La mostra propone un dialogo inedito tra un museo “tradizionale” e i centri di scienze e saperi, realizzato con docenti e ricercatori di università italiane e brasiliane.
Un invito a ripensare l’idea di museo e il patrimonio etnologico, superando narrazioni e classificazioni costruite “sugli altri”.
L’esposizione si sviluppa in due sale. La prima, con la sezione "Ripensare il Museo", riflette criticamente sulla storia delle collezioni etnologiche, restituendo centralità alle voci dei territori e dei popoli di origine.
La seconda sala nasce come spazio di incontro e co-creazione: un ambiente aperto e dinamico, dove il museo diventa luogo di relazione e il sapere si costruisce nel dialogo.