Le Big Bench, le celebri panchine giganti colorate, sono diventate negli ultimi anni un modo originale per scoprire il paesaggio da un punto di vista insolito.
Nel territorio piacentino se ne trovano diverse, collocate in posizioni panoramiche tra colline, vigneti e piccoli borghi, fuori dai principali circuiti turistici.
Questo itinerario propone un percorso tra alcune delle più suggestive, attraversando le valli del Nure, Trebbia e Arda, dando al visitatore un nuovo sguardo sulla provincia.
Consigli
Info utili
La prima panchina installata nel piacentino si trova in una zona ancora pianeggiante, poco lontano dal bel borgo di Grazzano Visconti, che può costituire una prima tappa mattutina, per poi fermare l’auto a Villò e proseguire a piedi nelle aree dei vigneti fino alla prima panchina.
La panchina, di colore rosso, si trova immersa nei vigneti di uno dei produttori della zona, che offre la possibilità di visite alle cantine e degustazioni. La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini fornisce indicazioni su tutti i servizi disponibili, compreso l’acquisto del passaporto delle Big Bench.
Dalla panchina si ha una piacevole visuale sulle vigne e sulla campagna circostante.
Consiglio di visita
Grazzano Visconti è un borgo costruito agli inizi del Novecento in stile neo-gotico attorno a un castello risalente alla fine del Trecento. Una passeggiata nel borgo offre la dimensione di un piccolo centro artigiano, mentre l’accesso al castello e al suo giardino avvicinano all'eccentrica genialità del creatore del borgo, Giuseppe Visconti di Modrone.
In zona si trovano numerosi agriturismi in cui pernottare e degustare prodotti tipici.
Dopo la pausa pranzo o una degustazione in una cantina del territorio è il momento di partire per Veano.
Questa località si trova tra Val Nure e Val Trebbia.
La Big Bench rossa e bianca di Veano è posizionata in un contesto panoramico, facilmente raggiungibile e adatta a una sosta rilassante. Si trova presso la villa del Collegio Alberoni e offre anche un percorso storico accessibile tramite qr code su pannello.
Dalla panchina lo sguardo segue sul lato destro un viale alberato che degrada lungo la collina, con una vista mozzafiato fino alla città all’orizzonte.
Consiglio di visita
Tre possibili tappe intermedie prima di raggiungere la terza Big Bench:
Curiosità
La villa, che nel corso dei secoli ha ospitato personaggi illustri tra i quali la duchessa Maria Luigia d’Austria, ora è utilizzata come residenza estiva del Collegio.
Un’area perfetta per una sosta tra cultura e paesaggio.
Al mattino si parte per Groppovisdomo e dopo una decina di minuti si lascia la macchina in località Grondesco.
Da qui in pochi minuti si arriva alla Big Bench gialla e verde posizionata in una zona di bellezza naturalistica, ottima per fermarsi per una merenda. Davanti si apre una vista sulle colline circostanti che accompagna lo sguardo verso la pianura e nelle giornate più limpide raggiunge le Alpi..
Consiglio
Per chi ama camminare, è possibile raggiungere la panchina con un trekking di circa 1h30 (dislivello 250 m)
A chiudere il percorso, in attesa della costruzione di una nuova panchina a Travo, si raggiunge la Val d’Arda per raggiungere la tappa finale: la Big Bench di Lugagnano val d’Arda. I suoi colori sono il rosso dei vinacci e il color sabbia che richiama quello dei calanchi.
Dedicata all’Unità d’Italia, si trova in un punto sopraelevato con suggestiva vista su vigneti.
Da non perdere
Nel territorio di Lugagnano Val d’Arda si trovano:
Consiglio di visita
Prima di giungere nel territorio di Lugagnano, provenendo da nord si incontra Castell’Arquato, tra i borghi medievali più belli della regione. Luogo ideale per passeggiare tra stradine tortuose, vale la pena raggiungere la piazza monumentale e salire in cima alla Rocca Viscontea per ammirare dall’alto il paesaggio circostante.