Bobbio

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Centro più importante della Val Trebbia, la località sorge sulla sponda sinistra dell’omonimo fiume, ai piedi del Monte Penice. Estremamente vicina alla Liguria, risente del benefico influsso del mare, specie alle più elevate altitudini.


Perché visitarla

Bobbio, che possiede il titolo di città fin dal 1014, conferito con bolla imperiale da Federico II, nell’Alto Medioevo fu una delle principali sedi della cultura religiosa in Italia e centro cosmopolita di arte, cultura e scienza.

Dei fasti di un tempo, oltre a ciò che rimane dei codici degli Archivi Bobbiensi, conserva il sapore medioevale del proprio borgo, fatto di strette viuzze, case in sasso e palazzetti signorili, cresciuto attorno al monastero, che, assieme ai suggestivi paesaggi naturalistici della vallata, ne fanno una delle principali località di villeggiatura del piacentino. Bobbio si fregia di diversi riconoscimenti : Bandiera Arancione del Touring Club Italiano dal 2005 ,  fa parte dei Botrgi più Belli d'Italia dal 2006 e  nel 2019 ha vinto il Contest della trasmissione Kilimangiaro di Rai 3 aggiudicandosi il titolo di Borgo dei Borghi 2019. 


Quando andarci e cosa vedere

Tutte le stagioni sono suggestive per apprezzare questo borgo medievale soprattutto dal punto di vista paesaggistico, caratterizzato dallo sfondo scenografico della Val Trebbia. In particolare d’estate, tuttavia, è possibile vedere Bobbio anche nelle insolite vesti di località balneare e pullulare di bagnanti attratti dalle fresche e ristoratrici acque del fiume e dalla possibilità di godersi il sole.

L’originale profilo contorto del Ponte Gobbo, uno dei simboli del borgo, legato alla leggenda di San Colombano nel suo scontro con Satana, accoglie e dà il benvenuto ai visitatori non meno dell’Abbazia dedicata al santo irlandese, che qui giunse e lasciò un segno indelebile.

Il Museo dell’Abbazia, ospitato nei locali del monastero dove aveva anticamente sede lo Scriptorium di Bobbio con la sua biblioteca, custodisce reperti che spaziano dai primi secoli dell'Era Cristiana fino alla metà del XVI secolo. Il Museo della Città, invece, offre l’opportunità, mediante postazioni audiovisive multimediali, di un tuffo nel passato, in parte perduto, della vita monastica e dell’arte amanuense.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, già documentata nel 1075, e l’Abbazia di San Colombano, che nella sua cripta racchiude il sarcofago del santo e lo splendido mosaico pavimentale, sono, assieme al Castello Malaspina che domina la parte alta della città, altre due tappe fondamentali di visita.


Da non perdere

Non si può lasciare Bobbio d’estate senza prima aver percorso il Ponte Gobbo ed aver fatto lo struscio e una sosta nei bar locali del centro, per godersi il passeggio e il fresco, che qui concede sempre di ritemprarsi dall’afa.


Sulla tavola

In paese e nei dintorni, lungo il percorso della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, si possono assaporare i maccheroni alla bobbiese, preparati ancor oggi con il ferro da calza e cucinati con sugo di stracotto. Senza dimenticare le tipiche ciambelline salate in vendita nelle panetterie del borgo. Nei ristoranti locali, d’autunno regnano i prodotti del sottobosco come funghi e tartufi mentre nel periodo natalizio regna incontrastata la lumaca in umido, preparata secondo la laboriosa ricetta tipica del posto.


Per tenersi in forma

Il complesso sciistico di Monte Penice (km 15) offre piste a vari livelli praticabili da dicembre a marzo, grazie all’innevamento artificiale. Ceci Le Vallette (km 11) è invece nota per lo sci di fondo, un tracciato ad anelli lungo quasi 10 km.


Appuntamenti di rilievo

Oltre alle sagre legate all’enogastronomia locale, come la Mostra Mercato del Fungo e del Tartufo (ottobre) e la Sagra della Lumaca (dicembre), Bobbio è divenuta ormai nota per il Bobbio Film Festival (periodo estivo) e per il Laboratorio Farecinema, entrambi curati dal regista Marco Bellocchio, la cui famiglia è originaria del borgo piacentino. Ma sono numerossissime le sagre e le maniffestazioni che animano la città durante l'arco dell'anno, solo per ricordarne alcune la Fiera di San Giovanni  e  Il Palio delle Contrade con la pittoresca sfilata in abiti medioevali,nel mese di giugno  il festival di Musica Irlandese nel mese di luglio, i tanti concerti della Rassegna Bobbio Classica e le numerose sagre paesane a cura della associazioni locali che danno modo di gustare i piattin tipici della nostra tradizione. 


Nei dintorni

A poca distanza dal paese, nella località di San Salvatore (circa 6 km), il fiume Trebbia si fa tortuoso e il suo percorso crea meandri di indubbio fascino naturalistico. Aggrappato alla roccia a picco sul fiume sorge, inoltre, Brugnello (a 13 km), bellissimo e antico abitato di case in sasso con annessa piccola chiesa.


Ultimo aggiornamento 17/04/2020

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Redazione Piacenza e provincia

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