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        <title><![CDATA[Itinerari - Emilia Romagna Turismo]]></title>
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        <description><![CDATA[Scopri gli itinerari turistici in Emilia Romagna: cultura, natura, enogastronomia e sport.]]></description>
        <lastBuildDate>Mon, 04 May 2026 15:09:38 +0000</lastBuildDate>
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                <title><![CDATA[Parma, passeggiata tra arte e sapori nel cuore della Food Valley]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città dove ogni angolo profuma di storia e sapore. Passeggiare tra le sue piazze, i portici e i palazzi significa immergersi in una cultura che intreccia arte, musica e tradizione gastronomica.</p><p>Conosciuta nel mondo per eccellenze come il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/parmigiano-reggiano/">Parmigiano Reggiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/prosciutto-di-parma-2 /">Prosciutto di Parma</a> e i vini dei Colli, la città è il cuore pulsante della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/il-laboratorio-aperto-di-parma-2/">Food Valley</a>.</p><p>Questo itinerario – da percorrere a piedi o in bicicletta – conduce alla scoperta dei luoghi dove il cibo ha lasciato le sue tracce nella pietra, nei musei, nei mercati e perfino nelle chiese.</p><p>Scoprirete antichi mercati sotto i portici, bassorilievi medievali che raffigurano la lavorazione della carne, piatti preziosi sulle tavole ducali, e ricostruzioni storiche che riportano in vita l’eleganza della tavola padana.</p><p>Un percorso breve ma intenso, ideale per coppie o viaggiatori curiosi, che unisce il gusto della scoperta con il piacere della buona tavola. A ogni tappa, un assaggio di storia e sapore vi accompagna nel cuore più autentico di Parma.</p><p><strong>Consiglio extra</strong></p><p>Per approfondire il legame profondo tra Parma e la sua tradizione gastronomica, vi consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/i-musei-del-cibo/"><strong>Musei del Cibo</strong></a>, il circuito di musei tematici distribuiti nel territorio circostante. Ideali per grandi e piccoli, rappresentano un’esperienza divertente e educativa tra prodotti tipici, storia e cultura del gusto.</p><p>L’itinerario è perfetto anche per <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/musei-del-cibo-in-camper">chi viaggia in camper</a>, oppure per chi ama esplorare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/la-food-valley/ciclotour-ai-musei-in-bicicletta/">pedalando</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città dove ogni angolo profuma di storia e sapore. Passeggiare tra le sue piazze, i portici e i palazzi significa immergersi in una cultura che intreccia arte, musica e tradizione gastronomica.</p><p>Conosciuta nel mondo per eccellenze come il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/parmigiano-reggiano/">Parmigiano Reggiano</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/prosciutto-di-parma-2 /">Prosciutto di Parma</a> e i vini dei Colli, la città è il cuore pulsante della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/il-laboratorio-aperto-di-parma-2/">Food Valley</a>.</p><p>Questo itinerario – da percorrere a piedi o in bicicletta – conduce alla scoperta dei luoghi dove il cibo ha lasciato le sue tracce nella pietra, nei musei, nei mercati e perfino nelle chiese.</p><p>Scoprirete antichi mercati sotto i portici, bassorilievi medievali che raffigurano la lavorazione della carne, piatti preziosi sulle tavole ducali, e ricostruzioni storiche che riportano in vita l’eleganza della tavola padana.</p><p>Un percorso breve ma intenso, ideale per coppie o viaggiatori curiosi, che unisce il gusto della scoperta con il piacere della buona tavola. A ogni tappa, un assaggio di storia e sapore vi accompagna nel cuore più autentico di Parma.</p><p><strong>Consiglio extra</strong></p><p>Per approfondire il legame profondo tra Parma e la sua tradizione gastronomica, vi consigliamo di dedicare qualche giorno alla scoperta <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/i-musei-del-cibo/"><strong>Musei del Cibo</strong></a>, il circuito di musei tematici distribuiti nel territorio circostante. Ideali per grandi e piccoli, rappresentano un’esperienza divertente e educativa tra prodotti tipici, storia e cultura del gusto.</p><p>L’itinerario è perfetto anche per <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/musei-del-cibo-in-camper">chi viaggia in camper</a>, oppure per chi ama esplorare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/la-food-valley/ciclotour-ai-musei-in-bicicletta/">pedalando</a>.</p>]]></content:encoded>
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                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
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                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Parma, passeggiata tra arte e sapori nel cuore della Food Valley]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Sfumature d’Arte: sulle tracce di Correggio e Parmigianino nella Parma Ducale]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città che racconta la sua storia attraverso l’arte, le architetture e le atmosfere. Questo itinerario ti guiderà tra i luoghi più iconici che conservano i capolavori di due maestri del Rinascimento: <strong>Correggio e Parmigianino</strong>.</p><p>Il percorso si snoda tra chiese, musei e affreschi, toccando i luoghi simbolo della città ducale: dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista al Duomo, dalla Camera di San Paolo alla Galleria Nazionale, fino alla Basilica della Steccata ma è prevista anche una tappa imperdibile a Fontanellato, dove la Rocca Sanvitale conserva preziose opere d’arte.</p><p>Ogni tappa è un viaggio nello <strong>splendore dell’arte italiana tra il XV e il XVI secolo</strong>. I dipinti si fondono con le architetture, dando vita a un’esperienza immersiva ed emozionante.</p><p>Un itinerario perfetto per chi ama l’arte, la storia e l’eleganza senza tempo di una delle città più raffinate della Penisola.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si può svolgere a piedi o in bici per il tratto cittadino, mentre per raggiungere Fontanellato (tappa finale con la Rocca Sanvitale affrescata dal Parmigianino) è necessario l’auto o un bus di linea TEP.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> è una città che racconta la sua storia attraverso l’arte, le architetture e le atmosfere. Questo itinerario ti guiderà tra i luoghi più iconici che conservano i capolavori di due maestri del Rinascimento: <strong>Correggio e Parmigianino</strong>.</p><p>Il percorso si snoda tra chiese, musei e affreschi, toccando i luoghi simbolo della città ducale: dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista al Duomo, dalla Camera di San Paolo alla Galleria Nazionale, fino alla Basilica della Steccata ma è prevista anche una tappa imperdibile a Fontanellato, dove la Rocca Sanvitale conserva preziose opere d’arte.</p><p>Ogni tappa è un viaggio nello <strong>splendore dell’arte italiana tra il XV e il XVI secolo</strong>. I dipinti si fondono con le architetture, dando vita a un’esperienza immersiva ed emozionante.</p><p>Un itinerario perfetto per chi ama l’arte, la storia e l’eleganza senza tempo di una delle città più raffinate della Penisola.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si può svolgere a piedi o in bici per il tratto cittadino, mentre per raggiungere Fontanellato (tappa finale con la Rocca Sanvitale affrescata dal Parmigianino) è necessario l’auto o un bus di linea TEP.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 09:12:24 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
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                <title><![CDATA[Trekking urbano a Parma in stile Liberty]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni. &nbsp;<br>Parma è <strong>città medievale, rinascimentale, ducale</strong> e della musica. Ma <strong>anche del Liberty</strong> (o Art Nouveau), stile artistico e architettonico che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale e ampiamente utilizzato nelle decorazioni di palazzi, ville, balconi, mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni. &nbsp;</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il percorso in centro si può svolgere a piedi, o anche in bicicletta.&nbsp;<br>Tra i luoghi in città si può visitare solo l’interno del Palazzo delle Poste in base agli orari di apertura dell'ufficio postale.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni. &nbsp;<br>Parma è <strong>città medievale, rinascimentale, ducale</strong> e della musica. Ma <strong>anche del Liberty</strong> (o Art Nouveau), stile artistico e architettonico che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale e ampiamente utilizzato nelle decorazioni di palazzi, ville, balconi, mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni. &nbsp;</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Il percorso in centro si può svolgere a piedi, o anche in bicicletta.&nbsp;<br>Tra i luoghi in città si può visitare solo l’interno del Palazzo delle Poste in base agli orari di apertura dell'ufficio postale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 09:06:52 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
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                <title><![CDATA[Itinerario letterario a Parma e dintorni]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Questo percorso porta alla scoperta dei luoghi di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> <strong>legati a celebri autori parmigiani</strong>, e non solo. &nbsp;</p><p>Dal Medioevo ai giorni nostri, la città è sempre stata legata anche al mondo della letteratura, grazie ad autori quali <strong>Salimbene de Adam, Petrarca, Renzo Pezzani, Luigi Malerba e Giovannino Guareschi</strong>.</p><p><i>“Nel cuore di Parma c’è un palcoscenico”</i>: così amava ripetere <strong>Alberto Bevilacqua</strong> a proposito della sua città natale, fonte inesauribile per la sua produzione letteraria e cinematografica. Non è un caso, infatti che molti libri di questo poliedrico artista (autore di romanzi, poeta, regista), siano ambientati proprio a Parma.&nbsp;</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Un itinerario letterario adatto a tutti, che si svolge in parte nel centro della città e in parte in provincia, nell’affascinante “Mondo piccolo” della Bassa Parmense. Per raggiungere questi luoghi è necessaria l'auto.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo percorso porta alla scoperta dei luoghi di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a> <strong>legati a celebri autori parmigiani</strong>, e non solo. &nbsp;</p><p>Dal Medioevo ai giorni nostri, la città è sempre stata legata anche al mondo della letteratura, grazie ad autori quali <strong>Salimbene de Adam, Petrarca, Renzo Pezzani, Luigi Malerba e Giovannino Guareschi</strong>.</p><p><i>“Nel cuore di Parma c’è un palcoscenico”</i>: così amava ripetere <strong>Alberto Bevilacqua</strong> a proposito della sua città natale, fonte inesauribile per la sua produzione letteraria e cinematografica. Non è un caso, infatti che molti libri di questo poliedrico artista (autore di romanzi, poeta, regista), siano ambientati proprio a Parma.&nbsp;</p><p><strong>Da sapere</strong></p><p>Un itinerario letterario adatto a tutti, che si svolge in parte nel centro della città e in parte in provincia, nell’affascinante “Mondo piccolo” della Bassa Parmense. Per raggiungere questi luoghi è necessaria l'auto.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 09:05:24 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Itinerario letterario a Parma e dintorni]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Parma, la città della Duchessa Maria Luigia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>È il 19 aprile 1816 quando <strong>Maria Luigia d’Asburgo arriva nel piccolo Ducato di Parma</strong>, cambiando la città per sempre. &nbsp;<br>La Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla entra, ricambiata, nel cuore dei parmigiani e il segno che vi lascia è visibile ancora oggi, nell’<strong>eleganza dei luoghi toccati da lei</strong>, e nei <strong>profumi </strong>che ha amato, come la Violetta di Parma.</p><p>Le realizzazioni a Parma del governo di Maria Luigia sono molte e diverse, ma l’opera architettonica più significativa è il <strong>Teatro Ducale</strong> iniziato nel 1821 e terminato nel 1829. Trasforma poi il <strong>Giardino Ducale</strong>, risalente all’epoca farnesiana, in un parco pubblico, e dà il via, fra il 1838 e il 1840, ai lavori di restauro del Palazzo Ducale. &nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario che vi proponiamo è adatto a tutti e si può percorrere tutto l’anno.</li><li>Si svolge soprattutto nel <strong>centro storico</strong> della città, ma include anche luoghi appena fuori città come <strong>Colorno </strong>e i <strong>Boschi di Carrega</strong>, per una rilassante passeggiata: mentre Colorno è raggiungibile anche con il bus e il treno, i Boschi di Carrega sono raggiungibili solo con l'auto.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>È il 19 aprile 1816 quando <strong>Maria Luigia d’Asburgo arriva nel piccolo Ducato di Parma</strong>, cambiando la città per sempre. &nbsp;<br>La Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla entra, ricambiata, nel cuore dei parmigiani e il segno che vi lascia è visibile ancora oggi, nell’<strong>eleganza dei luoghi toccati da lei</strong>, e nei <strong>profumi </strong>che ha amato, come la Violetta di Parma.</p><p>Le realizzazioni a Parma del governo di Maria Luigia sono molte e diverse, ma l’opera architettonica più significativa è il <strong>Teatro Ducale</strong> iniziato nel 1821 e terminato nel 1829. Trasforma poi il <strong>Giardino Ducale</strong>, risalente all’epoca farnesiana, in un parco pubblico, e dà il via, fra il 1838 e il 1840, ai lavori di restauro del Palazzo Ducale. &nbsp;</p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>L’itinerario che vi proponiamo è adatto a tutti e si può percorrere tutto l’anno.</li><li>Si svolge soprattutto nel <strong>centro storico</strong> della città, ma include anche luoghi appena fuori città come <strong>Colorno </strong>e i <strong>Boschi di Carrega</strong>, per una rilassante passeggiata: mentre Colorno è raggiungibile anche con il bus e il treno, i Boschi di Carrega sono raggiungibili solo con l'auto.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 09:04:54 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Parma, la città della Duchessa Maria Luigia]]></media:title>
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                <title><![CDATA[I Musei del Cibo in camper]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il territorio di Parma è un tesoro di tradizioni culinarie che affondano le radici in secoli di storia gastronomica.</p><p>Per immergersi completamente nella ricchezza di questo patrimonio, una possibilità è quella di visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/"><strong>I Musei del Cibo</strong></a>, un circuito di otto musei dedicati ai prodotti alimentari d'eccellenza del territorio parmense.</p><p>I musei sono tappe ideali di un itinerario enogastronomico in quel lembo di Emilia che da sempre è sinonimo di eccellenza e qualità a livello culinario e offrono un viaggio affascinante attraverso i segreti della cucina locale.</p><p>Da gustare con gli occhi e il palato, ecco una guida ai musei del cibo che rendono Parma una meta imperdibile per gli amanti della buona tavola.</p><p>Il percorso può essere agevolmente percorso in auto e/o in camper e si presta a diverse soste, intersecando pievi e castelli, località d’arte e parchi naturali.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>E' importante ricordare che i Musei del Cibo sono <strong>aperti solo il sabato e la domenica, nel periodo compreso tra marzo e il primo weekend di dicembre</strong>.&nbsp;</li><li>Vista la limitata apertura delle strutture museali, viene consigliato di visitare solo alcune tappe.</li></ul><p><strong>Info utili&nbsp;</strong></p><p>Se viaggiate in camper, per organizzare al meglio l'itineraio consultate l'<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/pw/organizza-il-tuo-viaggio/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/">elenco delle aree camper</a> nel territorio di Parma.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il territorio di Parma è un tesoro di tradizioni culinarie che affondano le radici in secoli di storia gastronomica.</p><p>Per immergersi completamente nella ricchezza di questo patrimonio, una possibilità è quella di visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.museidelcibo.it/"><strong>I Musei del Cibo</strong></a>, un circuito di otto musei dedicati ai prodotti alimentari d'eccellenza del territorio parmense.</p><p>I musei sono tappe ideali di un itinerario enogastronomico in quel lembo di Emilia che da sempre è sinonimo di eccellenza e qualità a livello culinario e offrono un viaggio affascinante attraverso i segreti della cucina locale.</p><p>Da gustare con gli occhi e il palato, ecco una guida ai musei del cibo che rendono Parma una meta imperdibile per gli amanti della buona tavola.</p><p>Il percorso può essere agevolmente percorso in auto e/o in camper e si presta a diverse soste, intersecando pievi e castelli, località d’arte e parchi naturali.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>E' importante ricordare che i Musei del Cibo sono <strong>aperti solo il sabato e la domenica, nel periodo compreso tra marzo e il primo weekend di dicembre</strong>.&nbsp;</li><li>Vista la limitata apertura delle strutture museali, viene consigliato di visitare solo alcune tappe.</li></ul><p><strong>Info utili&nbsp;</strong></p><p>Se viaggiate in camper, per organizzare al meglio l'itineraio consultate l'<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/pw/organizza-il-tuo-viaggio/dove-dormire/aree-di-sosta-camper/">elenco delle aree camper</a> nel territorio di Parma.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 09:03:13 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
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                <title><![CDATA[Mototurismo: weekend in Valtaro]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Situata nella provincia di Parma, al confine tra Liguria e Toscana, la Valtaro è un terra affascinante capace di offrire un mix unico tra bellezze naturali e specialità gastronomiche.</p><p>Uno dei modi migliori per meglio conoscere questo territorio è sicuramente in sella a una moto, partendo dalla pittoresca cittadina di Borgo Val di Taro, capitale del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/fungo-di-borgotaro-igp">fungo porcino IGP</a>.</p><p>Quest’area è una terra da percorrere “a passo lento”, immersi tra i colori della natura e i profumi dei menù dei ristoranti locali, alla scoperta di un angolo di Appennino che in autunno offre il meglio di sé.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Situata nella provincia di Parma, al confine tra Liguria e Toscana, la Valtaro è un terra affascinante capace di offrire un mix unico tra bellezze naturali e specialità gastronomiche.</p><p>Uno dei modi migliori per meglio conoscere questo territorio è sicuramente in sella a una moto, partendo dalla pittoresca cittadina di Borgo Val di Taro, capitale del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/fungo-di-borgotaro-igp">fungo porcino IGP</a>.</p><p>Quest’area è una terra da percorrere “a passo lento”, immersi tra i colori della natura e i profumi dei menù dei ristoranti locali, alla scoperta di un angolo di Appennino che in autunno offre il meglio di sé.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:56:30 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Mototurismo: weekend in Valtaro]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Situata nella provincia di Parma, al confine tra Liguria e Toscana, la Valtaro è un terra affascinante capace di offrire un mix unico tra bellezze naturali e specialità gastronomiche.</p><p>Uno dei modi migliori per meglio conoscere questo territorio è sicuramente in sella a una moto, partendo dalla pittoresca cittadina di Borgo Val di Taro, capitale del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/fungo-di-borgotaro-igp">fungo porcino IGP</a>.</p><p>Quest’area è una terra da percorrere “a passo lento”, immersi tra i colori della natura e i profumi dei menù dei ristoranti locali, alla scoperta di un angolo di Appennino che in autunno offre il meglio di sé.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Fidenza e i luoghi verdiani]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/busseto-fidenza-luoghi-verdiani</link>
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                <description><![CDATA[<p>La figura di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/giuseppe-verdi/">Giuseppe Verdi</a> affascina non solo gli appassionati di musica, ma ogni visitatore curioso di comprendere l'indole del Maestro, protagonista del suo tempo e interprete dello spirito della sua gente.</p><p>I luoghi verdiani sono immersi nella Bassa parmense e, non lontano da loro, un importante luogo da aggiungere alla visita è <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fidenza">Fidenza</a>, l’antico Borgo San Donnino.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il mezzo consigliato per seguire l'itinerario è l'auto. In alternativa, a Busseto e a Fidenza è presente la stazione ferroviaria, mentre Roncole Verdi è raggiungibile solo con il bus.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La figura di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/giuseppe-verdi/">Giuseppe Verdi</a> affascina non solo gli appassionati di musica, ma ogni visitatore curioso di comprendere l'indole del Maestro, protagonista del suo tempo e interprete dello spirito della sua gente.</p><p>I luoghi verdiani sono immersi nella Bassa parmense e, non lontano da loro, un importante luogo da aggiungere alla visita è <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fidenza">Fidenza</a>, l’antico Borgo San Donnino.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il mezzo consigliato per seguire l'itinerario è l'auto. In alternativa, a Busseto e a Fidenza è presente la stazione ferroviaria, mentre Roncole Verdi è raggiungibile solo con il bus.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:55:19 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[musica]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Fidenza e i luoghi verdiani]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>La figura di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://parmawelcome.it/scheda/giuseppe-verdi/">Giuseppe Verdi</a> affascina non solo gli appassionati di musica, ma ogni visitatore curioso di comprendere l'indole del Maestro, protagonista del suo tempo e interprete dello spirito della sua gente.</p><p>I luoghi verdiani sono immersi nella Bassa parmense e, non lontano da loro, un importante luogo da aggiungere alla visita è <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fidenza">Fidenza</a>, l’antico Borgo San Donnino.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il mezzo consigliato per seguire l'itinerario è l'auto. In alternativa, a Busseto e a Fidenza è presente la stazione ferroviaria, mentre Roncole Verdi è raggiungibile solo con il bus.&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Pedalando tra le Pievi della pianura parmense]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario in bicicletta porta alla scoperta di alcune belle <strong>pievi della pianura parmense</strong>, luoghi di passaggio, raccolti e tranquilli, lungo l’antica Via Francigena (<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa">PR8 di Pedalart</a>).&nbsp;</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Percorso ad anello di 74 km</li><li>Dislivello totale di circa 339mt.&nbsp;</li></ul><p>Per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario in bicicletta porta alla scoperta di alcune belle <strong>pievi della pianura parmense</strong>, luoghi di passaggio, raccolti e tranquilli, lungo l’antica Via Francigena (<a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa">PR8 di Pedalart</a>).&nbsp;</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Percorso ad anello di 74 km</li><li>Dislivello totale di circa 339mt.&nbsp;</li></ul><p>Per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:54:29 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[pievi]]></category>
                                <category><![CDATA[Giubileo]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Pedalando tra le Pievi della pianura parmense]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Pedalando alla scoperta del Museo del Parmigiano e del Museo del Culatello]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’itinerario proposto è uno dei divertenti percorsi realizzati per far conoscere una peculiarità del territorio parmense, i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museidelcibo.it">Musei del Cibo</a>, lungo strade a basso traffico: <strong>un anello lungo circa 50 km </strong>adatto a tutti, grandi e piccini.</p><p>I Musei del Cibo sono luoghi dedicati ai prodotti tipici del territorio parmense: il prosciutto di Parma, il salame di Felino, il vino frizzante (Lambrusco e Malvasia), la pasta e il pomodoro, il Parmigiano Reggiano, il Culatello e il Fungo porcino.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’itinerario proposto è uno dei divertenti percorsi realizzati per far conoscere una peculiarità del territorio parmense, i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museidelcibo.it">Musei del Cibo</a>, lungo strade a basso traffico: <strong>un anello lungo circa 50 km </strong>adatto a tutti, grandi e piccini.</p><p>I Musei del Cibo sono luoghi dedicati ai prodotti tipici del territorio parmense: il prosciutto di Parma, il salame di Felino, il vino frizzante (Lambrusco e Malvasia), la pasta e il pomodoro, il Parmigiano Reggiano, il Culatello e il Fungo porcino.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:53:56 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[dop-igp]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Pedalando alla scoperta del Museo del Parmigiano e del Museo del Culatello]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’itinerario proposto è uno dei divertenti percorsi realizzati per far conoscere una peculiarità del territorio parmense, i <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.museidelcibo.it">Musei del Cibo</a>, lungo strade a basso traffico: <strong>un anello lungo circa 50 km </strong>adatto a tutti, grandi e piccini.</p><p>I Musei del Cibo sono luoghi dedicati ai prodotti tipici del territorio parmense: il prosciutto di Parma, il salame di Felino, il vino frizzante (Lambrusco e Malvasia), la pasta e il pomodoro, il Parmigiano Reggiano, il Culatello e il Fungo porcino.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Da Parma a Busseto lungo la Food Valley Bike]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>La ciclovia della Bassa parmense, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike</a>, è un percorso cicloturistico che unisce <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a>, città ducale e Città creativa Unesco della Gastronomia, con <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/busseto"><strong>Busseto</strong></a>, cuore pulsante dei luoghi verdiani, attraverso uno splendido territorio, alla scoperta di <strong>cultura, natura, tradizioni e gastronomia.</strong></p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>La lunghezza complessiva è di circa <strong>70 km</strong> pianeggianti; un itinerario che lambisce più volte il Po ed è adatto a cicloturisti di tutte le età.</li><li>Per percorrerla con tutte le informazioni comodamente in tasca è disponibile una guida digitale, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike App</a>, dove si possono anche scoprire i dettagli delle due tematiche che compongono l’itinerario: <strong>il Percorso della Pasta e il Percorso dei Salumi</strong>.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La ciclovia della Bassa parmense, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike</a>, è un percorso cicloturistico che unisce <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a>, città ducale e Città creativa Unesco della Gastronomia, con <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/busseto"><strong>Busseto</strong></a>, cuore pulsante dei luoghi verdiani, attraverso uno splendido territorio, alla scoperta di <strong>cultura, natura, tradizioni e gastronomia.</strong></p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>La lunghezza complessiva è di circa <strong>70 km</strong> pianeggianti; un itinerario che lambisce più volte il Po ed è adatto a cicloturisti di tutte le età.</li><li>Per percorrerla con tutte le informazioni comodamente in tasca è disponibile una guida digitale, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike App</a>, dove si possono anche scoprire i dettagli delle due tematiche che compongono l’itinerario: <strong>il Percorso della Pasta e il Percorso dei Salumi</strong>.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:52:21 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Da Parma a Busseto lungo la Food Valley Bike]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>La ciclovia della Bassa parmense, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike</a>, è un percorso cicloturistico che unisce <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma</a>, città ducale e Città creativa Unesco della Gastronomia, con <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/busseto"><strong>Busseto</strong></a>, cuore pulsante dei luoghi verdiani, attraverso uno splendido territorio, alla scoperta di <strong>cultura, natura, tradizioni e gastronomia.</strong></p><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>La lunghezza complessiva è di circa <strong>70 km</strong> pianeggianti; un itinerario che lambisce più volte il Po ed è adatto a cicloturisti di tutte le età.</li><li>Per percorrerla con tutte le informazioni comodamente in tasca è disponibile una guida digitale, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.foodvalleybike.com">Food Valley Bike App</a>, dove si possono anche scoprire i dettagli delle due tematiche che compongono l’itinerario: <strong>il Percorso della Pasta e il Percorso dei Salumi</strong>.</li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[In bici tra la Street Art nel centro di Parma]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>in bicicletta vi farà innamorare dei suoi borghi e i suoi angoli nascosti: un modo lento per scoprire la città ducale, con un’attenzione in più a ciò che ci circonda. Questo itinerario giornaliero in particolare conduce alla scoperta dei murales nel centro storico di Parma.<br><br><strong>Consiglio</strong><br>Per conoscere di più sulla storia della street art cittadina guardate anche questo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.facebook.com/officialparma/videos/373843027556671">documentario</a>.</p><figure class="image"><img src="https://d2fg1aan4gy9m1.cloudfront.net/ert/images/4867/Parma%2C-murales-di-Pao-pensilina-di-Viale-Toschi%2C-Archivio-Comune-di-Parma%2C-CC-BY-NC-ND-3.0.jpg" alt="Parma, murales di Pao pensilina di Viale Toschi"><figcaption>&nbsp;</figcaption></figure>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Visitare <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>in bicicletta vi farà innamorare dei suoi borghi e i suoi angoli nascosti: un modo lento per scoprire la città ducale, con un’attenzione in più a ciò che ci circonda. Questo itinerario giornaliero in particolare conduce alla scoperta dei murales nel centro storico di Parma.<br><br><strong>Consiglio</strong><br>Per conoscere di più sulla storia della street art cittadina guardate anche questo <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.facebook.com/officialparma/videos/373843027556671">documentario</a>.</p><figure class="image"><img src="https://d2fg1aan4gy9m1.cloudfront.net/ert/images/4867/Parma%2C-murales-di-Pao-pensilina-di-Viale-Toschi%2C-Archivio-Comune-di-Parma%2C-CC-BY-NC-ND-3.0.jpg" alt="Parma, murales di Pao pensilina di Viale Toschi"><figcaption>&nbsp;</figcaption></figure>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:44:53 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[street art]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bici tra la Street Art nel centro di Parma]]></media:title>
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[A Parma un weekend accessibile per tutti!]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Visitare Parma senza ostacoli? In questo itinerario pensato per tutti si può!&nbsp;</p><p>Potrete incontrare la bellezza della “petite capitale”, conoscerne la storia e naturalmente assaporarne il buon cibo: tra piazze, parchi, musei e chiese, il tutto senza ostacoli.</p><p><strong>Info</strong></p><p>Questo itinerario, della durata di un paio di giorni, comprende i luoghi principali della città grazie alle indicazioni di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.parmaccessibile.org/">Parma@ccessibile</a></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Visitare Parma senza ostacoli? In questo itinerario pensato per tutti si può!&nbsp;</p><p>Potrete incontrare la bellezza della “petite capitale”, conoscerne la storia e naturalmente assaporarne il buon cibo: tra piazze, parchi, musei e chiese, il tutto senza ostacoli.</p><p><strong>Info</strong></p><p>Questo itinerario, della durata di un paio di giorni, comprende i luoghi principali della città grazie alle indicazioni di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.parmaccessibile.org/">Parma@ccessibile</a></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:43:12 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Turismo Accessibile]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A Parma un weekend accessibile per tutti!]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Visitare Parma senza ostacoli? In questo itinerario pensato per tutti si può!&nbsp;</p><p>Potrete incontrare la bellezza della “petite capitale”, conoscerne la storia e naturalmente assaporarne il buon cibo: tra piazze, parchi, musei e chiese, il tutto senza ostacoli.</p><p><strong>Info</strong></p><p>Questo itinerario, della durata di un paio di giorni, comprende i luoghi principali della città grazie alle indicazioni di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://www.parmaccessibile.org/">Parma@ccessibile</a></p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sentiero d’Arte Langhirano - Torrechiara]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sentieroditorrechiara.it/">Sentiero D’Arte </a>è <strong>una rilassante passeggiata tra natura, arte, storia e cucina</strong> nella zona collinare fra Torrechiara e Langhirano, lungo antichi vigneti e il Canale di San Michele.<br><br>Si chiama così perché lungo il percorso si trovano <strong>alcune opere di forte valenza intellettuale e poetica</strong> che, nel rispetto della loro specifica situazione ambientale, ne interpretano luci e atmosfere.<br>Il progetto intende quindi valorizzare tramite un <strong>doppio asse storico-paesaggistico</strong> il territorio di Langhirano, che si snoda lungo il Canale San Michele e i vigneti dell’antica Torcularia.</p><p style="margin-left:0px;"><strong>Gli artisti contemporanei</strong> selezionati per il progetto &nbsp;sono Oscar Accorsi, Mirta Carroli, Danilo Cassano, Graziano Pompili, Giovanni Sala, Candida Ferrari, Lorella Salvagni, Alberto Vettori e Alberto Timossi.</p><p style="margin-left:0px;"><strong>Nota tecnica</strong></p><p style="margin-left:0px;">La lunghezza dell'intero itinerario è di circa 7 km e si può percorrere sia a piedi che in bici.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://sentieroditorrechiara.it/">Sentiero D’Arte </a>è <strong>una rilassante passeggiata tra natura, arte, storia e cucina</strong> nella zona collinare fra Torrechiara e Langhirano, lungo antichi vigneti e il Canale di San Michele.<br><br>Si chiama così perché lungo il percorso si trovano <strong>alcune opere di forte valenza intellettuale e poetica</strong> che, nel rispetto della loro specifica situazione ambientale, ne interpretano luci e atmosfere.<br>Il progetto intende quindi valorizzare tramite un <strong>doppio asse storico-paesaggistico</strong> il territorio di Langhirano, che si snoda lungo il Canale San Michele e i vigneti dell’antica Torcularia.</p><p style="margin-left:0px;"><strong>Gli artisti contemporanei</strong> selezionati per il progetto &nbsp;sono Oscar Accorsi, Mirta Carroli, Danilo Cassano, Graziano Pompili, Giovanni Sala, Candida Ferrari, Lorella Salvagni, Alberto Vettori e Alberto Timossi.</p><p style="margin-left:0px;"><strong>Nota tecnica</strong></p><p style="margin-left:0px;">La lunghezza dell'intero itinerario è di circa 7 km e si può percorrere sia a piedi che in bici.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:41:40 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sentiero d’Arte Langhirano - Torrechiara]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Talking teens: a Parma le statue parlano]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/talking-teens-parma</link>
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                <description><![CDATA[<p>Talking Teens – Le Statue Parlano! di Parma è un progetto di valorizzazione culturale realizzato dagli adolescenti della città e accessibile a tutti…basta un telefono!&nbsp;<br>Il cellulare squilla e, quando rispondi, senti una voce che ti saluta dicendo: “Salve, sono Giuseppe Verdi…” &nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Recandosi sul luogo dove si trova la statua, si può scegliere di ricevere la telefonata in 3 modi:</p><ul><li>componendo il numero di telefono riportato sulla targa</li><li>scansionando il QR code&nbsp;</li><li>scaricando la APP.&nbsp;<br><br>La telefonata può essere in lingua italiana, inglese o, per alcune statue, perfino in dialetto parmigiano e si può anche ricevere una videochiamata in LIS, la lingua dei segni italiana. &nbsp;</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><p style="margin-left:0px;">Il percorso include 16 statue collocate nelle piazze della città e la mappa è disponibile sul sito <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.talkingteens.it/">Talking Teens – Le Statue Parlano!&nbsp;</a>&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Si può scaricare la app <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://talkingteens.it/it/app">Talking App</a></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Talking Teens – Le Statue Parlano! di Parma è un progetto di valorizzazione culturale realizzato dagli adolescenti della città e accessibile a tutti…basta un telefono!&nbsp;<br>Il cellulare squilla e, quando rispondi, senti una voce che ti saluta dicendo: “Salve, sono Giuseppe Verdi…” &nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Recandosi sul luogo dove si trova la statua, si può scegliere di ricevere la telefonata in 3 modi:</p><ul><li>componendo il numero di telefono riportato sulla targa</li><li>scansionando il QR code&nbsp;</li><li>scaricando la APP.&nbsp;<br><br>La telefonata può essere in lingua italiana, inglese o, per alcune statue, perfino in dialetto parmigiano e si può anche ricevere una videochiamata in LIS, la lingua dei segni italiana. &nbsp;</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><p style="margin-left:0px;">Il percorso include 16 statue collocate nelle piazze della città e la mappa è disponibile sul sito <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.talkingteens.it/">Talking Teens – Le Statue Parlano!&nbsp;</a>&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Si può scaricare la app <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://talkingteens.it/it/app">Talking App</a></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:40:15 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Turismo Accessibile]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Talking teens: a Parma le statue parlano]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Talking Teens – Le Statue Parlano! di Parma è un progetto di valorizzazione culturale realizzato dagli adolescenti della città e accessibile a tutti…basta un telefono!&nbsp;<br>Il cellulare squilla e, quando rispondi, senti una voce che ti saluta dicendo: “Salve, sono Giuseppe Verdi…” &nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Recandosi sul luogo dove si trova la statua, si può scegliere di ricevere la telefonata in 3 modi:</p><ul><li>componendo il numero di telefono riportato sulla targa</li><li>scansionando il QR code&nbsp;</li><li>scaricando la APP.&nbsp;<br><br>La telefonata può essere in lingua italiana, inglese o, per alcune statue, perfino in dialetto parmigiano e si può anche ricevere una videochiamata in LIS, la lingua dei segni italiana. &nbsp;</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><p style="margin-left:0px;">Il percorso include 16 statue collocate nelle piazze della città e la mappa è disponibile sul sito <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.talkingteens.it/">Talking Teens – Le Statue Parlano!&nbsp;</a>&nbsp;</p><p style="margin-left:0px;">Si può scaricare la app <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://talkingteens.it/it/app">Talking App</a></p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Itinerario musicale a Parma]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>è la città dell’arte e del buon cibo, ma è anche città della musica e del teatro.</p><p>Questa passione, ben oltre il binomio Parma-Giuseppe Verdi, si manifesta nella varietà di proposte e nelle strutture ad essa dedicate: l’Auditorium Paganini, la Casa della Musica, la Casa natale e Museo Arturo Toscanini, la Casa del Suono e, non ultimo, il Teatro Regio, voluto da Maria Luigia e inaugurato nel 1829, che resta ancora oggi uno dei teatri più rinomati al mondo.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/parma">Parma </a>è la città dell’arte e del buon cibo, ma è anche città della musica e del teatro.</p><p>Questa passione, ben oltre il binomio Parma-Giuseppe Verdi, si manifesta nella varietà di proposte e nelle strutture ad essa dedicate: l’Auditorium Paganini, la Casa della Musica, la Casa natale e Museo Arturo Toscanini, la Casa del Suono e, non ultimo, il Teatro Regio, voluto da Maria Luigia e inaugurato nel 1829, che resta ancora oggi uno dei teatri più rinomati al mondo.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:39:42 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
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                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[musica]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Itinerario musicale a Parma]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Castelli del Ducato nel piacentino e parmense]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>48 ore tutte da dedicare ai Castelli che ancora sorvegliano il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.castellidelducato.it/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari">Ducato di Parma e Piacenza</a>? Perché no!</p><p>Avrete letteralmente la sensazione di attraversare il passato per scoprire lo splendore di castelli, rocche, fortezze, regge e manieri e lasciar correre l’immaginazione verso epoche antiche, dove questo tratto di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Emilia</a> era ancora molto lontano dall’essere solcato da mezzi a motore.</p><p>Ecco allora qualche consiglio per orientarsi!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>48 ore tutte da dedicare ai Castelli che ancora sorvegliano il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.castellidelducato.it/?utm_source=ERT&amp;utm_medium=itinerari">Ducato di Parma e Piacenza</a>? Perché no!</p><p>Avrete letteralmente la sensazione di attraversare il passato per scoprire lo splendore di castelli, rocche, fortezze, regge e manieri e lasciar correre l’immaginazione verso epoche antiche, dove questo tratto di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura/via-emilia">Via Emilia</a> era ancora molto lontano dall’essere solcato da mezzi a motore.</p><p>Ecco allora qualche consiglio per orientarsi!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:38:21 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[castelli]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[La Val Trebbia di Hemingway]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Si narra che <strong>Ernest Hemingway </strong>- sì proprio lui, lo scrittore premio Nobel con la passione per la corrida, i safari e la boxe - abbia definito la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/val-trebbia/">Val Trebbia</a> “la valle più bella del mondo”. Le fonti che confermano questa affermazione sono incerte e si perdono nel passaparola arrivato fino a oggi.</p><p>Quello che è certo è che Hemingway <strong>attraversò davvero questa valle nel 1945</strong>, in qualità di giornalista al seguito di una colonna motorizzata di truppe della Liberazione, e rimase estasiato di fronte al paesaggio del fiume che solcava i pendii verdissimi, perdendosi all’orizzonte per raggiungere il mare.</p><p>Questo itinerario vi farà conoscere <strong>uno degli scenari più sorprendenti di tutta l’Emilia-Romagna</strong>, custodito nel verde dell’<strong>Appennino Piacentino</strong>.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Si narra che <strong>Ernest Hemingway </strong>- sì proprio lui, lo scrittore premio Nobel con la passione per la corrida, i safari e la boxe - abbia definito la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/val-trebbia/">Val Trebbia</a> “la valle più bella del mondo”. Le fonti che confermano questa affermazione sono incerte e si perdono nel passaparola arrivato fino a oggi.</p><p>Quello che è certo è che Hemingway <strong>attraversò davvero questa valle nel 1945</strong>, in qualità di giornalista al seguito di una colonna motorizzata di truppe della Liberazione, e rimase estasiato di fronte al paesaggio del fiume che solcava i pendii verdissimi, perdendosi all’orizzonte per raggiungere il mare.</p><p>Questo itinerario vi farà conoscere <strong>uno degli scenari più sorprendenti di tutta l’Emilia-Romagna</strong>, custodito nel verde dell’<strong>Appennino Piacentino</strong>.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:33:54 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Ferragosto]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                                    </media:content>
                
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                <title><![CDATA[Tortello tour]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:32:42 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Regionale]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Regionale]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[foodvalley]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Tortello tour]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Premessa: prima di affrontare questo tour è il caso di prepararsi tenendo per un paio di giorni un’alimentazione… decisamente ipocalorica.</p><p>Questo itinerario, infatti, vi porterà a scoprire le magie che piacentini, parmigiani e reggiani riescono a creare con la <strong>pasta fresca</strong>. E con il burro, la ricotta, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/food-valley/prodotti-dop-igp/parmigiano-reggiano-dop">Parmigiano Reggiano</a>.</p><p>Da ovest a est o&nbsp;da est verso ovest, non importa: <strong>le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia</strong> si susseguono e non è importante il punto di partenza. Quello che davvero conta è tuffarsi a capofitto in questo regno dove le ricette tradizionali affondano le radici nella cucina antica e conquistano cuori e palati a distanza di centinaia di anni.&nbsp;&nbsp;</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[In moto nelle terre di Matilde di Canossa]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/terre-di-matilde-di-canossa-in-moto</link>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Reggiano]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Primavera]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In moto nelle terre di Matilde di Canossa]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">L’Appennino reggiano è un territorio da esplorare con lentezza, tra panorami aperti, borghi e testimonianze storiche.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Questo itinerario in moto segue le tracce di Matilde di Canossa, figura centrale del Medioevo europeo, attraversando colline e vallate ricche di castelli e borghi storici.</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Tra curve panoramiche, salite e tratti scorrevoli, il percorso unisce il piacere della guida alla scoperta del territorio, lontano da luoghi affollati.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Note tecniche</strong></span></h3><p><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Adatto a motociclisti con esperienza: percorso su strade asfaltate con tratti tortuosi e panoramici.</span></p><h3><span style="background-color:transparent;color:#000000;"><strong>Consigli</strong></span></h3><ul><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Primavera e autunno sono i periodi migliori per godere di colori e temperature ideali.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Possibilità di abbinare l’itinerario a esperienze gastronomiche locali, come degustazioni di prodotti tipici.</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#000000;">Il soggiorno</span> <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.appenninoreggiano.it/it/scopri-il-territorio">può prolungarsi</a> per conti<span style="background-color:transparent;color:#000000;">nuare a scoprire il territorio.&nbsp;</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Trekking tra i laghi dell’Alta Val Nure: natura e panorami d’Appennino]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>“Là dove c'era il ghiaccio ora c’è…”: modificando una celebre canzone cantata da Celentano, con questi due itinerari giornalieri vi invitiamo a <strong>scoprire a piedi i laghi dell’alta Val Nure</strong>, nell’entroterra di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>.</p><p>La sparizione dei ghiacciai ha, infatti, lasciato nell'alta Val Nure squarci di verde e piccoli laghi, da scoprire a piedi lungo <strong>sentieri adatti a tutti, che si snodano tra i boschi</strong>.</p><p>Una natura vivace e diversificata anima i sentieri che portano al <strong>Lago Moo</strong>, ormai privo di acque, al <strong>Lago Bino</strong> e, sull'altro versante, al <strong>Lago Nero</strong>.&nbsp;</p><p>Peculiari specie di fiori e piante prendono vita in questo ambiente raro, lontano dalle contaminazioni umane, dove gli incontri che si possono fare lungo il cammino sono per lo più con animali.</p><p>Come base di partenza consigliamo di tenere la cittadina di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferriere">Ferriere</a>, che permette di raggiungere a distanza di pochi chilometri in auto l'imbocco dei <strong>due sentieri</strong>:</p><ul><li>il primo è un percorso di 6 Km all’andata e altrettanti al ritorno (in media 3+3 h di cammino): Canadello - Lago<strong> </strong>Moo - Lago Bino - Prato Grande</li><li>il secondo è un percorso ad anello di circa 7,5 Km in tutto (in media 4 h di cammino): Selva - Lago Nero - Buche - Selva</li></ul><p>Per questo itinerario è consigliato un abbigliamento tecnico adatto alle escursioni su sentieri nel bosco.&nbsp;Si può percorrere tutto l'anno, ma lo consigliamo in particolare in primavera, in estate e in autunno.</p><p>Per esplorare più a fondo la Val Nure e scoprire le sue delizie gastronomiche, consigliamo l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto">Due giorni in Val Nure tra natura e gusto</a>.&nbsp;</p><p>In Val Nure è anche possibile unire l'amore per la natura all'interesse per la storia. Per saperne di più c'è il nostro itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-nure-val-arda-piacenza-resistenza-trekking">Sul crinale della Resistenza</a>, che offre spunti interessanti per conoscere le vicende legate alla seconda guerra mondiale nel territorio piacentino.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>“Là dove c'era il ghiaccio ora c’è…”: modificando una celebre canzone cantata da Celentano, con questi due itinerari giornalieri vi invitiamo a <strong>scoprire a piedi i laghi dell’alta Val Nure</strong>, nell’entroterra di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>.</p><p>La sparizione dei ghiacciai ha, infatti, lasciato nell'alta Val Nure squarci di verde e piccoli laghi, da scoprire a piedi lungo <strong>sentieri adatti a tutti, che si snodano tra i boschi</strong>.</p><p>Una natura vivace e diversificata anima i sentieri che portano al <strong>Lago Moo</strong>, ormai privo di acque, al <strong>Lago Bino</strong> e, sull'altro versante, al <strong>Lago Nero</strong>.&nbsp;</p><p>Peculiari specie di fiori e piante prendono vita in questo ambiente raro, lontano dalle contaminazioni umane, dove gli incontri che si possono fare lungo il cammino sono per lo più con animali.</p><p>Come base di partenza consigliamo di tenere la cittadina di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferriere">Ferriere</a>, che permette di raggiungere a distanza di pochi chilometri in auto l'imbocco dei <strong>due sentieri</strong>:</p><ul><li>il primo è un percorso di 6 Km all’andata e altrettanti al ritorno (in media 3+3 h di cammino): Canadello - Lago<strong> </strong>Moo - Lago Bino - Prato Grande</li><li>il secondo è un percorso ad anello di circa 7,5 Km in tutto (in media 4 h di cammino): Selva - Lago Nero - Buche - Selva</li></ul><p>Per questo itinerario è consigliato un abbigliamento tecnico adatto alle escursioni su sentieri nel bosco.&nbsp;Si può percorrere tutto l'anno, ma lo consigliamo in particolare in primavera, in estate e in autunno.</p><p>Per esplorare più a fondo la Val Nure e scoprire le sue delizie gastronomiche, consigliamo l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto">Due giorni in Val Nure tra natura e gusto</a>.&nbsp;</p><p>In Val Nure è anche possibile unire l'amore per la natura all'interesse per la storia. Per saperne di più c'è il nostro itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-nure-val-arda-piacenza-resistenza-trekking">Sul crinale della Resistenza</a>, che offre spunti interessanti per conoscere le vicende legate alla seconda guerra mondiale nel territorio piacentino.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:27:43 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[trekking]]></category>
                                <category><![CDATA[laghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Trekking tra i laghi dell’Alta Val Nure: natura e panorami d’Appennino]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>“Là dove c'era il ghiaccio ora c’è…”: modificando una celebre canzone cantata da Celentano, con questi due itinerari giornalieri vi invitiamo a <strong>scoprire a piedi i laghi dell’alta Val Nure</strong>, nell’entroterra di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>.</p><p>La sparizione dei ghiacciai ha, infatti, lasciato nell'alta Val Nure squarci di verde e piccoli laghi, da scoprire a piedi lungo <strong>sentieri adatti a tutti, che si snodano tra i boschi</strong>.</p><p>Una natura vivace e diversificata anima i sentieri che portano al <strong>Lago Moo</strong>, ormai privo di acque, al <strong>Lago Bino</strong> e, sull'altro versante, al <strong>Lago Nero</strong>.&nbsp;</p><p>Peculiari specie di fiori e piante prendono vita in questo ambiente raro, lontano dalle contaminazioni umane, dove gli incontri che si possono fare lungo il cammino sono per lo più con animali.</p><p>Come base di partenza consigliamo di tenere la cittadina di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/ferriere">Ferriere</a>, che permette di raggiungere a distanza di pochi chilometri in auto l'imbocco dei <strong>due sentieri</strong>:</p><ul><li>il primo è un percorso di 6 Km all’andata e altrettanti al ritorno (in media 3+3 h di cammino): Canadello - Lago<strong> </strong>Moo - Lago Bino - Prato Grande</li><li>il secondo è un percorso ad anello di circa 7,5 Km in tutto (in media 4 h di cammino): Selva - Lago Nero - Buche - Selva</li></ul><p>Per questo itinerario è consigliato un abbigliamento tecnico adatto alle escursioni su sentieri nel bosco.&nbsp;Si può percorrere tutto l'anno, ma lo consigliamo in particolare in primavera, in estate e in autunno.</p><p>Per esplorare più a fondo la Val Nure e scoprire le sue delizie gastronomiche, consigliamo l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto">Due giorni in Val Nure tra natura e gusto</a>.&nbsp;</p><p>In Val Nure è anche possibile unire l'amore per la natura all'interesse per la storia. Per saperne di più c'è il nostro itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-nure-val-arda-piacenza-resistenza-trekking">Sul crinale della Resistenza</a>, che offre spunti interessanti per conoscere le vicende legate alla seconda guerra mondiale nel territorio piacentino.</p>]]></media:description>
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                <title><![CDATA[Piacenza in famiglia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Vista degli occhi di un bambino Piacenza può diventare un'avventura.&nbsp;</p><p>Entro le mura cittadine è racchiuso un centro storico a misura di famiglia: lungo le antiche mura sono ricavati spazi per lo svago dei più piccoli e a Palazzo Farnese ci sono alcune collezioni molto interessanti da visitare in famiglia.</p><p>Si comincia scendendo nella pancia di un enorme palazzo per compiere un viaggio nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it/page/carrozze">Museo delle carrozze</a> tra mezzi regali, diligenze, carrozze sportive, carri dei pompieri ed eleganti portantine. A Palazzo Farnese è esposto anche il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it/news/apre-le-porte-il-piccolo-museo-di-storia-naturale">Piccolo Museo di Storia Naturale</a>, con pietre colorate, <span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(26,26,26);">conchiglie fossil</span>i e animali.</p><p>L’avventura prosegue alla ricerca del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/natura/parco-delle-fiabe-castello-di-gropparello/">Castello e Parco delle Fiabe</a>, un castello circondato dal bosco dove lasciarsi trasportare nel passato da figure in costume. L'ultimo approdo suggerito è tra dolci colline, per fare un tuffo nel passato nel borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castell-arquato">Castell'Arquato</a>, dove tra i viottoli popolati da bassi edifici, le pietre delle case ospitano fossili di conchiglie.&nbsp;</p><p>La sorpresa finale è trovare il mare, da scoprire nel Museo Geologico Cortesi che ospita fossili di delfini, di granchi e persino di balene.&nbsp;</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Vista degli occhi di un bambino Piacenza può diventare un'avventura.&nbsp;</p><p>Entro le mura cittadine è racchiuso un centro storico a misura di famiglia: lungo le antiche mura sono ricavati spazi per lo svago dei più piccoli e a Palazzo Farnese ci sono alcune collezioni molto interessanti da visitare in famiglia.</p><p>Si comincia scendendo nella pancia di un enorme palazzo per compiere un viaggio nel <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it/page/carrozze">Museo delle carrozze</a> tra mezzi regali, diligenze, carrozze sportive, carri dei pompieri ed eleganti portantine. A Palazzo Farnese è esposto anche il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it/news/apre-le-porte-il-piccolo-museo-di-storia-naturale">Piccolo Museo di Storia Naturale</a>, con pietre colorate, <span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(26,26,26);">conchiglie fossil</span>i e animali.</p><p>L’avventura prosegue alla ricerca del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/natura/parco-delle-fiabe-castello-di-gropparello/">Castello e Parco delle Fiabe</a>, un castello circondato dal bosco dove lasciarsi trasportare nel passato da figure in costume. L'ultimo approdo suggerito è tra dolci colline, per fare un tuffo nel passato nel borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castell-arquato">Castell'Arquato</a>, dove tra i viottoli popolati da bassi edifici, le pietre delle case ospitano fossili di conchiglie.&nbsp;</p><p>La sorpresa finale è trovare il mare, da scoprire nel Museo Geologico Cortesi che ospita fossili di delfini, di granchi e persino di balene.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:25:25 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Piacenza in famiglia]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Il cielo in una stanza]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>A <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza?utm_source=HP&amp;utm_medium=menu-panino">Piacenza</a>, chiamata la città delle cento chiese, si trovano grandiosi interventi pittorici nelle cupole degli edifici di culto.&nbsp;<br>Il <strong>Pordenone </strong>ha dato il via, con i suoi affreschi nella Basilica di Santa Maria di Campagna, a una serie di decorazioni che hanno portato il cielo nelle architetture del Duomo, della Chiesa di Sant’Antonino e in altri edifici minori come l’oratorio di San Cristoforo e la cappella dell’Immacolata Concezione in San Francesco.</p><p>Neppure i duchi a Palazzo Farnese e le famiglie nobili nei propri palazzi privati si sono fatti mancare scenografiche quadrature e architetture dipinte.</p><p>Ecco, quindi, un itinerario per scoprire il cielo nelle stanze di Piacenza, dove anche una giornata uggiosa può regalare cieli azzurri… basta saper guardare in alto!</p><p><strong>Da non perdere</strong></p><p>L’itinerario prevede due percorsi di salita alle cupole&nbsp;</p><ul><li>della Cattedrale con 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza</li><li>di Santa Maria di Campagna, che presenta 100 gradini.</li></ul><p>&nbsp;Considerando gli orari di apertura dei percorsi di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.mirabiliprospettive.it/">salita alle cupole</a>, consigliamo l'itinerario durante il fine settimana.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Per approfondire la conoscenza del centro storico di Piacenza, consigliamo anche gli itinerari <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-viaggio-spirituale-moderni-pellegrini">Sulle orme dei pellegrini: viaggio spirituale a Piacenza</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-in-bicicletta">Piacenza in bicicletta</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>A <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza?utm_source=HP&amp;utm_medium=menu-panino">Piacenza</a>, chiamata la città delle cento chiese, si trovano grandiosi interventi pittorici nelle cupole degli edifici di culto.&nbsp;<br>Il <strong>Pordenone </strong>ha dato il via, con i suoi affreschi nella Basilica di Santa Maria di Campagna, a una serie di decorazioni che hanno portato il cielo nelle architetture del Duomo, della Chiesa di Sant’Antonino e in altri edifici minori come l’oratorio di San Cristoforo e la cappella dell’Immacolata Concezione in San Francesco.</p><p>Neppure i duchi a Palazzo Farnese e le famiglie nobili nei propri palazzi privati si sono fatti mancare scenografiche quadrature e architetture dipinte.</p><p>Ecco, quindi, un itinerario per scoprire il cielo nelle stanze di Piacenza, dove anche una giornata uggiosa può regalare cieli azzurri… basta saper guardare in alto!</p><p><strong>Da non perdere</strong></p><p>L’itinerario prevede due percorsi di salita alle cupole&nbsp;</p><ul><li>della Cattedrale con 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza</li><li>di Santa Maria di Campagna, che presenta 100 gradini.</li></ul><p>&nbsp;Considerando gli orari di apertura dei percorsi di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.mirabiliprospettive.it/">salita alle cupole</a>, consigliamo l'itinerario durante il fine settimana.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Per approfondire la conoscenza del centro storico di Piacenza, consigliamo anche gli itinerari <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-viaggio-spirituale-moderni-pellegrini">Sulle orme dei pellegrini: viaggio spirituale a Piacenza</a> e <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-in-bicicletta">Piacenza in bicicletta</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:24:14 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                <title><![CDATA[Indiana Jones e i tesori archeologici del piacentino]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si trova in un punto nodale della pianura padana.</p><p>Da sempre questo territorio ha visto il passaggio o la permanenza di antiche popolazioni. Anche i romani fondarono la città qui perché ne riconobbero la posizione strategica. I nomi di alcuni borghi tengono traccia dei diversi passaggi: <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/zerba">Zerba</a>, per esempio, pare derivi dalla presenza cartaginese all'epoca di Annibale per la sua assonanza con Djerba (un'isola dell'attuale Tunisia).</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Il territorio Piacentino è costellato di siti archeologici:</p><ul><li>le terme e il foro romano in località <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/veleia-romana">Veleia</a>,&nbsp;</li><li>il vasto numero di reperti raccolti nel museo archeologico di Piacenza, dove è esposto il rinomato <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/arte-e-cultura/fegato-etrusco/">Fegato Etrusco</a>, si può esplorare la storia romana in profondità.</li><li>da non perdere anche, il parco archeologico di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/travo">Travo</a> e il museo ospitato nel vicino Castello Anguissola, per le attività che vi si svolgono.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si trova in un punto nodale della pianura padana.</p><p>Da sempre questo territorio ha visto il passaggio o la permanenza di antiche popolazioni. Anche i romani fondarono la città qui perché ne riconobbero la posizione strategica. I nomi di alcuni borghi tengono traccia dei diversi passaggi: <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/zerba">Zerba</a>, per esempio, pare derivi dalla presenza cartaginese all'epoca di Annibale per la sua assonanza con Djerba (un'isola dell'attuale Tunisia).</p><p><strong>Consigli</strong></p><p>Il territorio Piacentino è costellato di siti archeologici:</p><ul><li>le terme e il foro romano in località <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/veleia-romana">Veleia</a>,&nbsp;</li><li>il vasto numero di reperti raccolti nel museo archeologico di Piacenza, dove è esposto il rinomato <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/arte-e-cultura/fegato-etrusco/">Fegato Etrusco</a>, si può esplorare la storia romana in profondità.</li><li>da non perdere anche, il parco archeologico di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/travo">Travo</a> e il museo ospitato nel vicino Castello Anguissola, per le attività che vi si svolgono.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:21:28 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Sulle orme di San Colombano: alla scoperta di Piacenza e dintorni]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/scopri-dintorni-piacenza-sulle-orme-san-colombano</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un cammino di fede sulle orme del fondatore irlandese dell'Abbazia di Bobbio: <strong>San Colombano</strong>.&nbsp;</p><p>Le sue tracce partono dalla chiesa cittadina di Santa Brigida a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>, attraversano il borgo medievale di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bobbio">Bobbio </a>e proseguono nell’Appennino Piacentino, dove oltre al monastero oggi adibito a museo si trovano anche altri luoghi legati alla vita e alla morte di Colombano.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Nella zona della <strong>Val Trebbia</strong> oltre al cammino di San Colombano transita la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/1-via_degli_abati">Via degli Abati </a>chiamata anche Francigena di montagna. La vallata si presta in generale per attività all'aria aperta, per saperne di più</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un cammino di fede sulle orme del fondatore irlandese dell'Abbazia di Bobbio: <strong>San Colombano</strong>.&nbsp;</p><p>Le sue tracce partono dalla chiesa cittadina di Santa Brigida a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>, attraversano il borgo medievale di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bobbio">Bobbio </a>e proseguono nell’Appennino Piacentino, dove oltre al monastero oggi adibito a museo si trovano anche altri luoghi legati alla vita e alla morte di Colombano.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Nella zona della <strong>Val Trebbia</strong> oltre al cammino di San Colombano transita la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/1-via_degli_abati">Via degli Abati </a>chiamata anche Francigena di montagna. La vallata si presta in generale per attività all'aria aperta, per saperne di più</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:19:05 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme di San Colombano: alla scoperta di Piacenza e dintorni]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Un cammino di fede sulle orme del fondatore irlandese dell'Abbazia di Bobbio: <strong>San Colombano</strong>.&nbsp;</p><p>Le sue tracce partono dalla chiesa cittadina di Santa Brigida a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a>, attraversano il borgo medievale di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bobbio">Bobbio </a>e proseguono nell’Appennino Piacentino, dove oltre al monastero oggi adibito a museo si trovano anche altri luoghi legati alla vita e alla morte di Colombano.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Nella zona della <strong>Val Trebbia</strong> oltre al cammino di San Colombano transita la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://camminiemiliaromagna.it/it/cammino/1-via_degli_abati">Via degli Abati </a>chiamata anche Francigena di montagna. La vallata si presta in generale per attività all'aria aperta, per saperne di più</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li></ul>]]></media:description>
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[In bicicletta tra i castelli della bassa e i vigneti della Val Tidone]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-tidone-in-bicicletta-castelli-vigneti</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario di due giorni in bicicletta, tra natura, castelli e vigneti.&nbsp;<br>Dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza </a>si raggiungono le rive del Po e si pedala sull'argine, tra fiume e campi, fino alla <strong>Chiesa detta degli Appestati</strong>. Si supera il ponte sul fiume Trebbia (a S. Nicolò) e si prosegue fino a <strong>Calendasco</strong>, dove si incontra il primo castello e si incrocia la Via Francigena.</p><p>Nella bassa pianura si attraversa <strong>Santimento</strong>, dove è ancora riconoscibile l’antico mastio degli Scotti, e si passa per <strong>Sarmato</strong>, terra legata alla leggenda di San Rocco, dove si trova un castello aperto al pubblico.</p><p>La seconda parte del viaggio inizia da <strong>Castel San Giovanni,</strong> verso la collina della Val Tidone su strade provinciali che attraversano terre ricche di vigneti. Si toccano <strong>Vicobarone, Montalbo, Seminò e Ziano Piacentino</strong>: non resta che scegliere dove fermarsi per una degustazione.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Per gli appassionati di tradizioni enogastronomiche consigliamo anche l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto">Due giorni in Val Nure tra natura e gusto</a>. Per chi ama la bici, prima di partire suggeriamo un <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-in-bicicletta">itinerario in città</a>.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa su piste ciclabili, strade di campagna e in alcuni tratti su strade provinciali e statali.&nbsp;<br>Il fondo stradale è prevalentemente su asfalto (non sempre uniforme).&nbsp;<br>L'itinerario attraversa aree sia pianeggianti che collinari, dove sono presenti tratti con <strong>pendenze</strong> impegnative.<br><strong>Lunghezza</strong> totale: circa 65 km.<br>Le località dove trovare dei <strong>meccanici</strong> ciclisti sono Piacenza e Castel San Giovanni.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario di due giorni in bicicletta, tra natura, castelli e vigneti.&nbsp;<br>Dalla città di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza </a>si raggiungono le rive del Po e si pedala sull'argine, tra fiume e campi, fino alla <strong>Chiesa detta degli Appestati</strong>. Si supera il ponte sul fiume Trebbia (a S. Nicolò) e si prosegue fino a <strong>Calendasco</strong>, dove si incontra il primo castello e si incrocia la Via Francigena.</p><p>Nella bassa pianura si attraversa <strong>Santimento</strong>, dove è ancora riconoscibile l’antico mastio degli Scotti, e si passa per <strong>Sarmato</strong>, terra legata alla leggenda di San Rocco, dove si trova un castello aperto al pubblico.</p><p>La seconda parte del viaggio inizia da <strong>Castel San Giovanni,</strong> verso la collina della Val Tidone su strade provinciali che attraversano terre ricche di vigneti. Si toccano <strong>Vicobarone, Montalbo, Seminò e Ziano Piacentino</strong>: non resta che scegliere dove fermarsi per una degustazione.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Per gli appassionati di tradizioni enogastronomiche consigliamo anche l'itinerario <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto">Due giorni in Val Nure tra natura e gusto</a>. Per chi ama la bici, prima di partire suggeriamo un <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-in-bicicletta">itinerario in città</a>.</p><p><strong>Info utili</strong></p><p>Il percorso si sviluppa su piste ciclabili, strade di campagna e in alcuni tratti su strade provinciali e statali.&nbsp;<br>Il fondo stradale è prevalentemente su asfalto (non sempre uniforme).&nbsp;<br>L'itinerario attraversa aree sia pianeggianti che collinari, dove sono presenti tratti con <strong>pendenze</strong> impegnative.<br><strong>Lunghezza</strong> totale: circa 65 km.<br>Le località dove trovare dei <strong>meccanici</strong> ciclisti sono Piacenza e Castel San Giovanni.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:13:42 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                                <category><![CDATA[castelli]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[In bicicletta tra i castelli della bassa e i vigneti della Val Tidone]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Piacenza: 5 capolavori in 24 ore]]></title>
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                <description><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:03:47 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Piacenza: 5 capolavori in 24 ore]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza"><span style="color:#000000;"><strong>Piacenza</strong></span></a><span style="color:#000000;"> è una città discreta, capace di celare dietro cortine di intonaco e mattoni preziosi manufatti e capolavori artistici di epoca rinascimentale e moderna.</span></p><p><span style="color:#000000;">Le collezioni di <strong>Palazzo Farnese</strong> possono vantare&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;">la presenza del rinomato<i> Fegato Etrusco</i>, modello in bronzo di un fegato ovino che aiuta a comprendere come gli aruspici - i sacerdoti estruschi - usavano le interiora animali per leggere il futuro</span></li><li><span style="color:#000000;">nella pinacoteca spicca il <i>Tondo</i> di Botticelli, che rappresenta una Madonna in adorazione del Bambin Gesù, alla presenza di San Giovannino.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Alla Galleria d’Arte Moderna <strong>Ricci Oddi </strong>si possono ammirare, tra le numerose opere d'arte esposte:</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Puer</i> di Medardo Rosso&nbsp;</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Il ritratto di Signora</i> di Gustav Klimt, opera dell’ultimo periodo dell’artista che cela un ritratto dei primi anni Dieci del Novecento - un quadro trafugato dalla Galleria negli anni Novanta e fatto ritrovare nel dicembre 2019.</span></li></ul><p><span style="color:#000000;">Il <strong>Collegio Alberoni</strong>, nelle stanze più intime dell’appartamento del cardinale, conserva&nbsp;</span></p><ul><li><span style="color:#000000;"><i>Ecce Homo</i> di Antonello da Messina, opera del 1473-75 che mostra tutta la maestria e la maturità dell’artista</span></li><li><span style="color:#000000;"><i>Madonna della fontana </i>e <i>Bicchiere con fiori entro una nicchia, </i>dittico del fiammingo Jan Provost.</span></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Quattro valli su due ruote]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-quattro-valli-in-moto</link>
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                <description><![CDATA[<p>La provincia di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si presta perfettamente a essere esplorata in sella alle due ruote.&nbsp;</p><p>È ricca di strade statali e provinciali che collegano tra loro i principali borghi e le bellezze naturali del &nbsp;territorio, offrendo ai motociclisti curve adrenaliniche e panorami mozzafiato.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Altri itinerari da fare anche in moto:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/weekend-romantico-sui-colli-piacentini">Un weekend romantico sui colli piacentini</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d’Arda tra borghi, castelli e vino</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>La provincia di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza</a> si presta perfettamente a essere esplorata in sella alle due ruote.&nbsp;</p><p>È ricca di strade statali e provinciali che collegano tra loro i principali borghi e le bellezze naturali del &nbsp;territorio, offrendo ai motociclisti curve adrenaliniche e panorami mozzafiato.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Altri itinerari da fare anche in moto:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/la-val-trebbia-di-hemingway">La Val Trebbia di Hemingway</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/weekend-romantico-sui-colli-piacentini">Un weekend romantico sui colli piacentini</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d’Arda tra borghi, castelli e vino</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 08:02:04 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Motor Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[moto]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Quattro valli su due ruote]]></media:title>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Weekend autunnale in camper sui colli piacentini]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/colli-piacentini-camper-weekend-autunnale</link>
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                <description><![CDATA[<p><span style="background-color:#ffffff;color:#00000a;">Facilmente raggiungibili da diverse regioni – Lombardia, Liguria, Toscana, Piemonte e dal resto dell’Emilia – le <strong>colline piacentine</strong> offrono a chi viaggia in <strong>camper </strong>diverse aree di parcheggio o aree di sosta attrezzate, in posizioni strategiche per godere delle bellezze del territorio.</span></p><p><span style="background-color:#ffffff;color:#00000a;">L’area centro-occidentale dell’Appennino piacentino, tra la Val Trebbia e la Val Nure, conduce in un viaggio tra <strong>antichi manieri, borghi ricchi di storia e </strong></span><strong>un’incontaminata</strong><span style="background-color:#ffffff;color:#00000a;"><strong> natura</strong>.</span></p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color:#ffffff;color:#00000a;">Facilmente raggiungibili da diverse regioni – Lombardia, Liguria, Toscana, Piemonte e dal resto dell’Emilia – le <strong>colline piacentine</strong> offrono a chi viaggia in <strong>camper </strong>diverse aree di parcheggio o aree di sosta attrezzate, in posizioni strategiche per godere delle bellezze del territorio.</span></p><p><span style="background-color:#ffffff;color:#00000a;">L’area centro-occidentale dell’Appennino piacentino, tra la Val Trebbia e la Val Nure, conduce in un viaggio tra <strong>antichi manieri, borghi ricchi di storia e </strong></span><strong>un’incontaminata</strong><span style="background-color:#ffffff;color:#00000a;"><strong> natura</strong>.</span></p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 07:52:41 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                <category><![CDATA[Camper]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Weekend autunnale in camper sui colli piacentini]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Gita petfriendly in Val d’Arda]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Gli amanti degli animali trovano un'ottima accoglienza a Piacenza.&nbsp;<br>Si propone un’idea per una gita in giornata, adatta anche agli amici a quattro zampe.<br>Si parte dal <strong>castello di San Pietro in Cerro</strong>, a pochi chilometri da Caorso lungo la Torino-Brescia (A 21), con il suo ampio parco e la particolare collezione d’arte che include la copia autorizzata dei <strong>Guerrieri di Xian</strong>. In loco è attivo un servizio di dog-sitting gratuito.</p><p>Il viaggio prosegue verso <strong>Castell’Arquato</strong>,<strong> </strong>dove pranzare e fare una passeggiata nel borgo, da concludere con la salita alla <strong>Rocca Viscontea</strong>. Da qui il paesaggio in ogni stagione regala una sorpresa diversa.&nbsp;</p><p>La giornata si conclude al sito archeologico di <strong>Veleia Romana</strong>, dove scoprire come vivevano in antichità i romani sulle colline piacentine. In entrambi i luoghi i cani possono entrare al guinzaglio.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Per godere appieno del territorio in tutte le sue sfaccettature consigliamo di approfondire gli itinerari:&nbsp;</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d’Arda tra borghi, castelli e vino</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/turismo-accessibile-val-d-arda-piacenza">Turismo accessibile tra la Val d’Arda e Piacenza</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/weekend-romantico-sui-colli-piacentini">Un weekend romantico sui colli piacentini</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Gli amanti degli animali trovano un'ottima accoglienza a Piacenza.&nbsp;<br>Si propone un’idea per una gita in giornata, adatta anche agli amici a quattro zampe.<br>Si parte dal <strong>castello di San Pietro in Cerro</strong>, a pochi chilometri da Caorso lungo la Torino-Brescia (A 21), con il suo ampio parco e la particolare collezione d’arte che include la copia autorizzata dei <strong>Guerrieri di Xian</strong>. In loco è attivo un servizio di dog-sitting gratuito.</p><p>Il viaggio prosegue verso <strong>Castell’Arquato</strong>,<strong> </strong>dove pranzare e fare una passeggiata nel borgo, da concludere con la salita alla <strong>Rocca Viscontea</strong>. Da qui il paesaggio in ogni stagione regala una sorpresa diversa.&nbsp;</p><p>La giornata si conclude al sito archeologico di <strong>Veleia Romana</strong>, dove scoprire come vivevano in antichità i romani sulle colline piacentine. In entrambi i luoghi i cani possono entrare al guinzaglio.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Per godere appieno del territorio in tutte le sue sfaccettature consigliamo di approfondire gli itinerari:&nbsp;</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d’Arda tra borghi, castelli e vino</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/turismo-accessibile-val-d-arda-piacenza">Turismo accessibile tra la Val d’Arda e Piacenza</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/weekend-romantico-sui-colli-piacentini">Un weekend romantico sui colli piacentini</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 07:41:18 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Pet Friendly]]></category>
                                                                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Due giorni in Val Nure tra natura e gusto]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/due-giorni-val-nure-natura-gusto</link>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario che unisce un tour gastronomico dei prodotti tipici e un’escursione nella natura della Val Nure, la valle più incontaminata di Piacenza.</p><p>Anche le materie più povere regalano grandi soddisfazioni in cucina, se ben lavorate e presentate. Tra i diversi tipi di pasta ripiena tipici di Piacenza, la forma più speciale è quella del <strong>tortello con la coda</strong>, nato a Vigolzone in onore dell’arrivo del poeta Francesco Petrarca.&nbsp;<br>Risalendo la <strong>Val Nure</strong> le tappe del gusto da non perdere sono: <strong>Albarola</strong>, dove assaggiare la torta di fichi, <strong>Bettola </strong>per la sua bortellina fritta e <strong>Farini</strong>, dove assaporare la torta di patate.</p><p>Tutt'intorno il paesaggio cambia, passando dall’area pianeggiante, che ospita il borgo di <strong>Grazzano Visconti</strong>, alla primissima altura con l’archeologia industriale di <strong>Ponte dell’Olio</strong>, sino all’Alta Val Nure ricca di <strong>sentieri, antichi laghi e boschi</strong>, dove godersi lunghe passeggiate e splendidi panorami, lontano dal caos cittadino.</p><p><strong>Suggerimenti</strong></p><p>Nello stesso territorio possono essere di ispirazione anche questi itinerari:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-nure-val-arda-piacenza-resistenza-trekking">Sul crinale della Resistenza: trekking sui sentieri partigiani tra la Val Nure e la Val d'Arda</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/trekking-tra-i-laghi-alta-val-nure">Là dove c'era il ghiaccio ora c’è…</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario che unisce un tour gastronomico dei prodotti tipici e un’escursione nella natura della Val Nure, la valle più incontaminata di Piacenza.</p><p>Anche le materie più povere regalano grandi soddisfazioni in cucina, se ben lavorate e presentate. Tra i diversi tipi di pasta ripiena tipici di Piacenza, la forma più speciale è quella del <strong>tortello con la coda</strong>, nato a Vigolzone in onore dell’arrivo del poeta Francesco Petrarca.&nbsp;<br>Risalendo la <strong>Val Nure</strong> le tappe del gusto da non perdere sono: <strong>Albarola</strong>, dove assaggiare la torta di fichi, <strong>Bettola </strong>per la sua bortellina fritta e <strong>Farini</strong>, dove assaporare la torta di patate.</p><p>Tutt'intorno il paesaggio cambia, passando dall’area pianeggiante, che ospita il borgo di <strong>Grazzano Visconti</strong>, alla primissima altura con l’archeologia industriale di <strong>Ponte dell’Olio</strong>, sino all’Alta Val Nure ricca di <strong>sentieri, antichi laghi e boschi</strong>, dove godersi lunghe passeggiate e splendidi panorami, lontano dal caos cittadino.</p><p><strong>Suggerimenti</strong></p><p>Nello stesso territorio possono essere di ispirazione anche questi itinerari:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-nure-val-arda-piacenza-resistenza-trekking">Sul crinale della Resistenza: trekking sui sentieri partigiani tra la Val Nure e la Val d'Arda</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/trekking-tra-i-laghi-alta-val-nure">Là dove c'era il ghiaccio ora c’è…</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 07:39:33 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Due giorni in Val Nure tra natura e gusto]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Sulle orme dei pellegrini: viaggio spirituale a Piacenza]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Da secoli, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza </a>è una città di passaggio. Situata in un punto strategico della Pianura Padana, Leonardo Da Vinci la definì “Terra di Passo”, sottolineandone il ruolo di snodo tra le grandi vie di comunicazione.</p><p>In epoca medievale, questa posizione privilegiata la rese un crocevia fondamentale per pellegrini, mercanti e viaggiatori.&nbsp;</p><p>Qui transitavano coloro che percorrevano la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viefrancigene.org/it/">Via Francigena</a> diretti a Roma o, da ovest, lungo l’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://viapostumia.eu/">Postumia</a>, per poi imbarcarsi lungo l’Adriatico verso Gerusalemme.</p><p>Ancora oggi, il patrimonio religioso e artistico della città racconta questa storia: chiese medievali, antichi ospitali, monasteri e vie acciottolate evocano il cammino spirituale di uomini e donne che, nei secoli, hanno attraversato Piacenza alla ricerca di fede, redenzione o semplicemente di un rifugio sicuro.</p><p>Questo viaggio di due giorni ti porterà alla scoperta di&nbsp;</p><ul><li>chiese millenarie</li><li>mosaici medievali</li><li>antichi monasteri</li><li>straordinari affreschi</li></ul><p>Si presenterà inoltre l'occasione di scoprire angoli meno conosciuti, ma legati alla storia dei pellegrini.</p><p>La prima giornata parte con un tuffo nel <strong>Medioevo</strong> per proseguire nel <strong>Rinascimento</strong>, mentre la seconda giornata è dedicata al cammino lungo la via <strong>Francigena</strong>.</p><p><strong>Accessibilità</strong></p><p>L’itinerario è adatto a tutti, anche se alcuni tratti della pavimentazione stradale presentano irregolarità dovute a pavé o sampietrini.&nbsp;<br>Le chiese del percorso sono dotate di accessi per carrozzine, ad eccezione della salita alla cupola della Cattedrale, che prevede 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>L’itinerario è consigliato sia che si arrivi in treno, coi mezzi propri o persino a piedi, per chi sta percorrendo un tratto della Via Francigena o dell’antica Via Postumia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Da secoli, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza </a>è una città di passaggio. Situata in un punto strategico della Pianura Padana, Leonardo Da Vinci la definì “Terra di Passo”, sottolineandone il ruolo di snodo tra le grandi vie di comunicazione.</p><p>In epoca medievale, questa posizione privilegiata la rese un crocevia fondamentale per pellegrini, mercanti e viaggiatori.&nbsp;</p><p>Qui transitavano coloro che percorrevano la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viefrancigene.org/it/">Via Francigena</a> diretti a Roma o, da ovest, lungo l’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://viapostumia.eu/">Postumia</a>, per poi imbarcarsi lungo l’Adriatico verso Gerusalemme.</p><p>Ancora oggi, il patrimonio religioso e artistico della città racconta questa storia: chiese medievali, antichi ospitali, monasteri e vie acciottolate evocano il cammino spirituale di uomini e donne che, nei secoli, hanno attraversato Piacenza alla ricerca di fede, redenzione o semplicemente di un rifugio sicuro.</p><p>Questo viaggio di due giorni ti porterà alla scoperta di&nbsp;</p><ul><li>chiese millenarie</li><li>mosaici medievali</li><li>antichi monasteri</li><li>straordinari affreschi</li></ul><p>Si presenterà inoltre l'occasione di scoprire angoli meno conosciuti, ma legati alla storia dei pellegrini.</p><p>La prima giornata parte con un tuffo nel <strong>Medioevo</strong> per proseguire nel <strong>Rinascimento</strong>, mentre la seconda giornata è dedicata al cammino lungo la via <strong>Francigena</strong>.</p><p><strong>Accessibilità</strong></p><p>L’itinerario è adatto a tutti, anche se alcuni tratti della pavimentazione stradale presentano irregolarità dovute a pavé o sampietrini.&nbsp;<br>Le chiese del percorso sono dotate di accessi per carrozzine, ad eccezione della salita alla cupola della Cattedrale, che prevede 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>L’itinerario è consigliato sia che si arrivi in treno, coi mezzi propri o persino a piedi, per chi sta percorrendo un tratto della Via Francigena o dell’antica Via Postumia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 07:31:41 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[cammini]]></category>
                                <category><![CDATA[Giubileo]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Sulle orme dei pellegrini: viaggio spirituale a Piacenza]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Da secoli, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/piacenza">Piacenza </a>è una città di passaggio. Situata in un punto strategico della Pianura Padana, Leonardo Da Vinci la definì “Terra di Passo”, sottolineandone il ruolo di snodo tra le grandi vie di comunicazione.</p><p>In epoca medievale, questa posizione privilegiata la rese un crocevia fondamentale per pellegrini, mercanti e viaggiatori.&nbsp;</p><p>Qui transitavano coloro che percorrevano la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.viefrancigene.org/it/">Via Francigena</a> diretti a Roma o, da ovest, lungo l’antica <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="http://viapostumia.eu/">Postumia</a>, per poi imbarcarsi lungo l’Adriatico verso Gerusalemme.</p><p>Ancora oggi, il patrimonio religioso e artistico della città racconta questa storia: chiese medievali, antichi ospitali, monasteri e vie acciottolate evocano il cammino spirituale di uomini e donne che, nei secoli, hanno attraversato Piacenza alla ricerca di fede, redenzione o semplicemente di un rifugio sicuro.</p><p>Questo viaggio di due giorni ti porterà alla scoperta di&nbsp;</p><ul><li>chiese millenarie</li><li>mosaici medievali</li><li>antichi monasteri</li><li>straordinari affreschi</li></ul><p>Si presenterà inoltre l'occasione di scoprire angoli meno conosciuti, ma legati alla storia dei pellegrini.</p><p>La prima giornata parte con un tuffo nel <strong>Medioevo</strong> per proseguire nel <strong>Rinascimento</strong>, mentre la seconda giornata è dedicata al cammino lungo la via <strong>Francigena</strong>.</p><p><strong>Accessibilità</strong></p><p>L’itinerario è adatto a tutti, anche se alcuni tratti della pavimentazione stradale presentano irregolarità dovute a pavé o sampietrini.&nbsp;<br>Le chiese del percorso sono dotate di accessi per carrozzine, ad eccezione della salita alla cupola della Cattedrale, che prevede 134 gradini e affacci a 30 metri di altezza.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>L’itinerario è consigliato sia che si arrivi in treno, coi mezzi propri o persino a piedi, per chi sta percorrendo un tratto della Via Francigena o dell’antica Via Postumia.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Turismo accessibile tra la Val d’Arda e Piacenza]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/turismo-accessibile-val-d-arda-piacenza</link>
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                <description><![CDATA[<p>Se cerchi un itinerario accessibile, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/localita/piacenza">Piacenza </a>e la Val d’Arda offrono percorsi senza barriere per immergersi nella storia e nelle tradizioni locali.&nbsp;</p><p>Grazie a mappe tattili, pannelli in braille e percorsi accessibili, è possibile esplorare siti archeologici, musei e piazze storiche senza ostacoli.</p><p>In una giornata, potrai attraversare secoli di storia, dai resti della colonia romana di <strong>Veleia</strong> ai tesori custoditi nei Musei Civici di <strong>Palazzo Farnese.</strong>&nbsp;</p><p>Prima di rientrare si consiglia una tappa culinaria per una merenda dolce o un aperitivo nel centro storico, dove immergersi nei profumi e nei sapori della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/dove-mangiare/?q=&amp;taxonomy=servizi&amp;territorio=piacenza&amp;filtro-categorie_dove_mangiare%5B%5D=873&amp;filtro-categorie_dove_mangiare%5B%5D=875&amp;place=6507#results-list">cucina locale</a>.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti, con strutture dotate di accessibilità motoria e sensoriale.&nbsp;</p><p>Disponibile anche una <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/download/mappa-piacenza-per-tutti/">mappa dedicata all’accessibilità</a>.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Ecco altri consigli per prolungare la permanenza in Val d'Arda e in città</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d'Arda tra borghi castelli e vino</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-24-ore-5-capolavori">Piacenza: 5 capolavori in 24 ore</a></li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Se cerchi un itinerario accessibile, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/localita/piacenza">Piacenza </a>e la Val d’Arda offrono percorsi senza barriere per immergersi nella storia e nelle tradizioni locali.&nbsp;</p><p>Grazie a mappe tattili, pannelli in braille e percorsi accessibili, è possibile esplorare siti archeologici, musei e piazze storiche senza ostacoli.</p><p>In una giornata, potrai attraversare secoli di storia, dai resti della colonia romana di <strong>Veleia</strong> ai tesori custoditi nei Musei Civici di <strong>Palazzo Farnese.</strong>&nbsp;</p><p>Prima di rientrare si consiglia una tappa culinaria per una merenda dolce o un aperitivo nel centro storico, dove immergersi nei profumi e nei sapori della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/dove-mangiare/?q=&amp;taxonomy=servizi&amp;territorio=piacenza&amp;filtro-categorie_dove_mangiare%5B%5D=873&amp;filtro-categorie_dove_mangiare%5B%5D=875&amp;place=6507#results-list">cucina locale</a>.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti, con strutture dotate di accessibilità motoria e sensoriale.&nbsp;</p><p>Disponibile anche una <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/download/mappa-piacenza-per-tutti/">mappa dedicata all’accessibilità</a>.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Ecco altri consigli per prolungare la permanenza in Val d'Arda e in città</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d'Arda tra borghi castelli e vino</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-24-ore-5-capolavori">Piacenza: 5 capolavori in 24 ore</a></li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 07:29:56 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Turismo Accessibile]]></category>
                                <category><![CDATA[musei]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Turismo accessibile tra la Val d’Arda e Piacenza]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Se cerchi un itinerario accessibile, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/index.php/it/localita/piacenza">Piacenza </a>e la Val d’Arda offrono percorsi senza barriere per immergersi nella storia e nelle tradizioni locali.&nbsp;</p><p>Grazie a mappe tattili, pannelli in braille e percorsi accessibili, è possibile esplorare siti archeologici, musei e piazze storiche senza ostacoli.</p><p>In una giornata, potrai attraversare secoli di storia, dai resti della colonia romana di <strong>Veleia</strong> ai tesori custoditi nei Musei Civici di <strong>Palazzo Farnese.</strong>&nbsp;</p><p>Prima di rientrare si consiglia una tappa culinaria per una merenda dolce o un aperitivo nel centro storico, dove immergersi nei profumi e nei sapori della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/dove-mangiare/?q=&amp;taxonomy=servizi&amp;territorio=piacenza&amp;filtro-categorie_dove_mangiare%5B%5D=873&amp;filtro-categorie_dove_mangiare%5B%5D=875&amp;place=6507#results-list">cucina locale</a>.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti, con strutture dotate di accessibilità motoria e sensoriale.&nbsp;</p><p>Disponibile anche una <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://visitpiacenza.it/download/mappa-piacenza-per-tutti/">mappa dedicata all’accessibilità</a>.</p><p><strong>Suggerimento</strong></p><p>Ecco altri consigli per prolungare la permanenza in Val d'Arda e in città</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-arda-tra-borghi-castelli-e-vino">Val d'Arda tra borghi castelli e vino</a></li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/piacenza-24-ore-5-capolavori">Piacenza: 5 capolavori in 24 ore</a></li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Luoghi Unesco nel ferrarese]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/unesco-nel-ferrarese</link>
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                <description><![CDATA[<h2>A seguito dell'evento alluvionale che ha colpito la nostra regione nell'ottobre del 2024, questo percorso potrebbe essere soggetto a chiusure o a deviazioni.<br>Si prega di contattare lo IAT competente prima di partire.</h2><hr><p><strong>La provincia di </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/localita/ferrara">Ferrara</a><strong>, un territorio patrimonio </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/patrimonio-unesco/ferrara-citta-del-rinascimento-e-il-suo-delta-del-po">Unesco</a>. <strong>Tra il 1995 ed il 1999, infatti, il prestigioso riconoscimento ha dato ulteriore lustro ad una terra carica di storia, tradizione, cultura e luoghi di fascino estremo</strong>.&nbsp;</p><p>L’iscrizione del centro storico di Ferrara<strong> </strong>nella lista Unesco è arrivata nel 1995, con la denominazione di “Città del Rinascimento” quale <i>“mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dell’urbanistica nei secoli seguenti”.&nbsp;</i>Quattro anni più tardi, il riconoscimento è stato esteso al territorio del Delta del Po e alle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/patrimonio-unesco/ferrara-citta-del-rinascimento-e-il-suo-delta-del-po">Delizie Estensi</a>.</p><p><i>"Le residenze dei Duchi d'Este nel Delta del Po illustrano in modo eccezionale il riflesso della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale"</i>. Questa la motivazione con la quale l'Unesco ha riconosciuto al sistema delle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/delizie">dimore estensi</a> e al paesaggio che le circonda il ruolo di asse fondamentale di collegamento fra la città del Rinascimento, Ferrara e il suo Delta del Po. Di queste strutture, denominate poi Delizie, tra la città e la campagna, se ne contavano oltre 50.&nbsp;<strong>Una sorta di sedi decentrate del governo, con un ruolo strategico nella bonifica del territorio, ma anche luoghi destinati agli svaghi, al riposo ed alla caccia nelle estese campagne ferraresi</strong>. Oggi molte di queste sono andate distrutte, altre non sono più visitabili, ma quelle ancora intatte sono capaci di sorprendere il visitatore, che le scorge in tutta la loro magnificenza isolate nelle campagne o all’interno dei centri abitati. Vediamone alcune!</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<h2>A seguito dell'evento alluvionale che ha colpito la nostra regione nell'ottobre del 2024, questo percorso potrebbe essere soggetto a chiusure o a deviazioni.<br>Si prega di contattare lo IAT competente prima di partire.</h2><hr><p><strong>La provincia di </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.visitromagna.it/localita/ferrara">Ferrara</a><strong>, un territorio patrimonio </strong><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/patrimonio-unesco/ferrara-citta-del-rinascimento-e-il-suo-delta-del-po">Unesco</a>. <strong>Tra il 1995 ed il 1999, infatti, il prestigioso riconoscimento ha dato ulteriore lustro ad una terra carica di storia, tradizione, cultura e luoghi di fascino estremo</strong>.&nbsp;</p><p>L’iscrizione del centro storico di Ferrara<strong> </strong>nella lista Unesco è arrivata nel 1995, con la denominazione di “Città del Rinascimento” quale <i>“mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dell’urbanistica nei secoli seguenti”.&nbsp;</i>Quattro anni più tardi, il riconoscimento è stato esteso al territorio del Delta del Po e alle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/ferrara/scopri-il-territorio/arte-e-cultura/patrimonio-unesco/ferrara-citta-del-rinascimento-e-il-suo-delta-del-po">Delizie Estensi</a>.</p><p><i>"Le residenze dei Duchi d'Este nel Delta del Po illustrano in modo eccezionale il riflesso della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale"</i>. Questa la motivazione con la quale l'Unesco ha riconosciuto al sistema delle <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.ferrarainfo.com/it/delizie">dimore estensi</a> e al paesaggio che le circonda il ruolo di asse fondamentale di collegamento fra la città del Rinascimento, Ferrara e il suo Delta del Po. Di queste strutture, denominate poi Delizie, tra la città e la campagna, se ne contavano oltre 50.&nbsp;<strong>Una sorta di sedi decentrate del governo, con un ruolo strategico nella bonifica del territorio, ma anche luoghi destinati agli svaghi, al riposo ed alla caccia nelle estese campagne ferraresi</strong>. Oggi molte di queste sono andate distrutte, altre non sono più visitabili, ma quelle ancora intatte sono capaci di sorprendere il visitatore, che le scorge in tutta la loro magnificenza isolate nelle campagne o all’interno dei centri abitati. Vediamone alcune!</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 07:22:04 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ferrara e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Unesco]]></category>
                                <category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Luoghi Unesco nel ferrarese]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Una giornata d’inverno sul Po nel piacentino]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/giornata-d-inverno-sul-po-piacentino</link>
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                <description><![CDATA[<p>L’inverno lungo il <strong>fiume Po </strong>regala atmosfere inaspettate: paesaggi silenziosi, cieli limpidi e una natura che si lascia osservare con più facilità.</p><p>Questo itinerario di una giornata al confine con la Lombardia, tra Piacenza e Cremona, è pensato per chi desidera vivere un’esperienza slow, tra outdoor, cultura e tradizioni locali. Il percorso si sviluppa intorno a Isola Serafini, l’unica isola abitata del Po, luogo speciale dove vivono una fauna e una flora variegate, e prosegue fino al borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/monticelli-d-ongina">Monticelli d’Ongina</a>.</p><p>Tra passeggiate nella natura, installazioni artistiche, birdwatching e visite guidate, l’esperienza si arricchisce con tappe insolite come l’impianto di risalita dei pesci e si conclude con un’immersione nella storia locale.</p><p>Un itinerario adatto a tutti, perfetto per le giornate invernali più miti.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’inverno lungo il <strong>fiume Po </strong>regala atmosfere inaspettate: paesaggi silenziosi, cieli limpidi e una natura che si lascia osservare con più facilità.</p><p>Questo itinerario di una giornata al confine con la Lombardia, tra Piacenza e Cremona, è pensato per chi desidera vivere un’esperienza slow, tra outdoor, cultura e tradizioni locali. Il percorso si sviluppa intorno a Isola Serafini, l’unica isola abitata del Po, luogo speciale dove vivono una fauna e una flora variegate, e prosegue fino al borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/monticelli-d-ongina">Monticelli d’Ongina</a>.</p><p>Tra passeggiate nella natura, installazioni artistiche, birdwatching e visite guidate, l’esperienza si arricchisce con tappe insolite come l’impianto di risalita dei pesci e si conclude con un’immersione nella storia locale.</p><p>Un itinerario adatto a tutti, perfetto per le giornate invernali più miti.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 15:57:29 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Inverno]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Una giornata d’inverno sul Po nel piacentino]]></media:title>
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                <title><![CDATA[A caccia di panorami: itinerario tra le Big Bench piacentine]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 11:09:29 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Primavera]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                <category><![CDATA[panchine giganti]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[A caccia di panorami: itinerario tra le Big Bench piacentine]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Le <strong>Big Bench</strong>, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.</p><p>Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.&nbsp;</p><p>Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del<strong> Nure, Trebbia e Arda,</strong> dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.&nbsp;</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Le stagioni migliori per andare alla scoperta delle Big Bench sono la primavera e l’autunno, per le condizioni meteorologiche solitamente più favorevoli e per i colori che il paesaggio regala.</li><li>Le panchine si trovano posizionate su alture e in luoghi isolati, ma prossime ad alcuni dei borghi e dei castelli più importanti della provincia. Con piccole deviazioni si possono scoprire: il borgo di Grazzano Visconti, il Castello di Gropparello, il borgo delle fiabe di I Bersani, Vigolo Marchese, Castell’Arquato e Vigoleno.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><ul><li>Il percorso è adatto a chi si muove in auto, moto o camper e può essere modulato in una o più giornate.</li><li>Per individuare le rivendite di passaporti e i luoghi dove timbrarli consultare l’elenco disponibile sul <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://bigbenchcommunityproject.org/uploads/public/12.DOVE_TROVARE_TIMBRI_E_PASSAPORTI.pdf ">sito ufficiale</a>.</li></ul>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                            </item>
                    <item>
                <title><![CDATA[Salsomaggiore in bici: itinerario tra castelli, natura e sapori]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/salsomaggiore-in-bici-tra-castelli-natura-sapori</link>
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                <description><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme è il punto di partenza ideale per esplorare un territorio fatto di colline, castelli e tradizioni gastronomiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni in bicicletta attraversa paesaggi naturali e borghi storici, alternando <strong>esperienze all’aria aperta, visite culturali e soste dedicate al gusto.</strong></p><p>Dal Parco dello Stirone fino ai castelli di Scipione e Tabiano, il percorso offre scorci panoramici e occasioni per conoscere i prodotti tipici locali, concludendo la giornata con momenti di relax alle terme.</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><p>Percorso di circa 40 km con tratti impegnativi. Consigliato a ciclisti allenati.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per una visita sono la primavera o l’ autunno per godere delle fioriture o del bellissimo foliage.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme è il punto di partenza ideale per esplorare un territorio fatto di colline, castelli e tradizioni gastronomiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni in bicicletta attraversa paesaggi naturali e borghi storici, alternando <strong>esperienze all’aria aperta, visite culturali e soste dedicate al gusto.</strong></p><p>Dal Parco dello Stirone fino ai castelli di Scipione e Tabiano, il percorso offre scorci panoramici e occasioni per conoscere i prodotti tipici locali, concludendo la giornata con momenti di relax alle terme.</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><p>Percorso di circa 40 km con tratti impegnativi. Consigliato a ciclisti allenati.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per una visita sono la primavera o l’ autunno per godere delle fioriture o del bellissimo foliage.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 11:03:43 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Salsomaggiore Terme]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[golf]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Salsomaggiore in bici: itinerario tra castelli, natura e sapori]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Salsomaggiore Terme è il punto di partenza ideale per esplorare un territorio fatto di colline, castelli e tradizioni gastronomiche.</p><p>Questo itinerario di due giorni in bicicletta attraversa paesaggi naturali e borghi storici, alternando <strong>esperienze all’aria aperta, visite culturali e soste dedicate al gusto.</strong></p><p>Dal Parco dello Stirone fino ai castelli di Scipione e Tabiano, il percorso offre scorci panoramici e occasioni per conoscere i prodotti tipici locali, concludendo la giornata con momenti di relax alle terme.</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><p>Percorso di circa 40 km con tratti impegnativi. Consigliato a ciclisti allenati.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>I periodi migliori per una visita sono la primavera o l’ autunno per godere delle fioriture o del bellissimo foliage.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Bologna in autunno: tra centro storico, musei e foliage urbano]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’autunno è uno dei momenti più suggestivi per vivere Bologna.&nbsp;</p><p style="margin-left:0cm;">Le temperature miti invitano a passeggiare tra portici e piazze, mentre i colori della stagione trasformano parchi e viali alberati.</p><p style="margin-left:0cm;">Questo <strong>itinerario di 24 ore</strong> attraversa il centro storico e si apre verso uno dei parchi più amati dai bolognesi, alternando <strong>arte, scorci panoramici e soste gastronomiche</strong>.</p><p style="margin-left:0cm;">Un percorso semplice e adatto a tutti, ideale per chi visita la città per la prima volta o per chi desidera riscoprirla con uno sguardo più lento.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’autunno è uno dei momenti più suggestivi per vivere Bologna.&nbsp;</p><p style="margin-left:0cm;">Le temperature miti invitano a passeggiare tra portici e piazze, mentre i colori della stagione trasformano parchi e viali alberati.</p><p style="margin-left:0cm;">Questo <strong>itinerario di 24 ore</strong> attraversa il centro storico e si apre verso uno dei parchi più amati dai bolognesi, alternando <strong>arte, scorci panoramici e soste gastronomiche</strong>.</p><p style="margin-left:0cm;">Un percorso semplice e adatto a tutti, ideale per chi visita la città per la prima volta o per chi desidera riscoprirla con uno sguardo più lento.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:59:36 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bologna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bologna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Bologna in autunno: tra centro storico, musei e foliage urbano]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’autunno è uno dei momenti più suggestivi per vivere Bologna.&nbsp;</p><p style="margin-left:0cm;">Le temperature miti invitano a passeggiare tra portici e piazze, mentre i colori della stagione trasformano parchi e viali alberati.</p><p style="margin-left:0cm;">Questo <strong>itinerario di 24 ore</strong> attraversa il centro storico e si apre verso uno dei parchi più amati dai bolognesi, alternando <strong>arte, scorci panoramici e soste gastronomiche</strong>.</p><p style="margin-left:0cm;">Un percorso semplice e adatto a tutti, ideale per chi visita la città per la prima volta o per chi desidera riscoprirla con uno sguardo più lento.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Bologna in primavera: itinerario tra colli, calanchi e oasi naturali]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/bologna-in-primavera-tra-colli-calanchi-oasi-naturali</link>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario di <strong>24 ore nel verde</strong> propone quattro tappe che raccontano paesaggi diversi del territorio bolognese: dai parchi panoramici sui colli appena fuori dal centro <strong>ai suggestivi calanchi modellati dal tempo</strong>, fino alle zone umide della pianura.&nbsp;</p><p><strong>Un piccolo viaggio tra natura, panorami e biodiversità che permette di scoprire un volto più tranquillo e sorprendente di Bologna</strong>, perfetto da vivere nella stagione primaverile.</p><p style="margin-left:0cm;">Con l’arrivo della primavera Bologna cambia ritmo: i colli si tingono di verde, i parchi tornano a vivere e la natura diventa protagonista: le giornate si allungano, i colli tornano verdi e i parchi diventano luoghi perfetti per trascorrere qualche ora all’aria aperta. È la stagione ideale per esplorare il territorio con calma, tra panorami, sentieri e spazi naturali dove osservare <strong>la natura che si risveglia</strong> e godersi il sole.&nbsp;</p><p style="margin-left:0cm;">Questo itinerario di 24 ore attraversa ambienti diversi del territorio bolognese, dai <strong>parchi panoramici sui colli</strong> fino ai <strong>calanchi di Sabbiuno</strong> e alle <strong>zone umide della pianura</strong>.</p><p style="margin-left:0cm;">Un percorso adatto a chi ama camminare e stare all’aria aperta, ideale per scoprire un volto più tranquillo e naturale di Bologna.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario di <strong>24 ore nel verde</strong> propone quattro tappe che raccontano paesaggi diversi del territorio bolognese: dai parchi panoramici sui colli appena fuori dal centro <strong>ai suggestivi calanchi modellati dal tempo</strong>, fino alle zone umide della pianura.&nbsp;</p><p><strong>Un piccolo viaggio tra natura, panorami e biodiversità che permette di scoprire un volto più tranquillo e sorprendente di Bologna</strong>, perfetto da vivere nella stagione primaverile.</p><p style="margin-left:0cm;">Con l’arrivo della primavera Bologna cambia ritmo: i colli si tingono di verde, i parchi tornano a vivere e la natura diventa protagonista: le giornate si allungano, i colli tornano verdi e i parchi diventano luoghi perfetti per trascorrere qualche ora all’aria aperta. È la stagione ideale per esplorare il territorio con calma, tra panorami, sentieri e spazi naturali dove osservare <strong>la natura che si risveglia</strong> e godersi il sole.&nbsp;</p><p style="margin-left:0cm;">Questo itinerario di 24 ore attraversa ambienti diversi del territorio bolognese, dai <strong>parchi panoramici sui colli</strong> fino ai <strong>calanchi di Sabbiuno</strong> e alle <strong>zone umide della pianura</strong>.</p><p style="margin-left:0cm;">Un percorso adatto a chi ama camminare e stare all’aria aperta, ideale per scoprire un volto più tranquillo e naturale di Bologna.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:54:39 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Bologna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Bologna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Primavera]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Bologna in primavera: itinerario tra colli, calanchi e oasi naturali]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Questo itinerario di <strong>24 ore nel verde</strong> propone quattro tappe che raccontano paesaggi diversi del territorio bolognese: dai parchi panoramici sui colli appena fuori dal centro <strong>ai suggestivi calanchi modellati dal tempo</strong>, fino alle zone umide della pianura.&nbsp;</p><p><strong>Un piccolo viaggio tra natura, panorami e biodiversità che permette di scoprire un volto più tranquillo e sorprendente di Bologna</strong>, perfetto da vivere nella stagione primaverile.</p><p style="margin-left:0cm;">Con l’arrivo della primavera Bologna cambia ritmo: i colli si tingono di verde, i parchi tornano a vivere e la natura diventa protagonista: le giornate si allungano, i colli tornano verdi e i parchi diventano luoghi perfetti per trascorrere qualche ora all’aria aperta. È la stagione ideale per esplorare il territorio con calma, tra panorami, sentieri e spazi naturali dove osservare <strong>la natura che si risveglia</strong> e godersi il sole.&nbsp;</p><p style="margin-left:0cm;">Questo itinerario di 24 ore attraversa ambienti diversi del territorio bolognese, dai <strong>parchi panoramici sui colli</strong> fino ai <strong>calanchi di Sabbiuno</strong> e alle <strong>zone umide della pianura</strong>.</p><p style="margin-left:0cm;">Un percorso adatto a chi ama camminare e stare all’aria aperta, ideale per scoprire un volto più tranquillo e naturale di Bologna.</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Il foliage nell’Appennino Bolognese]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/appennino-bolognese-autunno-foliage</link>
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                <description><![CDATA[<p>Tra ottobre e novembre l’Appennino Bolognese si veste dei colori dell’autunno che raggiungono la massima intensità cromatica in questo periodo. Le chiome degli alberi cambiano lentamente tonalità: il verde estivo lascia spazio a gialli luminosi, arancioni intensi, rossi profondi e sfumature brune.&nbsp;</p><p>Passeggiare nei boschi in questa stagione significa immergersi in paesaggi suggestivi, dove faggete, castagneti e boschi misti diventano veri e propri mosaici naturali. Questo itinerario propone tre luoghi particolarmente adatti per ammirare il foliage nella montagna bolognese: il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://enteparchi.bo.it/parco.corno.scale/">Parco Regionale del Corno alle Scale</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://enteparchi.bo.it/parco.suviana.brasimone/">Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone</a> e l’area di Montovolo e Monte Vigese.&nbsp;</p><p>I percorsi suggeriti alternano sentieri escursionistici, borghi storici e panorami aperti sulla dorsale appenninica. Sono ideali per giornate nella natura tra trekking, fotografia e scoperta dei paesaggi montani. Sarà come camminare dentro un quadro espressionista.</p><p><strong>Nota tecnica&nbsp;</strong><br>I percorsi si svolgono su sentieri CAI e strade forestali. Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adatto alla montagna.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Tra ottobre e novembre l’Appennino Bolognese si veste dei colori dell’autunno che raggiungono la massima intensità cromatica in questo periodo. Le chiome degli alberi cambiano lentamente tonalità: il verde estivo lascia spazio a gialli luminosi, arancioni intensi, rossi profondi e sfumature brune.&nbsp;</p><p>Passeggiare nei boschi in questa stagione significa immergersi in paesaggi suggestivi, dove faggete, castagneti e boschi misti diventano veri e propri mosaici naturali. Questo itinerario propone tre luoghi particolarmente adatti per ammirare il foliage nella montagna bolognese: il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://enteparchi.bo.it/parco.corno.scale/">Parco Regionale del Corno alle Scale</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://enteparchi.bo.it/parco.suviana.brasimone/">Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone</a> e l’area di Montovolo e Monte Vigese.&nbsp;</p><p>I percorsi suggeriti alternano sentieri escursionistici, borghi storici e panorami aperti sulla dorsale appenninica. Sono ideali per giornate nella natura tra trekking, fotografia e scoperta dei paesaggi montani. Sarà come camminare dentro un quadro espressionista.</p><p><strong>Nota tecnica&nbsp;</strong><br>I percorsi si svolgono su sentieri CAI e strade forestali. Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adatto alla montagna.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:46:33 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Il foliage nell’Appennino Bolognese]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Tra ottobre e novembre l’Appennino Bolognese si veste dei colori dell’autunno che raggiungono la massima intensità cromatica in questo periodo. Le chiome degli alberi cambiano lentamente tonalità: il verde estivo lascia spazio a gialli luminosi, arancioni intensi, rossi profondi e sfumature brune.&nbsp;</p><p>Passeggiare nei boschi in questa stagione significa immergersi in paesaggi suggestivi, dove faggete, castagneti e boschi misti diventano veri e propri mosaici naturali. Questo itinerario propone tre luoghi particolarmente adatti per ammirare il foliage nella montagna bolognese: il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://enteparchi.bo.it/parco.corno.scale/">Parco Regionale del Corno alle Scale</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://enteparchi.bo.it/parco.suviana.brasimone/">Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone</a> e l’area di Montovolo e Monte Vigese.&nbsp;</p><p>I percorsi suggeriti alternano sentieri escursionistici, borghi storici e panorami aperti sulla dorsale appenninica. Sono ideali per giornate nella natura tra trekking, fotografia e scoperta dei paesaggi montani. Sarà come camminare dentro un quadro espressionista.</p><p><strong>Nota tecnica&nbsp;</strong><br>I percorsi si svolgono su sentieri CAI e strade forestali. Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adatto alla montagna.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Un weekend tra i borghi dell’Alto Reno]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/weekend-tra-i-borghi-alto-reno</link>
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                <description><![CDATA[<p>L’Alto Reno è una delle zone più autentiche dell’Appennino Bolognese. Qui la montagna conserva ancora piccoli borghi in pietra, castagneti secolari e paesaggi che raccontano secoli di vita appenninica.&nbsp;</p><p>Questo itinerario di due giorni parte da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/alto-reno-terme ">Porretta Terme</a>, storico centro termale dell’Appennino, e conduce alla scoperta di alcune frazioni e borghi che custodiscono tradizioni, architetture rurali e panorami suggestivi. Madognana, Lustrola, Castelluccio e Granaglione sono luoghi dove il tempo sembra scorrere più lentamente: vicoli lastricati, piccole piazze, chiese di montagna e antichi castagneti raccontano la storia di comunità che per secoli hanno vissuto in equilibrio con la natura.&nbsp;</p><p>Il percorso alterna visite ai borghi a passeggiate nei boschi e punti panoramici sulla valle del Reno, con la possibilità di fare trekking lungo la rete di sentieri CAI e scoprire la cultura montanara del territorio.</p><p><strong>Consiglio di visita&nbsp;</strong><br>L’itinerario è fruibile tutto l’anno, con atmosfere particolarmente suggestive in autunno durante la stagione delle castagne. Per visitare i borghi consigliamo di pernottare ad Alto Reno Terme, da cui i paesi distano tra i 15 e i 20 minuti.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’Alto Reno è una delle zone più autentiche dell’Appennino Bolognese. Qui la montagna conserva ancora piccoli borghi in pietra, castagneti secolari e paesaggi che raccontano secoli di vita appenninica.&nbsp;</p><p>Questo itinerario di due giorni parte da <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/alto-reno-terme ">Porretta Terme</a>, storico centro termale dell’Appennino, e conduce alla scoperta di alcune frazioni e borghi che custodiscono tradizioni, architetture rurali e panorami suggestivi. Madognana, Lustrola, Castelluccio e Granaglione sono luoghi dove il tempo sembra scorrere più lentamente: vicoli lastricati, piccole piazze, chiese di montagna e antichi castagneti raccontano la storia di comunità che per secoli hanno vissuto in equilibrio con la natura.&nbsp;</p><p>Il percorso alterna visite ai borghi a passeggiate nei boschi e punti panoramici sulla valle del Reno, con la possibilità di fare trekking lungo la rete di sentieri CAI e scoprire la cultura montanara del territorio.</p><p><strong>Consiglio di visita&nbsp;</strong><br>L’itinerario è fruibile tutto l’anno, con atmosfere particolarmente suggestive in autunno durante la stagione delle castagne. Per visitare i borghi consigliamo di pernottare ad Alto Reno Terme, da cui i paesi distano tra i 15 e i 20 minuti.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:41:16 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Appennino Bolognese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Appennino Bolognese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Un weekend tra i borghi dell’Alto Reno]]></media:title>
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                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[I borghi nascosti tra Val Trebbia e Val d’Aveto]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/val-trebbia-val-d-aveto-borghi-nascosti</link>
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                <description><![CDATA[<p>Tra la <strong>Val Trebbia e la Val d’Aveto</strong> si nasconde un territorio fatto di piccoli borghi, paesaggi spettacolari e ritmi lenti. Qui il tempo sembra scorrere diversamente: le comunità sono raccolte, le tradizioni vive e il contatto con la natura è autentico.</p><p>Questo itinerario conduce alla scoperta di alcuni dei <strong>borghi meno conosciuti del piacentino</strong>, luoghi appartati dove il turismo è discreto, i residenti sono pochi, si conoscono per nome e hanno storie da raccontare e condividere e l’esperienza è genuina.</p><p>Le tappe – <strong>Brugnello, Cerignale e Cattaragna</strong> – si snodano tra strade panoramiche e vallate profonde, regalando scorci tra i più suggestivi dell’Appennino.</p><p>L’itinerario tocca alcuni borghi tra colline e montagne difficili da raggiungere, dove il paesaggio è il vero protagonista della tappa di <strong>Brugnello</strong>, con case di sasso abbarbicate su speroni di roccia che affacciano sulle anse del fiume Trebbia.<br>Vita di comunità, valori, coesione e cultura caratterizzano sulla sponda opposta del fiume la comunità di <strong>Cerignale </strong>che ogni anno ospita una particolare transumanza, quella dei libri!<br>Per combinare bellezza del paesaggio e gusti genuini si prosegue per la Val d’Aveto, dove nella località di <strong>Cattaragna </strong>feste e sagre estive ravvivano la piccola comunità.&nbsp;</p><p>Le destinazioni di questo itinerario sono facilmente raggiungibili anche da qui proviene dalla Liguria, attraverso la SS45 da Genova, dalla Lombardia, sia da Milano sia da Pavia, e dal Piemonte, in particolare dalla provincia di Alessandria.</p><p>Scegliere di inoltrarsi alla scoperta degli appennini piacentini è perfetto per appagare chi è sempre alla ricerca di autenticità, vita lenta e luoghi inesplorati.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Il periodo migliore è l’<strong>estate</strong>, quando le temperature sono più fresche, i borghi si animano con eventi e feste locali e il paesaggio e il cielo regalano viste mozzafiato.</li><li>Arrivando dalla pianura si trova il bel borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bobbio">Bobbio</a>, che può fare da punto base per i camperisti dotati di scooter e che si presta per una visita in giornata e un bagno di sole sulle rive del fiume.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><p>Anche se alcune località sono raggiungibili singolarmente con i bus di linea, non è possibile effettuare i trasferimenti suggeriti con i mezzi pubblici: è consigliato muoversi con mezzo proprio (auto o moto).</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Tra la <strong>Val Trebbia e la Val d’Aveto</strong> si nasconde un territorio fatto di piccoli borghi, paesaggi spettacolari e ritmi lenti. Qui il tempo sembra scorrere diversamente: le comunità sono raccolte, le tradizioni vive e il contatto con la natura è autentico.</p><p>Questo itinerario conduce alla scoperta di alcuni dei <strong>borghi meno conosciuti del piacentino</strong>, luoghi appartati dove il turismo è discreto, i residenti sono pochi, si conoscono per nome e hanno storie da raccontare e condividere e l’esperienza è genuina.</p><p>Le tappe – <strong>Brugnello, Cerignale e Cattaragna</strong> – si snodano tra strade panoramiche e vallate profonde, regalando scorci tra i più suggestivi dell’Appennino.</p><p>L’itinerario tocca alcuni borghi tra colline e montagne difficili da raggiungere, dove il paesaggio è il vero protagonista della tappa di <strong>Brugnello</strong>, con case di sasso abbarbicate su speroni di roccia che affacciano sulle anse del fiume Trebbia.<br>Vita di comunità, valori, coesione e cultura caratterizzano sulla sponda opposta del fiume la comunità di <strong>Cerignale </strong>che ogni anno ospita una particolare transumanza, quella dei libri!<br>Per combinare bellezza del paesaggio e gusti genuini si prosegue per la Val d’Aveto, dove nella località di <strong>Cattaragna </strong>feste e sagre estive ravvivano la piccola comunità.&nbsp;</p><p>Le destinazioni di questo itinerario sono facilmente raggiungibili anche da qui proviene dalla Liguria, attraverso la SS45 da Genova, dalla Lombardia, sia da Milano sia da Pavia, e dal Piemonte, in particolare dalla provincia di Alessandria.</p><p>Scegliere di inoltrarsi alla scoperta degli appennini piacentini è perfetto per appagare chi è sempre alla ricerca di autenticità, vita lenta e luoghi inesplorati.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Il periodo migliore è l’<strong>estate</strong>, quando le temperature sono più fresche, i borghi si animano con eventi e feste locali e il paesaggio e il cielo regalano viste mozzafiato.</li><li>Arrivando dalla pianura si trova il bel borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bobbio">Bobbio</a>, che può fare da punto base per i camperisti dotati di scooter e che si presta per una visita in giornata e un bagno di sole sulle rive del fiume.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><p>Anche se alcune località sono raggiungibili singolarmente con i bus di linea, non è possibile effettuare i trasferimenti suggeriti con i mezzi pubblici: è consigliato muoversi con mezzo proprio (auto o moto).</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:32:44 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
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                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Coppia]]></category>
                                <category><![CDATA[Estate]]></category>
                                <category><![CDATA[borghi]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[I borghi nascosti tra Val Trebbia e Val d’Aveto]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Tra la <strong>Val Trebbia e la Val d’Aveto</strong> si nasconde un territorio fatto di piccoli borghi, paesaggi spettacolari e ritmi lenti. Qui il tempo sembra scorrere diversamente: le comunità sono raccolte, le tradizioni vive e il contatto con la natura è autentico.</p><p>Questo itinerario conduce alla scoperta di alcuni dei <strong>borghi meno conosciuti del piacentino</strong>, luoghi appartati dove il turismo è discreto, i residenti sono pochi, si conoscono per nome e hanno storie da raccontare e condividere e l’esperienza è genuina.</p><p>Le tappe – <strong>Brugnello, Cerignale e Cattaragna</strong> – si snodano tra strade panoramiche e vallate profonde, regalando scorci tra i più suggestivi dell’Appennino.</p><p>L’itinerario tocca alcuni borghi tra colline e montagne difficili da raggiungere, dove il paesaggio è il vero protagonista della tappa di <strong>Brugnello</strong>, con case di sasso abbarbicate su speroni di roccia che affacciano sulle anse del fiume Trebbia.<br>Vita di comunità, valori, coesione e cultura caratterizzano sulla sponda opposta del fiume la comunità di <strong>Cerignale </strong>che ogni anno ospita una particolare transumanza, quella dei libri!<br>Per combinare bellezza del paesaggio e gusti genuini si prosegue per la Val d’Aveto, dove nella località di <strong>Cattaragna </strong>feste e sagre estive ravvivano la piccola comunità.&nbsp;</p><p>Le destinazioni di questo itinerario sono facilmente raggiungibili anche da qui proviene dalla Liguria, attraverso la SS45 da Genova, dalla Lombardia, sia da Milano sia da Pavia, e dal Piemonte, in particolare dalla provincia di Alessandria.</p><p>Scegliere di inoltrarsi alla scoperta degli appennini piacentini è perfetto per appagare chi è sempre alla ricerca di autenticità, vita lenta e luoghi inesplorati.</p><p><strong>Consigli</strong></p><ul><li>Il periodo migliore è l’<strong>estate</strong>, quando le temperature sono più fresche, i borghi si animano con eventi e feste locali e il paesaggio e il cielo regalano viste mozzafiato.</li><li>Arrivando dalla pianura si trova il bel borgo di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/bobbio">Bobbio</a>, che può fare da punto base per i camperisti dotati di scooter e che si presta per una visita in giornata e un bagno di sole sulle rive del fiume.</li></ul><p><strong>Info utili</strong></p><p>Anche se alcune località sono raggiungibili singolarmente con i bus di linea, non è possibile effettuare i trasferimenti suggeriti con i mezzi pubblici: è consigliato muoversi con mezzo proprio (auto o moto).</p>]]></media:description>
                                    </media:content>
                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Boschi, tartufo e castagne: l’autunno da gustare nell’Appennino forlivese]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’autunno nell’Appennino romagnolo è una stagione speciale. I boschi del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a> si tingono di rosso e oro, i borghi si animano di sagre e i profumi del sottobosco - tartufi, castagne e funghi - diventano protagonisti della tavola.</p><p>Questo itinerario di tre giorni conduce alla scoperta dell’entroterra forlivese tra<strong> natura, piccoli borghi e tradizioni gastronomiche.</strong> Un viaggio lento tra sentieri, paesaggi collinari e feste dedicate ai prodotti simbolo dell’autunno.</p><p>Le tappe toccano <strong>Santa Sofia, Premilcuore, Dovadola e Cusercoli</strong>, quattro luoghi che raccontano l’anima più autentica della Romagna appenninica: boschi secolari, antiche rocche, eremi immersi nel verde e una cucina semplice ma ricca di sapori.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti e può essere arricchito con <strong>brevi passeggiate nella natura</strong>, escursioni panoramiche o soste gastronomiche negli agriturismi e nelle trattorie del territorio.</p><p>Il periodo ideale per viverlo è tra <strong>settembre e novembre,</strong> quando le foreste si accendono di colori e il calendario delle sagre autunnali anima borghi e piazze.</p><p>Agli amanti dell’aria aperta e delle camminate in montagna consigliamo anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/da-valle-a-valle-nel-cuore-verde-della-romagna">Da Valle a Valle: un viaggio nel cuore verde della Romagna, tra borghi, foreste e panorami mozzafiato</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/trekking-e-bike-nel-cuore-del-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Trekking e bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a>&nbsp;</li></ul><p>Si suggerisce di alloggiare a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/santa-sofia">Santa Sofia</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/premilcuore">Premilcuore</a> o <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/civitella-di-romagna">Civitella di Romagna</a>, in quanto località centrali rispetto all’itinerario e dotate di diverse strutture ricettive, tra cui B&amp;B e agriturismi.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’autunno nell’Appennino romagnolo è una stagione speciale. I boschi del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a> si tingono di rosso e oro, i borghi si animano di sagre e i profumi del sottobosco - tartufi, castagne e funghi - diventano protagonisti della tavola.</p><p>Questo itinerario di tre giorni conduce alla scoperta dell’entroterra forlivese tra<strong> natura, piccoli borghi e tradizioni gastronomiche.</strong> Un viaggio lento tra sentieri, paesaggi collinari e feste dedicate ai prodotti simbolo dell’autunno.</p><p>Le tappe toccano <strong>Santa Sofia, Premilcuore, Dovadola e Cusercoli</strong>, quattro luoghi che raccontano l’anima più autentica della Romagna appenninica: boschi secolari, antiche rocche, eremi immersi nel verde e una cucina semplice ma ricca di sapori.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti e può essere arricchito con <strong>brevi passeggiate nella natura</strong>, escursioni panoramiche o soste gastronomiche negli agriturismi e nelle trattorie del territorio.</p><p>Il periodo ideale per viverlo è tra <strong>settembre e novembre,</strong> quando le foreste si accendono di colori e il calendario delle sagre autunnali anima borghi e piazze.</p><p>Agli amanti dell’aria aperta e delle camminate in montagna consigliamo anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/da-valle-a-valle-nel-cuore-verde-della-romagna">Da Valle a Valle: un viaggio nel cuore verde della Romagna, tra borghi, foreste e panorami mozzafiato</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/trekking-e-bike-nel-cuore-del-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Trekking e bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a>&nbsp;</li></ul><p>Si suggerisce di alloggiare a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/santa-sofia">Santa Sofia</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/premilcuore">Premilcuore</a> o <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/civitella-di-romagna">Civitella di Romagna</a>, in quanto località centrali rispetto all’itinerario e dotate di diverse strutture ricettive, tra cui B&amp;B e agriturismi.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:25:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Turismo forlivese]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
                                <category><![CDATA[Famiglia]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Boschi, tartufo e castagne: l’autunno da gustare nell’Appennino forlivese]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>L’autunno nell’Appennino romagnolo è una stagione speciale. I boschi del <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-nazionale-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a> si tingono di rosso e oro, i borghi si animano di sagre e i profumi del sottobosco - tartufi, castagne e funghi - diventano protagonisti della tavola.</p><p>Questo itinerario di tre giorni conduce alla scoperta dell’entroterra forlivese tra<strong> natura, piccoli borghi e tradizioni gastronomiche.</strong> Un viaggio lento tra sentieri, paesaggi collinari e feste dedicate ai prodotti simbolo dell’autunno.</p><p>Le tappe toccano <strong>Santa Sofia, Premilcuore, Dovadola e Cusercoli</strong>, quattro luoghi che raccontano l’anima più autentica della Romagna appenninica: boschi secolari, antiche rocche, eremi immersi nel verde e una cucina semplice ma ricca di sapori.</p><p>L’itinerario è adatto a tutti e può essere arricchito con <strong>brevi passeggiate nella natura</strong>, escursioni panoramiche o soste gastronomiche negli agriturismi e nelle trattorie del territorio.</p><p>Il periodo ideale per viverlo è tra <strong>settembre e novembre,</strong> quando le foreste si accendono di colori e il calendario delle sagre autunnali anima borghi e piazze.</p><p>Agli amanti dell’aria aperta e delle camminate in montagna consigliamo anche:</p><ul><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/da-valle-a-valle-nel-cuore-verde-della-romagna">Da Valle a Valle: un viaggio nel cuore verde della Romagna, tra borghi, foreste e panorami mozzafiato</a>&nbsp;</li><li><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/trekking-e-bike-nel-cuore-del-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna">Trekking e bike nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</a>&nbsp;</li></ul><p>Si suggerisce di alloggiare a <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/santa-sofia">Santa Sofia</a>, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/premilcuore">Premilcuore</a> o <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/civitella-di-romagna">Civitella di Romagna</a>, in quanto località centrali rispetto all’itinerario e dotate di diverse strutture ricettive, tra cui B&amp;B e agriturismi.</p>]]></media:description>
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                    <item>
                <title><![CDATA[Ravenna sulle tracce di Teodorico]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Nel 2026, Ravenna celebra il 1500° anniversario dalla morte di Teodorico, leggendario re degli Ostrogoti, con un ricco calendario di eventi e iniziative dedicate a una delle figure più affascinanti della storia europea.</p><p>Tra il 493 e il 526 d.C., Teodorico fece di Ravenna la capitale del suo regno, trasformandola in un centro politico e culturale di primo piano. Ancora oggi la città conserva straordinarie testimonianze di quell'epoca: monumenti, mosaici e architetture che raccontano l'incontro tra cultura romana e mondo gotico.</p><p>Questo itinerario si sviluppa prevalentemente a piedi nel centro storico e conduce alla scoperta dei principali luoghi teodoriciani – tra cui la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/cultura-e-storia/edifici-religiosi/basilica-san-apollinare-nuovo/">Basilica di Sant'Apollinare Nuovo</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/cultura-e-storia/edifici-religiosi/battistero-degli-ariani/">Battistero degli Ariani</a>, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/cultura-e-storia/monumenti-unesco/cappella-arcivescovile">Cappella di Sant'Andrea</a> e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/cultura-e-storia/monumenti-unesco/mausoleo-di-teodorico/">Mausoleo di Teodorico</a> – oggi in gran parte riconosciuti come Patrimonio Unesco.</p><p><strong>Consiglio di visita</strong></p><p>Dal centro si raggiunge facilmente a piedi anche il Mausoleo di Teodorico, mentre per la tappa finale a Classe è consigliato l'utilizzo di un mezzo. Un percorso adatto a tutti, ideale per chi desidera immergersi nella storia della città attraverso un racconto che intreccia arte, religione e potere.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2026, Ravenna celebra il 1500° anniversario dalla morte di Teodorico, leggendario re degli Ostrogoti, con un ricco calendario di eventi e iniziative dedicate a una delle figure più affascinanti della storia europea.</p><p>Tra il 493 e il 526 d.C., Teodorico fece di Ravenna la capitale del suo regno, trasformandola in un centro politico e culturale di primo piano. Ancora oggi la città conserva straordinarie testimonianze di quell'epoca: monumenti, mosaici e architetture che raccontano l'incontro tra cultura romana e mondo gotico.</p><p>Questo itinerario si sviluppa prevalentemente a piedi nel centro storico e conduce alla scoperta dei principali luoghi teodoriciani – tra cui la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/cultura-e-storia/edifici-religiosi/basilica-san-apollinare-nuovo/">Basilica di Sant'Apollinare Nuovo</a>, il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/cultura-e-storia/edifici-religiosi/battistero-degli-ariani/">Battistero degli Ariani</a>, la <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/cultura-e-storia/monumenti-unesco/cappella-arcivescovile">Cappella di Sant'Andrea</a> e il <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/cultura-e-storia/monumenti-unesco/mausoleo-di-teodorico/">Mausoleo di Teodorico</a> – oggi in gran parte riconosciuti come Patrimonio Unesco.</p><p><strong>Consiglio di visita</strong></p><p>Dal centro si raggiunge facilmente a piedi anche il Mausoleo di Teodorico, mentre per la tappa finale a Classe è consigliato l'utilizzo di un mezzo. Un percorso adatto a tutti, ideale per chi desidera immergersi nella storia della città attraverso un racconto che intreccia arte, religione e potere.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 10:11:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ravenna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ravenna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[48 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Mosaico]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Ravenna sulle tracce di Teodorico]]></media:title>
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                <title><![CDATA[Le grandi chiese di Ravenna]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/grandi-chiese-a-ravenna</link>
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                <description><![CDATA[<p>A Ravenna si respira bellezza e spiritualità.&nbsp;</p><p>Conosciuta nel mondo per i suoi otto <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/follow-your-way/monumenti-unesco/">Monumenti Unesco</a>, capolavori tardoantichi e bizantini custodi di cicli musivi unici al mondo che raccontano l'incontro tra Oriente e Occidente, il suo patrimonio religioso non si esaurisce in queste otto meraviglie.</p><p>Nel tessuto urbano si trovano altre grandi chiese, anch'esse maestose, meno note al grande pubblico ma profondamente radicate nella storia e nella devozione cittadina. Luoghi che custodiscono immagini sacre, episodi miracolosi e opere d'arte di grande valore in cui riecheggia l'eco della grande storia e dei grandi personaggi che vissero a Ravenna.</p><p>Questo itinerario, da percorrere a piedi e pianeggiante, parte dalla stazione ferroviaria e attraversa il centro storico, permettendo di scoprire una Ravenna più intima, autentica e ricca di fascino.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Verificare sempre gli orari di apertura delle chiese, che possono variare in base alle celebrazioni liturgiche.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>A Ravenna si respira bellezza e spiritualità.&nbsp;</p><p>Conosciuta nel mondo per i suoi otto <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/follow-your-way/monumenti-unesco/">Monumenti Unesco</a>, capolavori tardoantichi e bizantini custodi di cicli musivi unici al mondo che raccontano l'incontro tra Oriente e Occidente, il suo patrimonio religioso non si esaurisce in queste otto meraviglie.</p><p>Nel tessuto urbano si trovano altre grandi chiese, anch'esse maestose, meno note al grande pubblico ma profondamente radicate nella storia e nella devozione cittadina. Luoghi che custodiscono immagini sacre, episodi miracolosi e opere d'arte di grande valore in cui riecheggia l'eco della grande storia e dei grandi personaggi che vissero a Ravenna.</p><p>Questo itinerario, da percorrere a piedi e pianeggiante, parte dalla stazione ferroviaria e attraversa il centro storico, permettendo di scoprire una Ravenna più intima, autentica e ricca di fascino.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Verificare sempre gli orari di apertura delle chiese, che possono variare in base alle celebrazioni liturgiche.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 09:56:39 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ravenna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ravenna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                                <category><![CDATA[Giubileo]]></category>
                                                                
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                    <item>
                <title><![CDATA[Autunno a Ravenna: lo spettacolo del foliage urbano]]></title>
                <link>https://emiliaromagnaturismo.it/it/itinerari/autunno-a-ravenna</link>
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                <description><![CDATA[<p>In autunno Ravenna cambia volto: parchi urbani, giardini storici e chiostri monumentali si tingono di sfumature calde che dialogano con il patrimonio artistico della città.&nbsp;</p><p>In parchi, giardini e chiostri, il foliage regala scorci inaspettati e Ravenna, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/follow-your-way/monumenti-unesco/">sito Unesco</a>, diventa ancora più poetica: verdi che sfumano in gialli luminosi e intensi, arancioni che sembrano infuocati, colori bruni che si uniscono alla terra. Le foglie diventano tessere che creano mosaici di colori su cui passeggiare senza fretta, da immortalare con lo sguardo o con la macchina fotografica. Il foliage autunnale diventa occasione per scoprire la città con uno sguardo diverso.</p><p><strong>Nota tecnica</strong></p><p>Percorso urbano pianeggiante, accessibile e adatto a tutte le età. Si consigliano scarpe comode.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Meglio ancora se percorso nelle ore del mattino o del tardo pomeriggio, per una migliore resa fotografica.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>In autunno Ravenna cambia volto: parchi urbani, giardini storici e chiostri monumentali si tingono di sfumature calde che dialogano con il patrimonio artistico della città.&nbsp;</p><p>In parchi, giardini e chiostri, il foliage regala scorci inaspettati e Ravenna, <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.turismo.ra.it/follow-your-way/monumenti-unesco/">sito Unesco</a>, diventa ancora più poetica: verdi che sfumano in gialli luminosi e intensi, arancioni che sembrano infuocati, colori bruni che si uniscono alla terra. Le foglie diventano tessere che creano mosaici di colori su cui passeggiare senza fretta, da immortalare con lo sguardo o con la macchina fotografica. Il foliage autunnale diventa occasione per scoprire la città con uno sguardo diverso.</p><p><strong>Nota tecnica</strong></p><p>Percorso urbano pianeggiante, accessibile e adatto a tutte le età. Si consigliano scarpe comode.</p><p><strong>Consiglio</strong></p><p>Meglio ancora se percorso nelle ore del mattino o del tardo pomeriggio, per una migliore resa fotografica.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 09:49:57 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Ravenna]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Ravenna]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Natura &amp; Outdoor]]></category>
                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Autunno]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Tra pievi e monasteri nella Valmarecchia]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Questo itinerario di 24 ore propone un viaggio nella Valmarecchia tra luoghi di culto, pievi romaniche e conventi legati a San Francesco d’Assisi che qui compì miracoli tra il 1213 e il 1215 .</p><p>Il percorso collega Verucchio, Talamello e San Leo per circa 55 km complessivi in auto, alternando visite culturali a brevi passeggiate nei borghi storici e lungo sentieri sterrati di facile percorrenza.</p><p>Ogni tappa offre silenzi per la meditazione, arte medievale e viste sulla valle fino al mare.</p><p>Itinerario consigliato a persone in cerca di un’esperienza culturale e contemplativa.</p><p><strong>Consigli di visita</strong></p><ul><li>Periodo primaverile e autunnale per godere del clima mite e di un minor afflusso di persone.</li><li>Verificare sempre giorni e orari di apertura presso gli IAT o gli uffici turistici locali.</li></ul>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Questo itinerario di 24 ore propone un viaggio nella Valmarecchia tra luoghi di culto, pievi romaniche e conventi legati a San Francesco d’Assisi che qui compì miracoli tra il 1213 e il 1215 .</p><p>Il percorso collega Verucchio, Talamello e San Leo per circa 55 km complessivi in auto, alternando visite culturali a brevi passeggiate nei borghi storici e lungo sentieri sterrati di facile percorrenza.</p><p>Ogni tappa offre silenzi per la meditazione, arte medievale e viste sulla valle fino al mare.</p><p>Itinerario consigliato a persone in cerca di un’esperienza culturale e contemplativa.</p><p><strong>Consigli di visita</strong></p><ul><li>Periodo primaverile e autunnale per godere del clima mite e di un minor afflusso di persone.</li><li>Verificare sempre giorni e orari di apertura presso gli IAT o gli uffici turistici locali.</li></ul>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Sun, 03 May 2026 09:45:14 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Riviera di Rimini]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Amici/Solo]]></category>
                                <category><![CDATA[Giubileo]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[In bicicletta tra le residenze ducali]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in bicicletta , dalla pianura alla collina, alla scoperta delle residenze della <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/storia-e-personaggi/personaggi/maria-luigia-daustria/">Duchessa Maria Luigia</a>: Colorno, Parma e Sala Baganza (percorso PR1 di Pedalart).</p><p><strong>Note tecniche</strong></p><ul><li>Lunghezza 76 km</li><li>Dislivello totale di circa 471 mt.&nbsp;</li></ul><p>I dettagli dell'itinerario sono sul sito di <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.tourer.it/mappa?it=2&amp;lang=it">Tourer </a>e per maggiori informazioni si può contattare l'associazione <a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://www.fiabparma.it/">FIAB Parma</a>.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:48:50 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Parma e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Sport]]></category>
                                <category><![CDATA[Arte &amp; Cultura]]></category>
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                                <category><![CDATA[Bike]]></category>
                                <category><![CDATA[personalità]]></category>
                                                                
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                <title><![CDATA[Una giornata invernale tra arte, musica e sapori]]></title>
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                <description><![CDATA[<p>L’inverno nel modenese è una stagione da vivere con calma, tra città d’arte, sapori intensi e paesaggi innevati.</p><p>Questo itinerario accompagna dalla <strong>Modena UNESCO </strong>verso il territorio circostante, alternando esperienze culturali, gastronomiche e musicali.</p><p>Dalle architetture storiche del centro ai luoghi della musica e del gusto, il percorso è pensato per offrire un’esperienza completa, adatta a tutti e facilmente organizzabile.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>L’inverno nel modenese è una stagione da vivere con calma, tra città d’arte, sapori intensi e paesaggi innevati.</p><p>Questo itinerario accompagna dalla <strong>Modena UNESCO </strong>verso il territorio circostante, alternando esperienze culturali, gastronomiche e musicali.</p><p>Dalle architetture storiche del centro ai luoghi della musica e del gusto, il percorso è pensato per offrire un’esperienza completa, adatta a tutti e facilmente organizzabile.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:09:31 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Modena e pianura]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Modena e pianura]]></author>
                                                                <category><![CDATA[24 ore]]></category>
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                <description><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></description>
                                <content:encoded><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></content:encoded>
                                <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:24:35 +0000</pubDate>
                                <dc:creator><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></dc:creator>
                <author><![CDATA[Redazione Piacenza e provincia]]></author>
                                                                <category><![CDATA[72 ore]]></category>
                                <category><![CDATA[Food Valley]]></category>
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                    <media:title type="html"><![CDATA[Val d’Arda tra borghi, castelli e vino]]></media:title>
                                        <media:description type="html"><![CDATA[<p>Non solo un itinerario culturale, ma un vero e proprio “<strong>wine-tour</strong>” in un importante territorio di produzione vitivinicola, per vivere e degustare le eccellenze piacentine.&nbsp;</p><p>Due giorni tra borghi, castelli e vigneti in <strong>Val d’Arda</strong>, una delle più belle valli della provincia di Piacenza, ricca di storia, arte, cultura ed enogastronomia.</p>]]></media:description>
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