Aria di primavera tra Bologna e Modena: giardini, parchi e itinerari slow

Cinque tappe tra fioriture, Appennino e ciclabili per vivere la stagione all’aria aperta

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Tra fine marzo e giugno si cambia ritmo: le giornate si allungano, i colori tornano a riempire viali, prati, colline e l’Appennino e l’aria invita a uscire.

Questo itinerario è pensato per vivere la primavera all’aperto, attraversando il territorio tra Modena e Bologna con tappe che alternano giardini d’autore, parchi storici, natura più “selvaggia” e una facile esperienza in bicicletta.

Il filo conduttore è semplice: camminare, respirare, osservare.
Un percorso slow, adatto a tutti, che accompagna tra fioriture, profumi e paesaggi diversi, dalla pianura ai crinali con un’unica promessa: quella di una primavera da vivere fuori, tra natura, fioriture e scorci di stagione sorprendenti tra Bologna e Modena.

  • Durata
    72 ore
  • Interessi
    Natura & Outdoor
  • Target
    Famiglia,Amici/Solo
  • Prima tappa - Parco Ducale Sassuolo

    Il nostro itinerario primaverile parte da Sassuolo, in particolare da quella che fu la residenza estiva dei Duchi d’Este: il Palazzo Ducale, “delizia” e gioiello dell’arte barocca dell’Italia settentrionale. Accanto al Palazzo si estende il Parco Ducale di Sassuolo: oggi occupa circa 13 ettari sul lato meridionale del palazzo, molto meno dei 1.000 ettari che lo componevano nel ’700, ma conserva un fascino unico fatto di prati e viali scenografici.

    Da non perdere

    • l’asse prospettico del viale alberato con grandi pioppi cipressini, cuore del parco, che un tempo collegava il Palazzo al casino di caccia del Belvedere dei Duchi e regala ancora oggi uno spettacolare colpo d’occhio
    • il Parco Vistarino, collegato al Parco Ducale, un’altra splendida area verde di Sassuolo, che amplia ulteriormente le possibilità di una giornata primaverile all’insegna del relax all’aria aperta.

    Consiglio di vista

    • Considerata la bellezza artistica e architettonica del Palazzo Ducale di Sassuolo, suggeriamo di cogliere l’occasione per visitare prima la residenza all’interno, e poi godersi del tempo libero all’aria aperta nel Parco Ducale.
    • Il parco Ducale è il luogo ideale per passeggiare, correre o fare un giro in bicicletta, godendo della natura in fiore.

  • Seconda tappa - Museo Giardino della Rosa Antica Serramazzoni

    Proseguiamo il viaggio spostandoci qualche chilometro più a sud verso Montagnana di Serramazzoni per visitare il Museo Giardino della Rosa Antica, un luogo unico in Europa dedicato alle rose antiche.

    Con i suoi 43 ettari di estensione e oltre 800 varietà di rose, oggi il Museo è un punto di riferimento internazionale per botanici, paesaggisti, cultori e per i tantissimi visitatori appassionati che vogliono conoscere meglio questo straordinario fiore.

    La visita si sviluppa tra il giardino, il vivaio con piante in vaso, l’erbario dei sensi e gli spazi espositivi, dove è possibile acquistare rose, prodotti e libri a tema.

    Una tappa diversa e interessante per chi vuole immergersi nella bellezza e nei profumi della natura primaverile.

    Info utili

    • Il Museo Giardino della Rosa Antica è aperto dal 1 Maggio al 30 Giugno, tutti i giorni.
    • Su prenotazione è possibile inoltre organizzare degustazioni di prodotti locali e specialità alle rose.
    • E’ attrezzato con parcheggi, accessi per persone con disabilità e aree di sosta lungo i sentieri.

  • Terza tappa - Parco “La Martina” - Monghidoro Monghidoro

    A circa un’ora e mezza di viaggio dalla tappa precedente, l'itinerario prosegue nell’Appennino bolognese, dove ha inizio la seconda che continua a far scoprire i paesaggi primaverili di questo territorio.

    Ci troviamo nel territorio di Monghidoro, nel cuore dell’Alta Valle dell’Idice, dove ti aspetta il Parco “La Martina”, immerso in un contesto naturale ricco di boschi e biodiversità.

    Gestito come Parco provinciale e riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria (SIC), questo luogo custodisce un patrimonio naturale di grande valore, fatto di boschi estesi, sentieri e una ricca biodiversità. Qui la natura è la vera protagonista e la primavera è uno dei momenti migliori per scoprirla: il risveglio della vegetazione, i colori del sottobosco e i profumi dell’Appennino rendono ogni passeggiata particolarmente suggestiva.

    Il parco è attraversato da una rete di percorsi adatti sia a camminate tranquille sia a escursioni in mountain bike, ideali per immergersi completamente nell’ambiente naturale. Durante il cammino potrai osservare diverse specie animali che popolano quest’area protetta: tra gli alberi si muovono uccelli come il cuculo e l’upupa, mentre tra gli ambienti umidi vivono anfibi di grande interesse come il tritone crestato e la rana italica. Nei boschi non è raro trovare tracce di mammiferi come la martora o il gatto selvatico e, con un po’ di fortuna, ricordati che qui vive anche il lupo, presenza simbolo della fauna appenninica.

    Lasciati sorprendere dalla varietà della vegetazione e dal fascino autentico di questi boschi, che in primavera offrono scorci particolarmente suggestivi.

    Curiosità

    Il Parco La Martina custodisce anche alcune sorprese: seguendo uno dei sentieri si raggiunge l’ingresso di una piccola antica miniera di rame, oggi non visitabile ma ancora ricca di fascino. Un altro percorso conduce invece a una suggestiva opera di land art chiamata “Il Soffione”, parte del progetto Bologna Montana Art Trail, che unisce natura e arte contemporanea nel paesaggio dell’Appennino.

  • Quarta tappa - Giardino degli Angeli Castel San Pietro Terme

    Dalla natura più selvaggia dell’Appennino si passa ora a un luogo curato e raccolto, ma altrettanto suggestivo: il Giardino degli Angeli di Castel San Pietro Terme.

    Questo giardino, unico nel suo genere, è stato progettato come un percorso simbolico dove piante, fiori e ambientazioni raccontano valori e sentimenti legati alla vita e alla natura. La sua particolare forma a cuore racchiude oltre un centinaio di specie vegetali, disposte in modo da garantire fioriture distribuite durante tutto l’anno e offrire così scorci sempre diversi con il cambiare delle stagioni.

    In primavera, con le prime fioriture e i colori più vivaci, il giardino esprime al meglio il suo fascino, passeggiando tra il laghetto delle ninfee, le siepi e gli angoli più raccolti del giardino, è possibile concedersi un momento di tranquillità immersi nel verde.

    Piante acquatiche, ortaggi, alberi da frutto e ornamentali, erbacee perenni e annuali e numerosi arbusti creano una ricca varietà botanica, che permette di osservare molte specie in uno spazio relativamente contenuto.

    Da sapere

    Il Giardino degli Angeli è curato da un’associazione di volontari ed è nato dal ricordo di una giovane cittadina di Castel San Pietro Terme, Sara. Oggi questo spazio è diventato un luogo aperto alla comunità e ai visitatori, pensato per offrire un ambiente accogliente dove passeggiare, sostare e godere della bellezza della natura.

  • Quinta tappa - Ciclovia del Reno Castel Maggiore

    Per un’esperienza più dinamica ci spostiamo ora in pianura, a Trebbo di Reno, frazione di Castel Maggiore.

    Questa località è il punto di partenza ideale per percorrere uno dei tracciati cicloturistici più interessanti della zona: la Ciclovia del Reno, un itinerario che attraversa diversi comuni della pianura bolognese, tra cui Calderara di Reno , Sala Bolognese, Argelato, Castello d’Argile , Pieve di Cento e Galliera.

    Il tracciato è quasi interamente pianeggiante e quindi adatto a tutti, sia agli appassionati di ciclismo sia a chi desidera semplicemente concedersi una piacevole escursione all’aria aperta.

    Con l’arrivo della primavera e delle giornate più luminose - quando le temperature sono ancora miti - salire in sella è il modo migliore per scoprire questo territorio. Il percorso si snoda tra campi coltivati, golene fluviali, piccoli borghi e ville di campagna, raccontando il legame profondo tra la pianura e il fiume Reno, che nel tempo ne ha modellato il paesaggio.

    Nei tratti che corrono sull’argine del fiume si pedala in una posizione leggermente sopraelevata rispetto alla campagna, con ampie vedute sulla pianura circostante: un punto di osservazione privilegiato per apprezzare la quiete e gli spazi aperti di questo paesaggio.

    Consigli di visita

    Lungo il percorso si incontrano diversi luoghi di interesse:

    Curiosità

    Sai che Pieve di Cento è spesso soprannominata la “piccola Bologna” per i suoi lunghi portici? Qui si possono visitare il Museo MAGI ’900, la Pinacoteca Civica \"Le Scuole\" e la Collegiata di Santa Maria Maggiore, che conserva opere di artisti come Guercino e Guido Reni.

Ultimo aggiornamento 13/04/2026

Per maggiori informazioni

Redazione DT Bologna Modena

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