Crespellano

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Situata a ridosso dell'entroterra bolognese, Crespellano è Terra di Ville e sul suo territorio si trovano sontuose dimore storiche, residenze di campagna di importanti famiglie del patriziato bolognese che, dal Seicento punteggiano e ordinano la campagna attorno al paese.


Quando andarci e cosa vedere

Nel centro cittadino svetta la torre di Palazzo Garagnani che caratterizza il panorama crespellanese. Di fronte al Palazzo si trova la Chiesa di San Savino, patrono del paese.

Di grande interesse i suggestivi piccoli oratori e le chiese, su tutti l'oratorio di San Francesco in Confortino.

Ma ciò che caratterizza in particolare il territorio è il “Percorso delle 10 Ville” che offre al visitatore, da primavera all'autunno, tutto lo straordinario campionario di architetture che vanno dal XVI e XIX secolo.

Attraversando la campagna crespellanese, ancora segnata dalle antiche centurie coloniche, è possibile infatti ammirare piccoli gioielli di archirettura che hanno sorpreso e sorprendono tutti i visitatori.

Nella località di Calcara ci si può imbattere nelle eleganti nelle settecentesche Villa Bianconi, Villa Turrini Rossi Nicolaj, Villa Mareggini, Palazzo Stella e Villa Aldrovandi.

Lungo la strada che dalla Bazzanese sale ad Oliveto si raggiunge Villa Puglie, e più avanti sul crinale si staglia l'inconfondibile profilo di Villa Stagni, una delle più antiche dimore di Crespellano.

Tornando sulla Via Provinciale, in direzione Zola Predosa, si trova Villa Beccadelli Grimaldi con il suo grande parco.


Da non perdere

Sulla splendida collina crespellanese, alla Cà Vecchia, nei pressi di Pragatto Alto, si nasconde un tesoro raramente accessibile al pubblico. In un contesto naturale l'artista bolognese Giuliano Giuliani ha installato opere di arte contemporanea realizzando un museo a cielo aperto.


Sulla tavola

Di antica tradizione agricola il territorio fornisce prodotti agroalimentari di pregio come il Parmigiano-Reggiano, il miele, i vini, i sughi d'uva e i funghi coltivati in serra.


Appuntamenti di rilievo

Il centro cittadino si anima, nella seconda metà di settembre, con l'attesissima Festa Fiera; numerosi sono inoltre gli appuntamenti culturali presso Palazzo Garagnani, e gli spettacoli teatrali del “Teatro delle Temperie” di Calcara. Annualmente è previsto un calendario di aperture e visite guidate nelle ville e negli oratori del territorio.


Nei dintorni

Nella frazione di Sant'Almaso si può scoprire un gioiello del contado bolognese: il Confortino, antico luogo di riposo dei monaci nel 1200, con la sua torre colombaia, costruita per allevare i colombi e raccoglierne il guano, utilizzato come concime per la coltivazione della canapa.

Dell'antica coltura ci parlano anche i sei bellissimi maceri lungo la strada che porta al Castellaccio, piccolo borgo sorto intorno a un caratteristico oratorio.

Ultimo aggiornamento 24/01/2020

Per maggiori informazioni

Redazione Appennino Bolognese

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