San Cesario sul Panaro

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Comune della provincia di Modena, il rinvenimento di resti di capanne e necropoli di età neolitica dimostrano la presenza dell'uomo dal quinto o sesto millennio avanti Cristo. 

Nel 1112 Matilde di Canossa fa sì che la corte e selva di Vilzacara sia sottratta ai monaci nonantolani per passare in gestione alla chiesa locale, che è stata dedicata al martire Cesario. E' per questo motivo che dopo l'anno mille scompare gradualmente il toponimo Vilzacara sostituito da S. Cesario. S. Cesario nel 1190 diventa un "castello", cioè un borgo fortificato. Nell'anno 1446 il duca Leonello d'Este la eleva a Contea . 

Dell'originale aspetto del paese (rocca, castello, borgo) restano solo alcune tracce, tra le quali la "Torre dell'Orologio". Di notevole importanza artistica è la Basilica , ripristinata nel suo aspetto romanico , al cui interno si trova un bel complesso in terracotta del famoso artista modenese Antonio Begarelli. Si segnala la settecentesca Villa Boschetti , con belle sale affrescate , un grandioso scalone e una bella balaustra in terracotta.


Perché visitarla

Conserva interessanti testimonianze del borgo medioevale dominato per secoli dalla casata dei Boschetti.

San Cesario sul Panaro è una tappa obbligata per gli appassionati delle supercar che potranno visitare la Pagani automobili. È molto interessante l’antica Basilica in stile romanico.

Nel vicino fiume Panaro si trovano i laghi di Sant'Anna, una frequentata area naturalistica.


Quando andarci e cosa vedere

Le stagioni migliori per una visita in queste zone sono la primavera e l'autunno per via del clima mite.


Da non perdere

La Basilica di San Cesario
La basilica di San Cesario è una delle più antiche e prestigiose chiese in stile romanico dell’Emilia-Romagna. Fu costruita nel decimo secolo sui resti di un preesistente luogo di culto di cui vennero riutilizzati dei materiali, e fu dedicata al culto del martire Cesario del quale si conserva una preziosa reliquia. All’interno si trova un bel complesso in terracotta del famoso artista modenese Antonio Begarelli. Risale all’anno 1544 la costruzione del campanile.

Fabbrica e museo Horacio Pagani
Se siete amanti dei motori, non dovete assolutamente perdere la visita all'esclusiva fabbrica e al museo Pagani. Pagani Automobili nasce nel 1998 a San Cesario Sul Panaro, in provincia di Modena, per conto del fondatore italo-argentino Horacio Pagani. Alla base della filosofia aziendale ci sono i concetti rinascimentali divulgati attraverso l’opera del grande Leonardo da Vinci, secondo cui Arte e Scienza sono discipline che possono stare insieme, "camminare mano nella mano".

Pagani Automobili crea secondo questo principio ispiratore, fondendo tecnica e gusto, funzionalità ed esteticità, manualità artigiana e sapere tecnologico.  Il Museo e la fabbrica Pagani sono visitabili, con prenotazione obbligatoria.

Per modalità di prenotazione consultare il sito.

Villa Boschetti
Si segnala la settecentesca Villa Boschetti, con belle sale affrescate, un grandioso scalone e una bella balaustra in terracotta. Il palazzo feudale dei Conti Boschetti, edificato nel sec. XV, fu trasformato in villa nel sec. XVI. Il Palazzo è ornato da una bella loggia sul lato posteriore. Nell'interno sono visibili fregi, volte affrescate e un grande camino. Villa Boschetti è di proprietà comunale. La Villa ospita la Biblioteca Comunale di San Cesario sul Panaro.


Sulla tavola

Sulla tavola troverete tutti i prodotti tipici modenesi tra i quali l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, l’aceto Balsamico di Modena IGP e il Parmigiano-Reggiano DOP, i Lambruschi, Zampone e Cotechino, il Prosciutto di Modena e i piatti della tradizione come la pasta fresca all’uovo


Nei dintorni

Laghi di Sant'Anna
Area naturalistica sulla riva destra del fiume Panaro, rappresenta un'oasi di biodiversità e per numerose specie di animali. È all’interno della Cassa di Espansione del fiume Panaro.

Villa SorraIn pochi minuti si può raggiungere lo splendido parco di Villa Sorra a Gaggio; Villa Sorra è una delle più importanti ville storiche del territorio modenese. Nel suo parco troviamo quello che è considerato l'esempio più rappresentativo di giardino "romantico" dell'Ottocento estense ed è da molti ritenuto il più importante tra i giardini informali presenti in Emilia Romagna.

Ultimo aggiornamento 04/09/2020
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