In Emilia Romagna sulla neve

Dagli sci allo snowboard tutta la bianca magia dell'Appennino in inverno

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Con 15 località sciistiche e 300 km di piste, le montagne dell’Emilia Romagna durante l’inverno offrono tantissime occasioni per indossare tuta, guanti e scarponi. Ai primi fiocchi di neve i comprensori sciistici diventano meta ambita per gli amanti degli sport invernali e offrono ogni genere di servizi a chi ambisce trascorrere una giornata all’insegna del divertimento.

Tre sono le stazioni sciistiche che fanno da “regine”: il comprensorio del Cimone (MO), l’area di Corno alle Scale (BO) e la zona di Cerreto Laghi (RE). A questi si aggiungono molte altre località che - seppur più piccole - sono ben organizzate per chi vuole sciare o praticare altri sport invernali.

Sull’Appennino modenese primeggia il comprensorio del Monte Cimone con i suoi oltre 50 km di piste, tutte collegate tra loro. È la più vasta e moderna località sciistica dell’Emilia Romagna, ma anche una delle più attrezzate dell’intero Appennino.

Qui ogni anno migliaia di sportivi provenienti da tutta Italia si danno appuntamento per lanciarsi a tutta velocità lungo le sue discese o divertirsi in salti e acrobazie sul grip del moderno snowpark. C’è chi pratica lo snowkite o il parapendio, chi pattina nel palaghiaccio o chi semplicemente ama rilassarsi tra i bianchi e suggestivi paesaggi della cima più alta dell’Appennino Emiliano.

Più a sud, a solo 1h da Bologna, si apre la stazione sciistica del Corno alle Scale, famosa per essere stato il luogo in cui Alberto Tomba iniziò la sua carriera, tanto da esserci due pista intitolate a lui, la Tomba 1 e la Tomba 2. Complessivamente offre 36 km di discese di varia difficoltà, due anelli dedicati allo sci di fondo e un’area attrezzata con curve paraboliche e salti, e tanto altro per gli amanti dello snowboard. C’è anche un Baby Park dove i più piccoli possono divertirsi sulla neve.

Risalendo l’Appennino, a pochi km dal Passo del Cerreto, si trova Cerreto Laghi, la terza stazione sciistica della regione per importanza. Circondato da fitte faggete e affacciato su un lago glaciale ai piedi del monte La Nuda, il comprensorio offre oltre 28 km di piste, 7 km dedicati al fondo, uno snowpark, un baby park e un palaghiaccio, considerato uno tra i più importanti e meglio attrezzati di tutto il centro Italia.

Ma in inverno la montagna dell’Emilia Romagna non significa solo sci. Le possibilità offerte sono molte, soprattutto per chi non ama lanciarsi a tutta velocità su una pista e preferisce farsi cullare da attività più slow, anche a contatto con la neve.

Ci si può concedere un avventuroso trekking lungo l’Alta Via dei Parchi (raccomandata nel periodo invernale solo a camminatori esperti ed attrezzati) oppure un suggestivo percorso di notte, ciaspole ai piedi, in mezzo ai boschi alla scoperta della natura e dei suoi abitanti, o dormire in uno dei rifugi all’interno dei numerosi Parchi della nostra Regione.

Ci sono paesaggi da ammirare, da fotografare ma soprattutto da conoscere, magari visitando uno dei tanti borghi dell’Appennino Emiliano Romagnolo ricchi di storia e tradizione dove la persone ti guardano negli occhi, ti salutano e ti invitano a gustare una delle tante specialità gastronomiche del loro territorio.

Ultimo aggiornamento 02/03/2020

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Redazione Piacenza e provincia