L'Alto Appennino bolognese. Da Porretta Terme a Castiglione dei Pèpoli

In collaborazione con Touring Club

Il percorso utilizza una viabilità provinciale ad andamento a tratti tortuoso, ma dal buon fondo stradale; per il rientro a Bologna, in alternativa all’autostrada del Sole, viene suggerita la statale 325, di Val di Setta e Val di Bisenzio. La zona, frequentemente prescelta per soggiorni estivi, favoriti anche dalla presenza dei laghi artificiali di Suviana e Brasimone, ha il centro più importante in Castiglione dei Pèpoli, il cui impianto ha conservato le caratteristiche di borgo feudale.
  • Lunghezza
    37 km
  • Lago di Suviana Castel di Casio (BO)

    Il lago-serbatoio di Suviana, m 470, frequentato per gli sport acquatici, venne realizzato dalle Ferrovie dello Stato nel 1928-35 per fornire energia alla linea ferroviaria Direttissima Bologna-Firenze, con la costruzione di una diga sulla Limentra di Treppio a gravità massiccia a pianta leggermente arcuata, alta m 91.50. Ha una capacità di invaso di 4.570.0000 m3, e vi vengono convogliate le acque raccolte dal serbatoio di Pàvana, che alimentano la centrale di Suviana e la moderna centrale di Bargi installata in un pozzo al centro del lago.

  • Parco regionale Laghi di Suviana e Brasimone Bologna (BO)

    Situato nei Comuni di Camugnago e Castel di Casio, è stato istituito nel 1995 e copre una superficie di circa 3.500 ettari. Si estende tra le valli dei torrenti Limentra e Brasimone ed è caratterizzato dalla presenza dei due laghi artificiali. È coperto in buona parte da boschi a predominanza di conifere a impianto artificiale cui si accompagnano specie di flora autoctone, quali querce e faggete.

  • Lago Brasimone Camugnano (BO)

    Il lago Brasimone o delle Scalere, m 842, è inquadrato sullo sfondo dagli impianti del Centro del Brasimone, uno dei maggiori centri di ricerca dedicato allo studio e allo sviluppo delle tecnologie nucleari di quarta generazione. Il lago è stato ottenuto nel 1911, sbarrando il corso del torrente omonimo con una diga a gravità ad andamento planimetrico arcuato e uno sviluppo al coronamento di m 158. Ha una capacità utile di m3 6.500.000 e il livello di massimo invaso a m 845.18; serve per la regolazione annuale dell’energia producibile nella sottostante centrale di S. Maria e per il pompaggio giornaliero dell’acqua nella centrale di Bargi.

  • Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio Castiglione dei Pepoli (BO)

    Sorto nel XVI secolo a seguito di un’apparizione, e trasformato da Angelo Venturoli tra la fine del secolo XVIII e l’inizio del XIX. L’immagine venerata è una Madonna delle Grazie, terracotta robbiana del primo Cinquecento. L’edificio è un’ardita costruzione a tre navate gettata sopra la gola profonda del rio.

Ultimo aggiornamento 11/11/2022
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