Capita a volte di ritrovarsi a visitare una città senza sapere cosa far vedere ai propri bambini.
Non sempre i tours proposti sono adatti alle esigenze dei più piccoli, che hanno bisogno di stimoli diversi e percorsi su misura. Ecco quindi un facile itinerario per trascorrere una vacanza di tre giorni a Reggio Emilia insieme a tutta la famiglia.
Zaino in spalla, si parte all'avventura!
Situato negli spazi rigenerati dell'ex Locatelli, questo centro è un tempio della creatività. Qui è nato il Reggio Emilia Approach, un metodo educativo che considera ogni bambino un ricercatore nato, dotato di "cento linguaggi" per esprimersi.
Cosa fare
Non aspettatevi una scuola tradizionale: il Centro è un labirinto di luce e scoperte. Potete esplorare le mostre interattive che raccontano i progetti delle scuole reggiane o partecipare agli Atelier aperti. Qui i bambini possono manipolare materiali naturali, giocare con i riflessi nei "tavoli luminosi" o creare opere digitali. È il luogo perfetto per capire perché Reggio Emilia è considerata la città più "kids-friendly" del mondo.
Da sapere
Il centro è intitolato a Loris Malaguzzi, il maestro che nel dopoguerra, insieme ai genitori del territorio, costruì le prime scuole con i mattoni recuperati dalle case distrutte, dando vita a un'eccellenza mondiale.
Consiglio
Controllate il calendario sul sito ufficiale per i "Sunday at the Center", le aperture domenicali dedicate proprio alle famiglie con laboratori specifici.
Entriamo nel cuore del centro storico. I Musei Civici di Reggio sono famosi perché sono rimasti "musei dei musei", mantenendo il fascino ottocentesco delle camere delle meraviglie.
Da non perdere
Al Palazzo dei Musei, preparatevi all'incontro con il Capodoglio. Questo gigante del mare, spiaggiato nell'Ottocento sulla costa adriatica, è oggi l'icona del museo e accoglie i bambini in un'atmosfera sospesa tra scienza e leggenda. Subito dopo, immergetevi nella Regium Lepidi Project 2200: grazie alla realtà aumentata, potrete camminare virtualmente nelle strade della Reggio romana.
Curiosità
Sapevate che la bandiera italiana è una "nativa reggiana"?
Al Museo dei Tricolore, situato all'interno del Palazzo Municipale, potrete vedere i primi esemplari del vessillo nato nel 1797. Per rendere la visita più leggera, cercate il Fumetto Tricolore: una guida illustrata che trasforma i cimeli storici in personaggi di un'avventura patriottica perfetta per i più piccoli.
Dopo la mattinata in centro, è ora di dare spazio al movimento. La provincia di Reggio offre angoli di natura incontaminata a pochi chilometri dai palazzi ducali.
Cosa fare
Consiglio
Se siete amanti della vita rurale, visitate il sito delle Fattorie didattiche reggiane: potreste prenotare una merenda in fattoria, imparare a fare il pane o scoprire come si cura un orto insieme agli agricoltori locali.
Il secondo giorno inizia presto, con il profumo del latte fresco. Visitare un caseificio è un'esperienza sensoriale che i bambini ricorderanno per sempre.
Da gustare e vedere
Assisterete alla trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano. È emozionante vedere il casaro che, con gesti antichi e precisi, "pesca" la cagliata dal fondo delle caldaie di rame usando un telo di lino. Vedrete poi il "caveau" delle forme: magazzini immensi dove migliaia di ruote di formaggio stagionano in silenzio.
Da sapere
Le visite iniziano solitamente verso le 8:00 o le 8:30 del mattino, perché il formaggio si fa una volta sola al giorno, proprio quando arriva il latte della mungitura serale e mattutina. La prenotazione è obbligatoria!
Saliamo in collina per incontrare la donna più potente del Medioevo: la Gran Contessa Matilde di Canossa.
Cosa vedere
Dopo aver visitato i castelli, c'è bisogno di un momento di puro svago. Dirigiamoci verso il Monte Fosola per un'esperienza "fuori misura".
Curiosità
Le Big Bench (Panchine Giganti) sono nate per farci riscoprire lo stupore di quando eravamo bambini e le gambe penzolavano dal sedile. Quella del Monte Fosola è la n. 58, di un vibrante colore arancione e verde.
Dati tecnici
Per raggiungerla si percorre una facile carraia di circa 20-30 minuti tra i castagneti. La pendenza è dolce e il premio finale è un panorama a 360° che abbraccia l'Appennino e la Pietra di Bismantova. Non dimenticate di timbrare il vostro "passaporto delle panchine"!
Il terzo giorno è dedicato alla sfida con se stessi nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Cerwood infatti è il parco avventura più grande d'Italia e offre oltre 220 giochi sospesi tra i faggi secolari:
Concludiamo in bellezza davanti a un gigante di roccia calcarea che sembra caduto dal cielo. La Pietra di Bismantova è l'anima della montagna reggiana.
Da sapere
Nei weekend estivi la strada è chiusa al traffico privato, ma c'è il Bismantino, una navetta gratuita che fa la spola tra Castelnovo ne' Monti e la Pietra. È il modo più ecologico e divertente per arrivare a destinazione!
Consiglio
Non fatevi spaventare dalle pareti verticali: il sentiero per salire sulla sommità parte dal piazzale dell'Eremo ed è una passeggiata di circa 20 minuti adatta anche ai bambini abituati a camminare. Una volta in cima, vi troverete su un immenso altipiano erboso, un "terrazzo" naturale citato da Dante nel Purgatorio.