Scandiano

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Il comune di Scandiano è situato sul corso del Tresinaro.


Perché visitarla

Scandiano è una della realtà socio-economiche più importanti nel territorio tra collina e pianura. Luogo di insediamenti umani tra i più antichi in provincia, è ricca d'interesse archeologico, storico e artistico. Dal villaggio neolitico di Chiozza di Scandiano proviene la famosa "Venere" (rinvenuta nel 1940 e ora conservata nel Palazzo dei Musei di Reggio Emilia). Il primo castello di Scandiano fu fondato nel 1262 ad opera di Gilberto Fogliani della potente famiglia cui appartenne anche Guido Riccio, immortalato dal pennello di Simone Martini a Siena. Ai Fogliani succedettero gli Estensi, e per gli Estensi, i Boiardo (1432), il più celebre dei quali fu il poeta Matteo Maria. Alla morte dell'ultimo dei Boiardo, Ippolito, nel 1560 Scandiano passò alla Camera ducale Estense: seguirono diverse investiture, dei Thiene, dei Bentivoglio, dei Mari finchè fu dominio diretto degli Estensi fino al Risorgimento (tranne il periodo della Repubblica Cispadana, Cisalpina e del Regno Italico). 

Attualmente Scandiano è un centro ricco di attività economiche, agricole, commerciali e industriali dovute anche alla sua posizione ai piedi delle colline e allo sbocco delle valli appenniniche. L’industria della ceramica è particolarmente rilevante.

Molti furono gli scandianesi illustri: Matteo Maria Boiardo (1441-1496), uno dei più grandi poeti italiani, innovatore (con L'Orlando Innamorato) della poesia epico-cavalleresca italiana; Antonio Vallisneri (1661-1730), scienziato insigne e discepolo del Malpighi; Lazzaro Spallanzani (1711-1778), naturalista e fisiologo, definito da Pasteur "uno dei più grandi sperimentatori".


Da non perdere

Scandiano conserva interessanti vestigia del suo nobile passato: la Rocca dei Boiardo, grandiosa costruzione rinascimentale al cui interno si trovava un importante ciclo di affreschi di Nicolò dell'Abate (XVI secolo), ora alla Galleria di Modena; sempre in piazza Boiardo la chiesa parrocchiale di Santa Maria custodisce il gruppo policromo della Madonna del Rosario (XVI secolo) e la tomba di Lazzaro Spallanzani; In Piazza Duca d’Aosta si trova invece la settecentesca Chiesa di San Giuseppe che contiene un interessante tabernacolo di scuola del Ceccati e resti di affreschi attribuiti a Nicolò dell'Abate.
Interessanti anche la Torre dell'Orologio, antico ingresso della Rocca, e la casa natale di Lazzaro Spallanzani con una tipica facciata settecentesca. 
Sulla piazza principale, circondata da antichi portici, c'è una bella statua di Lazzaro Spallanzani, opera di G. Fornaciari. 
La Rocca dei Boiardo, prima struttura edilizia del paese, è stata per otto secoli il simbolo del potere politico di Scandiano. Vi si trovano strutture medievali, rinascimentali e barocche. 

Il complesso architettonico, che si sviluppa su una superficie di 5000 mq, ha subito nel tempo molti rifacimenti. Esso infatti, nato nel 1315 come edificio difensivo con i Da Fogliano, fu trasformato in dimora signorile dalla famiglia Boiardo (1423-1560) ed infine in palazzo rinascimentale dai marchesi Thiene (1565-1623) e dai principi d'Este (1625-1726). Nell'edificio convivono e si possono ammirare strutture architettoniche medievali (torre pusterla dell'ingresso nord e archetti pensili del cortile), rinascimentali (portico del cortile) e barocche (scalone, bifore, architravate del cortile, decorazioni a stucco dell'appartamento estense). Fino al XVIII secolo la Rocca ha conservato un importante ciclo di affreschi del pittore Nicolò dell'Abate, oggi conservati alla Galleria Estense di Modena. Molti artisti lavorarono in Rocca e tra questi ricordiamo Bartolomeo Spani, Giovan Battista Aleotti e Antonio Traeri.


Sulla tavola

Tra i prodotti principali ci sono il Vino "Colli di Scandiano e di Canossa" a Denominazione d’Origine Controllata (DOC), prodotto in svariate tipologie tra cui il Bianco di Classico, la Malvasia, il Cabernet Sauvignon, il Chardonnay, il Lambrusco Grasparossa, il Marzemino e il Sauvignon. È un vino di gusto dolce e/o semisecco, prodotto nei tipi frizzante e spumante.

Un altro vino rinomato è la Spergola di Scandiano, a Denominazione Comunale (DE.CO.) assegnata al vino prodotto da uve a bacca bianca. Le prime testimonianze scritte relative al vitigno Spergola risalgono al XV secolo, quando fu citato da Bianca Cappello, Granduchessa di Toscana. Si ricava dall’uva Spergola, vitigno tipico della zona di Scandiano-Ventoso-San Ruffino-Casalgrande in provincia di Reggio Emilia, che consente di ottenere, nella versione frizzante o spumante, un vino bianco dal colore giallo paglierino.

Lo Zabaglione è un preparato energetico e nutriente inventato casualmente a Scandiano. Il nome è di estrazione francese e deriva da “Buillon”, un termine ereditato dai Francesi durante le occupazioni militari. Presto il nome si trasformò in “Janbujon” fino ad arrivare a “Zabaglione”, derivazione italiana dell’antica invenzione scandianese.


Per tenersi in forma

Scandiano è un’area ricca di percorsi naturalistici interessanti, come il Sentiero dell’Antica Corte di Figno, il Tresinaro e la grande Quercia, il Sentiero del Fornacione e l’Anello Monte Gesso-Monte Vangelo.


Appuntamenti di rilievo

Centenaria Mostra Agricola Commerciale Industriale Artigianale - terzo e quarto weekend di marzo
Esposizione di prodotti agricoli, commerciali, industriali e artigianali.

festivaLOVE-Innamorati a Scandiano - ultimo weekend di maggio
Notti bianche con musica, teatro, arti visive, performances artistiche, installazioni, attività per bambini ispirate al tema dell’innamoramento che prende spunto dal poema "L'Orlando Innamorato" di Matteo Maria Boiardo.

Fiera di Santa Caterina - terzo e quarto weekend di novembre
Esposizione di prodotti artigianali e gastronomici, mercatino degli hobbysti.


Nei dintorni

Ad Arceto, frazione a 5 km dal centro, si trova un castello tra i più antichi del circondario, già nominato nell’863.

Ultimo aggiornamento 30/10/2020

Uffici informazioni

UIT Scandiano
Piazza della Libertà 6 Scandiano (Scandiano)
telephone: + 39 0522 764211 email

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