San Cesario

Logo CC
  • Destinazione
    Bologna-Modena
  • Provincia
    Modena
  • Distanza dal Capoluogo
    17 km

Il rinvenimento di resti di capanne e necropoli di età neolitica dimostrano la presenza dell’uomo nel luogo dal quinto o sesto millennio avanti Cristo. Nel 1112 Matilde di Canossa fa sì che la corte e la selva di Vilzacara sia sottratta ai monaci nonantolani per passare in gestione alla chiesa locale, dedicata al martire Cesario. Il toponimo Vilzacara sarà così col tempo sostituito da quello di San Cesario.

Nel 1190, San Cesario diventa un castello, cioè un borgo fortificato. Dell’originale aspetto del paese - rocca, castello, borgo- restano solo alcune tracce, tra le quali la Torre dell’Orologio.

Di notevole importanza artistica è la Basilica, ripristinata nel suo aspetto romanico, al cui interno si trova un bel complesso in terracotta del famoso artista modenese Antonio Begarelli. Si segnala anche la settecentesca Villa Boschetti, con belle sale affrescate, un grandioso scalone e una bella balaustra in terracotta. La villa viene utilizzata per spettacoli ed iniziative ed è sede della Biblioteca Comunale.

Il Parco attiguo, anch’esso di origine settecentesca, nato come giardino all’italiana, è divenuto nel tempo più simile a un giardino romantico all’inglese; è aperto ai visitatori da aprile a settembre e annovera splendidi esemplari di piante autoctone come tigli, platani monumentali, querce farnie, roveri e carpini.

Ultimo aggiornamento 06/02/2020

Per maggiori informazioni

Redazione Modena e pianura

Potrebbe interessarti...