Bagnacavallo è un luogo da scoprire con lentezza, tra piazze raccolte, portici e angoli nascosti.
Questo itinerario di due giorni attraversa il centro storico e si apre verso la campagna della Bassa Romagna, alternando arte, natura ed esperienze legate alla tradizione locale, lontano dallo stress quotidiano.
Tra richiami letterari, percorsi naturalistici e sapori del territorio, il viaggio offre un’esperienza autentica, ideale per chi desidera esplorare il territorio a ritmo slow.
Curiosità
Periodo consigliato
Nei fine settimana da aprile a ottobre
Consiglio
Se appassionati di storia e natura, la scoperta della Bassa Romagna può continuare con questi itinerari dedicati a:
• Rocche e torri in Bassa Romagna
• Le pievi in Bassa Romagna
• Passeggiate in natura nella Bassa Romagna
• La memoria nel paesaggio della Bassa Romagna
• Ravenna sulle orme di Byron
Punto di partenza suggerito è Piazza della Libertà, cuore della città ove si affacciano i principali monumenti civili e religiosi:
• Palazzo Vecchio
• la medievale torre civica
• il settecentesco Palazzo municipale opera dell’architetto Cosimo Morelli
• l’ottocentesco teatro Carlo Goldoni, progettato da Filippo Antolini, oggi candidato patrimonio Unesco
• la Collegiata di San Michele Arcangelo che accoglie al suo interno un’importante opera del pittore rinascimentale Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo senior.
Da sapere
Curiosità
Sulla facciata di Palazzo Vecchio si può individuare l’epigrafe marmorea ove è impressa la terzina della Divina Commedia: “Ben fa Bagnacaval che non rifiglia, e mal fa Castrocaro, e peggio Conio che di figliar tai conti più s’mpiglia” (Canto XIV), con la quale Dante colloca la città di Bagnacavallo nel Purgatorio.
A pochi passi si trova il Giardino dei Semplici, il più grande giardino interno della città, ultima testimonianza dei giardini privati degli antichi palazzi signorili celati da alte mura.
Cosa fare
Da non perdere
Tornando nella piazza e percorrendo i portici, lungo via Garibaldi troviamo
• la chiesa di San Giovanni
• la Torraccia antica testimonianza di un primo agglomerato urbano della città.
Curiosità
Attiguo alla chiesa sorge l’ex convento camaldolese poi divenuto convento di clausura delle suore cappuccine (non attualmente visitabile), dove nel 1821 fu educanda Allegra Byron figlia del poeta inglese Lord George Gordon Byron, come mostra la lapide a lei dedicata sopra la porta d’ingresso della struttura.
A completamento della prima giornata consigliamo di raggiungere Villanova di Bagnacavallo (a circa 5 km dalla città) per visitare:
Da sapere
All’interno dell’Ecomuseo è posta la Locanda dell’Allegra Mutanda ove concludere la giornata con uno spuntino rigorosamente romagnolo.
Per la prima tappa del secondo giorno si propone la piacevole passeggiata che da Porta Pieve raggiunge l’Antica pieve del VII secolo di San Pietro in Sylvis situata a breve distanza dal centro storico.
Da sapere
Di domenica la pieve è aperta al mattino per le funzioni ed è possibile visitarla liberamente per ammirare gli affreschi trecenteschi dell’abside attribuiti a Pietro da Rimini.
Consiglio
Per completare la mattinata ci si può spostare in una delle aziende viticole dove (previo appuntamento) degustare un calice di Burson vino autoctono per poi tornare in città per assaggiare la piadina in uno dei tanti chioschi.
Spostandosi dal centro urbano ci si può immergere nella natura della ciclopedonale che costeggia l’antico Canale Naviglio Zanelli un tempo percorso dalle imbarcazioni trainate da cavalli.
Qui con una piacevole passeggiata o lenta pedalata si può raggiungere il caratteristico ponticello sul canale e immergersi totalmente nella campagna bagnacavallese fino a Villa Prati, un tempo zona coltivata a erba per la produzione di fieno e per il pascolo del bestiame.
Da sapere
Questa tappa può essere sostituita da una visita al Podere Pantaleone, raggiungibile a piedi, in bici o in auto.
Oasi di riequilibrio ecologico, nata da un antico podere lasciato al naturale coltivato senza uso di pesticidi e interventi tecnologici moderni, lungo i suoi sentieri si possono ammirare alberi monumentali, una colonia di tartarughe e, con un po' di fortuna e in silenzio, la fauna autoctona che è tornata a popolare la zona.
Evento
Natura nella notte: nelle serate, da metà maggio a metà giugno, è possibile immergersi con una visita guidata, nel suo mare di lucciole ascoltando i versi degli uccelli notturni tra il volo dei pipistrelli.
Per concludere la giornata si suggerisce di tornare in città per un aperitivo o per la cena.
Da Piazza della Libertà la passeggiata serale lungo i portici di via Mazzini conduce alla Chiesa del Carmine accanto alla quale si apre il nascosto Vicolo degli amori. Lo stretto vicolo si percorre rigorosamente in coppia per poi raggiungere Piazza Nuova.
La settecentesca piazza ellittica chiusa, già mercato e luogo di eventi culturali, con la sua romantica atmosfera è perfetta per un aperitivo.
Per la cena c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i ristoranti del centro storico e del territorio che offrono ottima cucina romagnola.
Eventi
Da gustare
Il dolce di San Michele dalla misteriosa ricetta che i fornai preparano durante la festa.