Conselice

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Il territorio di Conselice, a nord-ovest di Lugo nell’entroterra ravennate, confina con quella parte dell’area ferrarese dove sorgono l’Oasi delle valli di Argenta e Marmorta e il Rifugio Faunistico di Vallesanta.


Perché visitarla

Conosciuto già in epoca romana, come porto di acque interne, nei commerci tra Imola e Venezia, l'abitato venne chiamato Caput Silicis, da cui derivò il nome attuale, per via dell'importanza strategica del suo porto vallivo sul Po di Primaro.

Oggi Conselice non è più la cittadina dove l’acqua “dominava tempo e ritmi” ma è comunque un luogo che merita una sosta per i suoi curiosi monumenti e l'ottima gastronomia di valle che si esprime al meglio nelle sagre paesane estive.


Quando andarci e cosa vedere

A Conselice, godibile particolarmente nel periodo che va dalla primavera all'autunno, meritano una visita il Monumento alla Libertà di Stampa e la pittoresca Piazzetta Guareschi, scenografata da Rino Pellegrini che racconta il paesaggio della bonifica, mescolando i tratti della memoria locale con citazioni cinematografiche del mondo di Giovannino Guareschi.

Singolari sono anche altre opere presenti in città città: il Monumento al ranocchio di Gian Piero Baldazzi, che celebra il simbolo gastronomico di queste terre, e il Monumento alle mondine e agli scariolanti di Luciano Caldari che ricorda i primi moti bracciantili e le rivendicazioni delle mondine del 1890.


Per divertirsi

In estate non può mancare un tuffo nel parco acquatico Aquajoss, con grandi scivoli mozzafiato, piscina ad onde, giochi acquatici, solarium, campo di beach volley, video games, shopping center e snack bar.

Di sicuro divertimento è una corsa al Planet Kart, con lo strepitoso circuito indoor per kart elettrici lungo circa 500 metri con curve e tornanti.


Appuntamenti di rilievo

Il primo giorno di quaresima, dal 1919, debutta Il Carnevale di San Grugnone. Per dieci giorni la città ribattezzata “Stato di Boysteland” è dominata dal Re “Pangiagleba” e dai suoi ministri.

La Sagra del ranocchio si svolge ogni anno nel terzo fine settimana di settembre. Diverse sono le ricette a base di questo “anfibio” che si è meritato addirittura un monumento.


Nei dintorni

A tre chilometri dalla città verso Lugo, nella località di San Patrizio, si segnalano la chiesa omonima, il cui campanile conserva il vecchio meccanismo ottocentesco dell'orologio, e il Mulino del XV secolo. L'opificio, di proprietà del duca Francesco Pico della Mirandola, sorge sopra il Canale dei Molini di Imola, l'antico corso d'acqua pensile che da Imola si univa alle acque del Po di Primaro.

Ultimo aggiornamento 02/03/2020

Per maggiori informazioni

Redazione Romagna d'Este

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