Questo itinerario conduce alla scoperta delle testimonianze artistiche e architettoniche dei primi anni del Novecento presenti a Forlì.
Un tour che si snoda tra l'asse Viale della Stazione/ Viale della Libertà - Piazzale della Libertà e la centrale Piazza Saffi.
Consigli
Se avete più tempo a disposizione, potete proseguire la scoperta della città con itinerari dedicati alla Forlì medievale e rinascimentale, omaggiando i grandi personaggi che ne hanno segnato la storia:
Per chi volesse unire l’amore per l’architettura e il bisogno di relax consigliamo anche questo percorso Terme e Razionalismo
Dalla stazione ferroviaria si giunge sino al piazzale della Vittoria, percorrendo il “Miglio Bianco”: un percorso rettilineo caratterizzato dalla varietà progettuale e dei linguaggi architettonici del primo Novecento, dove i monumentali edifici sono prevalentemente caratterizzati cromaticamente dai vari toni del bianco, dei paramenti murari e degli intonaci dipinti.
Fra gli edifici segnaliamo:
Da vedere
Statua di Icaro, uno dei simboli della città, è alta quasi cinque metri ed è stata realizzata in marmo di Carrara dallo scultore romano Francesco Saverio Palozzi.
Curiosità
In origine la statua si presentava con una base che ricordava le rocce di una scogliera, come vuole la leggenda.
Proseguendo lungo Viale della Libertà si incontra, in Piazzale della Vittoria, il solenne Monumento ai Caduti progettato da Cesare Bazzani nel 1925, vero e proprio simbolo visivo della città.
Da sapere
Lungo Corso della Repubblica si incontrano due significative testimonianze dell’architettura del Novecento:
Curiosità
I due edifici, apparentemente simili esteriormente, presentano in realtà delle differenze nell'organizzazione degli ambienti interni e mostrano l’avvicinamento da parte di Bazzani a un gusto novecentista. Mentre le due torrette di belvedere, concepite in posizione più arretrata rispetto alla strada per permettere la creazione di due terrazze, sono le uniche che portano uno specifico riferimento all'ordine classico.
Da sapere
L’Hotel della Città rappresenta uno dei pochi esempi in Emilia-Romagna firmati da Gio Ponti e costituisce una testimonianza preziosa del design e dell’architettura italiana del dopoguerra.
Proseguendo lungo Corso della Repubblica si raggiunge Piazza Aurelio Saffi, cuore pulsante di Forlì fin dall’epoca medievale. La piazza, ampia e scenografica, è dominata al centro dalla statua dedicata al patriota forlivese Aurelio Saffi e rappresenta ancora oggi il principale luogo di incontro e di vita cittadina.
Tra i monumenti più prestigiosi che la caratterizzano spicca sicuramente il novecentesco Palazzo delle Poste.
Da sapere
Da gustare
Dopo aver camminato tra monumenti, prospettive monumentali e architetture del Novecento, concedetevi una pausa tutta romagnola. Sedetevi in una trattoria e lasciatevi conquistare dai cappelletti al ragù o dai passatelli fumanti, preparati secondo tradizione. Non può mancare una piadina calda con squacquerone e rucola, magari accompagnata da un calice di Sangiovese delle colline forlivesi.