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        <title><![CDATA[Itinerari - Emilia Romagna Turismo]]></title>
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        <link><![CDATA[https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/feed]]></link>
        <description><![CDATA[Scopri gli itinerari turistici in Emilia Romagna: cultura, natura, enogastronomia e sport.]]></description>
        <lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 16:51:36 +0000</lastBuildDate>
        <language>it-IT</language>
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                <title><![CDATA[A caccia di panorami: itinerario tra le Big Bench piacentine]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 22 May 2026 11:15:14 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Primavera]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A caccia di panorami: itinerario tra le Big Bench piacentine]]></media:title>
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                <title><![CDATA[La montagna bolognese]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/montagna-bolognese</link>
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                <description><![CDATA[<p>Fuori dai confini cittadini, <a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> non è solo colli, è anche Appennino: un meraviglioso territorio ricco di esperienze davvero uniche, storie e spunti per trascorrere 48 ore tra sport, benessere e cultura.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Fuori dai confini cittadini, <a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> non è solo colli, è anche Appennino: un meraviglioso territorio ricco di esperienze davvero uniche, storie e spunti per trascorrere 48 ore tra sport, benessere e cultura.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 20 May 2026 14:46:50 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                <title><![CDATA[Benessere tra Bologna e Modena: itinerario alle terme]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;">I territori di Bologna e Modena custodiscono un prezioso patrimonio di acque termali perfetto per un itinerario dedicato al benessere, tra acque termali, paesaggi e tradizioni.</p><p style="text-align:justify;">Questo itinerario in tre tappe conduce alla scoperta delle più rappresentative del territorio: le storiche Terme di Castel San Pietro, le celebri Terme di Porretta e le eleganti Terme della Salvarola.</p><p style="text-align:justify;">Dalle sorgenti sulfuree dell’Appennino ai centri benessere immersi nelle colline modenesi, il viaggio alterna momenti di relax, trattamenti e pause nella natura, offrendo un’esperienza rigenerante tra salute e piacere.</p><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Pensato anche per chi desidera condividere un’esperienza di relax in due, questo itinerario è particolarmente adatto alle coppie in cerca di benessere e momenti rigeneranti.</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">I territori di Bologna e Modena custodiscono un prezioso patrimonio di acque termali perfetto per un itinerario dedicato al benessere, tra acque termali, paesaggi e tradizioni.</p><p style="text-align:justify;">Questo itinerario in tre tappe conduce alla scoperta delle più rappresentative del territorio: le storiche Terme di Castel San Pietro, le celebri Terme di Porretta e le eleganti Terme della Salvarola.</p><p style="text-align:justify;">Dalle sorgenti sulfuree dell’Appennino ai centri benessere immersi nelle colline modenesi, il viaggio alterna momenti di relax, trattamenti e pause nella natura, offrendo un’esperienza rigenerante tra salute e piacere.</p><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Pensato anche per chi desidera condividere un’esperienza di relax in due, questo itinerario è particolarmente adatto alle coppie in cerca di benessere e momenti rigeneranti.</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:43:21 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Bologna Modena]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                <title><![CDATA[Una giornata nel verde a Salsomaggiore Terme]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme non è soltanto una città d’acque, ma un luogo dove architetture <strong>Liberty</strong>, giardini storici e paesaggi verdi convivono armoniosamente. Tra eleganti viali alberati, laghetti ornamentali e dettagli <strong>déco</strong>, la città conserva l’atmosfera raffinata della sua tradizione termale novecentesca.</p><p>Questo itinerario attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi di Salsomaggiore: dal Palazzo dei Congressi ai grandi parchi urbani, fino al Giardino Botanico Gavinell, sulle prime colline che circondano la città.&nbsp;</p><p>Un percorso adatto a tutti, ideale da vivere a piedi con calma, alternando natura, arte e scorci dal fascino senza tempo.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Dalla primavera all’autunno, ogni stagione regala colori e atmosfere differenti:&nbsp;</p><ul><li><strong>Primavera</strong>: le fioriture delle aiuole e il risveglio delle 100 specie botaniche del Parco Mazzini.<br><strong>Estate</strong>: frescura naturale offerta dagli alberi secolari nelle serate animate vicino al Palazzo dei Congressi.<br><strong>Autunno</strong>: il foliage straordinario che infiamma i parchi di tonalità dorate e rosse, rendendo le statue ancora più drammatiche e affascinanti.</li></ul><p><strong>Informazioni utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa prevalentemente in area pianeggiante, con lievi pendenze, e non richiede abbigliamento tecnico.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme non è soltanto una città d’acque, ma un luogo dove architetture <strong>Liberty</strong>, giardini storici e paesaggi verdi convivono armoniosamente. Tra eleganti viali alberati, laghetti ornamentali e dettagli <strong>déco</strong>, la città conserva l’atmosfera raffinata della sua tradizione termale novecentesca.</p><p>Questo itinerario attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi di Salsomaggiore: dal Palazzo dei Congressi ai grandi parchi urbani, fino al Giardino Botanico Gavinell, sulle prime colline che circondano la città.&nbsp;</p><p>Un percorso adatto a tutti, ideale da vivere a piedi con calma, alternando natura, arte e scorci dal fascino senza tempo.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Dalla primavera all’autunno, ogni stagione regala colori e atmosfere differenti:&nbsp;</p><ul><li><strong>Primavera</strong>: le fioriture delle aiuole e il risveglio delle 100 specie botaniche del Parco Mazzini.<br><strong>Estate</strong>: frescura naturale offerta dagli alberi secolari nelle serate animate vicino al Palazzo dei Congressi.<br><strong>Autunno</strong>: il foliage straordinario che infiamma i parchi di tonalità dorate e rosse, rendendo le statue ancora più drammatiche e affascinanti.</li></ul><p><strong>Informazioni utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa prevalentemente in area pianeggiante, con lievi pendenze, e non richiede abbigliamento tecnico.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 18 May 2026 15:28:28 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Una giornata nel verde a Salsomaggiore Terme]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme non è soltanto una città d’acque, ma un luogo dove architetture <strong>Liberty</strong>, giardini storici e paesaggi verdi convivono armoniosamente. Tra eleganti viali alberati, laghetti ornamentali e dettagli <strong>déco</strong>, la città conserva l’atmosfera raffinata della sua tradizione termale novecentesca.</p><p>Questo itinerario attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi di Salsomaggiore: dal Palazzo dei Congressi ai grandi parchi urbani, fino al Giardino Botanico Gavinell, sulle prime colline che circondano la città.&nbsp;</p><p>Un percorso adatto a tutti, ideale da vivere a piedi con calma, alternando natura, arte e scorci dal fascino senza tempo.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Dalla primavera all’autunno, ogni stagione regala colori e atmosfere differenti:&nbsp;</p><ul><li><strong>Primavera</strong>: le fioriture delle aiuole e il risveglio delle 100 specie botaniche del Parco Mazzini.<br><strong>Estate</strong>: frescura naturale offerta dagli alberi secolari nelle serate animate vicino al Palazzo dei Congressi.<br><strong>Autunno</strong>: il foliage straordinario che infiamma i parchi di tonalità dorate e rosse, rendendo le statue ancora più drammatiche e affascinanti.</li></ul><p><strong>Informazioni utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa prevalentemente in area pianeggiante, con lievi pendenze, e non richiede abbigliamento tecnico.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Reggio Emilia da fotografare: gli scorci più belli da immortalare]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-da-fotografare</link>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 15 May 2026 09:08:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[fotografare]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia da fotografare: gli scorci più belli da immortalare]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.&nbsp;</p><p>Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!</p><p><strong>Suggerimento&nbsp;</strong></p><p><span style="color:#000000;">Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><strong>Piazza Prampolini</strong>, cuore storico della città</span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Duomo di Reggio Emilia</strong></span></li><li><span style="color:#000000;">il <strong>Parco del Popolo</strong>, ideale per fotografie naturalistiche</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.</span></p><p><span style="color:#000000;"><strong>Info utili</strong></span></p><ul><li><span style="color:#000000;">Il centro storico di Reggio Emilia si visita comodamente <strong>a piedi</strong>.</span></li><li><span style="color:#000000;">Il periodo ideale per scattare fotografie è <strong>primavera e autunno</strong>, quando la luce è più morbida e le temperature sono miti.</span></li><li><span style="color:#000000;">Durante il festival <strong>Fotografia Europea</strong> molti luoghi dell’itinerario ospitano mostre e installazioni temporanee.</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Castelli del Ducato nel piacentino e parmense]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>48 ore tutte da dedicare ai Castelli che ancora sorvegliano il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.castellidelducato.it/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari">Ducato di Parma e Piacenza</a>? Perché no!</p><p>Avrete letteralmente la sensazione di attraversare il passato per scoprire lo splendore di castelli, rocche, fortezze, regge e manieri e lasciar correre l’immaginazione verso epoche antiche, dove questo tratto di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Emilia</a> era ancora molto lontano dall’essere solcato da mezzi a motore.</p><p>Ecco allora qualche consiglio per orientarsi!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>48 ore tutte da dedicare ai Castelli che ancora sorvegliano il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.castellidelducato.it/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari">Ducato di Parma e Piacenza</a>? Perché no!</p><p>Avrete letteralmente la sensazione di attraversare il passato per scoprire lo splendore di castelli, rocche, fortezze, regge e manieri e lasciar correre l’immaginazione verso epoche antiche, dove questo tratto di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Emilia</a> era ancora molto lontano dall’essere solcato da mezzi a motore.</p><p>Ecco allora qualche consiglio per orientarsi!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:06:19 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[castelli]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Castelli del Ducato nel piacentino e parmense]]></media:title>
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                <title><![CDATA[La Val Trebbia di Hemingway]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Si narra che <strong>Ernest Hemingway </strong>- sì proprio lui, lo scrittore premio Nobel con la passione per la corrida, i safari e la boxe - abbia definito la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/val-trebbia/">Val Trebbia</a> “la valle più bella del mondo”. Le fonti che confermano questa affermazione sono incerte e si perdono nel passaparola arrivato fino a oggi.</p><p>Quello che è certo è che Hemingway <strong>attraversò davvero questa valle nel 1945</strong>, in qualità di giornalista al seguito di una colonna motorizzata di truppe della Liberazione, e rimase estasiato di fronte al paesaggio del fiume che solcava i pendii verdissimi, perdendosi all’orizzonte per raggiungere il mare.</p><p>Questo itinerario vi farà conoscere <strong>uno degli scenari più sorprendenti di tutta l’Emilia-Romagna</strong>, custodito nel verde dell’<strong>Appennino Piacentino</strong>.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Si narra che <strong>Ernest Hemingway </strong>- sì proprio lui, lo scrittore premio Nobel con la passione per la corrida, i safari e la boxe - abbia definito la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/val-trebbia/">Val Trebbia</a> “la valle più bella del mondo”. Le fonti che confermano questa affermazione sono incerte e si perdono nel passaparola arrivato fino a oggi.</p><p>Quello che è certo è che Hemingway <strong>attraversò davvero questa valle nel 1945</strong>, in qualità di giornalista al seguito di una colonna motorizzata di truppe della Liberazione, e rimase estasiato di fronte al paesaggio del fiume che solcava i pendii verdissimi, perdendosi all’orizzonte per raggiungere il mare.</p><p>Questo itinerario vi farà conoscere <strong>uno degli scenari più sorprendenti di tutta l’Emilia-Romagna</strong>, custodito nel verde dell’<strong>Appennino Piacentino</strong>.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:03:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Ferragosto]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Tortello tour]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 13:01:08 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[foodvalley]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Tortello tour]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[I luoghi del cinema di Bernardo Bertolucci]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/cinema-bernardo-bertolucci-in-emilia</link>
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                <description><![CDATA[<p>L'idea di un itinerario dedicato al cinema e alla figura di Bernardo Bertolucci in Emilia potrebbe sembrare apparentemente semplice. In verità, tali e tante sono le produzioni cinematografiche realizzate nella sua terra di nascita che l'itinerario si fa denso di luoghi, elementi e storie che richiedono più di una giornata per essere esplorati a fondo, spaziando tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p>L'Emilia infatti è stata <strong>protagonista silenziosa</strong> di molti film di <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, regista tra i più visionari del cinema italiano. Questo itinerario è un vero e proprio <strong>viaggio nel cuore del suo cinema</strong>, alla scoperta delle location che hanno fatto da sfondo ai suoi film, tra città d'arte, castelli e paesaggi fluviali.</p><p>Dai vicoli di <strong>Parma</strong>, immortalati in <i>Prima della Rivoluzione</i>, alle atmosfere della <strong>Bassa Parmense</strong> di <i>Novecento</i>, fino ai borghi e alle residenze storiche della <strong>Val d'Arda</strong> e della <strong>Bassa Reggiana</strong>, questo percorso è un omaggio a uno dei più grandi narratori per immagini della nostra epoca.</p><p>L'itinerario si sviluppa in <strong>tre giorni</strong>, attraversando le province di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong>.&nbsp;</p><p>Durante il percorso, non perdete l'occasione di assaggiare i <strong>prodotti tipici del territorio</strong>: dai Salumi al Parmigiano Reggiano, dai primi piatti della tradizione ai vini locali, ogni tappa offre specialità uniche che arricchiranno la vostra esperienza.</p><p>Vista la natura dell'itinerario che tocca zone dell'entroterra, si consiglia di muoversi con mezzi propri per maggiore flessibilità e per ottimizzare i tempi di percorrenza. Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, tenete presente che alcuni luoghi potrebbero richiedere più tempo per essere raggiunti e potrebbe essere necessario pianificare un itinerario più lungo.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L'idea di un itinerario dedicato al cinema e alla figura di Bernardo Bertolucci in Emilia potrebbe sembrare apparentemente semplice. In verità, tali e tante sono le produzioni cinematografiche realizzate nella sua terra di nascita che l'itinerario si fa denso di luoghi, elementi e storie che richiedono più di una giornata per essere esplorati a fondo, spaziando tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.</p><p>L'Emilia infatti è stata <strong>protagonista silenziosa</strong> di molti film di <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, regista tra i più visionari del cinema italiano. Questo itinerario è un vero e proprio <strong>viaggio nel cuore del suo cinema</strong>, alla scoperta delle location che hanno fatto da sfondo ai suoi film, tra città d'arte, castelli e paesaggi fluviali.</p><p>Dai vicoli di <strong>Parma</strong>, immortalati in <i>Prima della Rivoluzione</i>, alle atmosfere della <strong>Bassa Parmense</strong> di <i>Novecento</i>, fino ai borghi e alle residenze storiche della <strong>Val d'Arda</strong> e della <strong>Bassa Reggiana</strong>, questo percorso è un omaggio a uno dei più grandi narratori per immagini della nostra epoca.</p><p>L'itinerario si sviluppa in <strong>tre giorni</strong>, attraversando le province di <strong>Parma, Piacenza e Reggio Emilia</strong>.&nbsp;</p><p>Durante il percorso, non perdete l'occasione di assaggiare i <strong>prodotti tipici del territorio</strong>: dai Salumi al Parmigiano Reggiano, dai primi piatti della tradizione ai vini locali, ogni tappa offre specialità uniche che arricchiranno la vostra esperienza.</p><p>Vista la natura dell'itinerario che tocca zone dell'entroterra, si consiglia di muoversi con mezzi propri per maggiore flessibilità e per ottimizzare i tempi di percorrenza. Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, tenete presente che alcuni luoghi potrebbero richiedere più tempo per essere raggiunti e potrebbe essere necessario pianificare un itinerario più lungo.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 10:54:41 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[cinema]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I luoghi del cinema di Bernardo Bertolucci]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Sulle tracce del cinema di Marco Bellocchio in Emilia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/cinema-marco-bellocchio-in-emilia</link>
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                <description><![CDATA[<p>Intraprendere un viaggio nei luoghi legati all'universo cinematografico di <strong>Marco Bellocchio</strong> significa attraversare un paesaggio dell'anima, fatto di memoria, radici, contrasti e bellezza.</p><p>L'<strong>Emilia, sua terra natale e fonte d'ispirazione costante</strong>, è stata spesso il palcoscenico delle sue pellicole più intime e iconiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni ci guida attraverso alcuni dei <strong>set più significativi</strong> dei suoi film, da <i>I pugni in tasca</i> (1965) a <i>Sorelle mai</i> (2010), da <i>Rapito</i> (2023) a <i>Vacanze in Val Trebbia</i> (1980), svelando la forza visiva e simbolica dei luoghi scelti dal regista: la Val Trebbia, Bobbio, Piacenza e Roccabianca.</p><p>Tra architetture romaniche, ponti leggendari, paesaggi collinari e piccole piazze di provincia, il tour è anche l'occasione per gustare la <strong>ricca gastronomia emiliana</strong>: salumi piacentini, vini locali, tortelli e Prosciutto di Parma accompagneranno l'esperienza cinematografica con sapori autentici.</p><p>Un'esperienza perfetta per coppie e appassionati di arte e cultura, che unisce cinema, storia e bellezza in un viaggio nel cuore dell'Emilia meno turistica e più autentica.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Intraprendere un viaggio nei luoghi legati all'universo cinematografico di <strong>Marco Bellocchio</strong> significa attraversare un paesaggio dell'anima, fatto di memoria, radici, contrasti e bellezza.</p><p>L'<strong>Emilia, sua terra natale e fonte d'ispirazione costante</strong>, è stata spesso il palcoscenico delle sue pellicole più intime e iconiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni ci guida attraverso alcuni dei <strong>set più significativi</strong> dei suoi film, da <i>I pugni in tasca</i> (1965) a <i>Sorelle mai</i> (2010), da <i>Rapito</i> (2023) a <i>Vacanze in Val Trebbia</i> (1980), svelando la forza visiva e simbolica dei luoghi scelti dal regista: la Val Trebbia, Bobbio, Piacenza e Roccabianca.</p><p>Tra architetture romaniche, ponti leggendari, paesaggi collinari e piccole piazze di provincia, il tour è anche l'occasione per gustare la <strong>ricca gastronomia emiliana</strong>: salumi piacentini, vini locali, tortelli e Prosciutto di Parma accompagneranno l'esperienza cinematografica con sapori autentici.</p><p>Un'esperienza perfetta per coppie e appassionati di arte e cultura, che unisce cinema, storia e bellezza in un viaggio nel cuore dell'Emilia meno turistica e più autentica.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 14 May 2026 10:31:46 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Emilia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                <title><![CDATA[Le Dame di Casa d’Este]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/dame-casa-d-este</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un percorso al femminile tra città e territorio ferrarese, alla scoperta di donne che hanno segnato il corso degli eventi del passato Estense tra Medioevo e Rinascimento.&nbsp;</p><p>L’itinerario racconta &nbsp;la città e la sua storia attraverso la visita a luoghi affascinanti e solitamente più nascosti come monasteri, dimore storiche e ambienti raccolti e raffinati, dando voce alle donne legate alla Corte Estense: monache, duchesse, cortigiane e bambine protagoniste di vicende d’amore e di sangue. &nbsp;</p><p>La Delizia del Verginese, ultima tappa del percorso è un piccolo gioiello immerso nel verde della campagna ferrarese e racconta la storia d’amore tra il Duca Alfonso I d’Este e la bella Laura Dianti.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso al femminile tra città e territorio ferrarese, alla scoperta di donne che hanno segnato il corso degli eventi del passato Estense tra Medioevo e Rinascimento.&nbsp;</p><p>L’itinerario racconta &nbsp;la città e la sua storia attraverso la visita a luoghi affascinanti e solitamente più nascosti come monasteri, dimore storiche e ambienti raccolti e raffinati, dando voce alle donne legate alla Corte Estense: monache, duchesse, cortigiane e bambine protagoniste di vicende d’amore e di sangue. &nbsp;</p><p>La Delizia del Verginese, ultima tappa del percorso è un piccolo gioiello immerso nel verde della campagna ferrarese e racconta la storia d’amore tra il Duca Alfonso I d’Este e la bella Laura Dianti.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 13 May 2026 15:13:59 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Le Dame di Casa d’Este]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Itinerario Pet Friendly nella Riviera di Rimini]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/riviera-di-rimini-pet-friendly</link>
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                <description><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Se ami gli animali e vuoi vivere momenti indimenticabili con il tuo amico a quattro zampe, la Riviera di Rimini è la scelta perfetta per le tue vacanze.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le sue spiagge accoglienti, i panorami mozzafiato e un'ampia gamma di attività pet-friendly rendono questa destinazione sulla costa adriatica un'esperienza unica per te e il tuo fedele compagno.</span></p><p><span style="color:#000000;">I nuovi waterfront offrono fantastiche passeggiate con vista mare, lontano dal traffico, mentre numerosi stabilimenti balneari accolgono gli amici pelosi con servizi dedicati e spazi appositamente attrezzati. Infine, l'entroterra, ricco di bellezze naturali, sentieri e borghi dog-friendly, attende solo di essere esplorato.</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Se ami gli animali e vuoi vivere momenti indimenticabili con il tuo amico a quattro zampe, la Riviera di Rimini è la scelta perfetta per le tue vacanze.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le sue spiagge accoglienti, i panorami mozzafiato e un'ampia gamma di attività pet-friendly rendono questa destinazione sulla costa adriatica un'esperienza unica per te e il tuo fedele compagno.</span></p><p><span style="color:#000000;">I nuovi waterfront offrono fantastiche passeggiate con vista mare, lontano dal traffico, mentre numerosi stabilimenti balneari accolgono gli amici pelosi con servizi dedicati e spazi appositamente attrezzati. Infine, l'entroterra, ricco di bellezze naturali, sentieri e borghi dog-friendly, attende solo di essere esplorato.</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 13 May 2026 10:16:04 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Estate]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet spiagge]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Itinerario Pet Friendly nella Riviera di Rimini]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Tour nelle storiche Valli dei Cavalieri]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario di due giorni che risalendo lungo la val d’Enza ci porta alla scoperta di un’area dell’Appennino dal nome antico: <strong>valli dei cavalieri</strong>.&nbsp;<br>Già nei documenti medievali si legge questa definizione geografica legata a nobili famiglie di cavalieri, di origini longobarde, che formavano il sistema feudale legato al casato dei Canossa, protagonista della storia italiana ed europea nel Medioevo.&nbsp;</p><p>Siamo fra le province di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/en/towns/parma">Parma</a> &nbsp;e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-appennino-tosco-emiliano">Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano</a>, in <strong>luoghi sconosciuti al turismo di massa</strong>, che celano un’atmosfera e dei paesaggi tutti da scoprire.&nbsp;</p><p>Borghi fortificati con case-torre in pietra, natura incontaminata, prati dove pascolano pecore e mucche, boschi di faggio.</p><p>Sono molti i piccoli borghi da visitare in tutta la vallata, tutti vantano una storia antica oltre mille anni, dai quali abbandonare l’auto per godersi la natura camminando sui molti sentieri segnalati presenti in zona.&nbsp;</p><p>Qui si trovano anche <strong>2 cammini di trekking</strong> conosciuti: il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sentierodeiducati.it/"><strong>Sentiero dei Ducati</strong> </a>sul versante reggiano e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/3-via_di_linari"><strong>Via dei Linari</strong></a> sul versante parmense della valle.&nbsp;<br>Seguiamo qui i borghi che si trovano sul Sentiero dei Ducati, che si può percorrere a tappe a piedi ma anche in mtb.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario di due giorni che risalendo lungo la val d’Enza ci porta alla scoperta di un’area dell’Appennino dal nome antico: <strong>valli dei cavalieri</strong>.&nbsp;<br>Già nei documenti medievali si legge questa definizione geografica legata a nobili famiglie di cavalieri, di origini longobarde, che formavano il sistema feudale legato al casato dei Canossa, protagonista della storia italiana ed europea nel Medioevo.&nbsp;</p><p>Siamo fra le province di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/en/towns/parma">Parma</a> &nbsp;e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-appennino-tosco-emiliano">Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano</a>, in <strong>luoghi sconosciuti al turismo di massa</strong>, che celano un’atmosfera e dei paesaggi tutti da scoprire.&nbsp;</p><p>Borghi fortificati con case-torre in pietra, natura incontaminata, prati dove pascolano pecore e mucche, boschi di faggio.</p><p>Sono molti i piccoli borghi da visitare in tutta la vallata, tutti vantano una storia antica oltre mille anni, dai quali abbandonare l’auto per godersi la natura camminando sui molti sentieri segnalati presenti in zona.&nbsp;</p><p>Qui si trovano anche <strong>2 cammini di trekking</strong> conosciuti: il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sentierodeiducati.it/"><strong>Sentiero dei Ducati</strong> </a>sul versante reggiano e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/3-via_di_linari"><strong>Via dei Linari</strong></a> sul versante parmense della valle.&nbsp;<br>Seguiamo qui i borghi che si trovano sul Sentiero dei Ducati, che si può percorrere a tappe a piedi ma anche in mtb.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Wed, 13 May 2026 08:55:11 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                                                
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[I Musei del Cibo in camper]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il territorio di Parma è un tesoro di tradizioni culinarie che affondano le radici in secoli di storia gastronomica.</p><p>Per immergersi completamente nella ricchezza di questo patrimonio, una possibilità è quella di visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/"><strong>I Musei del Cibo</strong></a>, un circuito di otto musei dedicati ai prodotti alimentari d'eccellenza del territorio parmense.</p><p>I musei sono tappe ideali di un itinerario enogastronomico in quel lembo di Emilia che da sempre è sinonimo di eccellenza e qualità a livello culinario e offrono un viaggio affascinante attraverso i segreti della cucina locale.</p><p>Da gustare con gli occhi e il palato, ecco una guida ai musei del cibo che rendono Parma una meta imperdibile per gli amanti della buona tavola.</p><p>Il percorso può essere agevolmente percorso in auto e/o in camper e si presta a diverse soste, intersecando pievi e castelli, località d’arte e parchi naturali.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>E' importante ricordare che i Musei del Cibo sono <strong>aperti solo il sabato e la domenica, nel periodo compreso tra marzo e il primo weekend di dicembre</strong>.&nbsp;</li><li>Vista la limitata apertura delle strutture museali, viene consigliato di visitare solo alcune tappe.</li></ul><p><strong>Info utili&nbsp;</strong></p><p>Se viaggiate in camper, per organizzare al meglio l'itineraio consultate l'<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/pw/organizza-il-tuo-viaggio/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/">elenco delle aree camper</a> nel territorio di Parma.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il territorio di Parma è un tesoro di tradizioni culinarie che affondano le radici in secoli di storia gastronomica.</p><p>Per immergersi completamente nella ricchezza di questo patrimonio, una possibilità è quella di visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/"><strong>I Musei del Cibo</strong></a>, un circuito di otto musei dedicati ai prodotti alimentari d'eccellenza del territorio parmense.</p><p>I musei sono tappe ideali di un itinerario enogastronomico in quel lembo di Emilia che da sempre è sinonimo di eccellenza e qualità a livello culinario e offrono un viaggio affascinante attraverso i segreti della cucina locale.</p><p>Da gustare con gli occhi e il palato, ecco una guida ai musei del cibo che rendono Parma una meta imperdibile per gli amanti della buona tavola.</p><p>Il percorso può essere agevolmente percorso in auto e/o in camper e si presta a diverse soste, intersecando pievi e castelli, località d’arte e parchi naturali.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>E' importante ricordare che i Musei del Cibo sono <strong>aperti solo il sabato e la domenica, nel periodo compreso tra marzo e il primo weekend di dicembre</strong>.&nbsp;</li><li>Vista la limitata apertura delle strutture museali, viene consigliato di visitare solo alcune tappe.</li></ul><p><strong>Info utili&nbsp;</strong></p><p>Se viaggiate in camper, per organizzare al meglio l'itineraio consultate l'<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/pw/organizza-il-tuo-viaggio/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/">elenco delle aree camper</a> nel territorio di Parma.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 15:07:55 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Ferragosto]]></category>
                                <category><![CDATA[Camper]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <item>
                <title><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/residenze-ducali-in-bicicletta</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 14:40:27 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Val d’Arda tra borghi, castelli e vino]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 13:40:52 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Val d’Arda tra borghi, castelli e vino]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Piacenza in bicicletta]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Una zona pianeggiante, con dislivelli lievi, mura e argini percorribili e un centro storico chiuso al traffico: la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/localita/piacenza">Piacenza</a> invita a essere scoperta e visitata su due ruote.</p><p>L'itinerario prevede di passare la mattina tra le chiese del <strong>centro</strong>, dedicare le ore intermedie a una pedalata lungo le <strong>mura </strong>e proseguire il pomeriggio sugli <strong>argini</strong>, concludendo con la visita a <strong>Santa Maria di Campagna</strong> al limitare delle mura.</p><p><strong>Suggerimento</strong><br>Per chi desiderasse approfondire la visita in città, l'itinerario proposto può essere prolungato con i seguenti percorsi tematici:</p><ul><li>una giornata con lo sguardo rivolto all'insù per ammirare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/affreschi-cupole-piacenza-il-cielo-in-una-stanza">le cupole e gli affreschi</a> più suggestivi della città, detta anche "delle 100 chiese". Si può anche allungare la permanenza a Piacenza e dintorni <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitemilia.com/itinerari/cupole-in-emilia">andando per cupole in Emilia</a>.</li><li>ricercare i luoghi a memoria della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/download/itinerario-piacenza-e-la-grande-guerra/">Grande Guerra</a> tra monumenti commissionati ad affermati artisti e architetti dell'epoca.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Una zona pianeggiante, con dislivelli lievi, mura e argini percorribili e un centro storico chiuso al traffico: la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/localita/piacenza">Piacenza</a> invita a essere scoperta e visitata su due ruote.</p><p>L'itinerario prevede di passare la mattina tra le chiese del <strong>centro</strong>, dedicare le ore intermedie a una pedalata lungo le <strong>mura </strong>e proseguire il pomeriggio sugli <strong>argini</strong>, concludendo con la visita a <strong>Santa Maria di Campagna</strong> al limitare delle mura.</p><p><strong>Suggerimento</strong><br>Per chi desiderasse approfondire la visita in città, l'itinerario proposto può essere prolungato con i seguenti percorsi tematici:</p><ul><li>una giornata con lo sguardo rivolto all'insù per ammirare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/affreschi-cupole-piacenza-il-cielo-in-una-stanza">le cupole e gli affreschi</a> più suggestivi della città, detta anche "delle 100 chiese". Si può anche allungare la permanenza a Piacenza e dintorni <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitemilia.com/itinerari/cupole-in-emilia">andando per cupole in Emilia</a>.</li><li>ricercare i luoghi a memoria della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/download/itinerario-piacenza-e-la-grande-guerra/">Grande Guerra</a> tra monumenti commissionati ad affermati artisti e architetti dell'epoca.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 13:14:22 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Piacenza: 5 capolavori in 24 ore]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 13:09:25 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Piacenza: 5 capolavori in 24 ore]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Romagna on the road: un viaggio in camper tra borghi e bellezze naturali]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/romagna-on-the-road-in-camper</link>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il camper, non è solo una passione ma una vera e propria cultura</strong>.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Per gli amanti di una vacanza senza costrizioni e limiti, questo mezzo di trasporto garantisce un’assoluta libertà, permettendo di costruirsi una vacanza fai da te, chilometro dopo chilometro.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Le possibilità dei percorsi in camper sono innumerevoli e, anche in Romagna, grazie alle numerose aree sosta che il territorio offre o le varie possibilità di fermarsi a dormire in mezzo alla natura, è possibile godersi al massimo questa esperienza.</strong></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il camper, non è solo una passione ma una vera e propria cultura</strong>.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Per gli amanti di una vacanza senza costrizioni e limiti, questo mezzo di trasporto garantisce un’assoluta libertà, permettendo di costruirsi una vacanza fai da te, chilometro dopo chilometro.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Le possibilità dei percorsi in camper sono innumerevoli e, anche in Romagna, grazie alle numerose aree sosta che il territorio offre o le varie possibilità di fermarsi a dormire in mezzo alla natura, è possibile godersi al massimo questa esperienza.</strong></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 07:34:36 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Camper]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Romagna on the road: un viaggio in camper tra borghi e bellezze naturali]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il camper, non è solo una passione ma una vera e propria cultura</strong>.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Per gli amanti di una vacanza senza costrizioni e limiti, questo mezzo di trasporto garantisce un’assoluta libertà, permettendo di costruirsi una vacanza fai da te, chilometro dopo chilometro.</p><p style="text-align:justify;"><strong>Le possibilità dei percorsi in camper sono innumerevoli e, anche in Romagna, grazie alle numerose aree sosta che il territorio offre o le varie possibilità di fermarsi a dormire in mezzo alla natura, è possibile godersi al massimo questa esperienza.</strong></p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Una giornata d&#039;estate con la famiglia a Gatteo]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/giornata-estate-gatteo-famiglia</link>
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                <description><![CDATA[<p>Una giornata a misura di bambino: questo itinerario di 24 ore è dedicato alle famiglie, per godersi di un giorno di assoluto relax e scoprire una piccola ‘chicca’ della Romagna.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata a misura di bambino: questo itinerario di 24 ore è dedicato alle famiglie, per godersi di un giorno di assoluto relax e scoprire una piccola ‘chicca’ della Romagna.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 17:01:57 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Cesenatico e dintorni]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Cesenatico e dintorni]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Estate]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglie]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Una giornata d&#039;estate con la famiglia a Gatteo]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Una giornata a misura di bambino: questo itinerario di 24 ore è dedicato alle famiglie, per godersi di un giorno di assoluto relax e scoprire una piccola ‘chicca’ della Romagna.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia, una città senza barriere]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia <strong>è una città accogliente</strong>, con le strade del centro tutte facilmente percorribili a piedi e poche auto, grazie alla zona traffico limitato. Fuori dai negozi del centro capita di vedere esposto un cartello: "Non sono perfetto ma sono accogliente" con un pulsante a chiamata: è sufficiente premere quel pulsante perché dal negozio venga portata una pedana removibile per far entrare più agevolmente carrozzine e passeggini. Presso i bagni pubblici di Via della Croce Bianca è stato recentemente inaugurato uno spazio “family” con wc e lavandino per bambini ad altezza idonea e un fasciatoio ribaltabile.</p><p>Per i non vedenti la Stazione Centrale è collegata al centro città con<strong> percorsi tattili</strong>, superfici dotate di rilievi appositamente creati per essere percepiti sotto i piedi.&nbsp;</p><p>A Reggio Emilia è possibile presentare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cittasenzabarriere.re.it/2023/disability-card/">Disability Card</a><strong> </strong>per l’accesso a beni e servizi, pubblici o privati alle persone con disabilità. La Carta è un documento in formato tessera, simile alla carta d’identità, e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia <strong>è una città accogliente</strong>, con le strade del centro tutte facilmente percorribili a piedi e poche auto, grazie alla zona traffico limitato. Fuori dai negozi del centro capita di vedere esposto un cartello: "Non sono perfetto ma sono accogliente" con un pulsante a chiamata: è sufficiente premere quel pulsante perché dal negozio venga portata una pedana removibile per far entrare più agevolmente carrozzine e passeggini. Presso i bagni pubblici di Via della Croce Bianca è stato recentemente inaugurato uno spazio “family” con wc e lavandino per bambini ad altezza idonea e un fasciatoio ribaltabile.</p><p>Per i non vedenti la Stazione Centrale è collegata al centro città con<strong> percorsi tattili</strong>, superfici dotate di rilievi appositamente creati per essere percepiti sotto i piedi.&nbsp;</p><p>A Reggio Emilia è possibile presentare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cittasenzabarriere.re.it/2023/disability-card/">Disability Card</a><strong> </strong>per l’accesso a beni e servizi, pubblici o privati alle persone con disabilità. La Carta è un documento in formato tessera, simile alla carta d’identità, e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 14:47:13 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Turismo Accessibile]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia, una città senza barriere]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia <strong>è una città accogliente</strong>, con le strade del centro tutte facilmente percorribili a piedi e poche auto, grazie alla zona traffico limitato. Fuori dai negozi del centro capita di vedere esposto un cartello: "Non sono perfetto ma sono accogliente" con un pulsante a chiamata: è sufficiente premere quel pulsante perché dal negozio venga portata una pedana removibile per far entrare più agevolmente carrozzine e passeggini. Presso i bagni pubblici di Via della Croce Bianca è stato recentemente inaugurato uno spazio “family” con wc e lavandino per bambini ad altezza idonea e un fasciatoio ribaltabile.</p><p>Per i non vedenti la Stazione Centrale è collegata al centro città con<strong> percorsi tattili</strong>, superfici dotate di rilievi appositamente creati per essere percepiti sotto i piedi.&nbsp;</p><p>A Reggio Emilia è possibile presentare la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.cittasenzabarriere.re.it/2023/disability-card/">Disability Card</a><strong> </strong>per l’accesso a beni e servizi, pubblici o privati alle persone con disabilità. La Carta è un documento in formato tessera, simile alla carta d’identità, e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[In moto nelle terre di Matilde di Canossa]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terre-di-matilde-di-canossa-in-moto</link>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:56:18 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In moto nelle terre di Matilde di Canossa]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Estate in Appennino reggiano: tra Ligonchio e il crinale]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:55:47 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Estate]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Estate in Appennino reggiano: tra Ligonchio e il crinale]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.</p><p>Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parcoappennino.it/">Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano</a> non lontano dal confine con Liguria e Toscana.</p><p>Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.</p><p>Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0&nbsp; tradizionali&nbsp;</p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note utili</strong></span></p><p>Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.</p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li>Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.</li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Alcuni </span><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite">itinerari</a><span style="background-color:transparent;color:#000000;"> per prolungare il soggiorno</span></li></ul>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Appennino Reggiano pet friendly: itinerario tra natura e panorami]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:45:58 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Appennino Reggiano pet friendly: itinerario tra natura e panorami]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è una meta ideale per chi viaggia con il proprio cane, grazie a spazi ampi, natura incontaminata e sentieri poco affollati.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario di due giorni attraversa il medio Appennino tra borghi panoramici e percorsi all’aria aperta, offrendo esperienze adatte anche agli amici a quattro zampe.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra passeggiate, soste nella natura e luoghi iconici come la Pietra di Bismantova, il viaggio permette di vivere il territorio in modo rilassato e condiviso, senza dimenticare l’ottimo cibo locale!</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Da sapere</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Percorsi adatti a tutti con possibilità di scegliere tra itinerari brevi o più impegnativi.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">E’ bene informarsi prima di partire perchè in alcuni luoghi gli animali sono ben accetti ma al guinzaglio.</span></li></ul><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Ideale in primavera, estate e inizio autunno.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Allungando la permanenza si può anche pensare di percorrere un tratto della</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viamatildica.it/">Via Matildica del Volto Santo</a>, un’a<span style="background-color:transparent;color:#000000;">ntica via di pellegrinaggio.</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Sulle orme degli Este]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/sulle-orme-degli-este</link>
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                <description><![CDATA[<p>La Casa d'Este, i cui membri sono noti anche come Estensi, fu un'antica dinastia italiana che governò, tra gli altri, sui territori di Ferrara, Modena e Reggio Emilia.&nbsp;</p><p>La storia della città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> s'intreccia profondamente con la storia degli Estensi: un rapporto complesso e <strong>spesso conflittuale</strong>, che si concluse nel 1797 con la nascita del Primo Tricolore, simbolo dell’emancipazione dal dispotico "tallone" ducale.&nbsp;</p><p>Per scoprire i luoghi estensi in terra reggiana vi invitiamo a percorrere le tappe di questo itinerario: partendo dall’antica cittadella, simbolo del potere ducale, arriveremo a conoscere i personaggi legati alla città di Reggio Emilia e, seguendo gli avvenimenti storici legati all’antica famiglia estense, visiteremo antichi parchi e percorsi che ci condurranno fino in provincia.&nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>L'itinerario può essere percorso a piedi o in bicicletta, per apprezzare il passaggio graduale dalla città alla natura</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La Casa d'Este, i cui membri sono noti anche come Estensi, fu un'antica dinastia italiana che governò, tra gli altri, sui territori di Ferrara, Modena e Reggio Emilia.&nbsp;</p><p>La storia della città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> s'intreccia profondamente con la storia degli Estensi: un rapporto complesso e <strong>spesso conflittuale</strong>, che si concluse nel 1797 con la nascita del Primo Tricolore, simbolo dell’emancipazione dal dispotico "tallone" ducale.&nbsp;</p><p>Per scoprire i luoghi estensi in terra reggiana vi invitiamo a percorrere le tappe di questo itinerario: partendo dall’antica cittadella, simbolo del potere ducale, arriveremo a conoscere i personaggi legati alla città di Reggio Emilia e, seguendo gli avvenimenti storici legati all’antica famiglia estense, visiteremo antichi parchi e percorsi che ci condurranno fino in provincia.&nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>L'itinerario può essere percorso a piedi o in bicicletta, per apprezzare il passaggio graduale dalla città alla natura</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 14:00:53 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme degli Este]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>La Casa d'Este, i cui membri sono noti anche come Estensi, fu un'antica dinastia italiana che governò, tra gli altri, sui territori di Ferrara, Modena e Reggio Emilia.&nbsp;</p><p>La storia della città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> s'intreccia profondamente con la storia degli Estensi: un rapporto complesso e <strong>spesso conflittuale</strong>, che si concluse nel 1797 con la nascita del Primo Tricolore, simbolo dell’emancipazione dal dispotico "tallone" ducale.&nbsp;</p><p>Per scoprire i luoghi estensi in terra reggiana vi invitiamo a percorrere le tappe di questo itinerario: partendo dall’antica cittadella, simbolo del potere ducale, arriveremo a conoscere i personaggi legati alla città di Reggio Emilia e, seguendo gli avvenimenti storici legati all’antica famiglia estense, visiteremo antichi parchi e percorsi che ci condurranno fino in provincia.&nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>L'itinerario può essere percorso a piedi o in bicicletta, per apprezzare il passaggio graduale dalla città alla natura</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Mototurismo tra le dolci colline reggiane]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio Emilia, è una zona di particolare bellezza e interesse, costellata da castelli e rocche che fanno da guardiani alle valli e coi primi boschi e colline che riparano dal caos della pianura.</p><p>L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti lungo il percorso.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio Emilia, è una zona di particolare bellezza e interesse, costellata da castelli e rocche che fanno da guardiani alle valli e coi primi boschi e colline che riparano dal caos della pianura.</p><p>L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti lungo il percorso.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 13:56:32 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Mototurismo tra le dolci colline reggiane]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio Emilia, è una zona di particolare bellezza e interesse, costellata da castelli e rocche che fanno da guardiani alle valli e coi primi boschi e colline che riparano dal caos della pianura.</p><p>L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti lungo il percorso.&nbsp;</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Lungo il Sentiero Spallanzani: un viaggio tra natura e cultura]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna è famosa per le sua bellezze naturalistiche e la sua ricchezza culturale e il Sentiero Spallanzani rappresenta un connubio perfetto tra questi due mondi affascinanti.</p><p>L’itinerario, che prende il nome dal celebre naturalista e esploratore reggiano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/lazzaro-spallanzani">Lazzaro Spallanzani</a>, offre un'esperienza unica capace di fondere la scoperta della natura alla storia scientifica e culturale.</p><p>Il sentiero, che si snoda attraverso paesaggi mozzafiato (la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, il Monte Cusna e il Monte Prado, l’Ospizio di San Pellegrino), offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella bellezza della natura italiana.</p><p>Nel complesso si tratta di un un percorso di “bassa” e “media” montagna, lungo circa 125 km, con un dislivello complessivo attorno ai 5.000 metri che può essere affrontato nella sua interezza in ben <strong>8 giorni di cammino</strong>.</p><p>L’itinerario attraversa tutte le fasce di vegetazione dell’Appennino reggiano, partendo dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> fino a raggiungere il centro abitato di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino.</p><p>Non tutte le tappe però hanno lo stesso grado di difficoltà. È necessario, infatti, fare un distinguo tra le prime sei - di bassa e media difficoltà - rispetto alle ultime due, sviluppate nella fascia del crinale, che d’inverno sono percorribili solo da escursionisti esperti.</p><p>Le stagioni migliori per affrontare questo itinerario sono la <strong>primavera</strong> e l’<strong>autunno</strong>, durante le quali la natura offre spettacoli suggestivi grazie ai suoi colori caldi e avvolgenti.</p><p>In questo itinerario sarà approfondita la prima tappa che dal centro storico di Reggio Emilia conduce a Ventoso di Scandiano.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Percorso ciclopedonale</li><li>Ottima combinazione di attività al chiuso e all’aperto, ideale anche per famiglie e appassionati di arte e natura</li><li>Dotarsi di binocolo per osservazione della fauna</li><li>Portare acqua e cappello per le giornate di sole, visto che il percorso attraversa spazi aperti e collinari</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna è famosa per le sua bellezze naturalistiche e la sua ricchezza culturale e il Sentiero Spallanzani rappresenta un connubio perfetto tra questi due mondi affascinanti.</p><p>L’itinerario, che prende il nome dal celebre naturalista e esploratore reggiano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/lazzaro-spallanzani">Lazzaro Spallanzani</a>, offre un'esperienza unica capace di fondere la scoperta della natura alla storia scientifica e culturale.</p><p>Il sentiero, che si snoda attraverso paesaggi mozzafiato (la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, il Monte Cusna e il Monte Prado, l’Ospizio di San Pellegrino), offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella bellezza della natura italiana.</p><p>Nel complesso si tratta di un un percorso di “bassa” e “media” montagna, lungo circa 125 km, con un dislivello complessivo attorno ai 5.000 metri che può essere affrontato nella sua interezza in ben <strong>8 giorni di cammino</strong>.</p><p>L’itinerario attraversa tutte le fasce di vegetazione dell’Appennino reggiano, partendo dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> fino a raggiungere il centro abitato di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino.</p><p>Non tutte le tappe però hanno lo stesso grado di difficoltà. È necessario, infatti, fare un distinguo tra le prime sei - di bassa e media difficoltà - rispetto alle ultime due, sviluppate nella fascia del crinale, che d’inverno sono percorribili solo da escursionisti esperti.</p><p>Le stagioni migliori per affrontare questo itinerario sono la <strong>primavera</strong> e l’<strong>autunno</strong>, durante le quali la natura offre spettacoli suggestivi grazie ai suoi colori caldi e avvolgenti.</p><p>In questo itinerario sarà approfondita la prima tappa che dal centro storico di Reggio Emilia conduce a Ventoso di Scandiano.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Percorso ciclopedonale</li><li>Ottima combinazione di attività al chiuso e all’aperto, ideale anche per famiglie e appassionati di arte e natura</li><li>Dotarsi di binocolo per osservazione della fauna</li><li>Portare acqua e cappello per le giornate di sole, visto che il percorso attraversa spazi aperti e collinari</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 11:21:21 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Lungo il Sentiero Spallanzani: un viaggio tra natura e cultura]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna è famosa per le sua bellezze naturalistiche e la sua ricchezza culturale e il Sentiero Spallanzani rappresenta un connubio perfetto tra questi due mondi affascinanti.</p><p>L’itinerario, che prende il nome dal celebre naturalista e esploratore reggiano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/scandiano/scopri-il-territorio/personaggi-storia-tradizioni/personaggi-illustri/lazzaro-spallanzani">Lazzaro Spallanzani</a>, offre un'esperienza unica capace di fondere la scoperta della natura alla storia scientifica e culturale.</p><p>Il sentiero, che si snoda attraverso paesaggi mozzafiato (la Pietra di Bismantova, il castello di Carpineti, il Monte Cusna e il Monte Prado, l’Ospizio di San Pellegrino), offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nella bellezza della natura italiana.</p><p>Nel complesso si tratta di un un percorso di “bassa” e “media” montagna, lungo circa 125 km, con un dislivello complessivo attorno ai 5.000 metri che può essere affrontato nella sua interezza in ben <strong>8 giorni di cammino</strong>.</p><p>L’itinerario attraversa tutte le fasce di vegetazione dell’Appennino reggiano, partendo dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> fino a raggiungere il centro abitato di San Pellegrino in Alpe, il più alto di tutto l’Appennino.</p><p>Non tutte le tappe però hanno lo stesso grado di difficoltà. È necessario, infatti, fare un distinguo tra le prime sei - di bassa e media difficoltà - rispetto alle ultime due, sviluppate nella fascia del crinale, che d’inverno sono percorribili solo da escursionisti esperti.</p><p>Le stagioni migliori per affrontare questo itinerario sono la <strong>primavera</strong> e l’<strong>autunno</strong>, durante le quali la natura offre spettacoli suggestivi grazie ai suoi colori caldi e avvolgenti.</p><p>In questo itinerario sarà approfondita la prima tappa che dal centro storico di Reggio Emilia conduce a Ventoso di Scandiano.</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Percorso ciclopedonale</li><li>Ottima combinazione di attività al chiuso e all’aperto, ideale anche per famiglie e appassionati di arte e natura</li><li>Dotarsi di binocolo per osservazione della fauna</li><li>Portare acqua e cappello per le giornate di sole, visto che il percorso attraversa spazi aperti e collinari</li></ul>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Punti panoramici da fotografare a Rimini]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><span style="color:#374151;">Un viaggio emozionante attraverso i panorami mozzafiato di Rimini, un'esperienza unica che conduce <strong>alla scoperta di tre luoghi straordinari:</strong> La Darsena di Rimini, la Ruota Panoramica sul porto e Covignano.</span></p><p><span style="color:#374151;">Sia che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o un fotografo in cerca dei migliori scatti, questo itinerario di 24 ore offre l'opportunità di immergersi nella bellezza del paesaggio costiero, scoprendo angoli nascosti e punti panoramici spettacolari che regalano&nbsp;momenti di bellezza autentica e vedute spettacolari che rimarranno impressi nella memoria.</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#374151;">Un viaggio emozionante attraverso i panorami mozzafiato di Rimini, un'esperienza unica che conduce <strong>alla scoperta di tre luoghi straordinari:</strong> La Darsena di Rimini, la Ruota Panoramica sul porto e Covignano.</span></p><p><span style="color:#374151;">Sia che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o un fotografo in cerca dei migliori scatti, questo itinerario di 24 ore offre l'opportunità di immergersi nella bellezza del paesaggio costiero, scoprendo angoli nascosti e punti panoramici spettacolari che regalano&nbsp;momenti di bellezza autentica e vedute spettacolari che rimarranno impressi nella memoria.</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 10:14:43 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[fotografare]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Street Art nel riminese, dal mare alla collina]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/street-art-riminese-mare-collina</link>
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                <description><![CDATA[<p>Esiste un modo affascinante e alternativo per scoprire la Romagna: quello di “andare a caccia” dei suoi murales! Una street art sempre più diffusa, da trasformarsi un percorso artistico <i>en plein air</i>.</p><p>Questo tour giornaliero porta alla scoperta dell’arte muraria della Riviera di Rimini in 3 diverse località.&nbsp;<br>Si parte da una località di mare, Bellaria, si prosegue verso sud per arrivare al Borgo di San Giuliano, dedicato in larga misura al genio felliniano, per poi finire in collina, a Saludecio, borgo iscritto a pieno titolo nell’Associazione Italiana dei Paesi Dipinti.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Esiste un modo affascinante e alternativo per scoprire la Romagna: quello di “andare a caccia” dei suoi murales! Una street art sempre più diffusa, da trasformarsi un percorso artistico <i>en plein air</i>.</p><p>Questo tour giornaliero porta alla scoperta dell’arte muraria della Riviera di Rimini in 3 diverse località.&nbsp;<br>Si parte da una località di mare, Bellaria, si prosegue verso sud per arrivare al Borgo di San Giuliano, dedicato in larga misura al genio felliniano, per poi finire in collina, a Saludecio, borgo iscritto a pieno titolo nell’Associazione Italiana dei Paesi Dipinti.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 10:13:15 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Riviera]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[street art]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Street Art nel riminese, dal mare alla collina]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Esiste un modo affascinante e alternativo per scoprire la Romagna: quello di “andare a caccia” dei suoi murales! Una street art sempre più diffusa, da trasformarsi un percorso artistico <i>en plein air</i>.</p><p>Questo tour giornaliero porta alla scoperta dell’arte muraria della Riviera di Rimini in 3 diverse località.&nbsp;<br>Si parte da una località di mare, Bellaria, si prosegue verso sud per arrivare al Borgo di San Giuliano, dedicato in larga misura al genio felliniano, per poi finire in collina, a Saludecio, borgo iscritto a pieno titolo nell’Associazione Italiana dei Paesi Dipinti.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia pet friendly: una vacanza in compagnia del proprio animale]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Se state pianificando una vacanza e siete alla ricerca di un luogo perfetto in cui il vostro amico a quattro zampe possa godersi appieno il viaggio, la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> è la destinazione perfetta per voi!</p><p>Questa affascinante città, situata nel cuore dell'Emilia-Romagna, è rinomata per la sua ospitalità e il calore dei suoi abitanti, e questo si estende anche ai vostri amici pelosi.&nbsp;</p><p>Reggio Emilia è molto accogliente per gli amanti degli animali: tra arte, musei, camminate nel verde e relax, la città offre una varietà di attività e servizi pet-friendly.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se state pianificando una vacanza e siete alla ricerca di un luogo perfetto in cui il vostro amico a quattro zampe possa godersi appieno il viaggio, la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> è la destinazione perfetta per voi!</p><p>Questa affascinante città, situata nel cuore dell'Emilia-Romagna, è rinomata per la sua ospitalità e il calore dei suoi abitanti, e questo si estende anche ai vostri amici pelosi.&nbsp;</p><p>Reggio Emilia è molto accogliente per gli amanti degli animali: tra arte, musei, camminate nel verde e relax, la città offre una varietà di attività e servizi pet-friendly.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 09:32:28 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia pet friendly: una vacanza in compagnia del proprio animale]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Se state pianificando una vacanza e siete alla ricerca di un luogo perfetto in cui il vostro amico a quattro zampe possa godersi appieno il viaggio, la città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> è la destinazione perfetta per voi!</p><p>Questa affascinante città, situata nel cuore dell'Emilia-Romagna, è rinomata per la sua ospitalità e il calore dei suoi abitanti, e questo si estende anche ai vostri amici pelosi.&nbsp;</p><p>Reggio Emilia è molto accogliente per gli amanti degli animali: tra arte, musei, camminate nel verde e relax, la città offre una varietà di attività e servizi pet-friendly.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia, città della Resistenza]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il 25 aprile 1950, il presidente della Repubblica Luigi Einaudi conferì personalmente a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> la <strong>Medaglia d’Oro al Valor militare della Resistenza</strong>, per il rilevante ruolo avuto durante la guerra di liberazione italiana.</p><p>Le tracce di questo passato si possono ammirare ancora oggi in luoghi, simboli ed opere d’arte disseminate nella provincia reggiana.&nbsp;</p><p>Dai <strong>sentieri partigiani</strong> in Appennino alle <strong>opere di street art, </strong>percorrendo questo itinerario vi faremo rivivere i fatti salienti della storia italiana.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 aprile 1950, il presidente della Repubblica Luigi Einaudi conferì personalmente a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> la <strong>Medaglia d’Oro al Valor militare della Resistenza</strong>, per il rilevante ruolo avuto durante la guerra di liberazione italiana.</p><p>Le tracce di questo passato si possono ammirare ancora oggi in luoghi, simboli ed opere d’arte disseminate nella provincia reggiana.&nbsp;</p><p>Dai <strong>sentieri partigiani</strong> in Appennino alle <strong>opere di street art, </strong>percorrendo questo itinerario vi faremo rivivere i fatti salienti della storia italiana.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Fri, 08 May 2026 09:30:50 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[25 Aprile]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia, città della Resistenza]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Il 25 aprile 1950, il presidente della Repubblica Luigi Einaudi conferì personalmente a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> la <strong>Medaglia d’Oro al Valor militare della Resistenza</strong>, per il rilevante ruolo avuto durante la guerra di liberazione italiana.</p><p>Le tracce di questo passato si possono ammirare ancora oggi in luoghi, simboli ed opere d’arte disseminate nella provincia reggiana.&nbsp;</p><p>Dai <strong>sentieri partigiani</strong> in Appennino alle <strong>opere di street art, </strong>percorrendo questo itinerario vi faremo rivivere i fatti salienti della storia italiana.&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Un saporito viaggio gastronomico nella provincia reggiana]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia e il suo territorio non sono rinomati solo per i loro monumenti storici e le piazze pittoresche, ma anche e soprattutto per la straordinaria cucina locale. La tavola reggiana, di tradizione contadina, è composta in larga parte da prodotti provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento.</p><p>Ai tre più noti e protetti dal marchio<strong> Dop</strong>, che sono l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/aceto-balsamico-tradizionale-di-reggio-emilia">Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/formaggio-parmigiano-reggiano">Parmigiano Reggiano</a>, e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/vino-lambrusco">Lambrusco</a>, si aggiungono una lunga lista di alimenti che ci parlano di sapori autentici, prodotti di alta qualità e piatti deliziosi.</p><p>Nell'area della <strong>Bassa reggiana, </strong>ad esempio, meritano una menzione particolare il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/enogastronomia/prodotti-tipici/il-riso"><strong>riso</strong></a><strong> </strong>(Arborio e Carnaroli) prodotto tra Rolo, Novellara e i territori in prossimità del Po; l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/novellara/enogastronomia/prodotti-tipici/languria-reggiana-igp">Anguria Reggiana </a>originaria di Novellara dall’elevato tenore zuccherino e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/boretto/enogastronomia/prodotti-tipici/cipolla-borettana"><strong>Cipolla Borettana</strong></a>, prodotto De.Co di Boretto.&nbsp;</p><p>Nella zona dell’Appennino, invece, si distinguono le <strong>castagne</strong> dei secolari boschi attorno al comune di Carpineti, i <strong>funghi porcini</strong> e i pregiati <strong>tartufi bianchi </strong>del distretto di Viano.</p><p>Compiere pertanto un food trip nella provincia di Reggio Emilia è quindi un'esperienza indimenticabile nel cuore dell’Emilia-Romagna, attraverso sapori autentici e antiche tradizioni.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia e il suo territorio non sono rinomati solo per i loro monumenti storici e le piazze pittoresche, ma anche e soprattutto per la straordinaria cucina locale. La tavola reggiana, di tradizione contadina, è composta in larga parte da prodotti provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento.</p><p>Ai tre più noti e protetti dal marchio<strong> Dop</strong>, che sono l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/aceto-balsamico-tradizionale-di-reggio-emilia">Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/formaggio-parmigiano-reggiano">Parmigiano Reggiano</a>, e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/vino-lambrusco">Lambrusco</a>, si aggiungono una lunga lista di alimenti che ci parlano di sapori autentici, prodotti di alta qualità e piatti deliziosi.</p><p>Nell'area della <strong>Bassa reggiana, </strong>ad esempio, meritano una menzione particolare il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/enogastronomia/prodotti-tipici/il-riso"><strong>riso</strong></a><strong> </strong>(Arborio e Carnaroli) prodotto tra Rolo, Novellara e i territori in prossimità del Po; l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/novellara/enogastronomia/prodotti-tipici/languria-reggiana-igp">Anguria Reggiana </a>originaria di Novellara dall’elevato tenore zuccherino e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/boretto/enogastronomia/prodotti-tipici/cipolla-borettana"><strong>Cipolla Borettana</strong></a>, prodotto De.Co di Boretto.&nbsp;</p><p>Nella zona dell’Appennino, invece, si distinguono le <strong>castagne</strong> dei secolari boschi attorno al comune di Carpineti, i <strong>funghi porcini</strong> e i pregiati <strong>tartufi bianchi </strong>del distretto di Viano.</p><p>Compiere pertanto un food trip nella provincia di Reggio Emilia è quindi un'esperienza indimenticabile nel cuore dell’Emilia-Romagna, attraverso sapori autentici e antiche tradizioni.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 14:55:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[foodvalley]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Un saporito viaggio gastronomico nella provincia reggiana]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Reggio Emilia e il suo territorio non sono rinomati solo per i loro monumenti storici e le piazze pittoresche, ma anche e soprattutto per la straordinaria cucina locale. La tavola reggiana, di tradizione contadina, è composta in larga parte da prodotti provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento.</p><p>Ai tre più noti e protetti dal marchio<strong> Dop</strong>, che sono l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/aceto-balsamico-tradizionale-di-reggio-emilia">Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/formaggio-parmigiano-reggiano">Parmigiano Reggiano</a>, e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/reggio-emilia/enogastronomia/prodotti-tipici/vino-lambrusco">Lambrusco</a>, si aggiungono una lunga lista di alimenti che ci parlano di sapori autentici, prodotti di alta qualità e piatti deliziosi.</p><p>Nell'area della <strong>Bassa reggiana, </strong>ad esempio, meritano una menzione particolare il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/rolo/enogastronomia/prodotti-tipici/il-riso"><strong>riso</strong></a><strong> </strong>(Arborio e Carnaroli) prodotto tra Rolo, Novellara e i territori in prossimità del Po; l’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/novellara/enogastronomia/prodotti-tipici/languria-reggiana-igp">Anguria Reggiana </a>originaria di Novellara dall’elevato tenore zuccherino e la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.reggioemiliawelcome.it/it/boretto/enogastronomia/prodotti-tipici/cipolla-borettana"><strong>Cipolla Borettana</strong></a>, prodotto De.Co di Boretto.&nbsp;</p><p>Nella zona dell’Appennino, invece, si distinguono le <strong>castagne</strong> dei secolari boschi attorno al comune di Carpineti, i <strong>funghi porcini</strong> e i pregiati <strong>tartufi bianchi </strong>del distretto di Viano.</p><p>Compiere pertanto un food trip nella provincia di Reggio Emilia è quindi un'esperienza indimenticabile nel cuore dell’Emilia-Romagna, attraverso sapori autentici e antiche tradizioni.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Albinea Bike]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/albinea">Albinea </a>è una località pedecollinare che spicca per le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche e per la presenza di edifici storici di rilievo artistico. Abitata già in età preistorica come dimostra la<strong> Tana della Mussina</strong>, tomba del III millennio, è nell’età medievale che le località di Borzano, Montericco ed Albinea con i relativi colli vengono uniti in un unico possedimento, ognuno provvisto di una pieve e di un castello, e parte di un potente sistema difensivo a protezione dei territori già soggetti a <strong>Matilde di Canossa.&nbsp;</strong></p><p>Con l’arrivo degli Estensi il territorio albinetano si arricchisce di numerose <strong>case-torre </strong>e<strong> </strong>successivamente di <strong>ville storiche</strong> come Villa Sidoli-Rossi, Villa Arnò e Villa Tarabini depositaria, nel sottotetto, dell’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.comune.albinea.re.it/vivere-albinea/acetaia-comunale/">Acetaia comunale</a>. &nbsp;Albinea è viva durante tutto l’anno, con una ricca offerta culturale e <strong>numerosi itinerari </strong>ed è scelta privilegiata per chi dalla vicina città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> cerca refrigerio durante l’estate.</p><p>I tre percorsi in bicicletta che qui proponiamo sono scaricabili dall’app gratuita “<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://geomedia.re.it/sentieriappennino/">Sentieri Appennino</a>”.</p><p>Se questi tre percorsi sono di tuo interesse, puoi approfondire la conoscenza delle <i><strong>Terre matildiche</strong></i> con<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terre-matildiche"> l’itinerario dedicato</a>.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/albinea">Albinea </a>è una località pedecollinare che spicca per le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche e per la presenza di edifici storici di rilievo artistico. Abitata già in età preistorica come dimostra la<strong> Tana della Mussina</strong>, tomba del III millennio, è nell’età medievale che le località di Borzano, Montericco ed Albinea con i relativi colli vengono uniti in un unico possedimento, ognuno provvisto di una pieve e di un castello, e parte di un potente sistema difensivo a protezione dei territori già soggetti a <strong>Matilde di Canossa.&nbsp;</strong></p><p>Con l’arrivo degli Estensi il territorio albinetano si arricchisce di numerose <strong>case-torre </strong>e<strong> </strong>successivamente di <strong>ville storiche</strong> come Villa Sidoli-Rossi, Villa Arnò e Villa Tarabini depositaria, nel sottotetto, dell’<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.comune.albinea.re.it/vivere-albinea/acetaia-comunale/">Acetaia comunale</a>. &nbsp;Albinea è viva durante tutto l’anno, con una ricca offerta culturale e <strong>numerosi itinerari </strong>ed è scelta privilegiata per chi dalla vicina città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> cerca refrigerio durante l’estate.</p><p>I tre percorsi in bicicletta che qui proponiamo sono scaricabili dall’app gratuita “<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://geomedia.re.it/sentieriappennino/">Sentieri Appennino</a>”.</p><p>Se questi tre percorsi sono di tuo interesse, puoi approfondire la conoscenza delle <i><strong>Terre matildiche</strong></i> con<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terre-matildiche"> l’itinerario dedicato</a>.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 11:03:22 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                <description><![CDATA[<p>Reggio Emilia ha dato i natali e ha ospitato alcuni dei personaggi più significativi ed importanti della musica italiana ed internazionale.&nbsp;</p><p>Ripercorriamo insieme i passi dei protagonisti e le loro vicende.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Emilia ha dato i natali e ha ospitato alcuni dei personaggi più significativi ed importanti della musica italiana ed internazionale.&nbsp;</p><p>Ripercorriamo insieme i passi dei protagonisti e le loro vicende.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 11:02:10 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                <description><![CDATA[<p>La Bassa reggiana è stata storicamente dominata dalla dinastia dei Gonzaga, che ha lasciato importanti segni della propria presenza, come dimore patrizie, rocche, ma anche opere di bonifica che hanno consentito il fiorire dell’agricoltura e dell’economia locale.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La Bassa reggiana è stata storicamente dominata dalla dinastia dei Gonzaga, che ha lasciato importanti segni della propria presenza, come dimore patrizie, rocche, ma anche opere di bonifica che hanno consentito il fiorire dell’agricoltura e dell’economia locale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:58:32 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                <title><![CDATA[Botteghe Storiche nel centro di Ferrara]]></title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><i>“Ferrara, Ferrara, la bella città: si mangia, si beve, e allegri si sta”.</i>&nbsp;<br>Così diceva della città estense il noto scrittore emiliano Riccardo Bacchelli. E ancora oggi, a distanza di parecchi anni, la definizione rimane più che mai vera.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Una città, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, che mostra uno <strong>strettissimo legame con il proprio passato</strong> e le proprie tradizioni.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Lo si può evincere, ad esempio, dalle <strong>20 Botteghe Storiche</strong> cittadine, che con i loro arredi ed elementi architettonici sono testimonianza vivente della storia, della cultura e delle tradizioni locali.</p><p style="text-align:justify;">Questo itinerario conduce tra le strade di Ferrara proprio alla scoperta di alcune botteghe storiche che, con i loro profumi, colori e sapori, rendono ancor più speciale un centro storico dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><i>“Ferrara, Ferrara, la bella città: si mangia, si beve, e allegri si sta”.</i>&nbsp;<br>Così diceva della città estense il noto scrittore emiliano Riccardo Bacchelli. E ancora oggi, a distanza di parecchi anni, la definizione rimane più che mai vera.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Una città, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferrara">Ferrara</a>, che mostra uno <strong>strettissimo legame con il proprio passato</strong> e le proprie tradizioni.&nbsp;</p><p style="text-align:justify;">Lo si può evincere, ad esempio, dalle <strong>20 Botteghe Storiche</strong> cittadine, che con i loro arredi ed elementi architettonici sono testimonianza vivente della storia, della cultura e delle tradizioni locali.</p><p style="text-align:justify;">Questo itinerario conduce tra le strade di Ferrara proprio alla scoperta di alcune botteghe storiche che, con i loro profumi, colori e sapori, rendono ancor più speciale un centro storico dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:36:23 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione DT Romagna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Viaggio tra le corti rinascimentali della provincia Reggiana]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Arte e cultura erano di casa in quelle piccole ma orgogliose signorie indipendenti che, alla distanza di più o meno un’ora di cavallo, cingevano a corolla la città di<strong> </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>:<strong> Scandiano</strong>, contea dei Boiardo (stirpe del famoso poeta<strong> </strong>Matteo Maria Boiardo), <strong>Gualtieri,</strong> feudo dei Bentivoglio, già signori di Bologna, <strong>Novellara</strong> e <strong>Guastalla</strong>, rette da due rami dei Gonzaga e <strong>Correggio,</strong> principato dell’omonima famiglia, che ha dato i natali a uno dei più illustri pittori italiani.&nbsp;</p><p>Tanto erano vivaci e splendide le <i><strong>“piccole capitali”</strong></i> che la stessa città di Reggio Emilia attrasse i meravigliosi artisti che già si erano distinti in queste brillantissime corti. E’ il caso di<strong> Antonio Allegri, </strong>che dalla vicina Correggio fu chiamato a Reggio per dipingere la <i>Sacra Notte</i> destinata a San Prospero, dai cantieri della rocca di Scandiano veniva <strong>Nicolò dell’Abate </strong>e da Novellara <strong>Lelio Orsi</strong>, una delle più significative personalità del Manierismo italiano.</p><p>Persa Ferrara nel 1599 e ridottosi il ducato degli Este alle sole Modena e Reggio, le piccole signorie caddero ad una ad una vittime delle rivalse territoriali degli Estensi: per prima Gualtieri (1634), poi Correggio (1635), Scandiano (1643) e solo assai più tardi, nel secolo seguente, Novellara.&nbsp;</p><p>Nonostante la loro autonomia sia finita da molto tempo, ancora oggi queste antiche signorie conservano il segno dello splendore passato.&nbsp;</p><p>Se avete voglia di cambiare rotta, se apprezzate la buona cucina e l'ospitalità delle genti padane, vi consigliamo di abbandonare la strada maestra e di addentrarvi sui percorsi della provincia reggiana. &nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Arte e cultura erano di casa in quelle piccole ma orgogliose signorie indipendenti che, alla distanza di più o meno un’ora di cavallo, cingevano a corolla la città di<strong> </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a>:<strong> Scandiano</strong>, contea dei Boiardo (stirpe del famoso poeta<strong> </strong>Matteo Maria Boiardo), <strong>Gualtieri,</strong> feudo dei Bentivoglio, già signori di Bologna, <strong>Novellara</strong> e <strong>Guastalla</strong>, rette da due rami dei Gonzaga e <strong>Correggio,</strong> principato dell’omonima famiglia, che ha dato i natali a uno dei più illustri pittori italiani.&nbsp;</p><p>Tanto erano vivaci e splendide le <i><strong>“piccole capitali”</strong></i> che la stessa città di Reggio Emilia attrasse i meravigliosi artisti che già si erano distinti in queste brillantissime corti. E’ il caso di<strong> Antonio Allegri, </strong>che dalla vicina Correggio fu chiamato a Reggio per dipingere la <i>Sacra Notte</i> destinata a San Prospero, dai cantieri della rocca di Scandiano veniva <strong>Nicolò dell’Abate </strong>e da Novellara <strong>Lelio Orsi</strong>, una delle più significative personalità del Manierismo italiano.</p><p>Persa Ferrara nel 1599 e ridottosi il ducato degli Este alle sole Modena e Reggio, le piccole signorie caddero ad una ad una vittime delle rivalse territoriali degli Estensi: per prima Gualtieri (1634), poi Correggio (1635), Scandiano (1643) e solo assai più tardi, nel secolo seguente, Novellara.&nbsp;</p><p>Nonostante la loro autonomia sia finita da molto tempo, ancora oggi queste antiche signorie conservano il segno dello splendore passato.&nbsp;</p><p>Se avete voglia di cambiare rotta, se apprezzate la buona cucina e l'ospitalità delle genti padane, vi consigliamo di abbandonare la strada maestra e di addentrarvi sui percorsi della provincia reggiana. &nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:32:09 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Viaggio tra le corti rinascimentali della provincia Reggiana]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia in famiglia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi a visitare una città senza sapere cosa far vedere ai propri bambini.&nbsp;</p><p>Non sempre i tours proposti sono adatti alle esigenze dei più piccoli, che hanno bisogno di stimoli diversi e percorsi su misura. Ecco quindi un facile itinerario per trascorrere una vacanza di tre giorni a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> insieme a tutta la famiglia.&nbsp;</p><p>Zaino in spalla, si parte all'avventura!&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte di ritrovarsi a visitare una città senza sapere cosa far vedere ai propri bambini.&nbsp;</p><p>Non sempre i tours proposti sono adatti alle esigenze dei più piccoli, che hanno bisogno di stimoli diversi e percorsi su misura. Ecco quindi un facile itinerario per trascorrere una vacanza di tre giorni a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/reggio-emilia">Reggio Emilia</a> insieme a tutta la famiglia.&nbsp;</p><p>Zaino in spalla, si parte all'avventura!&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:30:43 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
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                <title><![CDATA[Sulle rive del grande fiume]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’itinerario permette di esplorare il grande fiume e la vita della Bassa reggiana, tra i comuni di Boretto e Luzzara, alla scoperta di storie, personaggi e tradizioni locali.</p><p>Un territorio unico, caratterizzato da ricchezza ambientale e paesaggistica, con scorci naturalistici, piste ciclabili e opportunità per esperienze gastronomiche autentiche.</p><p>Prima della partenza, è consigliato scaricare l’<strong>App Terre di Po in bici</strong> (<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://apps.apple.com/us/app/terre-di-po/id1196458049">per iOS</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gm.tdp&amp;hl=it&amp;gl=US">Android</a>), che offre il percorso dettagliato e la mappa consultabile anche offline.</p><p>Per il servizio di <strong>noleggio biciclette</strong>, è possibile contattare il centro informazioni turistiche della <a href="mailto:iat@bassareggiana.it">Bassa Pianura Reggiana</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’itinerario permette di esplorare il grande fiume e la vita della Bassa reggiana, tra i comuni di Boretto e Luzzara, alla scoperta di storie, personaggi e tradizioni locali.</p><p>Un territorio unico, caratterizzato da ricchezza ambientale e paesaggistica, con scorci naturalistici, piste ciclabili e opportunità per esperienze gastronomiche autentiche.</p><p>Prima della partenza, è consigliato scaricare l’<strong>App Terre di Po in bici</strong> (<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://apps.apple.com/us/app/terre-di-po/id1196458049">per iOS</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gm.tdp&amp;hl=it&amp;gl=US">Android</a>), che offre il percorso dettagliato e la mappa consultabile anche offline.</p><p>Per il servizio di <strong>noleggio biciclette</strong>, è possibile contattare il centro informazioni turistiche della <a href="mailto:iat@bassareggiana.it">Bassa Pianura Reggiana</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:29:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                <title><![CDATA[Reggio Emilia, una visita contemporanea]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-contemporanea</link>
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                <description><![CDATA[<p><strong>Reggio Emilia</strong> è una città dalla forte vocazione contemporanea. Molti degli edifici con un illustre passato sono stati negli ultimi anni oggetto di sapienti interventi di archeologia industriale ed ospitano oggi alcune delle più importanti eccellenze del territorio.&nbsp;</p><p>In questo itinerario faremo tappa al <strong>Tecnopolo</strong>, nell'area delle Ex Officine Reggiane, alla <strong>Fonderia39 </strong>sede della Fondazione Nazionale della Danza, visiteremo la <strong>Collezione Maramotti</strong>, ospitata nel primo, storico stabilimento Max Mara, gireremo per il centro alla scoperta delle opere<strong> “</strong>Invito a…” e ammireremo i ponti e la stazione ferroviaria Alta Velocità progettati dal celebre architetto <strong>Santiago Calatrava</strong>, elementi che hanno ridefinito in chiave moderna lo <i>skyline</i> della città.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Reggio Emilia</strong> è una città dalla forte vocazione contemporanea. Molti degli edifici con un illustre passato sono stati negli ultimi anni oggetto di sapienti interventi di archeologia industriale ed ospitano oggi alcune delle più importanti eccellenze del territorio.&nbsp;</p><p>In questo itinerario faremo tappa al <strong>Tecnopolo</strong>, nell'area delle Ex Officine Reggiane, alla <strong>Fonderia39 </strong>sede della Fondazione Nazionale della Danza, visiteremo la <strong>Collezione Maramotti</strong>, ospitata nel primo, storico stabilimento Max Mara, gireremo per il centro alla scoperta delle opere<strong> “</strong>Invito a…” e ammireremo i ponti e la stazione ferroviaria Alta Velocità progettati dal celebre architetto <strong>Santiago Calatrava</strong>, elementi che hanno ridefinito in chiave moderna lo <i>skyline</i> della città.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:28:40 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia, una visita contemporanea]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Reggio Emilia</strong> è una città dalla forte vocazione contemporanea. Molti degli edifici con un illustre passato sono stati negli ultimi anni oggetto di sapienti interventi di archeologia industriale ed ospitano oggi alcune delle più importanti eccellenze del territorio.&nbsp;</p><p>In questo itinerario faremo tappa al <strong>Tecnopolo</strong>, nell'area delle Ex Officine Reggiane, alla <strong>Fonderia39 </strong>sede della Fondazione Nazionale della Danza, visiteremo la <strong>Collezione Maramotti</strong>, ospitata nel primo, storico stabilimento Max Mara, gireremo per il centro alla scoperta delle opere<strong> “</strong>Invito a…” e ammireremo i ponti e la stazione ferroviaria Alta Velocità progettati dal celebre architetto <strong>Santiago Calatrava</strong>, elementi che hanno ridefinito in chiave moderna lo <i>skyline</i> della città.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Tabiano, tra terme e castelli]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/tabiano-terme-castelli</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario giornaliero alla scoperta di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano</a>, centro termale famoso per l'efficacia delle sue acque sulfuree, a 4 km da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a>.</p><p>L'esplorazione tocca:</p><ul><li>il tema delle acque termali&nbsp;</li><li>la storia, con il maniero le cui origini affondano nel medio evo</li><li>la vita spirituale del luogo con la chiesa di origine romanica.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario giornaliero alla scoperta di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano</a>, centro termale famoso per l'efficacia delle sue acque sulfuree, a 4 km da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a>.</p><p>L'esplorazione tocca:</p><ul><li>il tema delle acque termali&nbsp;</li><li>la storia, con il maniero le cui origini affondano nel medio evo</li><li>la vita spirituale del luogo con la chiesa di origine romanica.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:27:07 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Terme &amp; Benessere]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[terme]]></category>
                                <category><![CDATA[castelli]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Tabiano, tra terme e castelli]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Sale et Terra de Salsis]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’<strong>estrazione del sale</strong> è una tradizione antichissima, le cui origini risalgono all’epoca romana e ai popoli liguri e celti che abitavano queste terre in tempi ancor più lontani.&nbsp;</p><p>Seguendo questo percorso ci si addentra in luoghi che ancor oggi riportano alle origini della terra abitata dai “Salsi”:&nbsp;</p><ul><li>il millenario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.castellodiscipione.it/">Castello di Scipione</a></li><li>la Pieve di San Nicomede</li><li>le<i> </i>Saline di epoca farnesiana&nbsp;</li><li>la Centrale di Pompaggio in cui, nel 1900, si estraeva l’acqua salsobromoiodica.&nbsp;</li></ul><p>Si giunge infine al sentiero di Rio Gardello e al <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://mailchi.mp/millepioppi.it/mumab/">Polo museale</a>: esperienze che fanno immergere nella natura e nelle ricchezze geologiche e paleontologiche di un paesaggio unico.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>estrazione del sale</strong> è una tradizione antichissima, le cui origini risalgono all’epoca romana e ai popoli liguri e celti che abitavano queste terre in tempi ancor più lontani.&nbsp;</p><p>Seguendo questo percorso ci si addentra in luoghi che ancor oggi riportano alle origini della terra abitata dai “Salsi”:&nbsp;</p><ul><li>il millenario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.castellodiscipione.it/">Castello di Scipione</a></li><li>la Pieve di San Nicomede</li><li>le<i> </i>Saline di epoca farnesiana&nbsp;</li><li>la Centrale di Pompaggio in cui, nel 1900, si estraeva l’acqua salsobromoiodica.&nbsp;</li></ul><p>Si giunge infine al sentiero di Rio Gardello e al <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://mailchi.mp/millepioppi.it/mumab/">Polo museale</a>: esperienze che fanno immergere nella natura e nelle ricchezze geologiche e paleontologiche di un paesaggio unico.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:26:02 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                                                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Alla scoperta del Liberty-Decò termale]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><strong>Lo stile Liberty</strong>, sviluppatosi in Europa nel periodo della Belle Epoque, ha investito ogni campo artistico e artigianale, dall’architettura all’arredamento, dalla grafica allo spettacolo, dalle vetrate alle cartoline illustrate.</p><p><strong>È il trionfo della linea curva</strong><s><strong>,</strong></s><strong> elegante, di ispirazione vegetale e floreale.</strong></p><p>Seguendo questo itinerario scoprirete che a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a> il gusto e l’impronta Liberty e Decò, oltre a concentrarsi negli stabilimenti termali, negli alberghi più prestigiosi e in edifici privati del centro, si sono espressi in numerose costruzioni della città, realizzate fino agli anni Trenta del secolo scorso.</p><p>La città intera con le sue insegne, recinzioni e cancellate, balconi, pensiline, cartelloni pubblicitari, decorazioni di edifici, etc. si è ispirata al mondo vegetale, trasformandosi in un meraviglioso <strong>“parco artificiale”</strong>, in perfetta armonia con le architetture dei parchi e le decorazioni delle aiuole.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>La passeggiata nel centro di Salsomaggiore accompagna attraverso percorsi naturalistici da approfondire seguendo l'itinerario &nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/salsomaggiore-terme-parchi-chiese">"Una giornata nel verde a Salsomaggiore"</a></li><li>Per gli amanti delle decorazioni il consiglio è di passare qualche ora di relax nella spa di Palazzo Berzieri per immergersi nella bellezza e dedicare un po' di tempo a se stessi.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo stile Liberty</strong>, sviluppatosi in Europa nel periodo della Belle Epoque, ha investito ogni campo artistico e artigianale, dall’architettura all’arredamento, dalla grafica allo spettacolo, dalle vetrate alle cartoline illustrate.</p><p><strong>È il trionfo della linea curva</strong><s><strong>,</strong></s><strong> elegante, di ispirazione vegetale e floreale.</strong></p><p>Seguendo questo itinerario scoprirete che a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a> il gusto e l’impronta Liberty e Decò, oltre a concentrarsi negli stabilimenti termali, negli alberghi più prestigiosi e in edifici privati del centro, si sono espressi in numerose costruzioni della città, realizzate fino agli anni Trenta del secolo scorso.</p><p>La città intera con le sue insegne, recinzioni e cancellate, balconi, pensiline, cartelloni pubblicitari, decorazioni di edifici, etc. si è ispirata al mondo vegetale, trasformandosi in un meraviglioso <strong>“parco artificiale”</strong>, in perfetta armonia con le architetture dei parchi e le decorazioni delle aiuole.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>La passeggiata nel centro di Salsomaggiore accompagna attraverso percorsi naturalistici da approfondire seguendo l'itinerario &nbsp;<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/salsomaggiore-terme-parchi-chiese">"Una giornata nel verde a Salsomaggiore"</a></li><li>Per gli amanti delle decorazioni il consiglio è di passare qualche ora di relax nella spa di Palazzo Berzieri per immergersi nella bellezza e dedicare un po' di tempo a se stessi.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:24:52 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Liberty]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Alla scoperta del Liberty-Decò termale]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Il giro della Lucciola a Salsomaggiore Terme]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Che <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a> sia un avamposto della salute non è un segreto da almeno un secolo.&nbsp;</p><p>Solo i Salsesi DOC e gli habitué della località sono però a conoscenza di itinerari più particolari, come il <strong>Giro della Lucciola</strong>, che già dal nome, mutuato da quello di uno storico ristorante ora chiuso, presuppone una certa confidenza con il territorio.</p><p>Dopo una mattina trascorsa alla terme, con un paio di scarpe da ginnastica ai piedi, si parte!&nbsp;</p><p>Il tour toccherà:</p><ul><li>Piazza Berzieri, proprio di fronte al leggendario complesso termale;</li><li>Campo Sportivo Francani, dove la pendenza comincia a crescere, la pianura si fa salita e il tragitto dimentica il carattere cittadino per immergersi nelle colline;</li><li>Marzano dove si raggiunge l'altura e sulla vetta si apre una splendida vista che abbraccia anche il Castello di Contignaco, Fortezza degli Aldighieri;</li><li>Il percorso ad anello riporta al centro abitato passando per l'edificio delle Poste per riguadagnare il profilo del Berzieri.</li></ul><p><strong>Suggerimenti</strong></p><p>Il percorso è adatto a tutti, da svolgere con abbigliamento sportivo adeguato. Le stagioni migliori per addentrarsi nel percorso sono la primavera e l'autunno, quando le foglie tingono di caldi colori il paesaggio,</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Che <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore Terme</a> sia un avamposto della salute non è un segreto da almeno un secolo.&nbsp;</p><p>Solo i Salsesi DOC e gli habitué della località sono però a conoscenza di itinerari più particolari, come il <strong>Giro della Lucciola</strong>, che già dal nome, mutuato da quello di uno storico ristorante ora chiuso, presuppone una certa confidenza con il territorio.</p><p>Dopo una mattina trascorsa alla terme, con un paio di scarpe da ginnastica ai piedi, si parte!&nbsp;</p><p>Il tour toccherà:</p><ul><li>Piazza Berzieri, proprio di fronte al leggendario complesso termale;</li><li>Campo Sportivo Francani, dove la pendenza comincia a crescere, la pianura si fa salita e il tragitto dimentica il carattere cittadino per immergersi nelle colline;</li><li>Marzano dove si raggiunge l'altura e sulla vetta si apre una splendida vista che abbraccia anche il Castello di Contignaco, Fortezza degli Aldighieri;</li><li>Il percorso ad anello riporta al centro abitato passando per l'edificio delle Poste per riguadagnare il profilo del Berzieri.</li></ul><p><strong>Suggerimenti</strong></p><p>Il percorso è adatto a tutti, da svolgere con abbigliamento sportivo adeguato. Le stagioni migliori per addentrarsi nel percorso sono la primavera e l'autunno, quando le foglie tingono di caldi colori il paesaggio,</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:23:38 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Il giro della Lucciola a Salsomaggiore Terme]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Salsomaggiore in bici]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un percorso in bicicletta di bassa difficoltà, ideale anche per i principianti, intorno alle colline che circondano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore&nbsp;Terme</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano Terme</a>.&nbsp;<br>Un giro ad anello di 35 km, su strada asfaltata, attraverso alcuni dei luoghi simbolo del territorio salsese.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Il percorso su strada è agibile in tutte le stagioni, ma la natura regala i paesaggi e le atmosfere più suggestive dalla primavera all'autunno inoltrato.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso in bicicletta di bassa difficoltà, ideale anche per i principianti, intorno alle colline che circondano <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/salsomaggiore-terme">Salsomaggiore&nbsp;Terme</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/tabiano">Tabiano Terme</a>.&nbsp;<br>Un giro ad anello di 35 km, su strada asfaltata, attraverso alcuni dei luoghi simbolo del territorio salsese.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Il percorso su strada è agibile in tutte le stagioni, ma la natura regala i paesaggi e le atmosfere più suggestive dalla primavera all'autunno inoltrato.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:22:43 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Salsomaggiore in bici]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Il Sentiero delle Acque]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il “Sentiero delle Acque" è la giusta camminata per respirare profondamente e catturare ogni frammento di paesaggio extraurbano.&nbsp;</p><p>Una passeggiata distensiva di circa 2 ore (11km), senza salite e discese impegnative, che offre un finale a sorpresa. &nbsp;</p><p>Seguendo la pista ciclabile che parte dalla stazione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/terme-benessere/architettura-e-terme">Salsomaggiore</a>, ci si addentra nell’universo pianeggiante dei campi adiacenti il corso d’acqua Ghiara fino alla località di Ponte Ghiara.</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Rinfrancati dai colori di un abbraccio bucolico, si può allora decidere di non tornare subito indietro costeggiando la ferrovia ma, piuttosto, di proseguire tra le casupole e cambiare completamente i programmi</p><ul><li>inoltrandosi nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco dello Stirone</a> dove passare il resto della giornata come suggerito nell'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/parco-regionale-stirone-piacenzano">"Un giorno nel parco dello Stirone e del Piacenziano"</a>.</li><li>o raggiungendo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fidenza">Fidenza</a>. Da qui, dopo aver percorso un sentiero soleggiato, è anche possibile scegliere di riguadagnare Salsomaggiore in treno.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il “Sentiero delle Acque" è la giusta camminata per respirare profondamente e catturare ogni frammento di paesaggio extraurbano.&nbsp;</p><p>Una passeggiata distensiva di circa 2 ore (11km), senza salite e discese impegnative, che offre un finale a sorpresa. &nbsp;</p><p>Seguendo la pista ciclabile che parte dalla stazione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/terme-benessere/architettura-e-terme">Salsomaggiore</a>, ci si addentra nell’universo pianeggiante dei campi adiacenti il corso d’acqua Ghiara fino alla località di Ponte Ghiara.</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Rinfrancati dai colori di un abbraccio bucolico, si può allora decidere di non tornare subito indietro costeggiando la ferrovia ma, piuttosto, di proseguire tra le casupole e cambiare completamente i programmi</p><ul><li>inoltrandosi nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco dello Stirone</a> dove passare il resto della giornata come suggerito nell'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/parco-regionale-stirone-piacenzano">"Un giorno nel parco dello Stirone e del Piacenziano"</a>.</li><li>o raggiungendo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fidenza">Fidenza</a>. Da qui, dopo aver percorso un sentiero soleggiato, è anche possibile scegliere di riguadagnare Salsomaggiore in treno.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:21:28 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Il Sentiero delle Acque]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Un giorno nel Parco Fluviale dello Stirone e del Piacenzano]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario giornaliero saprà condurre in un'avventura naturalistica nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco Fluviale Regionale dello Stirone e del Piacenziano</a>, dove scoprire fossili millenari.</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il Parco è nato alla fine del 2011, dall'unione tra il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e la Riserva Naturale Geologica del Piacenziano. &nbsp;L'intero Parco riveste una <strong>straordinaria importanza dal punto di vista paleontologico</strong>, grazie alla notevole presenza di reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce da processi erosivi, che lo hanno reso noto al mondo scientifico internazionale.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per organizzare la visita sono le stagioni primaverile e autunnale, evitando le giornate piovose.</p><p><strong>Info tecniche</strong></p><p>Non è necessario abbigliamento tecnico, ma comodo e adeguato.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario giornaliero saprà condurre in un'avventura naturalistica nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco Fluviale Regionale dello Stirone e del Piacenziano</a>, dove scoprire fossili millenari.</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il Parco è nato alla fine del 2011, dall'unione tra il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e la Riserva Naturale Geologica del Piacenziano. &nbsp;L'intero Parco riveste una <strong>straordinaria importanza dal punto di vista paleontologico</strong>, grazie alla notevole presenza di reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce da processi erosivi, che lo hanno reso noto al mondo scientifico internazionale.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per organizzare la visita sono le stagioni primaverile e autunnale, evitando le giornate piovose.</p><p><strong>Info tecniche</strong></p><p>Non è necessario abbigliamento tecnico, ma comodo e adeguato.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:20:40 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Un giorno nel Parco Fluviale dello Stirone e del Piacenzano]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Questo itinerario giornaliero saprà condurre in un'avventura naturalistica nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-stirone-e-piacenziano">Parco Fluviale Regionale dello Stirone e del Piacenziano</a>, dove scoprire fossili millenari.</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il Parco è nato alla fine del 2011, dall'unione tra il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e la Riserva Naturale Geologica del Piacenziano. &nbsp;L'intero Parco riveste una <strong>straordinaria importanza dal punto di vista paleontologico</strong>, grazie alla notevole presenza di reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce da processi erosivi, che lo hanno reso noto al mondo scientifico internazionale.&nbsp;</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per organizzare la visita sono le stagioni primaverile e autunnale, evitando le giornate piovose.</p><p><strong>Info tecniche</strong></p><p>Non è necessario abbigliamento tecnico, ma comodo e adeguato.</p>]]></media:description>
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Reggio Emilia: di piazza in piazza]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/reggio-emilia-di-piazza-in-piazza</link>
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                <description><![CDATA[<p>C'è un modo per comprendere la storia di Reggio: basta passeggiare per le sue piazze e visitare così alcuni fra i suoi monumenti più importanti. Cartina alla mano, lasciatevi condurre per il centro storico, alla scoperta delle storie e delle curiosità che si nascondono tra le mura della città.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>C'è un modo per comprendere la storia di Reggio: basta passeggiare per le sue piazze e visitare così alcuni fra i suoi monumenti più importanti. Cartina alla mano, lasciatevi condurre per il centro storico, alla scoperta delle storie e delle curiosità che si nascondono tra le mura della città.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:10:04 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Reggio Emilia e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[piazze]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Reggio Emilia: di piazza in piazza]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[In camper in Valmarecchia]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/valmarecchia-in-camper</link>
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                <description><![CDATA[<p><strong>La Valmarecchia è una terra che va esplorata e gustata con tutti i sensi.</strong>&nbsp;</p><p>Questo angolo affascinante dell'Italia, situato tra le dolci colline dell'Emilia-Romagna e la maestosa catena dell'Appennino, offre un'esperienza unica capace di mescolare natura, cultura e tradizione.</p><p>Questo territorio è, infatti, composto da un insieme di luoghi intimi, borghi deliziosi e grandi spazi affacciati su una verde e lussureggiante valle: è il posto ideale per chi ama la natura, la vita all’aria aperta e la storia.</p><p>Cosa c'è allora di meglio per godersi appieno tutto ciò che la Valmarecchia ha da offrire se non un viaggio in camper? Scopriremo insieme le meraviglie di questo luogo incantevole.</p><p>Tra paesaggi mozzafiato, borghi medievali e tradizioni autentiche, la Valmarecchia saprà stupirvi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Valmarecchia è una terra che va esplorata e gustata con tutti i sensi.</strong>&nbsp;</p><p>Questo angolo affascinante dell'Italia, situato tra le dolci colline dell'Emilia-Romagna e la maestosa catena dell'Appennino, offre un'esperienza unica capace di mescolare natura, cultura e tradizione.</p><p>Questo territorio è, infatti, composto da un insieme di luoghi intimi, borghi deliziosi e grandi spazi affacciati su una verde e lussureggiante valle: è il posto ideale per chi ama la natura, la vita all’aria aperta e la storia.</p><p>Cosa c'è allora di meglio per godersi appieno tutto ciò che la Valmarecchia ha da offrire se non un viaggio in camper? Scopriremo insieme le meraviglie di questo luogo incantevole.</p><p>Tra paesaggi mozzafiato, borghi medievali e tradizioni autentiche, la Valmarecchia saprà stupirvi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 05 May 2026 20:29:43 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Camper]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In camper in Valmarecchia]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Auto da sogno]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Non è affatto raro sentir dire che, oltre la tavola, la vocazione dell’Emilia-Romagna è quella dei <strong>motori d’eccellenza</strong>. A conferma che questo non è solo un modo di dire, basta sapere che l’area dell’Emilia compresa tra <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> ha conquistato la denominazione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/motor-valley">Motor Valley</a>.&nbsp;</p><p>Se volete trascorrere 48 ore tra passione per la velocità, aneddoti eroici e genio creativo, questo itinerario è perfetto! Si parte alla scoperta delle auto da sogno che hanno lasciato un segno indelebile non solo dell’Emilia-Romagna, ma nella storia dei motori.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Non è affatto raro sentir dire che, oltre la tavola, la vocazione dell’Emilia-Romagna è quella dei <strong>motori d’eccellenza</strong>. A conferma che questo non è solo un modo di dire, basta sapere che l’area dell’Emilia compresa tra <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bologna">Bologna</a> ha conquistato la denominazione di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/motor-valley">Motor Valley</a>.&nbsp;</p><p>Se volete trascorrere 48 ore tra passione per la velocità, aneddoti eroici e genio creativo, questo itinerario è perfetto! Si parte alla scoperta delle auto da sogno che hanno lasciato un segno indelebile non solo dell’Emilia-Romagna, ma nella storia dei motori.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Tue, 05 May 2026 10:44:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
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                                <category><![CDATA[motorvalley]]></category>
                                                                
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