Alla scoperta del Liberty-Decò termale

Passeggiando per Salsomaggiore

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Lo stile Liberty, sviluppatosi in Europa nel periodo della Belle Epoque, ha investito ogni campo artistico e artigianale, dall’architettura all’arredamento, dalla grafica allo spettacolo, dalle vetrate alle cartoline illustrate.

È il trionfo della linea curva, elegante, di ispirazione vegetale e floreale.

Seguendo questo itinerario scoprirete che a Salsomaggiore Terme il gusto e l’impronta Liberty e Decò, oltre a concentrarsi negli stabilimenti termali, negli alberghi più prestigiosi e in edifici privati del centro, si sono espressi in numerose costruzioni della città, realizzate fino agli anni Trenta del secolo scorso.

La città intera con le sue insegne, recinzioni e cancellate, balconi, pensiline, cartelloni pubblicitari, decorazioni di edifici, etc. si è ispirata al mondo vegetale, trasformandosi in un meraviglioso “parco artificiale”, in perfetta armonia con le architetture dei parchi e le decorazioni delle aiuole.

Consigli

  • La passeggiata nel centro di Salsomaggiore accompagna attraverso percorsi naturalistici da approfondire seguendo l'itinerario  "Una giornata nel verde a Salsomaggiore"
  • Per gli amanti delle decorazioni il consiglio è di passare qualche ora di relax nella spa di Palazzo Berzieri per immergersi nella bellezza e dedicare un po' di tempo a se stessi.
  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Tutti
  • Prima tappa - Piazza Lorenzo Berzieri Salsomaggiore Terme

    La partenza del tour è piazza Lorenzo Berzieri.

    Davanti al maestoso edificio delle Terme si trova il Pozzo Scotti, vecchio pozzo artesiano di acqua salsobromoiodica la cui gabbia è realizzata in vetro e ferro battuto, su disegno di A. Mazzucotelli per le officine di Veronesi, presenta intrecci di rami e foglie, classico ed interessante esempio di stile Liberty.

    Da non perdere

    Di fronte si trova il Tempio dedicato alla Dea Igea. Le maestose Terme Lorenzo Berzieri aperte al pubblico nel 1923.

    L’imponente Palazzo è uno degli edifici più complessi e interessanti del centro termale, simbolo del termalismo europeo e della città di Salsomaggiore Terme, esempio unico di Art Decò termale.

    Il pittore e decoratore fiorentino Galileo Chini curò gli apparati decorativi di questo edificio, nei quali emergono evidenti elementi della cultura orientale, come le protomi leonine e le odalische.

  • Seconda tappa - Galleria Warowland Salsomaggiore Terme

    Di fianco alle Terme Berzieri si trova la Galleria Warowland, in stile neo-medievale, edificata nel 1914 su progetto dell’architetto Orsino Bongi.

    Curiosità

    Il committente, il conte Ladislao Tyszkiewicz, residente a Milano dove già gestiva una fiorente galleria d’arte moderna, adibì la sede a prestigiosa succursale. Oggi la galleria ospita lo I.A.T. - Informazioni Accoglienza Turistica della Città. 

  • Terza tappa - Parco Mazzini Salsomaggiore Terme

    Lasciando piazza Berzieri, si prosegue in direzione di Parco Mazzini (1913), storico parco urbano parte del Patrimonio Culturale dell’Emilia Romagna.

    Curiosità

    In passato, il parco era conosciuto come “Parco Regina Margherita” in omaggio a Margherita di Savoia, che fu spesso ospite a Salsomaggiore Terme.

    Da sapere

    • L’area verde conserva un tipico giardino all’italiana, un laghetto e molte alberature risalenti al primo impianto del parco.
    • Un percorso botanico “Gli alberi della regina” conduce alla scoperta delle piante più significative.
    • Il disegno originario del parco fu elaborato nel 1912 dall’architetto Paesaggista Giuseppe Roda, erede di una dinastia di celebri paesaggisti torinesi. 

  • Quarta tappa - Stazione ferroviaria Salsomaggiore Terme

    Il percorso prosegue con la visita allo storico edificio della Stazione Ferroviaria (1935) in travertino bianco e rosa.

    Progettata dall’ingegnere Cervi sul modello, in versione ridotta, della Stazione Centrale di Milano.

    Da non perdere

    La stazione presenta notevoli vetrate ad arco, che ornano sia la facciata rivolta alla piazza, sia quella rivolta ai binari.

    Molto interessanti l’ampia volta a lacunari dell’atrio, in stile Déco, e la fontanella a cinque bocche, sulla piattaforma dei binari che, insieme ad altri particolari decorativi, riprende il tema dell’acqua.

  • Quinta tappa - Terme Luigi Zoja Salsomaggiore Terme

    Risalendo il viale in Parco Mazzini, si incontrano le Terme Luigi Zoja di impronta moderna e il Parco Corazza che prima di essere trasformato nel verdissimo parco che lambisce il passeggio di Viale Romagnosi, era un prato sul quale venivano stesi ad asciugare i teli da bagno dell’adiacente stabilimento termale Dalla Rosa, oggi non più esistente.

    Da non perdere

    Ristrutturato nel 2007, oggi accoglie La Strega, opera scultorea di Cristoforo Marzaroli.

    La statua raffigura una vecchia signora seduta su una sedia, protesa in avanti e con i gomiti appoggiati sulle ginocchia, probabilmente una maga o una fattucchiera come lasciano intuire alcuni dettagli: la bacchetta e il libro che tiene tra le dita, il rospo, la serpe e il crogiuolo ai suoi piedi.

    Inizialmente realizzata in gesso (il cui originale è conservato nella gipsoteca dell’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma), fu restituita alla città per merito del “Comitato Marzaroli”, il quale si attivò per eseguirne la fusione in bronzo affidata allo scultore Gianantonio Cristalli.

    La statua venne fusa con il metodo a cera persa nelle Fonderie Caggiati di Colorno. La posa al centro del parco e la successiva inaugurazione avvennero nel marzo del 2006.

  • Sesta tappa - Palazzo dei Congressi Salsomaggiore Terme

    Ultima tappa del tour è il Palazzo dei Congressi salendo il viale Romagnosi. Il Palazzo era noto come Grand Hotel des Thèrmes (1901).

    Da sapere

    • Lo storico edificio nacque come imponente albergo di lusso. La conduzione dell’hôtel fu inizialmente affidata a due noti imprenditori alberghieri: Cesare Ritz e al barone Pfyffer, già proprietari di prestigiosi hôtels in varie località mondane europee, elemento che ebbe un ruolo importante nel richiamare una clientela d’élite di livello internazionale.
    • Dopo la prima Guerra Mondiale, Ugo Giusti e Galileo Chini vennero chiamati per un ampliamento del preesistente edificio con la costruzione di un nuovo corpo, destinato ad accogliere il Salone Moresco, la Taverna Rossa ed il Loggiato veranda. A Galileo Chini, si devono le decorazioni pittoriche delle sale interne, ispirate allo stile moresco e il rifacimento della cupola della Sala delle Cariatidi.

Ultimo aggiornamento 06/05/2026

Per maggiori informazioni

Redazione Salsomaggiore Terme

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