L’alto Appennino modenese: da Pievepèlago a Lizzano in Belvedere

In collaborazione con Touring Club

Itinerario che, con andamento parallelo alla catena appenninica, completa la visita dell’alta montagna modenese avviata nell'itinerario dedicato alla strada dell'Abetone, e collega le località turistico-montane più importanti della zona del monte Cimone, intorno alla cui base si snoda la statale 324, del Passo delle Radici, asse delle comunicazioni tra le vallate modenesi e quelle bolognesi.
  • Lunghezza
    48 km
  • Parrocchiale Montecreto (MO)

    Eretta sul sito della rocca della quale rimane una torre a uso di campanile; all’interno, nella 1a cappella sinistra, battistero cinquecentesco e affresco staccato (Madonna e santi) della stessa epoca; inoltre, ancone lignee intagliate, un bel pulpito in arenaria del secolo XVI e due leoni del XIII.

  • Parrocchiale di S. Andrea Montecreto (MO)

    All'interno prezioso Crocifisso in legno policromo di scuola catalana del secolo XII e belle ancone intagliate, dei secoli XVII e XVIII),

  • Oratorio di S. Biagio Sestola (MO)

    Isolato oratorio romanico del XII-XIII secolo, detto del Diavolo per la presenza, in antico, di raffigurazioni mostruose che la tradizione popolare attribuiva all’opera del Maligno; belli i due portali scolpiti.

  • Rocca Sestola (MO)

    Considerata in passato inespugnabile, la Rocca richiama tuttora, grazie all’imponenza dei suoi volumi, l’importanza strategica rivestita nel Medioevo. Vi si accede tramite un viottolo lastricato, che costituiva la strada maestra del primitivo borgo. Originaria del IX secolo, venne rifatta secondo i dettami dell’architettura militare rinascimentale, ben leggibili nell’articolata cinta muraria interrotta da contrafforti e dominata da una torre circolare con feritoie cannoniere. Oltre l’ingresso fortificato, nella corte centrale prospettano il seicentesco palazzetto dei Governatori, la settecentesca torre dell’Orologio e l’edificio delle prigioni. All’interno della rocca hanno sede il Museo degli Strumenti musicali meccanici e il Museo della Civiltà montanara.

  • Musei della Rocca Sestola (MO)

    All’interno della rocca hanno sede il Museo degli Strumenti musicali meccanici e il Museo della Civiltà montanara. Il primo espone un centinaio di esemplari soprattutto dell’Ottocento della collezione E. Thones (organetti, pianole, pianoforti a cilindro e carillon), bambole meccaniche, pianoforti a rullo e grammofoni. Il secondo è invece un museo etnografico con oltre 1.500 fra attrezzi e strumenti degli ultimi decenni, ma anche pezzi originali antichi (XVII e XVIII secolo), che documentano la vita e il lavoro nell’alto Appennino modenese. Di particolare interesse è la ricostruzione di una bottega del fabbro, mentre curiosi sono i vecchi sci di legno e i ramponi da ghiaccio.

  • Parrocchiale Sestola (MO)

    Nel centro del paese, custodisce altari in legno intagliato e tele perlopiù copie di opere cinquecentesche; tra quelle originali, nel presbiterio Cena in Emmaus di pittore lombardo di fine XV secolo, sull’altare maggiore Crocifisso ligneo di scultore toscano del XIV, nella 2a cappella sinistra Crocifisso tra i Ss. Antonio Abate e Francesco d’Assisi attribuito al cremonese Francesco Superti, all’inizio della navata sinistra l’Angelo custode di Francesco Curradi.

  • Lago della Ninfa Sestola (MO)

    Pittoresco piccolo lago ai piedi del Monte Cimone incorniciato da faggi, larici e abeti,

  • Giardino alpino Esperia Sestola (MO)

    Giardino botanico del CAI di Modena ai piedi del Monte Cimone con numerose varietà di piante alpine spontanee o acclimatate.

  • Palazzo Lardi Fanano (MO)

    Turrito palazzo del secolo XVI con elementi architettonico-decorativi di derivazione rinascimentale fiorentina.

  • S. Giuseppe Fanano (MO)

    Nella chiesa seicentesca di S. Giuseppe, a corredo di grandiosi altari lignei barocchi si conservano: Martirio di S. Caterina d’Alessandria, copia da Guercino; Madonna della Ghiara di Ludovico Lana; Sacra famiglia del pittore locale Pellegrino da Fanano; Madonna e S. Giuseppe Calasanzio di Girolamo Vannulli.

  • Oratorio del Ss. Sacramento Fanano (MO)

    Di bella architettura (1630), con altare in legno dorato contenente una tela (Cristo nell’orto) del tardo Cinquecento.

  • S. Silvestro Fanano (MO)

    Chiesa plebana, rifacimento (1616 circa) di una fabbrica medievale; l’unico elemento di rilievo dell’esterno è, lungo il fianco sinistro, un portale rinascimentale (1502) decorato a festoni. L’interno, importante contenitore di opere d’arte, è a tre navate su colonne con pregevoli capitelli del XII secolo e cappelle laterali adorne di arcate rinascimentali. Nella 2a cappella destra, S. Silvestro battezza Costantino di Pellegrino da Fanano; nella 6a, Madonna e santi di Pellegrino da Fanano; nel transetto destro, altra Madonna e santi del Passignano. Nella navata sinistra sono notevoli: S. Filippo Neri (secolo XVIII); un Crocifisso ligneo policromo del Quattrocento; Sacra famiglia di Francesco Curradi; un fonte battesimale cinquecentesco. In sagrestia, mobili e arredi seicenteschi; prezioso il reliquiario d’argento dorato di S. Possidonia (1749).

  • Passo di Croce Arcana Cutigliano, Abetone-Cutigliano (PT)

    Raggiungibile lungo l’antica direttrice di transito altomedievale per Pistoia. La strada, che si dirama dalla statale 324 poco a valle di Fanano, risale la stretta valle del torrente Ospitale e, tra piccoli borghi di remota origine, perviene nell’estesa prateria del passo di Croce Arcana m 1672, aperto sull’ampio scenario dell’alta val di Lima; svariate e di diverso impegno le opportunità di escursionismo pedonale.

  • Lago Pratignano Fanano (MO)

    A m 1.307, occupa il fondo di una vasta spianata circondata da faggeti. Circa i due terzi della superficie sono occupati da una torbiera galleggiante, ricoperta in gran parte da cannuccia (Phragmites communis) e di consistenza tale da potervi camminare sopra; tra le piante rare presenti, la carnivora Drosera rotundifolia.

Ultimo aggiornamento 11/11/2022
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