Fidenza: il territorio collinare. Salsomaggiore Terme

In collaborazione con Touring Club

L’area qui descritta (e che potrebbe essere correttamente definita «collina pallaviciniana») coincide con quella parte del medio Appennino parmense storicamente legata all’industria salinifera (e, dal secolo scorso, termale). L’itinerario, con partenza e arrivo a Fidenza, si snoda a sud della Via Emilia, in un paesaggio di piccole valli e rilievi collinari, oggi in buona parte destinati alla viticoltura, che con le sue attrattive naturali e storico-monumentali rappresenta il gradevole contesto ambientale di quanti scelgono di soggiornare nelle diverse località termali; un paesaggio che, in passato, dobbiamo pensare molto più ricco di aree boschive; il metodo di estrazione del sale – per riscaldamento dell’acqua – richiedeva infatti notevoli quantità di legname. Per tale ragione un ampio territorio con centro a Salsomaggiore fu, fino agli inizi del XIX secolo, tutelato dalle leggi ducali che vi disciplinavano una regolare, ancorché incessante, opera di diboscamento.
  • Lunghezza
    91,7 km
  • Terme Berzieri Salsomaggiore Terme (PR)

    Sorte al posto dello Stabilimento vecchio nel 1913-23. È un imponente edificio con pianta a E, in cui si fondono elementi architettonici (Ugo Giusti) e decorativi (Galileo Chini) tratti da motivi stilistici orientaleggianti, integrati con il repertorio floreale e zoomorfico del liberty.

  • Terme Luigi Zoja Salsomaggiore Terme (PR)

    Complesso installato nel parco Regina Margherita (oggi parco Mazzini). Inaugurato nel 1968 su progetto di Franco Albini e Franca Helg, rilevante non solo per le attrezzature terapeutiche ma altresì per la qualità architettonica.

  • Palazzo comunale Salsomaggiore Terme (PR)

    Originario della metà del secolo XIV, mostra all’esterno l’aspetto risultante dalle ristrutturazioni del 1767 e della metà del secolo XIX.

  • Grand Hôtel des Thermes Salsomaggiore Terme (PR)

    Ex Grand Hotel des Thermes (oggi palazzo dei Congressi), grandiosa costruzione inaugurata nel 1900 su progetto di Luigi Broggi, con interventi per la parte decorativa di Alessandro Mazzucotelli e Gottardo Valentini, sostituiti nei primi anni 20 da Galileo Chini.

  • MUMAB-Museo Mare Antico e Biodiversità Salsomaggiore Terme (PR)

    All’interno del Parco fluviale, nel podere Millepioppi è stato dislocato il MUMAB – Museo Mare Antico e Biodiversità che in un moderno edificio ha assorbito l’ex Museo di Paleontologia di Salsomaggiore e l’ex Museo naturalistico di Scipione, rappresentati dalle due sezioni attuali. La sezione Geopaleontologica raccoglie materiale raccolto nell’alveo del torrente Stirone riguardante la fase in cui il Bacino Padano era coperto dal ‘mare antico’. La sezione Naturalistica è dedicata alla ‘biodiversità perduta’, dove spicca per interesse scientifico l’unico esemplare al mondo della balenottera Plesiobalaenoptera quarantellii recuperata nel 1985.

  • S. Nicomede Salsomaggiore Terme (PR)

    A San Nicomede, m 132, l'omonima chiesa conserva sostanzialmente intatte le forme romaniche della costruzione del secolo XII, arricchite nel XIV e modificate dall’aggiunta ottocentesca di un protiro; la costruzione poggia su strutture del IX secolo, riconoscibili nella parte inferiore della muratura, in pietra mista a ciottoli e mattoni.

  • Parco regionale fluviale dello Stirone Salsomaggiore Terme (PR)

    Nel Parco dello Stirone e del Piacenziano (2.190 ettari) dal ponte sullo Stirone si discende la corrente fino a osservare nell’alveo – quasi asciutto in periodo estivo – l’intera successione della serie marina argillosa del Pliocene e Pleistocene inferiore, particolarmente ricca di fossili di varie specie, tanto da rappresentare un vero e proprio ‘museo all’aperto’. All’interno del Parco è stato dislocato il MUMAB – Museo Mare Antico e Biodiversità.

  • Castello Salsomaggiore Terme (PR)

    Al culmine del borghetto medievale di Scipione Castello m 260. Il castello (privato ma visitabile) fu costruito nell’XI secolo da Adalberto Pallavicino, trasformato alla metà del XV secolo in palazzo signorile e dotato di un torrione cilindrico, rimaneggiato anche successivamente; nel 1776, estintosi il ramo dei Pallavicino di Scipione, il castello fu acquistato dai Fogliani.

  • Mastio Vernasca (PC)

    Il castello di Vigoleno (adibito in parte ad albergo), originariamente pallaviciniano (XII secolo), riedificato dagli Scotti dopo la distruzione da parte di Galeazzo Visconti, consiste, oltre all’edificio residenziale, in un’alta torre, un rivellino e una cortina muraria che racchiude l’abitato, con la parrocchiale romanica di S. Giorgio.

  • Parrocchiale Vernasca (PC)

    La parrocchiale romanica di S. Giorgio, forse del XII secolo, ha facciata a tre salienti adorna di un portale a profondo strombo, con architrave sorretto da telamoni inginocchiati e sormontato da lunetta con S. Giorgio e il drago, di un maestro antelamico degli inizi del Duecento; interno a tre navate e tre absidi, divise da grossi pilastri cilindrici in blocchi di tufo con bei capitelli a foglie e fiori; resti di affreschi del secolo XV sui pilastri, alle pareti e nell’abside.

  • S. Giovanni Battista Salsomaggiore Terme (PR)

    Pieve romanica citata in un documento del 1179 e restaurata nel 1391; in facciata, scultura trecentesca raffigurante la Madonna col Bambino; all’interno, affreschi del XV e XVI secolo.

  • Varano Marchesi Medesano (PR)

    A m 214, modesta stazione di cura idropinica (acqua bicarbonato-alcalina, clorurata sodica forte, solfureo-salsa). Del castello, che ebbe probabilmente origine nel XIII secolo, rimangono le rovine del mastio, in luogo discosto e dominante. Nell’abitato, interessante palazzo signorile di veste rinascimentale ma di origine medievale, che funse da residenza dei Pallavicino.

  • Castello di Castelguelfo Noceto (PR)

    Castello – forse del secolo XII – già detto Torre d’Orlando o dei Marchesi; la struttura attuale – a pianta quadrata con torri angolari – risale (nonostante alcuni interventi successivi e i pesanti restauri moderni), alla metà del secolo XV; all’interno (privato), ricche decorazioni cinquecentesche.

  • Ss. Simone e Giuda Noceto (PR)

    Piccola parrocchiale di origine romanica, dal 1230 alla soppressione napoleonica possesso dei Cavalieri di Malta, ha un interno interessante per la presenza di affreschi tardo-gotici; la vasta cripta a tre navate absidate rivela origini più antiche della chiesa, la cui prima notizia è del 1080.

Ultimo aggiornamento 11/11/2022
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