Bomporto

  • Destinazione
    Bologna-Modena
  • Provincia
    Modena
  • Distanza dal Capoluogo
    16 km

Bomporto, nome che deriva dalla fusione dell’antico toponimo Buon Porto, è strettamente connessa ai suoi corsi d’acqua: il Canale Naviglio e i fiumi Secchia e Panaro. Ancora oggi lo stemma comunale reca il torrione costruito nel 1504 come faro per l’orientamento dei naviganti. Grazie all’intenso traffico fluviale che collegava Modena con Venezia, si è sviluppato nei secoli il Borgo di Bomporto.

A sottolineare l’importanza economica e strategica del “Buon Porto”, nella seconda metà del XVIII secolo Francesco II d’Este decide di far costruire un’imponente Darsena, eccellenza architettonica del territorio. Ancora oggi si possono ammirare le Porte Vinciane, costruite per bloccare l’afflusso del Canale Naviglio sul Panaro, in caso di piena. L'azionamento delle Porte è completamente automatico e si basa su un principio idraulico studiato dallo stesso Leonardo da Vinci.


Quando andarci e cosa vedere

Il fulcro del Comune è Piazza Roma ove si erge la Chiesa di San Nicola, protettore dei naviganti, del 1609, al cui interno si può ammirare la bella crocefissione con la Beata Vergine e San Giovanni del Begarelli, del 1550. Notevole è anche l’ottocentesca sede del Municipio, con la sala consiliare affrescata di spirito risorgimentale, costruita nel 1885.

Non distante da Bomporto si trova la frazione di Sorbara, che ospita alcune vigne secolari e da il nome all’omonimo vitigno e al vino Lambrusco. Da segnalare la Pieve matildica di Sorbara, già documentata all'anno 816 d.C., che nasce su un originario impianto romanico ma viene distrutta durante la "Battaglia di Sorbara" del 2 luglio del 1084 d.C. A titolo di ringraziamento per la vittoria ottenuta, Matilde di Canossa la fa riedificare a sue spese ed intitolare a Sant'Agnese. Celebre anche il suo campanile, imitazione della Ghirlandina, realizzato in mattoni, che secondo la leggenda sono fatti con il Lambrusco.

Nella frazione di Solara è da segnalare "Villa Sorelle Luppi", edificio appartenuto a due dedite maestre che hanno deciso di donarlo quale sede della Scuola elementare di Solara. Oltre a “Villa Sorelle Luppi”, sul territorio di Bomporto sono dislocate diverse ville signorili costruite a partire dal XVII secolo, utilizzate da signori e nobili di Modena come residenze di campagna. Le ville si affacciano sul corso del Panaro, testimonianza diretta della vocazione fluviale del territorio; tra queste sono da segnalare: Villa Scribani-Rossi, Villa Cavazza-Corte della Quadra, Villa La Garandina, il Palazzo Rangoni, Villa Manetta, Villa Reggiani-Gavioli, Villa Corni, Villa Benatti, Villa Cavicchioli, Villa Maria, Villa Guidelli, Villa Bruini-Federzoni, Villa Luppi e Villa Paltrinieri.

Altre notevoli residenze sono Casa Seidenari edificio seicentesco, antica stazione di posta per il cambio dei cavalli e Corte Giglioli.

Ultimo aggiornamento 15/01/2020

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Redazione Modena e pianura

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