Il borgo, situato su una collina ad Ovest di Rimini (16 km), confina con la Repubblica di San Marino (10 km).
La parte in pianura è Villa Verucchio attraversata dalla SP 238 che collega Rimini con Arezzo.
Bandiera arancione Touring dal 2005, Verucchio fa parte dei Borghi più belli d’Italia.
Tremila anni di storia, arte e bellezza: dalla sua spettacolare rupe sorveglia la Valle del Fiume Marecchia e la strada che raggiunge quella del Tevere fra incomparabili scenari naturali.
Tra il IX e il VI secolo a.C. fu centro della cosiddetta civiltà Villanoviana, oggi riconosciuta come l’alba di quella etrusca. Dalle oltre 600 tombe finora scavate sono emersi eccezionali reperti: armi, vasellame, gioielli, ma soprattutto i troni in legno intarsiato e tessuti incredibilmente conservati. E una straordinaria quantità di ambra giunta dal Baltico, che qui i mercanti greci scambiavano con i loro prodotti. Sono i tesori del Museo Archeologico, riconosciuto nel 2000 fra i 10 migliori d’Europa.
Nel medioevo fu caposaldo dei Malatesti e patria del primo signore di Rimini, quel “Mastin Vecchio” (1212-1312) citato da Dante. Il borgo da allora è pressoché immutato con i suoi vicoli, androni, scalinate, mura e torrioni. Si sviluppa fra due poderose rocche, quella del Passerello - poi trasformata in convento - e quella del Sasso, fortificazione fra le più antiche e meglio conservate della Regione, a strapiombo sulla valle. Nella chiesa Collegiata, una tela del Centino e ben due grandi crocifissi dipinti su tavola, uno riminese del ‘300 e uno veneto del ‘400. Nella Pinacoteca comunale una sorprendente collezione d’arte moderna con opere fra gli altri di Picasso, Fontana, Vedova, Capogrossi, Vasarely.
Ai piedi della rupe, la pieve romanica di San Martino in Rafaneto del X secolo. A Villa Verucchio, il convento di Santa Croce. Nel chiostro, il cipresso datato al XIII secolo, albero patriarca più antico dell’Emilia-Romagna; la tradizione vuole che San Francesco lo abbia fatto prodigiosamente nascere nel 1213. Nella chiesa, un crocifisso dipinto di scuola giuntesca del ‘200 e bellissimi affreschi delle scuola riminese del ‘300, alcuni ritrovati di recente in maniera romanzesca.
Corre d’obbligo il suggerimento di programmare la visita al borgo in una bella giornata tersa, senza foschie, per godere dai punti più alti del sasso di un panorama mozzafiato dove l’occhio spazia dalla Valmarecchia fino a tutta la maestosa costa riminese adagiata sull’Adriatico.
Ristoranti, osterie e trattorie propongono da queste parti i tipici piatti della tradizione romagnola. Sono particolarmente prelibate le carni che provengono anche da produttori locali.
Essendo in zona collinare, assume particolari sapori l’olio extravergine d’oliva che si può acquistare presso gli oleifici della zona (Villa Verucchio).
Per gli amanti del golf, a Villa Verucchio il Rimini-Verucchio Golf Club dispone di un campo da 18 buche progettato da Brian M. Silva, autorevole e conosciuto architetto di campi da golf americano.
Di pregio alcune manifestazioni quali il Verucchio Music Festival in luglio; gli spettacoli, le rievocazioni e le cene medievali alla Rocca in agosto.
Sempre in agosto c'è Verucchio calici per scoprire e degustare i migliori vini del territorio.
A metà settembre, la Fiera di Santa Croce o Fira di quatorg con gastronomia, balli e folclore locale.
Anche se non è territorio italiano, vicinissima (10 km) c’è la Repubblica di San Marino antica terra di libertà dichiarata dal 2008 sito Unesco. E’ tutta da visitare, il monte Titano con i suoi palazzi dei Reggenti, le rocche e le viuzze medievali.
A 5 km si raggiunge Torriana, su uno sperone roccioso, e dopo altri 4 km il borgo di Montebello. Posto anch’esso su un’altura, vanta il castello del fantasma di Azzurrina chiamato Rocca dei Guidi di Bagno.
Allungando il percorso nell’attiguo Montefeltro, dopo soli 16 km svetta la magnifica fortezza di San Leo su di un imponente masso con pareti a strapiombo. D’obbligo una visita della rocca.