Medolla

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Situata nella zona della bassa Modenese a nord di Modena, le prime notizie di questa piccola cittadina si hanno intorno all'anno 776 quando Carlo Magno fece dono all'Abbazia di Nonantola della Pieve di Camurana e dei terreni connessi. Il nome del paese, secondo l'ipotesi più accreditata, deriva dal latino Medulla, storpiatura di Midolla che indicava la capanna di paglia, prima abitazione degli abitanti della zona in quanto non ancora completamente bonificata.

Il terremoto del maggio 2012 ha colpito duramente Medolla, molti edifici storici e chiese risultano ancora inagibili.


Perché visitarla

Il territorio di Medolla è ideale per chi ama il cicloturismo e conserva nelle sue distese campestri antiche ville padronali che risalgono ai secoli passati, in cui l’eleganza architettonica si coniuga alla funzione di controllo delle attività produttive legate alla vocazione agricola del territorio.


Quando andarci e cosa vedere

Le stagioni migliori per una visita in queste zone della Bassa Modenese è la primavera e l'autunno per via del clima mite e dei tanti eventi che vengono organizzati


Sulla tavola

Oltre ai prodotti tipici del territorio modenese tra i quali l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, l’aceto Balsamico di Modena IGP e il Parmigiano-Reggiano DOP, i Lambruschi, Zampone e Cotechino e i piatti della tradizione come la pasta fresca all’uovo, in questa zona si produce anche il Salame di San Felice. È un salame dal profumo invitante e appetitoso, dal caratteristico sapore dolce, ottenuto da carni suine selezionate provenienti esclusivamente da allevamenti locali. Il colore rosso rubino intenso e la particolare morbidezza gli derivano dalle carni suine selezionate provenienti esclusivamente da animali allevati sul territorio e dall'uso, nell'impasto, di vino rosso, rigorosamente lambrusco. La zona di produzione e confezionamento del Salame di San Felice è rappresentata esclusivamente dalle località comprese nei territori dei comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero appartenenti alla provincia di Modena


Appuntamenti di rilievo

La posizione di Medolla al confine tra il Ducato di Modena e Reggio, il Regno Lombardo Veneto e lo Stato Pontificio, la vicinanza con Mirandola, capitale della famiglia feudale dei Pico della Mirandola, favorirono lo sviluppo di Medolla come paese di passaggio e come centro di scambi; difatti da più di mille anni, si svolge, ancora oggi la prima domenica di luglio, la Millenaria Fiera di Bruino.


Nei dintorni

Medolla è interessata da diversi percorsi cicloturisti ed è bel collegata alle altre località del territorio.

A pochi chilometri dal centro, in via Rubadello, è presente l’Oasi San Matteo, area di riequilibrio ecologico dedicata alla flora ed alla fauna del territorio, dotata di percorsi natura e punti di osservazione della fauna selvatica.

Di interesse la chiesa di Camurana, situata nell’omonima frazione, purtroppo gravemente danneggiata dal terremoto e tuttora inagibile. E’ probabilmente una delle più antiche della Bassa modenese.

Nella frazione di Villafranca, si trova la Cappelletta del Duca, al centro della rotonda sulla Strada Statale 12 del Canaletto. Fu fatta erigere dal duca Francesco V d’Austria Este come ringraziamento per aver scampato in quel luogo l’attentato tesogli il 16 novembre 1848 dal cavezzese Luigi Rizzati, di simpatie mazziniane. Il piccolo oratorio, ultimato verso il 1860, presenta una caratteristica pianta circolare ed è sormontato da cupola emisferica. Si notino le frazioni di Montalbano e di Malcantone, in quest'ultima si può ammirare uno degli esempi di torre-fortezza.

Di particolare interesse anche le diciassette antiche ville padronali, quasi tutte risalenti al Cinque-seicento, spesso adagiate in grandi parchi.

Ultimo aggiornamento 14/10/2020
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