Modena e Bologna pet-friendly: itinerario tra città, natura e motori

Un viaggio in compagnia del tuo cane tra centri storici, musei e spazi all’aperto

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Viaggiare con il proprio cane significa condividere esperienze, tempi e spazi. 

Tra Modena e Bologna esistono molte opportunità per farlo in modo semplice e piacevole, tra città d’arte, borghi, musei e aree verdi.

Questo itinerario propone un percorso pensato per chi non vuole rinunciare a scoprire il territorio in compagnia del proprio amico a quattro zampe, alternando centri storici, colline, esperienze culturali e momenti all’aria aperta.

Le tappe selezionate offrono informazioni pratiche e soluzioni accessibili, per organizzare un viaggio senza pensieri e vivere il territorio in modo condiviso.

Consigliamo di iniziare il viaggio da Modena, pernottando in città, e poi spostarvi a Bologna per la seconda parte dell’itinerario, soggiornando lì una seconda notte così da ottimizzare gli spostamenti e muoversi con più comodità.

  • Durata
    72 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Tutti
  • Prima tappa - Il centro storico di Modena e l’Ex Albergo Diurno Modena

    L’itinerario inizia dal centro storico di Modena, dove è possibile passeggiare tra i principali monumenti e scoprirne passo passo la storia.

    Per avere tutte le informazioni utili recatevi all’Ex Albergo Diurno, moderna area polifunzionale con materiali informativi turistici gratuiti, monitor illustrativi, spazi espositivi, un deposito bagagli e punti di ricarica per cellulari.

    Situato in Piazza Mazzini è accessibile anche ai cani, per cui rappresenta una prima tappa ideale da cui iniziare ad esplorare il territorio.

    La struttura mantiene ancora alcune parti originali dell'Albergo Diurno e su prenotazione è possibile partecipare a visite guidate tematiche di approfondimento.

    Curiosità

    All’epoca della sua costruzione - anni Trenta del Novecento, l’Albergo Diurno fu concepito come un servizio all’avanguardia che rispondesse alle esigenze del tempo, offrendo a cittadini, pendolari e viaggiatori spazi e servizi dedicati alla cura della persona e alla gestione del tempo. Centrale e particolarmente frequentata anche per via del vicino mercato fu realizzato interamente sotto terra, occupando gran parte della superficie della piazza, con accesso da una scala che è ancora visibile e utilizzabile.

    Al suo interno si trovavano: un deposito bagagli, locali di lavanderia e stireria, guardaroba, servizi igienici pubblici e le sale in cui lavoravano barbieri, parrucchiere per signora e lustrascarpe. Caduto in disuso è stato successivamente riaperto nel 2022.

  • Seconda tappa - Torre Ghirlandina, simbolo della città e Museo Civico Modena

    Proseguendo nella passeggiata in centro si possono visitare in compagnia di cani di piccola taglia: la Torre Ghirlandina - simbolo della città - accesso consentito in apposito trasportino.

    Edificata come torre campanaria del Duomo, la torre ha avuto fin dalle sue origini un’importante funzione civica, scandendo i tempi della vita della città attraverso il suono delle sue campane. Oggi fa parte del sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme al Duomo e a Piazza Grande, riconosciuto dall’UNESCO nel 1997, ed è visitabile su prenotazione: salendo circa 200 gradini si raggiunge la Sala dei Torresani, un tempo abitata dai custodi della torre, nella quale si possono ammirare eleganti dettagli architettonici e godere della vista sulla città dall’alto. 

    Museo Civico di Modena

    Ospitato nel Palazzo dei Musei, qui troviamo archeologia, etnologia, arte e artigianato in un suggestivo allestimento ottocentesco che racconta la storia della città. Le collezioni offrono al visitatore un’esperienza che unisce tradizione e scoperta, mettendo in dialogo nuove acquisizioni più recenti con la storia e il patrimonio artistico della città. 

  • Terza tappa - Castello di Levizzano, Museo Rosso Graspa e Castelvetro di Modena Castelvetro di Modena

    Dopo una mattina trascorsa nel centro storico di Modena, ci spostiamo in collina, più precisamente a Levizzano Rangone, frazione di Castelvetro di Modena.

    Da visitare

    • il bellissimo castello medievale che oggi ospita 
    • il Museo Rosso Graspa che racconta la storia e la cultura rurale del territorio di Castelvetro e il suo prodotto d’eccellenza: il Lambrusco Grasparossa. 

    Al termine della visita, verso l’ora del tramonto, ci spostiamo nell’affascinante borgo medievale Castelvetro di Modena, per ammirare il calar del sole dalla suggestiva “Piazza della Dama” (o Piazza Roma) e goderci un’ultima visita alla mostra permanente Fili d’Oro a Palazzo Rangoni. L'esposizione di abiti in stile cinquecentesco testimonia il forte legame tra Castelvetro e l’epoca rinascimentale, nella stessa atmosfera che circondava il giovane poeta Torquato Tasso alla corte dei Rangoni.

    Info utili

    • Il Castello di Levizzano è accessibile unicamente tramite visita guidata in giorni prestabiliti mentre il Museo Rosso Graspa è aperto dal 22 marzo al 15 novembre 2026: entrambi sono ad ingresso gratuito. 
    • La mostra Fili d’oro è chiusa nei mesi di Gennaio, Luglio, Agosto e Dicembre.
    • In tutti e tre i luoghi l’accesso è consentito anche ai cani, purché tenuti al guinzaglio (e con apposita museruola, se necessario)

  • Quarta tappa - Motor Valley pet-friendly Modena

    Il giorno successivo gli amanti dei motori possono dedicarsi alla loro passione senza preoccuparsi di dove “parcheggiare” i loro amici a quattro zampe.

    Tappa immancabile del viaggio nel territorio modenese sono i Musei Ferrari:

    Da diverso tempo hanno pensato ad una soluzione pratica per chi viaggia con i propri cani di piccola taglia che sono ammessi all’interno del trasportino.

    All’esterno delle strutture sono disponibili apposite e originali cucce a forma di Ferrari per i cani di grandi dimensioni, posizionate all’ombra e dotate di acqua. 

    E’ possibile così immergersi senza pensieri nella storia del Cavallino rampante e lasciarsi sorprendere dall’unicità di queste auto iconiche.

    Stessa possibilità a pochi chilometri da Modena, precisamente a San Cesario sul Panaro, per scoprire un altro brand di eccellenza della Motor Valley: Pagani Automobili

    Qui, insieme ai nostri cani al guinzaglio, possiamo visitare il Museo e partecipare ad un Factory Tour, dove una guida ci condurrà in un viaggio emozionante nel cuore dell’azienda fondata dall’argentino Horacio Pagani, per vedere da vicino come nascono queste supercar esclusive.

    Curiosità

    Pagani produce pochissime auto all’anno, circa una cinquantina, perché tutto è fatto artigianalmente, e definito in base al gusto del cliente in ogni minimo dettaglio. Per questo ogni vettura che porta questo nome è come una vera e propria opera d’arte ingegneristica e di design.

  • Quinta tappa - Villa Smeraldi Bentivoglio

    L’itinerario prosegue poi nel territorio bolognese, per una visita a Villa Smeraldi a San Marino di Bentivoglio.

    La villa ospita il Museo della Civiltà Contadina, un museo che racconta la vita nelle campagne bolognesi e la lavorazione della canapa.

    I cani non solo possono passeggiare nell'immenso parco storico, ma sono i benvenuti anche negli spazi espositivi interni.

    Info utili

    L'ingresso per i cani è gratuito. All'entrata del museo troverete spesso una ciotola d'acqua pronta per rinfrescare i visitatori pelosi.

  • Sesta tappa - Gran Tour Italia Bologna

    Rientrando verso Bologna, si può passare il pomeriggio all’interno del parco tematico Grand Tour Italia, dedicato alla biodiversità gastronomica italiana.

    Un ambiente vastissimo e coperto, dove i cani di tutte le taglie possono accedere, purché al guinzaglio. Una soluzione perfetta anche nelle giornate dal meteo incerto.

    Deviazione consigliata

    Museo dei Botroidi
    Nascosto tra le colline verdi di Pianoro, il Museo di Luigi Fantini è una piccola gemma dedicata ai "Botroidi", curiose pietre dalle forme antropomorfe che sembrano sculture naturali. Il museo è dedicato a Fantini, pioniere che esplorò l’Appennino a piedi (spesso in compagnia del suo cane), scoprendo tesori archeologici e geologici.

    Il museo è esplicitamente pet-friendly e permette l’ingresso contemporaneo fino a tre cani per visitatore.

  • Settima tappa - Il Santerno e l’Autodromo di Imola Imola

    Nel pomeriggio, Imola offre un connubio perfetto tra relax fluviale e adrenalina.

    L'area sgambatura lungo il fiume Santerno è un'oasi di sicurezza: situata tra il corso dell'acqua e il celebre circuito dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Totalmente isolata dal traffico cittadino, quest’area è perfetta per passare del tempo all’aria aperta con gli amici a quattro zampe.

    Il momento migliore per visitarla è dopo le 18:00. A quell'ora, infatti, terminano le attività in pista e il \"sound\" dei motori lascia spazio al silenzio, evitando stress uditivi ai cani più sensibili.

    Da non perdere

    Durante gli Open Days dell'Autodromo, si può camminare con il vostro cane (al guinzaglio) proprio sull'asfalto dove sfrecciano le monoposto di F1. Un'occasione unica per foto epiche, a patto di essere rigorosi nella pulizia.

Ultimo aggiornamento 13/04/2026

Per maggiori informazioni

Redazione DT Bologna Modena

Uffici informazione turistica

Modena - Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R)
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Castelvetro di Modena - Unione Terre di Castelli - Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT)
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San Giovanni in Persiceto e Pianura bolognese - Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R)
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Bologna - Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R) - Bologna Welcome
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Imola Area Imolese - Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R)
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