ai vini locali, ogni tappa offre specialità uniche che arricchiranno la vostra esperienza.</p><p>Vista la natura dell'itinerario che tocca zone dell'entroterra, si consiglia di muoversi con mezzi propri per maggiore flessibilità e per ottimizzare i tempi di percorrenza. Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, tenete presente che alcuni luoghi potrebbero richiedere più tempo per essere raggiunti e potrebbe essere necessario pianificare un itinerario più lungo.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L'idea di un itinerario dedicato al cinema e alla figura di Bernardo Bertolucci in Emilia potrebbe sembrare apparentemente semplice. In verità, tali e tante sono le produzioni cinematografiche realizzate nella sua terra di nascita che l'itinerario si fa denso di luoghi, elementi e storie che richiedono più di una giornata per essere esplorati a fondo, spaziando tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p>L'Emilia infatti è stata <strong>protagonista silenziosa</strong> di molti film di <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, regista tra i più visionari del cinema italiano. Questo itinerario è un vero e proprio <strong>viaggio nel cuore del suo cinema</strong>, alla scoperta delle location che hanno fatto da sfondo ai suoi film, tra città d'arte, castelli e paesaggi fluviali.</p><p>Dai vicoli di <strong>Parma</strong>, immortalati in <i>Prima della Rivoluzione</i>, alle atmosfere della <strong>Bassa Parmense</strong> di <i>Novecento</i>, fino ai borghi e alle residenze storiche della <strong>Val d'Arda</strong> e della <strong>Bassa Reggiana</strong>, questo percorso è un omaggio a uno dei più grandi narratori per immagini della nostra epoca.</p><p>L'itinerario si sviluppa in <strong>tre giorni</strong>, attraversando le province di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong>.&nbsp;</p><p>Durante il percorso, non perdete l'occasione di assaggiare i <strong>prodotti tipici del territorio</strong>: dai Salumi al Parmigiano Reggiano, dai primi piatti della tradizione ai vini locali, ogni tappa offre specialità uniche che arricchiranno la vostra esperienza.</p><p>Vista la natura dell'itinerario che tocca zone dell'entroterra, si consiglia di muoversi con mezzi propri per maggiore flessibilità e per ottimizzare i tempi di percorrenza. Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, tenete presente che alcuni luoghi potrebbero richiedere più tempo per essere raggiunti e potrebbe essere necessario pianificare un itinerario più lungo.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:15:53 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                <category><![CDATA[cinema]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I luoghi del cinema di Bernardo Bertolucci]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle tracce del cinema di Marco Bellocchio in Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Intraprendere un viaggio nei luoghi legati all'universo cinematografico di <strong>Marco Bellocchio</strong> significa attraversare un paesaggio dell'anima, fatto di memoria, radici, contrasti e bellezza.</p><p>L'<strong>Emilia, sua terra natale e fonte d'ispirazione costante</strong>, è stata spesso il palcoscenico delle sue pellicole più intime e iconiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni ci guida attraverso alcuni dei <strong>set più significativi</strong> dei suoi film, da <i>I pugni in tasca</i> (1965) a <i>Sorelle mai</i> (2010), da <i>Rapito</i> (2023) a <i>Vacanze in Val Trebbia</i> (1980), svelando la forza visiva e simbolica dei luoghi scelti dal regista: la Val Trebbia, Bobbio, Piacenza e Roccabianca.</p><p>Tra architetture romaniche, ponti leggendari, paesaggi collinari e piccole piazze di provincia, il tour è anche l'occasione per gustare la <strong>ricca gastronomia emiliana</strong>: salumi piacentini, vini locali, tortelli e Prosciutto di Parma accompagneranno l'esperienza cinematografica con sapori autentici.</p><p>Un'esperienza perfetta per coppie e appassionati di arte e cultura, che unisce cinema, storia e bellezza in un viaggio nel cuore dell'Emilia meno turistica e più autentica.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Intraprendere un viaggio nei luoghi legati all'universo cinematografico di <strong>Marco Bellocchio</strong> significa attraversare un paesaggio dell'anima, fatto di memoria, radici, contrasti e bellezza.</p><p>L'<strong>Emilia, sua terra natale e fonte d'ispirazione costante</strong>, è stata spesso il palcoscenico delle sue pellicole più intime e iconiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni ci guida attraverso alcuni dei <strong>set più significativi</strong> dei suoi film, da <i>I pugni in tasca</i> (1965) a <i>Sorelle mai</i> (2010), da <i>Rapito</i> (2023) a <i>Vacanze in Val Trebbia</i> (1980), svelando la forza visiva e simbolica dei luoghi scelti dal regista: la Val Trebbia, Bobbio, Piacenza e Roccabianca.</p><p>Tra architetture romaniche, ponti leggendari, paesaggi collinari e piccole piazze di provincia, il tour è anche l'occasione per gustare la <strong>ricca gastronomia emiliana</strong>: salumi piacentini, vini locali, tortelli e Prosciutto di Parma accompagneranno l'esperienza cinematografica con sapori autentici.</p><p>Un'esperienza perfetta per coppie e appassionati di arte e cultura, che unisce cinema, storia e bellezza in un viaggio nel cuore dell'Emilia meno turistica e più autentica.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:11:59 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[cinema]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[I castelli delle donne in Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il legame tra i manieri e le figure femminili che, in un modo o nell’altro, ne hanno impregnato le pietre della loro personalità diventa lo spunto per un tour unico alla scoperta della storia tra <strong>le colline di Reggio Emilia, Parma e Piacenza</strong>, nell’entroterra emiliano.</p><p style="text-align:justify;">Dal <strong>Castello di Canossa</strong> fino a quello di<strong> Rossena</strong>, da Vigoleno, passando per Torrechiara e Sala Baganza, le <strong>grandi dame di epoche lontane</strong> fanno idealmente da guida per un originale itinerario d’arme e d’amori.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il legame tra i manieri e le figure femminili che, in un modo o nell’altro, ne hanno impregnato le pietre della loro personalità diventa lo spunto per un tour unico alla scoperta della storia tra <strong>le colline di Reggio Emilia, Parma e Piacenza</strong>, nell’entroterra emiliano.</p><p style="text-align:justify;">Dal <strong>Castello di Canossa</strong> fino a quello di<strong> Rossena</strong>, da Vigoleno, passando per Torrechiara e Sala Baganza, le <strong>grandi dame di epoche lontane</strong> fanno idealmente da guida per un originale itinerario d’arme e d’amori.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:10:14 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                <title><![CDATA[Cosa fare in Emilia con i bambini]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un tavolo da gioco en plein air e tre pedine: Piacenza, Parma o Reggio Emilia?&nbsp;</p><p>Basta scegliere da dove cominciare, poi la mossa sarà sempre giusta: le città di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong> prendono per mano <strong>bambini e ragazzi</strong> alla scoperta di emozionanti avventure.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un tavolo da gioco en plein air e tre pedine: Piacenza, Parma o Reggio Emilia?&nbsp;</p><p>Basta scegliere da dove cominciare, poi la mossa sarà sempre giusta: le città di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong> prendono per mano <strong>bambini e ragazzi</strong> alla scoperta di emozionanti avventure.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:05:14 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglie]]></category>
                                <category><![CDATA[Parchi avventura]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Cosa fare in Emilia con i bambini]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Un tavolo da gioco en plein air e tre pedine: Piacenza, Parma o Reggio Emilia?&nbsp;</p><p>Basta scegliere da dove cominciare, poi la mossa sarà sempre giusta: le città di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong> prendono per mano <strong>bambini e ragazzi</strong> alla scoperta di emozionanti avventure.&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[I Cammini Storici di Emilia – La Via Francigena, da Piacenza al Passo della Cisa]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/emilia-cammini-via-francigena</link>
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                <description><![CDATA[<p>Tra i percorsi più amati dai viaggiatori a piedi di ogni età c’è la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viefrancigene.org/it/">Via Francigena</a>, dichiarata <strong>Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa </strong>già nel 1994.&nbsp;</p><p>Gli oltre mille chilometri del suo tratto italiano collegano il Passo del Gran San Bernardo e Roma, attraversando il <strong>cuore degli Appennini </strong>delle province di <strong>Piacenza</strong> e <strong>Parma</strong>.&nbsp;</p><p>Ecco un itinerario per vivere un’esperienza indimenticabile, tra abbazie, pievi e cattedrali che hanno una lunga storia da raccontare.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Tra i percorsi più amati dai viaggiatori a piedi di ogni età c’è la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viefrancigene.org/it/">Via Francigena</a>, dichiarata <strong>Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa </strong>già nel 1994.&nbsp;</p><p>Gli oltre mille chilometri del suo tratto italiano collegano il Passo del Gran San Bernardo e Roma, attraversando il <strong>cuore degli Appennini </strong>delle province di <strong>Piacenza</strong> e <strong>Parma</strong>.&nbsp;</p><p>Ecco un itinerario per vivere un’esperienza indimenticabile, tra abbazie, pievi e cattedrali che hanno una lunga storia da raccontare.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:23:28 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[cammini]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I Cammini Storici di Emilia – La Via Francigena, da Piacenza al Passo della Cisa]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Tra i percorsi più amati dai viaggiatori a piedi di ogni età c’è la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viefrancigene.org/it/">Via Francigena</a>, dichiarata <strong>Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa </strong>già nel 1994.&nbsp;</p><p>Gli oltre mille chilometri del suo tratto italiano collegano il Passo del Gran San Bernardo e Roma, attraversando il <strong>cuore degli Appennini </strong>delle province di <strong>Piacenza</strong> e <strong>Parma</strong>.&nbsp;</p><p>Ecco un itinerario per vivere un’esperienza indimenticabile, tra abbazie, pievi e cattedrali che hanno una lunga storia da raccontare.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Alla Scoperta dell&#039;Appennino Reggiano in camper]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’appennino reggiano è un’area molto bella per il suo paesaggio, la storia e il cibo. Lontano dalle rotte del turismo di massa, questo territorio si presta a essere esplorato anche in camper, con un ritmo slow che permette di godere dei panorami ogni volta che ci va di fermarci lungo la strada.</p><p>Non per niente qui si trovano diverse aree protette come il sistema dei Parchi Regionali dell’Emilia Centrale e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano</a>.</p><p>Preparatevi a vivere un'avventura indimenticabile tra montagne, borghi medievali e prelibatezze gastronomiche.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’appennino reggiano è un’area molto bella per il suo paesaggio, la storia e il cibo. Lontano dalle rotte del turismo di massa, questo territorio si presta a essere esplorato anche in camper, con un ritmo slow che permette di godere dei panorami ogni volta che ci va di fermarci lungo la strada.</p><p>Non per niente qui si trovano diverse aree protette come il sistema dei Parchi Regionali dell’Emilia Centrale e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano</a>.</p><p>Preparatevi a vivere un'avventura indimenticabile tra montagne, borghi medievali e prelibatezze gastronomiche.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:57:33 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Camper]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Alla Scoperta dell&#039;Appennino Reggiano in camper]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’appennino reggiano è un’area molto bella per il suo paesaggio, la storia e il cibo. Lontano dalle rotte del turismo di massa, questo territorio si presta a essere esplorato anche in camper, con un ritmo slow che permette di godere dei panorami ogni volta che ci va di fermarci lungo la strada.</p><p>Non per niente qui si trovano diverse aree protette come il sistema dei Parchi Regionali dell’Emilia Centrale e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano</a>.</p><p>Preparatevi a vivere un'avventura indimenticabile tra montagne, borghi medievali e prelibatezze gastronomiche.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Alta Via dei Parchi nel parmense]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Per chi ama la natura, il trekking e, in generale, la vita all’aria aperta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-dei-100-laghi">Parco dei 100 Laghi</a> è una meta imperdibile: la sensazione è quella di essere a un passo dal cielo. Merito del connubio tra natura, sentieri a cura del CAI, panorami mozzafiato e rifugi in cui gustare la migliore enogastronomia del territorio.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Per chi ama la natura, il trekking e, in generale, la vita all’aria aperta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-dei-100-laghi">Parco dei 100 Laghi</a> è una meta imperdibile: la sensazione è quella di essere a un passo dal cielo. Merito del connubio tra natura, sentieri a cura del CAI, panorami mozzafiato e rifugi in cui gustare la migliore enogastronomia del territorio.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:40:54 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Alta Via dei Parchi nel parmense]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Una giornata nel verde a Salsomaggiore Terme]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/salsomaggiore-terme-giornata-nel-verde</link>
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                <description><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme non è soltanto una città d’acque, ma un luogo dove architetture <strong>Liberty</strong>, giardini storici e paesaggi verdi convivono armoniosamente. Tra eleganti viali alberati, laghetti ornamentali e dettagli <strong>déco</strong>, la città conserva l’atmosfera raffinata della sua tradizione termale novecentesca.</p><p>Questo itinerario attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi di Salsomaggiore: dal Palazzo dei Congressi ai grandi parchi urbani, fino al Giardino Botanico Gavinell, sulle prime colline che circondano la città.&nbsp;</p><p>Un percorso adatto a tutti, ideale da vivere a piedi con calma, alternando natura, arte e scorci dal fascino senza tempo.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Dalla primavera all’autunno, ogni stagione regala colori e atmosfere differenti:&nbsp;</p><ul><li><strong>Primavera</strong>: le fioriture delle aiuole e il risveglio delle 100 specie botaniche del Parco Mazzini.<br><strong>Estate</strong>: frescura naturale offerta dagli alberi secolari nelle serate animate vicino al Palazzo dei Congressi.<br><strong>Autunno</strong>: il foliage straordinario che infiamma i parchi di tonalità dorate e rosse, rendendo le statue ancora più drammatiche e affascinanti.</li></ul><p><strong>Informazioni utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa prevalentemente in area pianeggiante, con lievi pendenze, e non richiede abbigliamento tecnico.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme non è soltanto una città d’acque, ma un luogo dove architetture <strong>Liberty</strong>, giardini storici e paesaggi verdi convivono armoniosamente. Tra eleganti viali alberati, laghetti ornamentali e dettagli <strong>déco</strong>, la città conserva l’atmosfera raffinata della sua tradizione termale novecentesca.</p><p>Questo itinerario attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi di Salsomaggiore: dal Palazzo dei Congressi ai grandi parchi urbani, fino al Giardino Botanico Gavinell, sulle prime colline che circondano la città.&nbsp;</p><p>Un percorso adatto a tutti, ideale da vivere a piedi con calma, alternando natura, arte e scorci dal fascino senza tempo.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Dalla primavera all’autunno, ogni stagione regala colori e atmosfere differenti:&nbsp;</p><ul><li><strong>Primavera</strong>: le fioriture delle aiuole e il risveglio delle 100 specie botaniche del Parco Mazzini.<br><strong>Estate</strong>: frescura naturale offerta dagli alberi secolari nelle serate animate vicino al Palazzo dei Congressi.<br><strong>Autunno</strong>: il foliage straordinario che infiamma i parchi di tonalità dorate e rosse, rendendo le statue ancora più drammatiche e affascinanti.</li></ul><p><strong>Informazioni utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa prevalentemente in area pianeggiante, con lievi pendenze, e non richiede abbigliamento tecnico.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:16:44 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                                                
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[In moto nelle terre di Matilde di Canossa]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terre-di-matilde-di-canossa-in-moto</link>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:10:32 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In moto nelle terre di Matilde di Canossa]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Appennino Reggiano pet friendly: itinerario tra natura e panorami]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:24:08 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Appennino Reggiano pet friendly: itinerario tra natura e panorami]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Estate in Appennino reggiano: tra Ligonchio e il crinale]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:59:18 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Estate]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Estate in Appennino reggiano: tra Ligonchio e il crinale]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia, una città senza barriere]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-citta-senza-barriere</link>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia <strong>è una città accogliente</strong>, con le strade del centro tutte facilmente percorribili a piedi e poche auto, grazie alla zona traffico limitato. Fuori dai negozi del centro capita di vedere esposto un cartello: "Non sono perfetto ma sono accogliente" con un pulsante a chiamata: è sufficiente premere quel pulsante perché dal negozio venga portata una pedana removibile per far entrare più agevolmente carrozzine e passeggini. Presso i bagni pubblici di Via della Croce Bianca è stato recentemente inaugurato uno spazio “family” con wc e lavandino per bambini ad altezza idonea e un fasciatoio ribaltabile.</p><p>Per i non vedenti la Stazione Centrale è collegata al centro città con<strong> percorsi tattili</strong>, superfici dotate di rilievi appositamente creati per essere percepiti sotto i piedi.&nbsp;</p><p>A Reggio Emilia è possibile presentare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cittasenzabarriere.re.it/2023/disability-card/">Disability Card</a><strong> </strong>per l’accesso a beni e servizi, pubblici o privati alle persone con disabilità. La Carta è un documento in formato tessera, simile alla carta d’identità, e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia <strong>è una città accogliente</strong>, con le strade del centro tutte facilmente percorribili a piedi e poche auto, grazie alla zona traffico limitato. Fuori dai negozi del centro capita di vedere esposto un cartello: "Non sono perfetto ma sono accogliente" con un pulsante a chiamata: è sufficiente premere quel pulsante perché dal negozio venga portata una pedana removibile per far entrare più agevolmente carrozzine e passeggini. Presso i bagni pubblici di Via della Croce Bianca è stato recentemente inaugurato uno spazio “family” con wc e lavandino per bambini ad altezza idonea e un fasciatoio ribaltabile.</p><p>Per i non vedenti la Stazione Centrale è collegata al centro città con<strong> percorsi tattili</strong>, superfici dotate di rilievi appositamente creati per essere percepiti sotto i piedi.&nbsp;</p><p>A Reggio Emilia è possibile presentare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cittasenzabarriere.re.it/2023/disability-card/">Disability Card</a><strong> </strong>per l’accesso a beni e servizi, pubblici o privati alle persone con disabilità. La Carta è un documento in formato tessera, simile alla carta d’identità, e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:40:42 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Turismo Accessibile]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia, una città senza barriere]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Reggio Emilia da fotografare: gli scorci più belli da immortalare]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-da-fotografare</link>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:27:13 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[A caccia di panorami: itinerario tra le Big Bench piacentine]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/panorami-itinerario-big-bench-piacentine</link>
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                <description><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:21:30 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Primavera]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                <category><![CDATA[panchine giganti]]></category>
                                                                
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                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Itinerario musicale a Parma]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/itinerario-musicale-parma</link>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>è la città dell’arte e del buon cibo, ma è anche città della musica e del teatro.</p><p>Questa passione, ben oltre il binomio Parma-Giuseppe Verdi, si manifesta nella varietà di proposte e nelle strutture ad essa dedicate: l’Auditorium Paganini, la Casa della Musica, la Casa natale e Museo Arturo Toscanini, la Casa del Suono e, non ultimo, il Teatro Regio, voluto da Maria Luigia e inaugurato nel 1829, che resta ancora oggi uno dei teatri più rinomati al mondo.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>è la città dell’arte e del buon cibo, ma è anche città della musica e del teatro.</p><p>Questa passione, ben oltre il binomio Parma-Giuseppe Verdi, si manifesta nella varietà di proposte e nelle strutture ad essa dedicate: l’Auditorium Paganini, la Casa della Musica, la Casa natale e Museo Arturo Toscanini, la Casa del Suono e, non ultimo, il Teatro Regio, voluto da Maria Luigia e inaugurato nel 1829, che resta ancora oggi uno dei teatri più rinomati al mondo.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:10:21 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[musica]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Itinerario musicale a Parma]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>è la città dell’arte e del buon cibo, ma è anche città della musica e del teatro.</p><p>Questa passione, ben oltre il binomio Parma-Giuseppe Verdi, si manifesta nella varietà di proposte e nelle strutture ad essa dedicate: l’Auditorium Paganini, la Casa della Musica, la Casa natale e Museo Arturo Toscanini, la Casa del Suono e, non ultimo, il Teatro Regio, voluto da Maria Luigia e inaugurato nel 1829, che resta ancora oggi uno dei teatri più rinomati al mondo.&nbsp;</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Talking teens: a Parma le statue parlano]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Talking Teens – Le Statue Parlano! di Parma è un progetto di valorizzazione culturale realizzato dagli adolescenti della città e accessibile a tutti…basta un telefono!&nbsp;<br>Il cellulare squilla e, quando rispondi, senti una voce che ti saluta dicendo: “Salve, sono Giuseppe Verdi…” &nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Recandosi sul luogo dove si trova la statua, si può scegliere di ricevere la telefonata in 3 modi:</p><ul><li>componendo il numero di telefono riportato sulla targa</li><li>scansionando il QR code&nbsp;</li><li>scaricando la APP.&nbsp;<br><br>La telefonata può essere in lingua italiana, inglese o, per alcune statue, perfino in dialetto parmigiano e si può anche ricevere una videochiamata in LIS, la lingua dei segni italiana. &nbsp;</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><p style="margin-left:0px;">Il percorso include 16 statue collocate nelle piazze della città e la mappa è disponibile sul sito <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.talkingteens.it/">Talking Teens – Le Statue Parlano!&nbsp;</a>&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Si può scaricare la app <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://talkingteens.it/it/app">Talking App</a></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Talking Teens – Le Statue Parlano! di Parma è un progetto di valorizzazione culturale realizzato dagli adolescenti della città e accessibile a tutti…basta un telefono!&nbsp;<br>Il cellulare squilla e, quando rispondi, senti una voce che ti saluta dicendo: “Salve, sono Giuseppe Verdi…” &nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Recandosi sul luogo dove si trova la statua, si può scegliere di ricevere la telefonata in 3 modi:</p><ul><li>componendo il numero di telefono riportato sulla targa</li><li>scansionando il QR code&nbsp;</li><li>scaricando la APP.&nbsp;<br><br>La telefonata può essere in lingua italiana, inglese o, per alcune statue, perfino in dialetto parmigiano e si può anche ricevere una videochiamata in LIS, la lingua dei segni italiana. &nbsp;</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><p style="margin-left:0px;">Il percorso include 16 statue collocate nelle piazze della città e la mappa è disponibile sul sito <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.talkingteens.it/">Talking Teens – Le Statue Parlano!&nbsp;</a>&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Si può scaricare la app <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://talkingteens.it/it/app">Talking App</a></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:02:44 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Talking teens: a Parma le statue parlano]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sentiero d’Arte Langhirano - Torrechiara]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sentieroditorrechiara.it/">Sentiero D’Arte </a>è <strong>una rilassante passeggiata tra natura, arte, storia e cucina</strong> nella zona collinare fra Torrechiara e Langhirano, lungo antichi vigneti e il Canale di San Michele.<br><br>Si chiama così perché lungo il percorso si trovano <strong>alcune opere di forte valenza intellettuale e poetica</strong> che, nel rispetto della loro specifica situazione ambientale, ne interpretano luci e atmosfere.<br>Il progetto intende quindi valorizzare tramite un <strong>doppio asse storico-paesaggistico</strong> il territorio di Langhirano, che si snoda lungo il Canale San Michele e i vigneti dell’antica Torcularia.</p><p style="margin-left:0px;"><strong>Gli artisti contemporanei</strong> selezionati per il progetto &nbsp;sono Oscar Accorsi, Mirta Carroli, Danilo Cassano, Graziano Pompili, Giovanni Sala, Candida Ferrari, Lorella Salvagni, Alberto Vettori e Alberto Timossi.</p><p style="margin-left:0px;"><strong>Nota tecnica</strong></p><p style="margin-left:0px;">La lunghezza dell'intero itinerario è di circa 7 km e si può percorrere sia a piedi che in bici.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sentieroditorrechiara.it/">Sentiero D’Arte </a>è <strong>una rilassante passeggiata tra natura, arte, storia e cucina</strong> nella zona collinare fra Torrechiara e Langhirano, lungo antichi vigneti e il Canale di San Michele.<br><br>Si chiama così perché lungo il percorso si trovano <strong>alcune opere di forte valenza intellettuale e poetica</strong> che, nel rispetto della loro specifica situazione ambientale, ne interpretano luci e atmosfere.<br>Il progetto intende quindi valorizzare tramite un <strong>doppio asse storico-paesaggistico</strong> il territorio di Langhirano, che si snoda lungo il Canale San Michele e i vigneti dell’antica Torcularia.</p><p style="margin-left:0px;"><strong>Gli artisti contemporanei</strong> selezionati per il progetto &nbsp;sono Oscar Accorsi, Mirta Carroli, Danilo Cassano, Graziano Pompili, Giovanni Sala, Candida Ferrari, Lorella Salvagni, Alberto Vettori e Alberto Timossi.</p><p style="margin-left:0px;"><strong>Nota tecnica</strong></p><p style="margin-left:0px;">La lunghezza dell'intero itinerario è di circa 7 km e si può percorrere sia a piedi che in bici.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:44:40 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sentiero d’Arte Langhirano - Torrechiara]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[A Parma un weekend accessibile per tutti!]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/itinerario-parma-accessibile</link>
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                <description><![CDATA[<p>Visitare Parma senza ostacoli? In questo itinerario pensato per tutti si può!&nbsp;</p><p>Potrete incontrare la bellezza della “petite capitale”, conoscerne la storia e naturalmente assaporarne il buon cibo: tra piazze, parchi, musei e chiese, il tutto senza ostacoli.</p><p><strong>Info</strong></p><p>Questo itinerario, della durata di un paio di giorni, comprende i luoghi principali della città grazie alle indicazioni di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.parmaccessibile.org/">Parma@ccessibile</a></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Visitare Parma senza ostacoli? In questo itinerario pensato per tutti si può!&nbsp;</p><p>Potrete incontrare la bellezza della “petite capitale”, conoscerne la storia e naturalmente assaporarne il buon cibo: tra piazze, parchi, musei e chiese, il tutto senza ostacoli.</p><p><strong>Info</strong></p><p>Questo itinerario, della durata di un paio di giorni, comprende i luoghi principali della città grazie alle indicazioni di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.parmaccessibile.org/">Parma@ccessibile</a></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:39:00 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Turismo Accessibile]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A Parma un weekend accessibile per tutti!]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[In bici tra la Street Art nel centro di Parma]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/itinerario-bici-street-art-parma</link>
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                <description><![CDATA[<p>Visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>in bicicletta vi farà innamorare dei suoi borghi e i suoi angoli nascosti: un modo lento per scoprire la città ducale, con un’attenzione in più a ciò che ci circonda. Questo itinerario giornaliero in particolare conduce alla scoperta dei murales nel centro storico di Parma.<br><br><strong>Consiglio</strong><br>Per conoscere di più sulla storia della street art cittadina guardate anche questo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.facebook.com/officialparma/videos/373843027556671">documentario</a>.</p><figure class="image"><img src="https://d2fg1aan4gy9m1.cloudfront.net/ert/images/4867/Parma%2C-murales-di-Pao-pensilina-di-Viale-Toschi%2C-Archivio-Comune-di-Parma%2C-CC-BY-NC-ND-3.0.jpg" alt="Parma, murales di Pao pensilina di Viale Toschi"><figcaption>&nbsp;</figcaption></figure>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>in bicicletta vi farà innamorare dei suoi borghi e i suoi angoli nascosti: un modo lento per scoprire la città ducale, con un’attenzione in più a ciò che ci circonda. Questo itinerario giornaliero in particolare conduce alla scoperta dei murales nel centro storico di Parma.<br><br><strong>Consiglio</strong><br>Per conoscere di più sulla storia della street art cittadina guardate anche questo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.facebook.com/officialparma/videos/373843027556671">documentario</a>.</p><figure class="image"><img src="https://d2fg1aan4gy9m1.cloudfront.net/ert/images/4867/Parma%2C-murales-di-Pao-pensilina-di-Viale-Toschi%2C-Archivio-Comune-di-Parma%2C-CC-BY-NC-ND-3.0.jpg" alt="Parma, murales di Pao pensilina di Viale Toschi"><figcaption>&nbsp;</figcaption></figure>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:34:33 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[street art]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bici tra la Street Art nel centro di Parma]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>in bicicletta vi farà innamorare dei suoi borghi e i suoi angoli nascosti: un modo lento per scoprire la città ducale, con un’attenzione in più a ciò che ci circonda. Questo itinerario giornaliero in particolare conduce alla scoperta dei murales nel centro storico di Parma.<br><br><strong>Consiglio</strong><br>Per conoscere di più sulla storia della street art cittadina guardate anche questo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.facebook.com/officialparma/videos/373843027556671">documentario</a>.</p><figure class="image"><img src="https://d2fg1aan4gy9m1.cloudfront.net/ert/images/4867/Parma%2C-murales-di-Pao-pensilina-di-Viale-Toschi%2C-Archivio-Comune-di-Parma%2C-CC-BY-NC-ND-3.0.jpg" alt="Parma, murales di Pao pensilina di Viale Toschi"><figcaption>&nbsp;</figcaption></figure>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/residenze-ducali-in-bicicletta</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:28:44 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Da Parma a Busseto lungo la Food Valley Bike]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La ciclovia della Bassa parmense, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike</a>, è un percorso cicloturistico che unisce <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a>, città ducale e Città creativa Unesco della Gastronomia, con <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/busseto"><strong>Busseto</strong></a>, cuore pulsante dei luoghi verdiani, attraverso uno splendido territorio, alla scoperta di <strong>cultura, natura, tradizioni e gastronomia.</strong></p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>La lunghezza complessiva è di circa <strong>70 km</strong> pianeggianti; un itinerario che lambisce più volte il Po ed è adatto a cicloturisti di tutte le età.</li><li>Per percorrerla con tutte le informazioni comodamente in tasca è disponibile una guida digitale, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike App</a>, dove si possono anche scoprire i dettagli delle due tematiche che compongono l’itinerario: <strong>il Percorso della Pasta e il Percorso dei Salumi</strong>.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La ciclovia della Bassa parmense, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike</a>, è un percorso cicloturistico che unisce <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a>, città ducale e Città creativa Unesco della Gastronomia, con <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/busseto"><strong>Busseto</strong></a>, cuore pulsante dei luoghi verdiani, attraverso uno splendido territorio, alla scoperta di <strong>cultura, natura, tradizioni e gastronomia.</strong></p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>La lunghezza complessiva è di circa <strong>70 km</strong> pianeggianti; un itinerario che lambisce più volte il Po ed è adatto a cicloturisti di tutte le età.</li><li>Per percorrerla con tutte le informazioni comodamente in tasca è disponibile una guida digitale, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike App</a>, dove si possono anche scoprire i dettagli delle due tematiche che compongono l’itinerario: <strong>il Percorso della Pasta e il Percorso dei Salumi</strong>.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:59:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Da Parma a Busseto lungo la Food Valley Bike]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Pedalando tra le Pievi della pianura parmense]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario in bicicletta porta alla scoperta di alcune belle <strong>pievi della pianura parmense</strong>, luoghi di passaggio, raccolti e tranquilli, lungo l’antica Via Francigena (<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa">PR8 di Pedalart</a>).&nbsp;</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Percorso ad anello di 74 km</li><li>Dislivello totale di circa 339mt.&nbsp;</li></ul><p>Per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario in bicicletta porta alla scoperta di alcune belle <strong>pievi della pianura parmense</strong>, luoghi di passaggio, raccolti e tranquilli, lungo l’antica Via Francigena (<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa">PR8 di Pedalart</a>).&nbsp;</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Percorso ad anello di 74 km</li><li>Dislivello totale di circa 339mt.&nbsp;</li></ul><p>Per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:50:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                <category><![CDATA[pievi]]></category>
                                <category><![CDATA[turismo religioso]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Pedalando tra le Pievi della pianura parmense]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Mototurismo: weekend in Valtaro]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Situata nella provincia di Parma, al confine tra Liguria e Toscana, la Valtaro è un terra affascinante capace di offrire un mix unico tra bellezze naturali e specialità gastronomiche.</p><p>Uno dei modi migliori per meglio conoscere questo territorio è sicuramente in sella a una moto, partendo dalla pittoresca cittadina di Borgo Val di Taro, capitale del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/fungo-di-borgotaro-igp">fungo porcino IGP</a>.</p><p>Quest’area è una terra da percorrere “a passo lento”, immersi tra i colori della natura e i profumi dei menù dei ristoranti locali, alla scoperta di un angolo di Appennino che in autunno offre il meglio di sé.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Situata nella provincia di Parma, al confine tra Liguria e Toscana, la Valtaro è un terra affascinante capace di offrire un mix unico tra bellezze naturali e specialità gastronomiche.</p><p>Uno dei modi migliori per meglio conoscere questo territorio è sicuramente in sella a una moto, partendo dalla pittoresca cittadina di Borgo Val di Taro, capitale del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/fungo-di-borgotaro-igp">fungo porcino IGP</a>.</p><p>Quest’area è una terra da percorrere “a passo lento”, immersi tra i colori della natura e i profumi dei menù dei ristoranti locali, alla scoperta di un angolo di Appennino che in autunno offre il meglio di sé.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:43:53 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Mototurismo: weekend in Valtaro]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Situata nella provincia di Parma, al confine tra Liguria e Toscana, la Valtaro è un terra affascinante capace di offrire un mix unico tra bellezze naturali e specialità gastronomiche.</p><p>Uno dei modi migliori per meglio conoscere questo territorio è sicuramente in sella a una moto, partendo dalla pittoresca cittadina di Borgo Val di Taro, capitale del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/fungo-di-borgotaro-igp">fungo porcino IGP</a>.</p><p>Quest’area è una terra da percorrere “a passo lento”, immersi tra i colori della natura e i profumi dei menù dei ristoranti locali, alla scoperta di un angolo di Appennino che in autunno offre il meglio di sé.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Sfumature d’Arte: sulle tracce di Correggio e Parmigianino nella Parma Ducale]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città che racconta la sua storia attraverso l’arte, le architetture e le atmosfere. Questo itinerario ti guiderà tra i luoghi più iconici che conservano i capolavori di due maestri del Rinascimento: <strong>Correggio e Parmigianino</strong>.</p><p>Il percorso si snoda tra chiese, musei e affreschi, toccando i luoghi simbolo della città ducale: dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista al Duomo, dalla Camera di San Paolo alla Galleria Nazionale, fino alla Basilica della Steccata ma è prevista anche una tappa imperdibile a Fontanellato, dove la Rocca Sanvitale conserva preziose opere d’arte.</p><p>Ogni tappa è un viaggio nello <strong>splendore dell’arte italiana tra il XV e il XVI secolo</strong>. I dipinti si fondono con le architetture, dando vita a un’esperienza immersiva ed emozionante.</p><p>Un itinerario perfetto per chi ama l’arte, la storia e l’eleganza senza tempo di una delle città più raffinate della Penisola.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si può svolgere a piedi o in bici per il tratto cittadino, mentre per raggiungere Fontanellato (tappa finale con la Rocca Sanvitale affrescata dal Parmigianino) è necessario l’auto o un bus di linea TEP.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città che racconta la sua storia attraverso l’arte, le architetture e le atmosfere. Questo itinerario ti guiderà tra i luoghi più iconici che conservano i capolavori di due maestri del Rinascimento: <strong>Correggio e Parmigianino</strong>.</p><p>Il percorso si snoda tra chiese, musei e affreschi, toccando i luoghi simbolo della città ducale: dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista al Duomo, dalla Camera di San Paolo alla Galleria Nazionale, fino alla Basilica della Steccata ma è prevista anche una tappa imperdibile a Fontanellato, dove la Rocca Sanvitale conserva preziose opere d’arte.</p><p>Ogni tappa è un viaggio nello <strong>splendore dell’arte italiana tra il XV e il XVI secolo</strong>. I dipinti si fondono con le architetture, dando vita a un’esperienza immersiva ed emozionante.</p><p>Un itinerario perfetto per chi ama l’arte, la storia e l’eleganza senza tempo di una delle città più raffinate della Penisola.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si può svolgere a piedi o in bici per il tratto cittadino, mentre per raggiungere Fontanellato (tappa finale con la Rocca Sanvitale affrescata dal Parmigianino) è necessario l’auto o un bus di linea TEP.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:35:57 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
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                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sfumature d’Arte: sulle tracce di Correggio e Parmigianino nella Parma Ducale]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città che racconta la sua storia attraverso l’arte, le architetture e le atmosfere. Questo itinerario ti guiderà tra i luoghi più iconici che conservano i capolavori di due maestri del Rinascimento: <strong>Correggio e Parmigianino</strong>.</p><p>Il percorso si snoda tra chiese, musei e affreschi, toccando i luoghi simbolo della città ducale: dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista al Duomo, dalla Camera di San Paolo alla Galleria Nazionale, fino alla Basilica della Steccata ma è prevista anche una tappa imperdibile a Fontanellato, dove la Rocca Sanvitale conserva preziose opere d’arte.</p><p>Ogni tappa è un viaggio nello <strong>splendore dell’arte italiana tra il XV e il XVI secolo</strong>. I dipinti si fondono con le architetture, dando vita a un’esperienza immersiva ed emozionante.</p><p>Un itinerario perfetto per chi ama l’arte, la storia e l’eleganza senza tempo di una delle città più raffinate della Penisola.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si può svolgere a piedi o in bici per il tratto cittadino, mentre per raggiungere Fontanellato (tappa finale con la Rocca Sanvitale affrescata dal Parmigianino) è necessario l’auto o un bus di linea TEP.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Trekking urbano a Parma in stile Liberty]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni. &nbsp;<br>Parma è <strong>città medievale, rinascimentale, ducale</strong> e della musica. Ma <strong>anche del Liberty</strong> (o Art Nouveau), stile artistico e architettonico che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale e ampiamente utilizzato nelle decorazioni di palazzi, ville, balconi, mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni. &nbsp;</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il percorso in centro si può svolgere a piedi, o anche in bicicletta.&nbsp;<br>Tra i luoghi in città si può visitare solo l’interno del Palazzo delle Poste in base agli orari di apertura dell'ufficio postale.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni. &nbsp;<br>Parma è <strong>città medievale, rinascimentale, ducale</strong> e della musica. Ma <strong>anche del Liberty</strong> (o Art Nouveau), stile artistico e architettonico che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale e ampiamente utilizzato nelle decorazioni di palazzi, ville, balconi, mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni. &nbsp;</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il percorso in centro si può svolgere a piedi, o anche in bicicletta.&nbsp;<br>Tra i luoghi in città si può visitare solo l’interno del Palazzo delle Poste in base agli orari di apertura dell'ufficio postale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:25:56 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Liberty]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Trekking urbano a Parma in stile Liberty]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Itinerario letterario a Parma e dintorni]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Questo percorso porta alla scoperta dei luoghi di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> <strong>legati a celebri autori parmigiani</strong>, e non solo. &nbsp;</p><p>Dal Medioevo ai giorni nostri, la città è sempre stata legata anche al mondo della letteratura, grazie ad autori quali <strong>Salimbene de Adam, Petrarca, Renzo Pezzani, Luigi Malerba e Giovannino Guareschi</strong>.</p><p><i>“Nel cuore di Parma c’è un palcoscenico”</i>: così amava ripetere <strong>Alberto Bevilacqua</strong> a proposito della sua città natale, fonte inesauribile per la sua produzione letteraria e cinematografica. Non è un caso, infatti che molti libri di questo poliedrico artista (autore di romanzi, poeta, regista), siano ambientati proprio a Parma.&nbsp;</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Un itinerario letterario adatto a tutti, che si svolge in parte nel centro della città e in parte in provincia, nell’affascinante “Mondo piccolo” della Bassa Parmense. Per raggiungere questi luoghi è necessaria l'auto.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo percorso porta alla scoperta dei luoghi di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> <strong>legati a celebri autori parmigiani</strong>, e non solo. &nbsp;</p><p>Dal Medioevo ai giorni nostri, la città è sempre stata legata anche al mondo della letteratura, grazie ad autori quali <strong>Salimbene de Adam, Petrarca, Renzo Pezzani, Luigi Malerba e Giovannino Guareschi</strong>.</p><p><i>“Nel cuore di Parma c’è un palcoscenico”</i>: così amava ripetere <strong>Alberto Bevilacqua</strong> a proposito della sua città natale, fonte inesauribile per la sua produzione letteraria e cinematografica. Non è un caso, infatti che molti libri di questo poliedrico artista (autore di romanzi, poeta, regista), siano ambientati proprio a Parma.&nbsp;</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Un itinerario letterario adatto a tutti, che si svolge in parte nel centro della città e in parte in provincia, nell’affascinante “Mondo piccolo” della Bassa Parmense. Per raggiungere questi luoghi è necessaria l'auto.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:19:43 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Parma, la città della Duchessa Maria Luigia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>È il 19 aprile 1816 quando <strong>Maria Luigia d’Asburgo arriva nel piccolo Ducato di Parma</strong>, cambiando la città per sempre. &nbsp;<br>La Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla entra, ricambiata, nel cuore dei parmigiani e il segno che vi lascia è visibile ancora oggi, nell’<strong>eleganza dei luoghi toccati da lei</strong>, e nei <strong>profumi </strong>che ha amato, come la Violetta di Parma.</p><p>Le realizzazioni a Parma del governo di Maria Luigia sono molte e diverse, ma l’opera architettonica più significativa è il <strong>Teatro Ducale</strong> iniziato nel 1821 e terminato nel 1829. Trasforma poi il <strong>Giardino Ducale</strong>, risalente all’epoca farnesiana, in un parco pubblico, e dà il via, fra il 1838 e il 1840, ai lavori di restauro del Palazzo Ducale. &nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario che vi proponiamo è adatto a tutti e si può percorrere tutto l’anno.</li><li>Si svolge soprattutto nel <strong>centro storico</strong> della città, ma include anche luoghi appena fuori città come <strong>Colorno </strong>e i <strong>Boschi di Carrega</strong>, per una rilassante passeggiata: mentre Colorno è raggiungibile anche con il bus e il treno, i Boschi di Carrega sono raggiungibili solo con l'auto.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>È il 19 aprile 1816 quando <strong>Maria Luigia d’Asburgo arriva nel piccolo Ducato di Parma</strong>, cambiando la città per sempre. &nbsp;<br>La Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla entra, ricambiata, nel cuore dei parmigiani e il segno che vi lascia è visibile ancora oggi, nell’<strong>eleganza dei luoghi toccati da lei</strong>, e nei <strong>profumi </strong>che ha amato, come la Violetta di Parma.</p><p>Le realizzazioni a Parma del governo di Maria Luigia sono molte e diverse, ma l’opera architettonica più significativa è il <strong>Teatro Ducale</strong> iniziato nel 1821 e terminato nel 1829. Trasforma poi il <strong>Giardino Ducale</strong>, risalente all’epoca farnesiana, in un parco pubblico, e dà il via, fra il 1838 e il 1840, ai lavori di restauro del Palazzo Ducale. &nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario che vi proponiamo è adatto a tutti e si può percorrere tutto l’anno.</li><li>Si svolge soprattutto nel <strong>centro storico</strong> della città, ma include anche luoghi appena fuori città come <strong>Colorno </strong>e i <strong>Boschi di Carrega</strong>, per una rilassante passeggiata: mentre Colorno è raggiungibile anche con il bus e il treno, i Boschi di Carrega sono raggiungibili solo con l'auto.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:13:42 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Parma, la città della Duchessa Maria Luigia]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>È il 19 aprile 1816 quando <strong>Maria Luigia d’Asburgo arriva nel piccolo Ducato di Parma</strong>, cambiando la città per sempre. &nbsp;<br>La Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla entra, ricambiata, nel cuore dei parmigiani e il segno che vi lascia è visibile ancora oggi, nell’<strong>eleganza dei luoghi toccati da lei</strong>, e nei <strong>profumi </strong>che ha amato, come la Violetta di Parma.</p><p>Le realizzazioni a Parma del governo di Maria Luigia sono molte e diverse, ma l’opera architettonica più significativa è il <strong>Teatro Ducale</strong> iniziato nel 1821 e terminato nel 1829. Trasforma poi il <strong>Giardino Ducale</strong>, risalente all’epoca farnesiana, in un parco pubblico, e dà il via, fra il 1838 e il 1840, ai lavori di restauro del Palazzo Ducale. &nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario che vi proponiamo è adatto a tutti e si può percorrere tutto l’anno.</li><li>Si svolge soprattutto nel <strong>centro storico</strong> della città, ma include anche luoghi appena fuori città come <strong>Colorno </strong>e i <strong>Boschi di Carrega</strong>, per una rilassante passeggiata: mentre Colorno è raggiungibile anche con il bus e il treno, i Boschi di Carrega sono raggiungibili solo con l'auto.</li></ul>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Un giorno nel Parco Fluviale dello Stirone e del Piacenzano]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/parco-regionale-stirone-piacenzano</link>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario giornaliero saprà condurre in un'avventura naturalistica nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco Fluviale Regionale dello Stirone e del Piacenziano</a>, dove scoprire fossili millenari.</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il Parco è nato alla fine del 2011, dall'unione tra il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e la Riserva Naturale Geologica del Piacenziano. &nbsp;L'intero Parco riveste una <strong>straordinaria importanza dal punto di vista paleontologico</strong>, grazie alla notevole presenza di reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce da processi erosivi, che lo hanno reso noto al mondo scientifico internazionale.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per organizzare la visita sono le stagioni primaverile e autunnale, evitando le giornate piovose.</p><p><strong>Info tecniche</strong></p><p>Non è necessario abbigliamento tecnico, ma comodo e adeguato.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario giornaliero saprà condurre in un'avventura naturalistica nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco Fluviale Regionale dello Stirone e del Piacenziano</a>, dove scoprire fossili millenari.</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il Parco è nato alla fine del 2011, dall'unione tra il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e la Riserva Naturale Geologica del Piacenziano. &nbsp;L'intero Parco riveste una <strong>straordinaria importanza dal punto di vista paleontologico</strong>, grazie alla notevole presenza di reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce da processi erosivi, che lo hanno reso noto al mondo scientifico internazionale.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per organizzare la visita sono le stagioni primaverile e autunnale, evitando le giornate piovose.</p><p><strong>Info tecniche</strong></p><p>Non è necessario abbigliamento tecnico, ma comodo e adeguato.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:08:38 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Un giorno nel Parco Fluviale dello Stirone e del Piacenzano]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Questo itinerario giornaliero saprà condurre in un'avventura naturalistica nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco Fluviale Regionale dello Stirone e del Piacenziano</a>, dove scoprire fossili millenari.</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il Parco è nato alla fine del 2011, dall'unione tra il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e la Riserva Naturale Geologica del Piacenziano. &nbsp;L'intero Parco riveste una <strong>straordinaria importanza dal punto di vista paleontologico</strong>, grazie alla notevole presenza di reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce da processi erosivi, che lo hanno reso noto al mondo scientifico internazionale.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per organizzare la visita sono le stagioni primaverile e autunnale, evitando le giornate piovose.</p><p><strong>Info tecniche</strong></p><p>Non è necessario abbigliamento tecnico, ma comodo e adeguato.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Il Sentiero delle Acque]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/salsomaggiore-terme-sentiero-delle-acque</link>
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                <description><![CDATA[<p>Il “Sentiero delle Acque" è la giusta camminata per respirare profondamente e catturare ogni frammento di paesaggio extraurbano.&nbsp;</p><p>Una passeggiata distensiva di circa 2 ore (11km), senza salite e discese impegnative, che offre un finale a sorpresa. &nbsp;</p><p>Seguendo la pista ciclabile che parte dalla stazione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/terme-benessere/architettura-e-terme">Salsomaggiore</a>, ci si addentra nell’universo pianeggiante dei campi adiacenti il corso d’acqua Ghiara fino alla località di Ponte Ghiara.</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Rinfrancati dai colori di un abbraccio bucolico, si può allora decidere di non tornare subito indietro costeggiando la ferrovia ma, piuttosto, di proseguire tra le casupole e cambiare completamente i programmi</p><ul><li>inoltrandosi nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco dello Stirone</a> dove passare il resto della giornata come suggerito nell'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/parco-regionale-stirone-piacenzano">"Un giorno nel parco dello Stirone e del Piacenziano"</a>.</li><li>o raggiungendo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fidenza">Fidenza</a>. Da qui, dopo aver percorso un sentiero soleggiato, è anche possibile scegliere di riguadagnare Salsomaggiore in treno.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il “Sentiero delle Acque" è la giusta camminata per respirare profondamente e catturare ogni frammento di paesaggio extraurbano.&nbsp;</p><p>Una passeggiata distensiva di circa 2 ore (11km), senza salite e discese impegnative, che offre un finale a sorpresa. &nbsp;</p><p>Seguendo la pista ciclabile che parte dalla stazione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/terme-benessere/architettura-e-terme">Salsomaggiore</a>, ci si addentra nell’universo pianeggiante dei campi adiacenti il corso d’acqua Ghiara fino alla località di Ponte Ghiara.</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Rinfrancati dai colori di un abbraccio bucolico, si può allora decidere di non tornare subito indietro costeggiando la ferrovia ma, piuttosto, di proseguire tra le casupole e cambiare completamente i programmi</p><ul><li>inoltrandosi nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco dello Stirone</a> dove passare il resto della giornata come suggerito nell'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/parco-regionale-stirone-piacenzano">"Un giorno nel parco dello Stirone e del Piacenziano"</a>.</li><li>o raggiungendo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fidenza">Fidenza</a>. Da qui, dopo aver percorso un sentiero soleggiato, è anche possibile scegliere di riguadagnare Salsomaggiore in treno.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:00:28 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                <description><![CDATA[<p>Un percorso in bicicletta di bassa difficoltà, ideale anche per i principianti, intorno alle colline che circondano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore&nbsp;Terme</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano Terme</a>.&nbsp;<br>Un giro ad anello di 35 km, su strada asfaltata, attraverso alcuni dei luoghi simbolo del territorio salsese.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Il percorso su strada è agibile in tutte le stagioni, ma la natura regala i paesaggi e le atmosfere più suggestive dalla primavera all'autunno inoltrato.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso in bicicletta di bassa difficoltà, ideale anche per i principianti, intorno alle colline che circondano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore&nbsp;Terme</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano Terme</a>.&nbsp;<br>Un giro ad anello di 35 km, su strada asfaltata, attraverso alcuni dei luoghi simbolo del territorio salsese.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Il percorso su strada è agibile in tutte le stagioni, ma la natura regala i paesaggi e le atmosfere più suggestive dalla primavera all'autunno inoltrato.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:56:53 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Salsomaggiore in bici]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Un percorso in bicicletta di bassa difficoltà, ideale anche per i principianti, intorno alle colline che circondano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore&nbsp;Terme</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano Terme</a>.&nbsp;<br>Un giro ad anello di 35 km, su strada asfaltata, attraverso alcuni dei luoghi simbolo del territorio salsese.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Il percorso su strada è agibile in tutte le stagioni, ma la natura regala i paesaggi e le atmosfere più suggestive dalla primavera all'autunno inoltrato.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Il giro della Lucciola a Salsomaggiore Terme]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Che <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a> sia un avamposto della salute non è un segreto da almeno un secolo.&nbsp;</p><p>Solo i Salsesi DOC e gli habitué della località sono però a conoscenza di itinerari più particolari, come il <strong>Giro della Lucciola</strong>, che già dal nome, mutuato da quello di uno storico ristorante ora chiuso, presuppone una certa confidenza con il territorio.</p><p>Dopo una mattina trascorsa alla terme, con un paio di scarpe da ginnastica ai piedi, si parte!&nbsp;</p><p>Il tour toccherà:</p><ul><li>Piazza Berzieri, proprio di fronte al leggendario complesso termale;</li><li>Campo Sportivo Francani, dove la pendenza comincia a crescere, la pianura si fa salita e il tragitto dimentica il carattere cittadino per immergersi nelle colline;</li><li>Marzano dove si raggiunge l'altura e sulla vetta si apre una splendida vista che abbraccia anche il Castello di Contignaco, Fortezza degli Aldighieri;</li><li>Il percorso ad anello riporta al centro abitato passando per l'edificio delle Poste per riguadagnare il profilo del Berzieri.</li></ul><p><strong>Suggerimenti</strong></p><p>Il percorso è adatto a tutti, da svolgere con abbigliamento sportivo adeguato. Le stagioni migliori per addentrarsi nel percorso sono la primavera e l'autunno, quando le foglie tingono di caldi colori il paesaggio,</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Che <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a> sia un avamposto della salute non è un segreto da almeno un secolo.&nbsp;</p><p>Solo i Salsesi DOC e gli habitué della località sono però a conoscenza di itinerari più particolari, come il <strong>Giro della Lucciola</strong>, che già dal nome, mutuato da quello di uno storico ristorante ora chiuso, presuppone una certa confidenza con il territorio.</p><p>Dopo una mattina trascorsa alla terme, con un paio di scarpe da ginnastica ai piedi, si parte!&nbsp;</p><p>Il tour toccherà:</p><ul><li>Piazza Berzieri, proprio di fronte al leggendario complesso termale;</li><li>Campo Sportivo Francani, dove la pendenza comincia a crescere, la pianura si fa salita e il tragitto dimentica il carattere cittadino per immergersi nelle colline;</li><li>Marzano dove si raggiunge l'altura e sulla vetta si apre una splendida vista che abbraccia anche il Castello di Contignaco, Fortezza degli Aldighieri;</li><li>Il percorso ad anello riporta al centro abitato passando per l'edificio delle Poste per riguadagnare il profilo del Berzieri.</li></ul><p><strong>Suggerimenti</strong></p><p>Il percorso è adatto a tutti, da svolgere con abbigliamento sportivo adeguato. Le stagioni migliori per addentrarsi nel percorso sono la primavera e l'autunno, quando le foglie tingono di caldi colori il paesaggio,</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:50:49 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Il giro della Lucciola a Salsomaggiore Terme]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Alla scoperta del Liberty-Decò termale]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/salsomaggiore-liberty-deco-termale</link>
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                <description><![CDATA[<p><strong>Lo stile Liberty</strong>, sviluppatosi in Europa nel periodo della Belle Epoque, ha investito ogni campo artistico e artigianale, dall’architettura all’arredamento, dalla grafica allo spettacolo, dalle vetrate alle cartoline illustrate.</p><p><strong>È il trionfo della linea curva</strong><s><strong>,</strong></s><strong> elegante, di ispirazione vegetale e floreale.</strong></p><p>Seguendo questo itinerario scoprirete che a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a> il gusto e l’impronta Liberty e Decò, oltre a concentrarsi negli stabilimenti termali, negli alberghi più prestigiosi e in edifici privati del centro, si sono espressi in numerose costruzioni della città, realizzate fino agli anni Trenta del secolo scorso.</p><p>La città intera con le sue insegne, recinzioni e cancellate, balconi, pensiline, cartelloni pubblicitari, decorazioni di edifici, etc. si è ispirata al mondo vegetale, trasformandosi in un meraviglioso <strong>“parco artificiale”</strong>, in perfetta armonia con le architetture dei parchi e le decorazioni delle aiuole.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>La passeggiata nel centro di Salsomaggiore accompagna attraverso percorsi naturalistici da approfondire seguendo l'itinerario &nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/salsomaggiore-terme-parchi-chiese">"Una giornata nel verde a Salsomaggiore"</a></li><li>Per gli amanti delle decorazioni il consiglio è di passare qualche ora di relax nella spa di Palazzo Berzieri per immergersi nella bellezza e dedicare un po' di tempo a se stessi.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo stile Liberty</strong>, sviluppatosi in Europa nel periodo della Belle Epoque, ha investito ogni campo artistico e artigianale, dall’architettura all’arredamento, dalla grafica allo spettacolo, dalle vetrate alle cartoline illustrate.</p><p><strong>È il trionfo della linea curva</strong><s><strong>,</strong></s><strong> elegante, di ispirazione vegetale e floreale.</strong></p><p>Seguendo questo itinerario scoprirete che a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a> il gusto e l’impronta Liberty e Decò, oltre a concentrarsi negli stabilimenti termali, negli alberghi più prestigiosi e in edifici privati del centro, si sono espressi in numerose costruzioni della città, realizzate fino agli anni Trenta del secolo scorso.</p><p>La città intera con le sue insegne, recinzioni e cancellate, balconi, pensiline, cartelloni pubblicitari, decorazioni di edifici, etc. si è ispirata al mondo vegetale, trasformandosi in un meraviglioso <strong>“parco artificiale”</strong>, in perfetta armonia con le architetture dei parchi e le decorazioni delle aiuole.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>La passeggiata nel centro di Salsomaggiore accompagna attraverso percorsi naturalistici da approfondire seguendo l'itinerario &nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/salsomaggiore-terme-parchi-chiese">"Una giornata nel verde a Salsomaggiore"</a></li><li>Per gli amanti delle decorazioni il consiglio è di passare qualche ora di relax nella spa di Palazzo Berzieri per immergersi nella bellezza e dedicare un po' di tempo a se stessi.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:44:13 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Liberty]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Sale et Terra de Salsis]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’<strong>estrazione del sale</strong> è una tradizione antichissima, le cui origini risalgono all’epoca romana e ai popoli liguri e celti che abitavano queste terre in tempi ancor più lontani.&nbsp;</p><p>Seguendo questo percorso ci si addentra in luoghi che ancor oggi riportano alle origini della terra abitata dai “Salsi”:&nbsp;</p><ul><li>il millenario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.castellodiscipione.it/">Castello di Scipione</a></li><li>la Pieve di San Nicomede</li><li>le<i> </i>Saline di epoca farnesiana&nbsp;</li><li>la Centrale di Pompaggio in cui, nel 1900, si estraeva l’acqua salsobromoiodica.&nbsp;</li></ul><p>Si giunge infine al sentiero di Rio Gardello e al <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://mailchi.mp/millepioppi.it/mumab/">Polo museale</a>: esperienze che fanno immergere nella natura e nelle ricchezze geologiche e paleontologiche di un paesaggio unico.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>estrazione del sale</strong> è una tradizione antichissima, le cui origini risalgono all’epoca romana e ai popoli liguri e celti che abitavano queste terre in tempi ancor più lontani.&nbsp;</p><p>Seguendo questo percorso ci si addentra in luoghi che ancor oggi riportano alle origini della terra abitata dai “Salsi”:&nbsp;</p><ul><li>il millenario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.castellodiscipione.it/">Castello di Scipione</a></li><li>la Pieve di San Nicomede</li><li>le<i> </i>Saline di epoca farnesiana&nbsp;</li><li>la Centrale di Pompaggio in cui, nel 1900, si estraeva l’acqua salsobromoiodica.&nbsp;</li></ul><p>Si giunge infine al sentiero di Rio Gardello e al <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://mailchi.mp/millepioppi.it/mumab/">Polo museale</a>: esperienze che fanno immergere nella natura e nelle ricchezze geologiche e paleontologiche di un paesaggio unico.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:32:25 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                                                
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                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’<strong>estrazione del sale</strong> è una tradizione antichissima, le cui origini risalgono all’epoca romana e ai popoli liguri e celti che abitavano queste terre in tempi ancor più lontani.&nbsp;</p><p>Seguendo questo percorso ci si addentra in luoghi che ancor oggi riportano alle origini della terra abitata dai “Salsi”:&nbsp;</p><ul><li>il millenario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.castellodiscipione.it/">Castello di Scipione</a></li><li>la Pieve di San Nicomede</li><li>le<i> </i>Saline di epoca farnesiana&nbsp;</li><li>la Centrale di Pompaggio in cui, nel 1900, si estraeva l’acqua salsobromoiodica.&nbsp;</li></ul><p>Si giunge infine al sentiero di Rio Gardello e al <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://mailchi.mp/millepioppi.it/mumab/">Polo museale</a>: esperienze che fanno immergere nella natura e nelle ricchezze geologiche e paleontologiche di un paesaggio unico.</p>]]></media:description>
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Tabiano, tra terme e castelli]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tabiano-terme-castelli</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario giornaliero alla scoperta di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano</a>, centro termale famoso per l'efficacia delle sue acque sulfuree, a 4 km da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a>.</p><p>L'esplorazione tocca:</p><ul><li>il tema delle acque termali&nbsp;</li><li>la storia, con il maniero le cui origini affondano nel medio evo</li><li>la vita spirituale del luogo con la chiesa di origine romanica.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario giornaliero alla scoperta di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano</a>, centro termale famoso per l'efficacia delle sue acque sulfuree, a 4 km da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a>.</p><p>L'esplorazione tocca:</p><ul><li>il tema delle acque termali&nbsp;</li><li>la storia, con il maniero le cui origini affondano nel medio evo</li><li>la vita spirituale del luogo con la chiesa di origine romanica.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:25:56 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Terme &amp; Benessere]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[terme]]></category>
                                <category><![CDATA[castelli]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Tabiano, tra terme e castelli]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Reggio Emilia, una visita contemporanea]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-contemporanea</link>
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                <description><![CDATA[<p><strong>Reggio Emilia</strong> è una città dalla forte vocazione contemporanea. Molti degli edifici con un illustre passato sono stati negli ultimi anni oggetto di sapienti interventi di archeologia industriale ed ospitano oggi alcune delle più importanti eccellenze del territorio.&nbsp;</p><p>In questo itinerario faremo tappa al <strong>Tecnopolo</strong>, nell'area delle Ex Officine Reggiane, alla <strong>Fonderia39 </strong>sede della Fondazione Nazionale della Danza, visiteremo la <strong>Collezione Maramotti</strong>, ospitata nel primo, storico stabilimento Max Mara, gireremo per il centro alla scoperta delle opere<strong> “</strong>Invito a…” e ammireremo i ponti e la stazione ferroviaria Alta Velocità progettati dal celebre architetto <strong>Santiago Calatrava</strong>, elementi che hanno ridefinito in chiave moderna lo <i>skyline</i> della città.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Reggio Emilia</strong> è una città dalla forte vocazione contemporanea. Molti degli edifici con un illustre passato sono stati negli ultimi anni oggetto di sapienti interventi di archeologia industriale ed ospitano oggi alcune delle più importanti eccellenze del territorio.&nbsp;</p><p>In questo itinerario faremo tappa al <strong>Tecnopolo</strong>, nell'area delle Ex Officine Reggiane, alla <strong>Fonderia39 </strong>sede della Fondazione Nazionale della Danza, visiteremo la <strong>Collezione Maramotti</strong>, ospitata nel primo, storico stabilimento Max Mara, gireremo per il centro alla scoperta delle opere<strong> “</strong>Invito a…” e ammireremo i ponti e la stazione ferroviaria Alta Velocità progettati dal celebre architetto <strong>Santiago Calatrava</strong>, elementi che hanno ridefinito in chiave moderna lo <i>skyline</i> della città.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:21:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[contemporanea]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia, una visita contemporanea]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Reggio Emilia in famiglia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-in-famiglia</link>
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                <description><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi a visitare una città senza sapere cosa far vedere ai propri bambini.&nbsp;</p><p>Non sempre i tours proposti sono adatti alle esigenze dei più piccoli, che hanno bisogno di stimoli diversi e percorsi su misura. Ecco quindi un facile itinerario per trascorrere una vacanza di tre giorni a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> insieme a tutta la famiglia.&nbsp;</p><p>Zaino in spalla, si parte all'avventura!&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi a visitare una città senza sapere cosa far vedere ai propri bambini.&nbsp;</p><p>Non sempre i tours proposti sono adatti alle esigenze dei più piccoli, che hanno bisogno di stimoli diversi e percorsi su misura. Ecco quindi un facile itinerario per trascorrere una vacanza di tre giorni a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> insieme a tutta la famiglia.&nbsp;</p><p>Zaino in spalla, si parte all'avventura!&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:45:01 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglie]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia in famiglia]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi a visitare una città senza sapere cosa far vedere ai propri bambini.&nbsp;</p><p>Non sempre i tours proposti sono adatti alle esigenze dei più piccoli, che hanno bisogno di stimoli diversi e percorsi su misura. Ecco quindi un facile itinerario per trascorrere una vacanza di tre giorni a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> insieme a tutta la famiglia.&nbsp;</p><p>Zaino in spalla, si parte all'avventura!&nbsp;</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Viaggio tra le corti rinascimentali della provincia Reggiana]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Arte e cultura erano di casa in quelle piccole ma orgogliose signorie indipendenti che, alla distanza di più o meno un’ora di cavallo, cingevano a corolla la città di<strong> </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>:<strong> Scandiano</strong>, contea dei Boiardo (stirpe del famoso poeta<strong> </strong>Matteo Maria Boiardo), <strong>Gualtieri,</strong> feudo dei Bentivoglio, già signori di Bologna, <strong>Novellara</strong> e <strong>Guastalla</strong>, rette da due rami dei Gonzaga e <strong>Correggio,</strong> principato dell’omonima famiglia, che ha dato i natali a uno dei più illustri pittori italiani.&nbsp;</p><p>Tanto erano vivaci e splendide le <i><strong>“piccole capitali”</strong></i> che la stessa città di Reggio Emilia attrasse i meravigliosi artisti che già si erano distinti in queste brillantissime corti. E’ il caso di<strong> Antonio Allegri, </strong>che dalla vicina Correggio fu chiamato a Reggio per dipingere la <i>Sacra Notte</i> destinata a San Prospero, dai cantieri della rocca di Scandiano veniva <strong>Nicolò dell’Abate </strong>e da Novellara <strong>Lelio Orsi</strong>, una delle più significative personalità del Manierismo italiano.</p><p>Persa Ferrara nel 1599 e ridottosi il ducato degli Este alle sole Modena e Reggio, le piccole signorie caddero ad una ad una vittime delle rivalse territoriali degli Estensi: per prima Gualtieri (1634), poi Correggio (1635), Scandiano (1643) e solo assai più tardi, nel secolo seguente, Novellara.&nbsp;</p><p>Nonostante la loro autonomia sia finita da molto tempo, ancora oggi queste antiche signorie conservano il segno dello splendore passato.&nbsp;</p><p>Se avete voglia di cambiare rotta, se apprezzate la buona cucina e l'ospitalità delle genti padane, vi consigliamo di abbandonare la strada maestra e di addentrarvi sui percorsi della provincia reggiana. &nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Arte e cultura erano di casa in quelle piccole ma orgogliose signorie indipendenti che, alla distanza di più o meno un’ora di cavallo, cingevano a corolla la città di<strong> </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>:<strong> Scandiano</strong>, contea dei Boiardo (stirpe del famoso poeta<strong> </strong>Matteo Maria Boiardo), <strong>Gualtieri,</strong> feudo dei Bentivoglio, già signori di Bologna, <strong>Novellara</strong> e <strong>Guastalla</strong>, rette da due rami dei Gonzaga e <strong>Correggio,</strong> principato dell’omonima famiglia, che ha dato i natali a uno dei più illustri pittori italiani.&nbsp;</p><p>Tanto erano vivaci e splendide le <i><strong>“piccole capitali”</strong></i> che la stessa città di Reggio Emilia attrasse i meravigliosi artisti che già si erano distinti in queste brillantissime corti. E’ il caso di<strong> Antonio Allegri, </strong>che dalla vicina Correggio fu chiamato a Reggio per dipingere la <i>Sacra Notte</i> destinata a San Prospero, dai cantieri della rocca di Scandiano veniva <strong>Nicolò dell’Abate </strong>e da Novellara <strong>Lelio Orsi</strong>, una delle più significative personalità del Manierismo italiano.</p><p>Persa Ferrara nel 1599 e ridottosi il ducato degli Este alle sole Modena e Reggio, le piccole signorie caddero ad una ad una vittime delle rivalse territoriali degli Estensi: per prima Gualtieri (1634), poi Correggio (1635), Scandiano (1643) e solo assai più tardi, nel secolo seguente, Novellara.&nbsp;</p><p>Nonostante la loro autonomia sia finita da molto tempo, ancora oggi queste antiche signorie conservano il segno dello splendore passato.&nbsp;</p><p>Se avete voglia di cambiare rotta, se apprezzate la buona cucina e l'ospitalità delle genti padane, vi consigliamo di abbandonare la strada maestra e di addentrarvi sui percorsi della provincia reggiana. &nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:38:27 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Viaggio tra le corti rinascimentali della provincia Reggiana]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Arte e cultura erano di casa in quelle piccole ma orgogliose signorie indipendenti che, alla distanza di più o meno un’ora di cavallo, cingevano a corolla la città di<strong> </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>:<strong> Scandiano</strong>, contea dei Boiardo (stirpe del famoso poeta<strong> </strong>Matteo Maria Boiardo), <strong>Gualtieri,</strong> feudo dei Bentivoglio, già signori di Bologna, <strong>Novellara</strong> e <strong>Guastalla</strong>, rette da due rami dei Gonzaga e <strong>Correggio,</strong> principato dell’omonima famiglia, che ha dato i natali a uno dei più illustri pittori italiani.&nbsp;</p><p>Tanto erano vivaci e splendide le <i><strong>“piccole capitali”</strong></i> che la stessa città di Reggio Emilia attrasse i meravigliosi artisti che già si erano distinti in queste brillantissime corti. E’ il caso di<strong> Antonio Allegri, </strong>che dalla vicina Correggio fu chiamato a Reggio per dipingere la <i>Sacra Notte</i> destinata a San Prospero, dai cantieri della rocca di Scandiano veniva <strong>Nicolò dell’Abate </strong>e da Novellara <strong>Lelio Orsi</strong>, una delle più significative personalità del Manierismo italiano.</p><p>Persa Ferrara nel 1599 e ridottosi il ducato degli Este alle sole Modena e Reggio, le piccole signorie caddero ad una ad una vittime delle rivalse territoriali degli Estensi: per prima Gualtieri (1634), poi Correggio (1635), Scandiano (1643) e solo assai più tardi, nel secolo seguente, Novellara.&nbsp;</p><p>Nonostante la loro autonomia sia finita da molto tempo, ancora oggi queste antiche signorie conservano il segno dello splendore passato.&nbsp;</p><p>Se avete voglia di cambiare rotta, se apprezzate la buona cucina e l'ospitalità delle genti padane, vi consigliamo di abbandonare la strada maestra e di addentrarvi sui percorsi della provincia reggiana. &nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Reggio Emilia: di piazza in piazza]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>C'è un modo per comprendere la storia di Reggio: basta passeggiare per le sue piazze e visitare così alcuni fra i suoi monumenti più importanti. Cartina alla mano, lasciatevi condurre per il centro storico, alla scoperta delle storie e delle curiosità che si nascondono tra le mura della città.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>C'è un modo per comprendere la storia di Reggio: basta passeggiare per le sue piazze e visitare così alcuni fra i suoi monumenti più importanti. Cartina alla mano, lasciatevi condurre per il centro storico, alla scoperta delle storie e delle curiosità che si nascondono tra le mura della città.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:31:58 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[piazze]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia: di piazza in piazza]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[I gioielli dei Gonzaga]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La Bassa reggiana è stata storicamente dominata dalla dinastia dei Gonzaga, che ha lasciato importanti segni della propria presenza, come dimore patrizie, rocche, ma anche opere di bonifica che hanno consentito il fiorire dell’agricoltura e dell’economia locale.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La Bassa reggiana è stata storicamente dominata dalla dinastia dei Gonzaga, che ha lasciato importanti segni della propria presenza, come dimore patrizie, rocche, ma anche opere di bonifica che hanno consentito il fiorire dell’agricoltura e dell’economia locale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:24:41 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I gioielli dei Gonzaga]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Sulle rive del grande fiume]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’itinerario permette di esplorare il grande fiume e la vita della Bassa reggiana, tra i comuni di Boretto e Luzzara, alla scoperta di storie, personaggi e tradizioni locali.</p><p>Un territorio unico, caratterizzato da ricchezza ambientale e paesaggistica, con scorci naturalistici, piste ciclabili e opportunità per esperienze gastronomiche autentiche.</p><p>Prima della partenza, è consigliato scaricare l’<strong>App Terre di Po in bici</strong> (<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://apps.apple.com/us/app/terre-di-po/id1196458049">per iOS</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gm.tdp&amp;hl=it&amp;gl=US">Android</a>), che offre il percorso dettagliato e la mappa consultabile anche offline.</p><p>Per il servizio di <strong>noleggio biciclette</strong>, è possibile contattare il centro informazioni turistiche della <a href="mailto:iat@bassareggiana.it">Bassa Pianura Reggiana</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’itinerario permette di esplorare il grande fiume e la vita della Bassa reggiana, tra i comuni di Boretto e Luzzara, alla scoperta di storie, personaggi e tradizioni locali.</p><p>Un territorio unico, caratterizzato da ricchezza ambientale e paesaggistica, con scorci naturalistici, piste ciclabili e opportunità per esperienze gastronomiche autentiche.</p><p>Prima della partenza, è consigliato scaricare l’<strong>App Terre di Po in bici</strong> (<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://apps.apple.com/us/app/terre-di-po/id1196458049">per iOS</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gm.tdp&amp;hl=it&amp;gl=US">Android</a>), che offre il percorso dettagliato e la mappa consultabile anche offline.</p><p>Per il servizio di <strong>noleggio biciclette</strong>, è possibile contattare il centro informazioni turistiche della <a href="mailto:iat@bassareggiana.it">Bassa Pianura Reggiana</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:59:03 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle rive del grande fiume]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Itinerario musicale a Reggio Emilia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia ha dato i natali e ha ospitato alcuni dei personaggi più significativi ed importanti della musica italiana ed internazionale.&nbsp;</p><p>Ripercorriamo insieme i passi dei protagonisti e le loro vicende.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia ha dato i natali e ha ospitato alcuni dei personaggi più significativi ed importanti della musica italiana ed internazionale.&nbsp;</p><p>Ripercorriamo insieme i passi dei protagonisti e le loro vicende.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:52:54 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musica]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Albinea Bike]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/albinea">Albinea </a>è una località pedecollinare che spicca per le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche e per la presenza di edifici storici di rilievo artistico. Abitata già in età preistorica come dimostra la<strong> Tana della Mussina</strong>, tomba del III millennio, è nell’età medievale che le località di Borzano, Montericco ed Albinea con i relativi colli vengono uniti in un unico possedimento, ognuno provvisto di una pieve e di un castello, e parte di un potente sistema difensivo a protezione dei territori già soggetti a <strong>Matilde di Canossa.&nbsp;</strong></p><p>Con l’arrivo degli Estensi il territorio albinetano si arricchisce di numerose <strong>case-torre </strong>e<strong> </strong>successivamente di <strong>ville storiche</strong> come Villa Sidoli-Rossi, Villa Arnò e Villa Tarabini depositaria, nel sottotetto, dell’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.comune.albinea.re.it/vivere-albinea/acetaia-comunale/">Acetaia comunale</a>. &nbsp;Albinea è viva durante tutto l’anno, con una ricca offerta culturale e <strong>numerosi itinerari </strong>ed è scelta privilegiata per chi dalla vicina città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> cerca refrigerio durante l’estate.</p><p>I tre percorsi in bicicletta che qui proponiamo sono scaricabili dall’app gratuita “<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://geomedia.re.it/sentieriappennino/">Sentieri Appennino</a>”.</p><p>Se questi tre percorsi sono di tuo interesse, puoi approfondire la conoscenza delle <i><strong>Terre matildiche</strong></i> con<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terre-matildiche"> l’itinerario dedicato</a>.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/albinea">Albinea </a>è una località pedecollinare che spicca per le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche e per la presenza di edifici storici di rilievo artistico. Abitata già in età preistorica come dimostra la<strong> Tana della Mussina</strong>, tomba del III millennio, è nell’età medievale che le località di Borzano, Montericco ed Albinea con i relativi colli vengono uniti in un unico possedimento, ognuno provvisto di una pieve e di un castello, e parte di un potente sistema difensivo a protezione dei territori già soggetti a <strong>Matilde di Canossa.&nbsp;</strong></p><p>Con l’arrivo degli Estensi il territorio albinetano si arricchisce di numerose <strong>case-torre </strong>e<strong> </strong>successivamente di <strong>ville storiche</strong> come Villa Sidoli-Rossi, Villa Arnò e Villa Tarabini depositaria, nel sottotetto, dell’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.comune.albinea.re.it/vivere-albinea/acetaia-comunale/">Acetaia comunale</a>. &nbsp;Albinea è viva durante tutto l’anno, con una ricca offerta culturale e <strong>numerosi itinerari </strong>ed è scelta privilegiata per chi dalla vicina città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> cerca refrigerio durante l’estate.</p><p>I tre percorsi in bicicletta che qui proponiamo sono scaricabili dall’app gratuita “<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://geomedia.re.it/sentieriappennino/">Sentieri Appennino</a>”.</p><p>Se questi tre percorsi sono di tuo interesse, puoi approfondire la conoscenza delle <i><strong>Terre matildiche</strong></i> con<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terre-matildiche"> l’itinerario dedicato</a>.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:36:15 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Albinea Bike]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia, città della Resistenza]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il 25 aprile 1950, il presidente della Repubblica Luigi Einaudi conferì personalmente a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> la <strong>Medaglia d’Oro al Valor militare della Resistenza</strong>, per il rilevante ruolo avuto durante la guerra di liberazione italiana.</p><p>Le tracce di questo passato si possono ammirare ancora oggi in luoghi, simboli ed opere d’arte disseminate nella provincia reggiana.&nbsp;</p><p>Dai <strong>sentieri partigiani</strong> in Appennino alle <strong>opere di street art, </strong>percorrendo questo itinerario vi faremo rivivere i fatti salienti della storia italiana.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 aprile 1950, il presidente della Repubblica Luigi Einaudi conferì personalmente a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> la <strong>Medaglia d’Oro al Valor militare della Resistenza</strong>, per il rilevante ruolo avuto durante la guerra di liberazione italiana.</p><p>Le tracce di questo passato si possono ammirare ancora oggi in luoghi, simboli ed opere d’arte disseminate nella provincia reggiana.&nbsp;</p><p>Dai <strong>sentieri partigiani</strong> in Appennino alle <strong>opere di street art, </strong>percorrendo questo itinerario vi faremo rivivere i fatti salienti della storia italiana.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:14:22 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[25 Aprile]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia, città della Resistenza]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia pet friendly: una vacanza in compagnia del proprio animale]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Se state pianificando una vacanza e siete alla ricerca di un luogo perfetto in cui il vostro amico a quattro zampe possa godersi appieno il viaggio, la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> è la destinazione perfetta per voi!</p><p>Questa affascinante città, situata nel cuore dell'Emilia-Romagna, è rinomata per la sua ospitalità e il calore dei suoi abitanti, e questo si estende anche ai vostri amici pelosi.&nbsp;</p><p>Reggio Emilia è molto accogliente per gli amanti degli animali: tra arte, musei, camminate nel verde e relax, la città offre una varietà di attività e servizi pet-friendly.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se state pianificando una vacanza e siete alla ricerca di un luogo perfetto in cui il vostro amico a quattro zampe possa godersi appieno il viaggio, la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> è la destinazione perfetta per voi!</p><p>Questa affascinante città, situata nel cuore dell'Emilia-Romagna, è rinomata per la sua ospitalità e il calore dei suoi abitanti, e questo si estende anche ai vostri amici pelosi.&nbsp;</p><p>Reggio Emilia è molto accogliente per gli amanti degli animali: tra arte, musei, camminate nel verde e relax, la città offre una varietà di attività e servizi pet-friendly.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:05:16 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Un saporito viaggio gastronomico nella provincia reggiana]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia e il suo territorio non sono rinomati solo per i loro monumenti storici e le piazze pittoresche, ma anche e soprattutto per la straordinaria cucina locale. La tavola reggiana, di tradizione contadina, è composta in larga parte da prodotti provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento.</p><p>Ai tre più noti e protetti dal marchio<strong> Dop</strong>, che sono l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/aceto-balsamico-tradizionale-di-reggio-emilia">Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/formaggio-parmigiano-reggiano">Parmigiano Reggiano</a>, e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/vino-lambrusco">Lambrusco</a>, si aggiungono una lunga lista di alimenti che ci parlano di sapori autentici, prodotti di alta qualità e piatti deliziosi.</p><p>Nell'area della <strong>Bassa reggiana, </strong>ad esempio, meritano una menzione particolare il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/enogastronomia/prodotti-tipici/il-riso"><strong>riso</strong></a><strong> </strong>(Arborio e Carnaroli) prodotto tra Rolo, Novellara e i territori in prossimità del Po; l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/novellara/enogastronomia/prodotti-tipici/languria-reggiana-igp">Anguria Reggiana </a>originaria di Novellara dall’elevato tenore zuccherino e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/boretto/enogastronomia/prodotti-tipici/cipolla-borettana"><strong>Cipolla Borettana</strong></a>, prodotto De.Co di Boretto.&nbsp;</p><p>Nella zona dell’Appennino, invece, si distinguono le <strong>castagne</strong> dei secolari boschi attorno al comune di Carpineti, i <strong>funghi porcini</strong> e i pregiati <strong>tartufi bianchi </strong>del distretto di Viano.</p><p>Compiere pertanto un food trip nella provincia di Reggio Emilia è quindi un'esperienza indimenticabile nel cuore dell’Emilia-Romagna, attraverso sapori autentici e antiche tradizioni.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia e il suo territorio non sono rinomati solo per i loro monumenti storici e le piazze pittoresche, ma anche e soprattutto per la straordinaria cucina locale. La tavola reggiana, di tradizione contadina, è composta in larga parte da prodotti provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento.</p><p>Ai tre più noti e protetti dal marchio<strong> Dop</strong>, che sono l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/aceto-balsamico-tradizionale-di-reggio-emilia">Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/formaggio-parmigiano-reggiano">Parmigiano Reggiano</a>, e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/vino-lambrusco">Lambrusco</a>, si aggiungono una lunga lista di alimenti che ci parlano di sapori autentici, prodotti di alta qualità e piatti deliziosi.</p><p>Nell'area della <strong>Bassa reggiana, </strong>ad esempio, meritano una menzione particolare il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/enogastronomia/prodotti-tipici/il-riso"><strong>riso</strong></a><strong> </strong>(Arborio e Carnaroli) prodotto tra Rolo, Novellara e i territori in prossimità del Po; l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/novellara/enogastronomia/prodotti-tipici/languria-reggiana-igp">Anguria Reggiana </a>originaria di Novellara dall’elevato tenore zuccherino e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/boretto/enogastronomia/prodotti-tipici/cipolla-borettana"><strong>Cipolla Borettana</strong></a>, prodotto De.Co di Boretto.&nbsp;</p><p>Nella zona dell’Appennino, invece, si distinguono le <strong>castagne</strong> dei secolari boschi attorno al comune di Carpineti, i <strong>funghi porcini</strong> e i pregiati <strong>tartufi bianchi </strong>del distretto di Viano.</p><p>Compiere pertanto un food trip nella provincia di Reggio Emilia è quindi un'esperienza indimenticabile nel cuore dell’Emilia-Romagna, attraverso sapori autentici e antiche tradizioni.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:56:47 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[foodvalley]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Un saporito viaggio gastronomico nella provincia reggiana]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia e il suo territorio non sono rinomati solo per i loro monumenti storici e le piazze pittoresche, ma anche e soprattutto per la straordinaria cucina locale. La tavola reggiana, di tradizione contadina, è composta in larga parte da prodotti provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento.</p><p>Ai tre più noti e protetti dal marchio<strong> Dop</strong>, che sono l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/aceto-balsamico-tradizionale-di-reggio-emilia">Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/formaggio-parmigiano-reggiano">Parmigiano Reggiano</a>, e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/vino-lambrusco">Lambrusco</a>, si aggiungono una lunga lista di alimenti che ci parlano di sapori autentici, prodotti di alta qualità e piatti deliziosi.</p><p>Nell'area della <strong>Bassa reggiana, </strong>ad esempio, meritano una menzione particolare il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/enogastronomia/prodotti-tipici/il-riso"><strong>riso</strong></a><strong> </strong>(Arborio e Carnaroli) prodotto tra Rolo, Novellara e i territori in prossimità del Po; l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/novellara/enogastronomia/prodotti-tipici/languria-reggiana-igp">Anguria Reggiana </a>originaria di Novellara dall’elevato tenore zuccherino e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/boretto/enogastronomia/prodotti-tipici/cipolla-borettana"><strong>Cipolla Borettana</strong></a>, prodotto De.Co di Boretto.&nbsp;</p><p>Nella zona dell’Appennino, invece, si distinguono le <strong>castagne</strong> dei secolari boschi attorno al comune di Carpineti, i <strong>funghi porcini</strong> e i pregiati <strong>tartufi bianchi </strong>del distretto di Viano.</p><p>Compiere pertanto un food trip nella provincia di Reggio Emilia è quindi un'esperienza indimenticabile nel cuore dell’Emilia-Romagna, attraverso sapori autentici e antiche tradizioni.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Lungo il Sentiero Spallanzani: un viaggio tra natura e cultura]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/sentiero-spallanzani-natura-cultura</link>
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                <description><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna è famosa per le sua bellezze naturalistiche e la sua ricchezza culturale e il Sentiero Spallanzani rappresenta un connubio perfetto tra questi due mondi affascinanti.</p><p>L’itinerario, che prende il nome dal celebre naturalista e esploratore reggiano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/lazzaro-spallanzani">Lazzaro Spallanzani</a>, offre un'esperienza unica capace di fondere la scoperta della natura alla storia scientifica e culturale.</p><p>Il sentiero, che si snoda attraverso paesaggi mozzafiato (la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, il Monte Cusna e il Monte Prado, l’Ospizio di San Pellegrino), offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella bellezza della natura italiana.</p><p>Nel complesso si tratta di un un percorso di “bassa” e “media” montagna, lungo circa 125 km, con un dislivello complessivo attorno ai 5.000 metri che può essere affrontato nella sua interezza in ben <strong>8 giorni di cammino</strong>.</p><p>L’itinerario attraversa tutte le fasce di vegetazione dell’Appennino reggiano, partendo dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> fino a raggiungere il centro abitato di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino.</p><p>Non tutte le tappe però hanno lo stesso grado di difficoltà. È necessario, infatti, fare un distinguo tra le prime sei - di bassa e media difficoltà - rispetto alle ultime due, sviluppate nella fascia del crinale, che d’inverno sono percorribili solo da escursionisti esperti.</p><p>Le stagioni migliori per affrontare questo itinerario sono la <strong>primavera</strong> e l’<strong>autunno</strong>, durante le quali la natura offre spettacoli suggestivi grazie ai suoi colori caldi e avvolgenti.</p><p>In questo itinerario sarà approfondita la prima tappa che dal centro storico di Reggio Emilia conduce a Ventoso di Scandiano.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Percorso ciclopedonale</li><li>Ottima combinazione di attività al chiuso e all’aperto, ideale anche per famiglie e appassionati di arte e natura</li><li>Dotarsi di binocolo per osservazione della fauna</li><li>Portare acqua e cappello per le giornate di sole, visto che il percorso attraversa spazi aperti e collinari</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna è famosa per le sua bellezze naturalistiche e la sua ricchezza culturale e il Sentiero Spallanzani rappresenta un connubio perfetto tra questi due mondi affascinanti.</p><p>L’itinerario, che prende il nome dal celebre naturalista e esploratore reggiano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/lazzaro-spallanzani">Lazzaro Spallanzani</a>, offre un'esperienza unica capace di fondere la scoperta della natura alla storia scientifica e culturale.</p><p>Il sentiero, che si snoda attraverso paesaggi mozzafiato (la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, il Monte Cusna e il Monte Prado, l’Ospizio di San Pellegrino), offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella bellezza della natura italiana.</p><p>Nel complesso si tratta di un un percorso di “bassa” e “media” montagna, lungo circa 125 km, con un dislivello complessivo attorno ai 5.000 metri che può essere affrontato nella sua interezza in ben <strong>8 giorni di cammino</strong>.</p><p>L’itinerario attraversa tutte le fasce di vegetazione dell’Appennino reggiano, partendo dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> fino a raggiungere il centro abitato di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino.</p><p>Non tutte le tappe però hanno lo stesso grado di difficoltà. È necessario, infatti, fare un distinguo tra le prime sei - di bassa e media difficoltà - rispetto alle ultime due, sviluppate nella fascia del crinale, che d’inverno sono percorribili solo da escursionisti esperti.</p><p>Le stagioni migliori per affrontare questo itinerario sono la <strong>primavera</strong> e l’<strong>autunno</strong>, durante le quali la natura offre spettacoli suggestivi grazie ai suoi colori caldi e avvolgenti.</p><p>In questo itinerario sarà approfondita la prima tappa che dal centro storico di Reggio Emilia conduce a Ventoso di Scandiano.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Percorso ciclopedonale</li><li>Ottima combinazione di attività al chiuso e all’aperto, ideale anche per famiglie e appassionati di arte e natura</li><li>Dotarsi di binocolo per osservazione della fauna</li><li>Portare acqua e cappello per le giornate di sole, visto che il percorso attraversa spazi aperti e collinari</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:48:37 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                                                
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