Reggio Emilia è una città che si svela agli occhi più attenti: ponti avveniristici, giochi di luce tra le architetture rinascimentali, riflessi nelle fontane moderne, dettagli nascosti nei suoi cortili storici.
Questo itinerario ti guiderà tra i migliori scorci da immortalare, che tu sia un fotografo professionista, un amante dei social o un semplice viaggiatore con la passione per l’obiettivo.
Macchina in mano e via che si parte: lasciati ispirare dai mille volti di Reggio Emilia e preparati a catturare la città in ogni suo dettaglio!
Suggerimento
Se hai più tempo puoi continuare il percorso fotografico visitando:
Queste tappe permettono di ampliare la visita e scoprire altri scorci caratteristici del centro storico.
Info utili
Prima tappa immancabile se si arriva a Reggio Emilia dall’autostrada o con il treno alla Stazione Mediopadana AV sono i Ponti di Calatrava, progettati dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava. Queste imponenti strutture bianche rappresentano uno dei simboli contemporanei della città.
Cosa vedere
Da non perdere
Gli scatti migliori si ottengono all’alba o al tramonto, quando la luce radente evidenzia la struttura metallica e crea giochi di ombre molto scenografici mettendo in evidenza il contrasto tra le linee dinamiche dei ponti e il paesaggio circostante.
Curiosità
I tre ponti fanno parte di un progetto architettonico unitario che include anche la stazione ferroviaria AV. L’intervento ha trasformato l’ingresso nord della città in una vera porta monumentale contemporanea.
Consigli di visita
Per fotografarli con maggiore sicurezza è consigliabile utilizzare i punti panoramici lungo la viabilità locale e nei pressi della stazione AV.
Spostandosi nel centro storico si passa dall’architettura contemporanea al Rinascimento con il complesso dei Chiostri di San Pietro, antico monastero benedettino progettato nel Cinquecento dall’architetto Giulio Romano.
Oggi il complesso è uno dei principali poli culturali della città e ospita mostre, festival ed eventi.
Cosa vedere
Da non perdere
I giochi di luce tra le colonne e le arcate del chiostro grande: perfetti per fotografie simmetriche e composizioni geometriche.
Eventi
Ogni primavera gli spazi dei chiostri diventano uno dei luoghi simbolo di Fotografia Europea, il festival internazionale di fotografia che richiama visitatori da tutta Italia.
Consiglio fotografico
Posizionati al centro del chiostro per sfruttare la simmetria delle arcate e ottenere scatti molto equilibrati.
Proseguendo si raggiunge Piazza Martiri del 7 Luglio, la piazza più ampia del centro storico.
Qui si incontrano architettura storica, spazi culturali e installazioni contemporanee.
Cosa vedere
Da non perdere
L’installazione Curiosa Meravigliosa dell’artista Joan Fontcuberta: un gigantesco mosaico di fotografie in ceramica realizzato grazie alla partecipazione dei cittadini.
Curiosità
L’opera è composta da migliaia di immagini che insieme formano un’unica grande composizione visiva dedicata alla memoria collettiva della città.
Consiglio fotografico
Entra nel Palazzo dei Musei e sali al secondo piano: dalle finestre si apre una bellissima vista panoramica su Piazza della Vittoria.
A pochi passi si trova Piazza del Monte, una delle piazze storiche attraversate dalla Via Emilia.
Entrando nel seicentesco Palazzo Bussetti, oggi restaurato e sede di una galleria commerciale, è possibile raggiungere un punto panoramico poco conosciuto.
Cosa vedere
Da non perdere
La vista dal secondo piano del palazzo: uno scorcio originale della piazza, lontano dai punti fotografici più frequentati.
Curiosità
Il palazzo prende il nome dalla famiglia Bussetti, antica casata nobiliare reggiana.
Il percorso continua verso uno dei luoghi più simbolici della città: la Sala del Tricolore, all’interno del Palazzo Comunale.
Qui nel 1797 venne proclamato il Primo Tricolore italiano, oggi simbolo nazionale.
Cosa vedere
Da non perdere
La fotografia panoramica dell’intera sala dalla porta principale, per catturare la prospettiva completa dell’aula.
Da sapere
L’accesso alla sala è gratuito durante l’orario di apertura del Museo del Tricolore, da cui si entra.
Quasi al termine del percorso fotografico si scopre uno degli scorci più nascosti della città.
All’incrocio tra Via San Carlo e Via Squadroni alzando lo sguardo si può fotografare la cupola della Chiesa di San Giorgio, che appare tra gli edifici circostanti creando una prospettiva molto suggestiva.
Questo scorcio urbano è perfetto per fotografie verticali che valorizzano la prospettiva tra i palazzi.
Da non perdere
Per concludere il tour entra nella Biblioteca Panizzi, uno dei principali centri culturali cittadini.
Nella sala di lettura si trova Whirls and Twirls, il grande affresco contemporaneo realizzato dall’artista Sol LeWitt: un vortice di colori che crea un contrasto sorprendente con l’architettura storica della biblioteca.
Consiglio fotografico
Scatta verso l’alto per catturare l’intero movimento cromatico dell’opera.