Nel 2026, Ravenna celebra il 1500° anniversario dalla morte di Teodorico, leggendario re degli Ostrogoti, con un ricco calendario di eventi e iniziative dedicate a una delle figure più affascinanti della storia europea.
Tra il 493 e il 526 d.C., Teodorico fece di Ravenna la capitale del suo regno, trasformandola in un centro politico e culturale di primo piano. Ancora oggi la città conserva straordinarie testimonianze di quell'epoca: monumenti, mosaici e architetture che raccontano l'incontro tra cultura romana e mondo gotico.
Questo itinerario si sviluppa prevalentemente a piedi nel centro storico e conduce alla scoperta dei principali luoghi teodoriciani – tra cui la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella di Sant'Andrea e il Mausoleo di Teodorico – oggi in gran parte riconosciuti come Patrimonio Unesco.
Consiglio di visita
Dal centro si raggiunge facilmente a piedi anche il Mausoleo di Teodorico, mentre per la tappa finale a Classe è consigliato l'utilizzo di un mezzo. Un percorso adatto a tutti, ideale per chi desidera immergersi nella storia della città attraverso un racconto che intreccia arte, religione e potere.
Si parte dalla Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, costruita da Teodorico come basilica palatina, cioè accanto al palazzo reale.
Anche se all'esterno si presenta con semplici mattoni, all'interno sorprende con uno dei cicli musivi più celebri al mondo, che emanano una calda luce dorata.
Da non perdere
Curiosità
In origine, al posto delle processioni di carattere religioso – frutto della politica religiosa dell'imperatore Giustiniano – erano rappresentati Teodorico e la sua corte, poi rimossi in epoca bizantina perché considerati eretici, visto che gli Ostrogoti erano ariani e negavano la natura divina di Cristo.
A pochi passi si trova un edificio misterioso: il Palazzo di Teodorico.
Da sapere
L'area coincide con quella del palazzo imperiale, dove sono stati rinvenuti importanti mosaici pavimentali, che testimoniano oltre cinque secoli di vita dell'antico quartiere imperiale.
Curiosità
Nonostante il nome, secondo molti studiosi non si tratta del palazzo reale ma dei resti di una chiesa altomedievale, quella di San Salvatore ad Calchi.
Spostandosi nel cuore del centro storico si raggiunge il Battistero degli Ariani.
L'esterno è semplice e in mattoni, e la sua pianta ottagonale e la struttura riprendono quelle del Battistero Neoniano, detto anche degli Ortodossi.
All'interno, al centro della cupola, si può ammirare il mosaico con il Battesimo di Cristo, circondato dai dodici apostoli, che fanno da cornice e si stagliano su uno sfavillante sfondo di tessere d'oro.
Da sapere
A testimonianza di una convivenza pacifica tra barbari e romani, ovvero tra cristianesimo ariano e ortodosso nella Ravenna di Teodorico, ancora oggi in piazzetta degli Ariani è possibile ammirare la Basilica dello Spirito Santo, che era l'ex cattedrale ariana, e il Battistero degli Ariani.
In Piazza del Popolo, salotto della città, si nasconde un dettaglio curioso.
Su alcuni capitelli del Palazzetto Veneziano attiguo al Palazzo Comunale di Ravenna si può riconoscere il monogramma di Teodorico. Come in un sigillo infatti, si trovano le lettere intrecciate tra loro, circondate da un'elegante corona di foglie e sormontate da una piccola croce. Questi elementi testimoniano la vivace committenza di Teodorico e la presenza diffusa del potere del re in città, e provengono da una chiesa gota del VI secolo, demolita nel Quattrocento per fare spazio alla grande Rocca Brancaleone.
Tra i tesori nascosti e inestimabili della Ravenna di epoca teodoriciana è imperdibile la Cappella Arcivescovile o di Sant'Andrea, oggi custodita all'interno del Museo Arcivescovile di Ravenna.
È un piccolo oratorio realizzato durante il regno di Teodorico, ma di committenza vescovile. I suoi raffinati mosaici celebrano la figura di Cristo, e dei Santi d'Oriente e Occidente, come l'unica e vera Via della Salvezza.
Da sapere
Nel momento storico in cui la corte professava la fede ariana, questo spazio raccolto rappresentava un baluardo, simbolo dell'ortodossia.
Il Museo Nazionale, all'interno dell'ex monastero della Basilica di San Vitale e a pochi passi dal Mausoleo di Galla Placidia, rappresenta una tappa imprescindibile per arricchire la scoperta della Ravenna teodoriciana.
Tra le sue vaste e preziose collezioni, una sezione è dedicata alle testimonianze dell'età gota.
Curiosità
Tra gli oggetti più curiosi si segnalano le fistulae in piombo, cioè le tubature che costituivano le condutture dell'antico acquedotto, ristrutturato proprio da Teodorico.
Appena fuori dalle mura della città e del centro storico, nei pressi della Rocca Brancaleone e della Darsena di città, sorge il Mausoleo di Teodorico. Tra i più celebri e importanti monumenti del VI secolo, è l'unico esempio al mondo di sepolcro monumentale di un re barbaro.
Il Mausoleo, costruito in candida pietra d'Aurisina modellata in grandi blocchi perfettamente squadrati, posati a secco, è reso inconfondibile dalla straordinaria cupola monolitica. Forse anche per questo, il mausoleo continua a sorprendere e ad affascinare, testimoniando l'eccezionale capacità costruttiva dell'epoca.
Curiosità
La cupola è costituita da un unico blocco di pietra di oltre dieci metri di diametro e circa tre metri di altezza. Rimane ancora oggi un mistero come sia stato possibile trasportare e sollevare una mole di pietra così imponente.
L'itinerario si conclude a Classe, a pochi chilometri da Ravenna: qui si estendeva l'Antico Porto di Classe, oggi importante sito archeologico, e la splendida Basilica di Sant'Apollinare in Classe, costruita nel VI secolo dopo il regno di Teodorico.
Per completare questo avventuroso e affascinante viaggio nella storia teodoriciana è d'obbligo una tappa al Museo Classis. All'interno del più ampio racconto della storia di Ravenna, di Classe e della Romagna, il percorso del museo consente di comprendere il fondamentale ruolo della città nello scenario europeo e l'importanza del regno di Teodorico. Particolarmente affascinante è il cosiddetto Tesoretto di Classe: un servizio di argenteria del VI secolo in cui, su uno dei cucchiai, compare il monogramma del re Teodorico.
Consiglio di visita
Per completare l'esperienza abbina la visita alla Basilica di Sant'Apollinare in Classe.