Un itinerario giornaliero per chi vuole conoscere il passato attraverso le vicende e i luoghi che ne testimoniano la storia.
Si parte dai residuati bellici rinvenuti durante i lavori di costruzione del lungomare di Milano Marittima, riportati alla luce e restaurati, e si conclude con due imponenti colonie, esempi di architettura futurista, ora abbandonate.
Info utili
Il percorso è pianeggiante; la prima parte (circa 1,5 km) è percorribile a piedi; per la seconda e terza parte si consiglia l'uso della bicicletta.
Tra Cervia e Milano Marittima sono numerosi i bunker tedeschi risalenti alla seconda guerra mondiale; sono di diverse tipologie a seconda della funzione che avevano.
Partendo dal centro di Milano Marittima e percorrendo Viale Matteotti si incontrano due colonie, dalla struttura imponente, che costituiscono un esempio dell'architettura futurista e razionalista tipica degli anni che precedono la seconda guerra mondiale. Situate tra pineta e mare, erano destinate ai figli dei lavoratori dell’epoca, come parte del programma sanitario per garantire la salute dei bambini e dei ragazzi.
Le due colonie non sono attualmente visitabili.
Curiosità
La particolare scenografia proposta dalla colonia Varese in abbandono ha fatto da sfondo a più di un set cinematografico. In particolare tra i suoi muri sono state girate alcune scene di Zeder, un film horror di Pupi Avati del 1983 con Gabriele Lavia, e di Troppo sole un film comico di Giuseppe Bertolucci del 1994 con Sabina Guzzanti.
Tornando verso il punto di partenza dell'itinerario e percorrendo Viale Vittorio Veneto si possono vedere diversi bunker lungo il canale, alcuni all'interno di giardini privati, in qualche caso inglobati nelle costruzioni.
All'incrocio con Via Oriani è visibile un bunker di tipo Tobruk. Si può osservare solo dall'esterno, non è visitabile internamente.