Questo itinerario di 24 ore propone un viaggio nella Valmarecchia tra luoghi di culto, pievi romaniche e conventi legati a San Francesco d’Assisi che qui compì miracoli tra il 1213 e il 1215 .
Il percorso collega Verucchio, Talamello e San Leo per circa 55 km complessivi in auto, alternando visite culturali a brevi passeggiate nei borghi storici e lungo sentieri sterrati di facile percorrenza.
Ogni tappa offre silenzi per la meditazione, arte medievale e viste sulla valle fino al mare.
Itinerario consigliato a persone in cerca di un’esperienza culturale e contemplativa.
Consigli di visita
La prima tappa di questo itinerario inizia ai piedi del colle di Verucchio ( dove si trova il Convento di San Francesco, il più antico della Romagna (1215).
Secondo la tradizione, qui sostò durante il suo cammino, compiendo tre miracoli – tra cui far tacere gli uccelli per pregare in pace. Un’aura di quiete che avvolge ancora oggi i visitatori.
Camminare nel chiostro dove il Santo piantò un cipresso che sfida i secoli ed è ancora vivo e rigoglioso è davvero un’esperienza suggestiva.
A circa 3 km, in località Villa Verucchio si trova la la Pieve di San Martino in Rafaneto (990 d.C.). Esempio di architettura romanica, situata ai piedi del colle tra gli ulivi secolari, la pieve conserva un’atmosfera raccolta e una cripta di particolare interesse storico.
Le pietre spoglie e l'atmosfera intima catturano l'anima e raccontano storie di fede autentica, fonte di ispirazione per una meditazione profonda.
Da non perdere
Il chiostro del convento e la cripta della Pieve di San Martino.
Curiosità
Secondo la tradizione San Francesco avrebbe piantato il bastone con il quale si sorreggeva durante il viaggio da cui nacquero le radici e le foglie del gigantesco cipresso vecchio di oltre sette secoli che è tuttora visibile nel chiostro del Convento di San Francesco.
Consigli di visita
Verificare preventivamente gli orari di apertura contattando le strutture o lo IAT di Verucchio:
Bastano 20 minuti di strade panoramiche per raggiungere Talamello, dove ti aspetta il Monastero di San Lorenzo.
Fondato nel 1300, custodisce il Crocifisso miracoloso di Giovanni da Rimini, oggetto di particolare devozione nel corso dei secoli e protagonista nei secoli di numerose guarigioni.
Questo piccolo borgo del Montefeltro protetto dal Monte Pincio, con dirupi verso San Leo e boschi di castagni che suggeriscono escursioni rilassanti è tutto da visitare.
Il suo centro storico raccolto è l’ideale per una passeggiata offrendo la possibilità di ammirare la fontana che ingentilisce la piazza e la Cella del cimitero che racchiude autentici tesori quattrocenteschi, come lo splendido Crocifisso di “Scuola riminese del Trecento”.
Da gustare
Dopo la visita spirituale non può mancare una fetta della famosa "Ambra di Talamello", il formaggio di Fossa così chiamato da Tonino Guerra per il suo colore e gusto unico, perfetto con miele o un rosso invecchiato.
Consigli di visita
Solo 10 km per raggiungere l’ultima tappa di questo itinerario, che si staglia sulla sua inconfondibile rupe, San Leo.
A breve distanza dal centro, tra boschi, pascoli e campi coltivati, si trova il Convento di Sant’Igne situato in posizione panoramica sul versante destro del fiume Marecchia.
Un luogo di estrema pace che conserva la reliquia dell'olmo sotto cui San Francesco predicò – un frammento vivo di storia francescana. Il chiostro sobrio e la sala capitolare gotica evocano la vita monastica, immersi in un silenzio rotto solo dalla natura circostante.
Da sapere
Il monastero di Sant’Igne è visitabile solo in occasioni specifiche; tuttavia l’area esterna resta comunque accessibile e molto panoramica.