Nonantola è situata a est di Modena in direzione di Ferrara, lungo la così detta Nonantolana, la Strada Provinciale 255. Nota per la sua bellissima Abbazia, Nonantola è un antico borgo medioevale dai monumenti interessanti e scorci affascinanti.
Nonantola è un luogo in cui le tracce di una storia millenaria si fondono con una cultura contadina fatta di saggezza e amore per la terra e tanti sono i buoni motivi per cui dovresti passare di qui. Sicuramente una visita al complesso dell’Abbazia di San Silvestro è uno di questi.
Non da meno è una piacevole passeggiata nel piccolo centro storico alla scoperta dei suoi antichi tesori come le due torri di epoca medievale, quella “dei Bolognesi” (sede le Museo della città) e quella “dei Modenesi”, i Palazzi della Partecipanza Agraria e la Pieve di San Michele. Infine, se sei un amante della buona tavola e delle tradizioni gastronomiche locali, non mancheranno gustose esperienze da vivere.
Quando andarci e cosa vedere
La primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per una visita nelle nostre zone per via del clima mite. Ovviamente tutto dipende molto da che tipo di attività intendi programmare perché la cittadina di Nonantola con le sue bellezze storiche e l’Abbazia sono piacevolmente visitabili in tutti i periodi dell’anno.
Da non perdere
Il Complesso dell’Abbazia di Nonantola Fiore all'occhiello della cittadina, l'Abbazia di San Silvestro, annoverata tra le più potenti abbazie dell’Europa medievale e importante centro benedettino, rappresenta il monumento romanico della provincia che, insieme al Duomo di Modena, rimane uno degli esempi europei più importanti per questo tipo di architettura. Al suo interno, nell’altare maggiore, sono ancora conservate le reliquie di San Silvestro Papa, Patrono di Nonantola, a cui il complesso abbaziale deve il nome. Fondata dai Longobardi nel 752 e ricostruita in stile romanico, si presenta oggi come un imponente edificio in laterizi con uno splendido portale realizzato da artisti della scuola di Wiligelmo. L'interno, diviso in tre navate, colpisce per la sua maestosità, sobrietà ed essenzialità. Il luogo più affascinante dell’edificio è la cripta dove 64 colonne decorate con bellissimi capitelli, alcuni di epoca Longobarda, filtrano la luce in modo suggestivo. È qui che sono custodite le reliquie di Sant’Anselmo, cognato del re dei Longobardi e fondatore del monastero. Non perderti, poi, la visita al Museo Benedettino e Diocesano di Arte Sacra, in cui è conservato il Tesoro Abbaziale dove spicca la Stauroteca (X-XI sec., teca esterna: 1679) che, secondo la tradizione, conserva un frammento della Santa Croce.
Museo di Nonantola(Torre dei Bolognesi) La Torre dei Bolognesi, costruita nel 1307 appunto dai Bolognesi dopo la conquista della città, ha base quadrata ed è alta poco più di 38 metri. Oggi è sede del Museo di Nonantola che racconta la storia del territorio dall'epoca contemporanea all’età del Bronzo. Al piano terra del museo ospita la mostra "I ragazzi ebrei di Villa Emma a Nonantola: 1942-43" e al terzo piano approfondisce la storia di Nonantola nel medioevo alla luce dell’archeologia: grazie a una serie di ricostruzioni in realtà virtuale possiamo vedere come si è trasformato il centro storico dalla fondazione del monastero di San Silvestro al XIV secolo.
Villa Emma Elegante di campagna costruita alle fine dell’Ottocento alle porte del centro storico, è stata protagonista di un importante episodio di Resistenza Civile avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui, tra il 1942 e il 1943 furono ospitati 73 ragazzi ebrei profughi che, grazie all’aiuto di Don Arrigo Beccari e Giuseppe Moreali (giusti tra le nazioni) nonché dell’intera comunità di Nonantola, riuscirono a salvarsi dalle persecuzioni nazi-fasciste e fuggire in Svizzera. Dopo lunghi anni di decadenza e abbandono, Villa Emma è stata restaurata negli anni ’90; oggi è di proprietà privata e il suo interno non è visitabile. A ottobre 2026 proprio di fronte alla villa inaugurerà il memoriale dedicato alla storia dei Ragazzi di Villa Emma
Il Palazzo della Partecipanza Agraria di Nonantola – la mostra, l’archivio e l’acetaia didattica. Su Piazza del Pozzo, luogo che fin dal medioevo è stato il nucleo centrale della vita della Comunità di Nonantola poiché vi si affacciavano il Comune, il forno e la salina, sono presenti i Palazzi della Partecipanza. La Partecipanza Agraria, una proprietà collettiva di terreni nata nel medioevo, ospita nel Palazzo che si affaccia su via Roma una mostra permanente, l’Archivio Storico dell’ente e un’acetaia didattica in cui è possibile assaggiare il famoso AcetoBalsamico Tradizionale di Modena DOP (la mostra e l’acetaia sono visitabili soltanto su appuntamento. È comunque possibile scoprire la storia della Partecipanza al 2° e 3° piano del Museo di Nonantola).
L’Oasi Naturalistica Torrazzuolo Estesa sui terreni della Partecipanza Agraria e raggiungibile anche attraverso un percorso ciclabile, l'Area di Riequilibrio Ecologico Torrazzuolo è una delle aree naturalistiche più importanti della Regione. Sono presenti diversi percorsi di visita all’interno del bosco e della zona umida, popolata da una grande varietà di animali selvatici e uccelli acquatici che potrai fermarti ad ammirare dai capanni della LIPU. Alla Casa della Guardia della Partecipanza è presente un centro didattico in cui si svolgono laboratori e visite guidate su appuntamento.