L'Appennino reggiano: da Reggio nell'Emilia a Villa Minozzo. Per Albinea

In collaborazione con Touring Club

Itinerario lineare, interamente lungo la rete delle strade provinciali. Nella prima parte attraversa il territorio delle colline del Querciolese (il toponimo riprende la presenza di estesi boschi di querce che in antico ne ammantavano le pendici, e di cui rimane il ricordo nelle località principali), comprese tra le valli dei torrenti Tresinaro e Cròstolo, fino a Carpineti. Una lunga appendice penetra da Villa Minozzo nel cuore dell’Appennino fino alle pendici del monte Cusna m 2.120, la più alta cima del Reggiano e la seconda dell’Appennino settentrionale, culminante in vaste praterie erbose, notevolmente panoramiche. Di interesse prevalentemente paesaggistico, ha nel castello di Carpineti la meta più rilevante dal punto di vista storico e monumentale. In quest’area costituiscono una forma di spettacolo popolare molto vitale i «maggi», rappresentazioni in versi ispirate ad argomenti tratti dalla storia sacra, da leggende, dai cicli cavallereschi, che vengono recitati e cantati in estate, di regola nelle radure dei boschi e nei prati da attori dilettanti o improvvisati – i maggerini – accompagnati da orchestrine composte da violino, fisarmonica, chitarra, con costumi talvolta ricavati da materiali poveri. Questa tradizione, che ben si inserisce nella cultura del ‘minore’ di cui tutto il territorio è espressione, si estende dalla valle del Secchiello all’alta val d’Asta e Secchia, e annovera tra i centri più noti e attivi quelli di Asta, Costabona, Gazzano e Toano.
  • Lunghezza
    57 km
  • Castello di Querciola Viano (RE)

    A m 391, borgo oggi semispopolato, tenuto nel 980 dal vescovo di Reggio, ove si osservano la chiesa di S. Maria del XIII secolo e l’originale palazzo dominicale (restaurato nel 2008), inglobato nella canonica, che conserva un fregio ad affresco con figure fantastiche e stemmi, attribuito a Lelio Orsi (1535-40 circa).

  • Cavazzone Viano (RE)

    A m 445, corte agricola con agriturismo della tenuta Franchetti, preceduta dalla villa padronale in stile pseudo liberty, con singolare belvedere in ferro battuto adibito a osservatorio panoramico.

  • San Giovanni Querciola Viano (RE)

    A 512, distribuisce il suo sparso abitato sul morbido pendio coltivato rivolto verso la valle del Tresinaro. Nei dintorni, numerosi borghi con case-torri come Villa m 612, corte rurale con massiccia casa-torre quattrocentesca, Giandeto m 616 (seicentesca chiesa di S. Paolo), e Croveglia m 608, articolato in un complesso a corte dominato da due case-torri (secolo XV) arroccate sulla base rocciosa.

  • Castello Carpineti (RE)

    Il castello di Carpineti, detto anche di S. Andrea, a m 805, posto sullo spartiacque tra le valli del Tresinaro e della Secchia, è testimone di un passato insigne: proprietà canossiana, ospitò in gran numero pontefici e illustri prelati, per passare, alla morte di Matilde, all’Impero e successivamente ai Fogliani, agli Estensi e, come ultimi proprietari, ai Valdrighi, che lo conservarono sino alla fine dell’Ottocento, pur essendo dalla prima metà del secolo XVII in parziale rovina. Si presenta come un castello-recinto a perimetro irregolare prossimo al trapezio, al cui interno emerge vistosamente la torre del mastio, isolata. Accanto al complesso, che è stato recentemente oggetto di estese opere di consolidamento, rimane la chiesa di S. Andrea.

  • S. Andrea Carpineti (RE)

    Accanto al castello di Carpineti rimane la chiesa di S. Andrea, consacrata nel 1117, restaurata nel 1902 e nei primi anni ’90; incendiata dai Tedeschi nel 1944, è stata recentemente restaurata; tracce della primitiva costruzione romanica sono comunque riscontrabili, specialmente nel portaletto scolpito.

  • S. Vitale Carpineti (RE)

    Nel Medioevo una delle due pievi principali della montagna reggiana; vi conduce in un'ora, dalla base del castello di Carpineti, un sentiero rivolto a levante. Forse di origine bizantina, è ricordata nel 980 e in seguito compresa nei possedimenti di Bonifacio di Canossa; rifatta dalla contessa Matilde, si trova oggi allo stato di rudere benché consolidato, e conserva il portale e due capitelli romanici dai rilievi figurati; accanto, il settecentesco edificio della canonica. Nella pieve è stato allestito e inaugurato nel 2015 un Museo lapideo che espone elementi decorativi come capitelli, calchi di fregi, vasi antichi e la mensa d’altare.

  • Vesallo Carpineti (RE)

    A m 500, in fondo alla valle della Secchia, nucleo rurale formato da due complessi con casa-torre e corte rurale (secolo XVII-XVIII).

  • Museo del Maggio Villa Minozzo (RE)

    Nelle vestigia recuperate del fortilizio di Villa Minozzo è ubicato il Museo del Maggio, dove si conserva il materiale scenico e di documentazione di questa forma di spettacolo popolare – il Maggio – che ha le sue tipiche espressioni tradizionali nell’Appennino reggiano e modenese.

  • Asta Villa Minozzo (RE)

    Già possedimento dell’abbazia di Frassinoro, si trova nella boscosa Val d'Asta, a m 928, dove la visione della catena del Monte Cusna si fa più ampia, evidenziando qualche circo glaciale.

  • Abetina Reale Villa Minozzo (RE)

    Vasto complesso forestale (828 ettari) oggi parte del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e Sito di Interesse Comunitario (SIC), dove sopravvivono foreste di conifere come popolazioni autoctone relitte delle epoche a clima più freddo. La zona è altresì molto adatta alle escursioni, la cui meta più considerevole è il Monte Cusna.

Ultimo aggiornamento 11/11/2022
SITO UFFICIALE DI INFORMAZIONE TURISTICA © 2022 Regione Emilia-Romagna | Assessorato Turismo e Commercio