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Prima tappa - Biblioteca Panizzi
Reggio nell'Emilia
Nel centro storico si trova Palazzo San Giorgio, luogo che accoglie la Biblioteca Panizzi, spazio di cultura aperto a tutti, ideale per cominciare la giornata scoprendo la storia e le attività culturali della città.
Info utili
- Servizi family con fasciatoio
- Accessibilità facilitata nei percorsi interni
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Seconda tappa - Museo del Tricolore
Reggio nell'Emilia
Il Museo del Tricolore racconta la storia della bandiera italiana e l’importanza civica di Reggio Emilia nella formazione dell’identità nazionale, luogo simbolico da non perdere nel centro cittadino.
Sosta interessante per approfondire la storia della bandiera italiana e della storia politica locale
Info utili
- Accesso su piano unico o tramite ascensore nei musei civici (per informazioni sugli strumenti specifici di accessibilità visitare i portali ufficiali).
- Disponibili audioguide
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Terza tappa - Piazza San Prospero
Reggio nell'Emilia
Piazza San Prospero è un angolo raccolto e caratteristico del centro storico di Reggio Emilia. Dominata dall’elegante facciata barocca della Basilica dedicata al patrono della città, la piazza rappresenta un luogo dove storia, arte e tradizione si intrecciano in un contesto vivace e accessibile.
Da non perdere
- Basilica di San Prospero: cuore religioso e artistico della città dalla facciata barocca e gli interni con opere di rilievo storico-artistico.
- I sei leoni in marmo rosso di Verona, collocati lungo il sagrato, simboli della piazza e della città.
Curiosità
La piazza è conosciuta anche come “Piazza dei Leoni”: i leoni sono da sempre parte della tradizione cittadina e fanno parte di un gioco “storico” per i bambini, che da generazioni amano salire su di essi sotto la supervisione dei genitori.
Evento
Il 24 novembre, Festa di San Prospero: celebrazioni religiose, manifestazioni civiche e attività culturali in piazza.
La piazza è perfetta per una passeggiata breve e si collega facilmente a Piazza Prampolini e alla Via Emilia, rendendo possibile un itinerario completo nel centro storico.
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Quarta tappa - Palazzo dei Musei
Reggio nell'Emilia
Attraversata la storica Via Emilia, lo sguardo si apre su uno spazio ampio e animato, dove il Teatro Municipale si affaccia con eleganza sulla città. Proprio di fronte, in un edificio dal fascino antico, si trova il Palazzo dei Musei, cuore dei Musei Civici di Reggio Emilia, custode di collezioni che raccontano la natura, la storia, l’arte e l’identità culturale del territorio.
Da non perdere
- Collezione “Lazzaro Spallanzani”: delle meraviglie della natura raccolte dallo scienziato e esploratore, con reperti di fauna, minerali e curiosità settecentesche.
- Collezioni storico‑naturalistiche e archeologiche che abbracciano millenni di civiltà, dalla preistoria alla contemporaneità, raccontate attraverso oggetti, reperti e sezioni tematiche del museo.
- Allestimento contemporaneo: le nuove sale del secondo piano, ripensate dall’architetto Italo Rota, offrono una narrazione affascinante del territorio e delle sue eccellenze attraverso i secoli, compresi i reportage e le opere legate al progetto di Fotografia Europea.
Da sapere
La balena fossile ritrovata nelle colline reggiane, è un ritrovamento unico che racconta un passato geologico sorprendente.
Info utili
- L’ingresso al Palazzo dei Musei è gratuito, ma alcune visite guidate o attività speciali potrebbero richiedere prenotazione o un contributo.
- Il museo ha recentemente beneficiato di interventi volti all’abbattimento delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive, con l’introduzione di mappe tattili, percorsi podotattili e nuovi arredi che rendono le collezioni più fruibili e confortevoli per tutti i visitatori, inclusi i più piccoli e chi ha esigenze specifiche.
- I Musei Civici di Reggio Emilia offrono spesso mostre temporanee, laboratori e iniziative culturali che arricchiscono l’esperienza museale: dai progetti artistici contemporanei alle esposizioni tematiche legate al territorio e alla cultura locale.
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Quinta tappa - Basilica della Ghiara
Reggio nell'Emilia
Proseguendo nel centro storico, si raggiunge uno dei luoghi di culto e di arte più significativi di Reggio Emilia: la Basilica della Beata Vergine della Ghiara.
Costruita in seguito a un evento ritenuto miracoloso nel 1596, questa chiesa è oggi meta di pellegrinaggio e di visite culturali, conosciuta per il suo patrimonio artistico e la ricchezza delle opere di artisti emiliani del Seicento.
Da non perdere
- Pale d’altare, gli affreschi e le opere dei principali pittori emiliani del XVII secolo, tra cui Ludovico Carracci, Guercino, Lionello Spada, Alessandro Tiarini, Carlo Bononi e Luca Ferrari, qui riuniti nel progetto decorativo della chiesa.
- Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara: situato nel chiostro al pianterreno, conserva il “Tesoro della Ghiara” con argenteria sacra, ex voto e testimonianze delle confraternite locali.
Curiosità
Il nome Ghiara deriva dal termine che indicava l’antico corso ghiaioso del torrente Crostolo su cui sorgeva l’area prima dell’edificazione del santuario.
Info utili
- Le visite individuali alla Basilica sono gratuite e includono l’accesso libero agli interni nel rispetto delle funzioni liturgiche ed è possibile richiedere un’illuminazione turistica della chiesa su offerta.
- Scaricando l’app ufficiale della Basilica, è possibile approfondire autonomamente gli aspetti storico‑artistici inquadrando i codici QR presenti attorno ai pilastri interni.
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Sesta tappa - Palazzo Magnani
Reggio nell'Emilia
Proseguendo alla scoperta delle meraviglie del centro storico, si arriva al Fondazione Palazzo Magnani, sede espositiva dedicata alle arti visive contemporanee e alla cultura.
Palazzo Magnani è un edificio storico restaurato con grande attenzione alla fruizione pubblica, che propone un’esperienza culturale arricchente e accessibile, contribuendo a integrare arte e comunità, tra cui:
- Mostre d’arte e progetti espositivi di arte moderna e contemporanea, con un calendario culturale ricco di proposte interdisciplinari che valorizzano la creatività, la riflessione e il confronto.
- Attività didattiche e laboratoriali per coinvolgere il pubblico in modo attivo e partecipato, favorendo la comprensione profonda delle opere e dei linguaggi artistici.
Da non perdere
Il Giano bifronte scolpito da Prospero Sogari: sulla facciata si può osservare la scultura simbolica di Giano, figura tradizionale che simboleggia passaggi e protezione, connessione tra passato storico e identità urbana.
Da sapere
La storia dell’edificio è strettamente legata alla famiglia Magnani e all’evoluzione culturale della città: qui visse e operò Luigi Magnani, collezionista d’arte e uomo di cultura, e oggi la fondazione continua il suo impegno nella promozione dell’arte e della conoscenza. La vocazione di Palazzo Magnani si riflette nell’idea che l’arte non sia solo da osservare, ma anche da discutere e vivere come esperienza personale e sociale.
Info utili
- Il palazzo è ampiamente accessibile, grazie ad ingresso progettato per persone con mobilità ridotta, percorsi e progetti specifici sono pensati per includere persone con fragilità, con approcci facilitati, percorsi tattili per non vedenti e ipovedenti, soluzioni di Comunicazione Aumentativa Alternativa e visite con interprete LIS su prenotazione.
- Il bookshop accessibile dall’esterno consente di acquistare cataloghi, libri e oggetti artistici anche senza biglietto.
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Settima tappa - Chiostri di San Pietro
Reggio nell'Emilia
Dopo una breve sosta in Piazza Fontanesi, piccola piazzetta dal gusto francese animata da bar e ristoranti dove fermarsi per un break, ci si dirige verso i Chiostri di San Pietro, uno dei complessi monumentali più suggestivi di Reggio Emilia.
Frutto di un importante recupero architettonico e rigenerativo, i chiostri rappresentano oggi un polo di cultura, innovazione e socialità nel centro storico cittadino.
Da non perdere
- La struttura rinascimentale e manierista dell’ex monastero benedettino, articolata attorno a due chiostri dai caratteri storici e architettonici distinti: il Chiostro piccolo e il Chiostro grande.
- Passeggiare nei cortili, ammirando le arcate, i portici e lo spazio aperto che favorisce un’atmosfera di pace e contemplazione.
- Il Laboratorio Aperto Urbano, spazio dedicato a innovazione sociale, cultura digitale e sperimentazione inclusiva, sede di attività di coworking, progetti creativi e iniziative culturali, spesso in sinergia con il territorio.
- Mostre temporanee, esposizioni artistiche e eventi culturali che animano regolarmente gli spazi, rendendo i chiostri un luogo dinamico e contemporaneo.
Curiosità
I Chiostri di San Pietro erano originariamente parte di un monastero benedettino costruito nei primi decenni del XVI secolo e sono stati utilizzati nei secoli per usi diversi fino a rimanere inaccessibili, prima del recupero e della riqualificazione che li hanno trasformati in un polo culturale attivo nel panorama cittadino e internazionale.
Info utili
- All’interno si trovano anche servizi come una caffetteria/punto ristoro, accessibile da livello strada e immerso nella tranquillità del cortile.
- Il complesso e il Laboratorio Aperto sono accessibili alle persone con disabilità e difficoltà motorie
- L’accesso ai chiostri è possibile anche con passeggini e carrozzine, salvo limitazioni occasionali dovute alla natura delle opere o delle mostre presenti.
- Disponibili servizi igienici attrezzati per persone con disabilità all’interno del complesso o nei punti di accoglienza.
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Ottava tappa - La Polveriera
Reggio nell'Emilia
Superata la medievale struttura dell’esagono cittadino, ci si sposta verso un’area che racconta un’altra storia di Reggio Emilia: La Polveriera, un ex spazio militare e deposito pubblico trasformato in un polo culturale e sociale polifunzionale.
Questo luogo rappresenta un esempio significativo di rigenerazione urbana, dove etica, innovazione e comunità convivono sotto lo stesso tetto, rendendo la visita un’esperienza diversa ma estremamente significativa.
Da fare
- Passeggiare negli ampi spazi aperti al centro della struttura, pensati come piazza urbana e luogo di incontro.
- Scoprire gli spazi di socialità, cultura e creatività che si sviluppano al suo interno: la Polveriera è un laboratorio attivo di cultura sociale dove si trasmette e si produce bellezza, coinvolgendo la comunità e valorizzando le relazioni.
- Partecipare alle iniziative culturali e artistiche ospitate periodicamente, come installazioni, workshop e festival; gli eventi presenti nel piazzale sono spesso dedicati al dialogo, alla creatività e alla partecipazione comunitaria.
Da sapere
- La Polveriera nacque negli anni Quaranta come spazio militare e deposito, ma a partire dagli anni Ottanta passò a essere proprietà pubblica e, in anni recenti, si è trasformata in un luogo di partecipazione aperto alla cittadinanza e alle attività sociali. Il concetto che anima l’intera struttura riflette la visione cittadina del “Diritto alla Bellezza”, secondo cui ogni luogo deve essere bello e fruibile da chiunque.
- Il piazzale e il bar‑ristorante interno è gestito da realtà sociali del terzo settore del territorio
Info utili
- Progettata come spazio fruibile da tutti, i percorsi e le aree comuni sono facilmente percorribili anche con carrozzina o ausili.
- Anche i servizi igienici e le aree di sosta, inclusi specchi, superfici e accessi, sono pensati per essere utilizzati da chiunque, indipendentemente dalle capacità motorie o sensoriali.
- Grazie alla sua posizione leggermente esterna rispetto al centro storico, è facilmente raggiungibile in pochi minuti a piedi o con mezzi pubblici; nelle vicinanze è presente un ampio parcheggio scambiatore “Ex‑Polveriera” con collegamenti frequenti al centro.
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Nona tappa - Centro Internazionale Loris Malaguzzi
Reggio nell'Emilia
L’ultima tappa dell’itinerario porta verso la zona nord della città, nell’area che un tempo ospitava la storica azienda casearia Locatelli e i suoi magazzini di Parmigiano Reggiano.
Qui sorge oggi il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, cuore culturale e tecnologico che celebra l’eredità educativa di uno dei pedagoghi italiani più influenti, e si apre su un contesto urbano in trasformazione: Reggiane Parco Innovazione, luogo simbolo della rigenerazione industriale e della ricerca.
Da non perdere
- Atelier e mostre: spazi aperti al pubblico dove si sperimentano i “cento linguaggi dei bambini”, con atelier di luce, materiali, carta e tecnologie pensati per stimolare creatività, esplorazione e apprendimento.
- Reggiane Parco Innovazione: camminando nell’area circostante si percepisce la trasformazione dell’antica area delle Officine Meccaniche Reggiane in un polo di servizi, ricerca, impresa e cultura, con edifici riqualificati che oggi ospitano università, centri di ricerca e start‑up.
Da sapere
- Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi nasce nel 2006 negli edifici dell’ex Locatelli come luogo di incontro per educatori, famiglie, studenti e professionisti interessati all’educazione e ai processi di apprendimento.
- Il Reggio Emilia Approach®, metodologia riconosciuta a livello internazionale per l’educazione alla prima infanzia è la filosofia educativa globale che mette al centro la creatività, la partecipazione attiva e i molteplici modi di espressione dei bambini, promossa dalla sede di Reggio Children.
Info utili
Aree espositive, atelier, bookshop e servizi ristoro sono accessibili ai visitatori con mobilità ridotta tramite percorsi senza barriere.