L’autunno è una delle stagioni più suggestive per scoprire Modena e il suo territorio. La luce si fa più calda, i colori si accendono e il paesaggio cambia ritmo.
Questo itinerario di due giorni attraversa ambienti diversi – dalla città alle colline fino all’Appennino – seguendo il filo del foliage e delle atmosfere autunnali.
Dai viali alberati del Giardino Ducale Estense ai ginkgo dorati di Formigine che illuminano il parco di Villa Gandini, dai filari del Lambrusco Grasparossa, tra Levizzano e Castelvetro fino ai boschi e alle formazioni rocciose dei Sassi di Roccamalatina, il percorso alterna passeggiate, panorami e soste enogastronomiche, offrendo un’esperienza completa e accessibile a tutti.
Iniziamo la nostra giornata nel cuore di Modena, in questa storica oasi verde aperta ai cittadini nel 1739 dal duca Francesco III d'Este e resa pubblica nel 1870.
In autunno il parco si trasforma in un piccolo quadro impressionista: ippocastani, frassini, tigli e cedri si tingono di giallo dorato e rosso caldo.
Concediti una passeggiata lenta lungo i vialetti in ghiaia, lasciandoti guidare dal lieve fruscio delle foglie sotto i piedi.
Consiglio
Visitalo al mattino presto o al tramonto per i colori migliori
Spostiamoci ora a Formigine per scoprire uno dei luoghi più iconici del foliage modenese.
Qui ormai i famosissimi Ginkgo Biloba regalano uno spettacolo autunnale mozzafiato.
Con le loro foglie gialle, questi due antichi alberi cinesi si ergono maestosi accanto al tranquillo laghetto abitato da anatre, circondati dal parco progettato dal conte Gandini. Lo sfondo della neoclassica Villa Gandini, oggi sede della biblioteca comunale, aggiunge fascino a questo pittoresco angolo autunnale.
Prenditi il tempo per sederti su una panchina e goderti il silenzio: l’autunno qui ha un ritmo lento e raffinato.
Nel pomeriggio si sale verso le colline modenesi, in direzione di Castelvetro di Modena.
Qui si apre il paesaggio tipico del Lambrusco Grasparossa, dove in autunno i filari si accendono di tonalità che vanno dal rosso all’arancio, creando un susseguirsi di scorci panoramici tra vigneti, borghi e strade sinuose.
Mentre il sole tramonta lentamente dietro le colline, lasciati conquistare dall’atmosfera autentica di queste terre vocate al vino.
Per completare l’esperienza, è possibile fermarsi in una cantina del territorio per una degustazione: un modo semplice per entrare in contatto con i produttori locali e con i sapori della tradizione.
Pernottare in zona è un’ottima soluzione per ottimizzare il raggiungimento delle tappe del secondo giorno e vivere con più calma il territorio.
Concludiamo il nostro itinerario autunnale tra le imponenti formazioni rocciose dei Sassi di Roccamalatina, uno dei paesaggi più iconici dell’Appennino modenese.
Un angolo di natura e storia immerso nelle morbide colline modenesi dove le imponenti guglie di arenaria, alte fino a 70 metri, in autunno si accendono di rosso, arancio e oro, mentre i boschi di castagni e faggi creano un’atmosfera fiabesca.
Passeggia lungo i sentieri del parco, lasciati sorprendere dai panorami sulla valle del Panaro e scopri la ricca fauna locale.
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