Montecreto

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Il paese è situato a 900 mt. d'altezza, all’interno del Parco Regionale dell’Appennino modenese, nel comprensorio del Cimone.


Perché visitarla

Fiore all’occhiello di Montecreto è il Parco dei Castagni, senza dubbio un patrimonio boschivo unico. Qui secolari castagni, impiantati al tempo di Matilde di Canossa, creano un ambiente di grande serenità e pace, a tal punto da essere annoverato come uno degli spazi verdi più belli e suggestivi dell’Appennino. È località di villeggiatura estiva, per la sua natura dolce e rigogliosa, e invernale grazie agli sport sulla neve praticabili nel comprensorio sciistico del monte Cimone che offre il più grande carosello sciistico dell'Appennino tosco-emiliano, con 50 km di piste tutte collegate tra loro, accessibili con un unico skipass elettronico e servite da impianti moderni e veloci.


Quando andarci e cosa vedere

Il paese ha mantenuto le caratteristiche dell’antico borgo medievale, arroccato attorno ai resti del suo castello e alla chiesa di S. Giovanni. Il nucleo centrale prese origine dal castello che un tempo dominava la vallata del fiume Scoltenna. Dell’antica rocca oggi rimangono solamente alcune parti delle mura e una delle tre torri, riconvertita a campanile della chiesa parrocchiale. Il suo centro storico e in particolare la Via Castello, con le corti, i portali scolpiti e le logge, è un significativo esempio di strada fortificata. 

Montecreto  è immerso in boschi di castagni, faggi e abeti, che nelle zone più alte lasciano il posto a piante di mirtilli e lamponi. La fauna è molto ricca, si possono vedere il daino, la marmotta, la poiana, e non mancano tracce di qualche lupo.

Ai margini del Parco dei Castagni, si trova il Santuario della Madonna del Trogolino. Dedicato alla Beata Vergine della Vita, il Santuario contiene al suo interno un quadro che rappresenta la Madonna con il Bambino e deve il suo strano nome, ad una leggenda che narra come il dipinto fosse stato ritrovato sotto ad un abbeveratoio per animali, detto “trogolo”.

Dal punto di vista paesaggistico, le zone più belle si trovano salendo lungo i sentieri che si snodano dal paese fino al Monte Cervarola. Da lì si gode una splendida veduta del Cimone, mentre poco lontano c’è l’antica borgata, oggi disabitata, della Marina.

Montecreto è dotata anche di una funivia che trasporta i turisti fino in cima alla montagna, a solo 30 minuti a piedi dal Lago della Ninfa (Sestola).


Sulla tavola

La particolarità culinaria di Montecreto è data dal frutto della castagna e da tutti i suoi derivati. Con la farina di castagne si producono diversi prodotti tipici come i “ciacci”, “il castagnaccio” e tante altre specialità della tradizione povera contadina. Da qualche anno è stata creata anche la “Strada della Gastronomia e dei Sapori di Acquaria” che rappresenta le caratteristiche a livello culinario di questo piccolo paesino tra gli Appennini.


Per tenersi in forma

Montecreto offre numerosi impianti sportivi di ogni genere. Vi si trovano infatti campi da calcio e da calcetto, campi da tennis e da bocce, una pista per pattinaggio a rotelle, diversi percorsi per MTB e trial, sentieri per il trekking, un maneggio e, ad Acquaria, un centro omologato per il lancio del ruzzolone.


Appuntamenti di rilievo

Il paese ha una solida tradizione di feste popolari. Tra le manifestazioni più importanti dell’estate si segnalano la tradizionale Festa della Madonna del Trogolino con il Palio degli Asini (i primi giorni di luglio), una festa religiosa molto sentita con cerimonie sacre, processioni e gare di fantini in sella agli asini lungo le vie imbandierate del paese. Da non perdere anche la Festa della Castagna di fine ottobre.


Informazioni e consigli utili

Tramite la seggiovia, o a piedi, direttamente dal centro del paese si raggiungono le piste da sci in località Monte Cervarola di Montecreto (10 km). In alternativa, se si dispone di mezzo proprio, si può raggiungere Passo del Lupo in direzione di Sestola (19 km). Gli impianti di risalita del Cimone sono aperti generalmente dai primi giorni di dicembre fino alla fine di marzo. In questo periodo gomme da neve (termiche) o catene a bordo sono obbligatorie per salire verso le piste.

Ultimo aggiornamento 09/01/2020

Per maggiori informazioni

Redazione Appennino Modenese

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