Mototurismo tra le dolci colline reggiane

70 km tra colline, vigneti e antichi manieri sulla soglia dell'Appennino Reggiano

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La fascia collinare-pedemontana, subito a sud di Reggio Emilia, è una zona di particolare bellezza e interesse, costellata da castelli e rocche che fanno da guardiani alle valli e coi primi boschi e colline che riparano dal caos della pianura.

L’itinerario prevede alcune soste per gustare le specialità enogastronomiche locali e visitare le tante località presenti lungo il percorso. 

  • Durata
    48 ore
  • Interessi
    Motor Valley
  • Target
    Amici/Solo,Coppia
  • Prima tappa - Rubiera Rubiera

    Si parte da Rubiera, piacevole località pianeggiante lungo la storica Via Emilia, in posizione strategica tra Modena e Reggio Emilia, facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con l’autostrada del Brennero A1. 

    Un punto di partenza ideale per un itinerario all’insegna della scoperta lenta e autentica.

    Nel cuore del centro storico, caratterizzato da eleganti portici che accompagnano la passeggiata, si incontra il raffinato Palazzo Sacrati, già appartenuto alla famiglia Boiardo e oggi sede del Municipio. Proseguendo verso la piazza principale, si resta colpiti dalla maestosità del Forte di Rubiera, imponente struttura con quattro torrioni che un tempo controllava l’accesso al paese.

    Da non perdere

    Imperdibile una sosta nella suggestiva Corte Ospitale, complesso monumentale del XV secolo nato per accogliere pellegrini e viandanti diretti verso il guado del fiume Secchia. Ancora oggi conserva un fascino unico, fatto di storia, accoglienza e cultura.

    Da sapere

    Si scopre che il Forte, un tempo simbolo difensivo e strategico, ospita oggi due rinomati ristoranti stellati situati uno di fronte all’altro: un contrasto affascinante tra passato militare e alta gastronomia contemporanea.

     

    Si consiglia di dedicare del tempo a una passeggiata senza fretta sotto i portici del centro, magari nelle ore più tranquille della giornata, per cogliere appieno l’atmosfera autentica del borgo e apprezzarne i dettagli architettonici.

  • Seconda tappa - Casalgrande Casalgrande

    Da Rubiera prende il via il vero itinerario di mototurismo: si percorrono tranquille strade di campagna come Via del Torrente, Via Franceschini e Via Canaletto, immergendosi nel paesaggio rurale fino a raggiungere Casalgrande, il cui nucleo storico si sviluppa a sud della strada statale.

    Consigli

    • Deviazione verso la frazione di Casalgrande Alto, dove si possono ammirare i resti dell’antico castello: una suggestiva corte fortificata del XV secolo con torri quadrate, tracce di merlature e apparati difensivi che raccontano il passato medievale del territorio.
    • Per chi ama l’arte contemporanea, il territorio sorprende con installazioni di grande impatto visivo: lungo la via Pedemontana si incontrano la Casalgrande Ceramic Cloud, prima opera italiana dell’architetto giapponese Kengo Kuma, e la Casalgrande Ceramic Crown, imponente scultura firmata da Daniel Libeskind.

    Imperdibile l’incontro tra tradizione e innovazione: da un lato i resti del castello medievale, dall’altro le iconiche sculture contemporanee che celebrano la vocazione ceramica del territorio, rendendo questa tappa unica nel suo genere.

    Dati tecnici

    • Tratto: da Rubiera a Casalgrande fino a Veggia
    • Percorso: strade secondarie di pianura e tratti su viabilità principale
    • Fondo: asfalto in buone condizioni
    • Difficoltà: facile, adatto anche a mototuristi meno esperti

    Si suggerisce di percorrere questo tratto con calma, approfittando delle soste panoramiche e delle rotonde artistiche per scattare fotografie e osservare i dettagli delle installazioni. Proseguendo, si svolta a destra su via Turati per poi continuare su via Statale in direzione della frazione di Veggia, al confine con Sassuolo.

  • Terza tappa - Castellarano Castellarano

    In pochi chilometri, percorrendo via Radici, si raggiunge Castellarano, affascinante borgo affacciato sul fiume Secchia, dove storia e paesaggio si fondono in un colpo d’occhio davvero suggestivo.

    Nel cuore del paese si scopre un ricco patrimonio storico: la quattrocentesca Rocchetta di Castellarano, parte del circuito Castelli del Ducato, il castello e la scenografica Torre dell'Orologio di Castellarano. Il borgo medievale è sempre visitabile gratuitamente e invita a una passeggiata tra vicoli e scorci panoramici. L'atmosfera autentica del centro storico, racconta la storia del territorio, con viste che si aprono sul fiume e sulle prime colline reggiane.

    Da sapere

    La Rocchetta, oggi simbolo del paese, faceva parte di un sistema difensivo strategico lungo il Secchia, fondamentale per il controllo dei traffici tra pianura e Appennino.

    Consigli di visita

    Dal centro si imbocca via Manganella, iniziando la salita tra le colline: curve e tornanti rendono il percorso particolarmente piacevole per chi viaggia su due ruote. Arrivati al bivio tra Via Telarolo e Via San Valentino, si può scegliere tra due esperienze diverse: 

    Eventi

    Festa dell’Uva – tradizionale evento settembrino che celebra la vendemmia con degustazioni di vini locali, spettacoli, mostre fotografiche, corteo storico, mercatino, villaggio contadino, motoraduno, auto d’epoca e animazioni per tutte le età

    Info utili

    Le strade dopo il bivio si restringono a una sola corsia e attraversano piccoli centri abitati e ampie vallate: si consiglia quindi una guida attenta, soprattutto nei tratti più esposti, per godersi in sicurezza il paesaggio e l’esperienza di viaggio.

  • Quarta tappa - Scandiano Scandiano

    Percorrendo via San Valentino, si collega prima a via Montebabbio e successivamente a via Monte Evangelo, entrando nel comune di Scandiano, dove una sosta panoramica è quasi d’obbligo.

    Si può fare tappa al Circolo della Caccia di Scandiano e al Monte delle Tre Croci, una terrazza naturale che regala una vista mozzafiato sulla pianura reggiana. 

    Lasciata la moto, vale la pena proseguire a piedi fino alla Grande Quercia, simbolo del territorio e punto perfetto per scattare foto ricordo immersi nella natura.

    Da non perdere

    • Il centro di Scandiano offre la possibilità di visitare la maestosa Rocca dei Boiardo, edificio storico di grande importanza culturale e architettonica, che racconta secoli di storia locale.
    • La vista dal Monte delle Tre Croci che permette di spaziare dalla pianura fino ai primi rilievi dell’Appennino: un punto di osservazione che ha da sempre affascinato viandanti, cacciatori e appassionati di fotografia.

    Eventi

    • Festival Love – evento estivo diffuso che celebra musica, cultura e intrattenimento con concerti, performance e momenti di socialità nel cuore di Scandiano.
    • Scandiano dei Fiori – manifestazione primaverile che trasforma il centro storico in un’esplosione di colori, mercati, artigianato e installazioni floreali.
    • Fiera di San Giuseppe – appuntamento tradizionale di marzo con stand gastronomici, prodotti locali, attrazioni e spettacoli per tutta la famiglia.

    Info utili

    Durante la discesa verso il centro di Scandiano prestare attenzione, soprattutto nei tornanti della frazione di Ventoso: la strada offre curve panoramiche, ma richiede guida attenta per godersi in sicurezza la bellezza del paesaggio.

  • Quinta tappa - Albinea Albinea

    Superato l’abitato di Borzano, si svolta su Via dell’Uliveto e si raggiunge la frazione di Montericco, dove si aprono scorci suggestivi tra lavandeti profumati, antiche acetaie e la caratteristica chiesa, prima in Italia dedicata alla Madonna di Lourdes.

    Da Montericco si imbocca Via Castellana per scendere verso il centro di Albinea, elegante comune della prima collina reggiana. 

    Tra le attrazioni principali si incontrano ville storiche costruite dalle famiglie aristocratiche reggiane:

    • Villa Moratti – dimora signorile immersa nel verde.
    • Villa Tarabini Viganò – oggi sede dell’Acetaia comunale, custode dei segreti dell’aceto balsamico.
    • Villa Calvi – elegante residenza di campagna.
    • Villa Arnò – ospita in luglio un’importante rassegna jazz.
    • Villa Sidoli-Rossi – testimone storica dell’Italia risorgimentale e della Seconda Guerra Mondiale, con racconti legati al paracadutaggio alleato e all’attacco al commando tedesco.

    Proseguendo verso il borgo del Broletto, lungo Via Albinea Chiesa, Via Monteiatico e Via Conte Re, si possono visitare altre acetaie tipiche e degustare i prodotti enogastronomici della provincia reggiana.

    Da non perdere

    • Passeggiare tra i lavandeti di Montericco, soprattutto a giugno, per un’esperienza sensoriale unica.
    • Visitare l’Acetaia comunale di Villa Tarabini Viganò e assaggiare l’aceto balsamico tradizionale.
    • Ammirare i panorami dalle colline di Albinea, ideali per fotografie o una pausa relax tra natura e storia.

    Curiosità

    • La chiesa di Montericco fu la prima in Italia dedicata alla Madonna di Lourdes, simbolo di devozione e architettura religiosa del XIX secolo.
    • Villa Sidoli-Rossi custodisce storie di paracadutisti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, un legame storico che pochi conoscono.

    Eventi

    • Albinea Jazz – concerti estivi di livello nazionale, solitamente a luglio
    • Ciccioli Balsamici – evento dedicato alla tradizione gastronomica reggiana, con degustazioni di ciccioli balsamici e prodotti tipici del territorio

  • Sesta tappa - Reggio Emilia Reggio nell'Emilia

    Dopo il rientro dalla campagna e dalle colline circostanti, la città di Reggio Emilia accoglie con il suo centro storico ricco di piazze eleganti, musei, monumenti e angoli vivaci da scoprire a piedi, perfetta per una pausa culturale e gastronomica prima di concludere l’itinerario.

    Si può passeggiare per il centro storico, tra piazze, musei e monumenti come:

    • Chiesa della Ghiara – santuario barocco famoso per la Crocifissione di Guercino e opere di Carracci, Tiarini e Spada, simbolo della pittura emiliana del Seicento
    • Chiesa di San Prospero – dedicata al patrono della città, conserva pregevoli elementi architettonici e decorativi e resta fulcro della devozione cittadina
    • Museo del Tricolore
    • Teatro Municipale Romolo Valli

    Da gustare

    Erbazzone reggiano, tortelli verdi e di zucca, parmigiano reggiano, cappelletti in brodo.

    Eventi 

    • Fotografia Europea – festival internazionale di fotografia contemporanea che trasforma la città in un palcoscenico diffuso di mostre, installazioni, conferenze, workshop e performance legate al tema dell’edizione
    • Reggionarra – festival della narrazione per bambini e famiglie.
    • Emergency Festival – incontri culturali e talk su pace e diritti umani.
    • Giarèda - tradizionale festa settembrina in onore della Beata Vergine della Ghiara, che anima il centro storico con mercati di prodotti gastronomici e artigianato, spettacoli, laboratori, mostre-mercato di frutti, fiori e ortaggi e celebrazioni religiose

Ultimo aggiornamento 08/05/2026

Per maggiori informazioni

Redazione Reggio Emilia e pianura

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