I Santuari della Montagna tra Loiano e Monghidoro

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Rivivere le strade e le mete dei pellegrini medievali nel ventunesimo secolo. È l’intenzione proposta da questo itinerario disegnato su una porzione dell’Appenino bolognese, tra Loiano e Monghidoro, lungo la Via Mater Dei, cammino particolarmente ricco di santuari dal fascino discreto, come si conviene ai luoghi della montagna.

La montagna, dove predomina il culto mariano, si esprime in piccole e spesso semplici architetture capaci però di trasmettere al visitatore un senso di pace e di intensa spiritualità.

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Tutti
  • Prima tappa - Santuario della Madonna dei boschi Monghidoro

    A meno di un’ora di auto da Bologna si raggiunge la località di Loiano. In un paesaggio fatto di querce, faggi e castagni, portandosi sul crinale verso Monghidoro si raggiunge il Santuario di Santa Maria dei boschi.

    Immerso nella vegetazione, l’edificio sorge sui resti di un’antica chiesetta fondata nel 1616 denominata Beata Vergine del Nuvoleto o Bocca di Nugoletto. 
    Sobrio all’esterno, sorprende, appena varcata l’entrata, la varietà e la bellezza delle opere d’arte presenti, alcune dello scultore Antonio Gambarini. In particolare l’icona della Beata Vergine con bambino che domina l’altare maggiore. 

    L’attività cultuale dell’edificio e curata di una comunità dei Frati francescani molto attiva e ogni giorno alle 7 del mattino, dal lunedì al sabato, e la domenica alle ore 9, è possibile partecipare ad una celebrazione in latino molto suggestiva. 

  • Seconda tappa - Santuario della Madonna del Lourdes Monghidoro

    Procedendo verso la vicina Campeggio si raggiunge il Santuario della Madonna del Lourdes (noto anche come “Chiesa di San Prospero di Campeggio”).

    L’origine del luogo è molto antica, anche se le prime notizie certe risalgono al 1223. L’intitolazione alla Madonna di Lourdes si deve a una cappella laterale di destra della chiesa intitolata a San Prospero, dove è riprodotta al vero la grotta di Massabielle di Lourdes in Francia che rappresenta la Beata Vergine Immacolata con Bernardette ai suoi piedi e il ruscelletto che ricorda la sorgente miracolosa. 

    L’opera, di impatto e pregio artistico, è stata realizzata ad inizio ‘900 dall’artigiano Ravasio Guelfo. Attraverso un passaggio dietro la roccia è possibile accostarsi alla statua della Madonna.

    Il campanile della chiesa risale ai primi del 1700 e l’attuale edificio religioso è di fine ‘800.

  • Terza tappa - Santuario della Madonna del Rosario di Pompei Monghidoro

    A circa 3 chilometri Monghidoro, al centro del suggestivo borgo di Piamaggio, tra vecchie case in pietra e osterie, sorge a circa 800 metri di altezza il Santuario della Madonna del Rosario di Pompei.

    Prima dell’attuale edificio di culto, attorno al 1600 era presente un piccolo oratorio dedicato a San Francesco di Paola e successivamente a San Lorenzo martire.

    La chiesa venne costruita nel 1893 per volontà di Monsignor Giuseppe Fanti, il quale decise di collocare  all’interno l'immagine della Madonna di Pompei per promuovere la devozione del SS. Rosario. 

    Successivamente vennero raccolti i fondi per fare dipingere l’immagine della Beata Vergine dal pittore bolognese Sante Nucci e acquistare i quadretti dei 15 Misteri del Rosario che la incorniciarono mirabilmente

    Nel 1898 venne realizzato il portichetto in pietra presente in facciata e nei decenni successivi il Santuario divenne meta di pellegrinaggi dal bolognese e dalla Toscana.

Ultimo aggiornamento 11/04/2022

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Redazione Appennino Bolognese

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