Terme di Cervia

Tutti i benefici dell’Acqua Madre e del fango nero, fra Mare Adriatico, pineta e saline

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Il territorio di Cervia è da sempre legato alla produzione del sale, caratterizzato da un sapore meno amaro dei normali sali da cucina e perciò definito dolce. Le saline rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la storia e la cultura locale, nonché una preziosa fonte di acque e fanghi dalle proprietà curative.

Le Terme di Cervia, nate negli anni Sessanta, mettono a frutto questi straordinari effetti benefici proponendo una serie di trattamenti a base di acque salsobromoiodiche all’interno di una struttura di grandi dimensioni, circondata dal verde della pineta.

La sua vicinanza al mare Adriatico e alle saline stesse rende poi lo stabilimento termale di Cervia una meta adatta a chi ama unire le coccole termali alla scoperta delle bellezze naturali e culturali del territorio.

L’Acqua Madre e le piscine termali

A Cervia le cure termali si fanno con Acqua Madre, un’acqua salsobromoiodica che viene prelevata direttamente dai bacini delle saline. Il livello di sali in essa disciolti è perciò elevato, così come il quantitativo di sostanze quali il selenio, il magnesio e il potassio. L’Acqua Madre contiene anche un’alga, la Dunaliella, che contribuisce alla protezione della pelle dai raggi solari perché ricca di betacarotene.

Grazie alla balneoterapia si ottengono dunque numerosi benefici sull’organismo, mirati in particolare al miglioramento della mobilità articolare e alla riattivazione della circolazione sanguigna. Anche il sistema immunitario subisce un rafforzamento attraverso i bagni in acqua termale, che essendo ipertonica (ad alto contenuto salino) esercita inoltre un’azione antisettica.

Per beneficiare al massimo delle proprietà delle sue acque, le Terme di Cervia mettono a disposizione dei loro ospiti 3 piscine termali: una di grandi dimensioni, lunga 20 metri; una più profonda (1.70m) dove provare l’effetto della sospensione in acqua; e infine una vasca di Acqua Madre ipertonica, con una concentrazione di sodio e cloruri 5 volte maggiore di quella dell’acqua di mare, superiore anche a quella del Mar Morto.

Oltre alle piscine interne, lo stabilimento dispone anche di una vasca esterna con idromassaggio e vista sulla pineta, un solarium, una piscina riabilitativa e un percorso Kneipp.

I fanghi e altri trattamenti

Un volta sperimentata l’azione delle acque è il turno dei fanghi neri, provenienti anch’essi dalle vasche di sale delle saline cervesi. Lavorando per lungo tempo con i piedi a mollo, i raccoglitori di sale furono i primi a testare sulla loro pelle il potere curativo di questi fanghi, una sostanza organica ideale per contrastare i disturbi dermatologici, l’artrosi, l’osteoporosi e i reumatismi.

Fra i trattamenti proposti, i fanghi detox, il massaggio scrub al sale, i rituali a base di alga Dunaliella che aiuta a combattere l’invecchiamento della pelle, e di salicornia, idratante e rassodante.

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Ultimo aggiornamento 06/02/2020