Street art in Bassa Romagna

Arte e natura in Bassa Romagna

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Un itinerario che parla di arte, più precisamente di street art .

Nelle zone della Bassa Romagna, nell’entroterra di Ravenna, ci sono numerosissimi interventi di artisti e artiste che sono stati invitati a raccontare il territorio della Bassa Romagna attraverso questa peculiare forma d’arte.

I murales sorprendono per la loro storia, fortemente intrecciata a quella dei luoghi che li ospitano e delle persone che li abitano. 
Ecco le tappe da un perdere per un itinerario tra le opere d’arte contemporanea immerse nella campagna romagnola.

Per vedere il percorso completo su Google maps clicca qui

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Tutti
  • Prima tappa: Cotignola Cotignola

    Si parte da Cotignola, il comune della Bassa Romagna più ricco di murales: dal 2018 con il progetto “Dal museo al paesaggio” molti artisti tra i più rinomati della scena street italiana e internazionale sono intervenuti a raccontare la cittadina attraverso le memorie dei suoi abitanti e i fatti storici più significativi.

    Si comincia dal centro per arrivare all’Arena delle balle di paglia, una magica golena sotto l’argine del fiume Senio.

    Signora K e James Kalinda - via Pascoli (2016): queste due opere rappresentano due personaggi storici vissuti nelle terre cotignolesi: Signora K dipinge Lucia Terzani da Torciano, passata alla storia per essere stata l’amante di Muzio Attendolo Sforza, rappresentato invece da James Kalinda sul muro a fianco, relazione dalla quale nacque il famoso Francesco Sforza.

    Collettivo FX - piazzale Amendola (2015): Distributore non automatico di coraggio è un murales di Collettivo FX che rappresenta i Quattro Giusti cotignolesi, i Sette Martiri del Senio fucilati dai nazisti nel ’44, il partigiano Leno Casadio e Don Stefano Casadio che liberarono Cotignola, e infine il giovane partigiano Esiodo Rava
    L’opera è dunque in memoria di chi si è sacrificato per la Liberazione e sorge proprio sotto le sponde del fiume Senio, luogo importante della lotta partigiana. 
    Collettivo FX è un artista di Reggio Emilia impegnato soprattutto su temi politico-sociali.

    Zosen Bandido e Mina Hamada, Gio Pistone e Martoz - via Cairoli (2018): questi artisti, attraverso i loro stili, ridisegnano sulle pareti della Scuola di Arti e Mestieri i personaggi e i simboli di Cotignyork, ovvero una Cotignola rivisitata in chiave fantastica e rocambolesca. 
    Zosen e Mina, duo artistico nel lavoro e nella vita, vengono dalla Spagna (Mina ha origini asiatiche); Gio Pistone è un’artista italiana, come anche Martoz.

    Hyuro - via Roma (2018): l’arzdora è il titolo del murales di Hyuro, artista argentina naturalizzata spagnola, scomparsa prematuramente nel 2020, che racconta l’emancipazione femminile all’interno della famiglia patriarcale. Hyuro era e resterà famosa proprio la sua attività nel trattare temi sociali riguardanti la donna nella società moderna.

    DEM - villaggio UNRRA, tra le vie Pascoli e Alighieri (2019): il villaggio Unrra (United Nations Relief and Rehabilitation Administration) è un quartiere costruito nel secondo dopoguerra e fa parte di un progetto architettonico di ristoro per le zone duramente colpite dal conflitto. DEM, artista lombardo, dipinge simboli di protezione che raccontano del soggiorno a Cotignola del filosofo e antropologo Ernesto de Martino durante i mesi del passaggio del fronte di guerra.

    Reve+ e Borondo - Arena delle Balle di paglia (2016 e 2013): il murales del reggiano Reve+ intitolato Papaveri&Upupe sorge sul fianco di una casa di campagna sulla strada che porta all’Arena delle balle di paglia. L’artista, specializzato nella realizzazione di opere ispirate alla fauna e alla flora dei luoghi che incontra, dedica questo muro al Papavero e alla Upupa, un fiore ed un uccello tipici della campagna romagnola. 
    Borondo, rinomato artista spagnolo, dipinge proprio a ridosso dell’argine dove il Senio incontra il Canale Emiliano Romagnolo, il murales Volti, che raffigura appunto due volti, dipinti con lo stile inconfondibile dell’artista, uno stile gestuale fatto di molte campiture stratificate.

    Collettivo FX - via Gaggio a Budrio di Cotignola (2017): l’opera intitolata La Madonna dell’Adesso ci parla del forte legame che la comunità di Budrio ha con la Vergine Maria, che festeggia tutti gli anni d’estate.

    Collettivo FX - via del Castello a Barbiano di Cotignola (2017): l’opera SS. Madre Incoronata del Risveglio fa parte del già citato progetto nazionale dell’artista chiamato La Madonna dell’Adesso, un modo per raccontare il rapporto contemporaneo che i cittadini hanno con la Beata Vergine.

  • Seconda tappa: Lugo Lugo

    La seconda tappa del nostro itinerario è dedicata alla cittadina di Lugo, con 2 punti di interesse da visitare. 

    Luogo Comune, via Amendola (2018): con Omaggio a Gioacchino Rossini l’artista presenta un ironico alfabeto in cui compaiono molti dei personaggi rossiniani in una sorta di geroglifico che coinvolge lo spettatore.

    Alessandra Carloni, via Lumagni (2018): l’opera dedicata a Francesco Baracca ci mostra l’asso dei cieli in una nuova veste, visto non solo come un aviatore, ma come un sognatore.

  • Terza tappa: Fusignano Fusignano

    A Fusignano ritroviamo Collettivo FX con un murales in via Curiel intitolato Sciopero alla rovescia (2017), una particolare forma di protesta avvenuta negli anni Cinquanta del Novecento: i braccianti che perdevano il lavoro continuavano imperterriti a lavorare la terra come forma di ribellione.

  • Quarta tappa: Alfonsine Alfonsine

    Con la quarta arriviamo ad Alfonsine e al murales di Ericailcane e Bastardilla, in via Mameli, famosa coppia di artisti: italiano lui, colombiana lei, compagni anche di vita. 
    L’opera omaggia la Resistenza Partigiana in uno dei suoi luoghi-simbolo. I due autori, molto famosi nell’ambito dell’arte urbana, da anni si impegnano con la loro arte contro ogni forma di repressione e totalitarismo.

    Al Parcobaleno in via Galimberti troviamo poi Stinkfish (2017), un’opera che rientra nel progetto promosso da CUMA Project che da anni si occupa di sostenere le popolazioni indigene dell’America Latina.

    Nella stagione estiva, da giugno a settembre, è possibile visitare anche il Labirinto effimero in via Roma, un labirinto che nasce nel 2007 come uno dei più grandi labirinti dinamici del mondo, ricostruito ogni anno nel campo di mais della locale azienda Galassi
    Dal 2019 è nato anche il Labirinto sospeso, una vera e propria opera di land art che gioca sul concetto di cielo e terra usando materiali di recupero e biodegradabili.

Ultimo aggiornamento 12/01/2021

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Redazione Bassa Romagna mia

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