Camposanto

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  • Destinazione
    Bologna-Modena
  • Provincia
    Modena
  • Distanza dal Capoluogo
    26 km

L'abitato si è sviluppato, tra il XIV ed il XV secolo, a seguito dell'immissione forzata del fiume Panaro nel Canale Naviglio, in prossimità di Bomporto, avvenuta probabilmente nei primi decenni del '300. La diversione delle acque mirava a risolvere il problema delle frequenti esondazioni del Panaro e, nel contempo, ad incrementare la portata del Naviglio, al fine di prolungarne la navigazione anche nei periodi di magra. Questo evento di regimazione idraulica, l’aumento dei traffici fluviali ed i mestieri correlati alla vita sul fiume, portarono la popolazione, dalle campagne vicine, verso il nuovo borgo.

Nel corso del XVII secolo il paese fu elevato al rango di Contea, feudo della famiglia Forni, che signoreggiò sul luogo fino al secolo XVIII inoltrato. Dopo un breve periodo di autonomia comunale in età napoleonica, nel 1815, con l'avvento della restaurazione ed il conseguente ripristino dell'autorità ducale in Modena, il paese fu assoggettato alla vicina Comunità di San Felice. Nel 1860 infine Camposanto riacquistò la dignità comunale.

In paese si segnalano alcune emergenze artistiche quali la Chiesa Parrocchiale, dedicata al protettore San Nicolò Vescovo, eretta nel 1629, e il complesso denominato La Corte, palazzetto padronale, quadrilatero, che presenta sul lato orientale la bella “Torre Ferraresi”. L’edificio è attribuibile nelle forme attuali ai secoli XVII-XVIII.

Ultimo aggiornamento 15/01/2020

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Redazione Modena e pianura

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