La Festa della Segavecchia è una delle manifestazioni folkloristiche più antiche e radicate della Romagna, un rito collettivo che celebra il passaggio dall’inverno alla primavera con simboli, musiche e sapori autentici.
A Misano Adriatico, questo appuntamento diventa un’occasione imperdibile per famiglie, curiosi e amanti della tradizione, unendo storia, divertimento e l’energia contagiosa della comunità romagnola.
La leggenda della Segavecchia
Secondo l’antica leggenda romagnola, una donna avrebbe infranto il digiuno quaresimale mangiando carne di giovedì, gesto che l’ha resa simbolicamente responsabile dei mali della stagione agricola. Da qui nasce la figura della “Segavecchia”, la vecchia strega raffigurata come una enorme bambola di paglia vestita di stracci. La festa culmina con il suo rogo in un grande falò propiziatorio: un rito purificatore che brucia l’inverno e invoca fertilità per i campi e prosperità per la comunità.
Una festa che unisce generazioni
La Segavecchia non è solo spettacolo, ma un momento di forte identità comunitaria. I carri allegorici, preparati con cura dalle contrade del paese, raccontano storie ironiche e colorate della vita romagnola. Il falò finale, davanti a migliaia di persone, è un rito che lega passato e presente, evocando antichi culti pagani adattati alla tradizione cristiana.
Sabato 18 aprile si apre con una giornata dedicata ai motori e al divertimento:
Domenica 19 aprile è il cuore pulsante della festa:
La manifestazione si chiude domenica sera con l’attesissimo falò della Segavecchia, accompagnato da uno spettacolare show pirotecnico che illumina la notte di Misano Adriatico.
Un weekend che trasforma Misano Adriatico in un palcoscenico a cielo aperto, perfetto per chi vuole vivere la Romagna più autentica: folklore vivo, musica dal vivo e quell’accoglienza calorosa che rende ogni festa romagnola indimenticabile.