Campotto

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  • Destinazione
    Romagna
  • Provincia
    Ferrara
  • Distanza dal Capoluogo
    30 km

La zona delle Valli di Campotto è protetta e valorizzata quale importante patrimonio naturalistico e ambientale. Sede della sesta Stazione del Parco del Delta del Po, offre l'opportunità di accedere ad un complesso ecomuseale d'avanguardia.


Quando andarci e cosa vedere

Le Valli di Campotto sono ciò che rimane delle antiche Valli di Argenta e Marmorta e cominciarono a formarsi dal XII secolo, quando il Po di Primaro ormai pensile ed ingombro di sedimenti, non riusciva più a ricevere le acqua dei diversi torrenti appenninici che qui affluivano.

Oggi le valli, con funzione di casse di espansione, vengono utilizzate durante le piene per ricevere le acque della bassa pianura bolognese ed essere poi successivamente scaricate, tramite chiaviche e pompe idrovore, nel fiume Reno.

Sono suddivise in tre comparti. La Cassa Campotto e Bassarone presenta una serie di valli di acqua dolce e canali per il controllo delle piene e numerosi sentieri sia accessibili liberamente che con guida. Valle Santa è caratterizzata da vegetazione emersa, tra cui estesi canneti e lamineti di ninfee; vicino si trova un prato umido ideale luogo di nidificazione e di sosta per numerose specie di uccelli. Il Bosco del Traversante costituisce uno degli ultimi lembi di foresta igrofila padana, rifugio di numerose specie di animali, soprattutto uccelli.

Campotto è sede di uno dei pochi ecomusei istituiti in Italia ed è formato da tre stazioni museali: il Museo delle Valli, con una sala multisensoriale che prepara alla visita dell'Oasi di Val Campotto, il  Museo della Bonifica, un vero e proprio cantiere di lavoro collocato nell'omonimo impianto idrovoro, e il  Museo Civico. 

L'area, attraversata dalla "Strada dei vini e dei sapori" vanta inoltre di una buona enogastronomia.

Ultimo aggiornamento 16/01/2020

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Redazione Ferrara e provincia

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