La Bassa reggiana è stata storicamente dominata dalla dinastia dei Gonzaga, che ha lasciato importanti segni della propria presenza, come dimore patrizie, rocche, ma anche opere di bonifica che hanno consentito il fiorire dell’agricoltura e dell’economia locale.
Iniziamo il nostro tour da Novellara, che per secoli è stata la "piccola capitale" della più longeva delle signorie gonzaghesche. Appena arrivati in Piazzale Marconi, lasciatevi abbracciare dai portici di Piazza Unità d’Italia: è qui che batte il cuore del borgo.
Da non perdere
La maestosa Rocca dei Gonzaga. Non è solo un castello, ma uno scrigno d'arte. Al suo interno, il Museo Gonzaga vi lascerà a bocca aperta, specialmente le sale dedicate al genio di Lelio Orsi, l'artista di corte che qui è di casa. Se amate gli oggetti d'altri tempi, la Spezieria dei Gesuiti vi incanterà con una delle collezioni di vasi farmaceutici più preziose d’Europa.
Da gustare
Salite fino al sottotetto della Rocca: qui riposa l'Acetaia Comunale. Il profumo intenso che sentirete è quello dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Un tesoro "nero" che invecchia per decenni in piccole botti di legni diversi.
Consiglio
Se riuscite, programmate il viaggio per la prima domenica del mese, l'unico giorno in cui l'Acetaia apre le sue porte ai visitatori per svelare i segreti dell'oro nero reggiano.
Lasciata Novellara, ci dirigiamo verso Reggiolo. Ma prima di entrare in centro, fate un respiro profondo: state attraversando le Valli, aree di riequilibrio ecologico dove la natura regna sovrana tra canali e campi coltivati.
Da non perdere
Una volta giunti in Vicolo Castello, vi troverete al cospetto della Rocca medievale. Voluta dai Gonzaga nel XIV secolo, è un baluardo che racconta storie di assedi e nobiltà. Dopo la visita, il modo migliore per godersi Reggiolo è a passo lento:
Da gustare
Sapevate che i Tortelli di zucca qui sono una vera istituzione? A differenza di altre zone, la ricetta locale cerca il perfetto equilibrio tra il dolce della zucca, il sapido del Parmigiano Reggiano e il tocco piccante della mostarda. Un contrasto di sapori che è pura poesia per il palato!
Ultima fermata: Guastalla, l'antica città-stato che sotto i Gonzaga divenne una delle capitali fortificate più importanti del Nord Italia. Camminando lungo Via Gonzaga, respirerete ancora l'aria del Cinquecento.
Da sapere
L'impianto urbanistico di Guastalla è un capolavoro di geometria. La rete di strade a scacchiera vi condurrà dritti in Piazza Mazzini, dove la statua di Ferrante Gonzaga (opera del celebre Leone Leoni) osserva fiera i passanti. Qui si affacciano i giganti della città: il Duomo e il sontuoso Palazzo Ducale.
Eventi
Se amate il verde e la biodiversità, non potete perdere "Piante e Animali Perduti" (solitamente a fine settembre), un evento celebre in tutta Italia che trasforma il centro in un giardino a cielo aperto pieno di razze rurali e varietà botaniche antiche.
Consiglio
Non andate via senza aver salutato il "Grande Fiume". Da Via Lido Po si raggiunge facilmente la riva: qui potete noleggiare una bicicletta e pedalare sulla ciclabile che collega da Guastalla a Boretto. È il modo perfetto per concludere la giornata, guardando il sole che tramonta sulle acque del Po.