L'Alto Appennino bolognese. A Lizzano in Belvedere e a Gaggio Montano

In collaborazione con Touring Club

L'itinerario, si svolge su strade provinciali di buona percorribilità, in un’area dove la tradizionale economia silvo-pastorale ha lasciato posto al più recente sviluppo turistico, incentratosi intorno ai nuclei di Lizzano e Vidiciàtico, valorizzati come base di partenza per escursioni e per la pratica di sport invernali, grazie alla vicinanza del massiccio del Corno alle Scale, la più alta culminazione della dorsale appenninica bolognese. Il percorso termina a Gaggio Montano.
  • Lunghezza
    24,6 Km
  • Chiesa di S. Michele Arcangelo di Capugnano Alto Reno Terme (BO)

    Risalente al XV secolo, è stata ampliata nel 1521, nel 1666 e nel 1684; preceduta da un arioso portico e recentemente restaurata, ha un interno scandito in tre navate da colonne di pietra. Al 1° altare destro, una Pietà di scuola robbiana, databile tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI; al 3°, alcune statuette in terracotta policroma, parte di un più articolato Presepe cinquecentesco; sull’altare maggiore, S. Michele arcangelo di scuola bolognese (1608); sulla controfacciata e nel presbiterio sono frammenti di due affreschi cinquecenteschi raffiguranti il Giudizio universale; la chiesa possiede anche una Via Crucis in terracotta policroma del 1775. A fianco, l’oratorio del Crocifisso o dei Battuti, eretto nel 1595, di cui si segnalano il portale e il bassorilievo (1692) che lo sovrasta e, nell’interno, una bella ancona intagliata della fine del secolo XVII-inizio XVIII.

  • Chiesa di S. Maria Assunta Alto Reno Terme (BO)

    A Castelluccio m 810, insediamento, di origine medievale, sorto in parte su uno scoglio di serpentino, si trova la chiesa di S. Maria Assunta, ricostruita nel XVI secolo e di nuovo nel 1660-90. L’interno, a tre navate, conserva un’Assunta di Domenico Maria Canuti e un Cristo vendicatore con i Ss. Francesco, Se- bastiano e Rocco attribuito ad Alessandro Tiarini, dipinto come ex voto per la peste del 1630 da cui la comunità rimase indenne. Di fronte, il seicentesco oratorio del SS. Crocifisso ha tele settecentesche.

  • Santuario della Madonna del Faggio Alto Reno Terme (BO)

    Nella valle del Silla e del suo affluente rio Baricello, si giunge nella suggestiva località dove sorge, circondato da una faggeta, il santuario della Madonna del Faggio. L’edificio venne eretto nel XVIII secolo intorno a un’immagine devozionale della Madonna, già venerata nel corso del Seicento.

  • Santuario della Madonna dell'Ácero Lizzano in Belvedere (BO)

    A Madonna dell’Acero (m 1.195), frazione di Lizzano in Belvedere e località frequentata per gite, villeggiatura e sport invernali, sorge il santuario della Madonna dell’Acero, rustica costruzione dei secoli XVI e XVII, che prende nome dal tronco d’albero collocato all’interno, sul quale è infissa una Madonna abbigliata alla greca; fra i molti ex voto vi si conserva anche un gruppo scultoreo ligneo, raffigurante, secondo la leggenda, la famiglia del comandante delle milizie repubblicane di Pisa, Brunetto Brunori, scampato miracolosamente alla morte nella battaglia di Gavinana del 3 agosto 1530. Nel prato antistante, antico esemplare di acero montano, acer pseudoplatanus, le cui cattive condizioni hanno suggerito nel 2020 di piantarne un altro; intorno, faggeti con aceri e fustaie artificiali di conifere (abete e peccio).

  • Cascate del Dardagna Lizzano in Belvedere (BO)

    Nel parco regionale del Corno alle Scale, nei pressi del santuario della Madonna dell’Acero, Le pittoresche cascate del Dardagna in tre-quattro balzi compiono un salto di m 200.

  • Parco regionale del Corno alle Scale Bologna (BO)

    Il Parco regionale del Corno alle Scale, istituito nel 1988 ed esteso per 5.000 ettari, è caratterizzato da un paesaggio articolato con una copertura vegetale costituita da vaste faggete alternate a rimboschimenti a conifere, praterie e vaccinieti alle quote più alte. All’interno del parco si trovano il santuario della Madonna dell’Acero e le pittoresche cascate del Dardagna. Il rifugio del Cavone m 1415, presso il rio Piano, è punto di partenza di un complesso di impianti di risalita nel comprensorio sciistico del Corno alle Scale (36 km di piste di discesa e un anello per lo sci di fondo) e delle ascensioni al lago Scaffaiolo m 1775 (1.30 ore) e (ancora 1 ora) al Corno alle Scale m 1945, la montagna più alta e importante del Bolognese, il cui nome deriva dalla forma della parete nord, costituita da una successione di gradinate rocciose.

Ultimo aggiornamento 11/11/2022
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