Lo Spungone, dal dialettale spugnò o spungò per il suo aspetto “spugnoso”, è un particolare tipo di roccia arenaria calcarea che forma le colline romagnole da Bertinoro fino a Castrocaro Terme, passando da Meldola e Predappio.
3 milioni di anni fa questa dorsale rocciosa era una splendida barriera corallina; oggi è un patrimonio naturalistico, con scorci paesaggistici di grande fascino che custodiscono un'importante varietà biologica e numerose sorgenti termali, oltre che un territorio eccellente per la produzione agricola, vitivinicola e olearia.
Per scoprirlo ecco un itinerario pensato per essere percorso in bicicletta, ma che può essere fatto anche a piedi.
Info utili
Questo percorso è ideale per appassionati di bike discovering, cicloescursionisti esperti o chi cerca un turismo slow ma fisicamente attivo tra colline e vigneti.
Suggerimenti per gli amanti della natura:
Balcone della Romagna: così è chiamato Bertinoro, per via della piazza che si trova nella parte alta della cittadina, da cui si gode di un ampio panorama che abbraccia le colline fino al mare.
Da qui parte la prima tappa dell’itinerario, alla scoperta delle generose campagne a ridosso del borgo. Le stradine sono sinuose e l'ambiente è campestre, un susseguirsi di vigneti, olivi e frutteti: il perfetto scenario per un giro in bicicletta.
Curiosità
In cima al borgo svetta la Rocca, nella quale soggiornò l’imperatore Federico Barbarossa e che dal XVI secolo al 1970 fu sede vescovile.
Il percorso prosegue nella località di Fratta Terme, a pochi km da Bertinoro.
Consiglio di visita
Suggeriamo una deviazione su Via Loreta fino a giungere alla pieve longobarda di San Donato in Polenta, visitata da Dante e celebrata da Carducci.
Curiosità
Conosciuta fin dall’antichità, la leggenda narra che Antenore e alcuni compagni di Enea, reduci dalla guerra di Troia, avrebbero fondato il primo insediamento a Casticciano Fratta. A ricordare quell’epoca rimane ancora oggi Via Tro, che trae il suo nome proprio da Troia.
Seguendo Via Fratta e, successivamente, Strada della Magnalova si arriva a Meldola, situata a 15 km da Bertinoro.
All’ingresso del centro urbano ci si ritrova davanti ad uno dei gioielli della cittadina: Il ponte dei Veneziani, così chiamato per essere stato costruito nel 1508, durante la dominazione dei Veneziani, per permettere il deflusso delle acque dal vicino canale Doria.
A soli cinque minuti di bicicletta si trova Piazza Orsini, incorniciata dal Loggiato Aldobrandini. Da qui ha inizio un percorso a metà tra vallata e crinale. La valle è quella del fiume Bidente, le cui rive hanno visto passare viaggiatori e pellegrini di ogni tempo, diretti dal nord Italia verso la Toscana e Roma.
Proseguendo lungo il selvaggio crinale si raggiunge la Rocca delle Caminate: imponente fortezza che sorge su un’altura a oltre 350 metri di quota tra le valli del Rabbi e del Bidente. Al confine tra Meldola e Predappio, grazie alla sua posizione strategica, domina gran parte del territorio romagnolo, offrendo un un ampio panorama che, nelle giornate limpide, spazia dalla costa adriatica fino ai rilievi dell’Appennino.
Concludete la vostra giornata tra le colline romagnole con un’esperienza unica: una visita alla Rocca, accompagnati da guide locali, seguita da una raffinata degustazione di Sangiovese, formaggi e salumi tipici, per assaporare i veri sapori del territorio presso uno dei tanti agriturismi nei dintorni.
Il secondo giorno comincia con una salita decisa sul crinale di Rocca delle Caminate, che si snoda tra grandi panorami fino al nucleo storico arroccato sul colle di Predappio Alta, lungo l’omonima Via.
Da questo punto di osservazione si coglie tutta la bellezza della Valle del Montone, naturale collegamento verso la Toscana e storico territorio di transito verso Roma.
Da gustare
Eccellenza locale, il pecorino delle Solfatare è un formaggio unico, stagionato nelle tipiche grotte scavate nella roccia (la “Prè”) poco fuori Predappio Alta, un tempo ex miniere di zolfo. Prodotto con latte ovino in primavera, viene lasciato maturare da fine luglio in questo ambiente umido e sulfureo, che gli conferisce un aroma intenso, un gusto ricco e una delicata nota piccante.
Scendendo da Predappio, il percorso attraversa un tratto panoramico noto come “Volture”.
Lungo il percorso due località rivestono particolare interesse:
Da sapere
La storia delle sue acque è documentata già in epoca romana, quando le fonti venivano utilizzate non solo per le proprietà curative, ma anche come luogo di incontro e di vita sociale.
Consigli di visita
Per gli appassionati di storia e arte, Castrocaro offre un affascinante viaggio nel Razionalismo con edifici e testimonianze architettoniche che lo hanno reso celebre anche oltre i confini italiani.
Dati tecnici
Il percorso corrisponde a una salita di circa 1,7 chilometri situata nel territorio di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Classificata come ascesa di 4ª categoria, presenta una pendenza media del 7,4% con punte massime dell’11,8%.
L’ultima tappa alla scoperta dello Spungone termina con un tratto sinuoso nella prima collina forlivese, che da Castrocaro Terme si svolge inizialmente lungo il percorso ciclopedonale del fiume Montone, fino a Terra del Sole.
Da questo caratteristico borgo, baluardo del Granducato di Toscana in Romagna, la strada inizia a salire, fino a condurre alla panoramica Rocca di Monte Poggiolo. Di qui in poi un susseguirsi di saliscendi non troppo impegnativi regaleranno ampie visioni della vallata del Rabbi, con suggestive aree di calanchi.
Da non perdere
Lungo il percorso, in località Rio Cozzi, un imponente affioramento roccioso, utilizzato anche come palestra di arrampicata, evidenzia una vasta area di Spungone, forse la più spettacolare dell’intera catena.