Piacenza in bicicletta

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Una zona pianeggiante, con dislivelli lievi, mura e argini percorribili e un centro storico chiuso al traffico: questa è la città di Piacenza che si può scoprire e visitare su due ruote.

L'itinerario prevede di passare la mattina tra le chiese del centro, dedicare le ore intermedie ad una pedalata lungo le mura e proseguire il pomeriggio sugli argini, concludendo con la visita a Santa Maria di Campagna al limitare delle mura.

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Amici/Solo,Coppia
  • Prima tappa - Palazzo Farnese Piacenza

    Saliti in sella e partendo dal lato nord della città si percorre Viale Risorgimento che dal Monumento dei Pontieri porta verso il cuore della città. Sulla destra si apre il Campo Arena Daturi, che lascia spazio alla mole di Palazzo Farnese
    Prima di arrivarci abbassate lo sguardo dal lato opposto della strada e troverete un intervento di street art dedicato a Dante, realizzato nel 2021 in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

    Palazzo Farnese è attualmente sede dei Musei Civici, ma nasce come residenza ducale sulle spoglie della cittadella militare di epoca viscontea.

    Oggi osservando il Palazzo da sud (Piazza Cittadella) si scorgono ancora distinte le due strutture: verso Ovest il fossato e il torrino circolare; verso Est le finestre con timpano e le raffinate decorazioni in pietra bianca a sottolineare dettagli architettonici.

    Un passaggio nel cortile permette di scoprire che il progetto, non finito, prevedeva un teatro a spalti nell'area cortilizia; lo si nota dalla presenza di una parete curva. 
    In fondo alla corte si trovano alcune colonne che ricordano l'ambizioso progetto di Jacopo Barozzi, noto come Vignola, per i duchi di Parma e Piacenza.

  • Seconda tappa - Oratorio di San Cristoforo Piacenza

    Dalla Piazza Cittadella si torna sulla strada principale e, subito dopo l'istituto Romagnosi, si svolta a sinistra in Via Gregorio X. Questa stretta via porta nel reticolato urbano che ancora ripercorre il tessuto di epoca romana. 

    Dopo pochi metri si incontra un edificio peculiare, la sua facciata taglia l'angolo retto dell'incrocio proponendosi come una scenografica sorpresa al viandante. Si tratta dell'Oratorio di San Cristoforo, detto anche Oratorio della Morte per la congregazione che lo gestiva. Si tratta di un edificio di fine Seicento progettato dall'architetto della corte farnesiana Valmagini e decorato internamente dagli scenografi in voga all'epoca, i Bibiena

    Attualmente ospita il Piccolo Museo della Poesia, che prevede l'apertura al pubblico nella giornata di domenica.

    Proseguendo su Via Gregorio X si trova sulla sinistra una chiesa gesuita oggi sede scolastica e di un teatro e all'incrocio con Via Melchiorre Gioia si legge una targa che indica l'abitazione di questo personaggio del risorgimento piacentino. 

  • Terza tappa - Parrocchia dei Santi Tre Vescovi Piacenza

    In fondo alla via si giunge in uno spiazzo sul quale si affaccia il tribunale, che trova sede nel palazzo un tempo appartenuto alla famiglia Landi; dirimpetto vi è la sede della Procura, dietro ai cui cancelli si trova un palazzo farnesiano seicentesco, Palazzo Madama

    A fianco è visibile l'imponente facciata della trecentesca chiesa sconsacrata di San Lorenzo, fondata dall'ordine mendicante degli Agostiniani. 

    Chiude via del Consiglio la Chiesa di Sant’Eustachio (Parrocchia dei Santi Tre Vescovi), in uso agli Ortodossi.

  • Quarta tappa - Piazza del Duomo Piacenza

    Lasciata Via del Consiglio e proseguendo su Via Legnano (a piedi), si arriva in Piazza del Duomo. Qui si trova la Cattedrale di Piacenza, costruita a partire dal 1122 ed intitolata a Santa Maria Assunta e Santa Giustina.

    Dall'esterno sono interessanti i portali laterali con i telamoni e le architravi che narrano l'avvento di Cristo. Un dettaglio che stimola curiosità è anche la gabbia appesa al campanile; si tratta di un monito voluto da Ludovico il Moro nel 1495: chi avesse compiuto un reato vi sarebbe stato imprigionato.

    All'interno colpiscono le formelle incastonate nei pilastri, che celebrano le corporazioni che finanziarono la costruzione della chiesa e l'area presbiteriale con gli affreschi seicenteschi.

  • Quinta tappa - Basilica di San Savino Piacenza

    Riprendendo Via Legnano e tornando su Via Roma verso est si trovano i Giardini Merluzzo, così chiamati per la loro forma; in fondo all'area verde si trova l'ingresso della Basilica medievale di San Savino

    Da non perdere il mosaico della cripta, quello sull'altare e il crocifisso ligneo.

  • Sesta tappa - Basilica di Sant’Antonino Piacenza

    Ritornando su Via Roma, transitando nuovamente per Piazza Duomo e Via Chiapponi, si arriva alla Basilica di Sant'Antonino, che fu la prima Cattedrale di Piacenza, dedicata al Santo Patrono. 

    A pochi passi, su Via Giuseppe Verdi, si affaccia inoltre il Teatro Municipale, ispirato alla Scala di Milano.

  • Settima tappa - Mura Farnesiane Piacenza

    Da Piazza Sant'Antonino proseguendo verso sud lungo Via Giordani (e superato il semaforo al quale ci si ferma anche per ammirare la chiesa sconsacrata di Sant’Agostino), si sale in cima alla salita e si svolta a sinistra. 

    Si accede così al viale alberato di Pubblico Passeggio (che i piacentini chiamano Facsal) che percorre il tratto sud delle mura di cinta di Piacenza

    In fondo al percorso, all'altezza del parco giochi, si svolta a destra e dopo alcuni metri si imbocca la ciclabile, tenendo sempre la destra in discesa per ammirare le mura da sotto. 
    Si risale quindi da Via Alberici per tornare verso Piazza Sant'Antonino.

  • Ottava tappa - Palazzo delle Poste Piacenza

    Da Piazza Sant'Antonino, lasciandosi la chiesa a destra, si imbocca Via Sant’Antonino, accolti da un palazzo che presenta una facciata con bugnato simile a quella del Palazzo dei Diamanti di Ferrara. 

    Oggi Sede delle Poste, nacque come sede bancaria. Accanto all'ingresso principale è d'obbligo fermarsi per cercare il ramarro in pietra scolpito su uno dei “diamanti”, che per i piacentini è un porta fortuna. 

  • Nona tappa - Piazza Cavalli Piacenza

    Si prosegue percorrendo Via Sant’Antonino fino in fondo e sulla destra si trovano Largo Battisti e Piazza Cavalli

    Siamo nel cuore della città, dove godere della vista dei Monumenti Equestri che rappresentano Ranuccio e Alessandro Farnese, del Palazzo Gotico, della Chiesa di San Francesco, e dove consigliamo di fermarsi per la pausa pranzo.

  • Decima tappa - Argine del Po su Via del Pontiere Piacenza

    Dopo pranzo è tempo di riprendere la bicicletta per portarsi nella zona nord della città. 

    Si imbocca Via Cavour, che poi prende il nome di Viale Risorgimento, fino al Monumento al Pontiere; superandolo, si imbocca la ciclabile e dopo pochi metri si scende sulla destra per arrivare su Via del Pontiere. 

    Si arriva così lungo l'argine del fiume Po, che si può percorrere per diversi chilometri. 

  • Undicesima tappa - Bastione di Porta Borghetto Piacenza

    Tornando indietro lungo lo stesso percorso, da Via del Pontiere si svolta a destra dove si incontra l'incrocio che procede in discesa e si risale verso la città dal sottopassaggio. 

    Attraversata la rotonda di Via XXI Aprile si scorge una porta che permette di attraversare le mura. La si attraversa e si percorre Via Maculani verso destra, passando a fianco del Bastione di Porta Borghetto

  • Dodicesima tappa - Santa Maria di Campagna Piacenza

    Percorsa tutta Via Maculani, che verso Ovest diventa Via Tramello, si giunge alla Basilica di Santa Maria di Campagna.

    L'edificio attuale, sorto sul luogo di sepoltura dei martiri cristiani morti nei massacri del IV secolo d.C. e sulle spoglie di precedenti edifici di culto, risale ai primi decenni del '500. 

    L’architetto piacentino Alessio Tramello sviluppò qui a partire dal 1522 la sua opera più importante, un’architettura d'ispirazione bramantesca: un edificio a croce greca, arricchito da cappelle angolari che creano un sistema di raccordo tra i bracci. 

    Gli interni sono stati invece decorati a fresco da Giovanni Antonio de Sacchis, il Pordenone, dando un'impronta manierista alla basilica. Dietro all'altare un'epigrafe ricorda che qui è sepolta Isabella Farnese, con il cuore del fratello Francesco.

    La Basilica si affaccia sul Piazza delle Crociate, il luogo in cui Papa Urbano II nel 1095 annunciò la Prima Crociata, poi ufficializzata a Clermont-Ferrand.

Ultimo aggiornamento 31/03/2022

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Redazione Piacenza e provincia

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