Dall'affresco al murale – Rimini ed i suoi colori

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Rimini ha una storia antica, costruita sulle fortune e sfortune del mare e, come una spiaggia riempita di conchiglie dalle onde, anche la città è stata riempita di storia e di arte dal tempo.

Vi è in particolare una forma di arte che pare essersi radicata nel cuore di Rimini in maniera più profonda, quella della pittura muraria. Seguendo allora l'evolversi e il reinventarsi di questa espressione artistica in città, dall'affresco al murales, è possibile scoprire luoghi affascinanti ed opere di grandi artisti.

Questo tour giornaliero segue l'evoluzione dell'arte muraria a Rimini, dividendo il viaggio in tre tappe: la prima dedicata all'affresco dal Medioevo al Rinascimento, la seconda ai murales di Borgo San Giuliano, la terza ai graffiti del porto canale.

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Amici/Solo,Coppia
  • Prima tappa Rimini

    La prima tappa prende il via dal Tempio Malatestiano, duomo della città e gioiello del Rinascimento. Il tempio, oltre ad essere un mirabile esempio di architettura dell’Umanesimo italiano, è custode di uno dei più famosi affreschi rinascimentali: “Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo” ad opera di Piero della Francesca nel 1451. 

    Dal tempio, in pochi passi attraverso quello che era il Foro romano dell'antica Ariminum, l'attuale Piazza Tre Martiri, si giunge nel secondo scrigno dell'arte dell'affresco riminese, la Chiesa di Sant'Agostino. All'interno della chiesa, fra le più antiche e imponenti della città, è conservato il più completo ciclo pittorico della scuola riminese del trecento, con opere dei fratelli Giovanni, Giuliano e Zangolo da Rimini. Purtroppo la chiesa fu spogliata di una parte importante del suo patrimonio pittorico murario, come l'enorme Giudizio Universale, che oggi è custodito nel vicino museo Part.

  • Seconda tappa Rimini

    La strada alla scoperta dell'arte muraria di Rimini conduce, spostandosi dal centro storico attraverso il bimillenario Ponte di Tiberio, in uno dei luoghi più identitari della città. Antico borgo di pescatori, San Giuliano è forse il quartiere più conosciuto di Rimini grazie a quell'atmosfera tipica che riporta alla mente i film del maestro Federico Fellini, e grazie anche ai murales che ne colorano le abitazioni. 

    Tra i vicoli e le casette del Borgo è possibile ammirare i variopinti murales dedicati al maestro del cinema o ai personaggi dei suoi film, che fanno allegramente capolino dalle pareti. La tradizione di di realizzare questi “quadri” sulle abitazioni nasce nei primi anni ’80 ed inizialmente interessava le pareti delle case più vecchie, un modo per “recuperarle” dal degrado. Negli anni il borgo dei pescatori è rinato, divenendo uno dei luoghi più vivi di Rimini, con locali e vita notturna, ed ora anche i suoi murales sono opera di artisti famosi. Tra i più recenti, il murales realizzato da Agim Sulaj, una intera parete che raffigura Fellini ed i suoi personaggi, o il “nonno felliniano” che esce dalla nebbia ad opera di Kiril Cholakov

  • Terza tappa Rimini

    Terza e ultima tappa è una lunga passeggiata lungo il porto canale alla scoperta della street art. Antico alveo del fiume Marecchia, il porto canale oggi è una rientranza marina che arriva a lambire il Ponte di Tiberio lì dove sorge l'affascinante Piazza sull’acqua. Proprio da qui comincia la murata di circa mezzo chilometro che negli anni ha visto giovani artisti dei graffiti dipingere di fianco a street artist internazionali come Ericailcane, che ha firmato il gigantesco murales “Il gallo romagnolo e il pavone” di fianco al ponte Tiberio, o Eron, lo street artist riminese famoso nel mondo. 

    Piccolo bonus del percorso: Eron ha creato a Rimini il primo pezzo di street art in un luogo di culto, “affrescando” la Chiesa di San Martino in Riparotta

Ultimo aggiornamento 23/02/2021

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Redazione Rimini

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