Bomporto

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Bomporto si trova a nord-est di Modena, nel punto di massimo avvicinamento dei Fiumi Secchia e Panaro, prima del loro distanziamento verso il Po.

Il Comune di Bomporto comprende anche i piccoli centri di Villavara, Gorghetto, San Michele e Solara, tutti disposti lungo la strada provinciale detta Panaria Bassa o "Bomportese", sulla sponda sinistra del fiume Panaro, e la popolosa frazione di Sorbara, situata sulla sponda destra del Secchia e sviluppata sulla statale Abetone-Brennero, nota come "Canaletto".


Perché visitarla

Bomporto è un territorio che riesce a coniugare, in un connubio inebriante, la cultura storico-artistica con quella enogastronomica.

Il paesaggio rurale accoglie infatti numerose splendide ville costruite a partire dal XVI sec., che spesso portano i nomi dei proprietari e che si affacciano per lo più sul corso del Panaro, a testimonianza diretta della vocazione fluviale del territorio, così come la "Darsena Estense".

Lo stesso paesaggio però racconta anche di una tradizione radicatasi ancora prima della navigazione del Panaro: la coltivazione del vitigno "labrusca", già noto agli Etruschi ed ai Romani, e la produzione del Lambrusco di Sorbara.
Già il 29 ottobre 1693 c'è traccia di un suo trasporto alla cantina ducale modenese e la sua presenza a corte, mezzo secolo dopo, è del tutto consolidata, tanto che nei documenti relativi si parla di "uve nere forti" provenienti da Sorbara.

La pregevole uva però non viene apprezzata ed utilizzata solo per ricavarne il Lambrusco di Sorbara, ma anche per produrre un'altra eccellenza locale: l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.


Quando andarci e cosa vedere

Sul territorio di Bomporto sono dislocate diverse cantine di produzione del Lambrusco di Sorbara, che aprono le loro porte ai visitatori in diversi momenti dell'anno, in particolare durante la manifestazione Rosso Rubino. Lambrusco Wine Festival, organizzata dal Comune di Bomporto tra fine maggio e fine giugno.

Come le cantine, anche le importanti acetaie ed alcuni caseifici noti effettuano visite guidate e degustazioni in determinate occasioni. Un momento singolare ma del tutto consigliato per visitare Bomporto è nelle prime due settimane di novembre, quando si svolge la tradizionale Fiera di San Martino, una ricorrenza sentita e valorizzata da tutte le realtà locali sia associative che produttive.


Da non perdere

Il fulcro di Bomporto è la Piazza Roma ove si erge la Chiesa di San Nicola, del 1609, al cui interno si può ammirare la bella crocefissione con la Beata Vergine e San Giovanni del Begarelli del 1550, oltre ad un prezioso organo del Traeri.

La chiesa sorge non lontano dalla casa detta la Conventina, dove c'era una comunità di Padri Serviti fino al 1769. Nella prima metà del secolo scorso la chiesa venne restaurata e, in quell'occasione, fu aggiunto il vestibolo neoclassico.


Nei dintorni

Non distante da Bomporto si trova la frazione di Sorbara, che ospita alcune vigne secolari e da il nome all’omonimo vitigno e al vino Lambrusco.

Da segnalare la Pieve matildica di Sorbara, già documentata all'anno 816 d.C., che nasce su un originario impianto romanico ma viene distrutta durante la Battaglia di Sorbara del 2 luglio del 1084 d.C.
A titolo di ringraziamento per la vittoria ottenuta, Matilde di Canossa la fa riedificare a sue spese ed intitolare a Sant'Agnese.
Celebre anche il suo campanile, imitazione della Ghirlandina, realizzato in mattoni, che secondo la leggenda sono fatti con il Lambrusco.

Ultimo aggiornamento 25/06/2020

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Redazione Modena e pianura

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