La Ferrara del Grand Tour

Logo CC

Un insolito punto di vista per visitare Ferrara e il suo territorio, alla maniera dei viaggiatori che tra ‘700 e ‘800 sostarono negli affascinanti luoghi in cui duchi e duchesse Estensi nonché poeti come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso hanno vissuto. 

In epoca di governo papale le strade e palazzi erano pressoché deserti e abitati quasi solo da “gatti turchini”:  così scrittori e artisti descrivevano Ferrara qualche secolo fa, alimentando il mito della città del silenzio.

Da sapere

I due centri d'arte padani, Ferrara e Cento, distano tra loro 33 km. Il tragitto in auto richiede solitamente circa 40 minuti, mentre in autobus (linea 550) sono necessari circa 50 minuti per coprire il percorso.

Consiglio

Se avete più tempo a disposizione e la letteratura vi affascina potete approfondire l'itinerario La Ferrara di Ludovico Ariosto.

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Arte & Cultura
  • Target
    Amici/Solo,Coppia
  • Prima tappa - Addizione Erculea - Palazzo dei Diamanti Ferrara

    Il percorso inizia a Ferrara dalla Porta degli Angeli, presso le mura  a nord della città, a due passi dal centro.  

    Ci troviamo nell’area dell’Addizione Erculea, ampliamento urbanistico realizzato alla fine del XV secolo per volontà del Duca Ercole I d’Este e caratterizzato da ampie strade maestose. 

    Qui sorge il Tempio di S. Cristoforo alla Certosa con il complesso monumentale che affascinò i viaggiatori di epoca romantica per l’atmosfera rarefatta e malinconica. 
    A pochi passi si trovano Parco Massari, che rimanda all’idea di paesaggio del giardino all’inglese, con i suoi secolari cedri del Libano, ombrosi boschetti e antiche fontane, e il famoso Palazzo dei Diamanti, elegante edificio con rivestimento marmoreo bugnato a forma di diamante.

    Consiglio
    Una volta verificati gli orari di apertura del piccolo museo, potete deviare verso Casa di Ludovico Ariosto (Via Ariosto n° 67), la dimora in cui il poeta visse gli ultimi anni della sua vita, dedicandosi alla terza e definitiva edizione dell’Orlando Furioso, uscita nel 1532. Al primo piano, in una sala che si affaccia sul piccolo ma delizioso cortile interno, si trova il libro che nel tempo ha raccolto firme di visitatori e viaggiatori che hanno sostato in questo luogo. Tra i nomi illustri spiccano anche quelli di Giuseppe Verdi, Carlo Emilio Gadda, Giorgio Bassani e Pier Paolo Pasolini.

    Curiosità
    L'animo dei poeti Carducci e D'Annunzio non è stato indifferente alla bellezza del maestoso Corso dedicato a Ercole I d'Este:  Carducci ne evoca l'atmosfera austera e la luce crepuscolare in Rime e Ritmi, mentre D'Annunzio ne esalta l'estetica monumentale e il fascino sognante, legandolo al mito della città del silenzio. 

  • Seconda tappa – Piazzetta S. Anna e Palazzo Paradiso - Ariosto e Tasso Ferrara

    Proseguendo quindi verso il centro si incontra la Piazzetta S. Anna, area in cui sorse l’antico ospedale della città, caratterizzata oggi dall’antico e suggestivo chiostro, nonché dalla presenza del busto di Torquato Tasso, a ricordare la sua prigionia nell’edificio a seguito di una presunta pazzia riconosciutagli a corte. 
    Il poeta Byron fermatosi a Ferrara nel 1821 volle visitare questo luogo (al momento chiuso a visitatori) per dar voce al lamento del tormentato poeta.

    Inoltrandosi tra le antiche vie del centro storico si raggiunge quindi il Palazzo Paradiso, sede della Biblioteca Ariostea, che conserva  il monumento funebre del grande poeta Ludovico Ariosto.
    L’edificio accoglieva l’Università e custodisce ancora oggi, oltre ai preziosi libri e antichi manoscritti, il settecentesco teatro anatomico.

    Da sapere
    Nel luogo dove sorgeva l'Ospedale Sant'Anna, fondato nel 1443 e ampliato nei secoli seguenti, si trova oggi il Complesso Boldini, luogo di 'ricreazione' culturale voluto nell'ambito della sistemazione architettonica di tutta l'area durante i vent'anni del regime fascista; insieme ad altre zone della città, questi edifici rientrano nella Ferrara, città del Novecento.

  • Terza tappa - Castello Estense e Teatro Comunale Ferrara

    Antica fortezza e successiva residenza della Corte Estense, il Castello Estense divenne sede di rappresentanza politica durante il dominio papale della città. Ancora oggi come un tempo questo luogo è famoso per le antiche prigioni della Torre dei Leoni, teatro della tragica storia d’amore di Ugo e Parisina.

    Tappa obbligatoria per viaggiatori romantici, artisti e studiosi, attualmente l’edificio è visitabile con un percorso museale cha comprende le sale medievali, i sotterranei, i saloni affrescati, il Giardino degli Aranci e un punto panoramico sulla città, proprio in cima alla Torre dei Leoni.

    A fianco della mole del Castello si trova il settecentesco Teatro Comunale, testimonianza di un breve periodo di governo illuminato dei cardinali e del loro governo in città e sede oggi di importanti stagioni di prosa, concerti e danza. 

    Consiglio
    Due sono gli ingressi nella piccola piazza interna del Teatro, chiamata Rotonda Foschini, uno spazio ellittico che si apre verso il cielo, illuminata la sera in maniera suggestiva e spesso abbellita da mostre fotografiche; un luogo raccolto oggi come nel passato, realizzata per migliorare la viabilità, agevolando l'allontanamento delle carrozze con cui si raggiungeva il Teatro.

  • Quarta tappa - Cento - Centro storico Cento

    A circa 35 km da Ferrara si trova la cittadina di Cento, visitata nel 1786 da Goethe durante il suo Viaggio in Italia.

    Cento conserva una bella Rocca da cui parte il nostro percorso. La primitiva costruzione, edificata nel 1378 per volontà del vescovo di Bologna, fu sostituita da una nuova struttura militare attorno alla metà del secolo successivo. Venne più volte potenziata e ampliata, soprattutto durante il soggiorno del Cardinale Giulio della Rovere (vescovo di Bologna e futuro Papa Giulio II), che commissionò anche cicli decorativi ora scomparsi (1485) e che, si dice, alloggiò più volte nel Castello.

    Percorrendo Via Guercino, la principale strada della città che porta alla piazza omonima, si incontra il colorato e ottocentesco Teatro Borgatti, ricco di decorazioni in terracotta sulla facciata. Inaugurato nel settembre del 1861, fu intitolato a Giuseppe Borgatti, celebre tenore nativo di Cento al quale nel 1933 fu dedicato anche un piccolo museo, tuttora collocato nelle sale del ridotto.

    A pochi passi si trova Piazza del Guercino con il Palazzo del Governatore e la statua del famoso pittore Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, di cui rimangono dipinti in varie chiese cittadine (Chiesa di S. Lorenzo e Chiesa del Rosario) e nella Pinacoteca  Civica.

    Consiglio
    Passeggiate senza fretta sotto i portici che caratterizzano il centro storico con uno stile che ricorda molto Bologna. Lungo Corso Guercino e in piazza Guercino, i portici offrono riparo, botteghe, ristoranti, collegano edifici storici e nascondono il ricordo del piccolo ghetto ebraico, testimoniando la presenza della comunità israelitica. Le case del Ghetto, caratterizzate da balconcini in ferro battuto di tradizione spagnola, furono abitate a partire dal 1636. Degno di nota è l'elegante neoclassico Palazzo Modena, poi Carpi (1820). La sinagoga purtroppo è stata distrutta, ma se ne conservano i resti in quella di Ferrara, tra i quali un bellissimo Aròn barocco in marmo policromo. 

    Curiosità
    Salito sul campanile della Chiesa di San Biagio, il grande scrittore era stato colpito dalla vista di “una piccola e simpatica città, ben costruita, piena di movimento e di vita, linda, in mezzo a una pianura tutta coltivata a perdita d’occhio”.

Ultimo aggiornamento 29/09/2026

Per maggiori informazioni

Redazione Ferrara e provincia

Uffici informazione turistica

Ferrara - Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R)
Info

Potrebbe interessarti...

SITO UFFICIALE DI INFORMAZIONE TURISTICA © 2019-2026 Regione Emilia-Romagna | Assessorato Turismo e Commercio