La Riviera. Da Rimini a Cervia

In collaborazione con Touring Club

Questo tratto del litorale adriatico è servito dalla statale 16 Adriatica, qui in parte coincidente con l’antico tracciato della romana Via Popilia (poi strada Romea), congiungente Rimini con Ravenna; ma per il visitatore più interessante della statale è il viale litoraneo che, fino a Cesenatico, collega gli abitati delle numerose vivaci stazioni balneari.

  • Lunghezza
    n.d.
  • Noi. Museo della Storia e della Memoria Bellaria-Igea Marina (RN)

    L’ex macello pubblico, completamente ristrutturato, dal 2014 è diventato Noi. Museo della Storia e della Memoria, i cui temi vanno dalla storia antica (con una sezione di archeologia che espone reperti di insediamenti lungo la Via Popilia) alla memoria più recente, legata in particolare alla tradizione marinara.

  • Museo delle Conchiglie Bellaria-Igea Marina (RN)

    Ha sede nella seicentesca Torre saracena (cioè contro le incursioni piratesche).

  • Casa Rossa di Alfredo Panzini Bellaria-Igea Marina (RN)

    Agli inizi del secolo XX Bellaria fu sede di abituale dimora dello scrittore Alfredo Panzini, che vi possedette un villino (la «casa rossa») reso famoso da alcuni suoi articoli, oggi casa-museo.

  • Casa Museo «Marino Moretti» Cesenatico (FC)

    Casa di Marino Moretti, scrittore e poeta crepuscolare (1885-1979), che qui visse a lungo. Col testamento del 1978, Moretti lasciò alla Biblioteca comunale di Cesenatico i suoi libri e le sue carte autografe. La sorella Ines donò al Comune di Cesenatico nel 1980 la casa sul canale. L’edificio è divenuto sede di un importante centro di studi sulla cultura letteraria del Novecento, non solo italiana. Fin dalla sua istituzione, casa Moretti divenuta museo, ospitando l’archivio e la biblioteca.

  • Museo della Marineria Cesenatico (FC)

    Unico del genere in Italia, dove sono esposti esemplari di barche tradizionali, restaurate e riarmate, con le colorate vele ’al terzo’ (le barche sono disarmate da ottobre ad aprile). Nel 2004 si è aggiunta la sezione a terra (in via Armellini N. 18, lungo la strada riparia in sinistra idrografica del porto-canale), che comprende l’esposizione di natanti non più in grado di galleggiare (un trabaccolo e un bragozzo), attrezzi, strumenti e illustrazioni sulla vita della gente di mare e sulle tecniche della navigazione e della pesca.

  • Antiquarium comunale Cesenatico (FC)

    Il museo raccoglie reperti del contado caratterizzato dalla presenza di ville rustiche romane; spiccano i materiali fittili rinvenuti nella fornace di Ca’ Turchi, attiva fin dal secolo III a.C. (si notino soprattutto le due statue ornamentali fittili di personaggi maschili seduti, in abbigliamento rustico, del secolo I a.C.).

  • Salina di Cervia Cervia (RA)

    La salina di Cervia si stende a ovest e a sud-ovest dell’abitato, al di là della statale Adriatica, su una superficie di 827 ettari. Esisteva già nell’873 e per il suo sfruttamento fu oggetto di secolari contese; durante la dominazione veneziana (1441-1509), intorno a Cervia e alla salina si strinse una serrata difesa militare. 
    Dopo un periodo di produzione quasi azzerata (responsabile, forse, l’eutrofizzazione dell’Adriatico) si è assistito a una piccola e lenta ripresa. 
    Indipendentemente dalla vicenda produttiva, si è provveduto alla tutela del residuo ambiente umido con l’istituzione, nel 1979, della Riserva naturale Salina di Cervia, estesa su 765 ettari e compresa come «stazione di Pineta di Classe e salina di Cervia» nel Parco regionale del Delta del Po
    Dall’VIII al XVII secolo, in mezzo alle saline sorgeva la vecchia Cervia, di cui, tranne la sconsacrata chiesetta della Madonna della Neve (ubicata in prossimità del bivio delle strade per Forlì e per Cesena), non resta più traccia.

  • Cattedrale Cervia (RA)

    La Cattedrale, più propriamente chiesa dell’Assunta, eretta nel 1702 ma incompiuta in facciata; all’interno del luogo di culto sono S. Filippo e S. Giuseppe col Bambino Gesù di scuola del Guercino, una Madonna col Bambino di Barbara Longhi e un Crocifisso ligneo del secolo XIV, proveniente dalla chiesa del Suffragio.

  • Piazza Garibaldi Cervia (RA)

    Fulcro del nucleo storico, piazza Garibaldi si dispone longitudinalmente lungo l’asse nord-sud del corso Mazzini (vecchio tracciato della statale). Sulla piazza, in parte porticata, prospettano il Palazzo comunale, iniziato nel 1702 su disegno di Francesco Fontana, e la Cattedrale, più propriamente chiesa dell’Assunta.

  • Museo del Sale-MUSA Cervia (RA)

    Il magazzino del Sale Torre ospita il Museo del Sale, raccolta etnografica di documenti, attrezzi e foto, che possiede anche una sezione archeologica: di particolare interesse un frammento di cippo funerario con testa di medusa (I-II secolo), àncora e contenitore in rame altomedievale (VI-VII secolo), i frammenti pavimentali musivi della scomparsa chiesa di S. Martino prope litus maris (VI secolo). 
    La sezione all’aperto del MUSA è la Salina Camillone, ultima delle saline a lavorazione artigianale ancora produttiva.

  • Porto canale Cervia (RA)

    Detto anche canale di Cervia, anticamente via di transito per le «burchielle» destinate al trasporto del minerale. È un altro luogo suggestivo della Cervia di un tempo, con, sulle sponde opposte, la chiesa di S. Antonio edificata nel 1704, i due settecenteschi magazzini del Sale e la poderosa torre di S. Michele, alta m 27 e a pianta quadrata, restaurata e sede dell’ufficio di informazioni turistiche. 
    Nel piazzale dei Salinari è collocata la fontana il Tappeto sospeso disegnata da Tonino Guerra, un tappeto di mosaico che trasporta alcuni cumuli di sale e un ciuffo di canne, omaggio alla civiltà salinara cervese.

  • Casa delle Farfalle Cervia (RA)

    Parco interamente dedicato al mondo degli insetti e delle farfalle. È una grande serra tropicale di 500 m2 con una temperatura che oscilla tra i 28° e i 30° e un’umidità del 65-70%. È qui che le specie di tutto il mondo, anche le più rare, vivono in libertà e si possono osservare da vicino.

  • Pineta di Cervia Cervia (RA)

    È un singolare composito ambiente, in cui si integrano gli specchi d’acqua dell’antichissima salina e i resti di un famoso bosco, quello che si stende alle spalle di Milano Marittima e di Cervia. La pineta era anch’essa parte del complesso forestale che copriva un tempo uniformemente il litorale romagnolo e i cui resti sono oggi inseriti nel Parco regionale del Delta del Po; sebbene gravemente alterata, conserva tuttora un elevato valore naturale, per l’associazione di specie mediterranee (leccio) a elementi forestali mesofili centroeuropei (farnia, carpino bianco) e submediterranei (roverella, pioppo bianco).

  • Terme di Cervia Cervia (RA)

    Lo stabilimento delle Terme di Cervia utilizza a scopo terapeutico la cosiddetta Acqua Madre di superficie (acqua di mare della salina, concentrata e impoverita del cloruro di sodio), appartenente alle acque salsobromoiodiche, e il Fango Liman della salina.

Ultimo aggiornamento 11/11/2022
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