Erbazzone reggiano IGP

Lo street food per eccellenza di Reggio Emilia e provincia

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È un prodotto talmente versatile che puoi gustarlo in qualsiasi momento della giornata. Non a caso i reggiani lo mangiano anche a colazione con il cappuccino, al posto del cornetto.

L'Erbazzone reggiano IGP è un piatto imprescindibile della cucina di Reggio Emilia e provincia, che conquista i palati grazie alla sua semplicità: pochi ingredienti - tipici del territorio - racchiusi in un abbraccio di pasta chiamata foieda.

Le sue origini si fanno risalire all’epoca medievale; di certo si tratta di una torta salata strettamente legata al mondo contadino e alla stagionalità dei prodotti. Già, perché tradizionalmente si preparava con le bietole, disponibili da giugno a novembre, usando sia le foglie che le coste della pianta. Queste ultime venivano chiamate “scarpe”, e da qui il nome “scarpazzone” (o scarpasòun in dialetto) con cui ancora oggi è conosciuto.

La maggiore diffusione del nome erbazzone deriverebbe invece dal fatto che, in mancanza delle biete, le rezdore reggiane hanno iniziato a prepararlo con altre erbe come gli spinaci.

Il risultato però non cambia: una delizia dal gusto sapido e avvolgente, che quando arriva in tavola mette subito di buonumore. 

In cucina

Oggi l’erbazzone è un prodotto da forno (ma si trova anche nelle pasticcerie e nei bar), solitamente cotto in grandi teglie e poi servito a quadretti.

Il suo doppio strato di pasta si prepara con farina, strutto, olio e acqua, conditi con un po’ di sale e pepe; il ripieno invece può variare leggermente a seconda della ricetta, ma comprende sempre una parte verde - bietole e/o spinaci - a cui si aggiungono la cipolla o i cipollotti, una manciata di pangrattato e naturalmente un mix di Parmigiano Reggiano, lardo e burro - la parte più golosa dell’erbazzone. Una volta bucherellato in superficie e infornato è pronto per essere degustato, ancora meglio se accompagnato da un bicchiere di Lambrusco.

Nella versione tradizionale non manca una spolverata di lardelli (lardo di maiale) in superficie, ma oggi è molto facile trovare anche l'erbazzone vegetariano, condito solo con l'olio. Nell’Appennino reggiano invece la ricetta prevede anche la presenza del riso.

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Ultimo aggiornamento 27/03/2026

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