Brisighella: un tesoro di arte e archeologia nel Parco della Vena del Gesso

Esplorando Brisighella, un percorso tra arte, archeologia e natura.

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Benvenuti  nel cuore del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, dove potrete trascorre una giornata all'insegna della storia, immersi in un paesaggio unico al mondo. 

Questo itinerario, da percorrere a piedi, vi condurrà alla scoperta dei principali monumenti di Brisighella, uno dei Borghi più belli d'Italia, e di una natura che vi farà venire voglia di tornare. Una passeggiata tra il borgo e le colline, dove incontrerete castelli, siti archeologici e chiese svettanti su speroni di gesso, che offrono punti panoramici perfetti da cui osservare la vallata e gli affioramenti geologici della Vena del Gesso Romagnola, patrimonio dell'UNESCO.

Preparatevi a lasciarvi incantare dalle antiche testimonianze del passato e a immergervi in un'esperienza che unisce cultura, natura e attività all'aria aperta. 

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Famiglia,Amici/Solo
  • Prima tappa - Museo Civico Giuseppe Ugonia Brisighella

    Il percorso ha inizio dal borgo di Brisighella, facilmente accessibile sia in auto che in treno. 

    Il centro storico è caratterizzato da edifici storici, case dai colori pastello, antichi vicoli e scalinate incise nella roccia gessosa.

    Nel Palazzo ottocentesco della ex Pretura, in Piazzetta Porta Gabalo, trova sede il Museo Civico Giuseppe Ugonia, dedicato al celebre pittore e litografo novecentesco, faentino d'origine, ma profondamente legato a Brisighella.

    Il museo offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nell'universo artistico di Ugonia attraverso una ricca collezione di dipinti, litografie e incisioni. Le opere esposte offrono un'interessante prospettiva sulla vita quotidiana in Romagna nel corso dei secoli, consentendo ai visitatori di esplorare la cultura e le tradizioni locali.

    Alcune delle incisioni di Ugonia, dedicate a questo territorio, sono esposte nei più prestigiosi musei del mondo, dal British Museum di Londra agli Uffizi di Firenze. Oltre alla sua collezione permanente, il museo ospita regolarmente mostre temporanee che approfondiscono temi legati all'arte locale e internazionale, arricchendo ulteriormente l'esperienza dei visitatori.

    Al secondo piano, sono conservate opere provenienti principalmente dalle chiese del territorio, che ci portano in un viaggio tra il gusto artistico e la tradizione locale tra il XV e il XX secolo. Il Museo ospita anche la pala San Francesco d'Assisi e San Ludovico di Tolosa del Guercino, data al 1618, e un presepe in terracotta policroma del XV secolo, di fattura faentina.  

    Info utili

    Se arrivate in auto potete parcheggiare nelle vicinanze della stazione ferroviaria e da lì esplorare in pochi minuti il borgo

  • Seconda tappa - Via degli Asini Brisighella

    Dopo aver visitato il Museo Ugonia, si raggiunge la suggestiva Via degli Asini: una strada rialzata e coperta, pervasa da una delicata luce naturale che filtra attraverso le tipiche finestre ad arco. 

    Lungo questo percorso, dopo aver superato una scalinata composta da ben 350 gradini, ci si dirige verso i tre colli che sovrastano il borgo, ognuno dei quali ospita tre dei suoi monumenti storici più significativi.

  • Terza tappa - Torre dell'Orologio Brisighella

    Il primo monumento è la Torre dell'Orologio da cui è possibile godere una splendida vista panoramica del borgo, dei gessi e dei calanchi che circondano Brisighella.

    Costruita nel 1290 da Maghinardo Pagani da Susinana, uno dei condottieri romagnoli più famosi, servì fino al pieno Rinascimento come parte del sistema difensivo locale. Fu completamente ristrutturata nel 1850 con l’aggiunta di un orologio.

    Salendo i ripidi gradini che conducono alla sommità della torre, ci si lascia avvolgere da un'atmosfera magica, pervasa dalla sensazione di essere testimoni privilegiati di una storia millenaria.

    Curiosità

    La Torre ha un orologio a sei ore, detto "alla romana", con una sola lancetta centrale che percorre il quadrante per quattro giri completi per coprire le 24 ore.  

  • Quarta tappa - Rocca Manfrediana Brisighella

    Attraverso la panoramica strada che fiancheggia la torre stessa, si può giungere al secondo colle di Brisighella, dove si erge maestosa la Rocca Manfrediana eretta nel 1310. Questa imponente fortezza comprende il "Torrione Veneziano" e l'antico "Torricino", costituendo un importante esempio di arte militare medievale.

    Al suo interno è possibile visitare il Museo l'Uomo e il Gesso, che traccia un percorso storico sul legame tra l'uomo e il territorio, con particolare attenzione al gesso il materiale che caratterizza la natura, la storia e la società di Brisighella.

    Qui sono esposti reperti provenienti da varie località del Parco della Vena del Gesso Romagnola, accompagnati da un video illustrativo sull'estrazione del Lapis Specularis. Inoltre, è possibile visitare una sezione didattica dedicata al Medioevo e al Rinascimento, in cui le "Pietre Parlanti" narrano la storia della Rocca Manfrediana attraverso un percorso multimediale interattivo, arricchito da musica e voci narranti. 

  • Quinta tappa - Santuario del Monticino Brisighella

    Partendo dalla Rocca e seguendo il sentiero CAI 511, si arriva al terzo colle di Brisighella, dove si erge il Santuario del Monticino costruito nel XVIII secolo. Attualmente il Santuario si può osservare solo dall'esterno, ma la facciata merita comunque una tappa.

    Nei pressi del Santuario si trova il Museo Geologico del Monticino un'area che conserva un ricco patrimonio geologico, paleontologico e naturalistico, dove comprendere la storia geologica di questa terra e i processi di formazione delle colline. 

    Lungo i sentieri, numerosi pannelli didattici guidano i visitatori alla scoperta del Museo all'aperto.

    Da sapere

    Molti dei fossili ritrovati al Museo del Monticino sono conservati al Museo Civico di Scienze Naturali Domenico Malmerendi di Faenza.

  • Sesta tappa - Castello di Rontana Brisighella

    Da qui è facile accedere al sentiero CAI 511 e seguire le indicazioni per il Parco Carnè e il suo rifugio.

    Prendendo il sentiero CAI 505, noto come Sentiero degli Abissi, è possibile esplorare diverse gole, grotte, doline e anfratti della zona, segnalati dai caratteristici segnavia bianco-rossi con la sigla SA.

    Questo vi conduce fino al Monte Rontana, un'altura di 484 metri sopra il livello del mare, ricoperta di vegetazione e dominata dai resti dell'antico Castello di Rontana.

    Il sito medievale è oggetto di un lungo progetto di scavo e ricerca condotto dall'Università di Bologna, che ha ampliato la conoscenza della struttura del complesso.

    Nei pressi dei resti  del castello si erge una grande croce, eretta in commemorazione dell'Anno Santo del 1901 e restaurata nel 1961.

    Il ritorno seguirà lo stesso percorso dell'andata.

    Da sapere

    Il castello è nato nel gesso, intagliando direttamente le fondazioni nella roccia del Monte Rontana, e il gesso è anche un importante materiale di costruzione di questo insediamento.

Ultimo aggiornamento 17/06/2026

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Redazione Around Faenza

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