Milano Marittima, un viaggio nella storia tra colonie e bunker

Tra mare e pineta alla scoperta delle testimonianze di una passato recente

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Un itinerario giornaliero per chi vuole conoscere il passato attraverso le vicende e i luoghi che ne testimoniano la storia. 

Si parte dai residuati bellici rinvenuti durante i lavori di costruzione del lungomare di Milano Marittima, riportati alla luce e restaurati, e si conclude con due imponenti colonie, esempi di architettura futurista, ora abbandonate.

Info utili

Il percorso è pianeggiante; la prima parte (circa 1,5 km) è percorribile a piedi; per la seconda e terza parte si consiglia l'uso della bicicletta.

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Tutti
  • Prima tappa - Lungomare di Milano Marittima Milano Marittima

    Tra Cervia e Milano Marittima sono numerosi i bunker tedeschi risalenti alla seconda guerra mondiale; sono di diverse tipologie a seconda della funzione che avevano. 

    • Si parte dal Circolo Nautico, in Via Leoncavallo, dove è possibile vedere, all'interno del giardino del Circolo, un Bunker Tobruk ben conservato. I Tobruk erano bunker interrati con un'uscita di emergenza e con una apertura circolare nel tetto, da dove si potevano usare una mitragliatrice o un mortaio.
      In questo caso entrambe le aperture del bunker sono state murate, ed è visibile la struttura solo dall'esterno.
    • Proseguendo sul Lungomare, si incontrano altri bunker, tra cui anche uno del tipo Regelbau 668 con Tobruk annesso, collegato tramite un corridoio semisotterraneo. All'interno del Regelbau, attualmente l'unico visitabile, sono stati ricostruiti arredi e inseriti oggetti che permettono di immaginare com'era la vita dei soldati. Su una parete, inoltre, è conservato un murales dell'epoca con una frase del poeta tedesco Schiller: "È pericoloso svegliare il leone, il dente della tigre è fatale, ma la cosa più spaventosa di tutte è l’uomo nella sua follia!".
      È possibile visitarne l'interno grazie a visite guidate organizzate.
    • Percorrendo il Lungomare, si incontrano anche particolari costruzioni di cemento armato, i cosiddetti "Denti di drago". Insieme ai bunker avevano la funzione di fermare gli attacchi dal mare: costruito in calcestruzzo e ferro, la forma piramidale era particolarmente efficace per arrestare l’avanzata di carri armati.

  • Seconda tappa - Zona nord di Milano Marittima Milano Marittima

    Partendo dal centro di Milano Marittima e percorrendo Viale Matteotti si incontrano due colonie, dalla struttura imponente, che costituiscono un esempio dell'architettura futurista e razionalista tipica degli anni che precedono la seconda guerra mondiale. Situate tra pineta e mare, erano destinate ai figli dei lavoratori dell’epoca, come parte del programma sanitario per garantire la salute dei bambini e dei ragazzi.

    • la Colonia Varese, si trova tra la XIX e la XXII Traversa. Il monumentale edificio è costituito da due corpi laterali e da una griglia centrale che sostiene le originali scalinate; dall'alto somiglia ad un idrovolante. Attraverso la struttura scheletrica si può intravedere l'orizzonte sul mare. La Duna della Colonia Varese è invece oggetto di interventi di salvaguardia: è all'attivo anche uno studio naturalistico, che ha lo scopo di raccogliere le informazioni scientifiche sullo stato di consistenza e di conservazione della vegetazione reale e degli habitat presenti. Utilizzata come set cinematografico, oggi è totalmente abbandonata.
    • la Colonia Montecatini, si trova tra la XXIV e la XXV Traversa. La struttura era concepita per essere funzionale alla vita della colonia: offriva infatti gli spazi adeguati per i momenti di vita, secondo una routine serrata: marcia, alza-bandiera, saluto, ginnastica, educazione fisica e politica.
      C'erano padiglioni per l'assistenza medica, le cucine, un refettorio, una lavanderia, le stanze per gli ospiti, classi, biblioteche, un grande spazio ricreativo e la chiesa. 
      Era caratterizzata soprattutto da un'impressionante scala, alta 50 metri e da un grande arco d'ingresso, elementi architettonici imponenti, in linea con l'ideologia dell'epoca. 

    Le due colonie non sono attualmente visitabili.

    Curiosità

    La particolare scenografia proposta dalla colonia Varese in abbandono ha fatto da sfondo a più di un set cinematografico. In particolare tra i suoi muri sono state girate alcune scene di Zeder, un film horror di Pupi Avati del 1983 con Gabriele Lavia, e di Troppo sole un film comico di Giuseppe Bertolucci del 1994 con Sabina Guzzanti.

  • Terza tappa - Via Oriani Milano Marittima

    Tornando verso il punto di partenza dell'itinerario e percorrendo Viale Vittorio Veneto si possono vedere diversi bunker lungo il canale, alcuni all'interno di giardini privati, in qualche caso inglobati nelle costruzioni. 

    All'incrocio con Via Oriani è visibile un bunker di tipo Tobruk. Si può osservare solo dall'esterno, non è visitabile internamente.

Ultimo aggiornamento 28/08/2026

Per maggiori informazioni

Redazione Cervia

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