Trekking a San Leo

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Consigli per una gita fuori porta: una giornata di trekking a San Leo, definita da Umberto Eco “la più bella città d’Italia“.

San Leo è un borgo fuori dal tempo con tantissime storie da raccontare, immerso nella Valmarecchia, un territorio ricco di natura, luoghi d'interesse storico ed archeologico e paesaggi che hanno attraversato le epoche.

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Wellness Valley
  • Target
    Tutti
  • Prima tappa San Leo

    Si comincia quindi con una passeggiata (un po’ impervia, ma ne vale assolutamente la pena) per raggiungere il centro storico di San Leo attraverso l’unica strada di accesso scavata nella roccia.
    Passo dopo passo, dalle contrade ai palazzi signorili, dalla maestosità della fortezza alla bellezza delle sue chiese, scoprirete la capitale del Montefeltro con le sue testimonianze di arte e architettura medievale.
    Tra queste, sono imperdibili la Pieve del IX secolo e il Duomo dedicato a San Leone, monumento tra i più importanti del Romanico romagnolo.

    Il passaggio successivo del tour di San Leo prevede di lasciare le mura medievali e dirigersi verso il Convento Francescano di Sant’Igne. La sua fondazione, attribuita a San Francesco, risale al XIII secolo: la leggenda narra che San Francesco si perse nella selva e ritrovò la strada solo grazie ad una luce divina, forse un fuoco (da cui l’Igne). 

    Non è affatto difficile innamorarsi perdutamente della Valmarecchia: basta far correre lo sguardo sul paesaggio che, partendo dal mare e risalendo il corso del fiume Marecchia, è punteggiato da enormi scogli rocciosi, gli stessi che in tempi remoti hanno ospitato flora e fauna marina.

  • Seconda tappa San Leo

    L’escursione in questo paesaggio, caratterizzato da natura rigogliosa, linee verticali e rupi calcaree, prosegue imboccando sulla strada del ritorno il crinale che da Monte Gregorio conduce al piccolo borgo di Tausano: qui le rupi aspre si susseguono in modo insolito, dando vita a un panorama indimenticabile.
    Ed è proprio tra i picchi e le rupi calcaree della Valmarecchia che si sono materializzati i capolavori di alcuni grandi artisti del Rinascimento: a questo proposito i Balconi di Piero sono i punti panoramici che hanno ispirato il pittore rinascimentale Piero della Francesca per lo sfondo delle opere Ritratto di Battista Sforza e San Gerolamo e un devoto.

    Inoltrandosi nell’entroterra della Valmarecchia per l’ultima imperdibile tappa del trekking, si parte alla scoperta di testimonianze lasciate dall’uomo ben prima che Dante, Piero della Francesca, Cagliostro e altri personaggi illustri calcassero le scene di questo angolo di entroterra strategico racchiuso tra Romagna, Marche e Toscana.

    Tra affioramenti rocciosi e massi erratici, è possibile scorgere tracce umane che risalgono addirittura a circa 900mila anni fa: le vasche rupestri della Valmarecchia sono escavazioni ricavate nella roccia, manifestazione evidente dell’archeologia rupestre preistorica, nonché testimonianza di un’antichissima frequentazione umana della Valmarecchia.

    Questo itinerario promette di essere ben più di una semplice gita fuori porta!

Ultimo aggiornamento 06/02/2020

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IAT San Leo
Piazza Dante Alighieri 47865 San Leo (San Leo)
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