In autunno Ravenna cambia volto: parchi urbani, giardini storici e chiostri monumentali si tingono di sfumature calde che dialogano con il patrimonio artistico della città.
In parchi, giardini e chiostri, il foliage regala scorci inaspettati e Ravenna, sito Unesco, diventa ancora più poetica: verdi che sfumano in gialli luminosi e intensi, arancioni che sembrano infuocati, colori bruni che si uniscono alla terra. Le foglie diventano tessere che creano mosaici di colori su cui passeggiare senza fretta, da immortalare con lo sguardo o con la macchina fotografica. Il foliage autunnale diventa occasione per scoprire la città con uno sguardo diverso.
Nota tecnica
Percorso urbano pianeggiante, accessibile e adatto a tutte le età. Si consigliano scarpe comode.
Consiglio
Meglio ancora se percorso nelle ore del mattino o del tardo pomeriggio, per una migliore resa fotografica.
Il percorso può iniziare dal Parco Teodorico, proprio di fronte al Mausoleo di Teodorico.
Il contrasto tra la pietra chiara del monumento e le chiome dorate degli alberi crea uno scenario particolarmente suggestivo in autunno.
Tra persone intente a fare jogging, passeggiare, chiacchierare e famiglie che si intrattengono nella zona attrezzata per i bambini, il Parco Teodorico è una grande oasi rigenerante.
Poco distante, la Rocca Brancaleone, cinta dalle mura e dai suoi torrioni, racchiude uno spazio sospeso nel tempo.
Qui l'autunno crea un'atmosfera intima e magica: le foglie si tingono di un giallo intenso. Il fruscio del vento che accarezza le cime e il crepitìo delle foglie sotto i passi, insieme alla bellezza dell'ex fontana in trencadis Gironi Danteschi e alle graziose decorazioni dipinte delle giostre per i bambini, rendono la Rocca una tappa d'obbligo per il divertimento di tutta la famiglia.
I Giardini Pubblici circondano la Loggetta Lombardesca, sede del MAR - Museo d'Arte della Città di Ravenna. Gli alberi creano una cornice naturale che in autunno diventa particolarmente scenografica.
Il mutare delle foglie accompagna la vita quotidiana di cittadini e visitatori: chi legge su una panchina, chi si gusta un caffè, chi passeggia, chi corre e chi gioca.
Dal parco si arriva su via di Roma. Percorrerla verso il cuore della città è un itinerario d'arte. Nell'ordine, si incontrano infatti:
Giunti davanti al Liceo Classico ci si imbatte in un maestoso ginkgo biloba, tra i più fotografati in autunno. Le sue foglie a ventaglio, che cadono in delicati mulinelli, creano un tappeto luminoso sul marciapiede.
Poco distante, in Piazza San Francesco, nel cuore della Zona del Silenzio, un altro ginkgo biloba dialoga con altri alberi all'interno del chiostro della Biblioteca Oriani.
Le foglie gialle contrastano con la facciata della Basilica di San Francesco e con la chioma della grande quercia, piantata da Giosuè Carducci, che svetta dal Quadrarco di Braccioforte.
Consiglio di visita
E' una zona ideale per una passeggiata lenta nelle ore meno affollate.
I chiostri della Biblioteca Classense offrono uno spazio più raccolto. Alberi e architetture dialogano con il chiostro grande e il pozzo centrale.
All'interno si possono visitare la Sala del Refettorio e l'Aula Magna.
Il giro si chiude al Giardino Rasponi, un giardino segreto con alberi curati e piante officinali, in cui ritagliarsi una pausa: la tappa ideale per concludere l'itinerario con una pausa tranquilla nel cuore della città.
Il foliage qui regala dettagli inaspettati: le piante si colorano, e alle loro spalle, oltre il muro, svettano la grande cupola del Duomo di Ravenna e il campanile cilindrico. Alla loro ombra, di là dal muro, si erge il Battistero Neoniano.